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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI mercoledì 3 maggio 1978 (39 anni fa) Primo esempio di spamming

3 Maggio 2017, 09:24am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI mercoledì 3 maggio 1978 (39 anni fa) Primo esempio di spamming

DI MARIA PAPPACODA Primo esempio di spamming: Cartacea o in formato elettronico la posta indesiderata reca noie a chiunque la riceva; se poi, come nel secondo caso, diventa un aspetto seriale, allora è una vera forma di tortura. Chi fece uso per la prima volta dello spam, verificò concretamente il suo alto potenziale pubblicitario, inaugurando un fenomeno incontrollabile tra i più invisi agli internauti.

Alla fine degli anni Settanta il computer non era ancora uno strumento così popolare e vuoi per il prezzo, vuoi per la difficoltà ad utilizzarlo, ad averlo erano in pochissimi, la maggior parte utilizzava quelli di università ed istituti di ricerca. Proprio negli ambienti accademici aveva preso piede il progetto Arpanet, un network che metteva in collegamento informatico gli atenei più rinomati nel campo scientifico, considerato il progenitore di internet.

La possibilità di raggiungere più destinatari con un solo messaggio fece scattare un'intuizione nella mente di Gary Thuerk, dipendente della Dec (Digital Equipment Corporation, confluita più tardi nella multinazionale Hewlett-Packard), azienda produttrice di computer. Partendo dall'idea che gli utenti di Arpanet rappresentassero i potenziali clienti dei dispositivi che era incaricato di promuovere, Thuerk pensò di raggiungerli tutti quanti in un colpo solo. Preparò un messaggio pubblicitario standard e il 3 maggio 1978 lo inviò a 393 recapiti di posta, premendo un solo tasto.

L'innovativa strategia di marketing diede qualche frutto, facendo vendere qualche computer; la reazione complessiva fu tuttavia di enorme fastidio per quello che veniva avvertito come un gesto molesto. L'avvento di Internet negli anni Novanta vide il fenomeno crescere gradualmente, con l'aumentare delle persone collegate alla rete e dotate di un recapito di posta elettronica.

Nella primavera del 1993 gli venne dato il nome di spam. A coniarlo fu Richard Depew, moderatore di un newsgroup, che per un bug del software postò duecento messaggi di fila, tutti uguali. L'idea gli venne pensando a un famoso sketch della serie televisiva inglese "Monty Python" (1972), in cui una coppia si trova a pranzare in un bar, accanto a un tavolo di vichinghi. Alle richieste della donna sui piatti del menu, la cameriera elenca una serie di pietanze che contengono tutte la "spam" (noto marchio di carne in scatola, che abbrevia l'espressione "spiced ham", cioè carne speziata) e ogni volta i vichinghi intonano in coro «Spam spam spam...», impedendo alla donna di ordinare. Lo sketch prendeva di mira la campagna pubblicitaria invasiva di quell'alimento.

Di qui il termine prese a identificare l'uso di intasare le email private di messaggi pubblicitari di varia natura, con un testo standard e in minima parte personalizzato. Per inviarli, lo spammer si serve di particolari programmi in grado di rintracciare indirizzi email segnalati nelle pagine web, creando una sorta di enorme mailing list.

I messaggi di spam finirono nel mirino delle norme sulla violazione della privacy e sul trattamento dei dati, che nei vari Paesi vennero rese più stringenti a seguito degli abusi denunciati dai cittadini.

Nello stesso periodo iniziò a diffondersi una forma di spamming finalizzata alla truffa informatica, denominata phishing. Presentandosi come centro servizi online di istituti bancari o delle poste, l'aggressore tenta con l'inganno di carpire i dati sensibili dell'utente. Altre forme di truffe sono basate su lotterie fantasiose o richieste di aiuto per spostare del denaro.

Recenti statistiche stimano che ogni internauta impiega al giorno 15 minuti per pulire la propria email dallo spam.

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Incassi, Guardiani della Galassia al top Bene il francese Famiglia all'Improvviso, delude The Circle

2 Maggio 2017, 09:55am

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Incassi, Guardiani della Galassia al top Bene il francese Famiglia all'Improvviso, delude The Circle

INSERITO DA MORENA MOTTA Cambia volto la classifica del box office italiano. Nell'ultimo weekend, secondo Cinetel, in vetta si piazza, come da previsioni, Guardiani della Galassia vol.2, scorretta saga di supereroi Marvel, con al debutto 2 mln 196 mila euro. Seconda la sorpresa francese Famiglia all'improvviso (1 mln 223 mila euro, 3.833 mln in due settimane di programmazione). Segue Baby Boss, con 909 mila euro (4 mln 537 in totale). Scivola fuori dal podio Fast & Furious 8, ancora al top in Usa, che raccoglie 880 mila euro, andando a sfondare quota 13 mln (13.507) in tre settimane. Solo quinta la new entry The Circle, con Tom Hanks ed Emma Watson, che delude con un incasso di 800 mila euro. Il primo italiano è sesto: La tenerezza, ultima fatica di Gianni Amelio con Elio Germano, che incassa 615 mila euro, seguito dalla commedia Moglie e marito, dietro con 161 mila euro e da Lasciati andare, con un insolito Toni Servillo comico: 151 mila euro l'incasso. Chiudono Boston - Caccia all'uomo (109 mila euro) e The Bye Bye Man (107 mila). ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Salone del Libro va Oltre Confine e invade Torino 30/a edizione allontana spettri Milano. Da Pennac a Sepulveda

29 Aprile 2017, 00:20am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Salone del Libro va Oltre Confine e invade Torino 30/a edizione allontana spettri Milano. Da Pennac a Sepulveda

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA TORINO - Il Salone del Libro compie trent'anni e allontana gli spettri di Milano, che quest'anno per la prima volta ha organizzato una manifestazione concorrente, per andare 'Oltre confine', il tema di una edizione che si presenta più ricca che mai. E più internazionale. Da Pennac ad Alicia Gimenez Bartlett e Richard Ford sono tanti gli scrittori che hanno scelto la città della Mole "perché qui si divertono", ha detto il direttore della buchmesse Nicola Lagioia. E perché, "dopo trent'anni al servizio della cultura e dell'amore per i libri, Torino se lo merita", ha aggiunto l'ex ministro Massimo Bray, che della manifestazione è il presidente.
    La presentazione del programma al Museo del Risorgimento, nell'aula del primo parlamento, oggi culla del nuovo Salone del Libro, quello nato dopo lo strappo con gli editori, come oltre 150 anni fa lo è stato dell'Italia unita. La "migliore risposta", secondo la sindaca di Torino Chiara Appendino, a chi nei mesi scorsi ha dato per morta una manifestazione viva e vegeta, che dal 18 al 22 maggio invaderà la città con la sua nuova formula 'en plein air'. Per estendere la magia del Salone fin sulla mongolfiera di Porta Palazzo, dove leggere Viaggio al centro della Terra di Jules Verne, o nel sommergibile sul Po dove tornare a sfogliare Ventimila leghe sotto i mari con Bruno Gambarotta.
    Agli stand del Lingotto, 11 mila metri quadrati, il 10% in più dello scorso anno, con 424 espositori contro i 338 del 2016, si aggiungono altre importanti novità. Come Narrazioni Jazz, il nuovo Torino Jazz Festival, e il 'superfestival' che per la prima volta riunisce in un unico evento 67 tra i più importanti festival culturali italiani. Per non dimenticare l'anteprima del 6 maggio, un'altra novità, all'Auditorium Rai con Patti Smith.
    Roba da fare del Salone del Libro il nuovo simbolo di Torino, "al pari della Biennale per Venezia - sottolinea Lagioia - del Palio per Siena e del Festival di Edimburgo".
    "In questo Paese l'importante è lavorare per aumentare il numero dei lettori - sostiene il premio Strega, che ha lavorato al programma della kermesse con 14 consulenti - e io mi auguro che questa spaccatura tra gli editori venga sanata al più presto. All'Aie consiglio, piuttosto che mettere Torino contro Milano, di andare a promuovere la lettura dove si legge di meno, come al Sud". Nessun editore, neppure Mondadori o Gruppo Gems che tanto si sono spesi per Tempo di Libri, hanno negato la partecipazione dei loro autori, anche se per la prima volta non avranno uno stand.
    Difficile del resto fare a meno di un appuntamento che lo scorso anno ha attirato 127 mila visitatori, contro i 70 mila di Tempo di Libri. Difficile rinunciare a far parte di un programma talmente ricco da orientare le letture dei prossimi mesi. Si va da Pennac, che al Grattacielo di Intesa Sanpaolo dialogherà con Sandro Veronesi sul suo ultimo capitolo del ciclo 'Il caso Malaussene', al premio Pulitzer Richard Ford, dalle visioni cyberpunk di Bruce Sterling alle scrittrici 'femministe' Yasmine Reza, Miriam Toews e Lidia Ravera. Da Alessandro Baricco, che con Francesco Bianconi dei Baustelle celebra 'Furore' di Steinbeck, a Amitav Ghosh. E ancora Luis Sepulveda, che dialogherà con Carlo Petrini, Roberto Saviano, Alicia Gimenez-Bartlett, Jonathan Lethem.
    Due i convegni dedicati a Elena Ferrante, vero e proprio caso letterario internazionale degli ultimi anni. Autore dall'identità ancora sconosciuta, esaminato ai raggi X dagli editori stranieri che l'hanno pubblicata e da scrittori e critici. Tra i più attesi anche padre Alejandro Solalinde, prete di strada messicano e nemico dei narcotrafficanti, Alan Friedman, con il suo ultimo libro 'Questa non è l'America', Paco Ignacio Taibo II, Chiara Gamberale, Luciana Littizzetto che parlerà del suo 'La bella addormentata in quel posto' con Maria de Filippi. (ANSA).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Jonathan Demme, addio al regista del Silenzio degli Innocenti Oscar per Il silenzio degli innocenti, aveva 73 anni

27 Aprile 2017, 09:39am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Jonathan Demme, addio al regista del Silenzio degli Innocenti Oscar per Il silenzio degli innocenti, aveva 73 anni

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Il mondo del cinema è in lutto. A 73 anni è morto Jonathan Demme, regista famoso per 'Il silenzio degli Innocenti' 5 premi Oscar nel 1991, e 'Philadelphia'. Secondo Variety, Demme era affetto da un cancro all'esofago ed è morto a New York per complicazioni legate sia al tumore che al cuore.

Il Silenzio degli Innocenti -  il trailer italiano

Il regista deve appunto la sua fama soprattutto al celebre film con Jodie Foster e Anthony Hopkins, ma anche per avere toccato un tema come l'Aids in 'Philadelphia'.

Andrew Beckett (Tom Hanks) ascolta Maria Callas nell' Andrea Chenier di Giordano e traduce i versi all'avvocato Joe Miller (Denzel Washington) GUARDA

 

Tra i suoi ultimi film la commedia Dove eravamo rimasti con una inedita Meryl Streep cantante rock, presentato alla Mostra del cinema di Venezia due anni fa. Ha diretto nel 2016 un documentario musicale su Justin Timberlake e stava lavorando alla serie Shots Fired di cui ha diretto il primo episodio.

ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sorrento stende il red carpet: tornano gli «Incontri Internazionali del Cinema»

26 Aprile 2017, 08:19am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sorrento stende il red carpet: tornano gli «Incontri Internazionali del Cinema»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli “Incontri Internazionali del Cinema” tornano a Sorrento dal 26 al 30 aprile. Saranno oltre quaranta gli ospiti, tra attori, registi e produttori che si incontreranno per questa 39esima edizione dell’evento, la seconda di un nuovo corso che ha rilanciato la storica manifestazione di approfondimento sui linguaggi, sui generi cinematografici e seriali.

Il focus di quest’anno è concentrato sul “Comedy”, genere amato e discusso ma che comunque resta il cuore pulsante del racconto nazionale. Ad aprire la manifestazione nella sua serata inaugurale di mercoledì 26 aprile sarà Vincenzo Salemme. L’appuntamento con il comico napoletano è previsto al Chiostro San Francesco alle 19.00. Tra gli ospiti della cinque giorni, oltre  Vincenzo Salemme, ci saranno anche Alessandro Siani, Fausto Brizzi, Ornella Muti e Ivan Cotroneo.

Giovedì 27 aprile alle 11:30 si terrà il convegno “La commedia è sempre viva! Gli elementi del successo” a cura di Vito Sinopoli, sullo stato e la tendenza della commedia italiana, in cui interverranno il regista Fausto Brizzi insieme agli Amministratori e Direttori delle più importanti case cinematografiche italiane. Venerdì 28 aprile alle 10:30 ci sarà l’incontro con gli attori Simone Petrella, Daniele Pugliese e Bruno Galasso per analizzare il format “Il caso di Casa Surace, la comicità viaggia sul web”che  ha scalato le vette della notorietà e del successo.

Cinque gli incontri della sezione “ComedyTalk”, un format che consente ai protagonisti del genere,  di dialogare su un tema caldo, intrecciando laboratori di sperimentazione e factory multimediali attive sul territorio campano con il lavoro sempre più sinergico e virtuoso su film, serie tv, web series e animazione.  Il primo ComedyTalk è in programma giovedì 27 aprile alle 19:00 e vede la partecipazione di  Alessandro Usai, Andrea Pisani, Simona Tabasco, Giovanni Bognetti, Fausto Brizzi, Nicolas Vaporidis, Federica Lucisano e Giampaolo Letta.

Venerdì 28 aprile alle 19:00, al secondo incontro di “ComedyTalk”, sarà ospite la factory partenopea Mad Entertainment con il regista e cast di “La Parrucchiera”, Stefano Incerti, Massimiliano Gallo, Pina Turco, Cristina Donadio, Tony Tammaro. Protagonisti anche i registi del cartoon “Gatta Cenerentola”. Grande attesa per domenica 30 aprile: alle 18.00 ci sarà l’incontro con Alessandro Siani e Riccardo Tognazzi che racconteranno il loro progetto produttivo e creativo sul territorio campano e meridionale. In conclusione la  serata d’onore per Ivan Cotroneo  dove si racconteranno Ornella Muti, Maria Pia Calzone, Alessandro Roja, Massimiliano Gallo e il direttore della fotografia Luca Bigazzi.

Con Omaggio alla Francia, torna quest’anno la formula classica degli “Incontri” che punterà ogni anno su una cinematografia straniera. Sarà proposto il meglio della nuova commedia francese, con uno sguardo particolare ai remake Italia-Francia, e la partecipazione di ospiti internazionali. In programma anche la mostra fotografica “Risate di cinema” a cura di Antonio Maraldi (Vernissage 26 aprile ore 18, Chiostro di San Francesco – Ingresso gratuito dalle 9:00 alle 20:00 fino all’1 maggio).

“Con gli Incontri Internazionali del Cinema 2017, – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Cuomo – Sorrento entra definitivamente nel vivo della stagione turistica, offrendo un cartellone di eventi che ci si augura in grado di soddisfare ogni genere di gusto di cittadini e ospiti della città”.

AMALFINOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gassmann, quando papà mi portò nudo sul palco Giro un film con Proietti drammatico, in Siria è olocausto

24 Aprile 2017, 10:04am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gassmann, quando papà mi portò nudo sul palco Giro un film con Proietti drammatico, in Siria è olocausto


   INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un inedito Gigi Proietti drammatico sarà il protagonista del prossimo film di Alessandro Gassmann dal titolo Il premio che inizierà le riprese l'otto maggio. È quello che ha rivelato stamani al Petruzzelli di Bari l'attore regista che ha tenuto una strapiena masterclass al Bif&st che quest'anno ha dedicato la manifestazione proprio a Vittorio Gassman e a Dino Risi. "Proietti - ha detto Gassmann - è una delle macchine attoriali migliori esistenti al cinema e io ho voluto utilizzarlo in un ruolo drammatico, quello di un letterato che deve andare a Stoccolma per ritirare il Nobel. Ma nel film, una sorta di Road Movie di una famiglia sui generis, anche lo stesso Alessandro, nel ruolo del figlio, Anna Foglietta in quello di una figlia troppo concentrata su se stessa, e Rocco Papaleo, assistente pusher dello scrittore". Questa è solo una delle cose rivelate oggi dal 52enne figlio d'arte che non ha mancato di parlare del difficile rapporto con un padre 'ingombrante' come era sicuramente il cosiddetto Mattatore e anche di politica estere "oggi in Siria è Olocausto". Ecco alcune voci dell'incontro di stamani. - IO FIGLIO DI VITTORIO Era un padre severo con le sue convinzioni, ma di una dolcezza infinita. Era comunque un uomo del 1922, di origine ebraica, che anche per questo se l'era passata male. Insomma sapeva cosa voleva dire partire da zero e conquistarsi tutto quello che si desidera. Così anche io ho cercato nella mia vita di non prendere mai scorciatoie, ma di affrontare le cose frontalmente. Poi certo c'è la casualità, la fortuna. Non volevo però fare l'attore da ragazzo, ma agraria a Perugia. Ma mio padre, non credendo molto della mia vera volontà di studiare, mi portò sulle scene teatrali con un testo difficile come Affabulazione di Pier Paolo Pasolini. Mi ritrovai nudo sul palcoscenico con i capelli tinti di giallo. La prima la facemmo a Pistoia e io ero sconvolto. Avevo diciannove anni.
    - IL CALENDARIO NUDO E' vero ho fatto un calendario nudo nel 2001. Ero molto unto e, devo dire, mi hanno dato un sacco di soldi per farlo e io avevo appena avuto figlio. Mi serviva denaro. Quello che non sapevo era che le foto le avremmo fatte in Messico su una spiaggia piena di turisti, tra cui molti italiani, che mi guardavano, mi indicavano con scherno e ridevano. Ma quel fisico l'ho avuto solo per poco, allora era come un pollo da combattimento.
    - I MIEI 18 ANNI Ero un ragazzo incontrollabile, aggressivo, non andavo a scuola e mio padre mi fece fare il servizio militare. Nessuna raccomandazione, anzi mi fece arrivare a Taranto con la tradotta, 11 ore di viaggio. Era fatto così.
    - IO PADRE Sono molto esigente e severo con mio figlio, non si può essere amici dei propri figli. Dobbiamo un po' stargli sulle palle noi genitori, ma poi tra noi c'è tanto affetto.
    Cerco certo di non fare gli errori di mio padre, ma facendone sicuramente altri.
    - NON PIÙ FIGLIO DI VITTORIO E' caduta per me l'etichetta di 'figlio di' con Il bagno turco di Ozpetek. Alcuni attori allora rifiutarono quel ruolo da omosessuale e meno male che andò così, posso dire ora, che ci furono allora tanti attori scemi.
    - IO AMBASCIATORE DI UNHCR Ho prodotto e diretto 'Torn - Strappati' (di cui si sono viste alcune scene al Petruzzelli) come goodwill ambassador della Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite). Volevamo far vedere gli artisti siriani rifugiati in Giordania e a Beirut in Libano tutto. Sono stato ultimamente in missione sulle coste siciliane e i migranti sono molto spesso donne e bambini. Non si possono far polemiche su queste cose; se salvare o meno le persone in mare. Non credo sia il momento. Quello che succede oggi in Siria è paragonabile a un olocausto. Chi oggi non si fa sentire, non prende posizione su quello che accade, va considerato un complice.
    (ANSA).

 

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "MI HA ABBRACCIATA PER L’ULTIMA VOLTA, E POI È PARTITA". LUTTO PER EVA GRIMALDI, SU FACEBOOK IL MESSAGGIO COMMOVENTE PER LA MAMMA

22 Aprile 2017, 08:52am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "MI HA ABBRACCIATA PER L’ULTIMA VOLTA, E POI È PARTITA". LUTTO PER EVA GRIMALDI, SU FACEBOOK IL MESSAGGIO COMMOVENTE PER LA MAMMA

INSERITO DA MARIA PAPPACODA "Mi ha insegnato a vivere, ad essere felice, a credere nei sogni. A piangere quando era necessario, a correre quando ne avevo la forza". Eva Grimaldi affida alla sua pagina Facebook un commovente messaggio dedicato alla mamma venuta a mancare all'età di 93 anni. Anche quando l'attrice era sull'Isola chiedeva spesso della salute della mamma malata da tempo : "Ho sempre considerato mia Mamma il mio Eroe preferito - prosegue Eva - quello che si legge nei libri o nei copioni. L'ho sempre ammirata per la sua capacità di essere Donna, Madre, Amica e Compagna. E, nonostante ogni difficoltà, non mi ha mai negato la cosa più importante: l'Amore". Un dolore immenso che l'attrice ha voluto condividere con il suo pubblico poche ore dopo aver annunciato le nozze con la compagna Imma Battaglia :"Mi ha aspettata: ha aspettato che tornassi dal viaggio per intraprenderne uno Lei. Ha atteso, nella sua immensa bontà e gentilezza, che ogni cosa tornasse in ordine. Mi ha abbracciata, per l'ultima volta, e poi, con delicatezza, è partita. Mamma, grazie di cuore.Mamma, buon viaggio.Tua Figlia,Milva". Milva è il nome di battesimo di Eva Grimaldi

DI IDA DI GRAZIA LEGGO.IT

 

 Pochi minuti fa anche la compagna Imma Battaglia ha postato un dolce messaggio per mamma Elvira:"In questi anni ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere Mamma Elvira, una donna semplicemente straordinaria, che mi ha insegnato la forza delle donne e la potenza dell'Amore. Conserverò con me il suo ricordo per sempre, insieme al suo sorriso e a quei guanti di lana fatti a mano che mi hanno scaldato il cuore.Sono certa che in questo momento sarà in Pace, giusta tra i giusti.Grazie Elvira, per la donna che sei stata e per quella che hai cresciuto".

 

Imma Battaglia
17 ore fa

In questi anni ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere Mamma Elvira, una donna semplicemente straordinaria, che mi ha insegnato la forza delle donne e la potenza dell'Amore.

Conserverò con me il suo ricordo per sempre, insieme al suo sorriso e a quei guanti di lana fatti a mano che mi hanno scaldato il cuore.

Sono certa che in questo momento sarà in Pace, giusta tra i giusti.

...Altro...
 
Eva Grimaldi
ArtistaPiace a 45.444 persone
21 h

Mi ha insegnato a vivere, ad essere felice, a credere nei sogni. A piangere quando era necessario, a correre quando ne avevo la forza.

Ho sempre considerato mi...

Altro...

 

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI BARBARA CARFAGNA CHOC: "ISABELLA FERRARI IN RAI A 16 ANNI PERCHÉ AMANTE DI BONCOMPAGNI"

21 Aprile 2017, 08:43am

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DI MORENA MOTTA Barabara Carfagna, volto del Tg1, al veleno su Facebook contro Isabella Ferrari e Marco Travaglio, con un lungo e polemico post su Gianni Boncompagni, che fa il paragone con la vicenda delle famose "cene eleganti" di Berlusconi e al caso Ruby. Coinvolta anche Claudia Gerini.Così inizia la Carfagna: "Quanto cambia chi è la persona che lo compie nel racconto di un comportamento? Tutti amavamo e piangiamo la morte di Boncompagni. Io me lo ricordo a qualche festa da D'Agostino in cui si parlava di Berlusconi. Anche lui aveva avuto amanti minorenni e le aveva piazzate con successo, anche nella TV di Stato".

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DELLA PAROLA CADREGA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Aprile 2017, 10:33am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DELLA PAROLA CADREGA A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Vi siete mai chiesti quale origine possano avere quelle strane parole che sentiamo nei nostri dialetti, e che apparentemente sembrano non avere alcuna relazione con le equivalenti italiane? 
Vediamo di capire come sedendoci comodamente su una bella... Cadrega.
L'espressione "cadrega" è tipica del dialetto lombardo occidentale (noto anche come "insubre"), cioè quello parlato a Milano e, con innumerevoli varianti territoriali nel suo Hinterland, ed è divenuta famosa in tutta Italia per mezzo di una nota scenetta di Aldo, Giovanni e Giacomo, dove il "terùn" (espressione in origine offensiva, ma oggi utilizzata anche in termini scherzosi, per designare i meridionali), Aldo, finisce in casa di due leghisti, Giovanni e Giacomo, e, per non farsi scoprire meridionale, improvvisa natali nordici: per testarlo, i due leghisti gli dicono di prendere pure una "cadrega" ed Aldo, non sapendo cosa sia, afferra una mela sul tavolo sperando di aver indovinato.

 

Poiché è ben chiaro che la cadrega non è la mela, in milanese resta da capire cosa sia. Ebbene... la "cadrega" in milanese è la "sedia". Questo termine può suonare molto familiare anche a molti non lombardi, poiché è presente, con qualche variante, in tutti i principali dialetti del nord (per esempio: "carega" in veneto).

 

Ma che origine ha questo strano termine, che pure sembra così "poco italico", rispetto alla nostra "sedia"? 
Ebbene, in realtà ha origini "italicissime" poiché deriva da un termine latino che usiamo anche in italiano comunemente, anche se ha cambiato di significato: il termine in questione è "Cathedra", da cui deriva la nostra "cattedra".
Oggi noi siamo abituati a pensare alla "cattedra", come alla scrivania, al tavolo dove siede il docente davanti agli studenti o, in senso figurato, alla materia che un dato docente insegna (esempio: ha la "cattedra di scienze").
In realtà in latino il termine "cathedra" non identificava un tavolo bensì un seggio, nello specifico una sedia con i braccioli, simile alla nostra poltrona. Per estensione poi è divenuta sinonimo di "sede vescovile", dove appunto, nella chiesa "cattedrale", si trovava (e si trova tutt'oggi) la "cattedra" (ovvero la "sedia", intesa come una sorta di "trono") del vescovo.
Quando invece si parla di... cadreghìn (o "cadreghino" nella sua versione italianizzata), che nasce come versione alterata di "cadrega", oggi si intende, in senso spregiativo-canzonatorio, la "poltrona del politico", spesso abbinata all'idea che i nostri politici siano restii a lasciar andare con troppa facilità la loro posizione, specie se occupata da molti anni.
Altre versioni alterate (in milanese, almeno) sono "cadregheta" (seggiolina), cadregùn (seggiolone) e consimili.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Gianni Boncompagni, l'innovatore della tv italiana

17 Aprile 2017, 09:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Gianni Boncompagni, l'innovatore della tv italiana

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA È morto a 84 anni, a Roma, Gianni Boncompagni. Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, è stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento, e poi autore e regista di Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba. Lo annunciano all'ANSA le figlie Claudia, Paola e Barbara: «Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile».Dopo aver rivoluzionato il linguaggio radiofonico negli anni '60 e '70 con Bandiera gialla e Alto gradimento, complice l'amico di sempre Arbore, nel 1977 Boncompagni debutta in tv con Discoring. Poi arriva Pronto, Raffaella? (1984), condotto da Raffaella Carrà, di cui è stato pigmalione e fidanzato decennale, di Pronto, chi gioca? (1985), condotto da Enrica Bonaccorti e poi realizza tre edizioni di Domenica in. Nel 1991 il passaggio a Mediaset, con Primadonna condotto da Eva Robin's e soprattutto Non è la Rai, programma con cui lancia Ambra Angiolini che diventa l'idolo dei teenager. Tornato alla Rai, nel 1996-97 firma due edizioni di Macao (la prima con Alba Parietti, poi esclusa), la cui seconda edizione chiude per bassi ascolti. Ugualmente sfortunata l'esperienza di Crociera. Nel 2002 il rilancio con il Chiambretti c'è di Piero Chiambretti, tra informazione e varietà, poi tra il 2007 e il 2008 dirige e conduce Bombay su La7. Papà della tv leggera, intelligente e imprevedibile, Boncompagni firma hit musicali come Ragazzo triste' di Patty Pravo e 'Il mondo', successo mondiale lanciato nel 1965 da Jimmy Fontana, nonché tutte le hit di Raffaella Carrà, da 'Tuca tuca' a 'Tanti auguri' a 'A far l'amore comincia tu'. 

Allergico ai format, negli ultimi tempi si allontana dal mondo della tv: «Oggi guardo molto Sky, Maurizio Crozza su La7, History Channel o i film. Sulla Rai solo L'eredità, forse perché mi sento molto bravo nel dare le risposte. Ma la tv in generale verrà vista sempre meno, anzi nei prossimi dieci anni scadrà. A guardarla ormai sono solo donne anziane semianalfabete, quelle che votano Berlusconi. I ragazzi non sanno neanche cosa sia. La tv di oggi è Internet, con tutto quello che comporta». E non nasconde i giudizi critici anche nei confronti della Rai: «A Viale Mazzini - dice in occasione degli 80 anni - non ci sono più i direttori, i funzionari: sono tutti extracomunitari, che accendono fuochi, mangiano salsicce. Non fanno più niente, non ci sono interlocutori. Molti non sanno leggere. Non puoi portare una proposta scritta, ma solo orale».

IL MATTINO

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