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SALERNO E PROVINCIA NEWS PONTECAGNANO,UN GIOVANE DI AGROPOLI SI APPARTA CON LA PROSTITUTA MA VIENE AGGREDITO E RAPINATO DA DUE UOMINI INCAPPUCCIATI

26 Novembre 2014, 12:40pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rapinato mentre è in compagnia di una prostituta. Vittima un ragazzo di 20 anni, di Agropoli. Ieri sera, verso le 23, è stato rapinato e picchiato da tre uomini, magrebini, stando al suo racconto, che hanno assaltato la sua auto mentre in via Magellano, a Pontecagnano, in zona litoranea, era appartato con una prostituta. I tre, incappucciati, hanno sfondato il vetro della vettura e gli hanno intimato di consegnare gli oggetti di valore che aveva con sé. Il ragazzo ha così ceduto il portafogli con dentro venti euro. Troppo poco, forse per i tre rapinatori, che prima di fuggire lo hanno colpito con un bastone.Nulla di grave per il 20enne, medicato sul posto dai volontari del Vopi e poi accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso. Sul posto i carabinieri della stazione di Pontecagnano e della Compagnia di Battipaglia. I militari del cap. Giuseppe Costa hanno ascoltato anche la giovane prostituta che era in sua compagnia. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei tre rapinatori. La vicenda riporta alla mente la brutale aggressione subita da una coppia di fidanzati battipagliesi il 6 ottobre scorso, in via Idrovora a Battipaglia. I due furono rapinati ed aggrediti brutalmente da due uomini mentre erano fermi in auto. Il giovane, colpito alla testa con un bastone, rischiò di perdere la vita.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI,SPACCIAVA DROGA IN PIAZZA TRA GLI STUDENTI,ARRESTATO

26 Novembre 2014, 12:31pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

EBOLI PIAZZA DELLA REPUBBLICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spacciava droga in piazza della Repubblica, ad Eboli, tra gli studenti che si recavano a scuola. I carabinieri hanno notato la scena e hanno arrestato il pusher. Si tratta di un incensurato ebolitano che domani mattina sarà processato con rito direttissimo. L’udienza si terrà al tribunale di Salerno. I militari sono intervenuti nella piazza centrale del paese con le unità cinofile. Lo spacciatore era in possesso di diverse dosi di marijuana e di cocaina. Dopo l’arresto, i carabinieri con il capitano Cisternino si sono recati a casa del pusher dove è stata effettuata un’altra perquisizione. Durante i controlli, tra ieri sera e stamattina, i carabinieri hanno compiuto diverse operazioni. A colpire l’opinione pubblica è il sequestro di automobili sprovviste del tagliando assicurativo. Ogni giorno sono almeno tre i conducenti d’auto che finiscono nella rete degli investigatori. Il costo delle assicurazioni per le auto in Campania è elevatissimo, rispetto al resto d’Italia. Così molti giovani, ma anche diversi padri di famiglia, preferiscono rischiare e sfidare la legge, girando in auto, spesso per lavoro, ma senza tagliando assicurativo. I carabinieri, infine, hanno arrestato un tunisino che passeggiava in pineta, nonostante fosse agli arresti domiciliari.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO,TOPO MORTO NEL GIARDINO DELLA SCUOLA,NON ENTRANO ALL’ISTITUTO MENNA

25 Novembre 2014, 11:10am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10347165 1427792884158481 36115988831246921 nINSERITO DA MARIA PAPPACODA SALERNO. C’è un topo nel giardino e non entrano in classe. Proteste ieri mattina all’esterno del liceo artistico Menna dove un centinaio di studenti ha deciso di non prendere parte alle lezioni in segno di dissenso per la presenza nel giardino alle spalle della sede centrale della carcassa di un grosso ratto che ha messo in allarme la popolazione scolastica.
Una presenza che non era passata inosservato anche nei giorni scorsi, quando una decina di studenti segnalò prontamente alla dirigente scolastica, Ester Andreola, la presenza del ratto in una area confinante con gli uffici del giudice di Pace con cui il Menna condivide una parte degli spazi da tempo. «Ma dopo segnalazioni ed esposti ci troviamo ancora con quell’animale morto in cortile – denunciano gli studenti – siamo preoccupati».

AGROPOLINEWS

25.11.2014

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SALERNO E PROVINCIA NEWS DE LUCA LANCIA LA SUA CANDIDATURA ALLE PRIMARIE DEL PD PER LA PRESIDENZA DELLA REGIONE VIDEO

25 Novembre 2014, 11:08am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10347165 1427792884158481 36115988831246921 nINSERITO DA MARIA PAPPACODA Il sindaco de Luca a Napoli all’Hotel Excelsior annuncia ufficialmente la sua candidatura alle prossime primarie del Partito Democratico per la Regione Campania. “Siamo pronti per #cambiareora” – dice il sindaco rimarcando il suo slogan per tentare la scalata alla Regione Campania.”Come Giovanni Paolo II dico: Non abbiate paura, aprite il cuore alla speranza e, aggiungo io, anche alle primarie”. Dopo cinque anni il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ci riprova e lancia da Napoli la sua candidatura alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra a presidente della Regione Campania. ”Ci riproviamo – annuncia – e, come dice Renzi, la seconda volta è quella buona”. ”Ogni settimana persa è un punto in meno nella partecipazione dei cittadini – sottolinea -. Ogni settimana persa nella liturgia della politica politicante è un colpo”. ”Che state aspettando? – domanda riferendosi al suo partito – Io sono tra quelli che ritengono che le scelte andavano fatte te mesi fa. C’è voluta pazienza, che i tempi fossero maturi. Se qualcuno pensa che la Campania possa essere una colonia sbaglia – conclude – le soluzioni devono essere trovate qui”.

LA LEGGE SEVERINO E LE QUESTIONI GIUDIZIARIE. ‘Una autentica oscenità, messa tra parentesi da un pronunciamento del Tar e del Consiglio di Stato”. Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, spiega che la spada di Damocle della legge Severino ha rappresentato ”una vera preoccupazione per le ricadute successive”. Questo prima delle decisioni di Tar e Consiglio di Stato sul caso de Magistris. ”Se Dio vorrà – afferma – cancelleremo dalla faccia di questo Paese la vergogna giuridica che è la legge Severino, l’atto con il quale il ceto burocratico di Roma ha cercato di stringere nell’angolo e rendere più ricattabili quegli esponenti del mondo politico più esposti”. ”Oggi non abbiamo più scuse – precisa – andiamo avanti con tranquillità e avviamo la nostra battaglia”. ”Ribadisco il mio pieno rispetto per l’autonomia giudiziaria, l’essenzialità del controllo – aggiunge – e con altrettanta e assoluta fermezza ribadisco che ripeterei tutti gli atti amministrativi che ho approvato”. ”Non sono un motivo di imbarazzo, ma di orgoglio perché abbiamo dimostrato di essere classe dirigente che non ha la paura della firma – conclude – ma che ha il coraggio di approvare e concretizzare i processi di trasformazione urbana, di aprire cantieri, di riposte dire ai drammi sociali”.

INTERVISTA VIDEO A DE LUCA

LA SCELTA.  “Avremo dovuto fare le nostre scelte tre mesi fa e non oggi. C’è voluta pazienza, che maturassero i tempi che ci fossero momenti di riflessione. C’è stato un problema che ha creato qualche preoccupazione. Le vicende giudiziarie, la preoccupazione che la legge Severino potesse avere degli effetti sul nostro lavoro amministrativo.  In queste ore, in questi giorni. Grazie a dio questa autentica oscenità che si chiama “legge Severino” è stata messa tra parentesi da un pronunciamento del Consiglio di Stato e se Dio vorrà cancelleremo dalla faccia di questo paese”

LA PRECEDENTE ESPERIENZA ALLE REGIONALI. “Quella di 5 anni fa è stata una battaglia terribile. Nessuno aveva il coraggio di candidarsi. Facemmo una battaglia eroica e ringrazio i 100 mila di piazza Plebiscito.

OGGI LE COSE SONO CAMBIATE. L’attuale Giunta Regionale la peggiore di sempre, non hanno fatto niente. Nessuna esperienza amministrativa realizza un assoluto negativo solo che per trovare qualcosa di positivo bisogna usare il microscopio elettronico. Oggi abbiamo una Giunta regionale che deve dire che cosa ha fatto., I 7 milioni e mezzo di ecoballe c’erano a Taverna del Re e ci sono ancora cinque anni dopo.

LA LEGGE CONIGLIO: Noi sindaci ci possiamo dimettere domani mattina, per noi un incarico istituzionale non è un bancomat per fare clienti. Ci bastano le nostre idee, la nostra passione e l’aiuto dei militanti (riferimento è alle dimissioni dei sindaci che vogliono candidarsi alle Regionali)

PERCHE’ SIAMO IN CAMPO E PERCHE’ MI PROPONGO. Riteniamo di aver maturato una esperienza che possa dare credibilità alla nostra battaglia. Siamo nelle condizioni di parlare ai cittadini della Campania non il “vorrei” ma il linguaggio dei fatti. Possiamo estendere il modello Salerno ed il metodo di lavoro a tutta la Regione. L’esempio? Per fare un porto Turistico le leggi sono uguali a Napoli, a Genova o a Salerno. A Bagnoli stiamo perdendo tempo. Rete di asili nido e differenziata, anche qui la legge è la stesa. C’entra il coraggio nel prendere decisioni, di non farsi intimidire da un avviso di garanzia, da un comitato, da un articolo di giornale. C’entra anche la capacità di essere liberi senza padroni e senza padrini.

CAMPANIA LIBERA. Siamo noi ad aver rinunciato i 200 mila euro di rimborsi. Ritorniamo in campo e come ha insegnato Matteo Renzi la seconda volta è quella buona. Ci riproponiamo perché per la Regione Campania passa l’ultimo treno. Non possiamo perdere 6, 7 miliardi di euro del ciclo 2014-2020. Siamo sulla soglia di un declino irreversibile. Ultimi nella disoccupazione giovanile e reddito pro-capite come la Calabria. Ultimi nell’utilizzo dei fondi europei.

AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ordigno:Battipaglia,evacuazione per 1600 La bomba verrà disinnescata dal 21mo Reggimento di Caserta

23 Novembre 2014, 11:40am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA SALERNO, 23 NOV - Sono poco più di 1600 i residenti ed esercenti di Battipaglia (Salerno) che stanno lasciando la zona di residenza in seguito al ritrovamento di un ordigno inesploso, risalente alla II guerra mondiale, in località Taverna delle Rose. Le operazioni di evacuazione sono cominciate alle 6 di questa mattina e comprendono un raggio di azione di 300 metri dall'ordigno. La bomba verrà disinnescata dal 21º Reggimento di Caserta. Il disinnesco durerà al massimo per dieci ore.ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS VIABILITA’: DAL 25 AL 30 NOVEMBRE 2014 SENSO UNICO ALTERNATO SU TRATTI SALTUARI DELLA SS 18

22 Novembre 2014, 14:43pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

L’Anas comunica che dal 25 al 30 novembre 2014, sarà istituito un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, su tratti saltuari della strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, in particolare tra i km 140, 550 e 141,460 e tra i km 144,060 e 144,210, nel comune di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il provvedimento si rende necessario per consentire alla società Telecom Italia, di eseguire lavori di manutenzione ai cavi in fibra ottica ai margini della carreggiata. Il senso unico alternato sarà attivo dalle 8:00 alle 17:00, esclusi i giorni festivi e prefestivi. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.

22.11.2014

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Crisi epilettica, bimbo nigeriano di due anni rischia la vita

21 Novembre 2014, 15:15pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141121_ambulanza.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Paestum. Un bimbo nigeriano di due anni ha rischiato di morire colpito da crisi epilettica che ha provocato una gravissima insufficienza respiratoria. E' successo questa mattina a Capaccio. Il bimbo, giunto in provincia con i genitori a bordo di una delle navi approdate nei mesi scorsi al porto di Salerno, si trovava ospite presso il Villaggio El Pueblo. Immediatamente soccorso dai genitori e dalle persone presenti, che hanno allertato la centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania. Sul posto, in pochissimi minuti, è arrivata l'ambulanza rianimativa dell'Humanitas di Santa Venere, che ha prestato i primi soccorsi al bimbo. Provvidenziale l'intervento dei soccorritori dell'Humanitas che in attesa dell'arrivo dell'elisoccorso hanno iniziato la rianimazione cardio-polmonare e che successivamente lo hanno trasferito a Linora dove lo attendeva l'eliambulanza che lo ha trafserito all'ospedale Santo Bono di Napoli. Tuttavia non è ancora fuori pericolo.

IL MATTINO 

21.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, rapina a centro medico: si indaga „"Dammi l'incasso o ti sparo": rapinato dipendente del Medicanova di Battipaglia“

20 Novembre 2014, 11:18am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Via Forignano (Google Maps)

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Battipaglia, rapina a centro medico: si indaga „Stava per chiudere la porta del centro diagnostico Medicanova, in via Forignano a Battipaglia, quando un dipendente, di trentasette anni, è stato affrontato da un giovane armato di pistola, che sotto la minaccia dell’arma lo ha costretto a consegnare l’incasso della giornata pari a circa 2.100 euro. Il ragazzo, con il volto coperto da passamontagna, si è poi dileguato a bordo di una moto di grossa cilindrata condotta da un complice che è fuggita in direzione dell’autostrada.“

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Imposimato ospite all'Università di Salerno: «Andreotti dietro le stragi terroristiche, Cossiga era un delinquente»

20 Novembre 2014, 09:37am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Standing ovation per Ferdinando Imposimato, accolto nell'aula Verde della Facoltà di Giurisprudenza in un convegno organizzato dall'associazione Agorà. C'è il pubblico delle grandi occasioni per "L'ultimo dei Magistrati", invitato in qualità di ospite d'eccezione per ricostruire le principali vicende del secolo scorso: dagli anni di piombo fino ai fatti di Capaci e via D'Amelio, un focus sulla Repubblica delle stragi impunite.

Una lunga intervista fotografica condotta dal professor Virgilio D'Antonio, docente di Diritto dell'informazione, preceduta dai saluti del Rettore Aurelio Tommasetti, del Direttore di Dipartimento Enzo Maria Marenghi, e dall'introduzione del professor Pasquale Stanzione, docente di Istituzioni di Diritto Privato.

Scatti che hanno segnato indelebilmente la storia d'Italia: su ognuno di essi il racconto di Imposimato, eroe civile della lotta alle mafie e al terrorismo. Nella sua più recente attività editoriale l'ex magistrato ha ricostruito meticolosamente le situazioni più oscure, tracciando trame a molti sconosciute: «Non bisogna mai credere a quello che scrivono i giornali, anche se autorevoli - afferma rivolgendosi alla platea - La strage di Piazza Fontana fu attribuita agli anarchici, e io ci credetti a causa del Corriere della Sera, diretto all'epoca da Giovanni Spadolini. Anche L'Unità - rincara la dose - raccontava sciocchezze ed io mi accorsi di tutto dopo trent'anni».

La visione del Presidente onorario della Corte di Cassazione sulla vicenda, che ha vissuto in prima persona essendosi trovato a pochi metri dall'esplosione, è nitida: «La strage fu realizzata da Ordine Nuovo con la partecipazione degli Stati Uniti, me l'ha detto il generale Maletti». Ma perché in Italia venivano messi in atto attentati terroristici di portata così ampia? «La strage di Milano era contro Rumor che voleva fare un governo con i Socialisti, non a caso nel maggio del 1974 ha subito un attentato. Le stragi sono state strumento di lotta politica, Andreotti è uno degli artefici».

Un filo sottile unisce la strategia del terrore alla politica: lo scopo, ricordato più volte, era quello di seminare il panico per mantenere lo status quo. «Andreotti pagava Gelli per la strategia del terrore - sostiene Imposimato - Gelli, Andreotti e Kissinger erano i tre protagonisti della tensione».

E' un fiume in piena l'ex magistrato nel narrare le dinamiche della loggia massonica P2 con cui si collaborava anche senza essere formalmente iscritti: «Piccoli era un piduista, pur non essendo iscritto: era come Andreotti e Cossiga». Il loro obiettivo, spiega Imposimato, era quello di impedire che ci potessero essere alleanze della Democrazia Cristiana con la Sinistra, in particolare con il PCI. L'accordo con i Comunisti non era voluta né da New York, né da Mosca. Non a caso, continua, «Berlinguer aveva subito un attentato nel 1973 in Bulgaria».

Inevitabile, poi, il passaggio su un altro momento cruciale: il tragico rapimento e il successivo assassinio di Aldo Moro nel 1978. Anche qui Imposimato è schietto nella sua analisi: «Non fu opera dei soli brigatisti rossi. Non era un'operazione di terrorismo, perché anche allora vennero fuori servizi segreti stranieri come il KGB. Gli attentatori hanno preso le armi in Libano tramite i palestinesi e, nella complessa storia, spuntò anche il nome di Gheddafi».

E' in questa fase che Imposimato ha lasciato la Magistratura: «Non volevano che io scoprissi la prigione di Moro. Ho lasciato perché la prigione ancora oggi non viene riconosciuta dallo Stato. Non c'è nemmeno una lapide e infatti lo ricordano ancora in via Caetani. La verità - sostiene con rammarico - non é ancora venuta fuori: noi dobbiamo cercare di trovarla perché chi ha fatto quelle cose potrebbe essere ancora nelle stanze del potere».

Nelle immagini, poi, scorre l'orologio fermo della stazione di Bologna nel 1980: «Hanno cercato di far credere che era un'operazione internazionale, invece é stata fatta da Ordine Nuovo per conto del potere politico. I due condannati erano legati alla massoneria di Gelli: c'entrano sicuramente, anche se in tanti affermano la loro estraneità in virtù del fatto che hanno confessato altri omicidi e non avrebbero avuto motivi per negare la propria posizione. In supporto di costoro é sceso in campo persino Cossiga che era un delinquente». Per Imposimato «manca solo il nome dei politici per cui hanno agito» per chiarire definitivamente il quadro.

Si arriva, infine, ai drammatici momenti del 1992 con le stragi di Capaci e via D'Amelio in cui furono assassinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il primo fu vittima di un altro attentato, fallito, presso la Costa dell'Addaura nel 1989: «Subito dopo - ricorda Imposimato - alcuni esponenti della polizia di stato sono andati a Londra per parlare in carcere con il mafioso Francesco Di Carlo. L'incontro fu necessario per procurarsi l'esplosivo che occorreva a far saltare in aria Falcone. Non é stato ucciso solo dalla mafia ma da altre forze che lo volevano morto perché indagava su fatti che vedevano coinvolti i vertici del potere politico, economico e massonico italiano e internazionale».

A Falcone Imposimato imputa un solo errore: «Forse non aveva capito che le cose che si sanno bisogna dirle. Quando le cose si sanno - conclude cogliendo la commozione di tanti presenti - bisogna dirle altrimenti non te le fanno dire più». E lui ha voluto aprirsi a 360 gradi davanti ad un pubblico fatto prevalentemente di giovani: un passaggio ideale del testimone per mantenere sempre vigile l'attenzione sul torbido che si cela dietro l'attualità.

DI DAVIDE MARCIANO IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ambulanti e commercianti chiedono sanzioni severe contro l’abusivismo

19 Novembre 2014, 09:53am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Sarà istituito un tavolo di discussione tra associazioni di commercianti ed ambulanti, Comune di Salerno, Prefettura e Questura per analizzare e combattere ilfenomeno dell’abusivismo in città. Abusivismo che viaggia spesso di pari passo con la contraffazione. Le associazioni di categoria chiedono una maggiore tutela della legalità anche attraverso le sanzioni previste, dalsequestro della merce alla multa per i consumatori che può arrivare fino a 10.000 euro per incauto acquisto. È questo ilrisultato dell’incontro tra le varie parti in causa svoltosi a Palazzo diCittà nel quale sono stati evidenziati glisforzi profusi in questi giorni contro l’illegalità e l’accattonaggio. L’amministrazione comunale di Salerno è impegnata nella lotta all’abusivismo tanto da sollecitare il piano interforze che ha portato già buonirisultati. Nello scorso fine settimana è stato eliminato ilfenomeno dei venditori ambulanti non autorizzati lungo corso Vittorio Emanuele e via Mercanti ma servono maggiori controlli al Lungomare dove gli abusivi propongono merce contraffatta di ogni tipo. Le associazioni di commercianti ed ambulanti hanno apprezzato gli interventi delComune di Salerno a sostegno dell’economia, a cominciare dall’evento di Luci d’artista. Il problema dell’abusivismo non è stato ancora risolto, e potrebbe aumentare in vista delle prossime festività natalizie, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

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