Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tentato furto al caveau del Monte dei Paschi di Siena, sul Corso di Salerno. Iladrisi sarebbero introdotti dalle fognature
Sul Corso Vittorio Emanuele, a Salerno, nella tarda mattinata di ieri, ignoti hanno tentato il colpo al Monte dei Paschi di Siena: si sono introdotti nel caveau della banca, passando attraverso le fognature.
L’allarme del Monte dei Paschi, tuttavia, è immediatamente scattato,mettendo in fuga i malviventiche hanno fatto perdere le loro tracce. Indagano sul fatto iCarabinieridi Salerno. FONTE ZEROTTONOVE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Investito mentre attraversa sulle strisce pedonali, vittima è un bambino di sette anni che finisce in ospedale. È accaduto questa sera sul lungomare Marconi, all’altezza del parcheggio dell’ex cementificio, poco dopo il Grand Hotel Salerno. Intorno alle 21,30, il bambino stava attraversando la strada assieme alla famiglia di Campobasso, a Salerno per vedere Luci d’Artista, quando è stato investito da un’auto che viaggiava in senso zona Orientale - piazza della Concordia. Il piccolo è stato sbalzato in terra. Sul posto è intervenuta un’ambulanza 118 della Croce Bianca (autista Andrea Menna, infermiere Salvatore Petrosino e il medico Ciro Giordano) che lo ha trasportato al pronto soccorso del "Ruggi", dove è arrivato politraumatizzato ma cosciente. Sull’incidente indaga la polizia municipale di Salerno. Salvatore De Napoli LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - «Siamo in attesa dalle 14.30: Pierluigi è su una barella dell’ambulanza nel corridoio senza aver fatto praticamente nessun controllo. Un ragazzo distrofico su una barella, io ho una sediolina». Sono le 18.26: dall’altro capo del telefono c’è Imma Diana , la mamma di quel ragazzo in attesa da ore. Sono arrivati nel primo pomeriggio del 4 gennaio al Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi perché il giovane, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, ha un’insufficienza respiratoria. Di solito è la madre che si occupa delle sue cure, ha un’intera stanza attrezzata con tutti i macchinari che servono per far in modo che Pierluigi possa arrestare il più possibile l’incedere della malattia, alleviare le sofferenze e aiutarlo nel sostenere le difficoltà che quotidianamente la distrofia mette sul suo cammino. Passa qualche minuto, whatsapp suona nuovamente: «Pierluigi - continua Imma con la voce sempre più rotta dalla preoccupazione e dal pianto - ha bisogno di ventilazione. Ho fatto discussione con non so se con dei medici o degli infermieri, fatto sta che finalmente gli hanno fatto l’emogas ed è emerso che ha una cirrosi respiratoria. E nessuno se ne importa nulla. Lui è sulla barella, a me hanno dato una sediolina. Attorno a me vedo casi di persone con il Covid, sono preoccupatissima. Siamo abbandonati a noi stessi». Trascorrono le ore e Imma non da alcun segnale dall’ospedale di via San Leonardo. Il telefono squilla a vuoto. Passa ancora altro tempo. È il 5, sono passate quasi 24 ore da quando Pierluigi è arrivato al pronto soccorso. E finalmente risponde: «No, non è cambiato nulla», il messaggio della donna, sempre più affranta. «Siamo rimasti qui per tutto il tempo. Ora - continua - mi hanno comunicato che l’ospedale Ruggi non ha i macchinari che servono per trattare il caso di Pierluigi. Ma non mi sanno dire se e dove potrebbe essere trasferito. Quindi, intanto, potrebbe essere trasferito in reparto ma non mi è chiaro nulla soltanto che siamo qui da più di un giorno e nessuno si è occupato realmente delle condizioni di mio figlio. Continua a restare sulla barella ma adesso gli hanno messo una maschera per l’ossigeno che mi sembra quella che viene solitamente utilizzata per la rianimazione per tampinare la situazione ma non va bene per lui. Tra l’altro sembra quello del film “The Mask”». Passa ancora del tempo. Non arriva nessuna comunicazione: Imma e Pierluigi sono ancora al Pronto soccorso senza sapere che cosa ne sarà di loro. «Normalmente - si sfoga la donna - sono abituata a combattere per ottenere anche il minimo sindacale per mio figlio e sono abituata a essere lasciata da sola nella mia battaglia per la sua assistenza. Ma almeno in ospedale mi sarei augurata di trovare un sostegno, speravo che almeno qui mio figlio e la sua malattia grave fossero considerati. Invece siamo qui come se fossimo inesistenti. Aspettiamo, ci dicono che non possiamo fare altro. Ma io mi domando se questo è un ospedale degno di questo nome. E, in queste ore, sto vedendo attorno a me un caos tale da rendere la situazione a dir poco vergognosa», lo sfogo finale dopo più di un giorno in attesa di una risposta, di una parola di conforto, di qualcuno che possa dare finalmente sollievo alle sofferenze di un ragazzo che sta affrontando l’ennesima odissea della sua vita, lasciato su una barella del Pronto soccorso del Ruggi ancora una volta al centro dei problemi e dei disagi che, a cadenza praticamente ritmica, vengono segnalati da tanti utenti che cercano un aiuto e che invece, sempre più spesso, devono attendere prima di vedere quel sollievo tanto sperato. E che sempre più spesso diventa impossibile. Eleonora Tedesco LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - La palla, adesso, passa al Ministero della Salute: manca solo la firma dei delegati del dicastero guidato da Orazio Schillaci per dare il via all’iter per la realizzazione del nuovo ospedale Ruggi. Ora è tutto definito: la Regione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo per l’edificazione del “policlinico” che sorgerà sui suoli dell’ex Finmatica, a poche centinaia di metri dall’attuale sede dell’ospedale di via San Leonardo. I giochi, in pratica, sono fatti: non si potrà cambiare più nulla del disegno del nuovo Ruggi che attende solo una firma. Necessaria per realizzare un intervento stimato in 440 milioni di euro da realizzare in poco più di 45 mesi che doterà la città di Salerno e la sua provincia di una struttura sanitaria da 732 posti letto. Il progetto esecutivo del nuovo Ruggi. Insomma, lo start delle opere sembra davvero vicino. La Regione, infatti, ha trasferito al Ministero tutte le schede tecniche dell’intervento che viene così sinteticamente definito: «La costruzione della nuova sede del Ruggi in sostituzione di quella attualmente esistente è necessaria per l’inadeguatezza degli spazi a disposizione dell’Azienda Universitaria ai fini della didattica e della ricerca nonché per la carenza di locali occorrenti per tutte le prestazioni sanitarie e per la necessità di intervenire in maniera radicale sugli edifici costituenti l’attuale complesso. L’obiettivo è realizzare un’opera innovativa dal punto di vista architettonico con le caratteristiche proprie di un ospedale tecnologicamente all’avanguardia che possa diventare un polo di eccellenza», la descrizione della scheda tecnica trasferita al Ministero della Salute. Le novità sui posti letto. Con l’approvazione del progetto esecutivo per il nuovo Ruggi emergono alcune novità rispetto a quanto preventivato. Innanzitutto i posti letto che saranno operativi nel nascente nosocomio di Salerno: non più 716 ma 732. Come ci si è arrivati a questa “aggiunta”? Il decreto firmato dal direttore generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale, Antonio Postiglione, spiega anche questa variazione: nell’ambito del piano per il potenziamento delle terapie intensive approvato nel 2020, infatti, è stato programmato un incremento dei posti “ad alta intensità di cura” su tutto il territorio campano. E al Ruggi sono stati incrementati di 16 unità i posti di terapia intensiva, portando il totale così a 732 spazi per i degenti. L’investimento “monstre”. La trasmissione della documentazione sarà utile anche per sbloccare i fondi ministeriali già annunciati da anni, dal 2019, quando il nuovo Ruggi venne inserito fra gli interventi da finanziare a livello statale. A carico dello Stato l’importo complessivo è di 314 milioni di euro mentre la Regione metterà “di tasca propria” ben 100 milioni per un totale dell’intervento previsto da 414 milioni di euro. E nell’incontro tenuto a Palazzo Santa Lucia a fine dicembre che ha dato il via libera all’invio della documentazione al Ministero è stato trovato anche il modo per risparmiare qualche milione: «Il nuovo Ruggi utilizzerà parte delle attrezzature acquistate di recente per l’attuale presidio ospedaliero e, pertanto, il fabbisogno finanziario per l’acquisto di attrezzature si riduce rispetto a quanto programmato da 30 a 19 milioni di euro», la postilla nella determina di Postiglione. I tempi di realizzazione. Nei documenti trasmessi al Ministero viene indicato anche un chiaro cronoprogramma che, se rispettato, dovrà rendere operativo il nuovo ospedale Ruggi in poco più di 45 mesi. Quasi quattro anni, in pratica, per far prendere vita alle corsie del nuovo nosocomio salernitano. È il tempo ipotizzato dopo l’ok da parte del Ministero della Salute alla realizzazione del nuovo Ruggi. La stima, infatti, prevede 180 giorni per l’assegnazione della gara d’appalto alla società cui saranno affidati i lavori; altri 1.020 giorni per l’esecuzione degli interventi strutturali sui suoli di via San Leonardo dove ora c’è lo scheletro della struttura ex Finmatica; 180 giorni “finali” utili per l’attivazione di tutta la strumentazione e delle varie apparecchiature presenti all’interno della struttura sanitaria. Per la Regione, dunque, nel 2026 il nuovo ospedale Ruggi dovrà essere operativo. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Occhi sognanti, ieri sera, presso lo stadio Sant'Anna di Battipaglia, per il suggestivo spettacolo dele fontane danzanti. Giochi d'acqua e fuoco a ritmo di musica ha incantato grandi e piccini per il suggestivo show di colori.
Dominici's Fontane Danzanti dal 1984 illumina le più belle locations d’Europa, dando vita a magiche ed emozionanti combinazioni di giochi d’acqua, fuoco, musica, luci e colori, schermi e muri d’acqua, scenografie acquatiche e fontane luminose danzanti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Baronissi. Ancora un grave incidente sul raccordo autostradale Salerno Avellino causato dalla presenza di bovini vaganti. Un uomo ha perso il controllo dell'auto - ed è ora ricoverato in gravissime condizioni - a causa di un bovino fermo in autostrada. E' il secondo episodio in pochi giorni. Due settimane fa una persona ha perso un occhio dopo lo scontro in auto con un animale. «Come per la sicurezza e l'ordine pubblico, occorre sinergia istituzionale – sottolinea il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante – i bovini continuano a invadere il raccordo autostradale, a tutto rischio e pericolo degli automobilisti. E' una situazione difficile, con pericoli per la pubblica incolumità e danni all'economia agricola. E' in aumento il numero degli incidenti provocati dal transito di animali peraltro di taglia imponente. Le soluzioni fin qui adottate si sono dimostrate insufficienti a risolvere un problema che ormai si trascina da diversi decenni, con interventi sempre sporadici e per questo poco efficaci a debellare il fenomeno, destinato a permanere senza l'impegno serio delle istituzioni. Riteniamo indifferibile – conclude Valiante - un'azione massiccia e tesa al sequestro dei bovini vaganti senza marche auricolari né bolo alimentare, di cui tutti conoscono proprietà e provenienza». OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il Comune di Salerno ha presentato il conto a famiglie e commercianti nel tardo pomeriggio del 31 dicembre e a poche ore dal tradizionale cenone. Regalo sgradito quanto inaspettato per centinaia di salernitani che a poca distanza dall’alba del primo giorno del 2023 hanno ricevuto tramite posta elettronica certificata un avviso di accertamento esecutivo da parte dell’Ente relativo al tributo Tari del 2019. Un “botto” assordante che non ha portato entusiasmo, in particolare dalle diciannove in poi quando sono arrivate al culmine le notifiche via pec che hanno spento molto dell’entusiasmo per il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Sorpresa spiacevole ad inizio 2023 perché significa, in pratica, che l’Amministrazione comunale di Salerno guidata dal primo cittadino Enzo Napoli comunica al cittadino che, in base all’attività di verifica svolta, quest’ultimo è debitore di una somma dovuta e non versata (o versata in misura minore a quanto dovuto) a titolo di imposta relativamente alla Tassa sui rifiuti. (alf.boc) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Un messaggio erotico sul telefonino ed è subito violenza. Esterno notte, ingresso di un bar. La rissa è esplosa martedì scorso alle 23, lungo il viale Amendola. A difendere l’onore della ragazza offesa con la messaggistica istantanea, è stato un papà manesco. Prima curiosità, il messaggio non era recente. Era datato di qualche mese. Guai però a “toccare” una figlia femmina, guai a farlo con un papà gelosissimo. Seconda curiosità. Nella baruffa che ne è scaturita davanti al bar, la ragazza “offesa” è stata colpita pure da un pugno in faccia. La donna ha incassato il colpo, senza chiedere l’aiuto del 118. Nella confusione gelosa di una lite medievale tra maschi muscolosi, la giovane ha preso il cazzotto tra bocca e naso, restando in piedi senza lagnarsi. La difesa dell’onore e della cristallina morale familiare è durata giusto cinque minuti. Il tempo di avvistare due lampeggianti d’auto d’ordinanza (forze dell’ordine) all’ingresso del viale Amendola e tutta la rabbia è svanita. La rissa sotto gli occhi di decine di clienti del bar ha provocato due reazioni. Alcuni clienti del locale sono rimasti seduti, paciosi e bradipi, a sorseggiarsi il drink serale che un po’ allarga il girovita ma almeno colora la vita triste che si trascina via senza telluriche emozioni. Altri avventori più “emotivi”, invece, hanno lanciato l’allarme al 112, allertando le forze dell’ordine. La telefonata, come sempre, è arrivata al centralino di Battipaglia per essere poi smistata alla caserma dei carabinieri di Eboli. Quando le due pattuglie da via Dalla Chiesa sono giunte davanti al bar, nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, gli animi si erano religiosamente rabboniti. Silenzio tombale, clima da sagrestia, facce da chierichetti innocenti, prossimi alla prima comunione. Dopo i pugni per il messaggio erotico, le due famiglie si erano sedute nel locale a brindare insieme. (f.f.) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continuano i controlli delle forze dell'ordine in vista del Capodanno Battipaglia. Trovati oltre 10 kg di botti a casa di un 38enne di Battipaglia, in azione la polizia, l'uomo è stato denunciato. Continuano i controlli da parte delle forze dell'ordine in occasione della vigilia di Capodanno. Potenziate le attività di contrasto in ambito provinciale contro la detenzione e la vendita illecita di materiale esplodente e giochi pirotecnici pericolosi, disposte dal questore di Salerno Giancarlo Conticchio. L'intervento della polizia Personale del commissariato di P.S. di Battipaglia è intervenuto presso l’abitazione di un 38enne, già noto alle forze dell'ordine, rinvenuto materiale pirico di categoria F2, per un peso complessivo di Kg 10,370 che è stato sottoposto a sequestro, evitandone in questo modo l’immissione sul mercato. Il 38enne è stato denunciato per violazione della normativa del settore, ai sensi dell’Art 678 c.p. di Sara Botte OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - “Mario, Mario, hanno accoltellato a Mario”. Erano le 21:30 di ieri sera quando gli avventori del bar Pigal, lungo il viale Amendola, hanno lanciato l'allarme. Mario è il proprietario del locale da poco rinnovato. E' stato colpito tra il naso e l’occhio. I medici del 118 lo hanno trasferito in ospedale per verificare i danni, nella speranza che non ci siano lesioni permanenti. Il barista non sarebbe in pericolo di vita. Nel locale, ieri sera, è entrata una coppia di anziani. Hanno chiesto di una signora. Volevano sapere il nome, la residenza. Chi fosse e dove vivesse. Si sono rivolti a Mario. In tono anche concitato. A voce molto alta. Mario avrebbe risposto di non conoscere la donna. La risposta avrebbe indignato i due anziani. Uno dei due avrebbe afferrato un coltello di piccole dimensioni e avrebbe ferito Mario al volto. La lesione tra naso e occhio ha allarmato i clienti presenti. Immediato l'allarme lanciato ai carabinieri che si sono precipitati in zona, mentre i medici del servizio di emergenza territoriale soccorrevano il barista. I militari hanno raccolto le dichiarazioni dei presenti: «Era una coppia anziana, vive nel quartiere, passano spesso da qui» ha dichiarato una signora a passeggio con il cane. I militari si sono accertati dello stato di salute del barista, poi hanno iniziato la caccia alla coppia di anziani. I due ora rischiano una denuncia per lesioni. Se il quadro clinico di Mario dovesse peggiorare, cambierà ovviamente anche l'ipotesi di reato ai danni dei due anziani. I carabinieri, coordinati dal capitano Emanuele Tanzilli , dovranno verificare chi dei due anziani ha sferrato il colpo al viso del barista. All'altra persona verrebbe contestato un concorso di colpa. Le indagini sono alle prime battute. Per ora si sta cercando di capire le lesioni effettive riportate dal barista aggredito. Ieri sera la notizia è rimbalzata di bar in bar, da un locale all’altro. Decine di giovani si sono fermate nei paraggi del bar Pigal, nel notare i lampeggianti dell’ambulanza e quelli dell'auto dei carabinieri. Il barista è stato trasferito in ospedale mentre i carabinieri sono rimasti all’interno del locale per cercare prove a carico degli aggressori e raccogliere testimonianze contro la coppia di anziani. Il clima in città si era rasserenato, dopo le sparatorie tra spacciatori, al rione Pescara, costatate la vita a Mario Solimeno , l’artigiano 29enne. Nei pressi del bar Pigal, in piazza Carlo Levi, era stato rapinato uno spacciatore a ottobre. Bottino da 6.500 euro. L'atto di violenza era comunque collegato alla contesa per le piazze dello spaccio di droga. Poi non si sono verificati altri episodi di violenza. Bulli e vandali hanno in parte rovinato la vigilia di Natale, con il furto del presepe a Santa Maria della Pietà e dopo aver trasformato molti angoli della città in orinatoi pubblici. Temendo gesti di violenza e di ubriachezza molesta, i vigili urbani avevano invitato i proprietari dei bar a munirsi di vigilanza privata in occasione del brindisi del 24 dicembre. Le “danze” infatti si aprono alle 11 di mattina e proseguono per tutta la giornata. Ieri sera, l'ultimo fatto di sangue, in una città più preoccupata (di recente) dei furti in casa e nelle auto. L’accoltellamento del barista rilancia le polemiche sull'ordine pubblico. Le telecamere comunali sono tornate a rappresentare un mistero. Funzionano, non funzionano? Sono poche o sono sufficienti a coprire il territorio comunale? Dopo i primi trionfali annunci, dagli uffici comunali del sindaco e dei suoi collaboratori non sono stati più diramati commenti sull’utilizzo e sulla funzionalità della videosorveglianza. LA CITTA