Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Sul gruppo facebook Sei di Pompei Se.. leggiamo questo appello che pubblichiamo integralmente. Qualcuno riconosce il cane in foto? È buonissimo, ma spaventato, non si lascia toccare. Da oggi è fermo sul marciapiedi nei pressi di casa mia, tra Scafati e Pompei Qualcuno gli porta da mangiare e bere, ma ho paura che possa 'dar fastidio' a persone meno gentili. Io purtroppo non posso prenderlo, vi chiedo di condividere, magari qualcuno lo sta cercando o può tenerlo...
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Corte d’Appello di Salerno ha condannato l’ASL di Salerno a risarcire la somma di 450 mila euro agli eredi di una donna, morta a seguito del contagio da epatite C conseguente alla somministrazione di una trasfusione infetta, avvenuta nel 1983 presso l’ospedale di Salerno San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona. Si tratta di una vicenda risalente agli anni ’80 allorquando, in alcuni casi, vennero effettuate trasfusioni provenienti da sacche di sangue i cui donatori non erano stati testati in maniera approfondita. Le conseguenze fisiche, tuttavia, sono emerse solo dopo svariati anni, essendo danni cosiddetti lungo-latenti, quando i pazienti, purtroppo, hanno scoperto di essere ammalati di HCV o HIV. L’avv. Pasquale Berna, del foro di Nocera Inferiore ed esperto in colpa medica, che ha difeso la donna danneggiata e, dopo la sua morte, i suoi eredi, ci spiega la particolarità di tale pronuncia: “in questo tipo di cause, nella stragrande maggioranza dei casi, viene condannato il Ministero della Sanità per non avere adottato le misure idonee a prevenire ed impedire la trasmissione di malattie mediante il sangue infetto”. “In questo caso, invece, la Corte d’Appello di Salerno, nella persona del Presidente dr.ssa Crespi, accogliendo totalmente la tesi di parte attrice, ha riconosciuto un’ulteriore responsabilità nell’operato dell’Ospedale di Salerno, già all’epoca centro trasfusionale, per non aver effettuato i dovuti controlli sulle sacche di sangue e per aver somministrato una trasfusione non necessaria senza, peraltro, acquisire il consenso della paziente. È bene precisare che oggi, fortunatamente, ci sono severi protocolli da seguire nella raccolta di sangue e i controlli sui donatori danno massima sicurezza”. L’avvocato Berna conclude: “Sono molto soddisfatto per questo risultato ma anche amareggiato perché non l’ho potuto condividere con la diretta interessata che purtroppo non è sopravvissuta alle plurime patologie post contagio”. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Con il nuovo aumento di contagi si rafforzano le attività di controllo da parte delle forze dell'ordine volte a vigilare sul rispetto delle normative anticovid e sui green pass, ma anche a garantire una movida sicura. Nel corso della settimana appena trascorta provncia al setaccio, in particolare nelle aree urbane più frequentate e a rischio di assembramenti. Nell'ultima settimana sono state controllate 5200 persone, 2818 veicoli e 729 esercizi pubblici. Nel corso delle verifiche è stato sanzionato un esercizio commerciale e 3 persone per mancato uso dell mascherina. Inoltre, sono state elevate 20 contestazioni al codice della strada ed effettuati 3 sequestri amministrativi di veicoli senza assicurazione. Dalla questura un nuovo appello alla cittadinanza di "perseverare in atteggiamenti corretti e rispettosi, nella consapevolezza che il rientro alla normalità potrà essere garantito unicamente attraverso l’impegno e lo sforzo collettivo".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I lavoratori delle cooperative sociali bloccano l'auto del sindaco Vincenzo Napoli davanti al Comune di Salerno dopo lo stop ai servizi LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Il ciclone delle “coop” travolge tutti, il terremoto che sta scuotendo da settimane il Comune di Salerno adesso va a toccare l’uomo che più d’ogni altro rappresenta la “cosa pubblica” nella città d’Arechi. Vincenzo De Luca ieri mattina ha ricevuto una notifica di richiesta di proroga delle indagini presentata al gip. È un passaggio formale. Ma essenziale perché conferma che il Governatore della Regione Campania è indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli affari fra coop sociali e Comune di Salerno. L’ipotesi di reato sollevata sulla questione dalla Procura guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli è corruzione in concorso. Gli stessi atti, poi, sono stati notificati anche a Fiorenzo “Vittorio” Zoccola, il presunto dominus del “cartello delle cooperative”, e a Felice Marotta, fedelissimo del governatore. Sulla vicenda vige il massimo riserbo degli inquirenti: è probabile, dunque, che l’avviso di richiesta di proroga delle indagini sia stato notificato anche ad altre persone. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora un atto vandalico a Piazza della Libertà, lo sfregio riguarda uno dei lampioni a forma di papavero sradicato, era stato posto ai bordi delle aiuole per abbellire la passeggiata e illuminarla. Le foto di quanto accaduto hanno immediatamente fatto il giro del web provocando indignazione e polemiche tra i cittadini. C'è chi chiede più controlli e un maggiore senso civico da parte di tutti.
di Michele Pappacoda Pubblichiamo annuncio pubblicato sulla pagina facebook Sei di Scafati See...
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PAGANI - Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Noe di Salerno, hanno dato esecuzione all’ ”Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali” emessa dal Gip del Tribunale di Salerno nei confronti di 5 persone destinatarie di misura interdittiva, nonché il sequestro di un impianto di recupero rifiuti, 5 autocarri e della somma di €430.000 quale proventi illeciti ottenuti dagli indagati. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Distrettuale di Salerno, ha consentito di accertare mediante verifiche documentali incrociate, servizi di osservazione, perquisizioni ed intercettazioni telefoniche, un vasto traffico di rifiuti, organizzato dai responsabili di un noto impianto di recupero sedente nel Comune di Pagani che, grazie al supporto di indagati facenti capo a società di intermediazione e trasporto, ha inviato illecitamente presso ulteriori siti ubicati nelle regioni Campania, Calabria e Veneto. I rifiuti speciali, illecitamente gestiti per oltre 2.600 tonnellate, erano provenienti da 105 impianti industriali della Campania, e principalmente costituiti da imballaggi plastici di scarto delle industrie conciarie e da sacchi asettici in poliaccoppiato (c.d. argentato) provenienti da locali industrie conserviere. La misura cautelare è scaturita dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno avviate a seguito di un’attività di sorvolo, nel corso della quale i Militari del Noe avevano documentato un flagrante abbandono di circa 30 tonnellate di rifiuti plastici in un terreno sito in località Spineta del Comune di Battipaglia. Le indagini hanno inoltre consentito di individuare e sequestrare in Lamezia Terme un capannone di circa 1.000 mq ricolmo di rifiuti provenienti dalle attività di traffico illecito. La corposa attività investigativa ha consentito di indagare complessivamente 14 soggetti quali responsabili e dipendenti di società di recupero, trasporto ed intermediazione di rifiuti, per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e 7 società gerenti impianti di rifiuti ubicati nelle province di Salerno, Napoli, Caserta, Verona e Catanzaro che rispondono quali persone giuridiche per responsabilità amministrativa. In esecuzione della misura cautelare personale i 5 destinatari non potranno esercitare l’attività di impresa, sia in forma individuale che associata, nel settore dei rifiuti per 1 anno. LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA EBOLI - Massimo Cariello, ex sindaco Eboli, è stato “scarcerato”. Il Tribunale di Salerno ha ritenuto non più necessaria l'applicazione della misura cautelare. Cariello, arrestato l'anno scorso a settembre, subito dopo la sua rielezione a primo cittadino di Eboli, era agli arresti domiciliari. Negli ultimi mesi gli erano state concessi alcuni permessi, come quello di poter andare a lavoro. Ora, Cariello affronterà da uomo libero i processi in cui è imputato in concorso con altri di corruzione e altro. La notifica del provvedimento di revoca è arrivata nel pomeriggio di oggi. LA CITTA
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Controlli dei Nas in un ristorante di Salerno. I militari hanno rinvenuto in un laboratorio, destinato alla produzione e alla preparazione di alimenti, oltre 100 kg di prodotti ittici, da forno e a base di carne, privi del requisito della tracciabilità. Sequestrati gli alimenti e multato il titolare. Sempre nel settore della ristorazione in alcuni esercizi cittadini sono state riscontrate inosservanze degli obblighi finalizzati al contenimento della pandemia. Anche in questo caso sono state elevate sanzioni per l'assenza della cartellonistica informativa sulle norme di comportamento e di distanziamento sociale. In quattro attività è stata riscontrata dai Nas l'omessa verifica da parte del gestore, in qualità di datore di lavoro, del possesso del green pass da parte dei dipendenti, risultati poi a loro volta privi della certificazione verde. I controlli sono poi proseguiti nelle farmacie di Salerno, Avellino e Benevento riscontrando in alcuni casi inosservanze sia per l'assenza dei previsti contenitori per la raccolta di materiali potenzialmente “infetti” sia per l'inadeguatezza dei locali destinati alla somministrazione dei test antigenici per il rilevamento del Covid 19. Le multe, nel corso dei controlli, sono arrivate a 10mila euro.