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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Assalto ad un bar dopo la partita di coppa Italia: due accoltellati in gravi condizioni

22 Maggio 2016, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Assalto ad un bar dopo la partita di coppa Italia: due accoltellati in gravi condizioni
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Assalto ad un bar dopo la partita di coppa Italia: due accoltellati in gravi condizioni

INSERITO DA ELSA COPPA ROMA. Assalto da parte di un gruppo di tifosi del Milan in un bar a Roma dopo la finale di Coppa Italia contro la Juve. Due persone sono state accoltellate e trasportate in gravi condizioni in ospedale. È accaduto intorno all'una in un locale di via Leone IV. Secondo quanto si è appreso, la polizia ha controllato tre pullman di supporter del Milan e arrestato un 19enne. Accanto al locale sono stati sequestrati bastoni e coltelli. I due feriti, un 26enne e un 40enne, sono ricoverati in ospedale in prognosi riservata ma non sarebbero in pericolo di vita. A quanto ricostruito dalla polizia, i responsabili dell'assalto nel locale in zona Prati sarebbero scesi dal pullman solo qualche minuto per poi risalire a bordo per lasciare la città. La polizia ha identificato tutti i passeggeri di tre bus di supporter rossoneri e arrestato un 19enne. Ancora da chiarire i motivi del ferimento.

FONTE http://gds.it/2016/05/22/assalto-ad-un-bar-dopo-la-partita-di-coppa-italia-due-accoltellati-in-gravi-condizioni_515990/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_sicilia&utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook ai conservatori Usa, siamo per tutte le idee Incontro dopo polemica su censura notizie nei Trending Topics

21 Maggio 2016, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook ai conservatori Usa, siamo per tutte le idee Incontro dopo polemica su censura notizie nei Trending Topics
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook ai conservatori Usa, siamo per tutte le idee Incontro dopo polemica su censura notizie nei Trending Topics

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un colloquio disteso, in cui c'è stato spazio anche per una chiacchierata sulla realtà virtuale e un tour agli edifici disegnati da Frank Gehry. Facebook tende la mano incontrando i conservatori americani dopo la polemica scoppiata in piena campagna presidenziale. Pesanti le accuse piovute sul social network: censura delle notizie che riguardano la destra politica nei Trending Topics della piattaforma, una sezione che in Italia non è attiva.

"Voglio fare tutto il possibile per assicurare che i nostri team mantengano l'integrità dei nostri prodotti. E' importante che Facebook rimanga una piattaforma per tutte le idee", ha scritto pubblicamente Mark Zuckerberg dopo l'incontro. E' stato organizzato dopo l'intervista del blog Gizmodo ad un ex curatore della sezione Trending Topics, che ospita le notizie di tendenza della piattaforma: ha rivelato che il social network penalizza quelle di stampo conservatore. Testimonianza rafforzata da un report del Guardian che mostrava come i 'trend' erano frutto di scelte editoriali e non di un algoritmo. Il senatore repubblicano John Thune ha chiesto spiegazioni; Zuckerberg ha teso la mano avviando un'inchiesta interna e poi organizzando la riunione a Menlo Park. Nel quartiere generale di Facebook si sono presentati una quindicina di rappresentanti del mondo conservatore tra cui l'ex portavoce di Bush, Dana Perino; il presidente dell'Heritage Foundation, Jim DeMint; Arthur Brooks dell'American Enterprise Institute; l'opinionista S. E. Cupp, lo stratega digitale Zac Moffat; e soprattutto Barry Bennett, consigliere di Donald Trump.

"Trump ha più fan rispetto a qualsiasi altro candidato alla presidenza. E Fox News guida più interazioni sulla sua pagina di qualsiasi altra notizia in tutto il mondo. E' importante che Facebook rimanga una piattaforma per tutte le idee e che continuiamo a dare una voce ad ogni persona", ha sottolineato Zuckerberg consapevole che i conservatori "sono sempre stati una parte importante di Facebook" e che di conseguenza non può rischiare una fuga dal social di utenti di opinioni conservatrici, monetizzabili con pubblicità e potenziali partnerhip.

"Facebook è l'unico big della tecnologia disponibile ad una conversazione con noi. E' nata in una circostanza stimolante, ma credo che la Silicon Valley debba andare avanti in questo tipo di impegno", ha detto Zac Moffatt dopo l'incontro, come riporta il New York Times.

Un paio di mesi fa uno scoop dell'Huffington Post rivelò di un incontro segreto di big della Silicon Valley, tra cui Google, Apple e Tesla per per mettere in campo una strategia per fermare la corsa di Trump. Mentre da alcune recenti interviste della Cnbc rivolte a manager e dipendenti dell'industria tecnologica americana, è emersa una chiara propensione per i candidati democratici. Dal settore hi-tech Trump ha ricevuto solo 19mila dollari a fronte dei 7 milioni di dollari incassati dai candidati democratici con Bernie Sanders in testa.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alluvioni in Sri Lanka, si temono oltre 150 morti

20 Maggio 2016, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alluvioni in Sri Lanka, si temono oltre 150 morti
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alluvioni in Sri Lanka, si temono oltre 150 morti

INSERITO DA ELSA COPPA COLOMBO. Squadre della protezione civile e dell'esercito intervenute in varie zone dello Sri Lanka, colpite da inondazioni e frane provocate dalle piogge battenti dei giorni scorsi, continuano oggi a cercare le tracce di almeno 134 persone considerate disperse. Lo riferisce il quotidiano The Daily Mirror.

Nella sua edizione online il giornale precisa, che pur se il bilancio ufficiale delle vittime è attualmente di 37 morti, il generale Sudantha Ranasinghe ha dichiarato che «abbiamo notizie nelle zone di Aranayake e Bulathkohupitiya di 134 dispersi che stiamo cercando e che potrebbero essere stati travolti nelle
loro case».

Sono oltre 200mila le persone colpite a causa di alluvioni e smottamenti seguiti alle pesanti piogge monsoniche che da alcuni giorni cadono in diverse località dello Sri Lanka. Lo riferisce la Caritas aggiungendo che si contano danni ingenti alle abitazioni con decine di edifici crollati e più di mille danneggiati parzialmente; numerosi gli allagamenti nelle scuole.

«Caritas Sri Lanka - si legge in una nota - si è prontamente attivata per predisporre un'assistenza alle persone sfollate in coordinamento con le autorità locali, in particolare nella diocesi di Jaffna, Ratnapura e Kandy. Caritas Italiana, impegnata da anni nel Paese e presente sul posto con propri operatori e volontari in servizio civile, è in costante contatto con la Caritas locale ed è pronta a sostenerne gli interventi in risposta all'emergenza».

FONTE http://gds.it/2016/05/19/alluvioni-in-sri-lanka-si-temono-oltre-150-morti_514679/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marco Pannella è morto: addio al leader radicale, aveva 86 anni

19 Maggio 2016, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marco Pannella è morto: addio al leader radicale, aveva 86 anni
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marco Pannella è morto: addio al leader radicale, aveva 86 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Addio a Marco Pannella. Il leader radicale si è spento oggi in una clinica romana, dove era ricoverato da ieri. Il comunicato di Radio Radicale - poche e misurate parole - era arrivato nelle redazioni alle 18:20 di ieri ed immediatamente scatta l'allarme sullo stato di salute dell'anziano leader radicale da anni in lotta contro due tumori.Negli ultimi giorni le sue funzioni vitali - spiegano fonti mediche - sono peggiorate al punto che è stato ritenuto opportuno un trasferimento in una clinica romana più attrezzata presso il quale «non sono previste visite». Una accortezza per garantire tranquillità e riservatezza a Pannella.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha subito inviato le sue parole di cordoglio per la scomparsa di «un grande leader che ha segnato la storia del Paese». «È arrivata la notizia della scomparsa del grande leader radicale Marco Pannella: vorrei a nome mio personale e del Governo e delle forze politiche che rappresento e delle istituzioni tributare un grande omaggio alla storia di questo combattente e leone della libertà».

Da marzo, quando si sono intensificate notizie su un aggravamento delle condizioni fisiche di Pannella (in lotta con un tumore ai polmoni ed uno al fegato), si sono moltiplicati gli allarmi ma anche le testimonianze di affetto nei suoi confronti. Papa Francesco gli ha inviato il suo libro «Dio è misericordia» in regalo da per l'ottantaseiesimo compleanno del capo carismatico radicale festeggiato lo scorso 2 maggio in casa con amici e militanti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato, così come i presidenti di Camera e Senato. Ma tutti i leader di partito hanno voluto inviare un messaggio o sentire il «protagonista di tante battaglie politiche».

Dopo la notizia del ricovero i social network hanno rilanciato l'allarme in rete. Migliaia di utenti hanno fatto sentire la loro vicinanza al fondatore del Partito Radicale: l'hashtag #Pannella è diventato in pochi minuti uno dei trend topic di twitter. «Sai come si lotta, non mollare!», «Tieni duro», «Forza vecchio leone», «Se ci lasci anche tu io espatrio definitivamente», «Un uomo che con le sue battaglie e la sua tenacia mi ha trasmesso la passione per la politica. Forza Marco» sono alcuni tweet tra i più condivisi. Anche su facebook la pagina del capo carismatico radicale è stata inondata in pochi minuti di centinaia di messaggi. D'altronde, Pannella è sempre stato molto attivo sulla rete. Fino a ieri, lui stesso ha ritwittato messaggi e link con iniziative dei Radicali. Nei giorni scorsi ha pubblicato fotografie che lo ritraggono con amici e sostenitori del partito. Il mondo della politica è in apprensione. Anche Matteo Renzi ha voluto incontrarlo lo scorso 12 marzo: «Tutti condividono l'idea che Pannella sia una grandissima personalità della storia politica italiana», disse il premier al termine dell'incontro nella casa romana del leader radicale.

IL GIORNALE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE LE DUE FIGLIOLETTE A COLTELLATE NEL SONNO, MAMMA 'MOSTRO

18 Maggio 2016, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE LE DUE FIGLIOLETTE A COLTELLATE NEL SONNO, MAMMA 'MOSTRO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISE LE DUE FIGLIOLETTE A COLTELLATE NEL SONNO, MAMMA 'MOSTRO

DI ANGELA CECERE Almeno 24 anni di prigione: quetsa la condanna emessa dal giudice della Crown Court di Bradford, nei confronti di Samira Lupidi, 24enne originaria di Martinsicuro che nel novembre 2015 accoltellò le figlie Evelyn di 3 anni e Jasmine di 17 mesi. Il giudice ha 'tradotto' in pena, secondo l'ordinamento anglosassone, il verdetto di colpevolezza emesso dalla giuria popolare, composta da sei donne e sei uomini. Secondo quanto si è appreso, alla pronuncia del verdetto della giuria Samira era presente ed è scoppiata in un pianto a singhiozzi, calmata da una guardia di sicurezza. La 24enne non era invece presente alla lettura della condanna, pronunciata davanti ai famigliari del marito, Carl Weaver, e che ha raccolto un coro di «sì» dalla tribuna del pubblico che assisteva al processo. Quello di Samira, secondo il giudice Edis, è stato un «delitto rabbioso, animato da un desiderio di vendetta, commesso in uno spasmo di violenza innescata da un week end di episodi violenti». Secondo quanto emerso dal processo, durato una settimana, Samira «aveva formato una convinzione delirante di essere in pericolo di vita, che il marito la volesse abbandonare e che non avrebbe più rivisto le bambine». Al punto da organizzare il duplice omicidio, secondo il principio del «se non posso averle io, non potrà averle lui». Samira Lupidi era finita in cella il 17 novembre 2015, quando le due bimbe erano state trovate prive di vita, trucidate con 9 coltellate ciascuna, nella casa famiglia dove la polizia aveva ritenuto di trasferirle assieme alla mamma, dopo che questa aveva denunciato di aver subito percosse dal marito 31enne nell'abitazione in cui vivevano, a Heckmondwike, nel West Yorkshire.

18.05.2016 10.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO, UCCIDE A COLTELLATE LA FIDANZATA 25ENNE:

18 Maggio 2016, 09:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO, UCCIDE A COLTELLATE LA FIDANZATA 25ENNE:
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO, UCCIDE A COLTELLATE LA FIDANZATA 25ENNE:

DI ANGELA CECERE È accaduto intorno alle 14 nell'abitazione della coppia a Magnago (Milano) dove l'uomo, Arturo Saraceno, 33 anni, ha colpito con diversi fendenti la ragazza, Debora Fuso, 25 anni. Secondo quanto ricostruito finora, la giovane ha vissuto insieme al suo assassino fino a qualche settimana fa e i vicini hanno riferito di sentirli litigare molto spesso. Sul posto, insieme al pm di Busto Arsizio Maria Cardellicchio, sono al lavoro i carabinieri di Milano e Monza. È stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Legnano. I carabinieri di Legnano stanno lavorando per ricostruire la loro storia e la dinamica dell'omicidio.

18.05.2016 10.20

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook non funziona, ma non per tutti: ecco cosa sta succedendo

18 Maggio 2016, 08:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook non funziona, ma non per tutti: ecco cosa sta succedendo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Facebook è andato in tilt. Questo pomeriggio intorno alle 16 il popolare social network ha smesso di funzionare, anche se non per tutti gli utenti (molti non hanno riscontrato alcun problema). In tantissimi hanno invaso Twitter, dove l’hashtag #facebookdown è finito quasi subito tra i trending topics. Ma il mal funzionamento del social network ma un crash dell'intera linea internet su tutta l'Italia. Soprattutto sulle reti Telecom, infatti, molti utenti hanno avuto disservizi. «È in atto un disservizio a livello nazionale, ci scusiamo per il disagio», ha scritto Telecom in risposta su Twitter ad alcuni utenti che non riuscivano a navigare.

IL MESSAGGERO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BLACK OUT DI INTERNET A LIVELLO NAZIONALE

17 Maggio 2016, 14:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

DI MICHELE PAPPACODA BLACK OUT di internet sull'intera rete nazionale social network e la maggior parte dei siti e inaccessibile da circa mezz'ora e una cosa a livello nazionale non si sanno ancora le cause di questo black out a livello nazionale su varie compagnie telefoniche. Il guasto sussiste da circa mezz'ora gravi danni per le aziende e uffici rimasti bloccati.

A dopo gli aggiornamenti

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMA

17 Maggio 2016, 07:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMAPRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMAPRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MASSACRA LA EX A COLTELLATE, POI SI SUICIDA. IL BIGLIETTO: "PAGHERAI LA SEPARAZIONE". POI IL DRAMMA

INSERITO DA ELSA COPPA Uccisa a coltellate dall'ex marito, incapace di accettare la fine della loro storia e accecato dalla gelosia. Michela Noli, 31 anni, è stata trovata senza vita ieri sera in una Citroen Ds parcheggiata in via dell'Isolotto, in una zona isolata lungo l'Arno, alla periferia di Firenze. Accanto al suo il corpo senza vita dell'uomo, accasciato sul sedile lato guida. Mattia Di Teodoro, 33 anni, dopo averle tolto la vita con oltre 20 fendenti ha rivolto verso di sé il coltello e si è suicidato: si è tagliato la gola e poi si è piantato il coltello nell'addome.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA: 64ENNE STA BENE. "TANTI ALTRI UOMINI IN ATTESA"

17 Maggio 2016, 07:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA: 64ENNE STA BENE. "TANTI ALTRI UOMINI IN ATTESA"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA: 64ENNE STA BENE. "TANTI ALTRI UOMINI IN ATTESA"

INSERITO DA ELSA COPPA ANTEPRIMA ESCLUSIVA Questo intervento è sperimentale, e fa parte di un programma di ricerca attivato in Usa per aiutare i veterani vittime di gravi lesioni pelviche, oltre ai malati di tumore e ai sopravvissuti a un incidente stradale. Se tutto procederà secondo le attese, il paziente recupererà la funzione urinaria in poche settimane e quella sessuale nell'arco di qualche mese, ha detto Cetrulo. Manning è voluto uscire allo scoperto per combattere lo stigma associato alle lesioni genitali e a questi particolari tumori. «Non nascondiamoci dietro un muro», ha detto raccontando la sua storia. E già un altro paziente, vittima di ustioni dopo un incidente d'auto, è pronto all'intervento e verrà operato non appena si troverà un donatore disponibile, ha spiegato Cetrulo. Anche i chirurghi della Johns Hopkins University School of Medicine stanno pianificando di eseguire trapianti di pene, e un veterano ferito in Afghanistan è già in lista d'attesa da diversi mesi. Secondo Cetrulo l'operazione costa tra i 50 mila e i 75 mila dollari; entrambi gli ospedali stanno finanziando di tasca propria le procedure, mentre i chirurghi donano il proprio tempo. Nel mondo solo altri due trapianti di pene sono stati riportati in letteratura, uno fallito in Cina nel 2006 e uno di successo in Sud Africa nel 2014. I veterani sono al centro del programma di trapianti negli Usa, anche perché i tassi di suicidio sono molto elevati nei soldati con gravi danni ai genitali. E non si tratta di eventi rari. Dal 2001 al 2013 ben 1.367 militari hanno subito lesioni genito-urinarie in Iraq o in Afghanistan, secondo i registri del Dipartimento della Difesa americano. «Si tratta di ragazzi di 18-20 anni, che sentono di non avere speranze di una vita intima e sessuale», ricorda Cetrulo. Da questo punto di vista un trapianto di pene può salvare loro la vita. In ogni caso, il team di Cetrulo perfezionerà la tecnica sui civili, per poi passare ai militari. Obiettivo dei medici anche quello di ridurre al minimo, o persino eliminare, il bisogno di farmaci anti-rigetto per questi pazienti.

LEGGO.IT

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