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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A 13 ANNI ALTA 180 CM: RISCHIA LA VITA EQUIPE DAGLI USA PER SALVARE GIORGIA

23 Febbraio 2015, 12:11pm

Pubblicato da Dott. Angela Cecere Titolare

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A 13 ANNI ALTA 180 CM: RISCHIA LA VITA EQUIPE DAGLI USA PER SALVARE GIORGIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A 13 ANNI ALTA 180 CM: RISCHIA LA VITA EQUIPE DAGLI USA PER SALVARE GIORGIA

INSERITO DA ANGELA CECERE I genitori di Giorgia, 13 anni, alta un metro e ottanta centimetri, erano pronti a vendersi casa pur di farla curare negli Stati Uniti. Affetta dalla sindrome di Marfan, malattia genetica che colpisce il tessuto connettivo ovvero articolazioni delle ossa, valvole cardiache, cristallino dell'occhio, pareti dei vasi sanguigni, Giorgia fin dalla nascita ha condotto una vita da pendolare, un lungo iter di terapie farmacologiche, interventi, ricoveri e continui viaggi tra gli Ospedali di Pavia e Roma. Poi, da adolescente, quell'altezza esagerata, esito della strana sindrome che colpisce un bambino ogni diecimila e comporta una lassità dei legamenti tale da consentire movimenti fuori dal comune, simili a quelli di un contorsionista: il malato è alto e magro con braccia, gambe e dita sproporzionate rispetto al tronco. Anche le ossa possono essere coinvolte: frequente è la scoliosi che, se non trattata, può portare a insufficienza respiratoria aggravata da patologie della gabbia toracica, ma l'aspetto più preoccupante è a carico dell'apparato cardiaco, con alto rischio aneurisma. La pessima notizia alla famiglia del trevigiano arriva nel novembre scorso quando la tredicenne effettua una visita al Policlinico San Matteo di Pavia: l'aorta, dilatata, sta cedendo. Ai genitori viene spiegato che l'Ospedale Johns Hopkins di Baltimora nel Maryland (Usa) è l'unica struttura sanitaria al mondo con grande esperienza specifica per questa patologia. L'intervento acquista carattere d'urgenza quando le condizioni di Giorgia si aggravano. Un aiuto concreto arriva dai volontari dell'associazione "Un cuore, un mondo Padova", la onlus presieduta da Walter Cadorin che supporta le attività dei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica della nostra Azienda ospedaliera, diretti rispettivamente dalla professoressa Ornella Milanesi e dal collega Giovanni Stellin. Proprio grazie a "Un cuore, un mondo", nel giro di 24 ore i genitori di Giorgia vengono a sapere che la Cardiochirurgia pediatrica di Padova collabora da alcuni anni con il centro di Baltimora. Da qui la possibilità, spiegata dallo stesso professor Stellin, di organizzare l'intervento a Padova, invitando l'équipe di Baltimora. E così è stato: sono giunti in città dagli Usa i professori Duke Cameron e Luca Vricella. L'operazione, estremamente complessa, è durata sei ore. Avvenuta nel Centro di cardiochirurgia «Vincenzo Gallucci». È stato proprio Gallucci, di cui Stellin è stato allievo, a sperimentare per primo questo tipo di operazione in Italia. L’operazione è stata dunque eseguita in sinergia tra le due équipe. Il viaggio dei due specialisti è stato sostenuto dall'Università Johns Hopkins mentre la onlus «Un cuore, un mondo» si è accollata l'accoglienza. Venerdì la visita di controllo ha confermanola totale guarigione di Giorgia, che ha potuto tornare nella sua casa nel trevgiano. Quella che i suoi genitori non hanno dovuto vendere.

LEGGO.IT

23.02.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VALANGA SUL SAN BERNARDO: TRAVOLTO UN GRUPPO DI ITALIANI. LA POLIZIA: "QUATTRO MORTI, 1 FERITO

22 Febbraio 2015, 11:41am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VALANGA SUL SAN BERNARDO: TRAVOLTO UN GRUPPO DI ITALIANI. LA POLIZIA: "QUATTRO MORTI, 1 FERITO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VALANGA SUL SAN BERNARDO: TRAVOLTO UN GRUPPO DI ITALIANI. LA POLIZIA: "QUATTRO MORTI, 1 FERITO

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono quattro le vittime della valanga caduta ieri pomeriggio sul versante svizzero del Gran San Bernardo. Nella notte è morto infatti lo scialpinista che era ricoverato in gravi condizioni in ospedale.
Il gruppo era diretto all'ospizio del Gran San Bernardo. Secondo il sindaco di Bourg-Saint-Pierre. I morti della valanga sono due donne (di 51 e 52 anni) e due uomini (di 51 e 52 anni), rende noto la polizia cantonale. Un uomo di 52 anni è rimasto leggermente ferito mentre un sesto scialpinista, di 51 anni, non era stato travolto ed è illeso. Tutti provengono dal Milanese. Al momento sono stati resi i nomi di due delle quattro vittime, Gianluca Spina e Francesca Clerici. LA VICENDA Una valanga di grosse dimensioni ha travolto ieri pomeriggio un gruppo di scialpinisti sul versante svizzero del Gran San Bernardo. Dopo un primo tam-tam incontrollato di notizie la polizia ha dichiarato che "3 italiani sono morti e due feriti". A comunicarlo è la polizia cantonale svizzera, dopo un alternarsi di notizie contrastanti sulla gravità dell’incidente. Dei due scialpinisti recuperati vivi, uno è in gravissime condizioni e l’altro è ferito lieve. Il distacco della valanga si è verificato intorno alle 13,30 nella zona di Combe des Maures. I soccorsi sono stati tempestivi ma frenati dal maltempo che imperversa sulla zona. La nebbia ha disturbato a lungo gli interventi degli elicotteri. Alcuni degli scialpinisti travolti sono stati trovati sotto oltre due metri di neve. L'incidente è avvenuto in una località dal nome tristemente evocativo, La Combe des Morts, ovvero "la valletta dei morti", poco sotto l'ospizio, a circa 2000 metri di quota. La valanga - relativamente poco prevedibile, visto che l'allerta slavine segnalava un rischio di 2 su una scala di 5 - aveva un fronte di cento metri ed era lunga 200-300: alcuni escursionisti, riferisce ancora la polizia, sono stati estratti da una coltre di neve spessa due metri e mezzo dentro un crepaccio. Le operazioni di soccorso sono rese difficili dalle cattive condizioni meteo che hanno inizialmente impedito agli elicotteri di Air Glaciers, poi intervenuti in forze e atterrati alla base della slavina, di salire in quota. Ma i soccorritori, accompagnati dai cani antivalanga, hanno dovuto comunque compiere a piedi l'ultimo tratto di pendio. LE VITTIME Le vittime della valanga caduta oggi sul versante svizzero del Gran San Bernardo sono Gianluca Spina e Francesca Clerici, entrambi residenti in provincia di Milano. Il nome della terza vittima non è ancora stato reso noto in quanto non sono stati rintracciati i famigliari. È quanto si appreso dalla Questura di Aosta. I due feriti, uno grave ricoverato in rianimazione e uno dimesso, si trovano invece a Sion.

LEGGO.IT

22.02.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ORRORE A NAPOLI: PEDOFILO ABUSAVA DI 11ENNE IN CAMBIO DI UNA PIZZA: ARRESTATO

22 Febbraio 2015, 11:12am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ORRORE A NAPOLI: PEDOFILO ABUSAVA DI 11ENNE IN CAMBIO DI UNA PIZZA: ARRESTATO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ORRORE A NAPOLI: PEDOFILO ABUSAVA DI 11ENNE IN CAMBIO DI UNA PIZZA: ARRESTATO

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI - Ha caricato il piccolo in auto ed ha aperto una trattativa: una pizza i cambio di sesso. L’orco è un professionista molto conosciuto e stimato della provincia di Napoli, è sposato con una professionista altrettanto stimata ed è padre di due bambine. L’orco è stato arrestato venerdì sera in piazza Garibaldi da due agenti dell’unità operativa tutela minori della Municipale. In fase di interrogatorio il 46enne ha implorato di non rovinargli la reputazione: è stato condotto al carcere di Poggioreale in attesa delle decisioni sulla misura restrittiva. Sequestrati l’auto e il cellulare. Anche il computer dell’uomo, è stato posto sotto sequestro durante una perquisizione effettuata nella casa: tutto il materiale è a disposizione dei magistrati che condurranno le indagini.

LEGGO.IT

22.02.2015

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BOOM DI MENINGITE NEONATA IN COMA A BOLOGNA IRA GENITORI I MEDICI PENSAVANO FOSSE

21 Febbraio 2015, 16:54pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TORINO VIOLENTATA A 13 ANNI DAI COMPAGNI DI SCUOLA: "SE PARLI MOSTRIAMO IL VIDEO AI TUOI GENITORI"

21 Febbraio 2015, 12:44pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TORINO VIOLENTATA A 13 ANNI DAI COMPAGNI DI SCUOLA: "SE PARLI MOSTRIAMO IL VIDEO AI TUOI GENITORI"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TORINO VIOLENTATA A 13 ANNI DAI COMPAGNI DI SCUOLA: "SE PARLI MOSTRIAMO IL VIDEO AI TUOI GENITORI"

INSERITO DA ANGELA CECERE TORINO - Un gruppo di minorenni ha prima violentato una compagna di scuola di 13 anni in un garage abbandonato nel torinese, e poi l'ha costretta al silenzio con la minaccia che foto e video di quell'orrore venissero mostrate ai genitori. Protagonista di questa drammatica vicenda, raccontata dalla Stampa in edicola oggi, una tredicenne. Per mesi è stata costretta a subire ogni tipo di umiliazione dai baby-stupratori, suoi coetanei. Fino a quando si è ribellata e per vendetta il branco ha spedito una foto alla madre, che ha denunciato tutto alla polizia. Una storia di violenza e di degrado. «Tutti nel quartiere conoscevamo questa storia», racconta al quotidiano torinese uno studente della scuola frequentata dalla ragazzina e dai suoi stupratori. «Sembrava una cosa normale - aggiunge - non avevamo capito che le avevano fatto dei video e la stavano ricattando». La polizia ha sequestrato telefoni e computer: nella banda del garage sarebbero pochi quelli che hanno compiuto quattordici anni. La loro vittima ha cambiato scuola. «È un fatto gravissimo - è il commento del preside - che adesso rischia di creare pregiudizi nei confronti di un quartiere che sta cercando di uscire dall'isolamento».

LEGGO.IT

21.02.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA INCONTRA IL PADRE BIOLOGICO, LUI LA VIOLENTA E LA METTE INCINTA: "MI CHIAMAVA MOGLIE"

21 Febbraio 2015, 12:23pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA INCONTRA IL PADRE BIOLOGICO, LUI LA VIOLENTA E LA METTE INCINTA: "MI CHIAMAVA MOGLIE"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA INCONTRA IL PADRE BIOLOGICO, LUI LA VIOLENTA E LA METTE INCINTA: "MI CHIAMAVA MOGLIE"

INSERITO DA ANGELA CECERE LONDRA - Hollie Davey, 26enne inglese, ha avuto davvero una infanzia difficile. All'età di 13 anni - dopo aver scoperto di essere stata adottata - incontra il padre biologico, che la costringe a indossare un vestito da sposa e la violenta. Mettendola incinta. Accade ad Essex, in Inghilterra. Come riporta il Mirror, quando Hollie compie 13 anni scopre la verità: i suoi genitori non sono quelli naturali,è stata adottata.

La ragazza va su tutte le furie e una volta saputo che la madre biologica era morta, si mette alla ricerca del padre Paul. L'incontro con l'uomo però non va come lei avrebbe desiderato e da quel momento inizia il calvario. "Quando mi ha aperto la porta - racconta Hollie - e ha capito chi fossi sembrava felice e mi ha chiesto di restare a vivere con lui. Io ero al settimo cielo". Ma dopo poco tempo le cose cambiano: "Ha iniziato ad accarezzarmi i capelli in modo strano e mi ha chiesto di giocare a mammina e papino. Poi mi ha fatto mettere un vestito da sposa e ha iniziato a molestarmi. Mi chiamava la sua figlia speciale. Infine mi ha portata con l'auto in un posto appartato e mi ha violentato". Da quel momento Hollie ha vissuto in trappola. "Mi sentivo soffocare, ha perfino voluto che indossassi una fede come fossi sua moglie". Dopo qualche tempo Hollie resta incinta e suo padre la fa abortire in casa con una bottiglia. Ma a causa di un'emorragia è poi costretto a portarla in ospedale: "Avrei voluto urlare ai medici quello che mi era accaduto, ma ero annientata". A 15 anni Hollie resta incinta di nuovo, ma questa volta riesce a scappare dalla casa dell'orrore. Dà alla luce il bambino che viene affidato ai servizi sociali e entra al college. Cambiando finalmente vita. Dopo qualche tempo Hollie si rende conto che suo padre è giusto che paghi per il male che le ha fatto e lo denuncia. Il padre pedofilo è statocondannato a 16 anni. "Ha rovinato la mia infanzia - conclude - ma oggi ho tre bambini, sono di nuovo in contatto con la mia famiglia adottiva e sono felice".

LEGGO.IT

21.02.2015.

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PRIMO E PIANO E ANTEPRIMA ESCE IN PANNOLINO MENTRE I GENITORI DORMONO: IL BIMBO MUORE ASSIDERATO A TRE ANNI

20 Febbraio 2015, 14:33pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO E PIANO E ANTEPRIMA ESCE IN PANNOLINO MENTRE I GENITORI DORMONO: IL BIMBO MUORE ASSIDERATO A TRE ANNI
PRIMO E PIANO E ANTEPRIMA ESCE IN PANNOLINO MENTRE I GENITORI DORMONO: IL BIMBO MUORE ASSIDERATO A TRE ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE Esce di casa da solo e in pannolino, Elijah Marsh, bimbo di 3 anni, è stato trovato morto per il freddo. Il piccolo è stato per 6 ore a una temperatura di -30 e dopo una lunga sofferenza il suo cuoricino non ce l'ha fatta e si è fermato per sempre.
Alcuni frame di una telecamera condominiale lo hanno ripreso sul pianerottolo, mezzo nudo e al freddo senza che nessuno dei genitori o dei familiari intervenisse a prenderlo. Il piccolo sarebbe riuscito a uscire dal portone e avrebbe vagato a lungo. Solo dopo qualche ora, come riporta il Mirror, i familiari si sono accorti della sua assenza e sono scattate le ricerche. Ricerche che hanno portato al ritrovamento del piccolo, ma lontano da casa e quando ormai, purtroppo, era cadavere. Si indaga ora sulle responsabilità della sua morte, sembra per ora che Elijah sia uscito alle primissime ore dell'alba, quando la sua famiglia stava ancora dormendo. Ma resta sempreil dubbio di come un bambino possa scappare cosìliberamente a soli 3 anni senza che nessuno se ne accorga.

LEGGO.IT

20.02.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BAMBINO GESÙ, TRE NEONATI RICOVERATI PER MENINGITE. I MEDICI: "COLPA DEL CALO DI VACCINI"

20 Febbraio 2015, 12:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BAMBINO GESÙ, TRE NEONATI RICOVERATI PER MENINGITE. I MEDICI: "COLPA DEL CALO DI VACCINI"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BAMBINO GESÙ, TRE NEONATI RICOVERATI PER MENINGITE. I MEDICI: "COLPA DEL CALO DI VACCINI"

INSERITO DA ANGELA CECERE Tre neonati di di 2, 3 e 5 mesi finiti all'ospedale, di cui uno in terapia intensiva, per una meningite causata da Haemophilus influenzae di tipo B, un batterio il cui vaccino è tra quelli obbligatori.È successo all'ospedale Bambino Gesù di Roma, e secondo i medici la malattia è tornata proprio del calo delle vaccinazioni per cui ci ha appena 'bacchettatò anche l'Oms. Il vaccino contro l'Haemophilus è contenuto in quello esavalente, che si somministra a partire dai tre mesi di età del bambino, i cui livelli sono precipitati secondo il ministero della Salute al punto più basso degli ultimi dieci anni. Quelli più piccoli in teoria sono coperti dal cosiddetto 'effetto greggè, secondo cui sopra una certa percentuale di vaccinazioni l'agente infettante non circola.«Per questa malattia c'è un vaccino specifico che protegge i bambini dal rischio di contrarla - sottolinea Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù - perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore».In Italia ogni anno si registrano circa 1.000 casi di meningite da diversi tipi di agenti, per la maggioranza dei quali esiste un vaccino, mentre sono 30 i ricoveri, in media, al Bambino Gesù, con il picco nel primo anno di età.

LEGGO.IT

20.02.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PESARO GIULIA, RAGAZZINA MORTA AD APPENA 17 ANNI. L'ULTIMO DRAMMATICO BIGLIETTO ALLA FAMIGLIA

20 Febbraio 2015, 11:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PESARO GIULIA, RAGAZZINA MORTA AD APPENA 17 ANNI. L'ULTIMO DRAMMATICO BIGLIETTO ALLA FAMIGLIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PESARO GIULIA, RAGAZZINA MORTA AD APPENA 17 ANNI. L'ULTIMO DRAMMATICO BIGLIETTO ALLA FAMIGLIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PESARO GIULIA, RAGAZZINA MORTA AD APPENA 17 ANNI. L'ULTIMO DRAMMATICO BIGLIETTO ALLA FAMIGLIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PESARO GIULIA, RAGAZZINA MORTA AD APPENA 17 ANNI. L'ULTIMO DRAMMATICO BIGLIETTO ALLA FAMIGLIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PESARO GIULIA, RAGAZZINA MORTA AD APPENA 17 ANNI. L'ULTIMO DRAMMATICO BIGLIETTO ALLA FAMIGLIA

INSERITO DA ANGELA CECERE PESARO - Chi sa morire, non ha più padrone. E allora Giulia adesso vola libera in quel cielo che accoglie le anime belle, verso quel Dio che dicono ami i bambini e li voglia accanto a sé. Era poco più di una bambina la ragazzina di Morciola che prima un vicino di casa e poi i medici del San Salvatore hanno cercato di strappare alla morte con una tenacia disperata, continuando per ore a sfidare la forza del destino. Un cuore giovane che il 3 marzo avrebbe compiuto 17 anni.Ieri mattina intorno alle 7.30 un vicino di casa l’ha trovata a terra lungo la rampa che conduce al garage della sua abitazione. Una palazzina in via Gandhi a Morciola. L’ha trovata che ancora respirava e mentre chiamava i soccorsi le ha praticato le prime manovre salvavita perchè sa farlo, è una persona preparata a ricacciare indietro la morte. Poi una corsa a sirene spiegate incontro alla speranza, verso l’ospedale di Pesaro. Per tre lunghe ore i medici hanno tentato di rianimarla, di vincere la devastazione dei traumi procurati dalla caduta dal secondo piano. Giulia probabilmente è precipitata dalla mansarda della sua casa: ha aspettato che la sua mamma, una signora bella come lei, dipendente della Provincia, uscisse per andare al lavoro e ha scritto un breve biglietto: parole d’amore per la sua famiglia, tenere scuse di adolescente. La sua breve esistenza aveva già conosciuto il dolore. Suo padre, un noto chirurgo, molto apprezzato per le sue capacità professionali e le sue doti umane, è morto nel 2007, dopo una lunga notte passata a operare in una sala dell’ospedale. Qualche settimana fa Giulia si era sentita male a scuola e gli amici avevano chiamato il 118 per soccorrerla. Anche per questo i carabinieri guidati dal Pm Irene Lilliu non intendono lasciare nulla al caso. Stanno eseguendo indagini a tutto campo, ascoltando familiari e amici, cercando di ricostruire un quadro che rispetti la verità dei fatti. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo di Giulia e solo dopo l’effettuazione dell’accertamento sarà possibile darle sepoltura. La notizia della sua morte ha raggiunto i compagni di classe nel pomeriggio provocando un doloroso senso di spaesamento. In lacrime la preside Marcella Tinazzi.

LEGGO.IT

20.02.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA DI 4 ANNI AZZANNATA DA UN CANE: OPERATA D'URGENZA, GIALLO A TRIESTE

19 Febbraio 2015, 12:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA DI 4 ANNI AZZANNATA DA UN CANE: OPERATA D'URGENZA, GIALLO A TRIESTE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA DI 4 ANNI AZZANNATA DA UN CANE: OPERATA D'URGENZA, GIALLO A TRIESTE

INSERITO DA ANGELA CECERE TRIESTE - L'episodio è avvenuto in via Kandler. Una bambina di quattro anni è stata aggredita da un cane riportando ferite per le quali è stato necessario sottoporla ad un intervento chirurgico all'Ospedale infantile Burlo Garofolo. Ne da notizia il quotidiano locale.I contorni della vicenda tuttavia non sono chiari: non si conoscono le ragioni che avrebbero scatenato la reazione violenta dell'animale che pare fosse accompagnato. La bimba è stata trasportata dai sanitari del 118 all'Ospedale in codice giallo ossia di media gravità. Sul posto anche i Carabinieri per i rilievi del caso.

LEGGO.IT

19.02.2015.

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