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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA EVIRA E CAVA GLI OCCHI A UN 15ENNE: "VOLEVA FARE SESSO CON MIA FIGLIA"

16 Aprile 2017, 08:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA EVIRA E CAVA GLI OCCHI A UN 15ENNE: "VOLEVA FARE SESSO CON MIA FIGLIA"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Evira e cava gli occhi a un ragazzino di 15 anni perché sospetta abbia fatto sesso con sua figlia. Un padre è sotto accusa dopo che l'adolescente è stato portato al innah Hospital di Lahore, in Pakistan, dove i medici sono riusciti a salvargli la vita nonostante le gravissime lesioni riportate. Il giovane resterà cieco a vita e con il volto sfigurato a causa del gesto di un padre geloso che credeva che il 15enne avesse fatto sesso con sua figlia. L'uomo ha così prelevato il giovane fuori dalla scuola, la stessa in cui va sua figlia, lo ha portato in un posto appartato e lo ha punito barbaramente, come riporta anche il Sun. Il ragazzo ha ricordato l'aggressione dicendo di essersi svegliato in una pozza di sangue. Ora la polizia sta indagando sul caso.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COREA DEL NORD: "PRONTI A GUERRA NUCLEARE". ECCO IL SUPERMISSILE DI PYONGYANG E GLI USA PREPARANO I RAID

16 Aprile 2017, 08:52am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COREA DEL NORD: "PRONTI A GUERRA NUCLEARE". ECCO IL SUPERMISSILE DI PYONGYANG E GLI USA PREPARANO I RAID

DI MICHELE PAPPACODA «Siamo pronti a una guerra nucleare». Nel giorno del 105mo anniversario della nascita del padre della patria Kim Il-sung, la Corea del Nord mette in guardia gli Stati Uniti a non compiere azioni provocatori nella regione perché il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia. «Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e siamo pronti a colpire con attacchi nucleari nel nostro stile ad eventuali attacchi nucleari», ha detto Choe Ryong-hae, il secondo più potente ufficiale del regime.

ECCO IL NUOVO SUPERMISSILE La Corea del Nord mostra il suo potenziale bellico e l'ultima linea di missili, tra quelli già operativi, in fase di studio o in dirittura d'arrivo. Spicca in particolare un nuovo supermissile balistico intercontinentale (o presunto tale): un 'mostrò teoricamente in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Più lungo dei precedenti, e dipinto con i colori mimetici, l'Icbm, «l'intercontinentale», pur se non sperimentato viene sin d'ora vissuto come concreta minaccia per le coste occidentali Usa. Gli altri sono a corto, medio e lungo raggio, con lanciatori mobili e multipli, e vettori a combustibile solido. Nella grande parata del 15 aprile, per le celebrazioni del 105/mo anniversario del fondatore dello Stato, «presidente eterno» e nonno del leader Kim Jong-un, è apparso anche il prototipo del missile a medio raggio, lanciabile da sottomarini. Si tratta, a vario titolo, dei Musudan a media gittata, del temuto KN-08 e della sua versione KN-14, da almeno 10.000 km, i predecessori del super Icbm.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE A COLTELLATE LA MOGLIE E L'AMICA. AL PM: "VOLEVO SOLO SPAVENTARLA"

15 Aprile 2017, 08:19am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE A COLTELLATE LA MOGLIE E L'AMICA. AL PM: "VOLEVO SOLO SPAVENTARLA"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È rinchiuso nel carcere di Lanciano (Chieti), per disposizione del pubblico ministero in cella di isolamento, Francesco Marfisi, il cinquantenne di Ortona (Chieti) che ieri ha ucciso a coltellate la moglie, Letizia Primiterra, 47 anni, e la sua amica Laura Pezzella, 33. Sarebbero numerosi i fendenti inferti alle due donne, ma solo l'autopsia, che domani sarà affidata al medico legale Pietro Falco e verrà eseguita martedì prossimo a Chieti, potrà chiarire quale colpo è stato letale.  Gli omicidi sono avvenuti a pochi minuti di distanza, in luoghi diversi di Ortona. Letizia è stata colpita nell'androne del palazzo del quartiere San Giuseppe, dove era andata a vivere ospite di un'amica. Laura è stata raggiunta a casa sua, in contrada Tamarete, non lontano dal luogo del primo omicidio. All'inizio del lungo interrogatorio dinanzi al pm della Procura di Chieti Giancarlo Ciani, Marfisi ieri in tarda serata ha ammesso le sue responsabilità, dicendo di aver fatto una stupidaggine, di avere sbagliato. Lo avrebbe ripetuto continuamente, dando l'impressione di non essersi reso conto di ciò che ha fatto. E domani, dinanzi al gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis, vedrà di nuovo il suo legale, l'avvocato Rocco Giancristofaro, per l'interrogatorio di convalida dell'arresto operato in flagranza dai Carabinieri.  L'uomo potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere, ma la scelta sulla condotta processuale da tenere verrà fatta solo domani, quando avvocato e indagato si incontreranno per la seconda volta e dovranno decidere se nominare un consulente di parte in vista delle autopsie. Nell'unico interrogatorio reso finora, al Pm che coordina le indagini Marfisi ha detto di aver agito in preda a un raptus, convinto che ci fosse una relazione fra la moglie e la sua amica alla quale attribuiva la responsabilità della fine del suo matrimonio. Un aspetto, quest'ultimo, che qualora Marfisi decidesse di rispondere alle domande del Gip, sarebbe oggetto di approfondimento.  L'uomo ha anche detto che intendeva solo spaventare la moglie e convincerla a tornare con lui, ma al tempo stesso ha agito con determinazione anche nei confronti dell'altra donna che, sempre a suo dire, lo avrebbe deriso e provocato, facendogli perdere la testa. Fra tanti aspetti ancora da chiarire, in questa tragica vicenda l'unica certezza sono cinque giovani vite sconvolte, quelle dei tre figli maggiorenni della coppia Marfisi-Primiterra e dei due bambini di Laura Pezzella.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA OLIVETO, LITIGA COL FIDANZATO, LO CHIAMA E SI FA TROVARE IMPICCATA AD UN ALBERO

13 Aprile 2017, 08:18am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA OLIVETO, LITIGA COL FIDANZATO, LO CHIAMA E SI FA TROVARE IMPICCATA AD UN ALBERO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA OLIVETO CITRA - Litiga con il fidanzato, si uccide a 36 anni. Inutili i soccorsi del compagno, inutile anche l'intervento dei rianimatori. Giuliana Moscato, infermiera, è morta ieri pomeriggio alle 14. Ha usato un foulard per impiccarsi. Ha scelto un albero, in località Vallipote, all'uscita della Fondo Valle Sele, in una zona dove di sera si fermano le coppiette in auto. Prima di suicidarsi, Giuliana ha avvisato il fidanzato. L'infermiera era rientrata a Oliveto Citra da qualche giorno. Avrebbe trascorso le vacanze pasquali nell'alto Sele. Ma l'armonia nella coppia è stata distrutta da una novità che ha spinto Giuliana al suicidio. La salma della 36enne è stata sequestrata e trasferita in sala mortuaria. Sull'episodio indagano i carabinieri del posto, coordinati dal tenente Geminale. I militari hanno ascoltato il fidanzato. E' probabile che computer e telefonino della ragazza suicida verranno ispezionati dagli investigatori. La procura di Salerno ha aperto un fascicolo di indagine. Al momento non ci sono indagati. Ma l'ipotesi dell'istigazione al suicidio non è ancora esclusa. L'intero paese dell'alto Sele è sotto shock. Giuliana si era diplomata al liceo classico di Eboli per poi trasferirsi a Pisa, per gli studi universitari. A Riccione aveva trovato il primo impiego, di recente lavora in un ospedale a Rimini.Il suo ritorno a Oliveto Citra si è trasformato in tragedia. I carabinieri dovranno capire se ci sono responsabilità di altre persone. 
 
di Francesco Faenza LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROBERTA, MORTA DOPO AVER PARTORITO I GEMELLI: BLOCCATI I FUNERALI

12 Aprile 2017, 09:32am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROBERTA, MORTA DOPO AVER PARTORITO I GEMELLI: BLOCCATI I FUNERALI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non c’è pace per la famiglia di Roberta Porru, la 39enne di Iglesias (Ca) morta domenica sera in seguito ad una complicazione sopravvenuta dopo un parto gemellare con taglio cesareo avvenuto l'8 aprile all’ospedale Cto di Iglesias. Ieri a tarda sera, dopo una dettagliata denuncia del deputato di Unidos Mauro Pili, che ha ricostruito le ultime ore di vita della donna dopo il parto, è stato bloccato il funerale, che si sarebbe dovuto celebrare oggi. Un calvario tra l'ospedale Cto e il Santa Barbara di Iglesias, terminato all’ospedale ‘Brotzu’ di Cagliari dove la donna è morta. Pili denuncia nella ricostruzione della vicenda: "Al Cto non c'è il sangue. Non c'è nemmeno al Santa Barbara. Occorre tipizzare il sangue della paziente. Il personale per questa operazione non è in servizio. Si deve allertare l'autista reperibile che vive fuori Iglesias. Deve andare al Santa Barbara, prelevare il frigomedico, andare al Cto prendere le provette del sangue della paziente e correre a Carbonia, ospedale Sirai, attendere la lavorazione e ritornare al Cto con il plasma. Non bastano due ore. Le sacche del sangue non sono sufficienti. Nel cuore della notte ne serve altro". Anche la Direzione generale dell'Azienda per la Tutela della salute della Sardegna, d’intesa con la direzione della Assl di Carbonia, ha avviato un’indagine interna. Ieri sera l’ordine di bloccare il funerale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COREA DEL NORD MINACCIA USA: "REAGIREMO A INVIO PORTAEREI, CONSEGUENZE CATASTROFICHE"

11 Aprile 2017, 09:49am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COREA DEL NORD MINACCIA USA: "REAGIREMO A INVIO PORTAEREI, CONSEGUENZE CATASTROFICHE"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corea del Nord attacca gli Usa e promette dure contromisure alle «azioni offensive»: l'invio della portaerei Usa Carl Vinson, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri ripreso dalla Kcna, conferma che le «spericolate mosse americane per invadere la Corea del Nord hanno toccato una fase seria dei suoi scenari. Se gli Usa osano optare per una azione militare, come un 'attacco preventivo' e la 'rimozione del quartier generale', la Corea del Nord è pronta a reagire a ogni tipo di guerra desiderato dagli Usa». La Carl Vinson, portaerei della classe Nimitz a propulsione nucleare, ha lasciato Singapore per dirigersi sabato non verso l'Australia, come originariamente previsto, ma verso la penisola coreana in risposta ai ripetuti lanci di missili (l'ultimo, fallito, è di appena mercoledì) e dei segnali secondo cui potrebbe esserci il sesto test nucleare. «La prevalente grave situazione prova ancora una volta che la Corea del Nord era totalmente nel giusto quando ha aumentato le sue capacità militari di auto-difesa e di attacco preventivo contro la potenza nucleare da pivot - ha aggiunto il portavoce nel dispaccio della Kcna diffuso in piena notte -. Prenderemo le più dure reazioni contro i provocatori per difenderci da potenti forze armate e mantenere il percorso da noi stessi scelto. Considereremo gli Usa pienamente responsabili delle catastrofiche conseguenze legate alle sue azioni oltraggiose». Con Pyongyang per nulla intenzionata a mollare le ambizioni atomiche, il presidente Donald Trump ha ipotizzato che gli Usa possano prendere azioni unilaterali.

LEGGO.IT

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Primo Piano e Anteprima Maddie e ancora viva ma non sa che la stanno cercando

9 Aprile 2017, 23:02pm

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Inserito da Michele Pappacoda "Maddie è ancora viva, ma non sa che la stanno cercando". È ciò che presume un ex poliziotto che è stato assunto 3 anni fa dalla famiglia McCann per proseguire le ricerche della loro bimba scomparsa in Portogallo 10 anni fa. Lo riporta il Mirror.
 
 
"Maddie potrebbe essere tenuta in una villa non molto distante da Praia Luz, nella regione di Algarave", luogo in cui sparì il 3 maggio del 2007. Ha proseguito l'ex ispettore al Sunday Express, ora in pensione, Dave Edgar.  
 
L'uomo è convinto che qualcuno della popolazione della zona sappia della presenza di Maddie ma si sia trincerato dietro il silenzio. 

Leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccisa 21/enne a Pietra Ligure Fermato il fidanzato, si è costituito

8 Aprile 2017, 10:16am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccisa 21/enne a Pietra Ligure Fermato il fidanzato, si è costituito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il corpo senza vita di una ragazza è stato trovato questa sera, intorno alle 22, in una abitazione di Pietra Ligure (Savona). La ragazza, 21 anni, è stata accoltellata. Si chiamava Janira D'Amato. I carabinieri hanno fermato il fidanzato, Alessio Alamia, 20 anni. Secondo quanto appreso, il ragazzo si è costituito dopo essersi confidato con uno zio. L'omicidio sarebbe avvenuto nel pomeriggio. I carabinieri statto cercando conferme alle dichiarazioni del ragazzo, ora in stato di fermo.La ragazza uccisa aveva 21 anni. Si chiamava Janira D'Amato. Il suo cadavere è stato trovato sul pavimento del salotto di una abitazione in piazzetta Morelli a Pietra Ligure. Il suo fidanzato, Alessio Alamia, 20 anni, ha confessato l'omicidio ai carabinieri permettendo la scoperta del corpo. I due sarebbero ancora studenti. Il femminicidio sarebbe avvenuto nel pomeriggio. Il giovane ha deciso di confessare il delitto dopo essersi confidato con uno zio di Loano che lo ha convinto a costituirsi. I carabinieri stanno verificando le veridicità del racconto del ragazzo che si trova in stato di fermo. Sul corpo della ragazza ci sarebbero più coltellate. Ancora sconosciute le ragioni che lo avrebbero portato a compiere l'omicidio. Secondo il racconto di alcuni amici della coppia all'origine del gesto potrebbe esserci la gelosia. Sulla sua pagina Facebook Alessio qualche giorno fa ha scritto: "La gelosia nasce quando a quella persona tieni veramente".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sequestrate due scuole pubbliche a Locri, arresti Contestati truffe e abusi con l'aggravante mafiosa

8 Aprile 2017, 10:04am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sequestrate due scuole pubbliche a Locri, arresti Contestati truffe e abusi con l'aggravante mafiosa

INSERITO DA MORENA MOTTA Sequestrati a Locri due immobili che ospitano l'Istituto statale d'arte e l'Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato, frequentati da circa 800 studenti, perché "totalmente abusivi". I militari hanno anche eseguito 15 provvedimenti restrittivi, arresti e altre misure cautelari, su ordine della Dda di Reggio Calabria,nei confronti di persone accusate di truffa, abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture, reati tutti aggravati della modalità mafiose per i presunti rapporti degli indagati con la cosca di 'ndrangheta dei Cordì. Stamattina l'ingresso degli studenti nelle due scuole superiori è stato bloccato dai carabinieri.

Alcune società che hanno eseguito i lavori negli edifici sarebbero state legate alla cosca Cordì. Da qui il coinvolgimento nell'indagine di funzionari ed ex amministratori del Comune di Locri e della Provincia di Reggio Calabria, i due enti che negli anni scorsi si sono occupati dell'affidamento dei lavori che sono stati effettuati per adattare i due edifici per l'uso scolastico.

Le persone coinvolte - Sono cinque gli arresti eseguiti dai carabinieri nell'ambito dell'indagine, denominata "Euro-Scuola". Una delle persone arrestate è stata condotta in carcere. Si tratta dell'imprenditore Pietro Circosta, di 45 anni, al quale sono stati anche sequestrati beni per 880 mila euro. Gli arresti domiciliari sono stati disposti, invece, per l'avvocato Luca Maio (45); Antonio Maiorana (47), impiegato; Rocco Maiorana commerciante, (50), e per Sofia Procopio (66), impiegata. Gli obblighi congiunti di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria sono stati notificati, oltre che a Salvatore Calabrese, ingegnere e padre del sindaco di Locri, Giovanni, ad Antonio Circosta (74), pensionato, al quale sono stati anche sequestrati beni per 900 mila euro; Sergio Caracciolo (42), avvocato (sequestro beni per un milione e 300 mila euro); Giuseppe Cuzzilla (47), ingegnere; Giuseppe Lucano (51), architetto; Giovanni Macrì (65), pensionato; Antonio Pasquale Romeo (60), geometra; Antonio Milicia (56), architetto; Giovanni Boggio Merlo (76), agente di commercio, e Marianna Callipari (46), ingegnere. A tutti gli arrestati ed indagati vengono contestate la truffa e la frode nelle pubbliche forniture, con l'aggravante delle modalità mafiose.

Il padre del sindaco, negli anni scorsi, prima che Giovanni Calabrese venisse eletto primo cittadino, ha eseguito, nella qualità di libero professionista, lavori in uno dei due istituti scolastici sequestrati. A carico di Salvatore Calabrese si contestano i reati di truffa aggravata e continuata e frode nelle pubbliche forniture.

Il procuratore, erano in edifici insicuri - Le due scuole sequestrate "erano ospitate in edifici insicuri che non potevano essere finalizzati ad usi scolastici". Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho. "Le indagini - ha aggiunto il Procuratore - sono partite dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che nel maggio del 2014 ha riferito che un istituto scolastico a Locri di interesse dei Cordì, l'Istituto statale d'arte 'Panetta', era stato costruito proprio da uomini che li rappresentavano nel mondo dell'imprenditoria.

Nell'ambito dell'inchiesta abbiamo rilevato che, oltre al 'Panetta', c'era un'altra scuola, l'Istituto professionale statale per l'industria e l'agricoltura, costruito dalla stessa società e che registrava, anche questo, diverse irregolarità. I due istituti erano stati costruiti in zone dove non potevano essere ubicati. Il nostro accertamento è partito nel 2014, ma le due costruzioni risalgono al 2005, anno in cui la Provincia aveva preso in locazione i due edifici". Cafiero de Raho ha riferito, inoltre, che "il sequestro non consentirà l'utilizzazione dei due edifici perché vengono meno la sicurezza e l'incolumità degli studenti".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Promessa sposa ad uno sconosciuto di dieci anni più grande di lei, studentessa 15enne allontanata dalla famiglia su provvedimento del Tribunale dei Minori

8 Aprile 2017, 08:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Promessa sposa ad uno sconosciuto di dieci anni più grande di lei, studentessa 15enne allontanata dalla famiglia su provvedimento del Tribunale dei Minori

DI MORENA MOTTA 08/04/2017 - Promessa sposa ad uno sconosciuto di dieci anni più grande di lei. Una studentessa torinese di origini egiziane, 15 anni appena, è stata allontanata dalla famiglia, su provvedimento del Tribunale dei Minori, e inserita in una comunità. La giovane, che per evitare il matrimonio combinato aveva tentato il suicidio tagliandosi i polsi, si è confidata con una compagna di classe che l'ha convinta a denunciare quanto le stava accadendo. La madre è stata segnalata alla Procura. Incoraggiata dall'amica, la giovane ha trovato il coraggio di telefonare al Servizio 114 Emergenza Infanzia. La segnalazione è arrivata al commissariato Barriera Milano, che si è subito attivato. La quindicenne ha raccontato che il fidanzamento si sarebbe svolta dopo tre giorni e che era tutto pronto: banchetto nuziale, vestito rosso e viaggio in Egitto. La madre le aveva detto che non sarebbe più andata a scuola e che non avrebbe più potuto ribellarsi perché l'avrebbe mandata in Egitto dalla futura suocera.

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