Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 26 ottobre 2020 Momenti di tensione si sono vissuti a Salerno quando alcuni manifestanti hanno deciso di uscire dal corteo che protestava contro il coprifuoco e la nuova ordinanza regionale. In particolare la tensione si è alzata all'altezza dei semafori di via Carmine quando una cinquantina di persone ha deciso di dirigersi verso la casa del governatore De Luca. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Bandiera a mezz’asta al Comune di Eboli. Perde la vita un cittadino contagiato dal Covid. Aveva 78 anni ed era ricoverato presso l’ospedale di Scafati. Purtroppo ieri mattina le sue condizioni sono precipitate e non ce l’ha fatta. L’uomo conosciuto per aver inaugurato e gestito per decenni una nota sala giochi in centro, lascia due figli e un nipote. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte dei concittadini. Stefania Battista LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Si sono riuniti sotto gli uffici della Prefettura per manifestare contro l'ipotesi di un nuovo lockdown. Cittadini, commercianti e ristoratori di Salerno sono scesi in piazza e hanno sfilato tra le vie della città in un corteo pacifico al grido di "Libertà". I tanti titolari dei locali hanno deciso di sfilare impugnando delle candele: "perchè dopo mezzanotte noi commercianti saremo morti disoccupati” Hanno commentato al megafono. Una replica di questa mattina, dove in piazza Amendola i tanti esercenti avevano già fatto sentire il proprio dissenso contro il coprifuoco e le nuove misure restrittive anti-Covid emanate dal presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. Un corteo pacifico sta sfilando in questi momenti tra le vie del centro cittadino arrivando in Piazza Portanova dove le tante candele sono state deposte a terra, formando una croce. Proteste in tutta la Campania, in provincia di Salerno anche a Scafati, Cava de' Tirreni, Eboli e Nocera Inferiore. di Federica Inverso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Battipaglia. Durante un ordinario servizio di controllo del territorio, nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Salerno ha scoperto l’ennesimo caso di smaltimento illecito dei rifiuti. Nel mirino dei Finanzieri, stavolta, una nota società di produzione di calcestruzzo di Battipaglia (SA), al confine con il territorio del Comune di Pontecagnano (SA). L’attenzione delle Fiamme Gialle della 1a Compagnia era stata attirata dalla presenza di sedimi fangosi che affioravano dalle acque del fiume Tusciano, il quale sfocia nel Golfo di Salerno, dopo aver attraversato l’area naturale protetta del Parco Regionale dei Monti Picentini. Nel ripercorrere le tracce di quei sedimenti, i militari sono giunti a ridosso della sede dell’impianto di betonaggio dell’impresa, con una superficie di oltre 12.000 mq, tutti ricadenti nella zona di interesse paesaggistico. Nel corso della successiva ispezione, è emersa l’esistenza di una vera e propria discarica “a cielo aperto”: scarti merceologici più disparati, ma anche rifiuti speciali, tra cui rocce di scavo, inerti di origine edilizia, placche di cemento, residui di manto stradale, materiali ferrosi e parti di macchinari arrugginiti, depositati in modo incontrollato sul suolo, ad appena 10 metri dall’alveo del fiume. A monte dell’impianto sorgeva inoltre una vasta area - di circa 3.000 mq - che, ancorché destinata alla produzione del cemento, mediante l’immissione del granulato nel vagliatore, era stata adibita a rimessa di diversi materiali e, in quel momento, era quasi interamente occupata da breccia e sabbia. Se a ciò si aggiunge l’assenza di un sistema di regimentazione delle acque del piazzale, sul quale venivano sistematicamente ammassati i rifiuti e avevano luogo le operazioni di carico e scarico degli inerti, si deduce facilmente la portata del danno generato. Seguendo la naturale pendenza del terreno, infatti, i reflui raggiungevano il vicino argine, trascinando fanghi, sedimenti e polveri che, a causa del mancato funzionamento del macchinario per l’irrigazione a pioggia, erano soggette a volatilità e dispersione. All’atto del controllo, l’imprenditore non è stato ovviamente in grado di esibire alcuna abilitazione all’esercizio della propria attività, che mai gli sarebbe stata concessa, in quell’area soggetta al vincolo paesaggistico. Per impedire il protrarsi della condotta illecita, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro l’azienda e tutta l’area utilizzata per lo smaltimento illecito, con una superficie che supera i 13.000 mq. L’arresto fino ad un anno e l’ammenda fino a 26 mila euro sono le sanzioni penali per le gravi violazioni alla normativa in materia ambientale di cui potrà essere chiamato ora a rispondere il responsabile, denunciato alla Procura della Repubblica di Salerno. di Federica D'Ambro OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono 111 i nuovi casi di contagi da Covid-19 registrati nella giornata di ieri in provincia di Salerno.
Nocera Inferiore con 25 casi, Sarno e Pagani con 18, San Valentino Torio 13, Nocera Superiore 10 a Scafati con 7 sono le città maggiormente interessate.
Di seguito il prospetto della divisione nei vari comuni della provincia di Salerno per quanto riguarda i nuovi positivi.
Negli ultimi giorni un po’ di, comprensibile, preoccupazione ha condizionato la vita di alcuni abitanti di Salerno città e dei paesi di provincia che sono stati interessati dal Covid-19.
Per evitare il proliferare del contagio, il Governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato un’ordinanza con la quale ha inasprito le pene per chi non rispetta le regole imponendo nuove limitazioni per le principali attività sociali quali bar, ristoranti, cinema, teatri, eventi e feste private.
Il governatore della Campania nei giorni scorsi ha deciso anche di chiudere le scuole per limitare ancor di più la possibilità di ulteriori contagi e oggi ha annunciato che presto potrebbe essere una chiusura totale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Uno straniero in pineta aggredisce un operatore balneare e un ex maresciallo. Il bottino: telefoni, soldi e catenina d’oro. BATTIPAGLIA - Rapina a mano armata, aggredite due persone in litoranea. Era un pomeriggio assolato e due uomini avevano deciso di trascorrerlo vicino al mare. Due amici si erano recati sul tratto di spiaggia che si trova tra il lido Samoa e il Mediterraneo verso le 15 di martedì. Ma non avevano fatto i conti con i balordi che da tempo stazionano in zona, soprattutto quando non è affollata. I due, infatti, un imprenditore balneare e un ex maresciallo dei carabinieri sono stati colti di sorpresa da uno straniero armato di coltello. Questi si è avvicinato e li ha minacciati. Se non gli avessero consegnato tutti i propri averi, li avrebbe colpiti. Per prima cosa si è fatto consegnare i telefoni cellulari di entrambi, in modo da evitare che potessero avvertire le forze dell’ordine. Avvicinandosi col coltello contro l’imprenditore lo straniero gli ha sottratto una collana d’oro. L’uomo, spaventato dall’arma che gli sfiorava la gola, non ha opposto resistenza. A quel punto il rapinatore si è mosso per avvicinarsi all’altra vittima, l’ex maresciallo, ma questi, più avvezzo a situazioni di pericolo ha estratto tutto il denaro che aveva nel portafogli e l’ha lanciato lontano da sé, nell’intento di evitare che il rapinatore si avvicinasse troppo con l’arma da taglio. L’examotage e è riuscito. Nel vedere i soldi a terra, in tutto 45 euro, lo straniero li ha raccolti e si è dato alla fuga in direzione dell’hotel Sabbiadoro. Solo a quel punto i due uomini hanno potuto chiedere aiuto. I carabinieri sono stati avvertiti da alcuni residenti della zona. Ai militari sono ora affidate le indagini per identificare e catturare il rapinatore. Le prime ricerche condotte nella pineta non hanno purtroppo dato esito. Il rapinatore è riuscito a dileguarsi senza che i militari potessero rintracciarlo. Purtroppo in litoranea, nonostante vi siano alcune abitazioni, manca un adeguato controllo. In zona è carente anche l’illuminazione, cosa che favorisce i delinquenti. Molti sono stati nelle ultime settimane i furti ed i danneggiamenti alle auto. Nel tentativo di aprirle, infatti, i ladri si sono spesso trovati a “combattere” con sofisticati antifurto che hanno pensato bene di neutralizzare con le maniere forti. Vetri rotti, parabrezza infranti, centraline smontate a forza. Tanto da aver provocato più danni per la violenza utilizzata che per i furti in sé. Da tempo i cittadini chiedono l’installazione di telecamere e il passaggio di auto di pattuglia nella zona per debellare il fenomeno sia dei furti che, quello peggiore, delle rapine. Ma la scarsità di mezzi a disposizione delle forze dell’ordine non ha finora consentito un controllo continuo. Stefania Battista LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MERCATO SAN SEVERINO - E' morto, questo pomeriggio, all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno il 38enne che, nella tarda serata del 2 ottobre scorso, era rimasto gravemente ferito dai colpi di pistola esplosi a Mercato San Severino, secondo le risultanze investigative, da un 35enne di Baronissi che fu arrestato poco dopo e confessò. In quell'occasione, morì sul colpo un 54enne che fu raggiunto dai proiettili all'arteria femorale. LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA Da questa mattina davanti l’ospedale Ruggi d’Aragona a Salerno si è formata una coda di ambulanze. Il motivo dell’accalcamento sulla strada antistante il Pronto Soccorso sarebbe dovuto a dei sospetti casi Covid. Infatti la procedura per effettuare il tempone è molto lunga e i numeri dei casi sospetti sono troppo elevati.
“Purtroppo, si tratta di sospetti pazienti Covid che devono sottoporsi al tampone e la procedura anti-contagio non è breve”– ha commentato un operatore, come riportato da SalernoToday. Questa è una delle tante immagini che sintetizza la situazione epidemiologica nel salernitano. Infatti solo oggi nella provincia di Salerno sono stati riportati 239 nuovi contagi, facendo salire così il numero degli attualmente positivi a 2.982.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’ASL Salerno, nell’ambito delle azioni finalizzate a fronteggiare la situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 e la riduzione della pandemia, intende effettuare una indagine esplorativa di mercato al fine di acquisire la disponibilità all’effettuazione delle analisi dei test molecolari per la diagnosi di infezione al virus SARS-Co-2. Tale esigenza è motivata dalla necessità di soddisfare compiutamente il surplus di tamponi di circa 800/die rispetto alle attuali capacità operative aziendali.
Sono ammessi a partecipare i Laboratori privati Accreditati, ovvero i Laboratori di Analisi con Settori specializzati di Genetica (A6), Virologia (A4) e Microbiologia e Sieroimmunologia (A2), già autorizzati ai sensi della D.G.R.C. N. 7301/2001 ad effettuare analisi con PCR a mezzo “Amplificatore delle catene genetiche”, in possesso di strumentazione idonea a processare secondo metodica PCR.
Il Laboratorio deve avere una sede operativa sul territorio della Provincia di Salerno. La dichiarazione di disponibilità, redatta secondo lo schema pubblicato, unitamente all’avviso, sul sito web aziendale, completa di ogni informazione richiesta, dovrà essere sottoscritta dal Legale Rappresentante del laboratorio o da altro soggetto munito dei necessari poteri e dovrà pervenire, esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo assistenzaaccreditata@pec.asIsalerno.it, inderogabilmente entro le ore 18,00 del 22 ottobre 2020.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nascondevano sostanze per il valore di 60mila euro da vendere ai frequentatori delle palestre locali: uno dei fermati percepiva il reddito di cittadinanaza. CASTEL SAN GIORGIO- Presi i "delivery" delle sostanze dopanti. Nei giorni scorsi. i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sequestrato oltre un migliaio di confezioni, tra sostanze “dopanti” e prodotti farmaceutici contraffatti di vario genere, dal valore complessivo di circa 60 mila euro. I detentori, due soggetti di nazionalità italiana, erano a bordo di una Fiat 500, quando sono stati fermati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati, impegnate nelle ordinarie attività di controllo del territorio a Castel San Giorgio. All'interno del bagagliaio, spiccava un vasto campionario di medicinali dopanti: ormoni, steroidi ed anabolizzanti, in pacchi ben stipati. I due fermati non sono stati in grado di fornire alcun documento che attestasse la legittima provenienza della merce. Su disposizione del P.M. della Procura di Nocera Inferiore, la dottoressa Viviana Vessa, le ricerche sono state pertanto estese alle abitazioni dei due, rinvenendo altri medicinali, come pure confezioni ed etichette adesive visibilmente contraffatte, destinati con ogni probabilità alla vendita ai frequentatori delle palestre della zona. Sono stati cosi sequestrati, oltre ad un migliaio di euro in contanti e ad un modesto quantitativo di marijuana circa 30mila tra pillole e fiale da iniezione e 15mila tra fascette e scatole di farmaci non in regola che, immesse sul mercato, avrebbero fruttato intorno ai 60mila euro. I soggetti coinvolti, inizialmente denunciati per contraffazione, ricettazione e detenzione di farmaci o altre sostanze “dopanti”, finalizzati ad alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, sono ora indagati anche per spaccio di stupefacenti, dal momento che parte della merce sequestrata conteneva principi attivi classificati come tali dalla normativa nazionale. | successivi riscontri dei Finanzieri hanno peraltro fatto emergere che uno dei responsabili percepiva anche il reddito di cittadinanza. Per lui é quindi scattata la segnalazione alle Autorità competenti per la revoca del beneficio. L’attività della Guardia di Finanza a tutela della salute pubblica ha permesso di limitare, attraverso il costante controllo sul territorio, la circolazione illegale di sostanze pericolose se utilizzate in assenza di un‘attenta valutazione e prescrizione medica, pratica molto diffusa tra i giovani frequentatori di strutture sportive che cercano scorciatoie, spesso illecite, per raggiungere la forma fisica desiderata. LA CITTA