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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Quirinale, si vota il presidente. Marini: spero che il Pd sia unito

18 Aprile 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA PAOLA TRECCINE ROMA - Si vota per l'elezione del presidente della Repubblica. Al via a Montecitorio dalle 10, con il Parlamento riunito in seduta comune, le votazioni per l'elezione del dodicesimo Capo dello Stato. E' Franco Marini il nome proposto mercoledì sera per il Quirinale da Pier Luigi Bersani ai gruppi riuniti di Pd-Sel e da Silvio Berlusconil a quelli del Pdl, dopo una giornata di nervose trattative. 





Il voto. I “grandi elettori” chiamati ad eleggere, secondo la Costituzione, il nuovo Presidente sono, in questa occasione, 1007, così suddivisi: 630 deputati, 319 senatori (di cui quattro “a vita”), 58 delegati regionali. 

Nei primi tre scrutini è necessaria una maggioranza qualificata, pari ai due terzi dell’assemblea (672 voti), mentre a partire dal quarto scrutinio in poi basterà ottenere la maggioranza assoluta dei voti (504). Sulla carta Pd, Pdl e Scelta civica hanno inumeri pe eleggere Marini al primoscrutinio. Ma non è detto, vista la crescente opposizione nel Pd alla proposta del segretario, che il capo dello Stato possa essere eletto al primo scrutinio. Oggi Marini potrebbe infatti finire sotto il fuoco amico, senza contare che la Lega ha annunciato che voterà Manuela Dal Lago, Sel è contro e in Scelta Civica serpeggia perplessità. E più di uno nel Pd sostiene che l'ex leader sindacale non passerà. 

Ma il Pd si spacca. Si conclude infatti con soli 220 voti favorevoli, 90 contrari e 30 astenuti la votazione all’assemblea del Pd sulla candidatura di Marini. Al voto non ha preso parte Sel, che ha annunciato il voto per StefanoRodotà, candidato anche dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Matteo Renzi afferma: dispetto al Paese, non voteremo Renzi. Ma nel Pd non sono solo i renziani a essere contrari. «Il mio voto oggi sarà per Stefano Rodota», ha detto il deputato Pippo Civati a Sky Tg24. Il leader di Sel Nichi Vendola: alleanza finita.


Marini: spero Pd ritrovi unità. «Stamattina De Mita mi ha fatto una telefonata, mi ha fatto molto piacere. È una battaglia dura e spero si possa fare bene. L'augurio è che il mio partito possa ritrovare una forte unità oggi. Scissione? Ma quale scissione», ha detto stamani Marini ai microfoni di Tgcom24 fuori dalla sua abitazione.

«Sono in corsa e me la gioco fino in fondo», ha detto Marini agli amici abruzzesi più stetti politici e non che continuamente sente al telefono. «Sto lavorando e spero di far convergere anche i voti di Sel», ha aggiunto.

«Il risultato» del «sofferto confronto è stata la convergenza
 attorno a Marini. Tale scelta è stata discussa e approvata dai nostri gruppi parlamentari. Un partito serio, non solo per la validità in sè della scelta, ma anche per dimostrare la sua affidabilità, non può che comportarsi con coerenza». Così Massimo D'Alema in una nota. «Sono persuaso che Marini potrà essere un buon presidente della Repubblica, anzitutto per la sua storia e la sua formazione di sindacalista e uomo politico, da sempre vicino alla gente semplice e al mondo del lavoro». 

Lega divisa. «Oggi sosterremo uno dei nostri, la Dal Lago». Lo dice Umberto Bossi al suo arrivo al gruppo della Lega alla Camera. Il presidente del Carroccio non ha però preso parte alla riunione dei gruppo nel quale si sarebbe invece deciso di sostenere Marini alla prima votazione. A chi gli domanda cosa ne pensi di Marini, Bossi si limita a rispondere: «Noi oggi votiamo Dal Lago. In questo momento abbiamo bisogno di una personalità che abbia esperienza economica». «Il gruppo, all'unanimità, ha deciso di votare per Franco Marini», ha commentato Massimo Bitonci, capogruppo al Senato della Lega. A chi gli domanda della posizione di Bossi per Manuela Dal Lago, risponde: «Avremmo votato Dal Lago, ma i nostri 40 voti sarebbero stati solo una testimonianza a una brava amministratrice». 

Vendola: inadeguato. «La spaccatura è determinata dalla candidatura di Franco Marini, uno nome rispettabile, tuttavia non è la personalità adeguata a interpretare il passaggio drammatico che abbiamo di fronte», afferma Nichi Vendola, leader di Sel, a Tgcom24, sottolineando che un patto Pd-Pdl sul governo sarebbe un suicidio. «C'è diffidenza nella politica e servono segnali di speranza per restituire credibilità al Palazzo. Seguiamo l'esempio dell'elezione di Grasso e Boldrini. Cerchiamo di interpretare la domanda di cambiamento. Chiuderci qua dentro per eleggere un garante del rapporto con i berlusconiani sarebbe un errore», ha aggiunto Vendola. «Il patto di governo Pd Pdl sarebbe il suicidio del Pd e la fine del centrosinistra. Come si fa a dire che la candidatura di Marini unisce se poi spacca il centrosinistra?». 

«Noi voteremo Stefano Rodotà. Su Marini non c'è nessuna pregiudiziale, ma l'entusiasmo di Berlusconi fa pensare a un'ipotesi di governissimo», ha poi sottolineato il capogruppo di Sel alla Camera, Gennaro Migliore.

«La candidatura di Franco Marini è quella che è più in grado di realizzare le maggiori convergenze. È una persona limpida e generosa, uno dei costruttori del centrosinistra legato al lavoro ed al sociale», ha spiegato Bersani mercoledì sera alla riunione dei gruppi Pd. «Dobbiamo eleggere il presidente della Repubblica. È sempre stato difficile, nelle condizioni date non è facile, richiede un'assunzione di responsabilità soprattutto da chi ha più numeri. Attenzione al passaggio che abbiamo davanti». 

Il sì di Berlusconi. Il leader del Pdl alla riunione dei gruppi del partito mercoledì sera ha confermato il voto per Marini alla presidenza della Repubblica. «Franco Marini è una persona positiva e seria e per noi non è una sconfitta», ha detto.

Pd spaccato, no di Renzi. Marini? «Non lo votiamo». Per Renzi, Marini non è l'uomo giusto «perché lo conosco ve lo immaginate al telefono con Obama? A me sembra il meno adatto e lo voglio dire con chiarezza stasera. Ma se lo eleggeranno metterò subito la foto nella mia stanza perché ho rispetto per il presidente della Repubblica». «Votare Franco Marini significa fare un dispetto al paese: si sceglie una persona più per le esigenze degli addetti ai lavori che non per l'Italia», ha poi aggiunto Renzi. «Sicuramente Rodotà è meglio di Marini, ma ce ne sono tanti meglio di Marini anche nel centrodestra. Lo dico conoscendolo», ha detto ancora Renzi.

Ma non sono solo i renziani a essere contrari. «Ho detto alla nostra assemblea che sono contrario a candidatura Marini perché divide il Pd e la coalizione», ha scritto su Twitter, Matteo Orfini. «Non solo i renziani non lo voteranno», è il «facile pronostico» che fa sempre su Twitter la deputata del Pd, Marianna Madia. «Non voterò mai Franco Marini». Così la deputata prodiana del Pd Sandra Zampa annuncia, su twitter, il suo no al nome dell'ex presidente del Senato. 

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