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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO LONDRA INCINTA, UCCIDE I TRE FIGLI E SI SUICIDA. SU FB: "MAMMA NON VI LASCERÀ MAI" -

16 Aprile 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130416_padre-figli-uccisi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Si è uccisa mentre aspettava un bambino, ma ha prima ammazzatoi suoi 3 figli. La tragedia è avvenuta nel Regno Unito e vede come protagonista una giovane mamma di 23 anni. La donna, prima di consumare la tragedia, ha postato una foto su Facebook dei suoi tre figli con un messaggio: «Mamma vi ama e non vi lascerà mai». La donna era probabilmente depressa da quando il compagno, padre dei suoi figli aveva lasciato la sua abitazione. «Tutto quello che abbiamo fatto è stato amarti, tu ci hai fatto tanto male per così tanto tempo. I bambini si venerano come un dio». Sono queste le parole scritte dalla ragazza al compagno sopra una foto dei loro figli sempre sul social network. L'uomo,Craig McLelland, adesso ha perso tutta la sua famiglia: tre bambini e una donna incinta del suo quarto pargolo. Ora, come riporta anche il Daily Mail, la polizia ha attivato le indagini per capire le motivazioni di tale gesto. «Non sembrava il tipo di madre che avrebbe potuto compiere un gesto simile», ha dichiarato un vicino di casa, adesso il quartiere si stringe intorno al dolore del padre e la casa degli orrori è stata riempia di biglietti e peluches per dare un ultimo saluto a tre innocenti che hanno perso la vita per un folle gesto.

LEGGO.IT

16.04.2013.

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PRIMO PIANO LIVORNO Violenta l’invalido nel bosco e lo paga con cinque euro

16 Aprile 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6888973.1366053538!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO  DA ANGELA CECERE

Indagato un uomo di 52 anni, dal 2010 approfitterebbe di un sessantenne: «Mi carica al bar e poi mi porta nella macchia» LIVORNO. Violenta l’invalido nel bosco e poi lo paga con cinque euro. Ad abusare dell’uomo, 60 anni, sarebbe stato un cinquantaduenne che lo avrebbe avvicinato più volte dal 2010 ad oggi. «Veniva al bar con l’auto e poi mi faceva salire», ha raccontato. L’accusa nei confronti dell’indagato è di violenza sessuale aggravata «perché in ripetute occasioni - si legge nel capo d’imputazione - abusando delle condizioni di inferiorità psichica della parte offesa costringeva quest’ultimo a subire atti sessuali consistenti in rapporti orali, ed in una occasione lo induceva a compiere un rapporto sessuale completo». Ieri mattina nell’aula bunker del tribunale civile di Livorno era in programma l’incidente probatorio al termine del quale giudice e pubblico ministero si sono confrontati sull’attendibilità della presunta vittima per decidere in quale direzione orientare il procedimento penale. L’inchiesta dei carabinieri di Piombino è iniziata lo scorso 3 di gennaio quando alle 19,40 nella caserma si è presentato il sessantenne accompagnato dalla madre, la prima persona con la quale il figlio ha deciso di parlare dopo due anni di silenzi. «Dal 2010 un uomo alto, pelato, quando mi vede fermo nel pomeriggio al bar Stella, in via del Risorgimento, mi invita a salire sulla sua vettura per andare nella macchia, una volta arrivati abbassa lo schienale del sedile e mi fa calare i pantaloni». Comincia così la lunga deposizione che la presunta vittima ha affidato ai due militari. È dopo aver avuto le prime conferme che gli atti sono stati inviati alla Procura della Repubblica di Livorno dove è stato aperto un fascicolo dal pubblico ministero Fiorenza Marrara.

IL TIRRENO

16.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA YARA, PROSEGUONO LE INDAGINI COL DNA: SI CERCA LA MADRE DELL'ASSASSINO

15 Aprile 2013, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_yaragambirasio.jpgBERGAMO - Continuano senza sosta le indagini in valle Seriana per risalire alla presunta madre dell'assassino di Yara: gli inquirenti cercano la donna che avrebbe avuto, all'inizio degli anni Sessanta, un figlio illegittimo con l'autista Giuseppe Guerinoni, risultato essere il padre biologico del killer. Nei giorni scorsi era stato inviato ai carabinieri del Ris di Parma un Dna ritenuto importante dagli stessi inquirenti, vale a dire appartenente a un'anziana di San Lorenzo di Rovetta che, secondo alcune indiscrezioni raccolte in paese, avrebbe avuto, cinquant'anni fa, un flirt con Guerinoni (circostanza però smentita dall'interessata). Il suo Dna è però risultato negativo, non è lei la madre del killer. Almeno altri 400 campioni di materiale genetico sono comunque nelle mani degli inquirenti, che proseguiranno su questa pista.

LEGGO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BELGIO, BUS SCOLASTICO NEL FOSSATO. MORTO L'AUTISTA E 4 RAGAZZI TRA 15 E 17 ANNI -

14 Aprile 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_bus-scolastico-incidente.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BRUXELLE - Choc in Belgio per un incidente stradale. È di almeno cinque morti - l'autista e quattro adolescenti russi ed ucraini, tutti tra 15 e 17 anni - il primo bilancio di un incidente a Ramsk, nei pressi di Anversa, sulla E34, l'autostrada che collega la città al mare che ha coinvolto uno scuolabus con targa polacca. Lo scrive Le Soir online. Non si conoscono le cause dell'incidente, ma secondo le prime indicazioni il pullman è finito nel fosso, forse dopo che l'autista si Š addormentato.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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PRIMO PIANO VENEZIA GIOVANE SIRIANA MINACCIATA DI MORTE DAI GENITORI: "VUOLE VIVERE ALL'OCCIDENTALE"

14 Aprile 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_ragazza-siriana-minacciata.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VENEZIA - I genitori non accettano le sue idee e una 17enne di origine siriana e fede musulmana del padovano che vuole vivere all'occidentale viene minacciata di morte e legata a letto. La ragazza si è così rivolta ai carabinieri che - come riferisce Il Gazzettino - avrebbero trovato negli sms spediti dal fratello alla giovane anche la minacce di morte. La giovane è stata così affidata ad una casa famiglia mentre i carabinieri, oltre al racconto della ragazzina, hanno verbalizzato anche quello di un'amica che l'ha accompagnata dai militari confermando l'accaduto. Nei prossimi giorni saranno sentiti i genitori mentre la 17enne sarà visitata da uno psicologo e sarà sottoposta ad esami medici per controllare se ci siano segni di violenza.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TREVISO Ruba" il profilo Facebook: costretto a mangiare escrementi e a leccare il wc

14 Aprile 2013, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130414_escrementi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In una casa di accoglienza un 15enne umilia un coetaneo e minaccia un educatore. La vittima scappa per la vergogna TREVISO - Segregato in bagno e costretto a mangiare escrementi e a leccare la tavola del water. Nonnismo da caserma? No. La scioccante vicenda, che vede coinvolti due 15enni, si è consumata all'interno di una casa di accoglienza delle Pedemontana trevigiana. L’episodio ha portato alla denuncia di un minorenne, tra l'altro già ai domiciliari per rapina aggravata, che ora deve rispondere di violenza privata e minacce. A scoprire quanto stava accadendo è stato un educatore che ha segnalato l’angosciante vicenda ai militari dell’Arma. La delicata indagine è stata portata avanti dai carabinieri di Fonte, coordinati dal comandante della Compagnia di Castelfranco, Salvatore Gibilisco. Il 15enne viveva da tempo nella struttura protetta, dividendo la camera con un coetaneo. Qualche giorno prima era accaduto un episodio futile che il ragazzino non aveva gradito. Aveva infatti scoperto che il coetaneo si era impossessato del suo profilo Facebook. Un'onta che doveva in qualche modo essere lavata. Come? Approfittando del suo fisico e del suo forte carattere, ha rinchiuso il compagno di stanza nel bagno per poi costringerlo non solo a mangiare gli escrementi, ma anche a leccare la tavola del water. Una violenza fisica e psicologica aberrante che è venuta a galla quasi subito perché un educatore si è accorto che i due ragazzi mancavano all'appello. Così si è recato nella loro stanza trovandovi solo il 15enne che, in un primo momento, ha cercato di sviarlo. L’operatore però ha intuito che qualcosa non andava. A confortare i suoi sospetti sono arrivati i rumori provenienti dalla toilette. Ha così aperto la porta e trovato l’altro 15enne in condizioni pietose. Appena vista la porta spalancarsi il ragazzino, per la vergogna, è scappato, guadagnandosi la "libertà". L’aguzzino, non pagò di quello che aveva combinato, ha afferrato un coltello da tavola, l'ha puntato verso l'operatore e lo ha minacciato: «Fai silenzio - ha sibilato - o ti ammazzo». L’educatore ha mantenuto la calma e è riuscito a farlo ragionare e a fargli deporre il coltello. Ma l’episodio di violenza non poteva restare impunito. I responsabili della casa d'accoglienza si sono così rivolti ai carabinieri che, con la riservatezza richiesta dal caso, hanno ascoltato vittima e carnefice, portando alla luce la drammatica storia di disagio giovanile.

IL GAZZETTINO

14.04.2013.

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PRIMO PIANO TERAMO, VIOLENTAVA UNA DONNA E SUA FIGLIA: ARRESTATO UN 40ENNE MAROCCHINO

14 Aprile 2013, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130413_abusi2.jpg.jpg

 

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TERAMO - Picchiate, lasciate senza mezzi di sostentamento, costrette e vivere prima in una casa diroccata poi in una roulotte fatiscente, madre e figlia di nazionalità ucraina, entrambe con un bambino, sono state salvate dalla segnalazione dei servizi sociali ed il successivo intervento della polizia che ha arrestato il loro aguzzino per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti e violenza privata. L'arrestato è un marocchino quarantenne, irregolare e senza lavoro, compagno della donna più grande, con la quale aveva avuto un figlio. La situazione è precipitata quando la ragazza più giovane, per motivi lavorativi, ha deciso di raggiungere la madre in Italia, in un comune costiero in provincia di Teramo. Da allora, da parte del compagno di quest'ultima, violenze sessuali sulla più giovane e attenzioni morbose che lo hanno spinto a non farla mai uscire, per non dover rinunciare alla sua compagnia. Per lei, persa la possibilità di lavoro che l'aveva portata in Italia, tre gravidanze frutto delle violenze (di cui due interrotte), tutto tenuto nascosto alla madre: l'uomo le aveva imposto il silenzio con la minaccia di farla rimpatriare. Le due donne ed i minori sono stati affidati ad una casa-famiglia. L'uomo si trova ora nel carcere di Teramo.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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PRIMO PIANO NAPOLI BIMBA DI 7 MESI AZZANNATA E TRASCINATA DAL ROTWEILER DEL NONNO

14 Aprile 2013, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130414_rottweiler-azzanna-bimba.jpg

 

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NAPOLI - Aggredita a soli 7 mesi dal rottweiler del nonno. È accaduto ieri nel napoletano, a Fuorigrotta. La bimba era nel passeggino quando il cane le è balzato addosso afferrandola per una gamba. Il cane l'ha gettata in terra e trascinata facendole battere la testa. Immediato è stato l'intervento dei genitori, così come la corsa in ospedale dove i medici hanno costatato che non era in pericolo di vita. La piccola è stata trasferita all'ospedale pediatrico Santobono dove è stata ricoverata e sottoposta ad una tac per escludere danni cerebrali. Oltre alle escoriazioni la bambina ha riportato anche una frattura del femore. Il cane è stato sottoposto ad una visita veterinaria. Dell’episodio è stata informata anche la polizia che dovrà stabilire si sussistono elementi per denunciare i possessori del cane.

LEGGO.IT

14.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PECHINO, BIMBO DI 7 ANNI HA L'AVIARIA: "IN CINA IL VIRUS HA UCCISO 11 PERSONE"

13 Aprile 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130413_aviaria.jpg

 

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PECHINO - Primo caso di influenza aviara provocata dal virus H7N9 scoperto a Pechino. A riferirlo è l'agenzia Nuova Cina. Si tratta di un bambino di 7 anni ora in cura al Beijing Ditan Hospital, «in condizioni stabili». Il nuovo caso ha portato a 44 il numero delle persone infettate in tutta la nazione, di cui 43 residenti nella parte orientale del paese. I morti per la nuova aviaria in Cina sono invece 11.

LEGGO.IT

13.04.2013.

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PRIMO PIANO PORDENONE, UN UOMO PRENDE A PUGNI UNA BIMBA DI 9 ANNI IN BICI: ARRESTATO

13 Aprile 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130413_pugni.jpg

 

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PORDENONE - Una bimba di nove anni è stata aggredita stamani da un uomo mentre si trovava in sella alla propria bicicletta lungo una pista ciclabile nel centro di Maniago. Intorno alle ore 9:30 la piccola, assieme alla sorellina e al padre stava facendo una passeggiata quando ha incrociato in direzione opposta un pedone. L'uomo, sembra in preda a un raptus, senza proferire parola si è scagliato sulla bambina colpendola con due pugni al volto e procurandole profonde ferite lacero-contuse. Nè è nata una colluttazione con il padre della piccola, che nel tentativo di difenderla ha lanciato sull'uomo la propria bicicletta. Sono intervenuti anche alcuni passanti che hanno cercato di bloccare l'aggressore. In pochi minuti sono giunti anche i carabinieri della locale stazione, che dopo una seconda colluttazione sono riusciti a bloccarlo gettandolo a terra, e ad arrestarlo. L'aggressore non aveva documenti e ha detto soltanto qualche incomprensibile parola: sembrerebbe trattarsi un cittadino straniero. La bambina è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Pordenone: non versa in pericolo di vita ma ha da quanto si è appreso avrebbe perso molto sangue. Ignote le cause dell'aggressione, pare che la famiglia non avesse mai incontrato prima d'ora l'uomo. Indagini in corso da parte dei militari dell'Arma anche della compagnia di Spilimbergo, in provincia di Pordenone.

LEGGO.IT

13.04.2013.

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