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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sfascia la macchina uscendo dal concessionario

11 Dicembre 2020, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 2020 sarà ricordato come un anno sfortunato da molti, e tra questi anche da un automobilista indiano che ha sfasciato l’auto nuovissima uscendo dal concessionario. L’acquisto di un’auto, specie se nuova di zecca, è tipicamente un momento felice, che in questo caso ha lasciato improvvisamente posto a grossa delusione.

Il video mostra un uomo indiano che si mette alla guida del suo nuovissimo minivan Kia Carnival per portarlo fuori dalla concessionaria, ma finisce per guidarlo dritto contro un muro e fare esplodere gli airbag. Il filmato mostra un dipendente della concessionaria che dare all’acquirente alcune indicazioni prima che questo parta.

Le cose non vanno esattamente secondo le attese, però, e il l’uomo dopo pochi secondi sbatte la nuova Kia direttamente contro un muro di cemento con una forza sufficiente per attivare gli airbag.

FONTE NOTIZIE DEL MONDO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lascia lo smartphone in carica mentre fa il bagno nella vasca, commessa 24enne fulminata

10 Dicembre 2020, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lascia lo smartphone in carica mentre fa il bagno nella vasca, commessa 24enne fulminata

INSERITO DA ANGELA CECERE Muore fulminata dopo aver caricato l'iPhone mentre faceva il bagno in vasca. Olesya Semenova è stata trovata dalla sua coinquilina nella loro casa di Arkhangelsk, in Russia. L'amica sconvolta, di nome Daria, ha chiamato subito l'ambulanza: «Ho urlato, l'ho scossa, ma era pallida, non respirava e non dava segni di vita. Ero davvero spaventata. Quando l'ho toccata, ho avuto una scossa elettrica. C'era uno smartphone in acqua, si stava caricando». I paramedici hanno confermato che la 24enne Olesya, che lavorava in un negozio di abbigliamento, era morta nella vasca da bagno e che il suo iPhone era caduto in acqua mentre era ancora collegato alla presa elettrica. Il ministero russo per le emergenze ha emesso un comunicato dopo il dramma, l'ultima di una serie di incidenti mortali nel paese. Si legge: «La tragedia ci ricorda ancora una volta che l'acqua e un elettrodomestico collegato alla rete sono incompatibili. Lo stesso vale per qualsiasi dispositivo mobile». Ad agosto, una studentessa russa di nome Anna, 15 anni, è morta a Mosca dopo aver subito una scossa elettrica nel suo bagno. L'anno scorso Liliya Novikova, una star del poker riconosciuta a livello internazionale, è stata fulminata l'anno scorso nel suo bagno. Un mago della matematica, con una laurea di primo livello in ingegneria presso una delle migliori università russe, è morto solo in casa per la stessa ragione: stava ricaricando il telefonino mentre faceva la doccia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggio Calabria, marito e moglie uccisi a colpi di fucile: a scoprire i cadaveri il figlio

10 Dicembre 2020, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Reggio Calabria, marito e moglie uccisi a colpi di fucile: a scoprire i cadaveri il figlio

INSERITO DA ANGELA CECERE Due coniugi, il 58enne Giuseppe Cotroneo e la 51enne Francesca Musolino, sono stati uccisi a colpi di fucile mentre raccoglievano le olive a Calanna, in provincia di Reggio Calabria. A trovare i cadaveri è stato uno dei due figli della coppia.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno eseguendo i rilievi e cercando di ricostruire la dinamica delitto, coordinati dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria Gerardo Dominijanni e dal pm di turno Flavia Modica. Gli inquirenti, al momento, sul movente del duplice omicidio, non escludono alcuna ipotesi. È stato uno dei figli della coppia, che era poco distante e ha sentito l'esplosione dei colpi, a dare l'allarme e a chiamare i soccorsi, che si sono rivelati inutili. Non è ancora chiaro se a sparare sia stato un solo killer oppure due. COSA E' SUCCESSO Al momento gli inquirenti escludono che sia un agguato di 'ndrangheta quello avvenuto a Calanna, il centro del Reggino in cui sono stati uccisi a colpi di fucile Giuseppe Cotroneo, di 58 anni, e la moglie Francesca Musolino, di 51. Dai primi accertati dei carabinieri è emerso che le vittime erano lontane dagli ambienti criminali della zona e non avevano frequentazioni compromettenti. Erano una coppia tranquilla che, oltre ad avere un impiego, lavorava la terra e, in questo periodo, era dedita alla raccolta delle olive. Non ci sono elementi, dunque, che possiamo pensare a un episodio di mafia. Proprio per questo,Reggio Calabria , che ha delegato ai carabinieri le indagini per accertare dinamica e movente del duplice omicidio.  Non si esclude, tra l'altro, un delitto d'impeto, legato a questioni familiari o di vicinato. Al momento sono queste le ipotesi al vaglio degli investigatori che hanno eseguito alcune perquisizioni nelle abitazioni di alcuni pregiudicati della zona e sentito le persone vicine alle due vittime, compreso il figlio che ha lanciato l'allarme e che si trovava con la coppia fino a poco prima che venisse compiuto il duplice omicidio, quando si era allontanato per trasportare alcune cassette di olive. Sconcerto e sorpresa per il duplice omicidio sono stati espressi dal sindaco di Calanna, Domenico Romeo. «Lavoravano entrambi. - ha detto Romeo - al Policlinico di Reggio Calabria e vivevano grazie ai proventi del lavoro agricolo. Erano due persone perbene. In paese siamo tutti costernati per un delitto così efferato che ha visto come vittime due persone mai chiacchierate e lontane da qualsiasi contesto criminale ». «Per tutta la vita - ha detto ancora il sindaco Romeo - hanno badato alla famiglia e ai loro due figli gemelli di 28 anni. Uno dei due li aiutava nella raccolta delle olive. Il giovane, quando si è allontanato, ha sentito i colpi di fucile. È tornato indietro e ha visto i due genitori a terra. Che si sappia non c'era alcun tipo di problema di vicinato. Non si capisce come sia stato possibile. Siamo tutti profondamente colpiti dalla morte di questa coppia »

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Genova, neonato morto schiacciato sull'autobus dopo una frenata: ​era nel marsupio della mamma

10 Dicembre 2020, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Genova, neonato morto schiacciato sull'autobus dopo una frenata: ​era nel marsupio della mamma

INSERITO DA ANGELA CECERE È morto il neonato che era rimasto schiacciato su un bus lo scorso 28 ottobre a San Teodoro, a Genova. Il piccolo era nel marsupio della mamma. L'autista aveva frenato bruscamente e aveva investito una donna che attraversava la strada sulle strisce. La giovane madre, che si stava sedendo all'interno del mezzo, aveva perso l'equilibrio ed era caduta in avanti schiacciando il figlio contro il sostegno di metallo. Il neonato era stato trasportato in condizioni gravissime all'ospedale Gaslini, dove però è morto ieri sera.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Paolo Rossi, l'eroe del trionfo mondiale del 1982: aveva 64 anni LA MITICA TRIPLETTA AL BRASILE FOTO

10 Dicembre 2020, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Paolo Rossi, l'eroe del trionfo mondiale del 1982: aveva 64 anni LA MITICA TRIPLETTA AL BRASILE FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Paolo Rossi, l'eroe del trionfo mondiale del 1982: aveva 64 anni LA MITICA TRIPLETTA AL BRASILE FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Paolo Rossi, l'eroe del trionfo mondiale del 1982: aveva 64 anni LA MITICA TRIPLETTA AL BRASILE FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto Paolo Rossi, l'eroe del trionfo mondiale del 1982: aveva 64 anni LA MITICA TRIPLETTA AL BRASILE FOTO

INSERITO DA ANGELA CECERE Morto Paolo Rossi, il calciatore simbolo del trionfo dell'Italia ai campionati del mondo del 1982. Pochi giorni dopo Maradona, il calcio piange un altro campione: è morto Paolo Rossi, uno dei più grandi attaccanti italiani e soprattutto l'eroe dei Mondiali del 1982, di cui fu capocannoniere. Grazie ai suoi 6 gol - contro Brasile (tre), Polonia (due) e Germania in finale - gli azzurri conquistarono in Spagna per la terza volta la Coppa del Mondo. Aveva 64 anni. È stato sconfitto da un male inesorabile Esploso nel Lanerossi Vicenza, Paolo Rossi ha giocato - tra le altre squadre - con Juve e Milan. In carriera ha vinto anche il Pallone d'Oro (1982), terzo italiano a riuscirci dopo Sivori e Rivera. Con l'Italia del ct Enzo Bearzot giocò da protagonista i Mondiali di Argentina '78 e Spagna '82. Con la Juve ha vinto due scudetti, una coppa delle coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa dei Campioni, con il Vicenza il torneo di serie B nel quale fu capocannoniere. Dopo aver abbandonato la carriera di calciatore, è stato a lungo opinionista per Mediaset e la Rai. A dare la notizia è stato il giornalista Enrico Varriale, pubblicando un tweet di cordoglio sul proprio profilo: «Una notizia tristissima, ci ha lasciato Paolo Rossi». Federica Cappelletti, la moglie, nella notte tra mercoledì e giovedì, con un post su Instagram aveva salutato il suo Paolo con una foto e due parole semplici. «Per sempre». Oltre a Federica, lascia tre figli. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tiene la figlia di un anno e mezzo sotto l'acqua bollente, la piccola muore: arrestata 26enne

9 Dicembre 2020, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tiene la figlia di un anno e mezzo sotto l'acqua bollente, la piccola muore: arrestata 26enne

INSERITO DA ANGELA CECERE La piccola Gracie aveva solamente 19 mesi, poco più di un anno e mezzo, quando sua madre ne ha provocato la morte. Lo ha stabilito la corte di Nottingham, che ha riconosciuto la colpevolezza di Katie Crowder, madre ventiseienne della vittima. Secondo quanto emerso dalle indagini, Katie Crowder, 26 anni, avrebbe messo la figlia Gracie, di soli 19 mesi, sotto il getto dell'acqua bollente della vasca da bagno, nella loro casa di Mansfield, nel Nottinghamshire inglese. Nonostante le urla di dolore e sofferenza della piccola, la madre ha atteso un'ora, prima di portare la bambina a casa dei nonni, nella stessa via, in condizioni disperate. Era il 6 marzo di quest'anno: quando la piccola è arrivata in ospedale poche ore dopo ormai era troppo tardi. I medici hanno dichiarato il decesso della bambina. Gracie riportava ustioni gravissime su almeno il 65% del corpo, scrive il Mirror. La ragazza si sarebbe precipitata a casa dei suoi genitori, urlando «è morta, è morta» in preda alla disperazione. Il processo nato dalla tragica vicenda si è concluso questo martedì. Crowder si era dichiarata innocente, rifiutando l'accusa di omicidio e sostenendo che non avrebbe mai fatto del male alla bambina. Crowder si è difesa dicendo ai giudici che mentre la piccola era sotto l'acqua, lei stava ripulendo il «caos combinato dal nostro cagnolino». Una volta finito, avrebbe trovato la piccola priva di sensi in bagno. Ma la corte non ha creduto alla sua spiegazione, sostenendo una diversa versione dei fatti. Gracie infatti è morta nel giro di un paio d'ore, non istantaneamente. Per i giudici, in quel tempo la madre aveva compreso che la figlia non sarebbe sopravvissuta, e si sarebbe costruita un alibi, ripulendo la scena del crimine prima di chiedere aiuto. Ad aggravare la situazione, i test tossicologici: nel sangue di Crowder infatti è stata ritrovata della cocaina, che sarebbe stata assunta poco prima della morte di Gracie. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ancona, bimbo di due anni trovato morto in casa della madre

9 Dicembre 2020, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ancona, bimbo di due anni trovato morto in casa della madre

INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di due anni è stato trovato morto in casa dalla madre stamattina poco dopo le 8 a Monte San Vito. È successo in un appartamento in un palazzo storico nel centro della cittadina, dove il bimbo abitava con la madre, un fratellino e una sorellina.Il piccolo, a quanto si è appreso, era nel suo lettino e la mamma si è resa conto, andando a svegliarlo, che non respirava più. Sul luogo sono intervenuti il 118, la Croce Gialla e i carabinieri di Jesi, e Monte San Vito, che stanno conducendo accertamenti. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto presumibilmente per cause naturali. La salma è stata trasferita all'ospedale regionale di Torrette di Ancona, presso l'Istituto di Medicina Lega per l'autopsia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ancona, uccide a coltellate un 26enne in mezzo alla strada: arrestato

9 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ancona, uccide a coltellate un 26enne in mezzo alla strada: arrestato

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha accoltellato più volte in strada un 26enne di Ancona, morto sul posto, e ha provato a dileguarsi in un condominio distante poche centinaia di metri dal luogo dell'aggressione. È successo alle 12,15 di oggi in via Maggini, nel quartiere Pinocchio di Ancona. L'accoltellamento è avvenuto davanti a diversi testimoni che ora sono in caserma per essere ascoltati dai carabinieri impegnati nelle indagini e che, quasi subito, hanno fermato il presunto responsabile dell'omicidio. Coetaneo della vittima e anche lui del posto, dovrà ora raccontare agli inquirenti la sua versione dei fatti. In strada ancora il medico legale, mentre si cercano di capire i motivi della lite finita con la morte del giovane.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Faq Dpcm Natale aggiornate: cosa cambia da venerdì e dopo il 21 dicembre

9 Dicembre 2020, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Faq Dpcm Natale aggiornate: cosa cambia da venerdì e dopo il 21 dicembre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da arancione a giallo significa ottenere maggiori libertà. Ma non per sempre: sì, perché sotto Natale tornano le restrizioni severe per tutti. E dal 7 gennaio? Muoversi liberamente all’interno della Regione, senza autocertificazione, attività sportiva non per forza nel proprio Comune, e poi la possibilità di consumare colazioni e pranzi nei bar e nei ristoranti dalle 5 alle 18. Sono questi i principali cambiamenti che coinvolgeranno i cittadini delle zone arancioni da sabato, quando, quasi certamente, passeranno ad aree gialle. Quali regioni cambiano colore Parliamo soprattutto del Piemonte e della Lombardia: il primo dovrebbe passare da arancione a zona gialla domenica 13 dicembre 2020, giorno di Santa Lucia. La Lombardia passerà a zona gialla venerdì 11 dicembre o sabato 12 dicembre. Intanto anche la Toscana (con Campania, Valle d’Aosta e Bolzano) è già passata da zona rossa ad arancione da ieri, domenica 6 dicembre. Liguria e Veneto, già erano zone gialle e resteranno tali. Dpcm di Natale: stretta durante le festività Occorre rilevare, però, che queste misure dovranno fare i conti con il Dpcm di Natale che impone, proprio per il periodo di festa, ulteriori restrizioni nel periodo che corre tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. In questo lasso di tempo sarà vietato a tutti muoversi da una regione all’altra. E il 25, 26, primo gennaio e 6, non sarà nemmeno possibile uscire dal proprio Comune. Ma dal 7 torneranno attive le misure relative alle fasce di colore. Da arancione a giallo: ecco cosa cambia da sabato Se fino a venerdì, quindi, era consentito lo spostamento solo per comprovate ragioni (da motivare attraverso un’autocertificazione), da sabato chiunque potrà muoversi all’interno della propria Regione, anzi, potrà anche andare in un’altra Regione dello stesso colore. E cambia tutto anche per gli amanti dello sport. Fino a venerdì, infatti, si è potuto fare attività sportiva solo all’interno del proprio comune. Ma da sabato il raggio d’azione sarà quello dei limiti geografici regionali. E per quanto riguarda la somministrazione di alimenti sarà una vera e propria rivoluzione. Le regioni gialle, infatti, potranno riaprire bar, ristoranti e gelaterie, dalle 5 alle 18. Un po’ di sollievo per i titolari degli esercizi commerciali, che praticamente da novembre si sono trovati a dover lavorare solo sull’asporto o sulle consegne a domicilio. Dal 21 dicembre al 6 gennaio Questo è il periodo di tempo che prevede l’inasprimento delle misure di contenimento del contagio. In questa parentesi temporale, infatti, saranno consentiti gli spostamenti anche da un comune all’altro, ma per evitare il rischio di assembramenti saranno vietati il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio. Poi però tornerà tutto come prima del 21 dicembre. Ecco in sintesi cosa si potrà tornare a fare (o cosa sarà vietato) dal 7 di gennaio. Zona arancioni I ristoranti e bar restano chiusi per tutto l’arco della giornata. I negozi, invece, restano aperti. La didattica a distanza è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è fuori dal proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. È vietato entrare o uscire dalla Regione. Vietato E vietato circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), spostarsi da una regione all’altra e da un comune all’altro salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione; andare a far visita ai congiunti per motivi che non siano di urgenza e necessità; bar e ristoranti sono sempre chiusi; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; i musei e le mostre sono sempre chiusi; le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie); piscine, palestre, teatri, cinema restano chiusi. E’ consentito circolare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione (tranne durante il coprifuoco), ma resta la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari; recarsi ai centri commerciali nei giorni feriali; recarsi tutti giorni presso farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari, tabaccherie ed edicole (anche se all’interno dei centri commerciali); prendere i mezzi pubblici, la cui capienza sarà però ridotta fino al 50%; prendere cibo d’asporto entro le 22 e ordinare a domicilio in qualsiasi momento; andare nei centri sportivi; correre e fare attività sportiva all’aperto ma da soli; portare fuori il cane, anche senza autocertificazione; continuare ad accudire gli animali come volontari ma con autocertificazione; portare gli animali domestici dal veterinario. Istruzione Didattica a distanza per le scuole superiori, salvo per studenti con disabilità e in caso di necessità dei laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università salvo per le delle matricole e per i laboratori. 

Faq Dpcm Natale aggiornate

Sul sito del Ministero dell’Interno sono in continuo aggiornamento tutte le FAQ, le domande e le risposte più frequenti per sciogliere tutti i dubbi: LE TROVATE TUTTE QUI.

Ecco le più importanti:

Quando non è consentito fare rientro nella propria abitazione?

Il rientro è sempre consentito. Chi si trova fuori dalla Regione e dal proprio Comune al momento dell’entrata in vigore dei divieti può sempre fare ritorno a casa.

Nei giorni in cui è vietato uscire dal Comune si può andare da un genitore solo? 

Prima del 21 dicembre è sempre possibile. Mentre, secondo la regola, nei giorni di divieto (dal 21 dicembre al 6 gennaio) si può andare fuori Regione soltanto da persone non autosufficienti, quindi non per motivi di compagnia. Chi va da queste persone deve farlo da solo, non è consentito spostarsi con il resto del nucleo familiare.

Si può uscire dalla Regione o dal Comune per assistere un amico non autosufficiente?

Sì, la regola può essere applicata anche alle persone che non siano parenti.

Come devono comportarsi le coppie lontane?

Il ricongiungimento per le coppie è previsto soltanto nell’abitazione dove abitualmente si vive. Il ricongiungimento è consentito soltanto se si tratta di coppie conviventi, anche se solo di fatto.

Le persone separate o divorziate possono andare a trovare i figli minorenni?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure –per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.).

Quando si può andare nelle seconde case?

Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato trasferirsi nelle seconde case. Ci si può andare soltanto per motivi di urgenza ma per il tempo necessario a risolvere il problema.

Sono permessi gli spostamenti tra Comuni il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio 2021?

No, nelle tre date gli spostamenti tra Regioni, così come tra Comuni sono vietati, «fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, e per motivi di salute», o «per rientrare nel luogo di residenza, domicilio o abitazione».

Quali sono le sanzioni per chi non rispetta le misure del Dpcm di Natale?

Chiunque non dovesse rispettare le restrizioni anti-Covid previste dal Governo «è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000», una multa che se pagata entro 5 giorni si riduce di un terzo. Anche mostrare un’autodichiarazione falsa costituisce reato e in tal senso il Viminale assicura che «la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi», il che – in caso di falso – si tradurrebbe in conseguenti denuncia e multa.

Una persona che svolge attività di volontariato (Protezione civile, Croce rossa) potrà spostarsi dal comune in cui si trova per prestare l’attività nell’ambito della gestione dell’emergenza?

Sì, il divieto non riguarda coloro che svolgono attività di volontariato nell’ambito del Servizio nazionale di protezione civile o che siano comunque impegnati come volontari per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso (ad es., i volontari della Croce Rossa Italiana).

Si può usare l’automobile portando a bordo persone non conviventi?

Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

PRIMA MONZA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo da Nord a Sud: in Veneto chiusa per neve la statale Alemagna, oltre 3.000 interventi dei pompieri

8 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo da Nord a Sud: in Veneto chiusa per neve la statale Alemagna, oltre 3.000 interventi dei pompieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Festa dell'immacolata all'insegna del maltempo, il Nord ancora flagellato: in Veneto è stata chiusa per neve la statale Alemagna. E sono oltre 3.000 gli interventi dei vigili del fuoco, 1.400 soltanto in Veneto. Salgono a oltre tremila, dunque, gli interventi e 445 sono le persone soccorse dai vigili del fuoco dall'inizio dell'ondata di maltempo che ha investito l'talia ed in particolare il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia. Statale chiusa per neve In Veneto sono stati compiuti più di 1.400 interventi, 325 vigili del fuoco al lavoro tra Belluno, Vicenza Treviso e Venezia: 99 persone evacuate. In Emilia Romagna sono 507 gli interventi: 375 nella sola provincia di Modena, dove le sezioni operative e i mezzi anfibi hanno evacuato 332 persone nelle zone colpite dall'esondazione del Panaro. Sono 160 i vigili del fuoco al lavoro con i rinforzi giunti da Toscana, Piemonte e Lombardia. Sono invece 300 gli interventi in Friuli Venezia Giulia: il picco di alta del fiume Tagliamento non ha creato disagi, solo alcuni allagamenti in provincia di Pordenone dove è stata evacuata una persona. Per le forti piogge anche in Campania e in Sicilia i Vigili del fuoco hanno effettuato 350 interventi.

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