
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mario Fiorentino 36 anni di Bosco nel Cilento ma residente a Bologna da tre mesi infermiere di sala operatoria al Rizzoli di Lacco Ameno a Ischia è stato rinvenuto cadavere ieri giovedì 30 marzo nella sua casa presa in fitto in località Chiaia a Forio. Il giovane, secondo quanto è dato apprendere, è stato ritrovato con una siringa, presumibilmente contenente un potente anestetico, ancora infilata nel braccio.Il giovane, lavoratore instancabile e ligio al dovere, come raccontano i colleghi, ha comunque alle spalle un trascorso difficile di stress e difficoltà che lo avevano reso psicologicamnte labile , frutto forse dell’insostenibile peso del mal di vivere.A ritrovarlo un collega del Rizzoli a metà mattinata poi la disperata chiamata alla Polizia di Stato e al 118 intorno alle 11,30. Gli uomini del PSAUT Ischia prontamente intervenuto non ha che potuto constatarne il decesso. Ipotesi suicidio al vaglio. L’uomo sapeva bene come adoperare anestetici e prodotti specifici. Senza il giusto ausilio inevitabile la morte. Il 36 enne è stato ritrovato privo di vita nel bagno della sua abitazione dal collega che ha lanciato l’allarme preoccupato dalla sua prolungata assenza nei contatti.Sul posto sono presenti gli uomini della Polizia agli ordini del vice Questore Aggiunto Mannelli e i Carabinieri diretti dal Capitano Centrella. Le indagini sono condotte dalla PS. Presenti gli esperti della scientifica.La morte come ha consentito di desumere il primo esito dell’esame visivo operato dagli inquirenti sarebbe sopraggiunta ieri sera. Il rigor mortis non pare lasciar adito a dubbi.Il medico legale incaricato è la dott.ssa Anna Foglia.La salma è stata sottoposta a sequestro e il corpo sarà trasferito a Napoli e sottoposto ad esame autoptico su ordine del magistrato incaricato del caso.L’uomo aveva anche un cane che sarà dato in affidato temporaneo all’Asl veterinaria di Ischia in attesa che i familiari del giovane tragicamente deceduto ne rivendichino la restituzione.Poco prima delle 14,00 è stata disposta la rimozione della salma, il corpo è stato affidato alla ditta di onoranze funebri La Borbonica, e sarà custodito all’obitorio dell’ospedale Rizzoli. Domani il trasferimento a Napoli.
FONTE DISPARI.IT
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DI MORENA MOTTA 29/03/2017 - Per sei anni ha vissuto in schiavitù. Alla fine si è ribellata: accompagnata da suo padre ha denunciato il convivente che tra il 2010 e il 2016, con violenza e minacce l'ha costretta a prostituirsi in cambio di 20 euro a rapporto o cibo. La protagonista di questa storia è una giovane di 28 anni affetta da disabilità psichiche che ha vissuto insieme al suo compagno in questi anni a Cinisi, Terrasini e Partinico, nel palermitano. Quello che sembrava un idillio e un vero amore si è trasformato in incubo, fatto per anni di botte e segregazioni. L'aguzzino un 51 enne di origini marchigiane dopo aver sbarrato porte e finestre la chiudeva in casa con un lucchetto dall'esterno. In seguito alle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Partinico guidati dal capitano Marco Pisano e coordinate dal sostituto procuratore Sirio De Flammineis e dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, si è arrivati all'arresto dell'uomo disposto dal Gip, Roberto Riggio.
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