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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Gottardo, inaugurato il tunnel ferroviario dei record

1 Giugno 2016, 19:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Gottardo, inaugurato il tunnel ferroviario dei record

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono partiti i due treni che hanno inaugurato ufficialmente l’apertura della galleria del San Gottardo, il tunnel ferroviario più lungo al mondo. Come passeggeri, mille svizzeri che hanno vinto un concorso a cui hanno partecipato 160 mila persone e due scolaresche.

Prima della partenza, Johann Schneider-Amman, il presidente della confederazione Elvetica (da Rynaecht, a nord del tunnel), e il ministro Doris Leuthard (a Pollegio, nel Canton Ticino, all’ingresso Sud del tunnel) hanno sottolineato l’importanza del nuovo collegamento che permette di risparmiare almeno mezz’ora. (un’ora nel 2020) fra Zurigo e Milano. Scheider-Amman ha ricordato che già all’inaugurazione della prima galleria nel 1882 erano presenti le autorità degli Stati confinanti a sottolineare «l’importanza internazionale» dell’ opera che ancora oggi è importante per «l’Europa». «L’opera del secolo» ha aggiunto il ministro. Poi si è levato il fischio dei treni che, in contemporanea, hanno iniziato ad attraversare i 57,1 km del tunnel ed è cominciato lo spettacolo. Primi ad entrare ballerini-acrobati vestite con le tute arancioni degli operai che hanno costruito la galleria. 

 

 

Apre la galleria del San Gottardo, primo viaggio nel tunnel dei rA bordo del primo treno il premier Matteo Renzi, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il presidente elvetico Joan Scheneider-Ammann e il premier austriaco Christian Kern che hanno voluto attraversare il tunnel da Erstfeld, a nord, fino al comune ticinese di Bodio. 

 

Ci sono voluti 17 anni di lavori e poco più di 11 miliardi di euro per terminare l’opera. Il tunnel ferroviario, che si collega su un asse di prolungamento diretto a Rotterdam sul Mare del Nord e a Genova sul Mediterraneo, entrerà in servizio a dicembre, consentendo di decongestionare le strade per i trasporto merci. Il nuovo tunnel di base si differenzia del vecchio tunnel di fatto di circa 15 chilometri, situato 600 metri più in alto e costruito tra il 1872 e il 1881. Attraverso il vecchio tunnel possono passare solo treni fino a 1.300 tonnellate con due motrici e fino a 1.500 tonnellate, che devono inerpicarsi per valli strette e gallerie elicolidali. Con il nuovo tunnel i treni merci standard fino a 3.600 tonnellate saranno in grado di attraversare il passo. L’obiettivo è di far passare dal tunnel 260 treni merci e 65 treni passeggeri al giorno a una velocità di 100 chilometri l’ora i primi e 200 chilometri l’ora i secondi. La previsione è che i passeggeri passino da 9 mila a 15 mila unità al giorno entro il 2020. 

 

 
 

 

I nuovi collegamenti ferroviari internazionali tra Milano e Francoforte, passando per la Svizzera, partiranno a dicembre 2017: lo hanno reso noto l’a.d. di FS, Renato Mazzoncini, l’a.d. di FFS Andreas Meyer e l’a.d. di DB Rudiger Grube. 

 

 

 

Il Gottardo avrà un ruolo chiave nel corridoio Rotterdam-Genova. E proprio oggi al Voltri Terminal Europa (Vte) di Genova si inaugurano le nuove gru, tra le più alte del mondo, realizzate per le navi da 20-22 mila teu. Luigi Merlo, ex presidente dell’Autorità portuale di Genova e oggi consigliere del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha fatto notare che le due inaugurazioni sono «collegate». «È chiaro che si apre una grandissima opportunità per il nuovo sistema portuale che, con la riforma, metterà insieme Genova e Savona. I due porti insieme saranno il principale hub portuale del nord del Mediterraneo con una capacità di oltre 5 mila teu. Da questo punto di vista si sta disegnando una grande opportunità concreta, con atti concreti su cui il governo sta scommettendo molto e, anche per il territorio ligure, è una grande occasione».  

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAYAR MUORE A 17 ANNI DURANTE LA MUTILAZIONE DEI GENITALI

1 Giugno 2016, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAYAR MUORE A 17 ANNI DURANTE LA MUTILAZIONE DEI GENITALI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAYAR MUORE A 17 ANNI DURANTE LA MUTILAZIONE DEI GENITALI

INSERITO DA ANGELA CECERE Una ragazza di 17 anni, Mayar Mohammad, è morta a causa di una grave emorragia che l'ha colpita dopo un intervento di infibulazione al quale era stata sottoposta in una clinica privata nella città costiera di Suez, in Egitto. Si tratta del primo caso di decesso per mutilazione genitale femminile da quello di una giovane di 13 anni nel 2013 in Egitto, rendono noto i funzionari della Sanità egiziana e i media locali. A gennaio il medico che attuò l'intervento è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e condannato a due anni di carcere. Intanto le autorità sanitarie di Suez, che dista circa 120 chilometri dal Cairo, hanno ordinato la chiusura della clinica dove ha perso la vita Mayar. Lo rende noto il sito del quotidiano al-Ahram, mentre vengono interrogati il medico che ha condotto l'intervento, una donna, il direttore della clinica El Canal e il personale medico coinvolto. I pazienti sono stati trasferiti in un altro ospedale. «Si tratta di qualcosa che è vietato dalla legge», ha detto il sottosegretario del ministero della Sanità Lotfi Abdel-Samee. Vietate dal 2008, gli interventi per le mutilazioni genitali femminili sono ancora molto diffusi in Egitto, soprattutto nelle zone rurali, tra i musulmani ma anche tra i cristiani. Il Consiglio nazionale per le donne egiziane ha condannato l'intervento, chiedendo «misure rigide» per gli «autori di queste operazioni criminali». La questione è arrivata anche in Parlamento, dove molti deputati hanno chiesto di chiarire le violazioni del bando sulle mutilazioni genitali femminili 2008. Sui social media si è invece fatta sentire la rabbia delle amiche della vittima, che hanno contestato alla madre, un'infermiera, di aver costretto la figlia a sottoporsi all'intervento. «Mayar è morta per l'ignoranza e l'ottusità di sua madre, che considerava sua figlia come una colpa solo perché era una femmina», ha scritto sulla sua pagina di Facebook una compagna di scuola della vittima, Rawan Al Jamal. Il defunto padre di Mayar era invece un chirurgo.

LEGGO.IT

01.06.2016 12.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trapani, donna picchiata in strada sviene, resta abbandonata per ore

1 Giugno 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trapani, donna picchiata in strada sviene, resta abbandonata per ore
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trapani, donna picchiata in strada sviene, resta abbandonata per ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna di 57 anni è stata aggredita e selvaggiamente picchiata per strada la notte scorsa a Valderice, in provincia di Trapani, dopo aver partecipato a un incontro tra poeti dialettali. Sotto choc, è ricoverata nell'area di emergenza dell'ospedale di Trapani assistita dai sanitari, mentre i carabinieri stanno vagliando la dinamica della brutale aggressione. Dalle indagini, coordinate dalla Procura di Trapani, emergerebbero alcuni punti oscuri. La donna, intorno alle 2, sarebbe uscita dal cenacolo «La Casa del poeta» per tornare in auto nella sua casa di Custonaci. L'aggressione è avvenuta prima che la donna salisse a bordo della macchina. Trascinata in un appezzamento di terreno, al buio, è stata colpita ripetutamente al volto, rimanendo priva di sensi fino all'alba di oggi, quando è stata trovata da un passante. A dare l'allarme ai carabinieri, nelle prime ore del mattino, era stata la madre della donna. Tutti gli ospiti del cenacolo avevano le auto parcheggiate nella strada. Nessuno, però, ha notato quando è andato via che era ancora parcheggiata quella della vittima, nonostante avesse lasciato la riunione prima di tutti. A duecento metri dal luogo dell'aggressione c'è un Centro di accoglienza per immigrati. I migranti - e questo lo testimoniano numerosi vicini - non hanno mai dato alcun fastidio e, anzi, sono ben integrati nel tessuto sociale.

IL MATTINO

01.06.2016 12.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Atti sessuali con un'alunna minorenne", arrestato insegnante di religione a Palermo

31 Maggio 2016, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Atti sessuali con un'alunna minorenne", arrestato insegnante di religione a Palermo
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Atti sessuali con un'alunna minorenne", arrestato insegnante di religione a Palermo

INSERITO DA ANGELA CECERE PALERMO. La polizia di Stato, alle prime luci dell’alba, ha proceduto all’esecuzione di una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, disposta dal Gip di Palermo, nei confronti di un quarantasettenne palermitano, professore di religione presso un istituto superiore della città.

L’uomo avrebbe compiuto atti sessuali con una sua ex alunna minorenne. I gravi indizi raccolti dagli agenti della squadra mobile di Palermo, diretta da Rodolfo Ruperti, sezione reati sessuali ed in danno di minori, nel corso dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno condotto al provvedimento.

di Luigi Ansaloni IL GIORNALE DI SICILIA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Violento nubifragio in provincia di Pavia

30 Maggio 2016, 18:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Violenta grandinata a Robbio e nubifragio in gran parte della provincia di Pavia

Violenta grandinata a Robbio e nubifragio in gran parte della provincia di Pavia

PAVIA. Un violento nubifragio ha colpito la provincia tra Pavia e Vigevano, in particolare, in Lomellina (Vigevano, Gambolò, Robbio e Cilavegna) e la zona di Bereguardo, Marcignago, Trivolzio e Zerbolò nel pomeriggio di lunedì 30 maggio. Il cielo si è oscurato all'improvviso, come accade ormai spesso in questo periodo, e ha rovesciato acqua e grandine su un'ampia fetta di territorio.

Tantissime le chiamate e le richieste di intervento arrivate ai centralini del comando provinciale dei vigili del fuoco e dei vari distaccamenti della provincia di Pavia. Solo nella zona di Bereguardo e Marcignago sono state almeno venti le telefonate per altrettanti scantinati allagati.

A Gambolò, da tempo, una famiglia residente in via Sforzesca protesta per l'allagamento della strada, dell'abitazione e del giardino: "L'acqua piovana non viene assorbita - spiegano - e spesso ci ritroviamo con i rigurgiti della fognatura. Questa volta, almeno, la casa non si è allagata. ma la strada sì, e siamo stati costretti a richiedere l'intervento dei vigili del fuoco".

Problemi sono stati segnalati anche a Cilavegna in via Campana, dove già domenica 29 maggio la strada si è allagata dopo una breve precipitazione. "La nostra via - protestano alcuni residenti - è sempre stata oggetto di allagamento, soprattutto in presenza di grossi temporali. Ultimamente, la situazione è peggiorata, e malgrado le rassicurazioni del Comune, questa volta si è otturato il percorso di scarico anche della zona vicina al cimitero, che sino ad allora si era salvata. L'altro problema sono le auto che si "buttano" in via Campana quando vedono via Roma chiusa, provocando onde che entrano nelle case (anche la nostra). Abbiamo provveduto a transennare l'ingresso all'altezza di via Vecchiarino come da accordi verbali con l'amministrazione: diverse auto hanno scavalcato sul marciapiede. Pare che alla fine dello scarico ci siano delle pompe, che l'anno scorso erano spente ma che era stato garantito che sarebbero state messe in funzione, ma che evidentemente o sono troppo piccole o non funzionavano".

Grandine anche a Vigevano, dove però non sono stati segnalati al momento danni particolari e dieci minuti di pioggia violenta alternata a chicchi di grandine a Robbio, poco prima delle 15. Anche a Robbio non si registrano danni particolari agli edifici, ma per alcuni minuti le vie della città si sono trasformate in veri e propri ruscelli. Preoccupazione per gli agricoltori della zona per i possibili danni alle colture: è la seconda grandinata in due settimane che si abbatte su questa fetta di Lomellina.

A poca distanza da Vigevano e Pavia, traffico difficoltoso e decine di interventi per allagamenti dei vigili del fuoco a Milano, nella mattina di martedì 30 maggio, per il violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Durante la bomba d'acqua decine gli interventi di vigili del fuoco. Attorno alle 13, in alcune vie del capoluogo lombardo il Lambro ha raggiunto il limite dei tombini, da cui l'acqua ha cominciato a sgorgare. La segnalazione giunge da diversi cittadini che hanno chiamato i centralini dei vigili del fuoco e della polizia locale. Chiuso un sottopasso, in via Lombroso, e due vie, Camaldoli e Corelli. In particolare l'astanteria del Policlinico è stata evacuata per allagamento, e i cittadini fatti attendere in un'altra sala.

Il nubifragio a Milano è stato da "record": è infatti caduta in sole tre ore la pioggia che dovrebbe accumularsi nell'intero mese di maggio, pari a circa 90 litri al metro quadro. Lo rilevano i meteorologi il Centro Epson Meteo. «A favorire il nubifragio - precisano - è stato anche il maggior calore trattenuto dalla città rispetto alle aree circostanti (isola di calore)».

Analizzando il fenomeno, i meteorologi osservano che «le correnti atlantiche giunte oggi e responsabili del peggioramento del tempo delle ultime ore sono associate a un vasto e intenso vortice ciclonico che insisterà per molti giorni sull'Europa Centrale influenzando il tempo anche sul nostro Paese: sarà dunque una settimana all'insegna della variabilità con occasioni per la formazione di numerosi rovesci o temporali, soprattutto nelle regioni settentrionali e specie nelle ore centrali del giorno».

LA PROVINCIA PAVESE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti: la strage infinita degli innocenti, l'Onu: 700 morti negli ultimi naufragi

30 Maggio 2016, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti: la strage infinita degli innocenti, l'Onu: 700 morti negli ultimi naufragi
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti: la strage infinita degli innocenti, l'Onu: 700 morti negli ultimi naufragi

DI ANGELA CECERE Morte, stupri e strage di bimbi. L'emergenza migranti nel canale di Sicilia diventa sempre più infernale. Orrore per i più piccoli: quaranta i bambini annegati in un barcone colato a picco in un'ora in mare. Ancora più agghiaccianti le cifre diffuse ieri dall'Onu. Secondo l'Unhcr, l'agenzia dei rifugiati, infatti, sarebbero oltre 700 le vittime di tre naufragi nel Mediterraneo in questi ultimi giorni. Bollettino tragico. Negli ultimi sette giorni ci sono stati 900 tra morti e dispersi e 12 mila arrivi. I sopravvissuti a quei viaggi dell'orrore raccontano storie di violenze, stupri e percosse: donne stuprate, persino il dramma di una minorenne violentata che è anche incinta.Intanto sul fronte accoglienza ai migranti è pronta la graduatoria dei Comuni ospitati. Sono stati riaperti i termini per disporre di diecimila posti. Il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, in un'intervista a Il Mattino avverte: «Siamo pronti a collaborare con l'Anci. I ritardi sono stati dovuti ai criteri più rigidi».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuova tragedia sul lavoro tra Vinchiaturo e Baranello, muore 66enne

29 Maggio 2016, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuova tragedia sul lavoro tra Vinchiaturo e Baranello, muore 66enne

PROPOSTO DA ROSETTA BATTISTA La sua vita è rimasta appesa ad un filo per un paio di ore. Minuti lunghi, concitati e drammatici vissuti nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso per cercare di rianimare il suo cuore che ha cessato di battere poco dopo le otto di stasera. Pasquale Barone, 65 anni, è stato l’ultimo protagonista dell’ennesima tragedia, avvenuta nel pomeriggio tra Vinchiaturo e Baranello. Stava lavorando nel terreno adiacente la propria abitazione quando è rimasto schiacciato dal piccolo escavatore che era agganciato al mezzo, forse a causa di un leggero dislivello presente sul terreno.

Il figlio è stato il primo a cercare di liberare l’uomo da quella trappola mortale, mentre in quegli attimi di disperazione la moglie ha immediatamente avvertito i soccorsi, che si sono precipitati sul posto. Le condizioni dell’agricoltore sono apparse subìto gravi, tanto che gli è stato praticato il massaggio cardiaco dai sanitari del 118 e dai Vigili del Fuoco. Un’operazione durata circa mezz’ora, il tempo necessario per liberarlo dal mezzo e trasportarlo al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove l’uomo è stato ricoverato in gravissime condizioni. I medici hanno constatato una sindrome da schiacciamento acuto

Pasquale Barone lascia la moglie e tre figli. La notizia ha sconcertato l’intera comunità di Vinchiaturo dove l’uomo viveva ed era molto conosciuto.

FONTE http://www.primopianomolise.it/citta/campobasso/42660/nuova-tragedia-sul-lavoro-vinchiaturo-baranello-muore-66enne/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esecuzione sull'argine del Po: due colpi di pistola, c'è un sospettato

28 Maggio 2016, 09:03am

Pubblicato da INSERITO DA ALESSIA CHIANESE

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esecuzione sull'argine del Po: due colpi di pistola, c'è un sospettato
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esecuzione sull'argine del Po: due colpi di pistola, c'è un sospettato
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esecuzione sull'argine del Po: due colpi di pistola, c'è un sospettato
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esecuzione sull'argine del Po: due colpi di pistola, c'è un sospettato

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE CANARO - Una vera esecuzione. Antonio Piombo, 55 anni, di Ceregnano, cameriere in un bar della stazione di Padova, è la vittima dell'omicidio scoperto venerdì pomeriggio sul l'argine del Po, all'altezza di Garofolo, piccola frazione di Canaro. L'uomo è stato freddato con due colpi di pistola sul lato sinistro del corpo, alla tempia e a un fianco.

A dare l'allarme sono stati dei pescatori, ma l'intervento del personale medico del Suem è servito solo per constatare, più o meno alle 17.30, l'avvenuto decesso al vaglio degli investigatori dell'Arma. Subito sul posto un massiccio schieramento di carabinieri, mentre vicino al cadavere sono stati trovati i bossoli di una pistola automatica. Il corpo, secondo i primi accertamenti, era lì da oltre 24 ore.

Sull'argine anche una chiazza di sangue. L'uomo non aveva con sé né documenti né portachiavi, nulla. Verso le 21 di venerdì sono arrivati i vigili del fuoco per illuminare quella che sembra essere la scena di un omicidio. Sul posto anche il comandante provinciale dei carabinieri e il pm di turno. La salma è stata rimossa verso le 21.30. Ci sarebbe già una persona sospettata che sarebbe stata vista allontanarsi in auto. Si indaga anche nell'ambito del mondo degli omosessuali, visto che zona golenale e la strada arginale lungo il Po sono notoriamente luoghi d'appuntamento.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marò, Girone rientrerà in Italia oggi pomeriggio

28 Maggio 2016, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marò, Girone rientrerà in Italia oggi pomeriggio
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marò, Girone rientrerà in Italia oggi pomeriggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il fuciliere di Marina Salvatore Girone è partito ieri da New Delhi in India a bordo di un volo della Etihad Airways diretto ad Abu Dhabi. Dopo l'autorizzazione concessa giovedì dalla Corte Suprema indiana, ieri Girone ha ottenuto un Exit Visa da parte delle autorità indiane che gli ha consentito di lasciare il Paese, accompagnato dall'ambasciatore d'Italia Lorenzo Angeloni. Il marò è atteso oggi all'aeroporto di Ciampino, dove ad accoglierlo ci saranno i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti.

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, due forti scosse al largo delle Fiji: magnitudo 6.6, nessun allarme Tsunami

28 Maggio 2016, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, due forti scosse al largo delle Fiji: magnitudo 6.6, nessun allarme Tsunami
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, due forti scosse al largo delle Fiji: magnitudo 6.6, nessun allarme Tsunami

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due forti scosse di terremoto, entrambe di magnitudo 6,6, sono state registrate oggi circa 200 chilometri a sudest di Fiji, nell'oceano Pacifico, a una profondità di 417 e 420 chilometri. Lo ha reso noto l'Istituto geologico statunitense (Usgs). Per ora non si registrano allarmi tsunami.

IL MATTINO.IT

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