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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA TRAGEDIA Trieste, la sedicenne: «Ho gettato mia figlia dalla finestra subito dopo il parto»

9 Maggio 2017, 16:25pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA TRAGEDIA Trieste, la sedicenne: «Ho gettato mia figlia dalla finestra subito dopo il parto»

inserito da Morena Motta TRIESTE. «Ho gettato mia figlia dalla finestra»: questa l’ultima versione fornita dalla sedicenne triestina che domenica mattina ha partorito la neonata che è stata poi ritrovata in fin di vita in un giardino di via Costalunga. La ragazzina ha fornito versioni contrastanti e comunque ha ritrattato quella secondo cui avrebbe calato la bambina dalla finestra del bagno con una corda. A breve sarà sottoposta a una perizia psichiatrica mentre domani verrà effettuata l’autopsia sul corpo della piccola.Nel frattempo, mentre le indagini proseguono, c’è la disperazione della famiglia dell’adolescente accusata di omicidio volontario aggravato. Il compagno della madre della ragazza, con voce rotta dall’emozione, in un profondo, evidente e doloroso disagio, assicura: «Non sapevamo nulla della gravidanza. Lo abbiamo scoperto solo a cose fatte». Il patrigno sta andando con la sua compagna, la mamma della ragazza, ad accudire la sedicenne ricoverata al Burlo e accusata di infanticidio perché la neonata, nonostante i disperati tentativi dei medici del Burlo Garofolo, è morta domenica sera. L’uomo ripete con un senso di disperazione: «Lo abbiamo scoperto solo a cose fatte». Sembra incredibile eppure, a quanto ripete il patrigno, nessuno in quella casa si era accorto che la ragazza aspettava un bambino. Lei stessa avrebbe detto agli investigatori di non esserne a conoscenza.«Non capisco, davvero non capisco come abbia potuto farlo», aggiunge il compagno della madre, non riuscendo a darsi una spiegazione per il fatto di non essersi accorto di un evento così importante e spaventoso per una sedicenne. Poi conferma di aver già contattato un avvocato che assisterà la figlia della donna con cui convive fin dal primo interrogatorio previsto forse già in settimana. Le condizioni della ragazza, con cui la mamma e il patrigno hanno parlato a lungo ieri, non sono gravi. Presto sarà presa in carico da uno psichiatra. Intanto, ieri mattina, sulle pietre di via Costalunga dov’è stata trovata la neonata mani anonime hanno lasciato una rosa bianca, un bocciolo, un delicato omaggio a quella creatura volata via domenica pomeriggio. Nelle ore successive al ritrovamento di quel corpicino, tentando di capire chi potesse aver compiuto quel gesto, l’attenzione si era puntata agli inquilini dei condomini Ater accanto allo spazio verde. Nessuno poteva immaginare che quella bimba appena nata fosse stata gettata da una finestra che si affaccia su quel giardinetto. È precipitata sui sassi. Nuda, al freddo, coperta solo dal liquido amniotico che l’aveva preservata durante la gravidanza. Dal punto in cui è stato ritrovato il corpicino, alzando lo sguardo, si scorgono due minuscole finestre. Una è quella del bagno, l’altra quella di un ripostiglio della casa dove vive l’adolescente che ha compiuto - per sua stessa ammissione - quell’orribile gesto. Cercando di “disfarsi” della neonata. Di liberarsene come fosse stato un sacchetto delle immondizie.Gli agenti della Squadra volante intervenuti dopo la chiamata di Sara Marsich, la donna che ha trovato la bambina, hanno individuato in poche ore la responsabile di quel crimine. Hanno perlustrato tutta la zona. Casa per casa. Hanno bussato a tutte le porte. Non sono arrivati a quella giusta solo perché in quel momento la ragazza era già andata al Burlo accompagnata dalla madre. E lì poi l’hanno trovata. La conferma l’ha data lei stessa ai genitori e ai medici. Per chi abita in quella zona è stato un pugno nello stomaco scoprire che a compiere quel gesto era stata proprio quell’adolescente. «Sono disperato - riferisce un anziano sotto choc che abita a pochi passi - . Stiamo parlando di gente per bene, tranquilla. E anche la ragazza è sempre estremamente gentile e educata: non mi capacito che abbia potuto compiere un gesto così mostruoso. È impossibile. Non ci credo». Proprio accanto a dove è stato ritrovata la neonata un altro anziano aggiunge: «Non ho dormito tutta la notte all’idea che a pochi metri da noi un angioletto stava morendo. E non oso pensare al peso che ora si dovrà portare sulle spalle la famiglia di quella ragazza». La giovane vive con la madre, il patrigno e la sorellastra. Mai una lite, mai screzi con i vicini: così si racconta in giro. «Ho salutato quella ragazzina proprio due giorni fa - riferisce una vicina -, l’ho incrociata spesso nelle ultime settimane e posso testimoniare che non era evidente fosse incinta. Non si percepiva nulla del suo stato di gravidanza». La casa dove vive ieri aveva le finestre sbarrate. «L’altra mattina non c’era rumore. Non si sentiva nulla», racconta un’altra vicina. Che poi ricorda quando sono arrivati gli agenti e non hanno trovato nessuno. La ragazza era già al Burlo con la madre. Nelle stesse ore i medici disperatamente cercavano di salvare il piccolo fagottino gettato dalla finestra.

 

 

fonte di Corrado Barbacini e Laura Tonero  http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/05/09/news/la-tragedia-1.15311019

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Facebook, ecco cosa non bisogna condividere

9 Maggio 2017, 10:55am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net



DI MORENA MOTTA 09/05/2017 - Facebook ormai è diventato uno strumento che va ben oltre la condivisione di contenuti personali. Al di là dell'evoluzione della creatura di Mark Zuckerberg, rimangono sempre validi suggerimenti che prevedono una particolare prudenza nel momento in cui si pubblicano determinati contenuti sul proprio profilo. Mai, ad esempio, postare documenti personali. Se qualche teenager volesse festeggiare il conseguimento della patente di guida con una foto del 'trofeo', commetterebbe un grave errore: online finirebbero dati e foto, un assist per un tentativo di furto d'identità. In vista dell'estate, potrebbe venire voglia di pubblicare le foto dei biglietti aerei appena acquistati. Pessima idea: i codici presenti sul ticket, infatti, contengono preziose informazioni relative al viaggiatore e potrebbero risultare utili a qualche malintenzionato.Meglio aspettare la partenza con un pizzico di discrezione, evitando anche di pubblicare contenuti relativi al luogo di lavoro, ai colleghi e in particolare al capo. Va bene accogliere il break con un sospiro di sollievo, moderazione però quando si parla di chi rimane in ufficio: la policy delle aziende, in alcuni casi, non fa sconti. Altrettanto opportuno è limitare la condivisione dei dettagli relativi ad un viaggio. Date e itinerari sono informazioni che vanno custodite e non offerte a chi aspetta di trovare una casa vuota per mettere a segno un furto. Per complicare la vita ai topi d'appartamento, poi, è il caso di non eccedere con le foto della propria abitazione: va bene mostrare il nuovo mobile appena acquistato, ma è poco lungimirante proporre, con una serie di scatti, la pianta della propria casa.

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tiene per sé i soldi delle multe, arrestato vigile urbano di Assisi

9 Maggio 2017, 10:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net



DI MORENA MOTTA 09/05/2017 - Un vigile urbano di Assisi è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di truppa aggravata. L'uomo, che è ai domiciliari, per non sanzionare contravvenzioni al codice della strada si sarebbe fatto consegnare denaro in misura ridotta rispetto al previsto, facendo credere di avere assolto agli obblighi di legge, ma in realtà trattenendosi l'importo. Le indagini sono partite dalla segnalazione di un cittadino sulle presunte irregolarità.

 

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, ancora sbarchi. Unicef: "Un minuto di silenzio per i bimbi morti in mare" Domani lo sbarco di una nave a Salerno con il cadavere di un bimbo di tre anni

9 Maggio 2017, 08:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, ancora sbarchi. Unicef: "Un minuto di silenzio per i bimbi morti in mare" Domani lo sbarco di una nave a Salerno con il cadavere di un bimbo di tre anni

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Ancora morte nel mare tra le coste africane e l'Italia. Tanto che l'Unicef propone per domani alle 8 un minuto di silenzio per tutti i bambini morti in mare. Domattina a Salerno la nave norvegese Siem Pilot attraccherà al molo Manfredi con a bordo circa 900 persone. C'è anche il cadavere di un bambino di appena tre anni. "Lui - dice il poprtavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini - non ce l'ha fatta e non importa il motivo, è semplicemente il simbolo di una indifferenza globale che deve finire. I bambini non possono, non devono morire in mare, lo abbiamo ripetuto già troppe volte. Domani mattina alle 8 nelle scuole, nei luoghi di lavoro, ovunque ci troveremo, dedichiamo un minuto di silenzio a lui e a tutti i bambini che in questi anni non siamo riusciti a salvare. Tacciano le polemiche, torni l'umanità. Almeno per un minuto, in tutta Italia" afferma Iacomini.

Ieri il dramma di una madre morta di parto prima di riuscire a lasciare le coste libiche: La mamma è morta di parto su una spiaggia libica mentre attendeva di imbarcarsi su un gommone; il neonato l'ha preso con sé il padre, poi soccorso con altri migranti nel Canale di Sicilia dalla nave della Ong Open Arms, giunta ieri a Lampedusa con a bordo 500 migranti. Durante la navigazione 300 migranti sono stati trasferiti sulla Prudence di Msf partita per altra destinazione, sulla quale vi sarebbero padre e figlio. La vicenda è stata raccontata a Lampedusa da alcuni testimoni.

Ed è di almeno 113 persone il bilancio delle persone disperse in mare dopo il naufragio di un gommone avvenuto ieri al largo di Az Zawiyah, in Libia. Ne dà notizia Flavio Di Giacomo, portavoce dell'Oim. Le operazioni di soccorso, effettuate dalla Guardia costiera libica insieme ad alcuni pescatori, sono riuscite a salvare solo sette persone, sei uomini e una donna. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, raccolte da Oim Libia, sul gommone si trovavano 120 persone tra cui 30 donne e 9 bambini.

C'è anche lo scafista del gommone che due giorni fa si è rovesciato dopo avere imbarcato acqua tra le circa ottanta vittime del naufragio avvenuto a largo della Libia. Lo hanno raccontato i sopravvissuti, sentiti su disposizione della Procura di Ragusa, che sono sbarcati ieri a Pozzallo dal cargo danese Alexander Maerks e non dal pattugliatore Fiorillo, come si era appreso ieri sera. La tragedia sarebbe avvenuta intorno alle 8, quando il gommone ha cominciato a imbarcare acqua e si è rovesciato. I superstiti sono riusciti a sopravvivere restando aggrappati al natante. Sono rimasti in acqua per molte ore. Il sostituto procuratore Marco Rota ha disposto gli atti urgenti dell'inchiesta, per naufragio colposo, delegando le indagini alla squadra mobile della polizia di Stato di Ragusa. Accertamenti sono in corso anche per accertare se la tragedia è avvenuta in acque libiche o internazionali.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pellezzano. Procede il ricco calendario di eventi di”Capriglia si racconta”.

8 Maggio 2017, 09:19am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Pellezzano. Procede il ricco calendario di eventi di”Capriglia si racconta”.

 

DI MICHELE PAPPACODA “Il nostro obiettivo sta nel recuperare la memoria del territorio per darne testimonianza alle nuove generazioni” ha affermato Marco Rago, presidente dell’associazione.

“Capriglia si racconta” si concluderà domani, giorno 7 maggio, con la rievocazione storica della visita di Sua Altezza Reale il Principe Umberto II, il “Re di Maggio”, ospite della nobile famiglia Pastore.

Il nostro obiettivo sta nel recuperare la memoria del territorio per darne testimonianza alle nuove generazioni” ha affermato Marco Rago, presidente dell’associazione.Una Capriglia, dunque, che toglie veli alla storia rivelando l’unicità di microstorie così significative per i suoi luoghi, le sue personalità e per gli eventi che nel tempo l’hanno caratterizzata”.

 

             " NELLA FOTO MIA ZIA GRAZIA PETRONE IN VESTITO D'EPOCA"

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragico incidente a Baronissi, uomo perde la vita cadendo dalle scale

8 Maggio 2017, 09:06am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragico incidente a Baronissi, uomo perde la vita cadendo dalle scale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un tragico incidente a Baronissi. E’ di pochi minuti fa, infatti, la notizia di un 50 enne che ha perso la vita in seguito ad una caduta accidentale. L’uomo si trovava in via Nunzio Pagliara, nelle vicinanze della piscina comunale, e stava trasportando la sedia a rotelle della sorella quando all’improvviso ha perso l’equilibrio ed è scivolato battendo violentemente la testa. L’impatto non ha lasciato scampo alla vittima, deceduta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri  della locale stazione ed il medico legale per accertarne il decesso.

Ivan Galluzzi ZEROTTONOVE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PISTOIA, INCIDENTE CON 4 AUTO: MUORE CARABINIERE 39ENNE

7 Maggio 2017, 08:04am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PISTOIA, INCIDENTE CON 4 AUTO: MUORE CARABINIERE 39ENNE

 inserito da Michele Pappacoda Un carabiniere, l'appuntato Angelo Vivone, è deceduto oggi in un incidente stradale avvenuto sul raccordo autostradale di Pistoia, nel quale è rimasto coinvolto insieme ad altre tre autovetture, mentre era alla guida della sua auto.
Angelo Vivone aveva 39anni ed era originario della provincia di Salerno. Si era arruolato nel 2005 e dopo un breve tirocinio presso la Stazione di Piombino, dal gennaio del 2006, prestava servizio presso la Stazione di Casalguidi.  
Al momento dell'incidente stava viaggiando da Pieve a Nievole, ove abitava, per raggiungere il suo comando ove avrebbe dovuto intraprendere il turno pomeridiano di servizio.
Lascia la moglie ed un figlio di nove anni.

 

 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DEPUTATA MUORE SUL PALCO DURANTE L'ULTIMO COMIZIO PRO-MACRON

7 Maggio 2017, 08:01am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DEPUTATA MUORE SUL PALCO DURANTE L'ULTIMO COMIZIO PRO-MACRON

inserito da dott. Michele Pappacoda La passione politica e la foga con la quale ha partecipato alla campagna elettorale di Emmanuel Macron hanno tradito la deputata 50enne Corinne Erhel, ex socialista passata a "En March!" dalla prima ora. È stata colta da un infarto e crollata a terra davanti a tutti sul palco mentre parlava ieri durante un comizio a Plouisy, nella sua Bretagna: è morta qualche ora dopo in ospedale. Lo si apprende dai media francesi.Oggi si moltiplicano gli omaggi alla Erhel, fra i quali quello del presidente Francois Hollande, che in un comunicato scrive: «Deputata dal 2007, era totalmente coinvolta dal suo mandato parlamentare, riuscendo al contempo a restare vicina alla gente». 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NUBE TOSSICA A ROMA, RAFFICA DI MALORI ALL'OUTLET DI CASTEL ROMANO: DUE COMMESSE ALL'OSPEDALE

7 Maggio 2017, 07:54am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NUBE TOSSICA A ROMA, RAFFICA DI MALORI ALL'OUTLET DI CASTEL ROMANO: DUE COMMESSE ALL'OSPEDALE

inserito da dott. Michele Pappacoda ROMA - Ieri in mattinata sono arrivate alla Protezione civile di Roma una cinquantina di telefonate provenienti dall'outlet di Castel Romano, la struttura commerciale sulla via Pontina all'estrema periferia di Roma, non distante dal rogo che si è sviluppato ieri.

Soprattutto dipendenti hanno lamentato lievi malori come nausea e mal di testa. L'outlet anziché alle 10 ha aperto alle 12 «in via del tutto precauzionale causa cattivo odore». USB: "DUE COMMESSE DELL'OUTLET IN OSPEDALE PER FUMI" Sono due le commesse dell'Outlet di Castel Romano che si sono recate in ospedale per accertamenti a seguito dell'incendio a Pomezia. A riferirlo è il componente dell'esecutivo nazionale Usb Lavoro privato, Francesco Iacovone. «A una delle due lavoratrici - spiega - è stata data una prognosi di 4 giorni, dell'altra sono in attesa di notizie. I sintomi sono nausea e vomito. Tutto lascia pensare che l'aria non sia pulita. Stamattina i lavoratori sono stati di fatto costretti a lavorare. Molti hanno lavorato con la mascherina. So che la indossa anche la sicurezza del centro commerciale e perfino i clienti». Centinaia invece le telefonate provenienti da altri quartieri di Roma sud come il litorale di Ostia e le zone di Infernetto e Tor de Cenci: «Le persone - è stato spiegato - chiamano per dire che sentono odore di plastica bruciata e vogliono sapere come comportarsi. Vogliono sapere ad esempio se far disputare ai propri figli partite di pallone all'aperto. Prima rispondevamo di tenere chiuse le finestre, ma dopo le rassicurazioni dell'Arpa diciamo alle persone di stare tranquille». POMEZIA CITTÀ FANTASMA AVVOLTA DA ODORE NAUSEABONDO Un odore acre e nauseabondo avvolge ad ondate Pomezia, oggi una città 'fantasmà con poche persone in giro per le strade e perlopiù con i volti coperti da mascherine. Le farmacie della piccola cittadina a sud di Roma sono state assaltate, tutti a chiedere le mascherine con filtro e le scorte ormai sono terminate. «Arriveranno lunedì quando saremo tutti morti intossicati», dice sconsolato un abitante. Tutta colpa della nube scaturita dall'incendio di ieri della vicina azienda di smistamento di rifiuti, soprattutto plastica e carta «Alle cinque di mattina l'odore era intollerabile - racconta il titolare di un bar - a quell'ora ho aperto il locale e l'aria era talmente irrespirabile che ho avuto bruciori di stomaco». Anche al mercato del sabato c'erano meno banchisti «ma soprattutto c'era pochissima gente a comprare», dice un commerciante. I netturbini, a cui stamane sono state date mascherine in dotazione per lavorare lo confermano: «Abbiamo finito presto qua al mercato perché la gente era davvero poca». Anche nei supermercati si è ripetuta la stessa scena e non si è registrato il consueto pienone del sabato mattina. «È durata un attimo la fila», spiega una signora uscendo dal supermercato. «I pochi che sono in giro sono i giovani e qualcuno ha voglia di scherzare: »Più che a Pomezia sembra di essere in Giappone«, dice ridendo riferendosi all'uso delle mascherine. Vuoti ovviamente i parchi ed in giro non si vedono bambini. »Quei pochi che oggi sono venuti a comprare il giornale - racconta l'edicolante - si sono detti tutti preoccupati della nube tossica«. Gli abitanti sono preoccupati ma anche »convinti - sostiene un altro titolare di un bar - che si tratti di un incendio doloso e sono anche sicuri che non bisogna andare lontano per trovare i responsabili«.

 Di sicuro tappati in casa gli abitanti di Pomezia hanno tempestato il centralino del comando dei vigili urbani: in centinaia hanno telefonato per chiedere informazioni. L'odore penetrante, come di pneumatici bruciati, arriva a folate secondo come soffia il vento ed in alcune ore della giornata ha raggiunto anche la località balneare di Torvajanica. »Ma l'odore - spiegano dal comando dei vigili - era meno forte di quello di Pomezia. E chi ai cronisti faceva notare l'assenza di persone in strada alcuni anziani seduti al bar con la mascherina hanno commentato: «Lei uscirebbe con il rischio serio di ammalarsi? Dicono che non hanno i dati dell'inquinamento atmosferico, ce li daranno tra qualche giorno quando ormai sarà troppo tardi e ci saremo respirati tutta questa schifezza».

Leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Corea del Nord: la Cia e Seul hanno tentato di uccidere Kim Jong-un

6 Maggio 2017, 09:51am

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DI DOTT. MICHELE PAPPACODA 05/05/2017 - La Cia e i servizi di intelligence sudcoreani hanno cercato di assassinare il leader nordcoreano, Kim Jong-un, con una sostanza biochimica: a denunciarlo è il governo di Pyongyang, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale nordcoreana Kcna. Due mesi fa il fratellastro del dittatore è stato ucciso in Malesia, ma in quel caso i sospetti sono ricaduti proprio su Pyongyang.

 

 

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