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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CONEGLIANO VENETO, JESSICA 36ENNE PSICOLOGA SI TOGLIE LA VITA CON LA PISTOLA DEL PADRE, NOTO IMPRENDITORE

9 Marzo 2015, 12:02pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

09/03/2015Tragedia inspiegabile ieri mattina in via Asiago 16, in una delle zone residenziali più esclusive della città, sulla collina di Monticella, dove vivono molte famiglie benestanti in abitazioni di prestigio circondate dal verde. Con un colpo di pistola si è tolta la vita Jessica Armellin. Aveva solo 36 anni. Il dramma è accaduto nella villa di famiglia, dove viveva con il padre Ezio, notissimo imprenditore nel settore degli arredamenti. La madre Tiziana risiede da tempo in un'altra zona della città assieme all'anziana madre, ma mantiene i rapporti con la famiglia del marito e, quando ha saputo, è subito accorsa. Jessica era figlia unica, ma aveva deciso di seguire un percorso diverso, coltivando le proprie passioni. Dopo le lauree in psicologia e assistenza sanitaria con il massimo dei voti, aveva conseguito varie specializzazioni ed esercitava la libera professione. Jessica, nel cuore della notte, ha impugnato la pistola del genitore, un’arma regolarmente detenuta, e ha fatto fuoco togliendosi la vita. A scoprire il suo corpo è stato proprio il padre, che ha dato subito l'allarme. Sul posto sono sopraggiunte un'ambulanza del 118 e l'auto medica, ma purtroppo non c'era più nulla da fare. «Jessica - sottolineano alcuni residenti di Monticella - era una giovane perbene e garbata con tutti. Non riusciamo proprio a capire i motivi del suo gesto». Qualche segnale del suo disagio era però apparso recentemente sul profilo Facebook: «Beato chi riesce a dormire con 2 gocce di Chanel numero 5, a me ce ne vogliono almeno 30 di Minias (un potente sedativo, ndr)», aveva scritto il 23 febbraio. La sua è una famiglia di imprenditori molto nota. Sono titolari del Trapuntificio Tiziana, un'azienda di salotti, presente anche nei mercati esteri, che aveva operato a lungo nella zona dei Gai a San Vendemiano e che da alcuni anni si è trasferita in una nuova e più ampia sede nella zona industriale di Scomigo. (fonte Il Mattino)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NOTTE DI TERRORE PER UN PENSIONATO ENTRANO IN CASA LO MASSACRANO DI BOTTE

8 Marzo 2015, 14:08pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stalking boom di diffide e allontanamenti Ma le violenze domestiche

8 Marzo 2015, 13:45pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Yara Bossetti Mi inchiodano qua se mi condannano la faccio finita

8 Marzo 2015, 13:45pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ACCOLTELLO AL CUORE IL BARISTA DOPO IL PERDONO ANCHE LA LIBERTA

8 Marzo 2015, 13:44pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NON E IN PERICOLO DI VITA MA IL GIORNO DOPO MUORE NELL OSPEDALE APERTA UN INCHIESTA A

8 Marzo 2015, 13:43pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi festeggia la festa della donna

8 Marzo 2015, 10:28am

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi festeggia la festa della donna
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi festeggia la festa della donna

(di Michele Pappacoda) Anche Amalfi come in tutto il mondo si festeggia l'8 marzo si festeggia la donna ancora tutt'oggi emarginata e a volte vittima di sopprusi e molestie. La giornata della donna, che si festeggia ogni anno l'8 marzo, è stata istituita per ricordare da un lato le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, dall'altro le discriminazioni e le violenze subite dalle donne. L'origine della festa della donna ha radici molto antiche. La scelta dell'8 marzo si fa risalire tradizionalmente ad una tragedia accaduta nel 1908, che ha avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York. Queste donne, nei giorni precedenti all'8 marzo, iniziarono uno sciopero per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. L'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario dell'industria, bloccò le porte per impedire alle donne di uscire. Poi venne dato fuoco alla fabbrica e 129 operaie morirono bruciate vive. In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose di istituire questa data come giornata di lotta internazionale a favore delle donne. Oggi la festa della donna ha un po' perso il suo valore iniziale. Mentre ci sono organizzazioni femminili che continuano a cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi di varia natura che riguardano il sesso femminile, molte donne considerano questa giornata come l'occasione per uscire da sole con le amiche, lasciando mariti, compagni e figli a casa, e concedersi qualche "sfizio", che magari in altre serate non sarebbe permesso.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il cane gettato dall'auto torna a casa e il padrone lo fa sopprimere

7 Marzo 2015, 13:19pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

ROVIGO - Era stanco del suo cane e per liberarsene l'ha gettato dal finestrino dell'auto mentre percorreva laTranspolesana, nel Rodigino. Ma la bestiola, pur ferita, era stata recuperata da una ragazza e alla fine, riconsegnata al proprietario. Che, non contento, ha portato il cane da unveterinario e l'ha fatto sopprimere.

Un atto di ferocia che ora rischia di aver pesanti conseguenze per l'uomo, indagato dalla Procura di Rovigo per maltrattamenti e uccisione di animale. La pena, in questi casi, può andare da 4 mesi a due anni di reclusione.

Da chiarire anche la posizione del veterinario che ha praticato l'eutanasia. A far scoprire il fatto è stato un altro veterinario, cui la ragazza che aveva raccolto la bestiola malconcia si era rivolta per far curare il cane. Medicato l'animale, il professionista, grazie al microchip, era risalito al proprietario.

Ignaro di quanto fosse in verità accaduto, il veterinario aveva riconsegnato il quattro zampe, che l'uomo ha finto di aver smarrito. Invece si è rivolto ad un secondo veterinario di Rovigo, che ha accettato di sopprimere il cane. Saputo del fatto il primo medico intervenuto ha segnalato la cosa alle forze dell'ordine.
IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rapina e sequestro del gioielliere, progettavano altri colpi: 3 arrestati

7 Marzo 2015, 13:07pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rapina e sequestro del gioielliere, progettavano altri colpi: 3 arrestati

VENEZIA - Tre arresti dei carabinieri di Venezia e Chioggia, perché la rapina avvenuta il 3 gennaio scorso a Stra con il sequestro del proprietario della gioielleria e un bottino di 100 mila euro. I tre sono accusati di sequestro di persona e rapina aggravata in concorso.

Gli arrestati sono: Nunzio Carraturo, 67 anni arrestato a Milano, Rino Cacace, 41 anni e Samantha Sarcina, 40 Arrestati a Bergamo: si cerca il quarto uomo delal banda.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Venezia. Secondo l'accusa, i tre farebbero parte di un gruppo che aveva in avanzato stato di progettazione altri colpi: per oggi ne avevano uno in programma nel Bergamasco. Altri due li stavano progettando a Lodi e Casale Monferrato.

Il metodo era sempre lo stesso: prima uno di loro, in genereCarraturo, si faceva conoscere dal gioielliere. Andava a fare piccole spese, accompagnato da un bambino, per catturare la fiducia del negoziante. In questo modo la banda riusciva poi a prenderlo di sorpresa. Così è accaduto a Stra.

Sono stati tre residenti di Stra a fornire le prime indicazioni per identificare i rapinatori: li hanno visti uscire con borsoni dalla gioielleria e poi fuggire in auto. Hanno annotato la targa e fotografato l'auto con cellulare. L'auto era intestata alla figlia di Carraturo.

 
IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SESSO IN CHAT E INCONTRI HARD CON BABY SQUILLO, POI IL RICATTO MINACCIANDO DENUNCE PER PEDOFILIA

6 Marzo 2015, 13:16pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SESSO IN CHAT E INCONTRI HARD CON BABY SQUILLO, POI IL RICATTO MINACCIANDO DENUNCE PER PEDOFILIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SESSO IN CHAT E INCONTRI HARD CON BABY SQUILLO, POI IL RICATTO MINACCIANDO DENUNCE PER PEDOFILIA

INSERITO DA ANGELA CECERE Adescavano adulti in chat e attraverso i social network. Una volta programmati incontri hard, la banda minacciava i clienti di sporgere denuncia per pedofilia, garantendo il silenzio solo in cambio di soldi e regali costosi.La polizia di di Forlì Cesena ha concluso un' operazione contro la prostituzione minorile con la denunzia di 12 persone, di cui 10 minori, per tentata rapina ed estorsione.Gli uomini della squadra mobile, dopo una segnalazione di prostituzione minorile in danno di due quattordicenni, hanno avviato complesse indagini che hanno permesso di sgominare una baby gang composta da 10 minori e due adulti.

LEGGO.IT

06.03.2015.

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