PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Naufragio Concordia, Cassazione conferma condanna a 16 anni per Schettino -
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni per Schettino. L'udienza in Cassazione per il naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012 al largo dell'Isola del Giglio e costato la vita a 32 persone, era cominciata questa mattina alle 10. Schettino era stato condannato a 16 anni e un mese di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze il 31 maggio 2016. Il pg della Cassazione aveva chiesto la conferma della condanna e l'annullamento con rinvio della sentenza d'appello nella parte in cui ha escluso l'aggravante per gli omicidi colposi. In pratica, il pg aveva espresso parere positivo all'accoglimento del ricorso presentato in Cassazione dalla Procura della Corte d'Appello fiorentina che chiede un inasprimento della pena. La Costa Concordia andò a schiantarsi contro gli scogli dell'Isola del Giglio a seguito di una manovra di avvicinamento (il cosiddetto 'inchino') messa in atto da Schettino la sera del 13 dicembre del 2012. A bordo della nave, al momento dell'impatto, c'erano oltre 4000 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio: ne morirono 32, mentre 193 rimasero ferite. Secondo il pg, Schettino "ritardò nel dare l'ordine di abbandono della nave tanto che non fu possibile utilizzare le scialuppe sull'ala sinistra, perché già sotto la nave ripiegata su se stessa dopo l'impatto con gli scogli". Inoltre il comandante "lasciò la nave in piena emergenza", salendo sull'ultima scialuppa calata in mare, mentre duemila passeggeri erano ancora sul relitto. Arrivato sulla terra ferma, poco dopo mezzanotte, nel pieno dell'emergenza, "quando il comandante dei vigili del fuoco gli disse che avrebbero potuto riportarlo a bordo per aiutare nei soccorsi, Schettino rispose che 'preferiva coordinare gli aiuti da terra'", sottolinea il pg, ricordando come lo stesso comandante dei vigili del fuoco, con gli altri operatori dei soccorsi, abbia lavorato, in mare, fino all'alba salvando, tra mille difficoltà, centinaia di persone. Per il naufragio, sono già stati condannati in patteggiamento, tutti con pene inferiori ai tre anni di carcere, il comandante in seconda Ciro Ambrosio, il terzo ufficiale Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin, il responsabile sicurezza della Costa Crociere Roberto Ferrarini e l'hotel director Manrico Giampedroni. -
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha fatto il giro di stampa e social, ed è oggetto di polemiche ed amare valutazioni, l'episodio, raccontato dal portale "La Voce Libera", secondo il quale lunedì pomeriggio, verso le 18:00, un giovane di 26 anni, Cabir Cosimo Stabile, con alcuni disturbi autistici ed affetto da rettocolite ulcerosa grave, a causa degli spiacevoli effetti improvvisi della sua malattia, avrebbe avuto l'impellente necessità di recarsi 

DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le autorità sanitarie spagnole hanno deciso il ritiro dal commercio del tonno prodotto dalla società andalusa Garciden - che secondo Efe ha indicato di avere inviato lotti anche in Italia, Germania e Portogallo - dopo che negli ultimi giorni sono stati registrati 40 casi di intossicazione. Il ministero della sanità ha invitato le persone che hanno comprato tonno fresco fra il 25 aprile e il 5 maggio a verificare se si tratta di pesce venduto dalla società Garciden, che conterrebbe dosi più alte di istamina.



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' sempre legittimo intervenire in mare per salvare vite in pericolo. Lo ha sottolineato il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, in audizione alla commissione Difesa del Senato. "L'articolo 54 del codice penale - ha ricordato Cartosio - prevede la causa di giustificazione dello stato di necessità. Se cioè la nave di una ong, o un mercantile o un mezzo della Marina Militare o un peschereccio viene messo al corrente del fatto che c'è un'imbarcazione con a bordo persone che rischiano l'annegamento, questa imbarcazione deve essere soccorsa, indipendentemente da dove si trova e questo principio travolge tutto, norme sancite da carte solenni e leggi varie. Se viene commesso un reato non è punibile perche' commesso al fine di salvare la vita umana". "Se l'intervento è fatto nei confronti di persone che corrono pericolo di vita - ha aggiunto - siamo quindi in stato di necessità e concordo al 100% con l'azione della ong che salva la vita. Sul piano tecnico-giuridico e' un intervento legittimo".

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza e due bambine sono morte nell'incendio di un camper stanotte a Roma. E' accaduto intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Dalle prime informazioni, sembra si tratti di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Genitori e fratelli sarebbero riusciti a scappare dal rogo. Dalle prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e all'interno viveva una famiglia di nomadi composta dai genitori e 11 figli. Le fiamme hanno avvolto completamente il veicolo. Ancora da accertare le cause del rogo.