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salerno e provincia news

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Festività natalizie nel comune di Capaccio Paestum con concerti, teatro, danza e mercatini

15 Dicembre 2014, 15:04pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/15122014_palle-di-Natale_03.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Spettacoli fino al 6 gennaio 2015 Un ricco programma di spettacoli animerà le festività natalizie nel comune di Capaccio Paestum. Fino al 6 gennaio, quasi ogni giorno, si terrà un evento che coinvolgerà diverse frazioni del territorio. Tra gli appuntamenti in programma i mercatini natalizi al convento di Sant’Antonio a Capaccio capoluogo, il Natale a Vannulo a Rettifilo, il Natale al Villaggio che si svolgerà a Capaccio Scalo e tanti eventi nelle sfere Expo Paestum che ospiteranno spettacoli teatrali, di danza, concerti e avvenimenti sportivi. Nelle sfere si svolgeranno anche alcune rappresentazioni organizzate da diverse scuole in occasione del Natale. «Con la collaborazione delle associazioni che hanno accolto il nostro invito a proporre iniziative, quest’anno possiamo presentare un ricco cartellone di eventi. – afferma l’assessore al Turismo e Spettacolo Enzo Di Lucia – Le sfere geodetiche, che abbiamo deciso di chiamare “Sfere Expo Paestum”, sono state apprezzate da molti organizzatori di eventi che si sono dati da fare per essere presenti con un proprio spettacolo. Quest’anno i cittadini di Capaccio Paestum, nel periodo natalizio, potranno trascorrere una bella serata senza andare troppo lontano e, sicuramente, gli eventi saranno un’occasione di divertimento in più per i turisti che trascorreranno le loro vacanze nella nostra città». «Alcuni appuntamenti tornano dopo il successo delle edizioni precedenti, altri si svolgeranno per la prima volta. – aggiunge il sindaco Italo Voza – Il cartellone che è stato realizzato per queste feste natalizie si deve alla sinergia tra Comune e cittadini che per la prima volta si sono riuniti per organizzare un unico programma. Devo ringraziare tutti i cittadini, le associazioni, le parrocchie, le scuole, che hanno reso possibili tutte le manifestazioni. E’ un momento di difficoltà enorme per i sindaci che devono assicurare tutti i servizi e le sempre più pressanti richieste dei cittadini. Basta riflettere su un dato: tra il 2010 e il 2013 i trasferimenti di soldi dallo Stato ai Comuni sono passati da 16,5 miliardi di euro a 2,7 miliardi».

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=festivita-natalizie-nel-comune-di-capaccio-paestum-con-concerti-teatro-danza-e-mercatini&ID=23658#ixzz3LyWm4HL4

CILENTO NEWS

15.12.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Dal Papa per chiedere un intervento contro il temorvalorizzatore

14 Dicembre 2014, 12:42pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141213_papa_francesco.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA  CECERE

SALERNO - Un’udienza da papa Francesco per chiedere di intervenire sulla vicenda del termovalorizzatore di Salerno. È quanto chiederanno gli attivisti del comitato «No Inceneritore» all’arcivescovo di Salerno, monsignor Luigi Moretti, che venerdì prossimo a mezzogiorno riceverà in Curia una delegazione degli attivisti per conoscere le ragioni della protesta che dal luglio scorso sta coinvolgendo cittadini ed associazioni ambientalisti per contrastare la decisione del governo Renzi di costruire il secondo impianto di termo combustione dei rifiuti in Campania. «Il vescovo Moretti – ha spiegato Mario Codanti, portavoce del comitato – vuole incontrarci per capire quali sono le soluzioni alternative al termovalorizzatore che noi da tempo stiamo suggerendo alle istituzioni locali e nazionali per ovviare alla costruzione dell’impianto. Durante l’incontro chiederemo a Sua Eminenza di intercedere presso la Santa Sede affinchè il papa possa riceverci nelle prossime settimane». Prima dell’incontro in Vaticano potrebbero però già arrivare le cartoline con gli asinelli che sono state presentate ieri mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata a Salerno e che saranno inviate anche al premier Matteo Renzi e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Cartoline che saranno distribuite da sabato prossimo, 20 dicembre, quando a Giffoni Sei Casali, in piazza papa Giovanni Paolo II, si terrà la prima tappa dello screening oncologico gratuito, organizzato in collaborazione con l’Isde, la rete dei medici per l’Ambiente, la federazione italiana dei medici di famiglia e la rete «Ambiente e Salute». Dalle 10 alle 12 un camper medico con a bordo il dermatologo Franco Musumeci e l’endocrinologo Mario Infante, effettueranno visite gratuite di prevenzione di due tra le principali patologie che maggiormente si sono riscontrate nell’area dei Picentini: tumore della pelle e della tiroide. «I cittadini – ha spiegato Ivan Ambrosano, presidente di Isde Campania – a bordo del nostro camper medico potrà essere visitata gratuitamente e avrà un riscontro immediato sul proprio stato di salute. I risultati dello screening verranno poi utilizzati dal nostro team scientifico per elaborare una statistica delle principali neoplasie». Contemporaneamente partirà anche il progetto dei «medici sentinella». «Grazie alla collaborazione con la Fimmg – ha proseguito Ambrosano - nelle scorse settimane abbiamo inviato una lettera ai medici di famiglia della zona con la quale è stata chiesta la loro collaborazione per la compilazione di una scheda che abbiamo redatto nella quale sono elencate le principale neoplasie e le diverse fasce d’età. I medici, in forma ovviamente anonima, ci forniranno le notizie relative ai propri pazienti che hanno riscontrato patologie tumorali. Questi dati sono importanti perché ci consentiranno di avere dati certi sullo stato di salute della popolazione». L’appuntamento del 20 dicembre sarà solo il primo di lunga serie di iniziative di sensibilizzazione sul tema della riduzione dei rifiuti e sulle tecnologie alternative per lo smaltimento dei rifiuti.

IL MATTINO

14.12.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA Arrestato pedofilo 90enne mentre molesta un bambino L'anziano pedinava da giorni il 12enne: a lui e a un suo amico disabile si era mostrato seminudo

13 Dicembre 2014, 12:49pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Arrestato un pedofilo

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Verso le 19.45 di ieri, è pervenuta sull'utenza “113” del Commissariato di Battipaglia la richiesta d'intervento di una pattuglia presso un rione popolare cittadino, in quanto i genitori di un bambino 12enne avevano sorpreso un 90enne mentre molestava il loro figlio. Gli agenti della squadra investigativa, giunti immediatamente sul posto, hanno allontanato dal luogo l'anziano, data la tensione che aveva generato la notizia tra i residenti del posto, per evitare un’aggressione, e hanno proceduto ad una serie di riscontri per accertare la veridicità dei fatti. Le attività investigative hanno consentito di accertare che da circa 20 giorni l’anziano aveva preso di mira il minorenne, pedinandolo e proponendogli con insistenza di toccarlo nelle parti intime dopo essersi abbassato i pantaloni ed aver mostrato i genitali. Dalle indagini è emerso che la stessa sorte era toccata anche ad un amico del ragazzino, 14enne disabile. Il 90enne, infatti, in più occasioni si era mostrato ai due minorenni seminudo, chiedendo loro di toccarlo e di farsi toccare. L'anziano, è stato arrestato per stalking, atti sessuali compiuti nei confronti di minori, aggravato dalle condizioni psichiche di uno dei due minorenni, nonché per atti osceni in luogo pubblico. L'uomo è stato messo ai domiciliari.LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Adesca ragazzina di 13 anni su Facebook la incontra e tenta di violentarla

13 Dicembre 2014, 12:39pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La polizia postale

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Adesca una ragazzina via Facebook, la incontra e tenta di avere rapporti sessuali con lei. La ragazzina scappa e racconta tutto alla madre: l'orco viene arrestato. La Polizia postale di Salemo, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, ha arrestato un 44enne per detenzione e produzione di materiale pedopomografrco, adescamerto di minorenne, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con una minore. Le indagini, condotte dalla Procura della Repubblica di Salerno, sono state avviate in seguito alla denuncia sporta dalla madre di una ragazzina di 13 anni. GIi investigatori hanno potuto accertare che l'uomo per più di un anno aveva avuto contattl virtuali con la ragazzina inducendola a produrre e scambiare su Facebook video di azioni sessuali in chat. Aveva chiesto insistentemente e ottenuto un inconto con lei presso un centro commerciale della zona ed aveva infine tentato di avere rapporti sessuali con la bambina fino a che lei uscendo all'auto del parcheggidoe del centro commerciale, era riuscita a fuggire. Lo stato di sofferenza crescente della vittima l'ha infine indotta a raccontare tutto alla madre. La successiva denuncia della donna ha pemesso l'avvio delte indagini da parte della Polizia postale di Salerno e l'individuazione dell'uomo.LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO, MORTO DOPO DUE MESI DI AGONIA IL 30ENNE AGGREDITO SULLA LITORANEA INSIEME ALLA FIDANZATA

12 Dicembre 2014, 10:11am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDI MICHELE PAPPACODA 12/12/2014 Non ce l'ha fatta Natalino Migliaro. Dopo due mesi di agonia ha cessato di battere il cuore del giovane che rimase vittima di una violenta aggressione il 5 ottobre scorso in litoranea mentre era in compagnia della sua fidanzata. E' deceduto al centro riabilitativo di Campolongo (Eboli) a causa di un arresto cardiaco. Era stato trasferito nella struttura dopo il ricovero all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Era la notte fra il 4 e il 5 ottobre quando il giovane, 30 anni, di Battipaglia, venne aggredito e malmenato, mentre era in compagnia della ragazza. Le inagini finora non hanno portato a identificare i responsabili. Si parlò allora di due uomini dal forte accento dell'est.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Trasporti caos, a Salerno e provincia 1.500 dipendenti senza stipendi e tredicesime

11 Dicembre 2014, 10:23am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Natale senza stipendio e tredicesima. È il serissimo rischio che corrono anche i 1500 dipendenti del trasporto pubblico locale salernitani a causa della mancata copertura delle mensilità di settembre e ottobre nell’obiettivo di spesa assegnato dalla Regione, a cui si vanno ad aggiungere quelle di novembre e dicembre, che di solito vengono saldate con l’anticipo per l’anno successivo. L’allarme giunge dal presidente della Fittel Campania Giuseppe Vitolo che, attraverso una missiva ha formalmente chiesto un incontro al governatore Caldoro per discutere in merito alla situazione economica, finanziaria e occupazionale in cui versa il comparto in ambito regionale.

DI SABINO RUSSO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Gambino, verdetto choc della Corte d'Appello: «Legami con i clan, è incandidabile»

11 Dicembre 2014, 10:15am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA  MICHELE PAPPACODA Alberico Gambino, consigliere regionale ed ex sindaco di Pagani, è incandidabile. Lo ha deciso la Corte di Appello di Salerno, respingendo di fatto nella giornata di ieri il ricorso presentato dagli avvocati Giovanni Annunziata e Alessandro Diddi contro la sentenza di primo grado, emessa lo scorso 30 gennaio dal tribunale civile di Nocera Inferiore. Con quest’ultima, il tribunale aveva stabilito l’impossibilità per Gambino di partecipare alle prossime elezioni, sia locali che regionali, successive allo scioglimento del consiglio comunale di Pagani. E questo per aver riscontrato, all’epoca della sentenza, la sussistenza di «concreti, univoci e rilevanti elementi circa collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di stampo camorristico». 
Il consigliere regionale, annunciando ricorso in Cassazione, ha così commentato: «Pur nell’amarezza del momento e rimanendo sempre rispettoso delle sentenze, continuo il mio percorso istituzionale, politico ed elettorale al servizio dei cittadini».

 IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Luci d'artista, a Salerno scatta il nuovo piano anticaos

11 Dicembre 2014, 10:11am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nDella chiusura al traffico del centro città, richiesta da più parti, non se ne parla affatto. Ma qualche «correttivo» l’amministrazione comunale non ha potuto evitare di adottarlo, mettendo in campo servizi aggiuntivi e implementando quelli esistenti. Non solo mobilità: anzi, i sei punti partoriti nella riunione operativa svoltasi ieri pomeriggio a palazzo di città riguardano un po’ tutto. Dai rifiuti ai bagni pubblici, dalle ambulanze al flusso pedonale di via Mercanti, passando per le aperture dei siti culturalmente più rilevanti. E l’assessore alla mobilità, Luca Cascone, annuncia anche un piano parcheggi per agevolare i residenti.

DI GIOVANNA DI GIORGIO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Peppino Amato jr: «Mio nonno ha colpe nel crac del pastificio ma non le riconosce»

10 Dicembre 2014, 10:07am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Parla il rampollo della famiglia di imprenditori appena uscito dal carcere e ora commesso in un negozio al centro. SALERNO - Chi questa mattina si trova a passare per via Mercanti, a Salerno, getti un occhio nel negozio storico di abbigliamento «Paolo D’Ursi»: al bancone, accanto al titolare Giogiò Gagliardi, riconoscerà un insolito commesso: Giuseppe Amato jr, ex co-direttore generale senza potere di firma del pastificio Amato, che sconta così, dopo 20 mesi di detenzione in carcere, con la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, il residuo di pena a tre anni e mezzo imposta dal patteggiamento nella vicenda del crac dell’opificio. È fatto di grano duro, Peppino, come la pasta di famiglia, e, nonostante gli errori e le avversità, è pronto a ricominciare. Come sta, Peppino? «Come l’unico uomo al mondo che si è fatto quasi due anni di galera per aver accompagnato i figli sotto il portone». Tecnicamente però lei ha violato la restrizione degli arresti domiciliari, per questo è finito in carcere. «Lo so, si è trattato di evasione, purtroppo, so di avere sbagliato. Ma non mi sono mai sottratto ai controlli nè messo in discussione l’operato dei magistrati nè la pena che ho pagato». Come è possibile che il pastificio Amato, che appena nel 2008 fatturava 100 milioni di euro, nel giro di qualche anno sia fallito? «Il punto sostanziale è che non fallisce all’improvviso: quando nel 1999 torno da Napoli dopo aver frequentato l’Orientale trovo un’azienda ad attendermi che fattura 50 miliardi di lire e ne perde 4. Mio nonno all’epoca mi mette in prova, mi occupo del molino. Per anni ci siamo portati dietro delle inefficienze, testimoniate dalle perdite, a causa di un’organizzazione tecnologica e delle risorse umane antiquate, obsolete e non in linea con la concorrenza». Com’era il rapporto tra lei e Giuseppe Amato senior? «Io ero Nando De Napoli e lui Diego Armando Maradona, sono stato promosso quando l’azienda è fallita». Eppure suo nonno proprio al Corriere del Mezzogiorno ebbe a dire in un’intervista che la colpa del fallimento era dei collaboratori di cui si era fidato. «Lui è stato il maggiore azionista per 40 anni di un’azienda in cui alla fine degli anni ‘90 figli e nipoti, pur legati da vincolo affettivo, sono andati via. Probabilmente sono stati trascurati determinati malesseri». Qualcuno ha detto che gli Amato sono come i Kennedy una famiglia maledetta. È vero? «No, siamo una famiglia di gente che ha sempre lavorato, n cui ci sono persone che hanno ammesso le proprie responsabilità, i propri errori e hanno tentato di ricostruire una storia fedele e vera rispettando magistratura e istituzioni, e persone che si sono preoccupate solo di dire che non sono state loro». Allude al nonno? «L’atteggiamento processuale di mio nonno non è di mio nonno, non lo riconosco. Io nel 2010 mi sarei dovuto interessare solo per il 6%, la mia quota, dei problemi aziendali e invece mi ritrovai a parlare con gli operai che non prendevano lo stipendio. Non ho esitato a metterci la faccia mentre il nonno era in vacanza a Saint Moritz. Oggi sono solo io che mi accuso, gli altri parlano un po’ a vanvera». Gli altri chi? «Sui trenta imputati cinque hanno patteggiato e 25 stanno facendo il rito abbreviato cercando di tirare acqua al proprio mulino. Ma non ricordo i loro nomi. Sono loro che devono ricordare il mio». C’è stato un momento in cui questa vicenda l’ha prostrata dal punto di vista fisico e psichico? «Sono arrivato stremato alla fine del 2010 con una polinevrite di origine virale contratta dalla varicella dei miei figli. Come se non bastasse non c’è più il pastificio, perdo il lavoro e vivo un momento di crisi familiare. Mi ritrovo così senza salute, senza lavoro e senza famiglia dopo aver profuso energie dall’alto del mio 6%. È di questo periodo il mio disagio psicologico che nella vicenda giudiziaria diventa addirittura disturbo psichiatrico». In un lungo interrogatorio lei ha tirato in ballo il sindaco De Luca e suo figlio Piero poi finiti in un’inchiesta per corruzione. «È la stessa inchiesta in cui sono indagato anch’io, ed è tuttora in corso. Preferisco non parlarne, almeno per ora». Venti mesi di carcere per un incensurato è una prova terribile. «Una persona perbene non si deve trovare in una situazione del genere, così tesa, così border line, devi poter scontare gli errori da persona perbene». È vero che in cella ha scritto un testo teatrale? «Dopo aver assistito a uno spettacolo sui briganti, ho scritto un dialogo tra Garibaldi, Cavour, Mazzini, Cialdini e Vittorio Emanuele II reinterpretato in chiave meridionalista». Quando venerdì è uscito dal carcere qual è stata la prima cosa che ha fatto? «Una partita a subbuteo con i miei figli». Come spiegherà ai suoi figli quello che è accaduto al papà? «Ho già cominciato a spiegarlo, dico che facevo un mestiere che aveva difficoltà ma che non ero il solo a farlo, non decidevo da solo. Certamente non dirò mai che gli altri sono cattivi e io buono». Da imprenditore a commesso in un negozio, una nuova sfida? «È una ciambella di salvataggio, un’enorme opportunità, ringrazio Giogiò che me l’ha offerta». Il peggio è passato? «Sto ancora finendo una pena, spero proprio di sì».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI Picchia madre e sorella per soldi, l’anziana in ospedale con fratture multiple

10 Dicembre 2014, 10:03am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestato un 40enne di Eboli, l’altra donna ha riportato diverse ferite dovute ai calci e ai pugni ricevuti.

SALERNO - Ha bisogno di soldi, non si sa per fare cosa, ma li chiede insistentemente da giorni alla madre e alla sorella. Loro si rifiutano, forse non ne hanno abbastanza o forse non gliene vogliono semplicemente dare. Lui insiste, ma non ottiene nulla. Allora decide di passare alle maniere forti e picchia le donne a sangue. I carabinieri della compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino, hanno messo le manette ai polsi di M.M., un pregiudicato di 40 anni con precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è residente al bivio di Santa Cecilia e nella notte, nonostante fosse stato sfrattato dalla mamma e dalla sorella minore a causa delle sue continue richieste di denaro e sfuriate manesche, è entrato in casa cercando insistentemente soldi ovunque, fino a chiederli nuovamente con minacce alle donne. Il loro rifiuto ha scatenato l’ira del 40enne, che si è avventato su di loro: la madre è finita in ospedale con fratture multiple guaribili in un mese, mentre la giovane sorella se la caverà con 15 giorni di ricovero per gli ematomi riportati a viso e corpo provocati da pugni e calci del fratello. I carabinieri lo hanno trasferito direttamente nel carcere di Fuorni e ora dovrà rispondere di lesioni personali gravi e tentata estorsione.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 dicembre 2014

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