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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS Trasporti caos, a Salerno e provincia 1.500 dipendenti senza stipendi e tredicesime

11 Dicembre 2014, 10:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Natale senza stipendio e tredicesima. È il serissimo rischio che corrono anche i 1500 dipendenti del trasporto pubblico locale salernitani a causa della mancata copertura delle mensilità di settembre e ottobre nell’obiettivo di spesa assegnato dalla Regione, a cui si vanno ad aggiungere quelle di novembre e dicembre, che di solito vengono saldate con l’anticipo per l’anno successivo. L’allarme giunge dal presidente della Fittel Campania Giuseppe Vitolo che, attraverso una missiva ha formalmente chiesto un incontro al governatore Caldoro per discutere in merito alla situazione economica, finanziaria e occupazionale in cui versa il comparto in ambito regionale.

DI SABINO RUSSO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Gambino, verdetto choc della Corte d'Appello: «Legami con i clan, è incandidabile»

11 Dicembre 2014, 10:15am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA  MICHELE PAPPACODA Alberico Gambino, consigliere regionale ed ex sindaco di Pagani, è incandidabile. Lo ha deciso la Corte di Appello di Salerno, respingendo di fatto nella giornata di ieri il ricorso presentato dagli avvocati Giovanni Annunziata e Alessandro Diddi contro la sentenza di primo grado, emessa lo scorso 30 gennaio dal tribunale civile di Nocera Inferiore. Con quest’ultima, il tribunale aveva stabilito l’impossibilità per Gambino di partecipare alle prossime elezioni, sia locali che regionali, successive allo scioglimento del consiglio comunale di Pagani. E questo per aver riscontrato, all’epoca della sentenza, la sussistenza di «concreti, univoci e rilevanti elementi circa collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di stampo camorristico». 
Il consigliere regionale, annunciando ricorso in Cassazione, ha così commentato: «Pur nell’amarezza del momento e rimanendo sempre rispettoso delle sentenze, continuo il mio percorso istituzionale, politico ed elettorale al servizio dei cittadini».

 IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Luci d'artista, a Salerno scatta il nuovo piano anticaos

11 Dicembre 2014, 10:11am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDella chiusura al traffico del centro città, richiesta da più parti, non se ne parla affatto. Ma qualche «correttivo» l’amministrazione comunale non ha potuto evitare di adottarlo, mettendo in campo servizi aggiuntivi e implementando quelli esistenti. Non solo mobilità: anzi, i sei punti partoriti nella riunione operativa svoltasi ieri pomeriggio a palazzo di città riguardano un po’ tutto. Dai rifiuti ai bagni pubblici, dalle ambulanze al flusso pedonale di via Mercanti, passando per le aperture dei siti culturalmente più rilevanti. E l’assessore alla mobilità, Luca Cascone, annuncia anche un piano parcheggi per agevolare i residenti.

DI GIOVANNA DI GIORGIO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Peppino Amato jr: «Mio nonno ha colpe nel crac del pastificio ma non le riconosce»

10 Dicembre 2014, 10:07am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Parla il rampollo della famiglia di imprenditori appena uscito dal carcere e ora commesso in un negozio al centro. SALERNO - Chi questa mattina si trova a passare per via Mercanti, a Salerno, getti un occhio nel negozio storico di abbigliamento «Paolo D’Ursi»: al bancone, accanto al titolare Giogiò Gagliardi, riconoscerà un insolito commesso: Giuseppe Amato jr, ex co-direttore generale senza potere di firma del pastificio Amato, che sconta così, dopo 20 mesi di detenzione in carcere, con la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, il residuo di pena a tre anni e mezzo imposta dal patteggiamento nella vicenda del crac dell’opificio. È fatto di grano duro, Peppino, come la pasta di famiglia, e, nonostante gli errori e le avversità, è pronto a ricominciare. Come sta, Peppino? «Come l’unico uomo al mondo che si è fatto quasi due anni di galera per aver accompagnato i figli sotto il portone». Tecnicamente però lei ha violato la restrizione degli arresti domiciliari, per questo è finito in carcere. «Lo so, si è trattato di evasione, purtroppo, so di avere sbagliato. Ma non mi sono mai sottratto ai controlli nè messo in discussione l’operato dei magistrati nè la pena che ho pagato». Come è possibile che il pastificio Amato, che appena nel 2008 fatturava 100 milioni di euro, nel giro di qualche anno sia fallito? «Il punto sostanziale è che non fallisce all’improvviso: quando nel 1999 torno da Napoli dopo aver frequentato l’Orientale trovo un’azienda ad attendermi che fattura 50 miliardi di lire e ne perde 4. Mio nonno all’epoca mi mette in prova, mi occupo del molino. Per anni ci siamo portati dietro delle inefficienze, testimoniate dalle perdite, a causa di un’organizzazione tecnologica e delle risorse umane antiquate, obsolete e non in linea con la concorrenza». Com’era il rapporto tra lei e Giuseppe Amato senior? «Io ero Nando De Napoli e lui Diego Armando Maradona, sono stato promosso quando l’azienda è fallita». Eppure suo nonno proprio al Corriere del Mezzogiorno ebbe a dire in un’intervista che la colpa del fallimento era dei collaboratori di cui si era fidato. «Lui è stato il maggiore azionista per 40 anni di un’azienda in cui alla fine degli anni ‘90 figli e nipoti, pur legati da vincolo affettivo, sono andati via. Probabilmente sono stati trascurati determinati malesseri». Qualcuno ha detto che gli Amato sono come i Kennedy una famiglia maledetta. È vero? «No, siamo una famiglia di gente che ha sempre lavorato, n cui ci sono persone che hanno ammesso le proprie responsabilità, i propri errori e hanno tentato di ricostruire una storia fedele e vera rispettando magistratura e istituzioni, e persone che si sono preoccupate solo di dire che non sono state loro». Allude al nonno? «L’atteggiamento processuale di mio nonno non è di mio nonno, non lo riconosco. Io nel 2010 mi sarei dovuto interessare solo per il 6%, la mia quota, dei problemi aziendali e invece mi ritrovai a parlare con gli operai che non prendevano lo stipendio. Non ho esitato a metterci la faccia mentre il nonno era in vacanza a Saint Moritz. Oggi sono solo io che mi accuso, gli altri parlano un po’ a vanvera». Gli altri chi? «Sui trenta imputati cinque hanno patteggiato e 25 stanno facendo il rito abbreviato cercando di tirare acqua al proprio mulino. Ma non ricordo i loro nomi. Sono loro che devono ricordare il mio». C’è stato un momento in cui questa vicenda l’ha prostrata dal punto di vista fisico e psichico? «Sono arrivato stremato alla fine del 2010 con una polinevrite di origine virale contratta dalla varicella dei miei figli. Come se non bastasse non c’è più il pastificio, perdo il lavoro e vivo un momento di crisi familiare. Mi ritrovo così senza salute, senza lavoro e senza famiglia dopo aver profuso energie dall’alto del mio 6%. È di questo periodo il mio disagio psicologico che nella vicenda giudiziaria diventa addirittura disturbo psichiatrico». In un lungo interrogatorio lei ha tirato in ballo il sindaco De Luca e suo figlio Piero poi finiti in un’inchiesta per corruzione. «È la stessa inchiesta in cui sono indagato anch’io, ed è tuttora in corso. Preferisco non parlarne, almeno per ora». Venti mesi di carcere per un incensurato è una prova terribile. «Una persona perbene non si deve trovare in una situazione del genere, così tesa, così border line, devi poter scontare gli errori da persona perbene». È vero che in cella ha scritto un testo teatrale? «Dopo aver assistito a uno spettacolo sui briganti, ho scritto un dialogo tra Garibaldi, Cavour, Mazzini, Cialdini e Vittorio Emanuele II reinterpretato in chiave meridionalista». Quando venerdì è uscito dal carcere qual è stata la prima cosa che ha fatto? «Una partita a subbuteo con i miei figli». Come spiegherà ai suoi figli quello che è accaduto al papà? «Ho già cominciato a spiegarlo, dico che facevo un mestiere che aveva difficoltà ma che non ero il solo a farlo, non decidevo da solo. Certamente non dirò mai che gli altri sono cattivi e io buono». Da imprenditore a commesso in un negozio, una nuova sfida? «È una ciambella di salvataggio, un’enorme opportunità, ringrazio Giogiò che me l’ha offerta». Il peggio è passato? «Sto ancora finendo una pena, spero proprio di sì».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI Picchia madre e sorella per soldi, l’anziana in ospedale con fratture multiple

10 Dicembre 2014, 10:03am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestato un 40enne di Eboli, l’altra donna ha riportato diverse ferite dovute ai calci e ai pugni ricevuti.

SALERNO - Ha bisogno di soldi, non si sa per fare cosa, ma li chiede insistentemente da giorni alla madre e alla sorella. Loro si rifiutano, forse non ne hanno abbastanza o forse non gliene vogliono semplicemente dare. Lui insiste, ma non ottiene nulla. Allora decide di passare alle maniere forti e picchia le donne a sangue. I carabinieri della compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino, hanno messo le manette ai polsi di M.M., un pregiudicato di 40 anni con precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è residente al bivio di Santa Cecilia e nella notte, nonostante fosse stato sfrattato dalla mamma e dalla sorella minore a causa delle sue continue richieste di denaro e sfuriate manesche, è entrato in casa cercando insistentemente soldi ovunque, fino a chiederli nuovamente con minacce alle donne. Il loro rifiuto ha scatenato l’ira del 40enne, che si è avventato su di loro: la madre è finita in ospedale con fratture multiple guaribili in un mese, mentre la giovane sorella se la caverà con 15 giorni di ricovero per gli ematomi riportati a viso e corpo provocati da pugni e calci del fratello. I carabinieri lo hanno trasferito direttamente nel carcere di Fuorni e ora dovrà rispondere di lesioni personali gravi e tentata estorsione.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SCAFATI Minacce telefoniche dopo il tentativo di furto nella villa del sindaco Aliberti

9 Dicembre 2014, 11:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lo scrive lo stesso primo cittadino in un passaggio di un post pubblicato su Facebook: «Minacce che il sindaco provvederà a denunciare alle forze dell'ordine e che ci lasciano sgomenti»

 

Il sindaco AlibertiIl sindaco Aliberti

 

Sempre nel mirino il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. Ignoti hanno tentato il furto nell'abitazione del primo cittadino ma il colpo non è riuscito perchè, dopo il suono delle sirene d'allarme del sistema d'antifurto, sono arrivati i vigili urbani che hanno inseguito, armi in pugno, i componenti della banda. Esplosi anche alcuni colpi di pistola ma i banditi, pare fossero in due, sono riusciti a scappare. E intanto dpo il tentativo di furto, Aliberti su Facebook denuncia anche minacce telefoniche: «È di poche ore fa inoltre la notizia di minacce telefoniche subite dallo stesso sindaco telefonicamente da un utenza definita, minacce che il sindaco provvederà a denunciare alle forze dell'ordine e che ci lasciano sgomenti».

 

 

 

 

 

Le indagi sul tentativo di furto, continuano. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero entrati nella villa di via D'Aquino da un ingresso posto sul retro della villa, dopo averlo forzato con un arnese da scasso: il sindaco e la famiglia erano a Gubbio per assistere all'accensione dell'albero di Natale nella città egubina. «Quello che è successo è molto grave - ha detto Pasquale Aliberti - non perchè il furto sia stato tentato nella casa del sindaco ma perchè ci troviamo di fronte all'ennesimo raid di malviventi. Il fatto è accaduto neel pomeriggio, questi balordi avrebbero potuto introdursi in un'abitazione con bambini e donne all'interno. Bisogna mobilitarsi, c'è bisogno di un maggior numero di uomini delle forze dell'ordine che controllino il nostro territorio».

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: città invasa dai visitatori per Luci d’Artista, traffico in tilt

8 Dicembre 2014, 12:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE 

Record di presenze in citta' per l'evento luci d'artista che ha richiamato migliaia di visitatori. Già dal pomeriggio centro cittadino preso d'assalto. Situazioni caotiche anche sul raccordo Salerno -Avellino con lunghe code a Fratte ed in tangenziale. A tal proposito si registra una nota del consigliere comunale Antonio Cammarota: " L'assessore alla viabilità continua a sperimentare la propria incapacità sulla pelle dei cittadini e a danno della città anzichè dimettersi. Il centro va chiuso al traffico, è chiaro veramente a tutti. Ora però la situazione è fuori controllo. E' pertanto necessario l'intervento del Prefetto di Salerno, che richiederò formalmente, per la gestione della mobilità e della viabilità per gli evidenti motivi di ordine pubblico".

fonte www.salernonotizie.it

08.12.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BRUNO DAMIANI DEVE TORNARE IN ITALIA

7 Dicembre 2014, 13:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nDI ELSA COPPA "Non è possibile che un cittadino italiano, detenuto in un carcere straniero sulla base di un ordine di arresto internazionale da dieci mesi, ancora non venga estradato". A dirlo oggi, nel suo studio legale, a Salerno, l'avvocato Michele Sarno, difensore di fiducia di Bruno Humberto Damiani De Paula, alias 'brasiliano', arrestato a Bogotà in Colombia, ma non ancora estradato dopo undici mesi dalla cattura e nove dalla richiesta. É accusato di omicidio volontario con l'aggravante del metodo mafioso ed è iscritto nel registro degli indagati per l'omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, nel Salernitano, ucciso il 5 settembre 2010, con nove colpi di pistola. "Noi vogliamo che Damiani torna in Italia come la Procura e le istituzioni giudiziarie tutte - aggiunge il legale - Il mio assistito ha risposto diffusamente nel corso di un ampio interrogatorio e si è detto estraneo all'omicidio. La dimostrazione della sua innocenza è proprio il suo desiderio di tornare in Italia. Lui vuole fare i processi ma per farlo deve rientrare nel nostro Paese". Questa situazione, secondo l'avvocato Sarno, "è paradossale anche perché lui in Colombia non ha commesso alcun reato. Tutto questo provoca un rallentamento dei processi, con un'aggiunta dei costi. Mai come in questa situazione - rimarca Sarno - Procura e Difesa sono sulla stessa posizione spingendo concretamente affinché questo avvenga ma notiamo una forte assenza della politica". Sulle conoscenze di Damiani con il sindaco Vassallo, l'avvocato Sarno ribadisce: "Il mio assistito non lo conosceva".FONTE TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS "SCUOLE FANTASMA", CONFISCA PER 6 MILIONI DI EURO VIDEO

7 Dicembre 2014, 13:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania – Dott. Giancarlo Grippo – e dal Sostituto Procuratore – Dott. Alfredo Greco, hanno eseguito la confisca disposta dal Tribunale di Salerno – Sezione Misure di Prevenzione – su numerosi beni immobili, veicoli e disponibilità finanziarie intestate a due fratelli, già titolari di istituti scolastici paritari operanti ad Agropoli, Laureana Cilento e Ceraso, giudicati “evasori fiscali abituali”. L’emissione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca, a carico dei due soggetti, è giunta al termine del procedimento di prevenzione a loro carico, avviatosi nel 2013, in seguito alla sottoposizione di parte del loro ingente patrimonio immobiliare e finanziario a sequestro anticipatorio, in base alla legislazione contenuta nel nuovo “Codice delle leggi antimafia”. La capillare ricostruzione delle attività delinquenziali dei due soggetti, effettuata dalle Fiamme Gialle di Agropoli, nell’ambito dell’articolato procedimento di prevenzione, ha permesso al Tribunale di rilevare la loro “pericolosità sociale” attuale, alla base dell’emissione nei loro confronti della una misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, per i prossimi due anni. In particolare, è stata sottolineata la propensione a delinquere dei proposti, che hanno candidamente ammesso ai giudici di aver evaso il Fisco in modo sistematico nel corso degli anni, per provare a giustificare l’accumulazione di un ingente patrimonio immobiliare nel Cilento, nonché di investimenti finanziari per 1,7 milioni di Euro, pur avendo annualmente dichiarato redditi nulli o esigui. Gli stessi sono stati qualificati come “delinquenti abituali”, in ragione di plurimi precedenti e pendenze per reati associativi e contro la pubblica amministrazione, gravi reati fiscali e di bancarotta fraudolenta, abusivismo edilizio, abusivo porto di armi, violazione delle prescrizioni di sorveglianza speciale, violazione agli obblighi di dimora e danneggiamento. I due fratelli erano già finiti agli arresti domiciliari nel 2013, al termine delle penetranti investigazioni condotte nell’ambito dell’Operazione “SCUOLE FANTASMA”, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, nell’ambito della quale erano stati denunciate 132 persone, tra cui coordinatori didattici, docenti, assistenti amministrativi e studenti provenienti da diverse Regioni d’Italia, in seguito all’emersione delle reiterate condotte truffaldine ai danni dello Stato e del Ministero dell’Istruzione, realizzate dall’associazione delinquenziale di cui erano a capo, attraverso i due “diplomifici” localizzati in piccoli paesi dell’entroterra cilentano - Laureana Cilento e Ceraso – e sottoposti a sequestro nel 2012 dalle Fiamme Gialle, per porre definitivamente fine alle condotte illecite. Le dieci verifiche fiscali eseguite nei confronti dei titolari delle scuole e delle numerose società ai medesimi riconducibili hanno consentito di quantificare gli ingenti proventi conseguiti da questa vera e propria “industria del falso” organizzata dai due fratelli, con l’emersione di oltre 5 milioni di euro sottratti a tassazione ai fini delle imposte dirette e 3,3 milioni ai fini I.R.A.P., nonché 730.000 Euro di ritenute sulle retribuzioni evase nel periodo 2004-2012. Dal complesso di accertamenti eseguiti è emerso che le loro sistematiche condotte evasive avevano generato un debito nei confronti dell’Erario pari a 5,7 milioni di Euro, che ha peraltro portato alla dichiarazione di fallimento – richiesto d’ufficio dalla Procura di Vallo della Lucania e sentenziato dal locale Tribunale - di due delle tre società riconducibili ai due fratelli, titolari di parità scolastica concessa dall’Ufficio Scolastico Regionale. Le investigazioni patrimoniali condotte dai finanzieri, anche ricorrendo al penetrante strumento delle indagini finanziarie, hanno permesso durante il procedimento di prevenzione di circoscrivere il complesso di beni immobili, automezzi, motoveicoli e disponibilità finanziarie riconducibili ai due fratelli, acquistati con denari di provenienza illecita negli stessi anni in cui i due evasori si erano sottratti sistematicamente al pagamento delle imposte, nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali sulle retribuzioni dei docenti e del personale amministrativo assunto negli istituti paritari di cui erano titolari. L’emersione di una evidente “sproporzione” tra i redditi dichiarati ed il patrimonio accumulato per effetto delle attività illecite investigate, valorizzato in oltre 5,6 milioni di Euro ha consentito al Tribunale di Salerno di disporre nei loro confronti la confisca su 17 fabbricati e 6 terreni, conferiti in un fondo patrimoniale alla fine del 2012 per tentare di “proteggerli” dai sequestri, ubicati ad Agropoli, Laureana, Torchiara e Ceraso, tra cui n. 3 casali di pregio, con piscina, appena ristrutturati, e numerosi appartamenti, 4 veicoli e disponibilità finanziarie principalmente investite in polizze assicurative. FONTE TVOGGI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Treni a Sapri, incontro al comune per una stazione dell'Alta Velocità

7 Dicembre 2014, 12:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/07122014_treni-alta-velocita_03.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

La stazione dell’alta velocità dei tre grandi Parchi del Sud “Parco Nazionale del Cilento, del Parco Nazionale del Pollino e Parco della Sila”All’incontro promosso dall’amministrazione comunale di Sapri d’intesa con Trenitalia hanno partecipato i Sindaci dei Comuni di Camerota, Lagonegro, Nemoli, Rivello, Centola, Trecchina, Ispani, Morigerati, Torraca, Vallo della Lucania, Praia a Mare, la Provincia di Salerno, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Parco Nazionale della Sila, il Consorzio turistico del Tirreno, ASSOTURISMO.ITR, il Distretto Turistico Golfo di Policastro. Inoltre hanno fatto pervenire formale adesione al progetto, in quanto impossibilitati ad essere presenti oggi, la Regione Basilicata, l’Assessorato al Turismo della Regione Campania, la Provincia di Potenza, la Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale del Pollino, il Comune di Maratea, l’Ente Provinciale del Turismo di Salerno. “Un importane momento di confronto istituzionale per realizzare un progetto ambizioso, per raccogliere una sfida di straordinario valore per le nostre comunità -ha dichiarato il Sindaco di Sapri- la proposta che arriva da Trenitalia è una opportunità da non perdere, possiamo dimostrare di essere in grado di competere come territorio. Sapri “Stazione Grandi Parchi del Sud” per l’alta velocità è un obbiettivo perseguibile e realizzabile dipende solo dalla nostra capacità di lavorare con serietà, dalla volontà delle istituzioni di uscire da una visione miope e localistica e dalla disponibilità delle imprese turistiche e delle loro associazioni”. Il dott. Fabbrizio Ruggero Responsabile Marcketing Treni Alta Velocità di Trenitalia ha presentato il “progetto di sviluppo di un turismo sostenibile nell’area dei Tre Grandi Parchi del Sud mediante il coinvolgimento degli Enti e delle Istituzioni Territoriali al fine di promuovere l’utilizzo del treno”. Una esperienza “al mare in treno” già attuata da Trenitalia in Riviera adriatica che ha dato risultati importani (solo nella prima settimana di attivazione venduti on-line 3000 biglietti andata e ritorno Torino/Riccione). Trenitalia è pronta ad investire in questo territorio -queste le parole del dott.Ruggrero- vogliamo lavorare con le istituzioni e le imprese per attuare un progetto ambizioso, ma realizzabile. Sapri “Stazione dei Grandi Parchi del Sud” è un’idea affascinate, che richiede però uno sforzo importante, che Trenitalia è disponibile ad fare, ma la volontà dei territori è determinante. Oggi non avete bisogno di nuovi treni (quelli che ci sono soddisfano l’attuale domanda ampiamente), abbiamo tutti necessità di nuovi passeggeri, utenti che scelgono il treno per venire a trascorrere le loro vacanze in questo territorio straordinariamente bello e attrattivo. Il treno può essere anche un grande veicolo di promozione turistica, un vettore in grado di superare il grave ritardo infrastrutturale del Sud”. “Adesso la partita è in mano nostra, dobbiamo cogliere questa grande occasione – il commento di Carmelo Stanziola Sindaco di Centola-Palinuro- anche la Provincia di Salerno che rappresento è convinta della straordinarietà dell’iniziativa, mettiamoci a lavorare per costruire una rete territoriale, che in tempi strettissimi, crei le condizioni per dare attuazione al progetto. Un percorso non semplice, ma è l’unica strada per cogliere la grande potenzialità che l’alta velocità rappresenta per la crescita turistica dei nostri territori. La presenza oggi a Sapri di tante istituzioni interessate a sostenere la proposta del Sindaco di Sapri è significativa di una nuova visione e di un nuovo atteggiamento capace di uscire dal localismo e dall’assenza di prospettiva”.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=treni-a-sapri-incontro-al-comune-per-una-stazione-dell-alta-velocita&ID=23544#ixzz3LDDWda4I

CILENTO NEWS

07.12.2014.

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