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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA ABUSI SESSUALI E BOTTE NELLA CASA-FAMIGLIA: CINQUE INDAGATI. CIBO SCADUTO DA MANGIARE

13 Maggio 2015, 14:27pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA ABUSI SESSUALI E BOTTE NELLA CASA-FAMIGLIA: CINQUE INDAGATI. CIBO SCADUTO DA MANGIARE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA ABUSI SESSUALI E BOTTE NELLA CASA-FAMIGLIA: CINQUE INDAGATI. CIBO SCADUTO DA MANGIARE

INSERITO DA ANGELA CECERE La Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito cinque misure cautelari, di cui una agli arresti domiciliari e quattro divieti di dimora, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di maltrattamenti aggravati, violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate. I reati sono stati commessi all'interno di una casa famiglia a Santa Marinella, vicino Roma, nei confronti di alcuni minori ospiti della struttura, che è stata chiusa e sequestrata. Destinatari della misure sono il responsabile della casa famiglia e i suoi collaboratori. CIBO SCADUTO Aggressioni fisiche e verbali da parte degli operatori, percosse, minacce, somministrazioni di cibo scaduto, di sedativi e tranquillanti senza alcuna prescrizione medica. È quanto avrebbero subito alcuni ospiti della casa famiglia di Santa Marinella chiusa dalla polizia che stamattina ha arrestato il direttore, finito ai domiciliari, e 4 collaboratrici sottoposte a divieto di dimora nella struttura. Il centro si occupava dell'accoglienza di minori con situazioni personali o familiari difficili o disagiate.

LEGGO.IT

13.05.2015. 15.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRANGOLA LA MAMMA E LA UCCIDE: ARRESTATO UN 17ENNE A COSENZA

13 Maggio 2015, 11:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRANGOLA LA MAMMA E LA UCCIDE: ARRESTATO UN 17ENNE A COSENZA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRANGOLA LA MAMMA E LA UCCIDE: ARRESTATO UN 17ENNE A COSENZA

INSERITO DA ANGELA CECERE COSENZA - Manette per un diciassettenne arrestato stamani dalla squadra mobile di Cosenza con l'accusa di avere ucciso, il primo aprile scorso, la madre di 53 anni, Patrizia Schettini, insegnante di musica. In un primo momento la morte era stata attribuita ad un incidente ma le successive indagini hanno portato ad accertare che la donna è stata strangolata.Secondo la ricostruzione, il figlio avrebbe strangolata a mani nude la mamma, poi l'avrebbe sbattuta contro un muro rompendole l’osso del collo ed infine l'avrebbe portata vicino ad una rampa di scale e fatta volare giù per simulare una caduta accidentale. Nel corso delle indagini il ragazzo avrebbe motivato quello che lui considerava un "incidente" dovuto a un raptus, in cosenguenza dei troppi rimproveri subiti. Ma le microspie piazzate dagli investigatori hanno registrato le sue parole confessate al padre e, nel tentativo di sviare le indagini, a distanza di una settimana dall'omicidio, si è tatuato sul braccio la frase “Nemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma”. IL DELITTO La donna era stata trovata riversa ai piedi delle scale che conducono alla villetta dove abitava con marito e due figli. Dall'autopsia, però, sono emersi segni di strangolamento. Visto che sulla porta d'ingresso dell'abitazione e sulle finestre non c'erano segni di effrazione e che il diciassettenne era l'unica persona in casa al momento della morte, i sospetti si sono indirizzati sul giovane. Il ragazzo nei giorni scorsi è stato sentito dai magistrati della Procura dei minorenni di Catanzaro ai quali avrebbe detto di avere spinto dalle scale la mamma perché lo sgridava. Una tesi, tuttavia, non creduta dai magistrati che gli contestano l'omicidio volontario. Il giovane è stato portato nel carcere minorile di Catanzaro. INTERCETTAZIONI Il diciassette arrestato stamani per l'omicidio della madre avrebbe fatto delle ammissioni sulle proprie responsabilità parlando col padre, colloquio che è stato intercettato dagli investigatori. È quanto trapela dal fitto riserbo imposto sulla vicenda dalla Procura dei minorenni di Catanzaro. Secondo quanto si è appreso, il giovane avrebbe detto di avere spinto la madre dalle scale della loro abitazione perché infastidito dalle sgridate della donna. Quindi ha telefonato al 118. In realtà gli investigatori, sulla base dell'autopsia, lo accusano di avere strangolato la donna

LEGGO.IT

13.05.2015. 12.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEW YORK SPORCA IL PANNOLINO E IL PATRIGNO LO PRENDE A CALCI: HAMES MUORE A 2 ANNI

13 Maggio 2015, 11:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEW YORK SPORCA IL PANNOLINO E IL PATRIGNO LO PRENDE A CALCI: HAMES MUORE A 2 ANNI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEW YORK SPORCA IL PANNOLINO E IL PATRIGNO LO PRENDE A CALCI: HAMES MUORE A 2 ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE NEW YORK - Hames JJ Sieger, due anni, aveva sporcato il pannolino. Il fidanzato della madre per punizione lo avrebbe fatto cadere sul pavimento, cosparso il suo viso di feci e calpestato. Il piccolo è morto in ospedale a causa delle ferite riportate. È accaduto a Bloomfield, negli Usa. Come riporta il Mirror, il bimbo è stato portato in ospedale dalla mamma Jasmine Bridgeman e dal suo fidanzato Joshua Schoenenberger. I medici sono rimasti sconvolti per le condizioni in cui versava il piccolo. Hanno tentato il tutto per tutto, ma Hames non ce l'ha fatta.

LEGGO.IT

13.05.2015. 12.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SALERNO CHIARA, MORTA A SOLI DUE MESI: "FU COLPA DELLA MADRE". PADRE E NONNA LA COPRIRONO

12 Maggio 2015, 11:30am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SALERNO CHIARA, MORTA A SOLI DUE MESI: "FU COLPA DELLA MADRE". PADRE E NONNA LA COPRIRONO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SALERNO CHIARA, MORTA A SOLI DUE MESI: "FU COLPA DELLA MADRE". PADRE E NONNA LA COPRIRONO

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno come Cogne. Almeno a parere dei due magistrati che hanno indagato, per lesioni aggravate ed omicidio preterintenzionale, la mamma della piccola Chiara morta il 14 ottobre dello scorso anno a soli due mesi. Anzi di più perché con Denise sono indagati, per calunnia, il compagno Francesco, padre della piccola, e la suocera di quest’ultimo. Padre e nonna materna, secondo la ricostruzione dei sostituti procuratori Roberto Penna e Francesca Fittipaldi, che hanno firmato il provvedimento di conclusione delle indagini preliminari, avrebbero tentato di coprire le responsabilità della madre con la querela contro i medici e il personale sanitario che ebbero in cura la neonata. Per tutti e trentanove, che in un primo momento erano stati indagati per omicidio colposo, i due magistrati hanno disposto l’archiviazione accogliendo, così, i risultati dell’autopsia che hanno individuato in due fratture al cranio le cause della morte della neonata. Un trauma cranico che i periti nominati dalla procura salernitana farebbero risalire ad un periodo antecedente ai ricoveri ospedalieri (al Ruggi di Salerno e al Santobono di Napoli) escludendo, quindi, la responsabilità dei medici che hanno avuto in cura la piccola. Verosimilmente, hanno concluso il medico legale Luigi Zotti, il radiologo Salvatore Longo e l’anatomapatologo Noè De Stefano, le lesioni sarebbero state provocate dalla sindrome del «bambino battuto». O meglio «scosso» come viene scientificamente indicata la sidrome (SBS) che si caratterizza per danni neurologici che variano dal coma fino alla morte. L’inchiesta sul decesso della piccola Chiara partì d’ufficio, dopo la segnalazione dei medici del Santobono, che sulla testa e sul svolto della neonata trovarono segni che potevano far pensare ad urti accidentali o maltrattamenti. E sul corpicino, a quanto pare, anche qualche livido. Ma, presso la procura salernitana, era già stata depositata una denuncia-querela dei genitori (e, a quanto pare, anche dalla nonna paterna che risulta indagata anche lei) dopo essere stati informati, dai medici del Ruggi, che la figlioletta presentava fratture alla testa. Nella querela si chiedeva, appunto, alla magistratura, di accertarne le cause. La piccola era nata prematura con il dotto di Botallo non ancora saldato e, probabilmente, soffriva anche di altre patologie. Nel mese di ottobre le sue condizioni di salute precipitarono tanto da disporre un primo ricovero, in terapia intensiva, all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e poi il trasferimento, in elicottero, al Santobono a Napoli dove la piccola morì 14 ottobre scorso. Agli atti dell’inchiesta, però, c’è anche la perizia di parte effettuata dal medico legale ed anatomapatologo, Gianfranco Zanetti. Tra l’altro il perito fa riferimento al fatto che quando la neonata venne ricoverata all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, prima del trasferimento di urgenza al Santobono di Napoli, fu sottoposta ad una ecografia all’encefalo in cui non si evidenziava alcuna frattura. Una circostanza, come si legge nella consulenza di parte disposta dai legali della famiglia (gli avvocati Danilo Laurino e Ludovico Montera), che non viene menzionata nella perizia della procura così come gli stessi risultati dell’ecografia all’encefalo effettuata al Ruggi di Salerno in cui non c’era traccia di fratture o lesioni. La vicenda processuale che riguarda la giovane mamma e i suoi più stretti familiari, al di là della chiusura delle indagini disposta dai pm, è ancora tutta da sviscerare e non si escludono ulteriori sviluppi dall’una e dall’altra parte.

LEGGO.IT

12.05.2015. 12.30

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCOPRE DI AVERE UN CANCRO AL SENO IN GRAVIDANZA: IL SUO BIMBO NASCE SANO. "MI HA SALVATO LA VITA"

12 Maggio 2015, 11:20am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCOPRE DI AVERE UN CANCRO AL SENO IN GRAVIDANZA: IL SUO BIMBO NASCE SANO. "MI HA SALVATO LA VITA"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCOPRE DI AVERE UN CANCRO AL SENO IN GRAVIDANZA: IL SUO BIMBO NASCE SANO. "MI HA SALVATO LA VITA"

INSERITO DA ANGELA CECERE SOLIHULL - Quando un bimbo, il proprio figlio, può ragalare una gioia così grande che è capace di salvare la vita da una fine quasi certa.E' questa la storia di Seema Tailor-Bulsara, una ragazza di 33 anni alla quale era stato diagnosticato un cancro al seno, proprio mentre stava affrontando il quinto mese di gravidanza. Così è stata costretta ad affrontare la chemioterapia e una mastectomia prima di dare alla luce Jai, venuto al mondo completamente sano. Per fortuna le cure hanno avuto il successo sperato e la ragazza è guarita.L'assurdo è che se Seema non fosse rimasta incinta, avrebbe scoperto in ritardo la sua malattia e, probabilmente, non sarebbe riuscita a salvarsi. "In un certo senso Jai mi ha salvato la vita - ha detto la mamma - Mi ha aiutato a rilevare il tumore, altrimenti sarebbe stato troppo tardi e non starei qui a raccontarlo. Ero terrorizzata, sotto choc totale quando mi hanno informata della mia malattia: avevo paura di perdere il mio bambino o che nascesse malato. Dissi che ero troppo giovane permorire".

LEGGO.IT

12.05.2015. 12.20

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Libia, bombardata nave cargo turca: un ufficiale morto, numerosi feriti

11 Maggio 2015, 14:13pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Libia, bombardata nave cargo turca: un ufficiale morto, numerosi feriti
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Libia, bombardata nave cargo turca: un ufficiale morto, numerosi feriti

INSERITO DA ANGELA CECERE Una nave cargo turca è stata bombardata mentre si avvicinava al porto diTobruk, Libia, e poi attaccata dal cielo mentre cercava di allontanarsi. Lo riferisce oggi il ministero degli Esteri di Ankara, secondo cui la nave «era in acque internazionali». Un ufficiale è morto e altri membri dell'equipaggio sono rimasti feriti.

La nave «Tuna-1», battente bandiera delle isole Cook, trasportava cartongesso dalla Spagna alla Libia e si trovava a circa 13 miglia dal porto di Tobruk quando è stata attaccata. Seppur danneggiato, il cargo ha proseguito la navigazione.

La «Tuna-1» arriverà domani in Turchia, riferiscono media locali. L'approdo è atteso al porto di Fethiye, sulla costa egea meridionale. Scortata dalla Marina militare turca, che l'avrebbe raggiunta 5 ore dopo l'attacco, la nave è in navigazione nonostante i danni subiti.

Una «fonte militare» citata da un media libico filo-Tobruk ha sostenuto che il cargo turco è stato colpito dall'aviazione mentre era nelle «acque territoriali libiche nei pressi del porto di Derna», la città-califfato dell'Isis, violando un «embargo» sulla fornitura di armi. «Il cargo aveva violato l'embargo imposto dall'esercito su questa regione» situata fra due punti ad est e ovest della città, ha riferito ancora la fonte sostenendo inoltre che «l'aviazione ha bombardato il cargo mentre continuava a procedere verso la costa di Derna ed era arrivato a una distanza di 10 miglia». La Turchia sostiene il governo di Tripoli avversando quello di Tobruk (a sua volta sostenuto dall'Egitto). Per «aviazione» il media intende chiaramente la forza aerea fedele a Tobruk.

«Condanniamo fortemente questo spregevole attacco che ha preso di mira una nave civile in acque internazionali e malediciamo quelli che lo hanno condotto», dice nel suo comunicato il ministero degli Esteri di Ankara. A febbraio il premier riconosciuto della Libia, Abdullah al Thani, aveva deciso di interrompere le relazioni con Ankara a causa del suo presunto sostegno a gruppi ribelli islamisti attraverso l'invio di armi, cacciando dal Paese le aziende turche. La Turchia aveva richiamato il suo ambasciatore in Libia.

IL MESSAGGERO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PEDOFILIA, 60ENNE VIOLENTA PER OTTO MESI LA RAGAZZINA CHE GLI VENIVA AFFIDATA: ARRESTATO

10 Maggio 2015, 10:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PEDOFILIA, 60ENNE VIOLENTA PER OTTO MESI LA RAGAZZINA CHE GLI VENIVA AFFIDATA: ARRESTATO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PEDOFILIA, 60ENNE VIOLENTA PER OTTO MESI LA RAGAZZINA CHE GLI VENIVA AFFIDATA: ARRESTATO

INSERITO DA ANGELA CECERE FROSINONE - Per 8 mesi ha abusato di una ragazzina, figlia della compagna del nipote. Approfittando della fiducia che in lui, 60enne residente a Frosinone, riponeva la madre rumena della ragazzina, spesso gli veniva affidato il compito di farle compagnia.
Improvvisamente, però, la ragazza scappa di casa per tornarsene in Romania dai nonni e lì racconta tutto facendo emergere la turpe storia appresa la quale, la madre denuncia ai carabinieri di Ceccano. Quando il 60enne rimaneva solo con la ragazzina, la costringeva a subire atti sessuali e comprava il suo silenzio elargendo somme che arrivavano fino a 100 euro. Questa mattina è stata eseguita dai carabinieri un ordine di Misura Cautelare in carcere emesso dall'Ufficio Gip del Tribunale di Roma. L'uomo è stato arrestato per violenza sessuale continuata aggravata e prostituzione minorile.

LEGGO.IT

10.05.2015. 11.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A ISCHIA: 14ENNE MUORE TRAVOLTA DA UN'AUTO SULLE STRISCE PEDONALI

10 Maggio 2015, 10:39am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A ISCHIA: 14ENNE MUORE TRAVOLTA DA UN'AUTO SULLE STRISCE PEDONALI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A ISCHIA: 14ENNE MUORE TRAVOLTA DA UN'AUTO SULLE STRISCE PEDONALI

INSERITO DA ANGELA CECERE ISCHIA - Una ragazza di 14 anni è morta dopo essere stata investita questa sera sull'isola, tra Ischia Porto e Ischia Ponte, nei pressi di un attraversamento pedonale.
La 14 enne in gravi condizioni è stata trasportata subito in codice rosso all'ospedale «Rizzoli» ma tutti i soccorsi prestati dai sanitari purtroppo si sono rivelati vani. La ragazza infatti è morta poco dopo il suo ricovero. Sul luogo dell' incidente è intervenuta la Polizia.

LEGGO.IT

10.05.2015. 11.39

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, TASSISTA VIOLENTATA E RAPINATA DA CLIENTE: CACCIA A UN TRENTENNE

9 Maggio 2015, 10:38am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, TASSISTA VIOLENTATA E RAPINATA DA CLIENTE: CACCIA A UN TRENTENNE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, TASSISTA VIOLENTATA E RAPINATA DA CLIENTE: CACCIA A UN TRENTENNE

INSERITO DA ANGELA CECERE Una tassista di 43 anni è stata presa a pugni, rapinata a violentata poco prima delle 7 da un cliente che aveva preso il taxi in via Aurelia, a Roma. L'uomo si è fatto portare in viale Pescina Gagliarda, una strada sterrata e isolata e lì ha abusato della donna. La corsa. A quanto si è appreso, la donna, che sostituiva il titolare della licenza, verso le 7 avrebbe fatto salire nel taxi un uomo, un trentenne romano, in via Aurelia nei pressi dell'Ergife. Il cliente non aveva chiamato la centrale radio, ma aveva fermato il taxi in corsa. Dopo aver minacciato la donna, l'ha costretta ad andare in una zona isolata nei pressi di Ponte Galeria. Il racconto. Qui, secondo il racconto della tassista, l'avrebbe picchiata, con pugni, rapinata, e abusato di lei. Poi l'uomo sarebbe scappato a piedi in aperta campagna afcendo perdere le tracce. La donna è stata prima portata all'ospedale Grassi di Ostia e poi trasferita al san Camillo per le cure e gli accertamenti. L'identikit. L'aggressore descritto dalla donna, un romano trentenne, potrebbe essere lo stesso «palestrato» che nei giorni scorsi aveva tentato in alcune occasioni di rapinare dei tassisti. L'uomo era stato segnalato proprio l'altro ieri all'Alberone dove aveva avvicinato un tassista. Grazie alla pronta reazione dell'autista, però, e alla centralinista del 3570 che aveva mobilitato in soccorso altri taxi, il rapinatore era stato costretto alla fuga, probabilmente aiutato da un complice. L'identikit fornito dai tassisti parla di un uomo rasato con poca barba e fisico scolpito.

LEGGO.IT

09.05.2015. 11.38

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PEDOFILO VIOLENTA UNA RAGAZZINA DI 13 ANNI. LEI INVIA SMS AL PAPÀ: "TI PREGO AIUTAMI" -VIDEO

8 Maggio 2015, 13:45pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  PEDOFILO VIOLENTA UNA RAGAZZINA DI 13 ANNI. LEI INVIA SMS AL PAPÀ: "TI PREGO AIUTAMI" -VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  PEDOFILO VIOLENTA UNA RAGAZZINA DI 13 ANNI. LEI INVIA SMS AL PAPÀ: "TI PREGO AIUTAMI" -VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE Pedofilo 30enne segue una ragazzina di 13 anni dall'uscita da scuola fino a casa, e qui cerca di immobilizzarla per violentarla.Ma la ragazzina non ci sta e combatte contro quell'uomo con tutte le sue forze.La ragazzina di 13 anni ha cercato di reagire alla violenza, respingendo il pedofilo.Ora la polizia di San Jose, in California, sta cercando di rintracciare quest'uomo, che in precedenza aveva cercato di violentare una donna nel bagno di un negozio di alimentari della città, diffondendo un video per cercare di identificare e fermare l'uomo.La ragazzina è anche riuscita a mandare un messaggino al papà, nascondendosi in un armadio: "Papà torna a casa, un uomo ha cercato di violentarmi". La ragazzina ha descritto l'uomo: un bianco di circa 30 anni, altezza media e con un filo di barba.

LEGGO.IT

08.05.2015.14.45

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