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salerno e provincia news

SALERNO E PROVINCIA NEWS VIABILITA’: DAL 25 AL 30 NOVEMBRE 2014 SENSO UNICO ALTERNATO SU TRATTI SALTUARI DELLA SS 18

22 Novembre 2014, 14:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

L’Anas comunica che dal 25 al 30 novembre 2014, sarà istituito un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, su tratti saltuari della strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, in particolare tra i km 140, 550 e 141,460 e tra i km 144,060 e 144,210, nel comune di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il provvedimento si rende necessario per consentire alla società Telecom Italia, di eseguire lavori di manutenzione ai cavi in fibra ottica ai margini della carreggiata. Il senso unico alternato sarà attivo dalle 8:00 alle 17:00, esclusi i giorni festivi e prefestivi. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.

22.11.2014

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Crisi epilettica, bimbo nigeriano di due anni rischia la vita

21 Novembre 2014, 15:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141121_ambulanza.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Paestum. Un bimbo nigeriano di due anni ha rischiato di morire colpito da crisi epilettica che ha provocato una gravissima insufficienza respiratoria. E' successo questa mattina a Capaccio. Il bimbo, giunto in provincia con i genitori a bordo di una delle navi approdate nei mesi scorsi al porto di Salerno, si trovava ospite presso il Villaggio El Pueblo. Immediatamente soccorso dai genitori e dalle persone presenti, che hanno allertato la centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania. Sul posto, in pochissimi minuti, è arrivata l'ambulanza rianimativa dell'Humanitas di Santa Venere, che ha prestato i primi soccorsi al bimbo. Provvidenziale l'intervento dei soccorritori dell'Humanitas che in attesa dell'arrivo dell'elisoccorso hanno iniziato la rianimazione cardio-polmonare e che successivamente lo hanno trasferito a Linora dove lo attendeva l'eliambulanza che lo ha trafserito all'ospedale Santo Bono di Napoli. Tuttavia non è ancora fuori pericolo.

IL MATTINO 

21.11.2014.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Battipaglia, rapina a centro medico: si indaga „"Dammi l'incasso o ti sparo": rapinato dipendente del Medicanova di Battipaglia“

20 Novembre 2014, 11:18am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Via Forignano (Google Maps)

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Battipaglia, rapina a centro medico: si indaga „Stava per chiudere la porta del centro diagnostico Medicanova, in via Forignano a Battipaglia, quando un dipendente, di trentasette anni, è stato affrontato da un giovane armato di pistola, che sotto la minaccia dell’arma lo ha costretto a consegnare l’incasso della giornata pari a circa 2.100 euro. Il ragazzo, con il volto coperto da passamontagna, si è poi dileguato a bordo di una moto di grossa cilindrata condotta da un complice che è fuggita in direzione dell’autostrada.“

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Imposimato ospite all'Università di Salerno: «Andreotti dietro le stragi terroristiche, Cossiga era un delinquente»

20 Novembre 2014, 09:37am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Standing ovation per Ferdinando Imposimato, accolto nell'aula Verde della Facoltà di Giurisprudenza in un convegno organizzato dall'associazione Agorà. C'è il pubblico delle grandi occasioni per "L'ultimo dei Magistrati", invitato in qualità di ospite d'eccezione per ricostruire le principali vicende del secolo scorso: dagli anni di piombo fino ai fatti di Capaci e via D'Amelio, un focus sulla Repubblica delle stragi impunite.

Una lunga intervista fotografica condotta dal professor Virgilio D'Antonio, docente di Diritto dell'informazione, preceduta dai saluti del Rettore Aurelio Tommasetti, del Direttore di Dipartimento Enzo Maria Marenghi, e dall'introduzione del professor Pasquale Stanzione, docente di Istituzioni di Diritto Privato.

Scatti che hanno segnato indelebilmente la storia d'Italia: su ognuno di essi il racconto di Imposimato, eroe civile della lotta alle mafie e al terrorismo. Nella sua più recente attività editoriale l'ex magistrato ha ricostruito meticolosamente le situazioni più oscure, tracciando trame a molti sconosciute: «Non bisogna mai credere a quello che scrivono i giornali, anche se autorevoli - afferma rivolgendosi alla platea - La strage di Piazza Fontana fu attribuita agli anarchici, e io ci credetti a causa del Corriere della Sera, diretto all'epoca da Giovanni Spadolini. Anche L'Unità - rincara la dose - raccontava sciocchezze ed io mi accorsi di tutto dopo trent'anni».

La visione del Presidente onorario della Corte di Cassazione sulla vicenda, che ha vissuto in prima persona essendosi trovato a pochi metri dall'esplosione, è nitida: «La strage fu realizzata da Ordine Nuovo con la partecipazione degli Stati Uniti, me l'ha detto il generale Maletti». Ma perché in Italia venivano messi in atto attentati terroristici di portata così ampia? «La strage di Milano era contro Rumor che voleva fare un governo con i Socialisti, non a caso nel maggio del 1974 ha subito un attentato. Le stragi sono state strumento di lotta politica, Andreotti è uno degli artefici».

Un filo sottile unisce la strategia del terrore alla politica: lo scopo, ricordato più volte, era quello di seminare il panico per mantenere lo status quo. «Andreotti pagava Gelli per la strategia del terrore - sostiene Imposimato - Gelli, Andreotti e Kissinger erano i tre protagonisti della tensione».

E' un fiume in piena l'ex magistrato nel narrare le dinamiche della loggia massonica P2 con cui si collaborava anche senza essere formalmente iscritti: «Piccoli era un piduista, pur non essendo iscritto: era come Andreotti e Cossiga». Il loro obiettivo, spiega Imposimato, era quello di impedire che ci potessero essere alleanze della Democrazia Cristiana con la Sinistra, in particolare con il PCI. L'accordo con i Comunisti non era voluta né da New York, né da Mosca. Non a caso, continua, «Berlinguer aveva subito un attentato nel 1973 in Bulgaria».

Inevitabile, poi, il passaggio su un altro momento cruciale: il tragico rapimento e il successivo assassinio di Aldo Moro nel 1978. Anche qui Imposimato è schietto nella sua analisi: «Non fu opera dei soli brigatisti rossi. Non era un'operazione di terrorismo, perché anche allora vennero fuori servizi segreti stranieri come il KGB. Gli attentatori hanno preso le armi in Libano tramite i palestinesi e, nella complessa storia, spuntò anche il nome di Gheddafi».

E' in questa fase che Imposimato ha lasciato la Magistratura: «Non volevano che io scoprissi la prigione di Moro. Ho lasciato perché la prigione ancora oggi non viene riconosciuta dallo Stato. Non c'è nemmeno una lapide e infatti lo ricordano ancora in via Caetani. La verità - sostiene con rammarico - non é ancora venuta fuori: noi dobbiamo cercare di trovarla perché chi ha fatto quelle cose potrebbe essere ancora nelle stanze del potere».

Nelle immagini, poi, scorre l'orologio fermo della stazione di Bologna nel 1980: «Hanno cercato di far credere che era un'operazione internazionale, invece é stata fatta da Ordine Nuovo per conto del potere politico. I due condannati erano legati alla massoneria di Gelli: c'entrano sicuramente, anche se in tanti affermano la loro estraneità in virtù del fatto che hanno confessato altri omicidi e non avrebbero avuto motivi per negare la propria posizione. In supporto di costoro é sceso in campo persino Cossiga che era un delinquente». Per Imposimato «manca solo il nome dei politici per cui hanno agito» per chiarire definitivamente il quadro.

Si arriva, infine, ai drammatici momenti del 1992 con le stragi di Capaci e via D'Amelio in cui furono assassinati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il primo fu vittima di un altro attentato, fallito, presso la Costa dell'Addaura nel 1989: «Subito dopo - ricorda Imposimato - alcuni esponenti della polizia di stato sono andati a Londra per parlare in carcere con il mafioso Francesco Di Carlo. L'incontro fu necessario per procurarsi l'esplosivo che occorreva a far saltare in aria Falcone. Non é stato ucciso solo dalla mafia ma da altre forze che lo volevano morto perché indagava su fatti che vedevano coinvolti i vertici del potere politico, economico e massonico italiano e internazionale».

A Falcone Imposimato imputa un solo errore: «Forse non aveva capito che le cose che si sanno bisogna dirle. Quando le cose si sanno - conclude cogliendo la commozione di tanti presenti - bisogna dirle altrimenti non te le fanno dire più». E lui ha voluto aprirsi a 360 gradi davanti ad un pubblico fatto prevalentemente di giovani: un passaggio ideale del testimone per mantenere sempre vigile l'attenzione sul torbido che si cela dietro l'attualità.

DI DAVIDE MARCIANO IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ambulanti e commercianti chiedono sanzioni severe contro l’abusivismo

19 Novembre 2014, 09:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Sarà istituito un tavolo di discussione tra associazioni di commercianti ed ambulanti, Comune di Salerno, Prefettura e Questura per analizzare e combattere ilfenomeno dell’abusivismo in città. Abusivismo che viaggia spesso di pari passo con la contraffazione. Le associazioni di categoria chiedono una maggiore tutela della legalità anche attraverso le sanzioni previste, dalsequestro della merce alla multa per i consumatori che può arrivare fino a 10.000 euro per incauto acquisto. È questo ilrisultato dell’incontro tra le varie parti in causa svoltosi a Palazzo diCittà nel quale sono stati evidenziati glisforzi profusi in questi giorni contro l’illegalità e l’accattonaggio. L’amministrazione comunale di Salerno è impegnata nella lotta all’abusivismo tanto da sollecitare il piano interforze che ha portato già buonirisultati. Nello scorso fine settimana è stato eliminato ilfenomeno dei venditori ambulanti non autorizzati lungo corso Vittorio Emanuele e via Mercanti ma servono maggiori controlli al Lungomare dove gli abusivi propongono merce contraffatta di ogni tipo. Le associazioni di commercianti ed ambulanti hanno apprezzato gli interventi delComune di Salerno a sostegno dell’economia, a cominciare dall’evento di Luci d’artista. Il problema dell’abusivismo non è stato ancora risolto, e potrebbe aumentare in vista delle prossime festività natalizie, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Da Salerno alla Banca Mondiale in Usa. “Qui vivo il lusso di pensare al futuro”

18 Novembre 2014, 11:56am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10347165_1427792884158481_36115988831246921_n.jpgINSERITO DA MARIA PAPPACODA

Da Salerno alla Banca Mondiale in Usa. “Qui vivo il lusso di pensare al futuro”Gianluca Mele, 31 anni, vive Washington. Laureato in Relazioni internazionali a Roma, negli Stati Uniti ha imparato a valorizzarsi dal punto di vista professionale. E ad apprezzare alcune differenze rispetto al suo Paese. Inclusa l'abitudine di non usare gratis i trasporti pubblici: "In Italia sei figo se riesci a fare una corsa sul bus senza pagare il biglietto, qui ti devi vergognare"A luglio è finito sulle pagine del quotidiano francese Le Monde per essere stato il primo a fare uno studio sulla ricchezza della Repubblica islamica di Mauritania basata non sul Pil ma sul patrimonio dello Stato dato, soprattutto, da risorse naturali, qualità della vita, rispetto dei diritti umani, livello di governance e di istruzione. Gianluca Mele, 31 anni, da Salerno a Washington, dentro i palazzi della Banca Mondiale, si sente in debito con l’Italia: “Lo devo innanzitutto al mio Paese se oggi sono arrivato fin qui”. Perché? “Nel 2010 ho vinto il bando del Junior professional officer (Jpo), un programma delle Nazioni Unite finanziato da circa venti governi, tra cui l’Italia, e rivolto ai giovani under 30. Diciamo un’autostrada per le carriere nelle istituzioni internazionali. Eravamo più di 3000 candidati per 17 posti”. “Ci credevo poco – confessa -, figurati se prendono me, dubitavo, ci sarà l’amico del funzionario… e invece mi sbagliavo. Non volevo iscrivermi, un mio collega francese mi ha spinto. Solo quando ho passato lo scritto ho iniziato a crederci. Poi ho vinto ed eccomi qua. Felice”. Da due anni con un contratto di lavoro all’interno del dipartimento di macroeconomia e gestione fiscale della Banca mondiale, dove cura in prima persona dei progetti di sviluppo della Mauritania. “Aiutiamo i funzionari del governo a migliorare le loro capacità tecniche in ambito economico. Ogni tre mesi vado in Africa per un paio di settimane. La mia manager è italiana, segue l’Africa occidentale e l’Europa orientale. Il direttore invece è argentino”. I due anni precedenti li ha fatti al dipartimento di commercio internazionale. Lì ci entrato grazie al Jpo. “Per quel periodo mi ha pagato lo stipendio il governo italiano”. Conclusa l’esperienza lo staff gli ha chiesto di rimanere. “Erano soddisfatti del mio lavoro, ho dovuto fare solo un colloquio”. Oggi guadagna oltre quattro mila euro al mese, è al livello 2, il top è il 5. “Qui riesco a pensare al futuro. E questo è un lusso. Posso mettere insieme i pezzi della mia vita e questo mi tranquillizza”. Pubblicità Da quando è in America ha imparato due cose. La prima: valorizzarsi, sminuirsi mai. “La prima settimana entrò una collega e mi chiese subito dove avevo fatto il dottorato, senza chiedermi come mi chiamavo. Io risposi che non ce l’avevo un dottorato. Lei fece un sorriso di circostanza. Qui le domande mirano a classificarti. A volte sono brutali. Se rimani in ufficio fino a tardi vuol dire che lavori tanto. C’è una competizione costante, l’americano dice ‘I’m the best’. All’inizio senti tanta pressione addosso, tornavo a casa la sera provato”. Poi ci ha fatto l’abitudine e lui è cambiato. “Ora anziché rispondere ‘no’, dico cosa so fare e trovo una spiegazione. Per esempio, direi che il dottorato non sia l’unico indice da prendere in considerazione per valutare le competenze di una persona”. La seconda cosa che ha fatto sua è “sentirsi un civil servant, cioè un servitore civile. È la definizione inglese per chi, come me, lavora in un’istituzione internazionale e quindi ha una responsabilità pubblica”. Oltreoceano Gianluca si è accorto che c’è più rispetto per i beni comuni. “In Italia sei figo se riesci a fare una corsa sul bus senza pagare il biglietto, qui ti devi vergognare. Da noi è comune il free rider, qui meno, per fortuna”. Quello però che non sopporta sono i legami liquidi, “difficile farsi dei veri amici, si esce insieme e dopo non sai se uscirai ancora con le stesse persone. A pelle sono calorosi, in fondo sono più distaccati. Per questo frequento di più gli europei, molti che lavorano in BM, altri al Fondo monetario”. Chissà che noia: “Macchè!” e si mette a ridere, “usciamo dai panni ufficiali e ci divertiamo come tutti”. Altro neo: il cibo, più che altro per come viene consumato, “in modo frugale, tanto perché bisogna riempirsi lo stomaco”. Il “multidating” invece non riesce proprio a digerirlo: “All’inizio di un rapporto si usa uscire con più ragazze allo stesso tempo. È scontato, non c’è bisogno di dichiararlo. Sono coppie aperte. Quindi per evitare la brutta sorpresa devi mettere le cose in chiaro”. Uscire dall’Italia per Gianluca è stata una scelta fisiologica. Laureato in Relazioni internazionali alla Luiss di Roma. Da sempre con il pallino dell’economia. Parla quattro lingue (inglese, francese, spagnolo e tedesco) e non ha mai provato a cercare lavoro in Italia. Dopo la laurea era già a Ginevra per uno stage di tre mesi all’Unctad, l’agenzia delle Nazioni Unite su commercio e sviluppo. “È stato il mio trampolino di lancio. Ho fatto domanda sul sito dell’Onu e mi hanno preso. Anche qui referenze zero. Nessun amico di amico che potesse aver suggerito il mio nome – Gianluca lo ricorda ancora con l’aria stupita, sconvolto da certi vizi italiani -. Mi chiesero se volessi prolungare lo stage di altri due mesi. Ok. Dopodiché mi proposero un contratto di consulenza di quattro mesi. Me lo rinnovarono per altri otto. Nel frattempo vinsi un posto all’International trade centre, un’agenzia del Wto (Organizzazione mondiale del commercio, ndr), sempre a Ginevra”. In quei giorni, partecipava anche al bando del governo italiano. Ha mollato il posto e si è tuffato in ques’altra avventura. Ne è valsa la pena. Ancora prima aveva rotto il ghiaccio con un Erasmus a Strasburgo. “Mentre studiavo ne ho approfittato per farmi uno stage al Parlamento europeo”. Si è arrangiato: “Sono andato di fronte al Parlamento e quando riconoscevo un funzionario italiano lo bloccavo. Alla fine ce l’ho fatta. Ho lavorato con l’assistente di un nostro parlamentare. Avevo quasi 20 anni. Ero affascinato dalle sedute plenarie. La consapevolezza di essere in un posto con tante nazionalità, di avere colleghi da tutto il mondo, mi faceva venire i brividi”.

DI CHIARA DEINA IL FATTO QUOTIDIANO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI, ARRESTATO UN RUMENO PER FURTO

17 Novembre 2014, 11:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Eboli diretti dal capitano Alessandro Cisternino nell’ambito di mirati servizi svolti nel fine settimana hanno proceduto all’arresto di una persona ed al deferimento di 2.

I particolari.
A Eboli, zona industriale, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM comandati dal Luogotenente Luigi Russo hanno arrestato un pregiudicato di nazionalità rumena proveniente da Napoli sorpreso unitamente ad altro complice mentre asportava argenteria dall’interno di un capannone industriale di una ditta di catering. Il responsabile, scoperto dai militari, ingaggiavaviolenta colluttazione per sottrarsi alla catturavenendo bloccato e immobilizzatocon l’aiuto di altre pattuglie in circuito. A Santa Cecilia di Eboli i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un apposito servizio svolto sulla litoranea di Campolongo hanno denunciato 2 persone responsabili di furto in appartamento e di una bicicletta. L’attività di controllo alla circolazione stradale da parte delle pattuglie Radiomobili impegnate nel centro di Eboli ha fatto registrare il sequestro di 5 veicoli senza la prescritta copertura assicurativa, il controllo di oltre 30 veicoli, 50 persone, elevato 15 contravvenzioni al CDS e contestati 2 verbali ai clienti delle prostitute, nonché sottoposti a rilievi segnaletici 3 cittadini extracomunitari.

AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO,AUTO SI RIBALTA A TORRIORNE UN FERITO

17 Novembre 2014, 11:14am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO – Pauroso incidente stradale all’alba a Torrione. Una Fiat station wagon nera si è ribaltata su via Posidonia dopo l’impatto con un palo su un marciapiede. Nell’incidente, avvenuto alle 5,30 di stamani, è rimasto ferito l’automobilista, intrappolato nell’auto che e subito portato in ospedale per precauzione; per il conducente lievi ferite ed escoriazioni.Sul posto i vigili del fuoco e la polizia stradale per ricostruire la dinamica dell’incidente e soccorrere il guidatore.

AGROPOLINEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SCAFATI BOMBA CARTA ESPLODE NELL'AUTO DI UN 39ENNE

14 Novembre 2014, 19:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con molta probabilità sarà disinnescata domenica 23 novembre dal 21º Reggimento di Caserta la bomba trovata nell’area di un cantiere in via Parmenide a Battipaglia, nel quartiere Taverna. Se le operazioni di messa in sicurezza dell’area subiranno rallentamenti, il disinnesco slitterà al 30 novembre. La decisione sarà presa giovedì prossimo in Prefettura. Ieri pomeriggio nel corso di un primo tavolo tecnico è stato stabilito che sfolleranno circa 1500 persone (tra cui 12 che verranno ricoverate in strutture ospedaliere in quanto bisognose di assistenza). Le vie interessate sono quelle che ricadono nel raggio di 500 metri dal luogo del ritrovamento, nel perimetro stradale delimitato tra via Rosa Iemma e la zona industriale di Battipaglia I residenti di quell’area dovranno lasciare la propria abitazione per una mezza giornata. Per tutta la durata delle operazioni, rimarrà chiusa la Statale 18 nel tratto interessato. Domani gli uomini del 10º Reparto Infrastrutture di Napoli inizieranno le operazioni di bonifica preventiva dell’area. Terminata questa prima fase, una ditta abilitata per la bonifica bellica, realizzerà un terrapieno di protezione, alto cinque metri.

LIRATV

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SALERNO E PROVINCIA NEWS LA TRAGEDIA DI EBOLI,FIORE CERASULO E’ MORTO SUL COLPO

13 Novembre 2014, 10:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

FIORE CERASULO397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stando ai primi rilievi il giovane di Agropoli Fioravante cerasulo morto la notte scorsa a Eboli avrebbe subito l’invasione del bus nella sua corsia.La sua auto si è scontrata contro L’autobus all’imbocco della provinciale 30. Nulla da fare per i soccorritori: il giovane è morto sul colpo. Sono in corso indagini del carabinieri di Eboli per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.Il fatto  a Eboli al termine del concerto al Palasele di Biagio Antonacci. Il giovane probabilmente aveva assistito al concerto di Biagio Antonacci al Palasele. Lo scontro nei pressi di un noto distributore di carburante.Domani mattina l’autopsia venerdi’ i funerali. Fioravante Cerasulo, 19 anni, è morto la notte scorsa in via San Vito Martire. Il giovane si è schiantato contro un autobus nei pressi dell’uscita autostradale di Eboli. Fioravante era alla guida di una Renault Clio A provocare la morte di Cerasulo è stata la velocità sostenuta della sua auto eINCIDENTE EBOLIun’invasione di carreggiata da parte del pulman. Il 19enne è morto dopo pochi minuti di agonia. Inutili i soccorsi del 118 e i tentativi di rianimare l’incidentato.La salma di Cerasulo è stata trasferita all’obitoario dell’ospedale di Eboli dove sarà sottoposta a un esame esterno e all’autopsia. Gli investigatori hanno effettuato l’esame del tasso alcolemico a entrambi i conducenti coinvolti nell’incidente. Sull’incidente mortale, avvenuto ieri sera 20 minuti dopo la mezzanotte, sono al lavoro i carabinieri coordinati dal capitano Cisternino.Il traffico è rimasto paralizzato per oltre un’ora. Dal Palasele, infatti, stavano defluendo i fans del concerto di Biagio Antonacci. La Renault Clio e l’autobus sono stati sequestrati. I passeggeri del pullmann hanno dovuto attendere un altro mezzo di trasporto per rientrare in Calabria dopo il concerto. Cerasulo era stato a una festa, con alcuni conoscenti. Secondo alcuni testimoni, era andato via alle 10. Due ore dopo era ancora a Eboli. Figlio di una famiglia di allevatori di cavalli, il 19enne viveva tra Eboli e Agropoli.

INCIDENTE PALASELE

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