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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scoperti mentre tentano un colpo in un hotel a Salerno: arrestati due giovani A lanciare l'allarme i dipendenti della struttura. In manette un 18enne ed un 20enne

28 Dicembre 2022, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Scoperti mentre tentano un colpo in un hotel a Salerno: arrestati due giovani A lanciare l'allarme i dipendenti della struttura. In manette un 18enne ed un 20enne

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sventato un colpo in un noto hotel del centro città grazie agli operatori della struttura: finiscono in manette fue giovani a Salerno. L'episodio Lo scorso 26 dicembre, secondo quanto ricostruito dalla polizia, due malviventi si erano introdotti nella struttura, fingendosi potenziali clienti. I due, poi, si sono intrufolati nel vano dove sono custoditi la cassaforte e gli effetti personali dei dipendenti per tentare di mettere a segno il furto, ma sono stati notati dagli operatori della struttura che li hanno bloccati, lanciando l'allarme. Immediata la chiamata al numero di emergenza e l'arrivo delle volanti. L'arresto L.M., di 18 anni, ed il 20enne N.P. sono stati quindi arrestati per furto aggravato in concorso.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, le ambulanze “in panne”: nessun medico a bordo Il servizio 118 scoperto nelle notti delle festività natalizie: è allarme assistenza

27 Dicembre 2022, 16:39pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - In una città di 130mila abitanti, piena di turisti, con tantissima gente per strada, il 118 non ha avuto nessun medico per le ambulanze in servizio tra il 24 e il 25 dicembre. Nel giorno di Natale e della vigilia, in base a quanto stabilito, ce ne sarebbero dovuti essere quattro, quanto in teoria sono le ambulanze con medico a bordo per coprire Salerno città, tre allo Psaut di via Vernieri ed una a disposizione a via Clark nella zona Orientale. Ma nessuna, invece, nella notte di Natale aveva un medico a bordo. E non è andata molto meglio la notte tra Natale e Santo Stefano: un solo camice bianco per i mezzi di soccorso di tutta Salerno. Ieri notte, quella tra Santo Stefano e oggi, un camice bianco in servizio a via Vernieri e uno a via Clark, insomma una copertura al 50% rispetto a quanto stabilito che sia necessario. Una situazione che ormai si ripropone spesso. Una volta la colpa è stato colpa del Covid, altre delle ferie o di malanni improvvisi, la situazione diventa insostenibile, specie nei weekend e nei festivi o nel corso dei mesi estivi. E così l’ambulanza diventa poco più che un “taxi” per il trasporto in ospedale dei pazienti, con gli infermieri costretti a fare il possibile per dare assistenza ma senza poter dare agli specialisti in servizio nelle aree di emergenza - urgenza un quadro più o meno - chiaro della situazione. Certo potrebbero fare di più, se solo al centrale operativa del 118 li assistesse su come operare, ma la soluzione è sempre la stessa: portare tutti in ospedale. E il Pronto soccorso del Ruggi esplode con il 75% degli accessi che potrebbero essere curati dal medico che va a casa con un’ambulanza oppure da quelli di famiglia. Purtroppo, le ambulanze con medico a bordo sono poche e in alcuni turni nessuna, senza contare che le Aggregazioni Funzionali Territoriali (con quelli di medicina generale che si organizzano per tenere di giorno gli studi aperti per 12 ore), sono pressoché sconosciute. Poi ci sono le cosiddette guardie mediche che potrebbero operare almeno sulle ambulanze in caso di mancata copertura dei turni e tra mancanza di un corso specifico e di esenzione da questo incarico praticamente rimangono nella sede a fare poco. Gli equipaggi delle ambulanze, in alcuni casi senza neanche infermiere, si trovano ad affrontare casi al di sopra delle competenze oppure deve arrivare un mezzo di soccorso da fuori città. La sera della vigilia di Natale, addirittura, l’ambulanza di via Vernieri è dovuta andare più volte a Cava de’ Tirreni, Giffoni Valle Piana e Vietri sul Mare pure non avendo un medico a bordo. Una rete dell’emergenza che ha grossi problemi, quindi, nonostante proprio il servizio del 118 come il pronto soccorso sono le due articolazioni del sistema sanitario nazionale che garantiscono il primo soccorso e in questo ambito i tempi delle somministrazioni delle cure sono essenziali per salvare la vita di una persona o per limitare i danni. Ormai la carenza dei medici è cosa nota e andrà peggiorando, specie nel servizio di emergenza sanitaria (118 e Pronto soccorso) diventeranno sempre più gravi, senza contare la medicina difensiva (ossia attuare strettamente i protocolli senza andare oltre nelle cure) per evitare problemi legali. Una situazione non più accettabile e che richiede interventi urgenti: i medici che non sono abilitati al pronto soccorso su ambulanza, ad esempio, facciano il corso specifico a cura dell’Asl e se ci sono sanitari che occupano posti amministrativi, tornino al lavoro di prima linea. Salvatore De Napoli LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, paura in tangenziale: auto avvolta dalle fiamme L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio

25 Dicembre 2022, 11:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

salerno paura in tangenziale auto avvolta dalle fiamme

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Si sono vissuti istanti di paura ieri sera sulla tangenziale di Salerno dove ha preso fuoco un'auto. Il veicolo stava percorrendo la corsia nord quando, per cause ancora sconosciute, si è incendiata. La persona che era alla guida del mezzo è riuscita a scendere in tempo ed è rimasta fortunatamente illesa. I vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno hanno provveduto a sedare le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Fortunatamente tutto è tornato alla normalità nel giro di pochi istanti. Ma resta il grande spavento. OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il nonno accudiva il nipote: la sua pensione al ragazzo No dell’Inps alla reversibilità dopo la morte del comunale: verdetto ribaltato

24 Dicembre 2022, 10:34am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Quasi 2mila giorni di pensione. E tanti altri in attesa di un responso arrivato lo scorso 23 novembre dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania. È il tempo che c’è voluto affinché un giovane salernitano vedesse riconosciuto un suo diritto negato per lungo tempo dall’Inps: vedersi assegnata la pensione di reversibilità del nonno che lo aveva cresciuto. Che era riuscito ad accudirlo, superando anche le difficoltà economiche dei suoi genitori. Una decisione che, nel solco di precedenti pronunce degli scorsi anni, mette tutto in ordine in una storia come tante altre, quelle di una famiglia finita in difficoltà economica e costretta ad affidarsi ai nonni per poter dare una vita dignitosa a un proprio figlio. Un nonno, in questo caso. Che anche dopo la morte consentirà a questo ragazzo di vivere la propria esistenza con minori affanni dopo il riconoscimento della pensione di reversibilità. La richiesta e il “silenzio” dell’Inps. La pronuncia dei giudici contabili è arrivata nelle scorse settimane dopo una lunga battaglia. La madre del ragazzo, infatti, ha presentato il ricorso dopo la sentenza del tribunale di Napoli che, il marzo del 2021, aveva dichiarato il suo difetto di giurisdizione per questa controversia, riassumendo il ricorso davanti alla Corte dei Conti. Che riepiloga tutto il fatto: il genitore, ex dipendente del Comune di Salerno, aveva provveduto in maniera abituale al mantenimento del figlio, essendo i due genitori entrambi disoccupati e privi di reddito. Una situazione difficile a cui - si legge nella sentenza - si era arrivati dopo il tentativo infruttuoso del padre del ragazzo di avviare un’impresa artigiana. E la madre del giovane, dopo il decesso dell’ex comunale salernitano avvenuto il 19 gennaio del 2017, aveva presentato all’Inps una richiesta affinché la pensione di reversibilità del padre fosse assegnata al figlio. Una domanda rimasta inevasa: dall’Inps, infatti, non è arrivato alcun riscontro. E, per questo, è partito il lungo contenzioso, arrivato quattro anni dopo davanti alla corte dei conti con cui veniva chiesto di «accertare e dichiarare il diritto alla costituzione in favore del minore della pensione del nonno » con il contestuale «pagamento di tutti i ratei dalla data del decesso e fino al compimento della maggiore età» del ragazzo. L’avvocatura dell’Inps si è costituita nel procedimento, evidenziando un difetto di legittimazione perché il ragazzo - nel frattempo - è diventato maggiorenne ma anche il rigetto per assenza di prove della vivenza a carico dell’ex dipendente comunale. La decisione dei giudici. La sezione della Corte dei Conti regionale presieduta da Francesco Albo ha immediatamente respinto il difetto di legittimazione evidenziando la costituzione tardiva da parte dell’Inps ma anche sottolineando che la richiesta per la pensione di reversibilità è relativa soltanto al periodo in cui il ragazzo era minorenne. E, dopo aver esaminato tutta la documentazione, il giudice ha evidenziato che il ricorso è fondato e che, dunque, il ragazzo potrà avere il pensione di reversibilità del nonno dal giorno del suo decesso (19 gennaio 2017) fino a quello del compimento della maggiore età (11 giugno 2022). Ben 1969 giorni di “arretrati”, dunque, dovranno essere bonificati al ragazzo assistito dall’avvocato Vincenzo Gargiulo . La Corte dei Conti motiva la decisione sottolineando che «l’inclusione dei nipoti nel novero dei soggetti aventi diritto a beneficiare della pensione di reversibilità trova fondamento nella sentenza della Corte Costituzionale del 20 maggio del 1999», con cui i nipoti minori venivano equiparati ai figli come “ascendenti assicurati”. Dunque «sono considerati destinatari diretti e immediati della pensione ai superstiti al ricorrere delle condizioni di non autosufficienza economica ». Insomma, l’unico criterio da soddisfare per poter “trasferire” la pensione dal nonno al nipote è l’accertata impossibilità dei genitori di provvedere al mantenimento dei figli. Una condizione che, così come è emerso dagli atti esaminati dalla Corte dei Conti, riguardava anche il nipote dell’ex dipendente del Comune di Salerno che, adesso, dovrà vedersi versati ben 1.969 giorni di pensione del nonno deceduto nel gennaio del 2017. (al.mo.) LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Baronissi, rapina con pestaggio: chiuse le indagini Colpo da 26mila euro: avvisi per Buono, già in carcere per aver ucciso una 91enne a Salerno, e per il suo complice Pagano

23 Dicembre 2022, 16:38pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARONISSI - Un’anziana rapinata e lasciata a terra priva di sensi. Accadde a Baronissi, sette giorni prima d’un simile raid (ma a Salerno) aggravato dalla morte della vittima. Ora la Procura di Nocera Inferiore ha chiuso il cerchio sul primo dei due blitz contestati a Giuseppe Buono , il badante di 42 anni – originario di Maddaloni – in carcere dal 13 luglio, quattro giorni dopo l’omicidio di Maria Grazia Martino , la 91enne salernitana vittima d’una rapina dal tragico epilogo, che sarebbe stata uccisa proprio dal suo assistente. Una settimana prima dell’agguato di località San Leonardo, però, Buono, che è assistito dall’avvocato Assunta Mutalipassi , avrebbe perpetrato un’altra rapina (con un bottino di 26mila euro) ai danni di due coniugi, 85 e 86 anni, dei quali, però, non si prendeva cura. Abitavano solo lungo la sua stessa strada. Il badante rapinatore avrebbe fatto irruzione in quell’abitazione, in via Cirillo di Baronissi, in compagnia d’un complice: si tratta di Maurizio Pagano , classe ’74, pure lui della zona, assistito dal legale Gianfranco Ferrajoli. Nelle scorse ore la pm titolare dell’inchiesta, Gaetana Amoroso , ha notificato ai due l’avviso di conclusione delle indagini. Sul capo dei due baronissesi coinvolti pendono le ipotesi di reato di rapina e lesioni, entrambe aggravate. Gli inquirenti, che si sono avvalsi del supporto dei carabinieri della locale stazione, coordinati dalla Compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del maggiore Carlo Santarpia , hanno ricostruito quanto accaduto quel sabato mattina a Saragnano. I due, dopo aver forzato la porta, si sarebbero introdotti nell’abitazione dei due coniugi ed avrebbero strattonato l’86enne «colpendola con calci e pugni e lasciandola a terra priva di sensi» per poi impossessarsi «della somma di 26mila euro e di alcuni monili in oro». Per la Procura nocerina Buono è il concorrente materiale, Pagano quello morale. Tant’è che, mentre il secondo «prelevava il denaro ed i monili in oro», il badante «strattonava l’anziana, le tirava i capelli e la colpiva con calci e pugni, cagionandole lesioni personali». Un trauma facciale – con tanto di ferite ed un ematoma alla parte destra del volto – ed uno all’addome. Il primo capo d’accusa, quello di rapina, è aggravato dall’aver agito in due, ai danni d’una persona ultrasessantacinquenne e all’interno di un’altra abitazione, mentre il secondo, quello di lesioni, perché finalizzato ad eseguire ed occultare un altro reato: la rapina, appunto. Le parti offese sono i due coniugi. Ora gli indagati potranno presentare memorie difensive o chiedere d’essere interrogati. Nel corso dell’inchiesta, ad ogni modo, la Procura capeggiata da Antonio Centore si è avvalsa dei test del Dna per risalire all’identità dei rapinatori: fin da quando gli investigatori gli hanno addebitato pure le responsabilità del raid alle porte della Valle dell’Irno, infatti, il badante s’è detto innocente, accusando la baronissese – che lo aveva incolpato – d’essersi fatta influenzare dai fatti di Salerno. E in riferimento alle tracce rinvenute sulla porta di via Cirillo, a suo tempo Buono disse d’essere stato sì in quell’abitazione, ma per eseguire dei lavori richiesti dal marito della donna rapinata. Il nome del badante originario di Maddaloni, ad ogni modo, era finito sotto i riflettori per la tragedia del 9 luglio scorso a San Leonardo di Salerno: nel corso d’un colpo finito male, il 42enne assassinò la 91enne che assisteva e ferì gravemente la sorella 87enne. Era il badante delle “signorine”, così sono note nella zona orientale.. Il fratello delle due era rinchiuso nella sua stanza. In quella casa c’erano 380mila euro: Buono disse di non saperne nulla. E d’aver agito da solo. LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Meno personale al lavoro a Natale e Santo Stefano: si rischia la città sporca Le preoccupazioni della Fiadel. Saranno impiegati 30 addetti alla pulizia in meno

22 Dicembre 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Meno personale al lavoro a Natale e Santo Stefano: si rischia la città sporca Le preoccupazioni della Fiadel. Saranno impiegati 30 addetti alla pulizia in meno

INSERITO DA ANGELA CECERE "Proprio nei giorni festivi durante i quali ci si aspetta più flusso di turisti" Salerno.  E' polemica sulla pulizia della città di Salerno il 25 ed il 26 dicembre, la Fiadel provinciale esprime preoccupazione per quanto deciso dalla società municipalizzata "Salerno Pulita". Le preoccupazioni della Fiadel "L'azienda ci ha comunicato che domenica e lunedì, giorni festivi dove ci aspetta il boom di presenze di visitatori in occasione di Luci d'Artista, impiegherà meno di 30 addetti per la pulizia della città", ha spiegato Angelo Rispoli, segretario generale della Fiadel provinciale. "Siamo preoccupati perché è stato deciso di usare il contingente di una qualsiasi domenica festiva e non si pensa invece che quelle saranno giornate particolari visto che ricadono le ricorrenze del Santo Natale e Santo Stefano. Rispettiamo la decisione, tuttavia non la condividiamo e riteniamo giusto che la città sappia quanto deciso dai vertici dell'azienda. Non si spari come sempre sui lavoratori".

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Donati gli organi del 38enne Ciro Iemma, la sorella: sei nei nostri cuori Il giovane ha perso la vita in un incidente sul raccordo Salerno Avellino

21 Dicembre 2022, 10:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

donati gli organi del 38enne ciro iemma la sorella sei nei nostri cuori

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è schiantato con la sua utilitaria contro un'autocisterna Baronissi. La famiglia ha deciso di donare gli organi del 38enne Ciro Iemma, morto per le ferite riportate in un drammatico incidente stradale sul raccordo Salerno Avellino. Il giovane barman, originario di Baronissi ma residente a Petruro di Forino, si è schiantato con la sua auto contro un'autocisterna in sosta nei pressi dello svincolo di Fisciano. E' morto all'ospedale Moscati di Avellino. Lascia una bimba di soli tre anni. L'incidente sul raccordo Salerno Avellino Ciro Iemma ha riportato ferite gravissime nel violento impatto della sua utilitaria contro un'autocisterna, stava percorrendo la carreggiata sud. Le sue condizioni sono parse subito gravissime. Distrutto il lato conducente della vettura, diventato un cumulo di lamiere. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per estrarre il 38enne dall'abitacolo. Poi la corsa in ambulanza all'ospedale Moscati di Avellino dove è deceduto, troppo gravi le ferite riportate. Il dolore della sorella “Sei nei nostri cuori” il messaggio della sorella di Ciro Iemma. Tantissimi i post sui social in ricordo del giovane barman, a lutto due comunità per la sua tragica morte, l'ennesimo incidente nel salernitano. In tanti hanno voluto elogiare il grande gesto d'amore dei familiari che hanno donato gli organi di Ciro Iemma, dando speranza ad altre persone che grazie a lui continueranno a vivere. di Sara Botte OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ecco il piano "salva-città": stangata sui salernitani per ripagare i debiti Previsti aumenti dell'Irpef e dei costi dei servizi. Società partecipate, si cambia

20 Dicembre 2022, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Ecco il piano "salva-città": stangata sui salernitani per ripagare i debiti Previsti aumenti dell'Irpef e dei costi dei servizi. Società partecipate, si cambia

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Il Comune di Salerno ha definito, insieme al Governo nazionale, i dettagli del cosiddetto piano "salva-città", adottato dall'amministrazione per rientrare dal maxi disavanzo che fa registrare la cassa dell'Ente. E per i salernitani, com'era inevitabile, si prospetta una vera e propria mazzata: previsti, infatti, una serie di rincari della tassazione e dei costi dei servizi, per consentire al Comune di aumentare le entrate. Allo stesso tempo bisognerà adottare misure stringenti per contrarre la spesa e avviare così il rientro dal deficit. Il rincaro dell'Irpef La prima leva sulla quale palazzo di città interverrà è l'addizionale comunale Irpef: dal 2023 al 2026 aliquota crescente il primo anno dello 0,9%, che sale all'1,1% nel 2024-2025 e di nuovo 0,9% nel 2026. Decisione inevitabile, come è emerso dal confronto tra gli esperti dei conti, anche perché non decolla il piano di alienazione del patrimonio comunale, che avrebbe consentito di fare cassa. Tassa di imbarco per i turisti e Partecipate Altro fronte "caldo" quello del turismo: prevista l'istituzione di una tassa di imbarco per i passeggeri in arrivo a Salerno, nella misura di 1,5 € a persona. Allo stesso tempo, l'accordo con il Governo prevede una razionalizzazione delle società partecipate: si lavora ad una fusione che possa ottimizzare i costi senza penalizzare i servizi. Non esclusa anche la vendita di una societa in-house per fare cassa. Stangata su mensa e sport Infine, ma non meno importante, la possibilità di ricorrere a ritocchi all'insù per quanto riguarda le tariffe dei servizi gestiti direttamente dal Comune. In questo caso, ad essere penalizzate potrebbero essere le famiglie che usufruiscono della mensa scolastica e delle strutture sportive, come le palestre.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il turismo accelera nel periodo natalizio anche nel Salernitano A dirlo i dati di uno studio di Assoturismo. Esposito: “Bene ma bisogna fare di più"

19 Dicembre 2022, 11:29am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

il turismo accelera nel periodo natalizio anche nel salernitano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Numeri che potranno essere migliorati grazie all'aeroporto di Salerno” Salerno. Il turismo italiano accelera nel periodo natalizio anche nel salernitano, dove si registra un dato in linea con lo studio nazionale di Assoturismo - Cst. Ad una settimana dal Natale, le previsioni delle imprese ricettive sui flussi turistici sono positive: tra Natale, Capodanno ed Epifania sono attese 13,8 milioni di presenze nelle strutture ufficiali, il +8,1% rispetto al 2021. Una crescita trainata dall’incremento delle presenze estere (+19,5%), che in alcune città d’arte sono tornate ai livelli del 2019. La parole del presidente di Confesercenti Esposito “Molti ospiti italiani, con una percentuale di stranieri in ordine al 15, 20%”, un dato incoraggiante dichiara il presidente provinciale di Confesercenti Salerno Raffaele Esposito, ma ancora troppo basso rispetto ai volumi ed ai flussi probabilmente irraggiungibili delle città d'arte. Il nostro obiettivo dovrà essere quello di stabilizzare la visita di ospiti stranieri Intra UE per almeno 4 mesi l'anno, dentro una forbice che va dal 30 al 40 % , dato che certamente potrà essere migliorato quando partirà davvero l'aeroporto di Salerno. Bene per il momento i dati del turismo crocieristico e delle nostre città e dei siti archeologici e culturali anche se i pernottamenti sono brevi specie per il segmento extralberghiero. Bisogna fare rete e migliorare gli aspetti come la mobilità e l’accessibilità da e per le cosiddette destinazione secondarie, puntando su servizi calendarizzati e certi per l'utenza turistica. Le nostre imprese, i nostri imprenditori, che non hanno mai mollato e credono in una vera ripartenza sono ancora in prima linea nonostante le crisi post pandemia e del caro vita” conclude Esposito. di Sara Botte OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mercato San Severino, anziana rimane due giorni in ambulanza

18 Dicembre 2022, 09:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ospedali Covid pieni e niente letti al Fucito: 85enne ricoverata al Ruggi con uno “scambio” di pazienti dopo 48 ore di attesa MERCATO SAN SEVERINO - Due giorni in ambulanza in attesa di ricevere le cure, poi viene trasferita in un altro ospedale. Il motivo? Era positiva al coronavirus e si è dovuto attendere che si liberasse un posto in una struttura spacializzata nel trattamento di pazienti di quel tipo. Un’odissea, quella di una signora di 85 anni, che racconta tutte le difficoltà della Sanità in provincia di Salerno, anche (o soprattutto) legate alla recrudescenza del contagio. La donna, che non ha parenti e risiede in una casa di cura a Mercato San Severino, ha accusato dei malori che hanno reso necessario l’intervento del 118 dell’associazione “La Misericordia” di Siano) e il trasferimento in ambulanza all’ospedale Gaetano Fucito di Curteri. Qui però la faccenda ha iniziato a complicarsi: la nonnina era infatti risultata positiva al tampone per il Covid 19 e non poteva dunque entrare al Pronto soccorso. Il presidio sanseverinese, peraltro, non è un centro per il coronavirus, ma ha solo attive due postazioni per il ricovero temporaneo di infetti. Purtroppo in quel momento (erano le 16.35 di mercoledì) entrambe erano già occupate da persone positive. Ne è nato una sorta di “rimpallo” tra ospedale e operatori del 118 in quanto la signora era stata sì trasportata nella struttura più vicina, ma non abilitata ad accogliere utenti con il coronavirus. Sta di fatto che anche altrove (Agropoli e Scafati) i posti erano comunque esauriti. Morale della favola, la 85enne ha dovuto aspettare fino al pomeriggio di ieri (trascorse quindi circa 48 ore) per essere ricoverata. Il suo “letto”, in pratica, era diventata la lettiga. «La signora non mangia e non beve ha denunciato l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” quando ancora la soluzione sembrava lontana - Un vero e proprio calvario, gli equipaggi 118 continuano a darsi il cambio sul posto, una maratona di malasanità». Su apposita segnalazione, all’ospedale di Curteri si sono recati anche i carabinieri per verificare che la donna stesse ricevendo l’assistenza di cui aveva bisogno. La matassa, peraltro, è stata sbrogliata grazie ad uno “scambio” tra il Fucito e il Ruggi: nell’ospedale di Salerno infatti, nel frattempo, un paziente ricoverato con il Covid nel reparto Malattie infettive si è negativizzato e si è deciso di portarlo a Curteri. Di conseguenza proprio a Salerno si è liberato il letto per la signora. La vicenda solleva molti interrogativi sull’attuale gestione di una pandemia la cui fase acuta sembra alle spalle, ma che non smette di mettere a nudo i punti deboli del sistema sanitario. La sfortunata protagonista dell’episodio non è grave ed è tenuta costantemente sotto controllo. «La procedura attuata è diventata ormai prassi non solo qui ma ovunque - si evidenzia dal Ruggi - L’anziana, come hanno potuto constatare i carabinieri, ha ricevuto tutte le cure e l’assistenza necessaria ». Un grido d’allarme arriva da Luigi Memoli , direttore sanitario del Fucito: «I nostri ospedali sono continuamente sotto pressione per via del Covid che pur essendo meno letale di prima continua a condizionare l’organizzazione dell’assistenza ai pazienti». Francesco Ienco LA CITTA

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