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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO RIMINI, BIMBO DI CINQUE ANNI CADE DALLA FINESTRA: RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

5 Aprile 2013, 13:15pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130405_bambino-rimini.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

RIMINI - Un bambino di cinque anni è precipitato stamattina dalla finestra al secondo piano della sua abitazione a Viserba a Mare. Il piccolo è ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale 'Infermi' di Rimini dove è stato condotto immediatamente dai sanitari del 118. Nella caduta il piccolo ha subito un trauma cranico, lesioni interne addominali e toraciche, oltre a fratture alla clavicola e a una gamba. I medici dell'Infermi stanno cercando di stabilizzarlo: la prognosi è riservata. A quanto si è appreso, questa mattina intorno alle 8.20, il bambino - che si trovava sul 'lettone' mentre la madre era in bagno - si è diretto verso la cucina e, dopo avere preso una sedia, probabilmente per guardare fuori dalla finestra aperta, si è sporto, perdendo l'equilibrio e cadendo giù. Il genitori del bambino sono entrambi di nazionalità macedone e regolarmente in Italia. La donna, 28 anni, e l'uomo 35, hanno anche una altra figlia che frequenta la scuola elementare. Sempre a quanto appreso, al momento della caduta dei bimbo, in casa si trovava solo la madre, mentre il padre - operaio a Cervia, nel Ravennate - aveva accompagnato la figlia a scuola.

LEGGO.IT

05 APRILI 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LA PROF ALLA STUDENTESSA EBREA: "SEI DISTRATTA, AD AUSCHWITZ AVRESTI SEGUITO"

5 Aprile 2013, 10:12am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130405_auschwitz.jpg

ROMA - La studentessa è distratta durante la lezione di matematica e chiede di andare al bagno per un mal di testa. La professoressa del liceo artistico Caravillari di Roma le dice: "Se fossi stata ad Auschwitz saresti stata attenta". La ragazza in questione è ebrea e i suoi compagni di classe si sono schierati, dopo un iniziale momento di sgomento, dalla sua parte dicendo alla prof "lei è razzista". "Non sono antisemita, ma nella scuola italiana non c'è più la disciplina di una volta", si è difesa l'insegnate, come racconta Repubblica, ma i suoi studenti non hanno accettato la sua versione e in tre, compresa la ragazza offesa, hanno minacciato di disertare le lezioni. La preside del liceo ha aperto un'istruttoria e convocato professoressa, alunna e madre della giovane. "Ho detto quella frase per indicare un posto organizzato, dove regna l'ordine", si è difesa la professoressa. Della vicenda si è interessata anche la Comunità ebraica romana, ma i toni sono diventati sempre più accesi e all'insegnante non è rimasto che mettersi in malattia in attesa della pensione imminente.

LEGGO.IT

Venerdì 05 Aprile 2013

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PRIMO PIANO PRIMO CONCORSO DI POESIE IO BARCOLLO MA NON MOLLO DI MICHELE PAPPACODA

5 Aprile 2013, 09:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INVIATE TUTTI UNA POESIA UNA FRASE O UN SEMPLICE PENSIERO PER PARTECIPARE AL MIO PRIMO CONCORSO DI POESIA LEGGETE IL BANDO DI CONCORSO SOTTO E TUTTO GRATUTIO PARTECIPATE TUTTI SOTTO NEL BANDO VI E SCRITTO DOVE DOVETE INVIARE IL VOSTRO MATERIALE GRAZIE MICHELE PAPPACODA INDICE UN CONCORSO DI POESIA " IO BARCOLLO MA NON MOLLO" PER BAMBINI RAGAZZI GIOVANI E ADULTI IL GIORNO DELLA PREMIAZIONE DOPO LA LETTURA DI TUTTE LE POESIE VERRANNO DEGRETATI I VINCITORI TRAMITE SORTEGGIO. LE POESIE POTRANNO ESSERE INVIATE ALLA MIA EMAIL mjcheva@live LE POESIE DOVRANNO ESSERE CORRELLATE DI NOME E COGNOME DI OGNI SINGOLO PARTECIPANTE AL PRIMO CONCORSO DI POESIA PARTECIPERANNO TUTTI E SARA UN CONCORSO A TITOLO GRATUITO TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DELLE POESIE 30 APRILE 2013. IL GIORNO E IL LUOGO DELLA PREMIAZIONE VI SARà COMUNICATO AL PIU PRESTO SULLE PAGINE DI QUESTO SOCIALNETWORK .

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PIETRO, UN ANNO, SI SENTE MALE E MUORE: GIALLO IN VENETO. LA MADRE: "INSPIEGABILE"

4 Aprile 2013, 12:16pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130404_pietro.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA ANGELA CECERE

PADOVA - È una casa avvolta nel silenzio quella dei coniugi Masiero dopo l'improvvisa morte del piccolo Pietro, il loro unico figlio. La villetta a schiera dipinta di rosso è l'ultima abitazione di via Cansiglio, nella frazione di Arzerello, a Piove di Sacco, dove, fino a pochi giorni fa, Lucia Rampazzo, 34 anni, e Dionisio Masiero, 39, conducevano una vita semplice, fatta di quotidianità e delle gioie che dà ogni giorno un figlioletto che cresce. Quella quotidianità troncata repentinamente sabato scorso, quando Pietro si è sentito improvvisamente male e a nulla è servita la corsa disperata dei genitori fino al vicino ospedale Immacolata Concezione. «Da qualche giorno soffriva di gastroenterite e stavamo seguendo la cura prescritta dal pediatra - racconta la madre, gli occhi lucidi e la voce tremante - si stava riprendendo ma sabato pomeriggio abbiamo notato che qualcosa non andava». Dal racconto dei genitori il piccolo, solitamente molto vivace e allegro, aveva iniziato a non rispondere più agli stimoli esterni. «Abbiamo chiamato immediatamente la guardia medica che ci ha consigliato di portarlo all'ospedale - continua il padre -. Lo tenevo fra le braccia, improvvisamente lui ha alzato il viso per guardarmi negli occhi e poi più nulla». I genitori di Pietro ricordano l'angosciosa attesa al pronto soccorso, mentre aspettavano il responso dei medici. «Ho bussato forte alla porta del reparto - ha raccontato Dionisio -. È uscito un medico e, scuotendo la testa, mi ha detto che non c'era più nulla da fare». Pietro viene descritto come un bimbo sano, sveglio e socievole. «Avrebbe compiuto un anno il 12 aprile - continua la madre - Cominciava a muovere i primi passi, gli erano già spuntati quattro dentini». Un lutto inspiegabile, che colpisce, perché Lucia e Dionisio, lei impiegata, lui operaio, residenti ad Arzerello dal 2009, sono due genitori come tanti, attentissimi alla salute del proprio figlio, e la loro tragedia potrebbe essere quella di qualunque altro genitore. «Siamo in attesa di ricevere delle risposte dalle autorità competenti - ha concluso Lucia - Per il momento non possiamo ancora fissare la data del funerale»

LEGGO.IT

04 APRILE 2013

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PRIMO PIANO RAGUSA Violenze sulle figlie adolescenti della convivente: arrestato dipendente comunale

4 Aprile 2013, 12:12pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/04/violentata--180x140.jpg?v=20130404102322

 

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Indagata anche la donna, che sapeva tutto ma non ha protetto le ragazzine, di 12 e 14 anni RAGUSA - Un dipendente comunale di 51 anni è stato arrestato dai carabinieri di Ragusa con l'accusa di aver abusato sessualmente, in più occasioni negli ultimi 2, 3 anni, delle figlie di 12 e 14 anni della propria convivente, una casalinga trentacinquenne. Entrambi devono rispondere di violenza sessuale su minori pluriaggravata e continuata in concorso. Nei confronti della donna è stato applicato un divieto d'avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime perché, pur essendo a conoscenza dei fatti, non avrebbe fatto nulla per impedirli e proteggere le bambine. LA DENUNCIA - I provvedimenti sono stati emessi dal gip Claudio Maggioni su richiesta del sostituto procuratore Claudia Maone. Le indagini sono cominciate nel gennaio scorso quando ai carabinieri si erano presentati la zia delle vittime, accompagnata dalle due ragazzine e dal loro padre. L'uomo e la sorella riferirono ai militari che le bimbe erano state vittime di violenza sessuale da parte del convivente della madre. Le indagini sono condotte da sostituto procuratore Claudia Maone. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa. Le due minorenni sono state poste sotto la tutela del padre.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 APRILE 2013

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PRIMO PIANO AVELLINO «Venduta» per chiedere l'elemosina resta incinta a 12 anni: arrestati in due

4 Aprile 2013, 12:11pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/03/elemosina%20bimba--180x140.jpg?v=20130403133435

 

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La coppia di romeni aveva comprato la bimba dai genitori per poi ridurla in schiavitù: arrestati gli aguzzini AVELLINO - Maria adesso ha 13 anni e da oggi è finalmente una bambina libera dopo che i carabinieri l'hanno salvata dalle grinfie di due romeni. Che, qualche anno fa, l'avevano comprata dai genitori utilizzandola poi per chiedere l'elemosina davanti alle chiese di Avellino, Mercogliano e Atripalda. L'anno scorso Maria è anche diventata mamma. Rimasta incinta a 12 anni, la bambina ha dato alla luce un maschietto che ora è con lei in una struttura protetta per minori. Sono stati anni terribili per questa ragazzina che quando chiedeva di restare col suo piccolo invece che mendicare, veniva picchiata con un bastone dalla coppia di romeni che erano i suoi aguzzini. Ridotta in schiavitù, Maria viveva a Monteforte, un piccolo paese dell'Irpinia, in condizioni di povertà. Fino a quando, dopo alcune denunce, i carabinieri hanno acquisito le prove che hanno incastrato i romeni. E ora il gip del Tribunale di Napoli, a conclusione delle indagini coordinatore dal pm Gianfranco Scarfò, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare nei confronti della coppia di aguzzini NUOVA VITA - Per la ragazzina romena si apre una nuova prospettiva di vita. Le è stato assegnato un piccolo alloggio nella struttura protetta dove si trova attualmente. E verrà seguita da medici e psicologici per tentare di farle riprendere una vita normale. Attivati anche gli assistenti sociali che seguiranno Maria, aiutandola a far crescere questo bambino che ora ha un anno di vita.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04 APRILE 2013

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PRIMO PIANO Medici asportano un tumore di 38 chili da una donna: all'opera cinque équipe

3 Aprile 2013, 11:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La radiografia che mostra la massa tumorale (Ulss 10 San Donà)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VENEZIA - In pochi mesi aveva sviluppato un gigantescotumore addominale: una massa di 38 chili che stava compromettendo la sua salute. Protagonista di questa vicenda medica una 50enne di Jesolo: oggi la donna ha lasciato il reparto di Chirurgia dell'Ospedale di San Donà di Piave dopo che i medici le hanno asportato l'intera massa tumorale. 

L'intervento chirurgico è riuscito per merito della cooperazione di 5 unità operative. 
Si tratta di un caso particolare, non tanto per le dimensioni della massa quanto per la compressione che la massa esercitava su tutti gli organi addominali e toracici, e in particolare sui grossi vasi addominali. L'attività di vari organi era stata infatti progressivamente e notevolmente ridotta: i renierano completamente schiacciati dalla massa, la mobilità e l'espandibilità dei polmoni erano state fortemente limitate dall'elevata pressione addominale. L'aspetto più problematico era però rappresentato dalla compressione quasi totale della vena cava che aveva prodotto una trombosi degli arti inferiori e che stava risalendo verso il cuore causando fenomeni di embolizzazione polmonare già manifestati alcune settimane prima. 

«Quando la paziente è giunta alla nostra osservazione - spiega il primario di Chirurgia, Paolo Sorrentino - ci si è subito resi conto che il rischio più consistente era rappresentato proprio dalla possibilità di una embolizzazione massiva nel momento in cui la massa sarebbe stata rimossa, determinando di conseguenza una decompressione improvvisa della vena cava e l'ipotetica liberazione degli emboli». In stretta collaborazione con le unità operative di Emodinamica, Anestesia e Rianimazione, Radiologia e Urologia, è stato deciso di procedere alla preventiva detensione parziale della massa, in parte solida e in parte liquida, ad addome chiuso, effettuata grazie all'esperienza maturata in chirurgia laparoscopica. In questo modo è stato possibile permettere alla vena cava di distendersi gradualmente acconsentendo il posizionamento di un filtro cavale per portare la paziente in sala operatoria in condizioni di sicurezza. 

La detensione è stata graduale: in tre giorni è stato ridotto il peso della massa a circa venti chili. In seguito al posizionamento del filtro cavale la donna è stata infine sottoposta all'intervento che l'ha liberata dall'enorme massa. «L'esito positivo di questo intervento va sicuramente attribuito a un lavoro di equipe - conclude il dottor Sorrentino - nel quale specialisti e personale infermieristico di cinque unità operative hanno contributo in modo determinate, dando esempio di forte affiatamento, perfetta integrazione e alta professionalità».

IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TROVATA MORTA A RAVENNA, MARITO CONFESSA

3 Aprile 2013, 11:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

581435 345023432260645 374357776 nDI MICHELE PAPPACODA Valer Ispas Baciu, il 45enne romeno marito dell'infermiera trovata morta ieri nel suo appartamento di via Bozzi a Ravenna, Adela Simona Andro, 36 anni, ha confessato nella notte. Alla presenza del difensore, avv. Francesco De Angelis, avrebbe ammesso di avere all'improvviso afferrato la moglie al collo perche' voleva lasciarlo ma che non aveva l'intenzione di ucciderla. Dopo il delitto, e' rimasto per diverse ore a vegliare il cadavere incerto sul da farsi. Si trova ora in stato di fermo.

03.04.2013

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PRIMO PIANO BULOWAYO PROSTITUTA SI RISVEGLIA NELLA BARA: CREDUTA MORTA DOPO IL SESSO CON UN CLIENTE

2 Aprile 2013, 13:32pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130401_prostituta.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BULAWAYO - Parlare di resurrezione a Pasqua è più che normale, ma la storia raccontata da 20 Minuten non ha niente a che vedere con la storia di Gesù e ha come protagonista una prostituta africana. La donna, creduta morta dopo l'incontro con un cliente, si è improvvisamente risvegliata. Il fatto è successo a Bulowayo, in Zimbabwe, e ha sconvolto la città perché la donna ha iniziato a dimenarsi quando la polizia ha sollevato il corpo nella bara. Secondo quanto rivela 20 Minuten, la donna è crollata durante il sesso con un cliente che, sconvolto, credeva fosse morta. L’uomo ha subito chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. Quando la polizia la stava trasportando, la prostituta ha aperto gli occhi e dimenandosi ha iniziato ad urlare: “Volete uccidermi, volete uccidermi!”.

LEGGO.IT

02.04.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA JANNACCI E CALIFANO, L'ULTIMO SALUTO AI DUE POETI: RESSA A ROMA E MILANO

2 Aprile 2013, 11:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Milano e Roma, due grandi città per rendere l'ultimo saluto a due grandi poeti della musica italiana. Enzo Jannacci e Franco Califano se ne sono andati quasi insieme, ad un giorno di distanza, e così i loro funerali verranno celebrati nello stesso giorno prima di dare ad entrambi la degna sepoltura. Il primo verrà seppellito a Milano, vicino a Giorgio Gaber, mentre il secondo troverà posto nel cimitero di Ardea, dove sulla lapide sarà scritto: «Non escludo il ritorno». In questi giorni amici, parenti e soprattutto fan, hanno portato il loro affetto alle camere ardenti, ricordando l'amore per questi due talenti, così diversi nello stile musicale, ma così uniti nella passione suscitata dalle loro strofe. RESSA A ROMA I funerali di Franco Califano sono previsti alle 11 nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma ma è già ressa per entrare nella chiesa dovè è stato portato il feretro dell'artista scomparso il 30 marzo. Sono state messe delle transenne per gestire le centinaia di persone che tentano di partecipare alle esequie di Califano e le persone entrano molto lentamente, cinque alla volta, mentre l'organizzazione cerca di gestire la forte affluenza di romani e non, complicata anche dalla pioggia di questa mattina a Roma.

RENATO ZERO AI FUNERALI DEL CALIFFO C'è anche Renato Zero ai funerali di Franco Califano, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. «Califano lascia un grande vuoto per la romanità», dice all'ANSA Zero, seduto in seconda fila. E da parte sua c'è anche un pensiero ad un altro della musica italiana di cui si faranno oggi i funerali, Enzo Jannacci: «Franco ed Enzo sono due grandi artisti che hanno rappresentato delle grandi ricchezze che ci mancheranno molto. Ci hanno rappresentati anche nelle paure e nei disagi».

IL 21 CONCERTO PER CALIFANO Il 21 aprile ci sarà un concerto-tributo in ricordo di Franco Califano: lo ha confermato Edoardo Vianello al termine di una sentita ed affettuosa preghiera che ha chiuso i funerali, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo, dell'artista scomparso il 30 marzo scorso. «Mi raccomando Califfo non mancare», ha concluso Vianello.

LEGGO.IT

02.04.2013

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