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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro treni in Puglia: 27 morti e 50 feriti

13 Luglio 2016, 10:02am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro treni in Puglia: 27 morti e 50 feriti
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro treni in Puglia: 27 morti e 50 feriti

DI MORENA MOTTA Sono salite a 27 le vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto ieri tra Corato e Andria, in Puglia, mentre i feriti sono una cinquantina. Le operazioni e le ricerche attorno ai resti dei due treni sono proseguiti per tutta la notte e anche in queste ore, continuando a tagliare e spostare le lamiere contorte dei due convogli alla ricerca di eventuali dispersi, anche con l'aiuto delle unità cinofile. Dalle ore 9 di questa mattina sono iniziati i riconoscimenti delle salme all'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, un'operazione molto complessa viste le condizioni di molti dei corpi recuperati.

''L'unica stazione di incrocio è quella di Andria, per cui è quello proveniente da quella città che lì non doveva esserci''. Lo ha detto stamane Massimo Nitti, il direttore generale di Ferrotramviaria, la società che gestisce le Ferrovie Bari- nord.

Nel frattempo è stata ritrovata la scatola nera di uno dei due treni. Si sta cercando la seconda scatola nera, ma forse è andata distrutta.

«Una tragedia inammissibile», per il capo dello Stato Sergio Mattarella. «Vogliamo che sia fatta chiarezza, su tutto», auspica il premier Matteo Renzi, che in serata è volato in Puglia.

La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sullo scooter. Muore una diciottenne

11 Luglio 2016, 08:17am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sullo scooter. Muore una diciottenne
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sullo scooter. Muore una diciottenne

DI MORENA MOTTA Allegra Boscolo, 18 anni figlia del noto imprenditore balneare Gianni Moretto Boscolo, è morta questa notte in un incidente avvenuto sul lungomare di Sottomarina di Chioggia (VE), mentre era a bordo di uno scooter insieme ad un'amica, quest'ultima ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Chioggia. Allegra aveva sostenuto l'esame di maturità e si stava godendo le vacanze nella sua città. Al vaglio degli inquirenti la ricostruzione della dinamica dell'incidente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sedicenne muore dopo immersione

11 Luglio 2016, 08:09am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sedicenne muore dopo immersione
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sedicenne muore dopo immersione

DI MORENA MOTTA Tragedia nelle acque di Pesaro. Maurizio Zanzani, 16enne riminese, appassionato di nuoto, è deceduto ieri pomeriggio dopo esseri tuffato dal gommone, con cui era partito con la sua famiglia e una coppia di amici dal porto di Rimini. Secondo la ricostruzione dei fatti, durante una serie di immersioni senza bombole, in apnea, il ragazzo ad un certo punto non sarebbe più riemerso. Intervenuta tempestivamente sul posto, una motovedetta della Capitaneria di Porto ha trasportato Maurizio sulla banchina e il personale del 118 lo ha poi trasferito al Pronto soccorso di Pesaro. Arrivato in condizioni disperate e nonostante diversi tentativi rianimazione, il giovane è deceduto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fa sesso con allievo minorenne come regalo di compleanno, prof 25enne arrestata

10 Luglio 2016, 14:57pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fa sesso con allievo minorenne come regalo di compleanno, prof 25enne arrestata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avrebbe scelto un modo tutto particolare per fare un regalo di compleanno a un suo allievo minorenne: facendo sesso con lui in auto nel vialetto dietro casa. Per questo una insegnante statunitense di 25 anni, Chelsea Lorson, è stata arrestata dalla polizia con l'accusa di violenza sessuale su almeno due minori e ora rischia fin a 17 anni di carcere. Secondo l'accusa, la donna ha fatto sesso con almeno due ragazzini della scuola in cui insegnava a Lewisburg, nello stato della Pennsylvania, in cui ha prestato servizio per un anno e mezzo. Si tratta di due fratelli di 17 e 15 anni della Lewisburg Area High School.

Come ricostruito dagli inquirenti, la donna aveva allacciato i rapporti con il maggiore dei due attraverso facebook fino a ad avere un rapporto completo con il 17enne nella sua auto in una strada dietro casa del giovane con la scusa di riaccompagnarlo a casa dopo la scuola. Successivamente il ragazzo avrebbe chiesto alla 25enne di fare un bel regalo di compleanno al fratello 15enne e la donna ha fatto sesso anche con lui. Non solo, dopo i fatti la prof, sposata e madre di due bambini, si è anche vantata degli incontri sessuali con le amiche. Per questo la notizia si è diffusa e la donna è stata arrestata. Messa di fronte alle accuse, ha confessato di aver avuto rapporti sessuali con i due fratelli minorenni.
 

FONTE http://www.fanpage.it/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nucleare, lʼOnu allʼIran: "Fermi il lancio di missili balistici"

10 Luglio 2016, 10:19am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nucleare, lʼOnu allʼIran: "Fermi il lancio di missili balistici"

DI MICHELE PAPPACODA 09/07/2016 - Il segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, ha chiesto all'Iran di fermare lo svolgimento di lanci di missili balistici, affermando che non sono nello spirito del patto nucleare stretto la scorsa estate. Nella sua prima relazione semestrale al Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'attuazione dell'accordo con Teheran, Ban ha spiegato che test missilistici potrebbero aumentare le tensioni in Medio Oriente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS Il ricordo Massacrati. Migliaia di uomini, ma anche donne e bambini

9 Luglio 2016, 07:18am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS  Il ricordo  Massacrati. Migliaia di uomini, ma anche donne e bambini

DI MICHELE PAPPACODA Massacrati. Migliaia di uomini, ma anche donne e bambini, furono gettati, spesso vivi, nelle FOIBE. La loro “colpa”? Non erano comunisti. E dopo 70 anni c’è ancora chi NEGA la verità...
RICORDIAMO, con un impegno: NON DIMENTICARE.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione per una fuga di gas a Potenza: 3 donne le vittime del crollo

7 Luglio 2016, 14:41pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione per una fuga di gas a Potenza: 3 donne le vittime del crollo

DI MICHELE PAPPACODA 07/07/2016 - Sono tre donne le vittime del crollo di una palazzina in via Machiavelli, a Lavello, in provincia di Potenza, dopo lo scoppio di una bombola di gas che ieri sera ha fatto sbriciolare un solaio dello stabile. Tra i due feriti, entrambi non gravi, c'è anche un bambino. Il Comune di Lavello sta predisponendo gli atti per il lutto cittadino che sarà proclamato per il giorno dei funerali. Nel crollo hanno perso la vita Raffaella Triggiani, di 94 anni, e la figlia, Pinuccia Finiguerra, di 67 anni, che vivevano insieme.

Nello stesso stabile abitava da pochi giorni una donna rumena di 31 anni, Alina Costea, giunta in Basilicata per lavorare come badante. Proprio nel suo appartamento sarebbe avvenuto lo scoppio che ha provocato la tragedia. "La comunità di Lavello e la Basilicata tutta - ha detto il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella - piangono la morte di tre donne, avvenuta a causa del crollo del solaio di una palazzina. Ho espresso al sindaco, a nome di tutta la regione, la vicinanza e la solidarietà per una tragedia che ha colpito più famiglie. Resto costantemente in contatto con le forze dell'ordine per monitorare le operazioni di soccorso e per avere informazioni sulle condizioni dei feriti''.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo video di minacce dellʼIsis: "la strage a Dacca è solo un assaggio, ciò si ripeterà fino a che la sharia sarà applicata in tutto il mondo"

6 Luglio 2016, 09:52am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo video di minacce dellʼIsis: "la strage a Dacca è solo un assaggio, ciò si ripeterà fino a che la sharia sarà applicata in tutto il mondo"

INSERITO DA STAFF 06/07/2016 - L'Isis torna a rivendicare la strage di Dacca dove hanno perso la vita anche nove italiani. "Quel che avete visto in Bangladesh è un assaggio - minacciano gli jihadisti in un video pubblicato in Rete -. Ciò si ripeterà, ripeterà e ripeterà sino a quando voi avrete perso e la sharia sarà applicata in tutto il mondo". Le autorità bengalesi, tuttavia, continuano ad attribuire l'attentato a gruppi terroristici locali e non allo Stato islamico.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La vergogna: Basilica di San Marco trasformata in un tempio dei rifiuti

4 Luglio 2016, 09:30am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La vergogna: Basilica di San Marco trasformata in un tempio dei rifiuti

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA VENEZIA - (G.Pra) San Marco tempio dei rifiuti, con l'ingresso della Basilica ridotto ad una pattumiera. L'appello di sabato contro l'invasione turistica trova riscontro nelle foto scattate la stessa notte dal gruppo "W San Marco" che descrive una situazione di degrado all'ingresso della Basilica di San Marco e delle sue colonne. Già nei giorni scorsi i veneziani avevano immortalato cestini strapieni nella piazza più bella del mondo e i totem con le indicazioni turistiche trasformati in piccole discariche. Sabato notte è toccato alla Basilica: il luogo sacro è stato accerchiato da bottigliette, bicchieri in cartone e lattine; "scoasse" anche tra le colonne del tempio nonostante il cancelletto in ferro che le protegge. La denuncia contro il turismo becero che offende e rovina l'immagine della Serenissima trova sponda anche nei commercianti della piazza... IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isis, strage di italiani a Dacca: torturati e uccisi

4 Luglio 2016, 09:25am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isis, strage di italiani a Dacca: torturati e uccisi

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA «Siamo stati in grado di salvare tredici persone, ma non abbiamo potuto salvarne altre»: così la premier del Bangladesh Sheikh Hasina ha riassunto, durante una conferenza stampa, la notte di terrore delle vittime e dei sopravvissuti al brutale attacco terroristico dentro al caffè ristorante Holey Artisan Bakery di Dacca. Le altre persone rimaste sul terreno, quelle che è stato impossibile salvare, sono venti: nove italiani, sette giapponesi, tre bengalesi e un indiano. La nazionalità delle vittime è stata ufficialmente confermata dal governo che, secondo i giornalisti locali, ha tentato per quasi tutta la giornata di depistare in qualche modo le indagini. Secondo le ricostruzioni fornite dai sopravvissuti, ai tavoli del ristorante erano seduti una decina di stranieri di varie nazionalità e sette-otto bengalesi. C'erano «una decina di italiani divisi in due tavoli. In uno ero seduto con mia moglie e un cliente, nell'altro c'erano sette o otto persone»: il racconto è di uno dei sopravvissuti, il grossista di abbigliamento Gianni Boschetti.

SPARI E BOMBE
Boschetti si è salvato soltanto perché al momento dell'irruzione dei jihadisti nel locale si trovava fuori per rispondere a una chiamata sul cellulare. Si è nascosto dietro a una pianta e subito messo in contatto con l'Ambasciata italiana, che ha avvertito la polizia: è stato tratto in salvo quasi immediatamente, ma sua moglie è rimasta nel ristorante. Nel frattempo, dentro, si scatenava l'inferno. Sette-otto giovani, «di non più di 28 anni» ha dichiarato uno dei testimoni oculari, hanno fatto irruzione all'improvviso dentro al locale. Portavano borsoni contenenti armi di piccolo calibro, bombe cosiddette sporche, un paio di loro aveva una spada e altre armi da taglio. Hanno cominciato immediatamente a sparare, a sparare in aria, a caso, lanciando dell'esplosivo contro due poliziotti all'esterno, che sono rimasti uccisi.

SOTTO I TAVOLI
«Gli avventori si nascondevano sotto i tavoli, alcuni si sono stesi sul pavimento, erano terrorizzati» ha raccontato un altro testimone. Seguendo un copione ormai tristemente noto, gli assalitori hanno aperto il fuoco al grido di Allah-u-Akhbar, Dio è grande: e hanno ferito leggermente al viso il capo chef, tanto per cominciare. Il secondo chef, un italiano di Verona, riusciva a scappare rifugiandosi sul tetto del locale assieme ad altri membri dello staff. Stava tornando in cucina per preparare «un piatto di pasta speciale» agli avventori italiani «clienti abituali del ristorante, tutti nel campo dell'abbigliamento» quando ha sentito «urla e spari e mentre provavo a uscire ho visto un ragazzo armato che si avvicinava al tavolo degli italiani».

IL TENTATIVO DI TRATTARE
I fuggiaschi sono saltati giù dal tetto inseguiti da proiettili e granate e sono stati immediatamente presi in carico dalla polizia. Perché fuori dal ristorante, intanto, seppur abbastanza lentamente, le forze dell'ordine cominciavano a realizzare che era in corso un attacco terroristico: il primo del genere nella storia del paese. L'area è stata sigillata, e sono state chiamate in causa le forze speciali. Fedeli al Vangelo secondo Sheikh Hasina, per cui nel paese non esistono terroristi ma solo oppositori politici che cercano di mettere in difficoltà la signora e i suoi seguaci, le forze dell'ordine hanno in cercato in principio di minimizzare e di risolvere pacificamente la questione aprendo una trattativa con i jihadisti asserragliati nel ristorante.

UN MURO DI GOMMA
Trattativa che è rimbalzata sopra un muro di gomma, perché, ma questo si è scoperto molto più tardi, non soltanto gli uomini all'interno non erano minimamente impegnati a trattare ma erano affaccendati in tutt'altro. Il padre di uno degli ostaggi ha riferito che gli assalitori hanno chiesto a tutti i presenti di recitare un versetto del Corano: quelli che non erano in grado di farlo, cioè gli stranieri, sarebbero stati torturati. Gli altri non sono stati maltrattati, anzi: gli assalitori si sono assicurati addirittura che venisse servito loro del cibo. Fuori, intanto, l'Isis rivendicava l'attentato e, finalmente, qualcosa cominciava a muoversi. Arrivavano le truppe speciali, gli esperti di esplosivi, i mezzi d'assalto. E la richiesta, a tutti i canali televisivi, di cessare ogni tipo di diretta. L' Operazione Thunderbolt, a cui hanno partecipato membri delle forze armate, della Marina, dell'Aeronautica, della Guardia costiera, della Forze speciali e della polizia, è scattata alle 7.40 del mattino ora locale: la battaglia è durata poco più di un'ora e ha lasciato sul terreno un paio di militari e sei terroristi. Il settimo è stato catturato, ferito ma vivo. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, tutti gli assalitori sono di nazionalità bengalese e alcuni di loro erano ricercati da tempo.

CON SPADE E COLTELLI
All'interno, una scena agghiacciante: tredici individui ancora vivi e sotto shock, venti corpi sul terreno. Mentre si cercava di temporeggiare, di risolvere pacificamente la questione e di aprire una trattativa con i terroristi, gli ostaggi venivano uccisi a uno a uno con spade e coltelli nello stile diffuso, e purtroppo rimbalzato troppo spesso in rete, da Jihadi John e compari. Ci sono voluti venti morti e molti feriti per fare finalmente ammettere in diretta tv a Sheik Hasina che in Bangladesh esiste, ed è grosso come una montagna, un problema terrorismo islamico.

di Francesca Marino IL MATTINO.IT

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