Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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di Michele Pappacoda Vettica di Amalfi ore 20.00 mentre vi scriviamo nella Via Maestra dei villaggi hanno acceso erba e plastica provocando un notevole fumo CHE ARRIVA FINO ALLA VIA GIOVANNI D'AMALFI A 50 METRI DALLA CHIESA e un odore fortissimo che non fa nemmeno respirare in questi giorni vi e un regolamento che impone l'accensione DI STERPAGLIE il martedi e venerdi fino alle ore 16.00 come mai a quest'ora si accende ancora i controlli dove sono?? Non possiamo essere abbandonati dai vigili urbani perchè siamo fuori dal centro storico....
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di Michele Pappacoda L’ anno scorso in questo giorno coronavano il loro sogno d’amore si riunivano in matrimonio Eva Pappacoda e Raffaele Zuppardo e trascorso un anno ricco di tante cose belle e il loro amore si è rafforzato ancora di più. Quindi noi tutti siamo qui a farvi gli auguri. Anniversario di matrimonio di mia sorella Eva e Raffaele Con l’augurio che l’amore e la felicità che vi hanno accompagnati siano sempre più grandi Affinché la gioia di questo giorno sia non solo un “ieri” da ricordare, ma un “oggi” ancora e sempre da vivere.
Auguri da tutta la redazione Vettica di Amalfi Online
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarebbe un 22enne russo di origine kirghisa il kamikaze unico responsabile dell'attentato di ieri nella metro di San Pietroburgo che ha causato almeno 14 morti e decine di feriti. Scagionato invece l'uomo con la barba ripreso dalla videosorveglianza. In serata Putin è andato a deporre fiori sul luogo dell'attacco. Trump lo ha chiamato esprimendogli le sue condoglianze; i due intendono combattere insieme il terrorismo, afferma il Cremlino. Il Consiglio di sicurezza Onu parla di "vile terrorismo". Da oggi tre giorni di lutto cittadino a San Pietroburgo. Attentato in Russia, i più gravi dal 1999 VIDEO Un attentato "terrificante" ha sconvolto San Pietroburgo, l'antica capitale degli zar e città natale di Vladimir Putin, proprio nel giorno in cui il presidente russo era in zona per l'incontro con il collega bielorusso Alexander Lukashenko. Un vagone della linea blu del metrò è stato sventrato da un'esplosione mentre correva fra le stazioni Tekhnologicheskiy Institut e Sennaya Ploshchad causando, secondo il governo, almeno 11 morti e 45 feriti, 13 dei quali gravi. A compiere l'attentato sarebbe stato un kamikaze russo di origine kirghisa. Il bilancio delle vittime - che media locali di San Pietroburgo fanno salire a 14 - è ad ogni modo provvisorio e potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore. Un secondo ordigno, mascherato da estintore, è stato rinvenuto in una terza stazione, la Ploshchad Vosstaniya, ed è stato disinnescato dagli artificieri: si trattava di una bomba ben più potente - un chilo di tritolo - di quella usata nel vagone della metropolitana ma di fattura simile, ovvero zeppa di "corpi lesivi" (biglie e chiodi mozzati) utilizzati per massimizzare l'impatto mortifero. LA CORRISPONDENZA AUDIO - ASCOLTA Il Comitato Investigativo russo nel pomeriggio ha confermato di aver lanciato un'indagine per "terrorismo" ma ha sottolineato che ogni altra ipotesi verrà analizzata. Le piste privilegiate, ad ogni modo, sono quella "estremista", dunque di matrice islamica, e quella "nazionalista". La polizia, sulle prime, aveva detto di essere sulle tracce di due attentatori ma in serata - stando a quanto riporta Interfax - gli inquirenti si sono convinti che ad agire sia stato un solo uomo. Ovvero il kamikaze, che prima avrebbe lasciato l'ordigno-estintore alla Ploshchad Vosstaniya e poi sarebbe salito sul treno, dove si è fatto esplodere.
Il kamikaze della metropolitana di San Pietroburgo sarebbe un cittadino russo di origine kirghisa, secondo l'intelligence del Kirghizistan. Il comitato di stato kirghiso per la sicurezza nazionale ha reso noto che l'autore dell'attentato è di nazionalità russa e di origine kirghisa, secondo la Ap. L'agenzia di intelligence ha precisato che sta cooperando nelle indagini con le autorità russe. Secondo la stampa britannica, che cita sempre i servizi di sicurezza kirghisi (Gknb), l'attentatore si chiama Akbarzhon Jalilov, è nato a Osh e ha 22 anni (e' nato nel 1995).
"Non sappiamo" se Akbarzhon Jalilov, il cittadino del Kirghizistan che Mosca sospetta essere l'autore della strage nella metro di San Pietroburgo, sia "coinvolto nell'attacco terroristico o no": lo afferma il servizio stampa del Comitato per la Sicurezza Nazionale del Kirghizistan, citato dalla Tass.
Tramontata poi anche l'ipotesi 'dell'uomo con la barba', la cui immagine - l'identikit tipo dell'estremista islamico - era stata diffusa dai media russi come uno dei possibili responsabili dell'attentato: il sospettato si è infatti presentato alla polizia e ha detto di non aver nulla a che fare con la tragedia. "Un aspetto fin troppo convincente", aveva d'altra parte commentato su Facebook Gleb Pavlovsky, ex spin-doctor del Cremlino e ora critico di Putin. Il suo scetticismo sembra aver avuto ragione. Il presidente russo poco dopo l'attentato ha espresso le "condoglianze" alle vittime e ha assicurato che le autorità condurranno indagini a tutto campo.
Su alcune foto pubblicate sui social media si vede un vagone della metro sventrato dall'esplosione a San Pietroburgo e corpi sulla banchina.
In serata si è poi recato nei pressi della fermata Tekhnologicheskiy Insitut e ha deposto una corona di fiori in memoria delle vittime, senza però rilasciare dichiarazioni. Secondo Pavel Felgenghauer, esperto militare e di sicurezza, il timore è che ci si trovi di fronte a uno 'sciame terroristico'", dalle conseguenze politiche potenzialmente "profonde". Il Paese, d'altra parte, è appena stato scosso da un'ondata di proteste, in cui molti russi, in maggioranza giovanissimi, si sono scagliati contro la corruzione. "Le autorità - ha spiegato in un colloquio con l'ANSA - potrebbero voler sfruttare l'attentato per sopprimere ogni tentativo di manifestazione". L'ipotesi non è del tutto campata per aria. In tv si sono già udite alcune voci - come lo scrittore Alexander Prokhanov - che hanno legato l'attentato alle proteste, individuando in una misteriosa "fonte estera" la regia di entrambi gli eventi. L'obiettivo sarebbe quello di "destabilizzare il Paese" nell'anno che precede le elezioni presidenziali, previste per il marzo del 2018. Dall'Italia, intanto, sono arrivati messaggi di cordoglio dal premier Paolo Gentiloni e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a giorni sarà in visita ufficiale a Mosca. Al momento non si ha alcuna segnalazione di italiani che non siano in contatto con le famiglie, ma per escludere con certezza il coinvolgimento di connazionali bisognerà probabilmente aspettare domani (oggi, ndr).
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INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. I proprietari dell’hotel Excelsior Vittoria hanno affidato ad una ditta specializzata i lavori per la manutenzione e la messa in sicurezza del costone roccioso sottostante la struttura alberghiera che affaccia sul porto di Marina Grande. Per consentire le operazioni di bonifica da parte dei rocciatori è stato richiesto al Comune di varare un dispositivo del traffico che precludesse la circolazione lungo via De Maio durante le fasi degli interventi. Per questo motivo il comandante della polizia municipale di Sorrento, Antonio Marcia, con un’apposita ordinanza ha disposto a partire da oggi, 3 aprile 2017 e fino a giovedì prossimo il divieto di transito sia veicolare che pedonale durante le ore notturne nel tratto di strada sottostante l’Excelsior Vittoria. Lo stop è in vigore dalla mezzanotte fino alle 6 del mattino successivo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È un'ipotesi che possa essere la stessa persona che ha assassinato il barista con una pistola 9x21 rapinata la sera del 29 marzo a Consandolo (Ferrara) ad una guardia giurata, dopo aver sparato alcuni colpi col fucile che aveva anche sabato, quando è entrato nel bar di Budrio per rapinare il titolare.
Ci sono poi testimonianze di cittadini che nei giorni scorsi hanno notato una persona con un fucile a tracolla e un giubbotto militare, che girava in bicicletta nelle zone di pianura al confine tra le province di Bologna e Ferrara.
Qualcuno aveva pensato ad un cacciatore, ma ora non si esclude che possa essere il killer.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà la tecnologia a sostituire le figure del cardiologo e del radiologo presso il Presidio Ospedaliero della Costa d'Amalfi.È quanto illustrato stamani dal direttore generale Nicola Cantone e dal direttore sanitario Nicola Silvestri nell'incontro svoltosi alla presenza dei sindaci della Costa d'Amalfi presso la direzione generale dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. A partire da domani, 1° aprile, il nosocomio costiero sarà soggetto a un nuovo assetto organizzativo, soprattutto per far fronte alla carenza di personale medico specialistico. I medici potranno fruire della trasmissione telematica del tracciato elettrocardiografico verso la Centrale Operativa localizzata presso l'Ospedale Ruggi d'Aragona. Via, quindi, la figura del cardiologo, con gli accertamenti di laboratorio che saranno eseguiti dal tecnico biomedico, in servizio nell'arco delle 24 ore, e inviati a Salerno. Dal Ruggi i medici, in tempo reale, stabiliranno le pratiche da adottare, che siano manovre cardiocircolatorie, terapie o trasferimenti immediati in eliambulanza o ambulanza presso altri ospedali. Ora, però, bisognerà, in tempi rapidi, a garantire la formazione all'utilizzo della telecardiologia agli operatori assegnati al Presidio di Ravello. In aggiunta ai turni di guardia medica e chirurgica previsti per il punto di primo intervento, è garantita la presenza di uno specialista anestesista-rianimatore nell'arco delle 24 ore.Inoltre nell'arco orario 20-8, quando è assente il Dirigente di Patologia Clinica (il quale ultimo assicura anche le prestazioni richieste in regime ambulatoriale), i referti saranno validati telematicamente dal Dirigente in servizio presso l'UOC di Patologia Clinica dell'Ospedale Ruggi.Per quanto concerne le indagini radiografiche, se la prestazione è resa in regime in urgenza-emergenza, il medico prescrivente è quello del punto di primo intervento, o lo specialista anestesista presente nella struttura, il quale provvede, una volta raccolta l'anamnesi clinica ed il consenso, a prescrivere o ad effettuare le prestazioni complementari di diagnostica per immagini ritenute necessarie ed appropriate. L'assenza di referto radiologico, non previsto in caso di attività radiologica complementare ad attività specialistica, comporta la necessità di conservazione della registrazione dell'esame (cfr. Linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate [art.6, decreto legislativo n. 187/200] in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale, n. 261 del 9.1.2015). La presenza del radiologo, incaricato di effettuare attività ambulatoriale e di consulenza, sarà garantita soltanto nei giorni feriali in turno 8-16. Gli accertamenti radiologici di base, invece, eseguiti su protocolli e direttive emanate dal Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini, saranno eseguite dal Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, in servizio nell'arco delle 24 ore ed inviati a Salerno in via telematica, come accadrà per quelli elettrocardografici. Nuove soluzioni, queste, destinate a far discutere e a scatenare il dibattito politico sul reale depotenziamento del piccolo grande ospedale della Costa d'Amalfi. E dire che il plesso con sede a Ravello era stato finanche riconosciuto come struttura ospedaliera in zona disagiata, e avrebbe dovuto disporre di ben 20 posti letto di Medicina generale. Ma tutto solo sulla carta: i fatti dicono tutt'altro, all'inizio di una nuova stagione turistica che, stando alle previsioni degli esperti dell'incoming, porterà un ulteriore aumento delle presenze sul territorio.«I vertici dell'Azienda ‘Ruggi' stanno già provvedendo a contattare i colleghi della Napoli 3 al fine di trasferire i codici non emergenziali a Sorrento», spiega il sindaco di Positano, Michele De Lucia presente stamani all'incontro e aggiunge«Il Dg è persona competente, seria e chiara: non dà garanzie che non può mantenere. Stiamo parlando di sanità e il rispetto verso l'utente è doveroso». IL VESCOVADO DI RAVELLO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TRENTO - Ancora una tragedia e una vittima sulle Pareti Zebrate di Pietramurata, in provincia di Trento, dove questa mattina un base jumper italiano ha perso la vita durante un lancio. Stava testando una nuova tuta alare, ma qualcosa è andato storto nelle manovre di apertura. Nicola Galli, 37 anni, base jumper di Lucca è morto durante il lancio. La dinamica non è ancora del tutto chiara: l'incidente è avvenuto alle 9 del mattino e sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino e l'elicottero del nucleo provinciale. Da poco è stata avvertita anche la famiglia che si sta dirigendo sul posto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono gravi le condizioni di un bambino di due anni caduto in un pozzo e salvato dai Vigili del Fuoco, che sono riusciti ad estrarlo. L'incidente è avvenuto a Velletri, in provincia di Roma. Il piccolo, per cause ancora da accertare, era finito in un pozzo profondo nove metri. L'allarme è scattato immediatamente e i vigili del fuoco arrivati sul posto sono riusciti a recuperare il piccolo in vita.L'incidente è avvenuto a Velletri, vicino Roma, in una proprietà agricola. Sul posto 4 squadre dei vigili del fuoco che hanno soccorso, insieme al nonno, il piccolo finito nel pozzo profondo 8 metri e con acqua all'interno. Il bimbo è stato affidato alle cure del 118 e trasportato in ospedale. Ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto. Il piccolo, rimasto sott'acqua a lungo, è stato soccorso dagli operatori del 118, intervenuti con ambulanza e automedica, e trasportato in codice rosso all'ospedale di Velletri.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ALATRI (FROSINONE) - Decine di palloncini bianchi e due colombe sono stati fatti volare in cielo al passaggio del feretro, anch'esso bianco, di Emanuele Morganti, il ragazzo massacrato nella notte tra venerdì e sabato ad Alatri. A salutarlo, dopo la messa funebre, un grido, «ciao Emanuele», seguito da un lunghissimo applauso. Ad assistere i funerali, tra dentro e fuori la Chiesa, circa 5mila persone. La chiesa è gremita così come il prato antistante. Gli amici di Emanuele indossano t-shirt bianche con un cuore al centro e la sua foto. Il feretro è bianco, «perché Emanuele è morto da innocente», dicono gli amici, bianchi sono tutti i fiori e i palloncini attorno alla chiesa. Accanto alla bara la mamma, il papà, il fratello e la sorella di Emanuele, oltre agli altri parenti. In molti sono venuti a Tecchiena dai paesi vicini. A celebrare il rito funebre è il vescovo di Anagni-Alatri Lorenzo Loppa.. La bara bianca, dopo una sosta di dieci minuti nella casa del giovane, è stata portata a spalla dagli amici fino alla chiesa, per circa 300 metri. Gli amici si sono dati il cambio per trasportare il feretro seguito da un lungo corteo di persone in lacrime.«Emanuele aveva sempre il sorriso, era solare e soprattutto era un bravo ragazzo», ha detto una cugina della nonna di Emanuele, tra le lacrime. Una vicina lo ricorda quando era piccolo e fino a pochi giorni fa, «davvero una bella persona che aiutava molto la madre che da anni combatte con una malattia». «Sono tanti gli striscioni appesi attorno alla chiesa: «Nessuno muore mai completamente... rimarrai sempre vivo dentro di noi!», «Vorrei solo averti di nuovo accanto, stringerti e dirti che la vita è un pò meno complicata se ci sei tu con me» con la foto di Emanuele e di un suo amico. In un altro striscione, ancora una foto di Emanuele sorridente e accanto la scritta «Il perdono lasciamolo a Dio... Per Emanuele solo giustizia».».
BARA E FIORI BIANCHI PER «UN INNOCENTE» I fiori, le corone, la bara e i palloncini hanno un comune denominatore: il bianco. Così Tecchiena vuole ricordare Emanuele Morganti, massacrato una settimana fa ad Alatri. «Abbiamo deciso di usare il bianco - spiega un amico, tra coloro che ha portato il feretro a spalla - perché è il colore dell'innocenza ed Emanuele è morto da innocente».
L'OMELIA DEL VESCOVO Lorenzo Loppa: "Quella che si è abbattuta su Emanuele è stata una ferocia disumana, barbara e spietata. Tutti si staranno chiedendo - ha aggiunto- dov'eri Signore quando Emanuele veniva pestato? Il Signore risponde, ero in quel corpo martoriato, morivo lì un'altra volta". "Nessuna tolleranza verso la violenza - aggiunge - scegliere la non violenza come stile di vita e amare di più la vita" e ha ricordato che "la non violenza si impara in famiglia".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Carpi (Modena), - Conto alla rovescia per l’arrivo di Papa Francesco a Carpi (LO SPECIALE). Tantissimi i provvedimenti presi dal Comune, sia per lasicurezza, sia per evitare ingorghi e caos dovuti al maxi-afflusso di fedeli (attese almeno 70mila persone). Chiamati a raccolta 230 volontari della Protezione civile che saranno attivi già diverse ore prima dell’evento, in vari punti della città.
ZONA A TRAFFICO REGOLAMENTATO Quest’area è definita dal perimetro Tangenziale Losi, via S.Giacomo, viaMolinari, via Tre Febbraio, via Galilei, via De Amicis, via Ariosto, via Biondo, via Marx, via Lenin, via Nuova Ponente. Si tratta di un’area più vasta di quella chiusa totalmente al traffico(in pratica tutto il centro storico - LEGGI: LE STRADE CHIUSE) in occasione della visita del Pontefice: in questa area a traffico regolamentato dalle prime ore di domani e fino al termine della cerimonia in piazza dei Martiri gli accessi verranno presidiati e sarà consentito accesso e uscita con le autovetture solo ai residenti. L’amministrazione comunale invita chi risiede all’interno del perimetro di quest’area a parcheggiare i veicoli in cortili o garage e a non utilizzarli se non per motivi di emergenza.
PARCHEGGI E MEZZI DI TRASPORTO I parcheggi dei bus sono stati individuati nell’area della Stazione delle autocorriere e in quella delle Piscine. Quelli per le auto sono invece nella zona industriale a sud di via Lama e in quella a ovest della città, da via Guastalla fino alla zona di via delle Magliaie lungo l’asse di via dell’Industria: per chi viene da fuori Carpi sono consigliati i parcheggi Cinema multisala – Area Diennea e Borgogioioso. Apposita cartellonistica ne indicherà la presenza a tutti gli accessi alla città. In caso di raggiungimento della capienza, è previsto il parcheggio libero nelle vie delle 'Aree Parcheggio', come da mappa allegata qui sotto.
Domani saranno potenziati inoltre, in capacità e frequenza, i treni in partenza da Modena: la biglietteria sarà aperta in via straordinaria dalle 12 in poi mentre si conferma la presenza in stazione di un assistente di Trenitalia per dare aiuto ai viaggiatori. Inoltre, l’area camper di piazzale delle Piscine sarà accessibile dalle ore 15 di oggi. Mentre la linea extraurbana di Seta Reggio Emilia-Correggio-Carpi sia oggi che domani non subirà variazioni di percorso. Il servizio di taxi (almeno quello garantito del Consorzio Co.Ta.Mo.) è stato potenziato sia per la giornata di oggi che per quella di domani.
ACCESSI - In Piazza Martiri sono previsti 15.000 posti seduti e l’accesso sarà possibile sino ad esaurimento dei posti. Dalla piazza sarà possibile seguire direttamente lo svolgimento della Santa Messa celebrata dal Papa che avverrà dal palco posizionato sul sagrato della Cattedrale. Saranno anche disponibili4 maxischermi. L’accesso potrà avvenire dai seguenti varchi: Varco AF2 – Via Mazzini – angolo Via Matteotti; Varco AF3 – Via Berengario; Varco AP2 – Corso Cabassi riservato alle autorità, cresimandi e catechisti, stampa con pass; Varco AP3 – Via Duomo – riservato esclusivamente ai portatori di handicap con pass e coro.
I fedeli privi di pass saranno ammessi alla piazza sino ad esaurimento dei posti seduti. Una volta effettuato il controllo di sicurezza (metal detector) sarà consegnato un tagliando con il settore di assegnazione. Zona 1 in piedi– Piazzale Re Astolfo – è prevista una capienza di circa 6.000 persone in piedi che potranno seguire la celebrazione dai 2 maxischermi posizionati in Piazzale Re Astolfo. L’accesso dovrà avvenire dal Varco AF2 – Via Mazzini – angolo Via Matteotti; Zona 2 in piedi – Piazza Garibaldi – è prevista una capienza di circa 3.000 persone in piedi che potranno seguire la celebrazione dai 2 maxischermi posizionati in Piazza Garibaldi. L’accesso dovrà avvenire dal Varco AF1 – Via Sbrilanci; Zona 3 in piedi – Piazza della Resistenza (giardini di fronte al Cimitero) – è prevista una capienza superiore a 30.000 persone che potranno seguire la celebrazione dai 2 maxischermi posizionati in distinte aree del parco. L’accesso alle aree avverrà da Viale dei cipressi.
ORARI DI ACCESSO - Ecco gli orari per accedere a Piazza Martiri: Varchi AF2 ed AF3 per il pubblico – dalle 6 alle 9; Varco AP2 (riservato ai possessori di pass specifici) – dalle 7.30 alle 9.30; Varco AP3 (riservato ai portatori di handicap) – dalle 7 alle 9. Una volta usciti dall’area di Piazza Martiri non sarà più possibile rientrare e quindi si dovrà permanere all’interno dell’area di sicurezza, separata da transenne. L’accesso alle aree in piedi del centro (Zona 1 Piazzale Re Astolfo e Zona 2 Piazza Garibaldi) sarà consentito dalle 7.30. L’accesso all’area in piedi periferica (Zona 3 Piazza della Resistenza) sarà consentito dalle 7.30. Dalle aree in piedi sarà invece consentito entrare ed uscire, sempre in relazione alla capacità massima dell’area.
SERVIZI Domani mattina il cimitero urbano di via dei Cipressi resterà chiuso in via straordinaria per riaprire con i normali orari nel pomeriggio. Chiusi inoltre sia il Municipio che lo sportello QuiCittà. E’ stato invece attivato il C.O.C. (il Centro Operativo Comunale), così come avviene per altri eventi d’eccezione o per calamità naturali: risponde al numero telefonico 059 649125. La rete di Carpi-Fi verrà resa gratuita per le giornate di oggi e domani. Per quanto riguarda il Museo Monumento al Deportato di Palazzo dei Pio sarà chiuso domani in mattinata e aperto nel pomeriggio con i seguenti orari: 15-19. Il Campo di Fossoli, domani, invece, sarà aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 ad ingresso gratuito. Il Castello dei ragazzi di Palazzo dei Pio così come la mostra ‘100diquestiDahl’ rimarranno chiusi oggi per tutto il giorno e domani la mattina. Infine, domani, in occasione della visita di Papa Francesco a Carpi, le farmacie aperte in città secondo quanto previsto dalla pianificazione annuale di turni e appoggi, amplieranno gli orari previsti dal normale servizio di guardia farmaceutica per garantire la copertura del territorio e l’assistenza ai cittadini e ai fedeli che parteciperanno all’evento.