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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUTO KILLER, IL FUGGITIVO È IL MARITO DELLA 17ENNE. LA FAMIGLIA: "CHIEDIAMO SCUSA AI FERITI"

28 Maggio 2015, 18:27pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUTO KILLER, IL FUGGITIVO È IL MARITO DELLA 17ENNE. LA FAMIGLIA: "CHIEDIAMO SCUSA AI FERITI"

M.P. ROMA - E' stato catturato uno dei due ricercati a bordo dell'auto che ieri non si è fermata all'alt della polizia e ha travolto dei passanti in via di Boccea a Roma, uccidendo una filippina di 44 anni e ferendo altre otto persone. Il fermato, afferma La Repubblica, sarebbe un ragazzino minorenne. Il terzo complice, un maggiorenne, è ancora in fuga. «Stiamo provando a chiamarlo al telefono ma non risponde, non sappiamo dove è. Se torna qui lo porteremo dal magistrato che deciderà cosa fare», aveva detto Claudia la sorella del minorenne fermato. Il ricercato dalla polizia per l'incidente mortale di ieri sera sarebbe il marito della 17enne arrestata. Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due ieri erano in auto per accompagnare uan persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia viveva nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, ed ha un bimbo di 10 mesi. «Vogliamo chiedere scusa alla famiglia della vittima dell'incidente e a tutti i feriti. Se potessimo incontrare quelle persone, chiederemmo loro perdono», le parole dei familiari del ragazzo ricercato. «Sto provando a chiamare mio figlio ma non risponde. Ha 17 anni, forse ha paura della polizia», le parole della madre visibilmente scossa. La donna parla nella sua baracca nell'insediamento della Monachina dove risiede anche l'altra ragazza 17enne arrestata. «Gli diciamo di tornare da noi poi deciderà il magistrato cosa fare», aggiunge la sorella. ARRESTATA UNA RAGAZZINA La rom 17enne bloccata ieri in commissariato è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario. Probabilmente la 17enne non era alla guida, ma per gli investigatori ha delle responsabilità in quello che è successo. E intanto è ancora caccia ai due nomadi in fuga. Al setaccio i campi nomadi della Capitale. I due ricercati sono riusciti a dileguarsi a piedi. I FERITI I feriti sono due filippini, un uomo di 38 anni e una donna di 47 anni soccorsa in codice rosso, tre italiane, ossia una 33enne ricoverata in codice rosso e altre due giovani di 19 e 29 anni, due francesi di 24 anni, di cui una in codice rosso, e un moldavo di 22 anni. MARINO «Roma non vuole essere trascinata in basse strumentalizzazioni elettorali. Il mio appello alla città è di evitare trappole: occorre vicinanza alle vittime, severità per i colpevoli rifuggendo da odi e paure che qualcuno tenta di suscitare. È una sfida, civile e culturale, che la città è in grado di vincere».Così il sindaco di Roma Ignazio Marino. «Qualcuno sta cercando di trasformare questa tragedia - ancora più terribile se, come sembra, a commettere l'omicidio sono stati dei minorenni - in una speculazione politica. Lo fa Matteo Salvini e lo fanno i suoi imitatori romani - continua Marino -. Volontariamente accendono odio che rischia di produrre altra violenza, sperando così di avere qualche tornaconto elettorale. Gettare benzina sul fuoco non è un errore politico, è un vero e proprio delitto, imperdonabile per chi ha responsabilità politiche nazionali o locali».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA UCCISA DAL CANE, LE MAESTRE: "NON C'È PIÙ ASTRID, IL RAGGIO DI SOLE" VIDEO

27 Maggio 2015, 11:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA UCCISA DAL CANE, LE MAESTRE: "NON C'È PIÙ ASTRID, IL RAGGIO DI SOLE" VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBA UCCISA DAL CANE, LE MAESTRE: "NON C'È PIÙ ASTRID, IL RAGGIO DI SOLE" VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE VALVASONE ARZENE - (em) «Un raggio di sole che se n'è andato». È il ricordo affettuoso della piccola Astrid che arriva dalla scuola materna paritaria «Giovanni XXIII», con sede a Valvasone Arzene. Una struttura che nel 2012 ha compiuto i 60 anni di vita ed è attrezzata per accogliere anche i bambini sotto i 3 anni di età. Come la piccola Astrid che aveva compiuto 3 anni solo a maggio e che era iscritta da settembre alla sezione Primavera.Dalla scuola paritaria confermano che «la piccola Astrid era iscritta qui da noi da settembre 2014. Siamo distrutti dalla notizia che non c'è più. La sua insegnante è disperata da quando ha saputo che cosa è successo». Alla scuola se la ricordano bene. «Una bambina vivace, giocosa, allegra, le piaceva giocare ed era tenera come solo i bambini di questa età possono essere». Ma i compagni d'asilo sanno cosa è accaduto? Sanno perché c'è una piccola sedia vuota in asilo? Dalla scuola materna raccontano che «stiamo cercando la modalità migliore per poter comunicare la notizia ai suoi compagni di scuola. L'asilo, in sinergia con la struttura amministrativa, sta valutando quale strade percorrere per comunicare che ci sono anche eventi tristi nella vita delle persone, come la perdita di una amica. Ma vogliamo rispettare la sensibilità di ognuno e procederemo per gradi. La volontà è di comunicare domani che Astrid non c'è più (oggi per il lettore, ndr.), in un momento in cui i bimbi saranno tutti assieme. Ma prima informeremo i genitori su come intendiamo procedere. Ribadiamo che rispettiamo la scelta di ognuno dei genitori se desidera che proprio figlio sappia cosa sia successo oppure no». Astrid faceva parte con altri nove bimbi della sezione Primavera. «I bimbi iscritti a questa sezione stanno molto a contatto tra loro e Astrid aveva molti amici. Questa mattina ci hanno chiesto perchè Astrid non c’era". Il silenzio è calato in classe.

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27.05.2015.12.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AFFETTO DA UNA RARA MALATTIA A 7 ANNI: "UN SOLO BICCHIERE DI LATTE PUÒ UCCIDERLO"

27 Maggio 2015, 11:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AFFETTO DA UNA RARA MALATTIA A 7 ANNI: "UN SOLO BICCHIERE DI LATTE PUÒ UCCIDERLO"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AFFETTO DA UNA RARA MALATTIA A 7 ANNI: "UN SOLO BICCHIERE DI LATTE PUÒ UCCIDERLO"

INSERITO DA ANGELA CECERE A soli 7 anni rischia di morire per uin bicchiere di latte o un hamburger. Il piccolo Alfie Smith è affetto da una rara malattia che non gli consente di assumere più di 19 grammi di proteine al giorno. Il suo organismo, infatti, non riesce a smaltire le proteine e un'eccessiva assunzione di carne, pesce, latte o uova può causargli dei seri gravi neurologici o addirittura uccidelo. La sua, come riporta il Mirror, è una dieta controllatissima e ben studiata visto che anche alcune verdure, come i broccolio, o anche le patate possono cntenere proteine.«La mancata assunzione di proteine lo ha costretto a una sedia a rotelle», racconta la madre, «i suoi muscoli sono troppo deboli e non riesce a correre o giocare a pallone».La malattia di Alfie e una rara patologia genetica che colpisce una persona oltre 40000 e che gli è stata trasmessa dai genitori, entrambe portatori sani, ma all'oscuro della loro condizione.«Soffre molto per questa malattia», continua la madre, «si arrabbia se vede il padre o i fratelli mangiare un hamburger o altre proteine, pur capendo che per lui potrebbero essere fatali». Quello che preoccupa maggiormente la famiglia è il futuro di Alfie: «Per ora le terapie, le operazioni e la dieta lo aiutano a svolgere una vita normale, ma non sappiamo cosa aspettarci tra qualche anno e la medicina non è ancora in grado di dare delle risposte, vista la rarità della sua malattia»

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27.05.2015. 12.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, ABUSAVA DEI PAZIENTI DI UNA CASA DI CURA: ARRESTATO UNO DEGLI OSPITI DELLA STRUTTURA

26 Maggio 2015, 14:37pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, ABUSAVA DEI PAZIENTI DI UNA CASA DI CURA: ARRESTATO UNO DEGLI OSPITI DELLA STRUTTURA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, ABUSAVA DEI PAZIENTI DI UNA CASA DI CURA: ARRESTATO UNO DEGLI OSPITI DELLA STRUTTURA

INSERITO DA ANGELA CECERE Avrebbe abusato sessualmente di due pazienti d una casa di cura di Roma. Per questo un uomo di 46 anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di due donne di 45 e 18 anni. I fatti risalgono al 15 aprile scorso quando l'uomo, anch'egli ospite della struttura, ha sorpreso una donna nel sonno, l'ha immobilizzata e poi violentata. Il giorno dopo, la vittima, ha raccontato tutto agli operatori sanitari della clinica che l'hanno subito accompagnata al pronto soccorso del vicino ospedale per farla visitare. Le successive indagini, affidate agli agenti del Commissariato Monteverde, hanno consentito di individuare il presunto autore della violenza e di scoprire che già in precedenza un'altra degente della struttura, di appena diciotto anni, era stata oggetto delle attenzioni del maniaco e costretta ad avere rapporti sessuali completi. Andando avanti nell' accertamento, le verifiche degli agenti hanno portato alla luce una situazione di ripetute violenze nei confronti della giovane che perduravano da circa un anno da quando, cioè, la vittima era ancora minorenne. Acquisita la documentazione medica, che ha confermato la capacità di intendere e di volere dell'uomo, gli investigatori hanno chiesto e ottenuto dall'Autorità Giudiziaria un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per F.M., emessa dal Tribunale di Roma. A questo punto i poliziotti si sono messi subito alla ricerca del 46enne che, intuendo di essere stato individuato, sin dal giorno successivo all'ultima violenza, quando era stato allontanato dalla casa di cura si era reso irreperibile. Senza fissa dimora e quindi difficile da rintracciare, F.M., è stato comunque scovato nella serata di ieri. Gli agenti infatti, sapendo che l'uomo si spostava da un ospedale all'altro della città, anche perchè bisognoso di cure mediche, ha monitorato le varie strutture ospedaliere «pizzicandolo» presso il pronto soccorso del San Filippo Neri.

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26.05.2015. 15.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA

26 Maggio 2015, 14:27pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA

INSERITO DA ANGELA CECERE "Lei è il nostro angelo custode che veglia su di noi". Questa frase piena di commozione è stata pronunciata da un compagno di scuola di Alyssa Ramirez, 18 anni del Texas, rimasta vittima di un incidente stradale.La giovane stava rientrando a casa di notte dopo esser stata incoronata "Reginetta del ballo". Sulla strada si è imbattuta in un violento nubifragio che ha provocato un alluvione. La macchina di Alyssa è stata sbalzata fuori strada e la ragazza non è riuscita a salvarsi. Ragazza pon pon, atleta e ottima studentessa, sognava di lavorare nel campo dell'ottica. Prima dell'incidente aveva scritto un tweet dove raccontava di esser rimasta bloccata per colpa della tempesta, ha chiamato anche il papà. Più tardi però non ha più risposto fino a quando la famiglia è stata avvertita del ritrovamento del corpo.

LEGGO.IT

26.05.2015. 15.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA PICCOLA ASTRID, MORTA A 3 ANNI: AZZANNATA DAL CANE MENTRE GIOCAVA CON LE CROCCHETTE VIDEO

26 Maggio 2015, 13:57pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA PICCOLA ASTRID, MORTA A 3 ANNI: AZZANNATA DAL CANE MENTRE GIOCAVA CON LE CROCCHETTE VIDEO
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INSERITO DA ANGELA CECERE SAN MARTINO (Pordenone) - È bastato un attimo di distrazione e in una villetta a San Martino al Tagliamento si è consumata una tragedia. La piccola Astrid Guarini, 3 anni, è morta azzannata dal cane degli zii. Cloe, pastore tedesco femmina di tre anni, si sarebbe scagliato contro la bimba mordendola al collo mentre lei giocava con le crocchette. È accaduto ieri, poco prima delle 17, al civico 16 di via Tonello. Trasportata in fin di vita all'ospedale di Pordenone, la piccola è mancata poco dopo nonostante il prodigarsi dei medici. Astrid e la cuginetta sarebbero rimaste sole per pochi istanti con il cane Cloe mentre la mamma e gli zii, proprietari dell'animale, erano a qualche metro di distanza. Pochi istanti, fatali. Questo elemento getta ancor più nella disperazione i parenti, che non sanno spiegarsi le ragioni della tragedia. Dalla ricostruzione più esatta della disgrazia, sembra che la piccina sia stata inizialmente morsa a un braccio. Per sottrarla all' aggressione, dunque, la cuginetta avrebbe provato a dare crocchette al cane di famiglia, ma questo non è arretrato, anzi, davanti alla urla di dolore della piccola sarebbe diventato ancora più aggressivo e avrebbe azzannato al volto e alla gola. Il paese è sotto choc. Intanto, il pastore tedesco è stato affidato alcanile di Villotta di Chions in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria circa un'eventuale soppressione per acclarata pericolosità. Sarà la Procura, sulla scorta delle relazioni degli esperti, a stabilire la sorte dell'animale. La tragedia intorno alle 16.30: Astrid - 3 anni compiuti il 5 maggio - è andata con la mamma Mara Menotto dagli zii, in via Tonello, dove vive la sorella Enza col marito Loris Truant e le due figlie piccole. Un breve tragitto che li separa da via Valvasone, sempre a San Martino, dove vive la famiglia Guarini, mamma Mara, impiegata, e papà Pietro che è libero professionista originario di Latisana. In quel momento in via Tonello c'era solo una delle due cuginette, quasi coetanea di Astrid. Lei e Astrid erano sul selciato, davanti al garage di casa. Il cane, che fino a ieri non aveva mai manifestato comportamenti aggressivi, era libero. «È un pastore tedesco femmina di circa tre anni che vive con la madre, un altro pastore tedesco - spiegano i parenti - Nessuno dei due aveva mai dato segni di squilibrio». La cuginetta sarebbe orsa a chiamare il padre poco distante, mentre la mamma di Astrid è andata in soccorso della figlia. Determinante sarebbe stato l'intervento del padrone dell'animale. «Lo zio della bambina ha cercato di staccare dalla presa l'animale ma il cane non mollava e si ribellava anche ai padroni - spiegano i testimoni - ma alla fine è riuscito a prendere il cane e a chiuderlo dentro la sua gabbia». Nel frattempo era stato allertato il 118: sul posto l'ambulanza da San Vito e l'elisoccorso. La bimba, portata d'urgenza a Pordenone in ambulanza, è mancata poco dopo le 18. Sulla tragedia indagano i carabinieri coordinati dal comandante della Compagnia di Pordenone, maggiore Marco Campaldini.

LEGGO.IT

26.05.2015.14.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BULLISMO A MILANO, DISABILE 13ENNE PRESA A SASSATE DAI COETANEI: SALVATA DALLA MAMMA

25 Maggio 2015, 12:07pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BULLISMO A MILANO, DISABILE 13ENNE PRESA A SASSATE DAI COETANEI: SALVATA DALLA MAMMA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BULLISMO A MILANO, DISABILE 13ENNE PRESA A SASSATE DAI COETANEI: SALVATA DALLA MAMMA

INSERITO DA ANGELA CECERE Una ragazzina con un ritardo psichico è stata aggredita, a Milano, mentre si trovava in un giardino pubblico.
Secondo quanto riferito dalla madre, sarebbe stata anche fatta oggetto di un lancio di sassi da parte di un gruppo di coetanei allontanati poi dalla madre. Sul caso indaga la polizia, chiamata dal 118 a cui si è rivolta la donna per alcune lievi ferite riportate dalla ragazzina, che ha 13 anni e che vive vicino al parco, nel quartiere Giambellino.

LEGGO.IT

25.05.2015.13.07

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARANO VITTORIA, UN ANNO E MEZZO, AFFETTA DA SMA. SÌ DEL MINISTERO AL FARMACO CHE PUÒ SALVARLA

25 Maggio 2015, 11:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARANO VITTORIA, UN ANNO E MEZZO, AFFETTA DA SMA. SÌ DEL MINISTERO AL FARMACO CHE PUÒ SALVARLA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARANO VITTORIA, UN ANNO E MEZZO, AFFETTA DA SMA. SÌ DEL MINISTERO AL FARMACO CHE PUÒ SALVARLA

INSERITI DA ANGELA CECERE Marano. Si apre uno spiraglio per la piccola Vittoria, la bambina di un anno e mezzo affetta da Sma di tipo 1, malattia genetica neurodegenerativa a prognosi infausta. Il Ministero della Salute, al quale si erano rivolti i genitori della piccola, Gerardo e Sonia, ha istruito la pratica affinché Vittoria possa, in tempi brevi, beneficiare del farmaco che ha già dato risultati incoraggianti nelle prime tre fasi di ricerca. Si tratta dell'Isis-smnrx, una molecola brevettata da due aziende farmaceutiche americane. Il farmaco non è in commercio, ma può essere somministrato ai malati gravi, quelli senza altre alternative e nell'ambito delle cure compassionevoli, previa autorizzazione del ministero della Salute e dell'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco). Il via libera del ministero Beatrice Lorenzin è arrivato nei giorni scorsi e nei prossimi potrebbe arrivare anche quello dell'Agenzia Italiana del Farmaco. «Appresa la vicenda - dice la titolare del dicastero della Salute - abbiamo disposto subito una serie di approfondimenti. Stiamo facendo ogni sforzo per assicurare il farmaco alla piccola Vittoria, anche se va detto che l'ultima parola spetta alla casa farmaceutica». E già nella giornata di ieri i genitori di Vittoria, che risiedono da qualche anno a Marano, sono stati contattati dal capo gabinetto del ministro Lorenzin. L'iter ha subito dunque l'auspicata accelerazione, ma ora bisognerà attendere la risposta dell'azienda produttrice del farmaco. Finora l'Isis-smnrx è stato utilizzato, in via sperimentale, esclusivamente per i bambini che non superano i sette mesi di vita. L'azienda farmaceutica statunitense potrebbe dunque rifiutarsi di concedere le cure e il Ministero a quel punto avrebbe le mani pressoché legate. La decisione, in pratica, non è contestabile. «Non chiediamo di entrare in un programma sperimentale, quindi non c'è alcun rischio di alterazione delle statistiche sull'utilizzo del farmaco o di un rallentamento delle prove, dei trials eseguite dalla casa farmaceutica - tengono a chiarire i genitori di Vittoria - La somministrazione del farmaco deve avvenire esclusivamente nell'ambito delle cure compassionevoli, che non fanno statistica». Gerardo e Sonia, anche in caso di diniego, proseguiranno nella loro battaglia. «Avvieremo un'azione legale - spiega Gerardo - Le case farmaceutiche devono assicurare ad ogni bambino, soprattutto a quelli che non hanno un'aspettativa di vita lunga, la possibilità di potersi curare o quanto meno di poter sperare in un miglioramento delle loro condizioni di salute. Come genitori abbiamo il dovere di tentare ogni strada, anche quella legale se si opporranno alle nostre legittime richieste». Gli fa eco Sonia, 35 anni, impiegata in uno studio dentistico ma da tempo in congedo parentale: «Tra l'altro stiamo avendo conferma che il farmaco ha dato buoni risultati anche su bambini che non rientrano nel range dei sette mesi di vita». Alla voce dei genitori si è aggiunta anche quella di tantissimi cittadini che, attraverso i social network, stanno perorando la causa della piccola Vittoria. È stata lanciata anche una petizione, che in pochi giorni ha già raccolto 10 mila firme. Il calvario per Sonia e Gerardo è iniziato quando la piccola aveva 5 mesi: «La pediatra - racconta Sonia - si accorse che qualcosa non andava - Vittoria aveva problemi agli arti inferiori, così ci consigliò una visita neurologica. Al Santobono avemmo la diagnosi di Sma e, tra l'altro, quella di tipo 1, la più terribile, che porta alla paralisi degli arti e dei muscoli del torace, con l'impossibilità di respirare, deglutire e alimentarsi». Un calvario fatto di tante tappe. La piccola è stata visitata o ricoverata in diversi ospedali italiani. «Nostra figlia è stata ricoverata prima Roma e poi a Milano - raccontano i genitori - ha avuto una polmonite, due arresti cardiaci, è stata intubata per un mese. Al Bambin Gesù di Roma volevano sottoporla a una tracheostomia, ma noi ci siamo opposti poiché avremmo perso ogni opportunità di ottenere le cure compassionevoli o quelle sperimentali. Ora la piccola è tornata ad alimentarsi come prima, ma la situazione potrebbe precipitare in qualsiasi momento e qui, a Napoli, l'unica prospettiva sarebbe la tracheostomia. È per questo che abbiamo lanciato l'appello».

LEGGO.IT

25.05.2015. 12.57

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ABUSI SESSUALI SULLA SUA ALLIEVA MINORENNE: ARRESTATO UN CAMPIONE DI EQUITAZIONE

25 Maggio 2015, 11:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ABUSI SESSUALI SULLA SUA ALLIEVA MINORENNE: ARRESTATO UN CAMPIONE DI EQUITAZIONE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ABUSI SESSUALI SULLA SUA ALLIEVA MINORENNE: ARRESTATO UN CAMPIONE DI EQUITAZIONE

INSERITO DA ANGELA CECERE Il campione di equitazione altoatesino Karl Wechselberger è stato arrestato con l'accusa di atti sessuali con una ragazza minorenne. Ieri mattina i carabinieri si sono presentati all'abitazione del 45enne a Vipiteno e l'hanno portato al carcere di Bolzano. Gli inquirenti mantengono massimo riserbo sulla delicata inchiesta.
Una decina di anni fa Wechselberger era già stato accusato da una allieva dello stesso reato, ma il caso era stato poi archiviato nel 2004 dal Gip. L'atleta aveva sempre respinto le accuse. Il primo «caso Wechselberger» risale al 2004, quando fu indagato per atti sessuali con ragazze minorenni che frequentavano il suo campo ippico a Vipiteno. La vicenda era stata portata a conoscenza della procura di Bolzano da una informativa dei carabinieri che avevano sentito 16 persone «senza che ne fosse informato preventivamente il pm» - come lamentò l'allora procuratore Cuno Tarfusser - e pertanto si rese necessario un «sostanziale rinnovo della attività investigativa». Nel novembre 2005 ilgip di Bolzano archiviò l'inchiesta contro il cavallerizzo. Nella richiesta di archiviazione il pm Donatella Marchesini aveva però definito «gravemente censurabile» il comportamento della locale stazione dei carabinieri durante la prima fase dell'indagine. Il capitano che aveva condotto le indagini era stato successivamente trasferito.Marchesini coordina anche la nuova inchiesta su Wechselberger.L'accusa sembra identica a quella di dieci anni fa. Il cavallerizzo risulta, dal 2013, anche indagato nell'ambito dell'inchiesta doping contro , con il quale è legato da una stretta amicizia. Il marciatore ha già patteggiato, il filone dell'inchiesta che riguarda Wechselberger è tuttora in corso.

LEGGO.IT

25.05.2015. 12.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LIVORNO "CONVINCI LA TUA AMICA A STARE INSIEME A ME": MA LEI GLI DICE DI NO. LUI LA SFIGURA CON L'ACIDO

25 Maggio 2015, 11:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LIVORNO "CONVINCI LA TUA AMICA A STARE INSIEME A ME": MA LEI GLI DICE DI NO. LUI LA SFIGURA CON L'ACIDO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LIVORNO "CONVINCI LA TUA AMICA A STARE INSIEME A ME": MA LEI GLI DICE DI NO. LUI LA SFIGURA CON L'ACIDO

INSERITO DA ANGELA CECERE LIVORNO - Getta acido sul volto di una donna, arrestato un trentenne livornese. L'uomo riteneva che la vittima osteggiasse il suo tentativo di avviare una relazione sentimentale, comunque non corrisposta, con l'amica, una 38enne. Questi, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Livorno, sarebbero i motivi alla base del folle gesto compiuto ieri sera da D.V., 30 anni, un operaio livornese, e che ha rischiato di causare gravissimi danni alla vista di una signora di 55 anni. Sembra, infatti, che l'aggressore si fosse rivolto alla donna , circa un anno fa, chiedendole di aiutarlo a convincere l'amica di quest'ultima, una 38enne di Castellina Marittima, ad iniziare una relazione sentimentale, mai, tuttavia, corrisposta. Da qui la rabbia dell'uomo che avrebbe cominciato a minacciare e perseguitare le due donne e, in particolare, la 55enne colpevole, a suo parere, di osteggiare questa relazione. Il comportamento dell'uomo è stato oggetto anche di numerose denunce presentate dalle due amiche alle forse dell'ordine. L'epilogo si è avuto ieri sera, intorno alle 22, nei pressi di piazza Attias. Il trentenne si è infatti recato all'interno di un centro scommesse dove la vittima, che vi lavora come dipendente, era in compagnia dell'amica, la 38enne, oggetto delle attenzioni dell'uomo. Pochi istanti dopo l'aspirante fidanzato non corrisposto si è scagliato contro la 55enne lanciandole contro dell'acido muriatico che ha investito la donna in pieno volto. A quel punto D.V. si è dato alla fuga a piedi mentre la vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata presso l'ospedale. I carabinieri, informati dall'amica della vittima, si sono immediatamente messi sulle tracce dell'uomo rintracciandolo e bloccandolo pochi minuti dopo presso la propria abitazione. Una volta in caserma, D.V è stato arrestato con l'accusa di lesioni personali aggravate e, su disposizione del magistrato, messi agli arresti domiciliari. La vittima, sottoposta alle cure del caso presso il pronto soccorso, ha riportato «erosione corneale bilaterale ed ustioni di primo grado al volto», come si legge nel rteferto, con una prognosi di 25 giorni.

LEGGO.IT

25.05.2015. 12.37

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