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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vergognoso caso di discriminazione a Battipaglia nei confronti di un ragazzo autistico di Bellizzi. VIDEO

12 Maggio 2017, 11:53am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Kabir 2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha fatto il giro di stampa e social, ed è oggetto di polemiche ed amare valutazioni, l'episodio, raccontato dal portale "La Voce Libera", secondo il quale lunedì pomeriggio, verso le 18:00, un giovane di 26 anni, Cabir Cosimo Stabile, con alcuni disturbi autistici ed affetto da rettocolite ulcerosa grave, a causa degli spiacevoli effetti improvvisi della sua malattia, avrebbe avuto l'impellente necessità di recarsi ai servizi pubblici. Colto di sorpresa, mentre passeggiava come altre sere in via Mazzini e piazza Madonnina a Battipaglia, dov'è conosciuto da molti esercenti della zona, si è rivolto a bar e locali per chiedere l'uso del bagno, che gli è stato negato da tutti, con la scusa che di guasti. Mortificato, il giovane, ha chiamato i genitori che sono prontamente intervenuti, trovandolo vicino ad un albero in piazza, ormai completamente sporco. Sono stati proprio i genitori del giovane bellizzese a rivolgersi alla stampa e si sono dichiarati pronti anche a denunciare l'episodio alla locale Polizia, per il diniego all'utilizzo del bagno in un locale pubblico.

 

Più che il ragazzo è la nostra società, vecchia e asociale, che va curata.Nel 2017 dopo Cristo succedono ancora di questi episodi deplorevoli e meschini. Verso le ore 18.00 di lunedì 8 maggio scorso, in via Mazzini e Piazza Madonnina a Battipaglia, un giovane “autistico” di Bellizzi, di 26 anni e di nome Cabir Cosimo Stabile, passeggiava come altre sere quando ha avuto la necessità urgente di andare in bagno perché affetto, tra l’altro, di “retticolite ulcerosa grave”. Sarebbe superfluo spiegare di cosa si tratta. Ma a tutti i bar e locali simili a cui si è rivolto gli è stato negato l’utilizzo del bagno, adducendo le solite scontate scuse ovvero che “è guasto” o “fuori servizio”.

Kabir 1

 

 

Il giovane Cabir, mortificato ed impotente non ha resistito e si è sporcato tutto defecandosi addosso. Ha chiamato i genitori che sono prontamente intervenuti e che lo hanno trovato in uno stato di profonda mortificazione, in piedi ed immobile vicino ad un albero della piazza. E’ superfluo riportare quello che hanno provato i genitori davanti allo spettacolo del figlio. Ovviamente i bar e altri locali conoscono molto bene Kabir, essendo frequentatore abituale di Via Mazzini e piazza Madonnina. Resta, in ogni caso, la gravità del diniego all’utilizzo del bagno in un locale pubblico. Le Leggi, in tal senso, sono molto chiare e precise. I genitori si sono rivolti alla stampa e hanno intenzione di rivolgersi al Comando di Polizia Locale battipagliese e alla stessa sindaca per avere giustizia e per far sì che episodi del genere, nel 2017 dopo Cristo, non abbiano più a verificarsi.

POSTED BY: MATTEO RUSSO http://www.lavoceliberanews.it/2017/05/10/vergognoso-caso-di-discriminazione-a-battipaglia-nei-confronti-di-un-ragazzo-autistico-di-bellizzi/

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 14 maggio: Azalea Airc in 3.600 piazze d'Italia

12 Maggio 2017, 08:09am

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 14 maggio: Azalea Airc in 3.600 piazze d'Italia

DI MORENA MOTTA Domenica 14 maggio, in occasione della Festa della mamma, torna l'Azalea della ricerca di Airc in oltre 3.600 piazze d'Italia per aiutare gli scienziati in lotta contro i tumori delle donne. 20 mila volontari dell'Onlus, a fronte di una donazione di 15 euro, distribuiranno i fiori alleati della salute femminile insieme a una guida con preziose informazioni in tema di cure: dagli elementi da valutare nella scelta delle strutture a cui affidarsi fino alla presentazione delle Breast unit, centri interdisciplinari di senologia che rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza per affrontare il tumore al seno con gruppi di specialisti dedicati.

Da più di trent'anni l'azalea dell'Airc è il simbolo della guerra contro i 'killer in rosa'. Il cancro al seno è il più frequente, ma è anche quello contro cui negli ultimi vent'anni la ricerca ha ottenuto i migliori risultati, portando la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dal 78% all'85,5%. I tumori ginecologici interessano più di 15 mila italiane ogni anno. E mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a 5 anni ha registrato una crescita costante, arrivando rispettivamente al 76% e al 68%, resta ancora molto da fare per combattere il cancro all'ovaio.

Per trovare l'Azalea della ricerca Airc nelle vostre città, cliccate sul sito airc.it o chiamate il numero speciale 840 001 001 (uno scatto da tutta Italia, attivo dal 26 aprile 24 ore su 24).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INTOSSICAZIONE DA TONNO, 40 CASI NEGLI ULTIMI GIORNI: SCATTA L'ALLARME, "NON CONSUMATELO"

12 Maggio 2017, 07:50am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INTOSSICAZIONE DA TONNO, 40 CASI NEGLI ULTIMI GIORNI: SCATTA L'ALLARME, "NON CONSUMATELO"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le autorità sanitarie spagnole hanno deciso il ritiro dal commercio del tonno prodotto dalla società andalusa Garciden - che secondo Efe ha indicato di avere inviato lotti anche in Italia, Germania e Portogallo - dopo che negli ultimi giorni sono stati registrati 40 casi di intossicazione. Il ministero della sanità ha invitato le persone che hanno comprato tonno fresco fra il 25 aprile e il 5 maggio a verificare se si tratta di pesce venduto dalla società Garciden, che conterrebbe dosi più alte di istamina. Il tonno Garciden venduto in questo periodo, precisa l'Autorità della sicurezza alimentare spagnola (Aecosan), non deve essere consumato in alcuna forma di preparazione culinaria in quanto la istamina resiste a tutti i processi termici. Nessuna delle 40 persone risultate intossicate ha dovuto essere ricoverata. Sono stati casi senza gravità, con irritazione alla gola o della pelle, sudore, nausea, vomito o cefalee.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scoperto dalla Guardia di finanza scopre falso invalido, inabile al 100% immortalato mentre gioca col cane, denunciato

11 Maggio 2017, 09:32am

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DI MORENA MOTTA - La Commissione Invalidi Civili lo aveva ritenuto invalido al 100%, affetto da un gravissimo deficit funzionale a carico di entrambe le gambe. Le telecamere della guardia di finanza, però, lo hanno immortalato mentre giocava col cane in giardino e chiudeva senza difficoltà il cancello della propria villa. Per questo motivo un falso invalido della provincia di Verbania è stato denunciato dalla guardia di finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato. L'uomo avrebbe percepito indebitamente l'indennità di accompagnamento, causando un danno alle casse dell'Inps che, in 5 anni, è stato stimato in 37 mila euro.

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo, ma è anche un lavoro non retribuito. Se una mamma prendesse lo stipendio, a quanto ammonterebbe?

11 Maggio 2017, 09:29am

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DI MORENA MOTTA 11/05/2017 - Si dice che essere genitori sia il mestiere più difficile del mondo. Peccato però che si tratti dell'unico lavoro non retribuito, nonostante la riconosciuta difficoltà e complessità. Con l’avvicinarsi della festa della mamma, il marketplace ProntoPro.it ha voluto calcolare quale sarebbe lo stipendio delle madri se il loro lavoro fosse retribuito, scoprendo che una mamma in media guadagnerebbe circa 3.045 euro netti al mese. Per calcolare lo stipendio di una madre sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista. È emerso che lo stipendio mensile medio sarebbe pari a quello di chi ricopre cariche manageriali, di medici specializzati e di liberi professionisti.Quali sono quindi le professioni e le paghe orarie tenute in considerazione? Si parte dal ruolo di autista privato, richiesto per accompagnare a tutte le ore i propri bambini a scuola, in piscina o dagli amici: la retribuzione oraria media per questa professione è pari a 13 euro l’ora. La mamma è anche uno chef a domicilio, professione sempre più in voga e che guadagna mediamente 30 euro l’ora. Lavanderia, stireria e pulizie sono le mansioni che in media portano via più tempo dato che per svolgere questi lavori si impiegano almeno 18 ore a settimana. E quante volte la mamma diventa anche una personal shopper? La consulente per gli acquisti ha una paga oraria pari a 50 euro: questo significa che una madre, in un mese, ne guadagnerebbe almeno 150, considerando che la sua consulenza non verte solo su scarpe e vestiti, ma anche su libri, cancelleria, articoli sportivi e giocattoli.Ultimo ma forse il più importante, il ruolo di life coach: ogni genitore è un life coach reperibile e contattabile 24 ore al giorno, pronto ad insegnare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti. La mamma è la prima life coach che incontriamo nel nostro percorso di vita e se volesse lucrare solo su questo potrebbe guadagnare 8.810 euro al mese, cifra che non è stata inserita nel computo.

 

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Auto finisce contro un albero a Penne (Pescara), muore una donna, feriti il marito e la figlia di 3 anni, non si esclude un colpo di sonno

11 Maggio 2017, 09:27am

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DI MORENA MOTTA 11/05/2017 - Una donna di 36 anni è morta in un incidente stradale avvenuto nella notte a Penne. Lo schianto attorno alle 2, in contrada San Salvatore. La donna viaggiava in automobile insieme al marito e alla figlia di tre anni. Per cause in corso di accertamento l'uomo, 36 anni, alla guida del mezzo, ha perso il controllo del veicolo, una Fiat Punto, che è finito contro un albero. Non è escluso che all'origine dell'incidente ci sia stato un colpo di sonno. Per la donna non c'è stato niente da fare. Padre e bimba sono stati trasferiti in ospedale, a Pescara. Sono ricoverati in Ortopedia con prognosi di 30 e 20 giorni. Sul posto sono intervenuti 118, Vigili del Fuoco, Polstrada e Carabinieri.

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Migranti soccorsi da ong anche senza informare la Guardia Costiera" Procuratore Trapani: 'E' sempre legittimo intervenire in mare per salvare vite in pericolo'

11 Maggio 2017, 09:25am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA "Migranti soccorsi da ong anche senza informare la Guardia Costiera" Procuratore Trapani: 'E' sempre legittimo intervenire in mare per salvare vite in pericolo'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' sempre legittimo intervenire in mare per salvare vite in pericolo. Lo ha sottolineato il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, in audizione alla commissione Difesa del Senato. "L'articolo 54 del codice penale - ha ricordato Cartosio - prevede la causa di giustificazione dello stato di necessità. Se cioè la nave di una ong, o un mercantile o un mezzo della Marina Militare o un peschereccio viene messo al corrente del fatto che c'è un'imbarcazione con a bordo persone che rischiano l'annegamento, questa imbarcazione deve essere soccorsa, indipendentemente da dove si trova e questo principio travolge tutto, norme sancite da carte solenni e leggi varie. Se viene commesso un reato non è punibile perche' commesso al fine di salvare la vita umana". "Se l'intervento è fatto nei confronti di persone che corrono pericolo di vita - ha aggiunto - siamo quindi in stato di necessità e concordo al 100% con l'azione della ong che salva la vita. Sul piano tecnico-giuridico e' un intervento legittimo".

"Ci risulta - ha proseguito - che le ong hanno fatto qualche intervento di salvataggio in mare anche senza informare la nostra Guardia costiera. La procura di Trapani ha in corso indagini sull'ipotesi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina che coinvolgono non le ong come tali ma persone fisiche appartenenti alle ong. Allo stato delle nostre acquisizioni - ha detto ancora Cartosio - registriamo casi in cui soggetti a bordo delle navi delle ong che sono evidentemente al corrente del luogo e del momento in cui si troveranno imbarcazioni di migranti: evidentemente ne sono al corrente da prima e questo pone un problema relativo alla regolarità di questo intervento. Sul piano penale - ha spiegato - si pone il problema dei limiti dello stato di necessità e, soprattutto delle valutazioni dei giudici. Se per stato necessità si intende la situazione di chi sta annegando è un conto, se invece per stato di necessità si intende la situazione di chi si trova in un campo di concentramento libico in cui ci sono trafficanti che tengono sotto la minaccia delle armi persone che vengono violentate e torturate è un altro conto e copre anche l'intervento delle ong".

"Allo stato delle nostre indagini escludo che ci siano elementi per poter dire che i finanziamenti ricevuti dalle ong possano essere di origine illecita ed escludo anche che gli interventi di soccorso delle organizzazioni abbiano finalità diverse da quello umanitarie. La presenza di navi delle ong in un determinato fazzoletto di mare - ha osservato il magistrato - sicuramente costituisce un elemento indiziario forte per dire che evidentemente sono al corrente del fatto che in quel tratto di mare arriveranno imbarcazioni, ma questo da solo non è sufficiente per incriminare qualcuno con il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il dato - ha aggiunto - unitamente ad altri dati indiziari, potrebbe costituire il compendio indiziario per supporre la partecipazione al reato". Cartosio ha poi riferito che "non risultano contatti telefonici diretti tra persone in Libia e le ong".

Far salire team di polizia giudiziaria sulle navi delle ong che soccorrono i migranti, come proposto dal procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, "potrebbe avere risvolti positivi, ma mi rendo conto anche che le necessità delle ong sono molto diverse e oggettivamente contrapposte a quelle di tipo giudiziario e poliziesco. Le ong per esempio - ha spiegato Cartosio - hanno bisogno di operare in acque internazionali in zone che appartengono a Stati diversi, che hanno legislazioni molto diverse. Il reato di traffico di stupefacenti, ad esempio esiste in Italia ma non in altri Paesi, come anche lo stesso reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". Le organizzazioni, ha aggiunto, "hanno necessità di operare svincolate dalle pastoie legislative degli Stati. E' un problema difficile da risolvere, soluzioni facili non esistono".

Guardia Costiera Libia soccorre migranti, riportati a Tripoli - Primi effetti degli accordi di collaborazione sottoscritti di recente tra Italia e Libia in materia di migranti: la Guardia Costiera libica, alla quale l'Italia ha donato anche alcune unità navali, ha soccorso in acque internazionali e riportato nel porto di Tripoli un barcone in navigazione verso l'Italia, a bordo del quale vi erano circa 300 migranti. I migranti avevano inviato una richiesta di soccorso alla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera italiana.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, VIA TOGLIATTI: SCONTRO FRA MOTO E AUTO, MUORE STUDENTESSA DI 24 ANNI

11 Maggio 2017, 08:56am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, VIA TOGLIATTI: SCONTRO FRA MOTO E AUTO, MUORE STUDENTESSA DI 24 ANNI
INSERITO DA MORENA MOTTA Una studentessa di 24 anni è morta nel pomeriggio in via Togliatti a Roma dopo lo scontro fra la sua moto e un'auto. Si chiamava Nikita Ricci ed era originaria di Caprarola (Viterbo), frequentava l'università di Tor Vergata per diventare odontoiatra. L'incidente è avvenuto poco prima delle 18. La giovane viaggiava in sella alla sua moto Ducati quando si è scontrata con un veicolo all'altezza dello svincolo di via Fiorentini (Km. 4,9) e via Togliatti (Km. 3,6), i due mezzi viaggiavano in  direzione del  Gra. Sono intervenute le ambulanza del 118 e la polizia stradale di Roma Est che ora dovrà stabilire la dinamica. Il traffico ha subito forti dei rallentamenti.
di Ugo Baldi LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In fiamme camper a Roma, morta una ragazza e 2 bimbe Si tratta di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Genitori e fratelli sarebbero riusciti a scappare dal rogo

10 Maggio 2017, 08:42am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA In fiamme camper a Roma, morta una ragazza e 2 bimbe Si tratta di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Genitori e fratelli sarebbero riusciti a scappare dal rogo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza e due bambine sono morte nell'incendio di un camper stanotte a Roma. E' accaduto intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Dalle prime informazioni, sembra si tratti di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Genitori e fratelli sarebbero riusciti a scappare dal rogo. Dalle prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e all'interno viveva una famiglia di nomadi composta dai genitori e 11 figli. Le fiamme hanno avvolto completamente il veicolo. Ancora da accertare le cause del rogo.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA TRAGEDIA Trieste, la sedicenne: «Ho gettato mia figlia dalla finestra subito dopo il parto»

9 Maggio 2017, 16:25pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA TRAGEDIA Trieste, la sedicenne: «Ho gettato mia figlia dalla finestra subito dopo il parto»

inserito da Morena Motta TRIESTE. «Ho gettato mia figlia dalla finestra»: questa l’ultima versione fornita dalla sedicenne triestina che domenica mattina ha partorito la neonata che è stata poi ritrovata in fin di vita in un giardino di via Costalunga. La ragazzina ha fornito versioni contrastanti e comunque ha ritrattato quella secondo cui avrebbe calato la bambina dalla finestra del bagno con una corda. A breve sarà sottoposta a una perizia psichiatrica mentre domani verrà effettuata l’autopsia sul corpo della piccola.Nel frattempo, mentre le indagini proseguono, c’è la disperazione della famiglia dell’adolescente accusata di omicidio volontario aggravato. Il compagno della madre della ragazza, con voce rotta dall’emozione, in un profondo, evidente e doloroso disagio, assicura: «Non sapevamo nulla della gravidanza. Lo abbiamo scoperto solo a cose fatte». Il patrigno sta andando con la sua compagna, la mamma della ragazza, ad accudire la sedicenne ricoverata al Burlo e accusata di infanticidio perché la neonata, nonostante i disperati tentativi dei medici del Burlo Garofolo, è morta domenica sera. L’uomo ripete con un senso di disperazione: «Lo abbiamo scoperto solo a cose fatte». Sembra incredibile eppure, a quanto ripete il patrigno, nessuno in quella casa si era accorto che la ragazza aspettava un bambino. Lei stessa avrebbe detto agli investigatori di non esserne a conoscenza.«Non capisco, davvero non capisco come abbia potuto farlo», aggiunge il compagno della madre, non riuscendo a darsi una spiegazione per il fatto di non essersi accorto di un evento così importante e spaventoso per una sedicenne. Poi conferma di aver già contattato un avvocato che assisterà la figlia della donna con cui convive fin dal primo interrogatorio previsto forse già in settimana. Le condizioni della ragazza, con cui la mamma e il patrigno hanno parlato a lungo ieri, non sono gravi. Presto sarà presa in carico da uno psichiatra. Intanto, ieri mattina, sulle pietre di via Costalunga dov’è stata trovata la neonata mani anonime hanno lasciato una rosa bianca, un bocciolo, un delicato omaggio a quella creatura volata via domenica pomeriggio. Nelle ore successive al ritrovamento di quel corpicino, tentando di capire chi potesse aver compiuto quel gesto, l’attenzione si era puntata agli inquilini dei condomini Ater accanto allo spazio verde. Nessuno poteva immaginare che quella bimba appena nata fosse stata gettata da una finestra che si affaccia su quel giardinetto. È precipitata sui sassi. Nuda, al freddo, coperta solo dal liquido amniotico che l’aveva preservata durante la gravidanza. Dal punto in cui è stato ritrovato il corpicino, alzando lo sguardo, si scorgono due minuscole finestre. Una è quella del bagno, l’altra quella di un ripostiglio della casa dove vive l’adolescente che ha compiuto - per sua stessa ammissione - quell’orribile gesto. Cercando di “disfarsi” della neonata. Di liberarsene come fosse stato un sacchetto delle immondizie.Gli agenti della Squadra volante intervenuti dopo la chiamata di Sara Marsich, la donna che ha trovato la bambina, hanno individuato in poche ore la responsabile di quel crimine. Hanno perlustrato tutta la zona. Casa per casa. Hanno bussato a tutte le porte. Non sono arrivati a quella giusta solo perché in quel momento la ragazza era già andata al Burlo accompagnata dalla madre. E lì poi l’hanno trovata. La conferma l’ha data lei stessa ai genitori e ai medici. Per chi abita in quella zona è stato un pugno nello stomaco scoprire che a compiere quel gesto era stata proprio quell’adolescente. «Sono disperato - riferisce un anziano sotto choc che abita a pochi passi - . Stiamo parlando di gente per bene, tranquilla. E anche la ragazza è sempre estremamente gentile e educata: non mi capacito che abbia potuto compiere un gesto così mostruoso. È impossibile. Non ci credo». Proprio accanto a dove è stato ritrovata la neonata un altro anziano aggiunge: «Non ho dormito tutta la notte all’idea che a pochi metri da noi un angioletto stava morendo. E non oso pensare al peso che ora si dovrà portare sulle spalle la famiglia di quella ragazza». La giovane vive con la madre, il patrigno e la sorellastra. Mai una lite, mai screzi con i vicini: così si racconta in giro. «Ho salutato quella ragazzina proprio due giorni fa - riferisce una vicina -, l’ho incrociata spesso nelle ultime settimane e posso testimoniare che non era evidente fosse incinta. Non si percepiva nulla del suo stato di gravidanza». La casa dove vive ieri aveva le finestre sbarrate. «L’altra mattina non c’era rumore. Non si sentiva nulla», racconta un’altra vicina. Che poi ricorda quando sono arrivati gli agenti e non hanno trovato nessuno. La ragazza era già al Burlo con la madre. Nelle stesse ore i medici disperatamente cercavano di salvare il piccolo fagottino gettato dalla finestra.

 

 

fonte di Corrado Barbacini e Laura Tonero  http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/05/09/news/la-tragedia-1.15311019

 

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