Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un suggestivo salvataggio di una tartaruga marina della specie Caretta-Caretta è stato compiuto, questa mattina, dagli uomini della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Salerno, al comando del Capitano di Vascello Sirio Faè. La presenza della tartaruga è stata segnalata telefonicamente alla sala operativa della Guardia Costiera, a circa 300 metri dall’imboccatura del porto di Salerno, che prontamente ha inviato sul posto la motovedetta CP 581. L’esemplare di circa 30/35 anni e di 10 cm di lunghezza, è stato individuato e liberato dall’equipaggio della unità della Guardia costiera dalla attrezzatura da pesca di tipo artigianale e non conforme denominato “FAD-Cannizzo” in cui era impigliato l’esemplare che ha prontamente ripreso a nuotare in libertà. L’attrezzattura da pesca non regolamentare è stata invece sequestrata. “L’attività di recupero effettuata – si legge in una nota – si inserisce nella più ampia funzione della Capitaneria di porto Guardia Costiera di salvaguardia dell’ambiente marino e della fauna maurina, in particolare, di animali appartenenti a specie protette come le tartarughe marine che, soprattutto a causa di interazioni con attività poste in essere dall’uomo, rischiano di subire una drastica diminuzio TVOGGISALERNO
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. “Desideriamo esprimere la nostra gratitudine alla Guardia di Finanza e a tutte le forze dell'ordine per l'operazione decisiva contro l'abusivismo nel settore dell'estetica, che ha portato alla chiusura di un centro e di un barbiere aperti senza requisiti e autorizzazioni”. A dichiararlo il presidente Provinciale di CNA Salerno, Lucio Ronca che ha commentato le operazioni attraverso la quale la Guardia di Finanza ha riscontrato irregolarità in un centro estetico e in un salone di barbiere a Battipaglia arrivando a decretarne la chiusura. “Questa operazione rappresenta un passo fondamentale per la salvaguardia del nostro settore e della professionalità degli artigiani che quotidianamente si impegnano a garantire servizi di qualità”, ha aggiunto il segretario provinciale di Cna Salerno Simona Paolillo. "Ricordiamo che questa iniziativa arriva dopo le nostre recenti manifestazioni e il flash mob sotto la Prefettura, richieste che non erano semplici proteste, ma un vero e proprio appello per un intervento concreto, con una serie di proposte”. Da tempo l’associazione che rappresenta gli artigiani del benessere è infatti in campo nella battaglia contro l’abusivismo. “Non riteniamo che sia un caso che questa operazione della Guardia di Finanza abbia riguardato proprio il territorio di Battipaglia, una delle aree dove avevamo segnalato una massiccia presenza di attività abusive - ha fatto notare Massimo Selce, presidente dell’Unione Parrucchieri -. Grazie a tutti per il supporto e per la determinazione nel difendere il nostro lavoro e le attività in regola”. Dagli uffici di CNA Salerno si sottolinea la necessità di continuare la mobilitazione a livello territoriale e si chiede la convocazione del tavolo di confronto al Prefetto, come concordato a luglio scorso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Negli ultimi tempi, la sicurezza nei luoghi di lavoro è tornata al centro del dibattito pubblico, soprattutto a causa del crescente numero di aggressioni all'interno degli ospedali, come evidenziato dai recenti episodi nel reparto di Pediatria al "Ruggi" di Salerno e al Pronto soccorso dell'Umberto I di Nocera Inferiore. In risposta all'ultima aggressione avvenuta nel pronto soccorso, Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, ha ribadito l'urgenza di affrontare il problema in modo sistematico e duraturo. "Ieri abbiamo incontrato il prefetto di Salerno, che innanzitutto ringraziamo, per discutere dell'emergenza aggressioni che si sta registrando negli ospedali della provincia. È stato un incontro importante, con l'obiettivo di promuovere azioni concrete per contrastare questi episodi di violenza, ormai diventati una triste quotidianità. Apprezziamo la sensibilità del prefetto, che ha ascoltato le organizzazioni sindacali che più volte hanno sollecitato l'intervento delle istituzioni, per arginare un fenomeno che ormai è diventato all'ordine del giorno in provincia, frutto di una parte di società violenta assolutamente da condannare Sul tema serve un Tavolo o un Osservatorio provinciale permanente". Lopopolo ha sottolineato l'importanza dei recenti provvedimenti governativi e ha richiamato l'attenzione sul decreto legislativo 19 marzo 2024 numero 31, che introduce la procedibilità d'ufficio per questi reati. "Oltre a questo, è fondamentale introdurre soluzioni pratiche, come totem o monitor nei pronto soccorso per indicare i tempi di attesa, insieme alla formazione specifica del personale, all'implementazione dei servizi di videosorveglianza e all'uso di body cam, che permettono di avvisare immediatamente il drappello di polizia più vicino. È inoltre cruciale investire nell'educazione civica nelle scuole, per far comprendere il reale valore dei professionisti della sanità Tra le proposte avanzate, c'è anche l'introduzione della figura del "Caring Nurse". , un professionista dedicato alla comunicazione e alla relazione tra l'ospedale, il paziente ei familiari nel momento più critico, quello dell'arrivo al Pronto soccorso". Con toni accorati, Lopopolo ha voluto ribadire la piena e totale vicinanza agli operatori sanitari, che nonostante le difficili condizioni in cui sono costretti a operare, con grande spirito di abnegazione e sacrificio, a garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini. "Il lavoro che si svolge quotidianamente non può essere sottovalutato", ha aggiunto Lopopolo. "Sono professionisti che, spesso in situazioni di precarietà e sotto pressione, offrono assistenza di altissimo livello. Nonostante la carenza di risorse, personale e il clima di crescente tensione negli ospedali, medici, infermieri e tutto il personale sanitario non smettono mai di fare il massimo per assicurare le cure migliori ai pazienti". Infine, Lopopolo ha ribadito la necessità di ricostruire il rapporto medico-paziente. "Dobbiamo riportare il rispetto reciproco al centro del sistema sanitario per garantire che ciascuno possa svolgere il proprio ruolo con serenità e nel pieno rispetto delle proprie funzioni". Ha concluso sottolineando che senza un intervento deciso delle istituzioni e della società, non si potrà mai arrivare a una soluzione definitiva di questo drammatico problema.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo le informazioni pubblicate oggi dalla pagina Facebook Sardegna in Volo e riportate dai colleghi della Nuova Sardegna, Air Corsica offrirà un servizio aereo tra la Corsica e la Sardegna nel 2025. Questa nuova rotta collegherà gli aeroporti di Figari e Olbia ogni giovedì dal 6 giugno al 26 settembre 2025. Le partenze da Figari sono previste alle 11.00 e da Olbia alle 12.30. Per questo volo di 40 minuti sarà utilizzato un aereo ATR72. I biglietti sono già prenotabili sul sito della compagnia aerea al prezzo (solo andata) di 113,53 euro da Figari e 103,10 euro da Olbia. ByGuillaume Bereni CORSICAOGGI
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. In seguito dell’ennesimo episodio di violenza che ha colpito il personale sanitario e le strutture ospedaliere nel Salernitano, si alza nuovamente l'allarme per la sicurezza e le condizioni di lavoro negli ospedali della provincia. L’ultimo caso è avvenuto nel reparto di Pediatria dell’ospedale Ruggi di Salerno, dove il padre di un giovane paziente ha danneggiato la porta del reparto nel tentativo di entrare forzatamente durante il tempo di attesa previsto. Mentre la condanna per questi atti è unanime, le critiche si concentrano anche sulla gestione complessiva della sanità pubblica, aggravata da disservizi e carenze ormai croniche. Mario Polichetti, segretario provinciale della Uil Fpl Salerno, è stato chiaro sulla vicenda: "Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, soprattutto quando questa si abbatte su chi è impegnato a garantire la salute dei cittadini. Tuttavia, non possiamo ignorare il disagio e la frustrazione che si accumulano tra i pazienti e i loro familiari a causa delle croniche inefficienze della sanità pubblica", ha detto. "L’episodio al "Ruggi" è solo l'ultimo di una lunga serie, e non possiamo limitarci a repressione e denunce. Serve un cambiamento profondo e strutturale nel modo in cui vengono gestite le risorse sanitarie. Gli sprechi devono essere eliminati e i servizi ottimizzati per evitare che si arrivi a situazioni esasperanti come questa". Polichetti ha poi concluso ribadendo l'impegno del sindacato a lavorare insieme alle istituzioni per trovare soluzioni concrete: "Il nostro obiettivo è garantire un sistema sanitario efficiente e sicuro, per gli utenti e per i lavoratori. La mala gestione della sanità pubblica non può più essere tollerata. È il momento di agire con responsabilità e lungimiranza".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli operatori del servizio 118 di un’ambulanza partita daBattipagliahanno dovuto affrontare una lunga attesa, restando bloccati per ben19 oreall’ingresso del pronto soccorso dell’Ospedale Ruggidi Salerno.
Il fatto, riportato dal quotidiano“La Città”, ha avuto luogo tra le ore21 di giovedìe le15:30di ieri. La causa di questa situazione incredibile? Una grave carenza dibarellenel reparto di emergenza dell’ospedale di via San Leonardo.
La vittima principale di questo disservizio è stato un uomo di47 annidiMontecorvino Pugliano, arrivato al pronto soccorso incodice rosso. A causa della mancanza di barelle, il paziente è rimasto sull’unica disponibile, quella dell’ambulanza, fino a quando, nel pomeriggio, non è stato finalmente possibile ricoverarlo in un reparto ospedaliero. Solo alle15:30, gli stremati operatori del 118 hanno potuto lasciare l’ospedale. Nel frattempo, si era formata una coda dinove ambulanzeferme davanti al pronto soccorso, tutte in attesa di poter liberare le loro barelle e riprendere il servizio. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grande partecipazione alla tradizionale processione di San Matteo, patrono di Salerno. La celebrazione è iniziata con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario previsto delle 18:00. Tra i presenti, il sindaco Vincenzo Napoli, il prefetto Francesco Esposito, e il questore Giancarlo Conticchio, insieme a vari esponenti della giunta e del consiglio comunale di Salerno. Assente, invece, il governatore De Luca (presente al Pontificale di questa mattina). Durante la processione, in via Duomo, i cittadini hanno accolto il corteo con un lancio di coriandoli dai balconi, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.
La tradizione di San Matteo continua a essere un momento fondamentale per la città, con unapartecipazioneche dimostra il forte legame della comunità con il proprio patrono e la propria identità religiosa.
La sosta sul Lungomare
“Preghiamo per tutte le persone ke amano il mare, che lo aiutano a produrre cibo per tante persone, preghiamo affinché San Matteo possa aiutare chi trova nel mare uno strumento di fuga dai propri Paesi. San Matteo veglia per le famiglie dei pescatori e dei portuali. Prega per loro”. Queste le parole dell'arcivescovoAndrea Bellandi, accompagnato dal parroco del DuomoDon Felice Moliterno, durante la sosta delle statue sul Lungomare (nella foto sopra). Alle 20.15 la statua di San Matteo (nella foto in basso) ha fatto il suo ingresso aPalazzo di Città. Ad accogliere il Santo Patrono il sindaco e l'amministrazione comunale.
San Matteo al Comune
Per la prima volta, la processione è stata accompagnata dal gruppo"Percussioniamo", composto da vari elementi tutti impegnati con percussioni. Il gruppo ha ripreso il ritmo della marcia, un tempo di stampo militare, ma che oggi è considerata una marcia per la pace. La presenza del gruppo è stata una sorpresa preannunciata dal parroco, che aveva anticipato un'innovazione senza rivelarne i dettagli. Un'altra curiosità riguarda la partecipazione diNoemi Memoli(nella foto in basso con il papà), una giovane studentessa del liceo De Sanctis di Salerno, tra i portatori di San Gaio. È il secondo anno che Noemi si unisce ai portatori, segnando un momento significativo nella storia della processione.
Noemi Memoli e il papà
Le statue, intorno alle 21, hanno fatto rientro al Duomo. L'unica ad attardarsi è stata quella di San Matteo, accolta lungo il percorso dal lancio di coriandoli e palloncini. "La partecipazione di oggi dimost ra quanto il nostro popolo sia legato al Santo Patrono", ha dichiarato l'arcivescovo Bellandi prima della consuetacorsa sulle scaledella statua del Santo Patrono. Bellandi ha ringraziato le autorità civili e militari, il parroco del Duomo, i collaboratori, le associazioni e i portatori delle statue. "Un ricordo speciale - ha aggiunto - è rivolto a coloro che non sono più tra noi". Il vescovo ha poi voluto includere nella sua riflessione coloro che, impossibilitati a partecipare in presenza, hanno seguito la processione da casa, in particolare gli anziani e i malati. "Da noi un messaggio di pace per l’Ucraina e la Terra Santa. Si faccia di tutto per arrivare ad una riconciliazione tra i popoli", ha esortato, estendendo l’augurio di pace anche alle famiglie e ai luoghi di lavoro, con l’obiettivo di favorire la concordia all'interno della comunità. L’intervento di Bellandi si è concluso con un invito alla pace e alla serenità: "San Matteo favorisca un clima di concordia nella nostra città. Viva Salerno, Viva San Matteo", prima del tradizionale momento della "corsa" delle statue sulle scale del Duomo. SALERNOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Uno sguardo a San Matteo e uno all’assise comunale. Questa mattina si è riunita l’amministrazione di via Roma guidata dal sindaco Vincenzo Napoli per discutere di alcuni punti all’ordine del giorno tra cui la surroga del Consigliere Sarno a cui è subentrato Ciro Giordano e provvedimenti finanziari tra cui una variazione al bilancio 2024-2026 e l’approvazione del bilancio consolidato 2023. In consiglio comunale inoltre anche l’intervento di somma urgenza e protezione civile, inerenti la “messa in sicurezza fascia alberata attraversata dal fuoco a ridosso della strada comunale via Fra’ Generoso“. L’assise è stata dunque occasione per discutere soprattutto del problema viabilità in città tra raccomandazioni dell’opposizione e pronta risposta dell’assessore competente Rocco Galdi. L’assessore ha fatto un focus anche sulla riapertura del primo lotto del Corso Vittorio Emanuele, oggetto di ripavimentazione, via De’ Renzi e sottopasso di via Santi Martiri pronti a riaprire a fine mese. Intanto ancora una volta sul banco degli imputati ci finisce il cantiere di piazza Cavour dopo una raccomandazione del consigliere di opposizione Roberto Celano ma a spiegare la situazione attuale che vede un contenzioso in atto tra la ditta Parking Cavour Salerno e l’ente di via Roma, l’assessore ai lavori pubblici Dario Loffredo.
INSERITO ANGELA CECERE Salerno. Un bell'esempio di decoro e impegno civico: è quello offerto dagli studenti dell'istituto "Galilei-Di Palo" di Salerno che, nell'ambito delle iniziative in programma con "Puliamo il mondo", hanno bonificato via Smaldone. Si tratta della strada nei pressi dell'istituto scolastico a più riprese finita al centro delle polemiche perché invasa dalla spazzatura. Insieme ai volontari del circolo "Orizzonti" di Legambiente Salerno, ragazze e ragazzi - insieme alla dirigente e all'assessore all'ambiente Massimiliano Natella - hanno ripulito la strada, raccogliendo tantissima spazzatura abbandonata dagli incivili.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Nuovi guai giudiziari per Enrico Coscioni, il primario del reparto di Cardiochirurgia dell'ospedale "Ruggi" di Salerno, coinvolto nell'inchiesta della Procura di Salerno sulla morte di un paziente in seguito ad un intervento chirurgico. Nei mesi scorsi era stato disposto il divieto di esercizio alla professione medica. Nonostante l'interdizione, però, secondo i pm Coscioni avrebbe di fatto continuato a gestire il reparto di cardiochirugia dell'ospedale di Salerno. Impostazione condivisa dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto l'aggravamento della misura cautelare. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno notificato il divieto di dimora a Salerno nei confronti del professionista, che di fatto non può recarsi al "Ruggi". L'indagine giudiziaria è partita dopo le denunce dei familiari di Umberto Maddolo, deceduto per le complicazioni dovute alla sostituzione di una valvola aortica del 20 dicembre 2021.