Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Rubinetti a secco in diverse zone di Salerno. A seguito del rinvenimento di una perdita idrica sulla condotta adduttrice “Consorziale” nel tenimento del Comune di Castiglione dei Genovesi, la società AUSINO SpA.–Servizi Idrici Integrati ha fatto sapere che, per effettuare gli interventi di riparazione, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica sulla condotta in oggetto a partire dalle ore 7 di giovedì 10.11.2022.
Le zone interessate La sospensione idrica comporterà la mancata erogazione alle seguenti zone:
Sordina
Cappelle Superiori
Puzzo di Cappelle
Cappelle Inferiori (tratto compreso tra Via Fuardo e Via S.Luca compresi Parco Ambra e palazzine SIULP)
Montecasino (parte alta)
Rione Calenda (soltanto il tratto di Via S.Calenda compreso tra Via De Fugaldo e Via Paolo VI inclusa)
Via S. De Vita e Via dei Casali
Ospedale G. Da Procida
Potrebbero inoltre verificarsi, in relazione agli assorbimenti di utenza, temporanee depressioni idriche nelle zone di: Ariella, Pastorano, Torre Bianca, Casa Roma, Casa Leone Matierno, Via degli Etruschi, Cappelle Inferiori, Via dei Greci Il ripristino Il ripristino del regolare esercizio per la rete distributiva servita dalla scrivente è previsto, in relazione, sia a quanto comunicatoci dall’Ausino circa le previsioni di ultimazione dei lavori di riparazione, che ai tempi di riempimento delle condotte, salvo imprevisti e compatibilmente con gli assorbimenti dell’utenza, per le ore 21,00 di giovedì 10.11.2022.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Cresce il sistema portuale campano e le previsioni per i prossimi anni sono ancora più incoraggianti. A invogliare gli armatori e gli investitori a puntare sempre di più sui porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia sono non solo i continui investimenti ma pure la partenza delle Zone economiche speciali. Insomma i prossimi anni, almeno sul fronte del business portuale, potranno essere foriere di soddisfazioni, sempre che la burocrazia non metta i bastoni tra le ruote. Perché, tra tante note positive, c’è anche quella negativa delle procedure amministrative, il più delle volte lente e farraginose. A tracciare lo stato di salute dei porti campani è il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Andrea Annunziata. Numeri da record. Il numero uno dell’Authority evidenzia come i porti campani stiano «recuperando il terreno perduto durante la pandemia e addirittura si registrano risultati superiori al periodo pre Covid, sia nel settore delle merci che in quello dei passeggeri. È un dato importantissimo - rimarca - che è stato possibile raggiungere sia grazie alla capacità degli imprenditori portuali sia al fatto che da più di un anno gli armatori hanno potuto visionare il documento di pianificazione strategica, che prevede circa mezzo miliardo di euro d’investimenti. Un particolare quest’ultimo che incoraggia gli armatori di tutto il mondo a scegliere i porti campani, che ammodernano le infrastrutture e le rendono sempre più sicure, con un occhio di riguardo alla tutela dell’ambiente ». I lavori al porto di Salerno. E in quest’ottica lo scalo di via Ligea è considerato, come rivela Annunziata, «un vero e proprio gioiello». «Se si tiene conto degli spazi esigui - spiega Annunziata - Salerno realizza numeri incredibili per quanto riguarda le crociere, il trasporto delle persone, i container e le merci«. La struttura portuale è un cantiere a cielo aperto. «Tra gli interventi già programmati - mette in risalto il presidente dell’Autorità - è prevista la sistemazione definitiva di tutte le banchine, il completamento del dragaggio, l’ultimazione di Porta Ovest che purtroppo va avanti da più di 10 anni. E stiamo immaginando di allungare in molo Manfredi per avere la possibilità di far attraccare un numero maggiore di navi da crociera. I soldi ci sono, dobbiamo sperare che la burocrazia acceleri i processi amministrativi, perché noi possiamo programmare quanto vogliamo, ma poi tutti s’impantana nella lentezza delle procedure. Speriamo che qualche Governo si svegli definitivamente e cominci a dare la possibilità di premiare, nei nostri enti, chi lavora, dando la possibilità di assumere i giovani e di buttare fuori chi non ha voglia di lavorare». Le Zes campane. Uno strumento in grado di dare ulteriore impulso alla crescita sono le Zone economiche speciali. «Le Zes precisa Annunziata - sono partite. Per fortuna abbiamo un commissario capace e veloce. E con il comitato d’indirizzo stiamo pensando a riperimetrare le aree. I primi progetti presentati hanno avuto già i nulla osta. Nel prossimi anni potremmo crescere del 30 per cento anche nell’occupazione». Gaetano de Stefano LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Ben 32 anni per mettere fine a un contenzioso infinito e quasi “dimenticato”: è il tempo che è stato necessario per mettere definitivamente la parola fine al cantiere per la costruzione dello stadio Arechi. Già, perché mentre si discute ed entrano nel vivo i progetti per dare nuova linfa e cambiare totalmente il volto del “principe degli Stadi”, il Comune di Salerno solo negli ultimi giorni ha archiviato la pratica dell’appalto per la costruzione dell’impianto sportivo di via Allende. Con poco più di 90mila euro: sono i soldi impegnati e pronti ad essere versati alla curatela fallimentare della Sicoap - il consorzio napoletano che si occupò della costruzione dell’impianto sportivo fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta - che aveva citato in giudizio l’amministrazione comunale e che si è vista riconoscere, al termine di un “processo” infinito, la somma in seguito all’accordo trovato con l’ufficio legale dell’Ente e a una transazioni stipulata negli scorsi mesi. Un ulteriore spesa, dunque, per le casse - già in difficoltà - di Palazzo Guerra con l’amministrazione che si è trovata “costretta” a riparare a un “guaio” di oltre sei lustri prima. E che poteva essere ben più pesante... LA CITTA
di GIOVANNI MONTUORI Grossi disagi sulla strada regionale 88 al confine tra i territori dei Comuni di Pellezzano e Salerno, con esattezza a Fratte in località Fonta Fiore poco prima del Centro Commerciale "Le Cotoniere", dove la caduta di un albero ha provocato l'interruzione della circolazione stradale. Per fortuna, al momento della caduta non si sono trovati coinvolti veicoli o mezzi pubblici. E' stato disposto un percorso alternativo o attraversando la frazione Capezzano di Pellezzano lungo la SP 27 o lungo via Spuntumata. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, gli agenti della Polizia Municipale di Pellezzano e di Salerno, i volontari della Protezione Civile "S. Maria delle Grazie" di Pellezzano e la ditta "Matteo Napoli" che si occupa della manutenzione del territorio. Si precisa che la caduta dell'albero è avvenuta da un terreno situato in una proprietà privata. Danneggiati anche i pali della pubblica illuminazione che appartengono al territorio di competenza del Comune di Salerno. "Ringrazio tutti gli organismi competenti - ha detto il Sindaco Morra - che in queste ore si sono attivati per contrastare i numerosi disagi verificatisi sul territorio della Valle dell'Irno, dove si è abbattuta una vera e propria bomba d'acqua con precipitazioni abbondanti ben al di sopra dei normali livelli di guardia. Un plauso ai volontari della Protezione Civile "S. Maria delle Grazie", ai vigili del fuoco e agli uomini della ditta "Matteo Napoli", che si stanno occupando della rimozione dell'albero lungo la SR88 al confine tra Pellezzano e Salerno per consentire il rapido ripristino della circolazione stradale". Tuttavia, il Sindaco Morra ha raccomandato massima prudenza consigliando di evitare uscite con i veicoli, se non in casi strettamente necessari. Questo almeno fino a quando non rientra l'allerta meteo diramata dalla Protezione Civile della Regione Campania.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Allerta meteo a Fisciano, strade allagate e bomba d’acqua costringono il Sindaco a chiudere Università, strade e parchi Il Comune di Fisciano dispone una nuova ordinanza per il verificarsi della condizione metereologica. Il Sindaco di Fisciano ha disposto così l’evacuazione del personale presente negli edifici dell’Università e la sospensione di attività didattiche e di ricerca presso la stessa. la stassea situazione con sottopassi allagati a Mercato San Severino con sottopassi allagati come da foto. L’ordinanza pubblicata nelle ultime ore prevede anche la chiusura del cimitero, oltre che dei parchi e di alcune strade. Le misure disposte sono state inevitabili dopo la bomba d’acqua che nella mattinata si è abbattutta sulla città di Fisciano.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'invito è rivolto all'amministrazione comunale Salerno. “Bene la conferma di Luci d’Artista ma occorre fare subito di più per spegnare l’incertezza che attualmente blocca i flussi turistici verso la città di Salerno”. Sono le parole di Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno che sollecita l'amministrazione comunale a portare a termine al più presto le operazioni per far partire la kermesse. Le proposte di Federalberghi Salerno Il presidente di Federalberghi, Antonio Ilardi sulla vicenda delle Luci d'Artista ha detto ancora: “Oggi stesso formalizzeremo all’amministrazione comunale una proposta operativa, improntata al consueto spirito costruttivo e propositivo, basata su quattro fattori: 1. urgente definizione dell’accensione delle Luci, nei punti di maggiore valenza turistica della città, fin dal 26 novembre e progressiva accensione degli altri siti entro la prima settimana di dicembre; 2. mantenimento delle Luci fino al 31 gennaio 2023, anche per promuovere la stagione dei saldi degli esercizi commerciali; 3. incremento dell’imposta di soggiorno minima a 3,00 euro per persona a notte per tutte le strutture ricettive, nel periodo di accensione delle Luci, allo scopo di sostenere con risorse private il costo dell’energia elettrica delle installazioni luminose; 4. realizzazione di eventi culturali e musicali di accompagnamento e sostegno alla kermesse di Luci d’Artista, anche con il supporto di risorse indirizzate dalla Confcommercio”. Per Ilardi si tratta di una strategia “ragionevole e responsabile per non affievolire la credibilità della manifestazione e per non disperdere, con una durata eccessivamente limitata, gli effetti economici dell’iniziativa sul turismo e sul commercio del comune capoluogo e delle aree limitrofe”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BELLIZZI - Un boato improvviso nella tarda serata di Halloween nel cuore di Bellizzi. Un’inchiesta avviata dai carabinieri per comprendere l’accaduto. Con una pista chiara, figlia di alcuni precedenti segnalati da una delle persone che vive nella zona dell’esplosione. Tutto il centro dei Picentini è ancora scosso dalla bomba carta fatta deflagrare intorno alle 23.45 di lunedì in via Maroncelli, nei pressi dello stabile al civico 5. In quella palazzina a tre piani vive un’unica famiglia. Il boato ha svegliato tutta Bellizzi: il portone d’ingresso all’edificio è stato completamente divelto, le finestre ai primi piani sono andati in frantumi e anche alcune auto in sosta hanno riportato alcuni danni. Sul posto, in pochi minuti, sono giunti i carabinieri della locale stazione coordinati dai colleghi della Compagnia di Battipaglia agli ordini del capitano Samuele Bileti che hanno avviato le indagini e che per l’intera giornata di ieri hanno lavorato per arrivare ben presto alla verità. (al.mo) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FISCIANO - Drammatica svolta nel giallo di Fisciano: è stato arrestato il padre della bambina di due anni precipitata da una finestra della sua abitazione al terzo piano di corso San Vincenzo Ferrieri. I carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino guidati dal comandante Massimo Avallone e coordinati dal pm di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, stanno lavorando per dettagliare la vicenda e la dinamica di ciò che è accaduto. L'uomo, intanto, è stato condotto in carcere a Fuorni mentre la bimba si trova ricoverata all'ospedale Santobono di Napoli dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per una frattura all'omero: la piccola è fuori pericolo. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Rapina l’ingente incasso del supermercato di via Rocco Cocchia, colpisce con il calcio della pistola alla testa un dipendente dell’attività commerciale e poi si dà alla fuga, portando con sé le registrazioni del sistema di videosorveglianza interna del negozio. L’ennesima rapina nella zona orientale, dunque, si chiude con un retroscena clamoroso: il malvivente, infatti, ha avuto la freddezza di portare via quelle registrazioni che l’avrebbero potuto “incastrare” facilmente. Mancavano pochi minuti alle 21 di sabato, orario di chiusura del discount nella piazza-parcheggio vicino alla chiesa del Volto Santo a Salerno e a pochi metri dal sottopassaggio che porta alla stazione della metropolitana di Pastena, quando si è presentato un uomo con il volto travisato. Il malvivente, armato di pistola, sapeva bene come muoversi all’interno del supermercato e ed ha preso non solo l’incasso della giornata, ma è andato nell’ufficio dell’attività commerciale per prelevare anche il denaro conservato dal giorno prima poi si è fatto consegnare le registrazioni delle videocamere del circuito interno di sorveglianza elettronica. Poi è uscito dalla porta sul retro, facendo perdere le sue tracce tra le palazzine della zona e senza lasciare alcuna traccia. Con il calcio della pistola il rapinatore ha colpito alla testa uno dei dipendenti del supermercato, un 26enne originario di Nocera Inferiore, ma residente a Bracigliano: sul posto un’ambulanza dell’Avis-118 per medicare il giovane che ha rifiutato il trasferimento in ospedale, non essendo gravi le lesioni. Avviate immediatamente le indagini da parte degli volanti della questura di Salerno. Probabilmente il rapinatore era a conoscenza dei luoghi dove sembrava ben orientato: sapeva, si presume, della presenza di denaro nell’ufficio del discount e soprattutto come orientarsi una volta uscito dalla parte posteriore del locale che dà in un’area dove è difficile districarsi per chi non conosce bene la zona. Ammonta a svariati migliaia di euro, forse nove, il bottino, ma a balzare agli occhi è la professionalità del malvivente, più che l’ingente quantitativo della refurtiva. Non solo, infatti, a conoscenza di luoghi e tempi dove agire ma anche dell’area dove si trovava. A quell'ora la zona è popolata dai molti ragazzi che giocano nella piazza-parcheggio adiacente al supermercato e c’è una frequentatissima attività di ristorazione. Pochi minuti prima della rapina, inoltre, era passata di lì una pattuglia delle forze dell’ordine che era a poche centinaia di metri di distanza. Il rapinatore ha programmato di tutto per mettere a segno un colpo, forse anche il passaggio della pattuglia e soprattutto in modo tale da non attirare alcuna attenzione su di sé. Non si esclude che all’esterno del supermercato o poco più avanti ci fosse un auto o uno scooter ad attenderlo per fuggire via anche se è più facile dileguarsi a piedi tra le strade strette di Pastena. A sorprendere in questo caso è la “professionalità” che malvivente ha dimostrato nel farsi consegnare le registrazioni, ben sapendo che anche se si è agito con il volto travisato i video possono essere molto utili all’identificazione del malvivente attraverso altri segni. Per la zona orientale della città, ancora una volta, si contano episodi gravi, dagli spari alla rapine e ai furti, solo che in questo caso di sabato sera, è bene ripeterlo, chi ha agito lo ha fatto con un modus operandi che lo distingue dagli altri, la cui cifra è quella della approssimazione e dell’improvvisazione. La polizia indaga anche paragonando altri colpi del genere messi a segno con modalità simili a quella di un professionista del settore, confrontando chi ha precedenti specifici. Salvatore De Napoli LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giugliano. 5 anni, 4 mesi e 27 giorni. Il conto degli anni di reclusione che il tribunale di Firenze ha attribuito al 45enne napoletano Massimo Buonavita. Una pena stabilita con un ordine di carcerazione firmato nel luglio scorso ma mai eseguito. Perché Buonavita si è reso irreperibile ed è stato poi dichiarato latitante. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli non hanno mai smesso di cercarlo, certi che, prima o poi, avrebbe commesso un passo falso. Hanno monitorato i social, il web e i suoi movimenti finanziari. E proprio sfogliando il suo estratto conto i militari hanno scoperto che fosse beneficiario del reddito di cittadinanza. Non solo. “Qualcuno” prelevava sistematicamente l’intera somma accreditata, poco dopo il bonifico. Ogni volta in un ufficio postale differente, soprattutto in provincia di Napoli. Analizzando i vecchi movimenti è emerso che gli uffici postali fossero ciclicamente sostituiti in un fascio di 5-6 istituti. Il giorno dell’accredito si sono appostati nei pressi di ognuno di questi. Buonavita non ha tardato e in sella ad una bici elettrica si è presentato all’ingresso delle poste di Via I Maggio, nel comune di Giugliano. Le manette sono scattate subito e per il 45enne si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. ALBERTO RAUCCI INTERNAPOLI