Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno Adottare contromisure per evitare sprechi e costi esorbitanti dell'energia. Salerno non rinuncia alle Luci d'Artista ma è al lavoro per limitare l'impatto dei rincari. Sarà una kermesse "ridotta", a cominciare dalla durata: non si partirà, come di consueto, a novembre ma direttamente l'ultimo mese dell'anno. E le luminarie non resteranno accese tutta la notte, come solitamente avviene, ma saranno spente prima, intorno a mezzanotte. Nello stanziamento da circa due milioni di euro della Regione Campania, una parte delle risorse sarà accantonata proprio per fronteggiare l'inevitabile aumento della bolletta per il consumo di energia elettrica.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - La curva del Covid in provincia di Salerno, adesso, torna a correre. Perché la settimana appena andata in archivio si chiude con dati che sottolineano la nuova avanzata del contagio. Al momento, per fortuna, la situazione non è affatto allarmante anche è stato accertato un numero maggiore di ricoveri causati dal “mostro invisibile”. Ma visto il nuovo “picco” registrato fra gli ultimi giorni di settembre e i primi di ottobre, la situazione è stata attenzionata con maggiore vigore dagli organi di pubblica sicurezza che, adesso, attendono l’evoluzione della situazione. I numeri non mentono: negli ultimi sette giorni rispetto ai precedenti, infatti, sono stati accertati quasi 800 casi di Covid in più in provincia di Salerno. In pratica, in un periodo davvero breve, la curva è aumentata di un quarto. Il nuovo report. La corsa del virus, dunque, riparte. Dal 26 settembre al 2 ottobre, infatti, nel territorio che va da Scafati a Sapri sono stati accertati 3.765 nuovi contagi per una media di 537 nuove infezioni ogni ventiquattr’ore. Dati decisamente più alti rispetto alla precedente settimana di valutazione dei dati aggregati diffusi dall’Unità di Crisi regionale guidata da Italo Giulivo: dal 19 al 25 settembre, infatti, nel Salernitano furono accertati “soltanto” 2.991 casi di Covid per una media di 427 infezioni al giorno. In pratica, in una sola settimana, sono stati accertati 774 nuovi positivi in più. Numeri che, trasformati in percentuali, danno il senso del peggioramento della situazione epidemiologica: da una settimana all’altra, infatti, in provincia di Salerno la curva dei contagi è cresciuta del 26% mentre in regione si registra un +28%, influito in particolare dai dati - in deciso peggioramento - arrivati dalle province di Avellino e Benevento. Più ricoveri in ospedale. E dopo settimane di costante e continuo calo, torna a crescere il numero delle persone colpite dall’infezione e costrette a ricorrere alle cure dei reparti ospedalieri allestiti in tutta la Campania. Il bollettino di ieri dell’Unità di Crisi - che nel Salernitano ha segnalato altri 474 casi - recita come siano cinque le persone ricoverate in terapia intensiva (una in meno rispetto al giorno precedente) e 253 gli spazi occupati nei reparti di degenza ordinaria (sabato erano 260). Il confronto fra una settimana e l’altra, a fronte di un fortissimo calo delle presenze nelle Rianimazioni Covid pari al -44%, dice che sono cresciuti del 17% i pazienti colpiti dal “mostro invisibile” assistiti in ospedale. Si è praticamente bloccata, invece, la triste curva dei decessi: nella settimana appena andata in archivio, infatti, nel territorio che va da Sessa Aurunca a Sapri è stato registrato il -44% dei decessi provocati dall’infezione. Adesso si attendono le ripercussioni di quest’ultimo incremento dei casi. (al.mo.) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MERCATO SAN SEVERINO - La forte ondata di maltempo che si è abbattuta nel Salernitano nelle scorse ore ha provocato l'esondazione del torrente Solofrana in località Sant'Angelo del comune di Mercato San Severino. L'acqua del torrente ha allagato strade e locali seminterrati. Sul posto, sono giunti i vigili del fuoco che hanno constatato che non sono state coinvolte persone. Sono numerosi gli interventi effettuati nella notte appena trascorsa dai caschi rossi del comando provinciale di Salerno, in particolare per rimuovere alberi abbattuti che ostruivano il transito sulle sedi stradali e per liberare le strade dal fango sceso dalle montagne. LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora danni per il maltempo a Salerno. Paura a Fratte, in via Buonservizi. Questa notte intorno all'una un grosso albero è caduto, finendo proprio sul tetto di uno stabile di proprietà del Comune e danneggiando un'auto parcheggiata. L'arbusto si è spezzato all'altezza delle radici. Sul posto i tecnici del comune, la polizia municipale e gli agronomi incaricati dell'analisi dell'albero che si è spezzato, ma anche degli altri poco distanti. Nelle prossime ore si procederà con la potatura e la messa in sicurezza. Infuriati gli abitanti di Fratte. “Si interviene solo quando sta per scapparci il morto” denunciano. Da mesi la manutenzione del verde pubblico non viene effettuata nel quartiere periferico, accusano i residenti che si sentono abbandonati e chiedono una maggiore presenza da parte delle istituzioni. Solo ieri un altro albero si era spezzato in via San Pio XI.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Tragedia sfiorata in via Pio XI. Un grande albero è crollato in strada, collassando su delle auto, ed invadendo parte della carreggiata e parte di largo Guido Scocozza, a pochi metri dal Psaut di via Vernieri. L'allarme è scattato intorno alle 23.30, ad intervenire sono stati i vigili del fuoco di Salerno. All'arrivo sul posto, il personale dopo aver verificato che non vi fossero persone imprigionate negli abitacoli delle autovetture. I caschi rossi si sono poi occupati della rimozione dell’albero per ripristinare la viabilità sui tratti di strada interessati. Quanto accaduto è stato testimoniato da un cittadino che ha poi ricondiviso gli scatti su Facebook, nel gruppo social "Figli delle Chiancarelle". Ad incidere sul crollo, probabilmente, anche le forti precipitazioni e i violenti venti che stanno interessando da qualche giorno la città di Salerno, ma i cittadini puntano il dito anche sulla scarsa manutenzione del verde pubblico. Fortunatamente, nessun ferito. A quell’ora non c’era gente in strada. Non è l'unico caseo segnalato. Un albero di alto fusto è caduto, nella serata di ieri, anche a Battipaglia su un'autovettura, imprigionando due persone che erano nell'abitacolo. Immediata la richiesta di aiuto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, anche con il supporto di una autogru, hanno estratto il conducente e il suo passeggero dalla vettura, fortunatamente illesi.
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO Cielo in prevalenza poco nuvoloso ma con nubi in progressivo aumento e deboli piogge dal pomeriggio. Temperature stazionarie. PROVINCIA Persistono marcate condizioni di instabilità atmosferica; attesi rovesci e temporali su gran parte della provincia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il comunale Vitale era stato condannato con patteggiamento: il gip gli aveva tolto l’Opel. La Corte di Cassazione conferma BATTIPAGLIA - Dopo la condanna col patteggiamento, gli confiscano pure l’automobile. È accaduto a Ranieri Vitale, 60 anni, uno dei dipendenti comunali coinvolti nell’inchiesta sugli affari illeciti al cimitero di Battipaglia: a gennaio del 2021 optò per il patteggiamento e fu così condannato da Giovanna Pacifico, gip del Tribunale di Salerno, ad un anno e dieci mesi (pena sospesa). In queste ore la Corte di cassazione ha reso pubbliche le motivazioni di una sentenza che ha emesso la scorsa estate, con la quale è stata confermata la confisca dell’automobile di Vitale, un’Opel Astra. Gli ermellini della Seconda sezione penale (presidente il giudice Geppino Rago, relatrice Maria Daniela Borsellino) hanno bocciato il ricorso dell’ormai ex dipendente dei Servizi cimiteriali, confermando l’ordinanza emessa a marzo 2021 dal gip. Una vicenda singolare: la sentenza d’applicazione della pena ad un anno e dieci mesi, infatti, era stata già pronunciata da due mesi, di preciso il 13 gennaio del 2021. Il 25 marzo dello stesso anno, però, il gip ha emesso una nuova ordinanza, disponendo la confisca dell’auto che era già stata oggetto di sequestro. Per il gip, infatti, la mancata disposizione (a gennaio) sul punto integrava un errore materiale: di qui la nuova ordinanza. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il progetto di rilancio dell’area di via dei Greci messo a punto dai Pisano in vista della delocalizzazione è stato bocciato e annullate le annesse premialità per la delocalizzazione. Negli anni, tra l’altro, quei terreni potrebbero avere avuto una differente valutazione e l’amministrazione potrebbe decidere di non voler più il palazzo e il parcheggio messi su carta. È stato bocciato, dunque, il Piano urbanistico attuativo riferito all’area delle Fonderie presentato al Comune di Salerno per trasformare la zona dove ora insiste lo stabilimento industriale in un’area residenziale. L’annuncio è arrivato ieri dall’assessore all’Ambiente, Massimiliano Natella, e dal presidente della Commissione Ambiente, Arturo Iannelli. Ma, al netto delle questioni tecniche, è cambiato soprattutto l’approccio degli esponenti dell’amministrazione al “nodo Fonderie”. «Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano urbanistico comunale - spiega l’assessore Natella - abbiamo dovuto prendere atto dei Pua che sono stati presentati, che sono stati previsti nel precedente Piano datato 2007 ma che non si sono realizzati. Per questo abbiamo deciso di dare una scadenza perché, in un tempo così lungo, l’Amministrazione può immaginare, nell’ambito dei cambiamenti urbanistici che può avere la città, di modificare la destinazione di alcune di queste aree». E tra queste c’è la zona dove si ergono le Fonderie Pisano. «Lì - ricorda Natella - era prevista una trasformazione che prevede un insediamento residenziale, un’area di standard urbanistico destinata a parcheggio e a una caserma. I Pisano hanno presentato il Pua nel 20122013 ma, a valle della presentazione del progetto, il settore Trasformazioni urbanistiche sollevò delle obiezioni e chiese dei chiarimenti che in questi nove anni non sono mai stati prodotti. Sulla scorta di una serie di attività, gli uffici hanno prodotto una nota per chiedere conto ai Pisano dell’integrazione. Allo stesso tempo, proponiamo di fissare una scadenza ai Pua di 180 giorni a partire dalla presentazione del nuovo Puc». Ora i Pisano potranno presentare un nuovo Pua, oppure l’Amministrazione sostituirsi per modificare la destinazione d’uso. Nulla di ciò, però, può realizzarsi se la fabbrica non viene delocalizzata. E, proprio su questo punto, si nota il cambio d’atteggiamento forte - sulla querelle Fonderie degli esponenti dell’amministrazione. «Salerno è ostaggio di questa delocalizzazione. Tra l’altro riceviamo segnalazioni che continuamente ribaltiamo agli organi competenti ci sono contestazioni che sono state mosse», evidenzia l’assessore Natella. Il focus sulle Fonderie Pisano è stato acceso a Palazzo di Città per effetto del tavolo tecnico promosso da Iannelli. «L’amministrazione sta facendo capire da che parte sta. E sta dalla parte dei cittadini nel senso che - chiarisce il numero uno della commissione Ambiente - tutte le richieste che ci arrivano dai salernitani vanno nella direzione della delocalizzazione, nella migliore delle ipotesi. Il nostro obiettivo è di riuscire a risolvere il problema delle Fonderie entro questa consiliatura. La novità è che non si lascerà più correre fino a quando sarà risolto il problema. Gli uffici hanno fatto un primo passo con la riapertura del ragionamento sul Pua. Stiamo utilizzando tutte le armi che, dal punto di vista legislativo, ci consentono di intervenire nella direzione di delocalizzare salvaguardando i lavoratori, la fabbrica e soprattutto la salute dei cittadini. Non siamo intervenuti in maniera drastica perché le norme vigenti non ci consentono di farlo ma questa consiliatura ha come obiettivo il trasferimento delle Pisano. Altrimenti dovranno chiudere». (e.t.) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN VALENTINO TORIO - Un vasto incendio è divampato questa mattina all'interno di un deposito di camion a San Valentino Torio. Alte fiamme ed una densa colonna di fumo si sono alzati in cielo, rendendosi visibili per diversi chilometri. Sul posto sono immediatamente giunti i vigili del fuoco che stanno ancora domando le fiamme. Pare che il rogo si sia innescato, per cause ancora da accertare, proprio da un mezzo presente all'interno dell'area e dopo una forte deflagrazione, per poi divampare ed investire gli altri veicoli. Il sindaco Michele Strianese sul posto ha già invitato i residenti a chiudere porte e finestre per evitare che il fumo invada le case presenti in zona. I tecnici dell'Arpa Campania - Dipartimento di Salerno - sono intervenuti e, a una prima analisi, si rileva "che il materiale combusto sembra costituito da autocarri e pezzi meccanici dell'officina". Nelle prossime ore, a valle dello spegnimento delle fiamme, si provvederà a installare la strumentazione per il monitoraggio della qualità dell'aria. L'Agenzia inoltre collabora con le autorità competenti in ordine alle prescrizioni di tutela utili. I risultati saranno diffusi non appena disponibili. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Doppietta al 10elotto con vincite complessive per 29mila euro in provincia di Salerno: come riporta Agipronews, a Battipaglia è stato centrato un 9 da 20mila euro, mentre a Eboli si festeggia con un 3 da 9mila euro. L'ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 21,3 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 2,6 miliardi da inizio anno. LA CITTA