Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA STAFF Oggi è la vigilia di Natale, uno dei giorni più attesi dell’anno per riunirsi con amici e parenti in attesa della mezzanotte. Il Natale 2020 sarà diverso, con lo stesso spirito di ogni anno, ma pur sempre diverso. Non ci saranno amici o parenti da abbracciare, né scambi di regali, ma il nostro pensiero va a coloro che che festeggiavano Natale e Capodanno lontano dai propri affetti anche ai tempi in cui il distanziamento sociale e le regole anti assembramento non erano all’ordine del giorno. Mentre noi brindavamo, loro erano tra corsie, reparti, malati, persone che chiedevano aiuto, per le quali c’era sempre qualcuno a rispondere, nonostante le difficoltà e le falle del sistema sanitario italiano. Il nostro messaggio di speranza per il Natale, dunque, è per medici, infermieri, personale sanitario, forze dell’ordine, con l’augurio che Santa Claus possa regalarvi il risveglio da questo incubo che vivete al nostro posto in prima persona, e per questo non smetteremo mai di ringraziarvi. LR POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arriva l’Inverno, quello vero. Dopo la cosiddetta sciabolata artica attesa per Santo Stefano con una poderosa discesa di aria fredda polare che si riverserà nel bacino del Mediterraneo entrando come di consueto dalla Porta della Bora, di gran carriera, dall’Atlantico sin daDomenica 27 Dicembregiungerà una forte perturbazione, preceduta da correnti scioccali, alimentata e sospinta da venti umidi oceanici ed a sua volta seguita da aria polare marittima.
I fenomeni attesi a partire dalla tarda serata di Domenica e che siprotrarranno fino a Lunedì 28Dicembresaranno prepotentemente invernali ed a carattere assolutamente nevoso in pianura su tutto il Piemonte, tutta la Lombardia, il piacentino, rilievi liguri oltre i 400m, Alpi e Prealpi tutte a tutte le quote compresa tutta la Valle dell’Adige; nelle primissime ore di Lunedì fiocchi fradici riusciranno a raggiugere il suolo frammisti alla pioggia anche su Veronese e Vicentino sono in pianura e sul Garda, in attesa dell’inesorabile avanzata dello scirocco più mite in risalita dal mar Adriatico.Ma la nevicata delle nostre regioni nordoccidentali sarà perfetta! È molto probabilmente sarà in orario, le tempistiche sono state confermate.
ACCUMULI in cm
Torino farà un bel carico di 10-12cm, più consistente il manto atteso a Milano con 18cm, ancor di più sulle Orobie, Trentino Alto Adige con 50cm sin sul bellunese.
Articolo del 23/12/2020 ore 6:36 diAntonio Sano'Fondatore
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lanevefarà la sua comparsa anche in pianura dadomenica 27, lo confermano gli ultimi aggiornamenti.
Facciamo dunque il punto della situazione per capire l'evoluzione prevista, lecittàcoinvolte e gliaccumuli attesi.
Dopo lagiornata di Santo Stefanouna massa d'aria gelida in discesa dalla Russia si impadronirà dell'Italia, favorendo così uncrollo verticale delle temperature. Ecco quindi che sulle pianure del Nord potrebbe formarsi il cosiddetto"cuscino padano",ovvero uno strato diaria molto freddaprossima al suolo, con temperatureben sotto dello zero.
Insomma, la tavola sarà ben apparecchiata e pronta per accogliere la perturbazione in arrivoda domenica 27a partire dal Nordovest dove va prefigurandosi la classica nevicata"da scorrimento",cioè caratterizzata da aria umida, foriera di precipitazioni, che scorre su uno strato freddo (il cuscino padano appunto).
Per questo motivo dal pomeriggio e poi soprattutto tra la sera e la notte ci aspettiamointense nevicatefin sullepianurediPiemonte e Lombardia. I fiocchi di neve raggiungeranno presto città comeCuneo,Torino,Alessandria,Novarae poi ancheMilano,Varese,Lecco,ComoeBergamoammantandole di un candido mantello bianco. Successivamente il peggioramento si estenderà anche al Nordest, dove provocheràrovesci nevosiinTrentino Alto Adigee sulle colline diVenetoeFriuli Venezia Giulia.
Secondo gli ultimi aggiornamentila neve continuerà a cadere per buona parte della mattinata di lunedì 28fin quasi al primo pomeriggio. Per questo motivo, entro la fine dell'evento, ci aspettiamocirca 10/15 cm di accumulonelle città di pianura, oltre i 20 cm nelle campagne, e ben sopra il mezzo metro nelle zone di montagna.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mancano pochissimi giorni aNatalee ormai possiamo dirlo: è in arrivo unasciabolata polareche farà sentire i suoi effetti anche aSanto Stefano. Secondo gli ultimi aggiornamenti infatti dovremo fare i conti contempeste di pioggia, vento enevicatefino a quote bassissime. Le temperature subiranno un calo fino a 12°C rispetto a quelle attuali.
Facciamo quindi il punto della situazione per scopriretutti i dettaglidi questo interessante periodo natalizio.
Già dalla sera della Viglia dellecorrenti molto fredde ed instabili di origine Polareinizieranno ad affluire nel bacino del Mediterraneo dando vita ad un vero e proprio vortice ciclonico: ecco che nascerà il peggioramento delle festività natalizie.
La giornatadiNatalepartirà subito nel segno delmaltempoinLombardia(centro orientale), Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giuliacon piogge e irruenti venti di Bora. Successivamente, le precipitazioni, forti e temporalesche, si sposteranno rapidamente dall'Emilia Romagna verso ilCentro(soprattutto su Toscana e regioni adriatiche) e infine sui settori tirrenici del Sud. Complice il repentino calo delle temperature lanevecadrà a quote via via più basse efin sulle colline(localmente in pianura) diRomagna, Marche, Umbria.
Il ciclone polare farà sentire ancora i suoi effetti aSanto Stefano, provocando ancora fortiprecipitazioni, alternate a qualche schiarita, specie sulle nostreregioni centro meridionali (lato adriatico). I venti freddi di Bora e Grecale faranno calare la quota dellenevicatecon i fiocchi che si spingeranno fino alla bassa collina di Abruzzo, Molise e Nord della Puglia. In serata irovesci temporaleschiraggiungeranno anche laSiciliadove soffieranno anche violente raffiche di Maestrale. Il tempo sarà più stabile al Nord, ma le temperature subiranno un tracollo verticale con i valori che si porteranno di diversi gradi sotto lo zero termico.
Ciclone con piogge e nevicate a Natale e Santo Stefano
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La morte di una bimba, ancora prima del parto, diventa oggetto di un'inchiesta a Crotone. La mamma della piccola, alla sua terza gravidanza, denuncia in lacrime: «Mia figlia stava benissimo, ero pronta a darla al mondo e ora devo farle il funerale. Voglio giustizia perché non si può morire così, in Italia, nel 2020». Dopo la denuncia della donna, la 37enne Maria Barcella, di Santa Severina (Crotone) il sostituto procuratore Alessandro Rho ha disposto il sequestro della cartella clinica e avviato le indagini su sei persone, medici e infermiere dei reparti di ginecologia e ostetricia dell'ospedale di Crotone. Il reato ipotizzato è quello di omicidio per colpa medica. Gli indagati sono due medici, due ostetriche e due infermiere che si erano occupati della donna, giunta in ospedale alla quarantunesima settimana di gravidanza e con evidenti contrazioni. Dopo il primo tracciato effettuato su Maria, non erano emersi problemi per la bambina che portava in grembo. In serata era stata sottoposta ad un secondo tracciato, a cavallo del cambio turno delle ostetriche, durato oltre due ore che ha rivelato il battito bradicardico della bambina. Nel corso della notte, secondo quanto ha raccontato la donna in un video, si è rivolta alle ostetriche perché sentiva che qualcosa non andava ma sarebbe stata rassicurata senza essere visitata. Fino a quando, verso le 4, la donna ha chiesto nuovamente l'intervento delle ostetriche che, questa volta, l'hanno portata in sala operatoria per essere sottoposta a taglio cesareo. Al risveglio, però, ha saputo che la bambina era morta. Secondo la denuncia della famiglia i ritardi nell'eseguire gli esami, nonostante le richieste della puerpera che ha due figli di 9 e 7 anni e sentiva che qualcosa non andava, avrebbero causato la morte della bambina. Stamani è stata eseguita l'autopsia a cui hanno partecipato anche i periti nominati dagli indagati. L'esame è stato eseguito dal medico legale Isabella Aquila che si è presa 60 giorni per il responso. Maria, in lacrime, ha raccontato la sua tragica esperienza: «Dopo il secondo tracciato, le ostetriche si erano date il cambio turno. Avevo sentito due di loro discutere, una diceva: "Dobbiamo portarla in sala operatoria?". Il battito della mia bambina era evidentemente accelerato, ma dalle 20.40 all'1.15 non sono stata sottoposta a nessun controllo. Il dolore e le contrazioni erano troppo forti, sono andata da un'ostetrica che forse stava dormendo e mi ha visitato solo per pochi secondi. Alla fine, dopo aver chiesto di nuovo aiuto, mi hanno fatta salire sul lettino e solo lì si sono accorti che la bambina era sofferente. Mi hanno portato in sala operatoria, mi hanno messo la mascherina e al risceglio mi hanno detto: "Signora, la bambina non ce l'ha fatta". Alla fine, senza dirmi nulla e senza neanche visitarmi, mi hanno dimessa con la cannula ancora attaccata al braccio. Non è possibile che accadano queste cose nel 2020, e purtroppo ciò che è accaduto a me potrebbe accadere a chiunque». Antonio Cozza, l'avvocato che assiste Maria e la sua famiglia, ha dichiarato: «Quello di Crotone non è un caso isolato, il Ministero deve intervenire con un'ispezione. L'autopsia è già stata svolta, siamo praticamente nel 2021 e non si può pensare che una donna incinta si rechi in ospedale con delle contrazioni senza essere monitorata e attenzionata per sette ore. Ora chiediamo aiuto noi alle istituzioni: vanno accertate le responsabilità, non può esserci un simile pericolo per chi nasce a Crotone». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dall'allarme in Gran Bretagna fino all'arrivo in Italia il passo è stato breve. Ora nel nostro Paese inizia la conta di quanti nostri connazionali ne sono entrati in contatto. La prima è una donna a Roma. Attualmente è in isolamento, asintomatica, ma presenta una carica virale molto alta. Il compagno della donna, britannico, è anche lui positivo ed asintomatico. Era rientrato alcuni giorni fa dal Regno Unito ma su di lui non è stata ancora riscontrata la variante. Sette passeggeri positivi sono stati poi rinvenuti in un volo da Londra all'aeroporto di Capodichino. L'attenzione è tutta rivolta ai passeggeri atterrati domenica e nei giorni precedenti i cui esiti dei tamponi (se positivi) sono sotto analisi per verificare il collegamento a questo nuovo ceppo. Dai 351 passeggeri rientrati a Fiumicino è emerso un positivo, un giovane medico. È stato subito messo in quarantena e il tampone è finito alla Spallanzani per isolare la sequenza del virus. Stessa sorte per una 25enne atterrata a Bari da Londra giovedì scorso. Controlli in corso anche su tre positivi (e altri due dubbi) anche a Palermo e su uno dei 136 passeggeri del volo Londra-Trieste. VACCINO E TAMPONI Secondo quanto viene ribadito dagli scienziati, non dovrebbe mettere a rischio l'efficacia dei vaccini. Negli Stati Uniti sono iniziati i controlli. «Sembra plausibile pensare che questa variante non sia una minaccia, ma non si sa mai. Dobbiamo essere diligenti e continuare a controllare», ha affermato Nelson Michael, direttore del Center for Infectious Diseases Research del Walter Reed. I DATI IN ITALIA Che fine hanno fatto i tamponi? Verrebbe da chiederlo guardando i numeri di ieri: solamente 87mila test molecolari in un giorno, legato ovviamente al consueto calo del weekend ma che questa volta si è mostrato più consistente. Inevitabile un numero più basso di casi positivi (10.872) che mostra tuttavia un rapporto tra positivi e tamponi in crescita: dal 10,99% di domenica al 12,37% di ieri. Torna sopra quota quattrocento il dato dei decessi (415 per l'esattezza), in leggera diminuzione rispetto a lunedì della settimana scorsa (furono 491). La soglia dei 70mila morti è ormai a un passo (69.214 i totali). In area ospedaliera il calo dei posti letto occupati, sia in terapia intensiva (-12) che nei reparti ordinari (-13), è meno consistente mentre gli ingressi in area critica aumentano (161 contro i 141 di domenica). Quasi ventimila i guariti in più. Tra le regioni da segnalare la Lombardia scesa sotto i mille casi in un giorno. Simone Pierini leggo.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per l’allievo di Gualtiero Marchesi «è una catastrofe» ROMA. Allievo di Gualtiero Marchesi, lo chef Andrea Berton, 50 anni, gestisce l’omonimo ristorante, nell’avveniristico quartiere di Porta Nuova a Milano e dal 2014 vanta il fregio della Stella Michelin in modo consecutivo. Coraggio e intraprendenza non gli mancano, ed è quindi con profonda amarezza che bolla la decisione del governo di tenere chiusi i ristoranti durante le feste natalizie come «una catastrofe che penalizza ulteriormente la nostra. FONTE LA STAMPA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Governo ha fornito una serie di Faq, domande frequenti, sul cosiddetto Decreto Natale per fornire ulteriori spiegazioni ai cittadini sulle nuove regole da rispettare. Dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione? Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento. E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute? Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari. Durante le feste sarà consentito andare a trovare amici o parenti? La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono; sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”? Residenza La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento. Domicilio Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza. Abitazione Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze. Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi. In quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021? C’è un regime speciale nelle giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio? Le regole speciali in precedenza previste per le giornate del 25, 26 dicembre e 1° gennaio sono state assorbite, e quindi venute meno, dalla disciplina unica per i giorni prefestivi e festivi del periodo natalizio introdotta dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n 172). Conseguentemente, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente. Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per trascorrere insieme le feste? Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, definite nei sensi di cui alla FAQ precedente. Le regole su spostamenti, aperture dei negozi, ristoranti etc. saranno valide per tutti, a prescindere dal “colore” dell’area in cui si vive o si trovano il negozio o il ristorante? Fino al 23 dicembre 2020, rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla. Dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano, invece, le nuove disposizioni previste dal cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi e prefestivi e gli altri giorni. In particolare: nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone rosse” (si veda l’apposita sezione FAQ); negli altri giorni (28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021), si applicano su tutto il territorio nazionale le disposizioni previste per le “zone arancioni” (si veda l’apposita sezione FAQ). Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio? No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio. Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo. Quindi si potrà tornare al lavoro ma poi non si potrà rientrare nella seconda casa. I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste? No, nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio questi spostamenti sono vietati. Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste? Fino al 23 dicembre, tale spostamento è consentito esclusivamente restando all’interno della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22. Dal 24 dicembre al 6 gennaio sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, solo all’interno della stessa Regione, dalle 5 alle 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore? Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare. Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli? Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste. In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un altro comune o in un’altra regione per turismo? Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 6 gennaio 2021 compreso. Dal 24 dicembre non sono consentiti neanche all’interno della stessa Regione, ma ci sono due eccezioni, valide solo nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, nei quali sono consentiti gli spostamenti per turismo: all’interno dello stesso Comune; dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai confini del Comune, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia. Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per “motivi di necessità”? La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento previsti durante le prossime festività, si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro? Sì, come previsto dall’art.1, comma 3, del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo. In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni? La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dal 24 dicembre entreranno in vigore le nuove limitazioni previste dal Dpcmpresentato da Giuseppe Contenella serata di ieri.
In buona sostanza l’Italia dalla vigilia di Natale al giorno dell’Epifania sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi mentre diventerà arancione nei giorni feriali.
In molti si stanno chiedendo, quindi, quando sarà possibile spostarsi e dove sarà possibile andare, ovviamente muniti di autocertificazione.
Bisognerà compilare quest’ultima dal 24 al 27 dicembre, il 31 dicembre, dall’1 al 3 gennaio e il 5 e 6 gennaio. In questi giorni si può uscire solo per motivi di lavoro, salute e necessità, che andranno definiti nel modulo da esibire in caso di controlli. Fra le necessità è inclusa la spesa. Foglio in tasca anche per gli sportivi che fanno esercizio fuori casa o per chi va a messa.
Il modulo va portato quando si fanno le visite da amici o parenti, nei limiti in cui questo è permesso: anche nei giorni rossi e con un massimo di due persone.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giungono sorprendenti aggiornamenti per lafine di dicembreeCapodanno. Prende piede infatti l'ipotesi dapprima di un'irruzione di unamassa d'aria molto freddadalla Russia in grado di farcrollareletemperaturee poi l'arrivo di una depressione polare con la possibilità dinevicatefino a quote dipianura. Scopriamo dunque cosa aspettarci, tracciando una proiezione ufficiale per la parte finale del 2020 e l'inizio del nuovo anno.
Ormai da diversi giorni il comparto russo e parte della Penisola Scandinava stanno subendo un deciso raffreddamento con valori di parecchi gradi sotto lo zero termico: segno evidente che si sta formando il famigerato "Anticiclone Russo-Siberiano", o "Orso Russo". Si tratta di una massa d'aria gelida che secondo l'ultimo aggiornamento del modello americano GFS potrebbe scivolare dapprima verso l'Europa orientale e poi in direzione dell'Italia, favorendo così un crollo delle temperaturea partire dal 27 dicembre. Ecco quindi che sulle pianure del Nord dovrebbe formarsi il"cuscino padano", ovvero uno strato diaria molto freddaprossima al suolo con temperatureben sotto gli 0°C.
Successivamente, la nostra attenzione si concentra sul comparto Nord Atlantico dove potrebbe prendere vita unavasta depressione sospinta da correnti polaripronta a investire dapprima le Isole Britanniche e poi anche la Francia. Questo flusso instabile concluderebbe poi la sua corsa nel bacino del Mediterraneo tuffandosi direttamente dallaPorta del Rodanocon effetti sul nostro Paese dal 28/12. Ecco quindi che si completerebbe unamanovra a tenagliacon l'Italia stretta tra il gelo da una parte e l'ingresso di una perturbazione atlantica all'altra. Se ciò venisse confermato non è escluso che si possa formare unaciclo-genesiproprio tra il mar Ligure e il Tirreno in grado di provocare tanteprecipitazionia partire dal Centro Nord. Attenzione perché viste le temperature molto fredde presenti in Italia, grazie anche al cuscino padano, la neve potrebbe tornare a farci visita con fiocchi fin sulle pianure tra l'ultima parte dell'anno ed i primi giorni del 2021.
Ovviamente data la distanza temporale invitiamo alla prudenza, in quanto la configurazione potrebbe subire dei cambiamenti significativi. Ma l'impianto pare esserci.
Prima ondata di freddo dalla Russia, poi perturbazione con possibili nevicate
Articolo del 20/12/2020 ore 7:00 diStefano RossiMeteorologo