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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Imprenditrice etiope 42enne uccisa a martellate in casa. Arrestato un dipendente: ha confessato

30 Dicembre 2020, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Imprenditrice etiope 42enne uccisa a martellate in casa. Arrestato un dipendente: ha confessato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Agitu Gudeta, la rifugiata etiope di 42 anni diventata simbolo di integrazione per il 'successo' della sua azienda agricola 'bio' la 'Capra Felice' - undici ettari e ottanta capre autoctone nella Valle dei Mocheni, in Trentino - è stata trovata morta nella sua abitazione, a Frassilongo (Trento). Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un omicidio. Sul corpo della donna ci sarebbero lesioni riconducibili a un atto violento. Forse sarebbe stata colpita da un martello, alla testa. A trovare la donna già morta, in camera da letto, sono stati i vicini di casa, allertati da un conoscente della vittima preoccupato perchè la donna non era andata a un appuntamento. 

 

 

I carabinieri, ieri sera, hanno fermato un collaboratore della donna, un ghanese di 32 anni. L'uomo è stato portato in caserma dove ha confessato di avere ucciso Agitu Gudeta. Tra i due forse ci sarebbero stati litigi per questioni economiche. 

 

I carabinieri sono accorsi sul posto assieme al magistrato, e dal medico legale si attendono chiarimenti sulle cause del decesso. Dai primi riscontri non appaiono segni di effrazione. Circa due anni fa, Agitu aveva ricevuto minacce e subito una aggressione a sfondo razziale - «Sporca negra te ne devi andare», secondo quanto riportato dalla stampa - dall'uomo che abita la baita vicino all'abitazione della 'pastora bio'. 

 

 Lo scorso gennaio, l'autore della violenza, che si era scagliato anche contro il casaro del Mali che aiutava Agitu, era stato condannato a 9 mesi per lesioni dal Tribunale di Trento, mentre l'accusa di stalking finalizzato alla discriminazione razziale era stata lasciata cadere, contrariamente a quanto aveva chiesto il pm. Agitu, nata ad Addis Abeba nel 1978, aveva studiato sociologia all'Università di Trento e poi era tornata nel suo Paese. Nel 2010, a causa della situazione di conflitto interna, aveva fatto ritorno in Italia e nella Valle dei Mocheni, dove dal Medioevo vive una minoranza di lingua tedesca, aveva dato vita alla sua azienda della quale si erano occupate anche trasmissioni televisive e riviste come Vanity Fair. A Trento aveva aperto un punto vendita di formaggi e prodotti cosmetici a base di latte di capra. Sul suo profilo Fb aveva appena scritto «Buon Natale a te che vieni dal sud, buon natale a te che vieni dal nord, buon natale a te che vieni dal mare, buon natale per una nuova visione e consapevolezza nei nostri cuori».

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, l'altra crisi di tassisti e autisti: «Raggi, con il lockdown riapri i bagni pubblici».

30 Dicembre 2020, 08:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Taxi a chiamata libera e anche tramite app - Il Sole 24 ORE

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Girare per Roma per ore per lavoro, e non sapere dove andare in bagno. Sembra uno scherzo, ma è tutto vero ed è una delle storture legate all'ultimo decreto legge per contenere i contagi da coronavirus: la denuncia arriva da un tassista romano, Luca Biagi, che in un video sul suo profilo Facebook - che conta già diverse migliaia di visualizzazioni - spiega la difficile situazione sia dei colleghi tassisti, sia di chiunque per lavoro è costretto a viaggiare o a stare in auto per ore. AD TIM Business Mobile in promozione limitata: a 11,99€/mese solo online TIM BUSIN La questione è quanto mai singolare: con l'Italia intera in zona rossa o arancione almeno fino al 6 gennaio, i bar sono chiusi o comunque aperti solo per l'asporto, e non è possibile usufruire dei servizi igienici. «È un problema reale, specie nell'arco di un turno che dura otto ore», spiega Biagi a Leggo.it. «Qualcuno dice simpaticamente: andate dietro un albero. Ma non può essere una soluzione, e in più le donne come dovrebbero fare?». Nel video su Facebook il tassista mostrava di essere costretto a finire sulla Roma-Fiumicino ad un Autogrill per poter fare pipì. La richiesta del tassista, a nome di molti suoi colleghi e non solo, alla sindaca di Roma Virginia Raggi è di riattivare i bagni pubblici chiusi già durante il periodo del primo lockdown, e che erano stati riaperti nei mesi scorsi e ora nuovamente chiusi. O in alternativa, di permettere a chi è in questa situazione di poter usare i servizi nei bar. «Lo scorso 3 novembre le associazioni di categoria hanno scritto alla sindaca chiedendo di intervenire, ma dal Comune non è arrivata alcuna risposta - conclude Biagi - Non pensiamo di chiedere tanto, ma solo che siano rispettati i nostri diritti. Parliamo di bisogni fisiologici: non è possibile non poter andare in bagno mentre si svolge il proprio lavoro». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, scoperta la "variante italiana": «Circola da agosto. Il vaccino? Dovrebbe contrastarla ma gli studi sono in corso»

29 Dicembre 2020, 09:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, scoperta la "variante italiana": «Circola da agosto. Il vaccino? Dovrebbe contrastarla ma gli studi sono in corso»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C'è anche una variante italiana del Covid-19. Dopo la scoperta della mutazione inglese del coronavirus nei giorni scorsi, spunta anche quella diffusa soprattutto nel nostro Paese. «Circola dai primi di agosto ed è molto simile alla famigerata variante inglese». Una «variante italiana scoperta a Brescia, che precede la variante emersa solo a fine settembre nel Regno Unito per poi diffondersi in Europa, Italia inclusa, e potrebbe anche esserne un precursore», annuncia all'Adnkronos Salute Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'università degli Studi di Brescia, direttore del Laboratorio di microbiologia dell'Asst Spedali Civili.La variante individuata, spiega, «ha diversi punti di mutazione nella proteina Spike, l''uncino' che il virus usa per attaccare il recettore presente sulle cellule bersaglio nel nostro organismo. Come quella inglese, anche la variante italiana ha una mutazione in un punto nevralgico dell'interazione Spike/recettore cellulare, più precisamente in posizione 501, ma a differenza del mutante Gb, la variante italiana ha anche una seconda mutazione in posizione 493, che rende la sua proteina Spike leggermente diversa da quella del virus pandemico che tutti oggi conosciamo». Ma come si è arrivati a descrivere la variante italiana? «Casualmente - racconta Caruso - osservando una persistenza virale anomala in un paziente che aveva sofferto di Covid-19 in aprile. Anche dopo la guarigione, i tamponi effettuati da agosto in poi avevano sempre dato esito positivo con virus ad alta carica. A novembre ci siamo decisi a sequenziare il virus per capire il perché di questa persistenza, e con nostra sorpresa ci siamo resi conto di avere identificato una nuova variante, simile ma non identica alla variante inglese che iniziava a circolare anche in Italia. A questo punto abbiamo sequenziato anche un campione dello stesso paziente ottenuto ad agosto, scoprendo che la Spike variata era già presente allora, con tutte le sue mutazioni».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, posti in piedi per i morti: cremazioni a numero chiuso e il cartello è da brividi

29 Dicembre 2020, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roma, "posti in piedi" per i morti: cremazioni a numero chiuso e il cartello è da brividi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In lista d'attesa, anche da morti: non c'è davvero pace allora per i romani, è il caso di dirlo, neanche per le salme.

Nella Capitale, infatti, da questa settimana la cremazione nei cimiteri capitolini è a numero chiuso ma oggi, lunedì, i posti disponibili sono già esauriti. E allora che si fa? Bisogna portare la salma fuori Roma e il viaggio è a spese della famiglia. Altrimenti la cremazione viene negata e la salma finisce sotto terra. Sempre a spese della famiglia.

 

 

Cremazioni a numero chiuso. La lista d'attesa al cimitero cresce di settimana in settimana e così Ama ha deciso di mettere un limite all'arrivo delle salme al cimitero Flaminio, di Prima Porta: si possono fare solo 200 cremazioni a settimana, così da poter accelerare i tempi con quelle ancora in attesa da novembre. La nuova regola è entrata in vigore questa settimana ma il problema è che oggi, lunedì 28 dicembre, i 200 posti sono già esauriti. Tanto che negli uffici cimiteriali è apparso un cartello con lo stop all'arrivo di nuove salme già a partire da domani mattina.

 

Cartello da brividi. Negli uffici cimiteriali di Prima Porta è apparso il cartello con su scritto: “Dal 29/12/2020 NON SI ACCETERANNO SALME PER CRAMZIONE”. Praticamente incomprensibile: un cartello informativo scritto in quel modo, con tanto di sigla e timbro ufficiale di Ama e Cimiteri capitolini, fa venire davvero i brividi.

Tradotto, significa che da domani mattina le salme dovranno andare altrove. La famiglia quindi dovrà scegliere di far cremare la salma in un altro Comune, a spese proprie, oppure di farla seppellire a Prima Porta, venendo meno al desiderio del caro estinto che voleva invece essere cremato.

LORENA LOIACONO LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, per il maltempo a rischio l'arrivo di 470mila dosi di vaccino. Piemonte e Liguria annunciano il rinvio

28 Dicembre 2020, 17:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, per il maltempo a rischio l'arrivo di 470mila dosi di vaccino. Piemonte e Liguria annunciano il rinvio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un carico di 470mila dosi che rischia per ora di restare in Belgio a causa del maltempo. Slitta almeno di un giorno nelle varie regioni l'arrivo del vaccino anti-Covid della Pfizer, con le regioni che al momento restano in attesa di riempire di scorte i loro hub, per poi rifornire ospedali ed Rsa, che saranno sorvegliati speciali per le forze dell'ordine. Per le strutture sono infatti pianificati dei Piani dei Prefetti, pronti a mettere al sicuro i carichi da qualsiasi tentativo di furto. Dalle 65mila dosi in Lombardia alle 44mila del Lazio, 40mila in Piemonte e 16mila in Liguria, in queste ore è comunque tutto pronto per «inondare i sistemi sanitari di vaccini», così come annunciato due mesi fa dal governo. Dopo il V-Day, in tutte le Regioni il secondo carico era previsto in queste ore, ma Piemonte e Liguria hanno già ufficializzato lo slittamento: «ragioni logistiche legate all'ondata di neve in tutta Europa», spiegano dalle due Regioni dopo una riunione in videoconferenza con il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri. Le prime dosi del nuovo lotto dovrebbero comunque arrivare entro domani il 30 dicembre ed essere distribuite fino al 31. E restano un giallo i tempi annunciati dalla Pfizer, che consegnerà con i propri mezzi i vaccini in 300 punti sparsi sul territorio. Il colosso farmaceutico, alcune ore prima che trapelassero i rischi di uno slittamento anche in Italia, aveva annunciato ritardi di un giorno anche in Spagna «a causa di problemi logistici» della società in Belgio smentendo le ipotesi di ritardo per l'Italia. Secondo alcune voci nelle prossime ore l'arrivo delle dosi era previsto, attraverso la gestione di una società di spedizioni tedesca, in diversi aeroporti italiani. Ma dalla struttura commissariale per l'Emergenza confermano che le fiale saranno in viaggio custodite su furgoni che partiranno da Lipsia. Il Commissario Arcuri ha avuto «conferma dalla Pfizer che le prime 469.950 dosi del vaccino, previste per l'Italia dal contratto sottoscritto dall'Unione Europea in questa settimana, arriveranno nel nostro Paese a partire da domani». La consegna, effettuata direttamente dalla Pfizer presso i primi 203 siti di somministrazione individuati dal Commissario Straordinario in accordo con le Regioni, proseguirà come comunicato da Pfizer, «nella giornata del 30 dicembre e si concluderà il 31 dicembre», aveva spiegato il Commissario Domenico Arcuri dopo aver avuto la conferma dell'arrivo di 469.950 dosi già i queste ore. E ad essere blindati saranno ospedali e reparti farmaceutici delle strutture dove saranno conservate le fiale. Prefetti e Comitati provinciali per l'ordine pubblico entreranno a breve in campo per la copertura dei servizi di sorveglianza e di scorta delle dosi nei vari territori, da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza: dalla fase di distribuzione delle dosi una volta uscite dagli hub militari a quella di stoccaggio nelle strutture sanitarie. Il Viminale ha un canale aperto con il Commissario attraverso precisi protocolli. La società di spedizione e la stessa Pfizer comunicano con il Commissario, che a sua volta riferisce il calendario e la destinazione agli Interni, pronti a coordinare il tutto sui territori con una serie di staffette degli agenti nei vari luoghi, anche durante il viaggio dei vari carichi. E non si esclude che nelle prossime ore possa essere diffusa una circolare ai Prefetti in merito. Le forze dell'ordine daranno il proprio supporto anche per le vaccinazioni: 310 medici della Polizia sono a disposizione per le somministrazioni a tutto il Corpo, ma anche a semplici cittadini qualora fosse necessario. Ad attrezzarsi sono comunque anche gli ospedali, che in alcuni casi hanno comunicato ai Prefetti di aver potenziato il sistemi di sicurezza con vigilanza privata e telecamere interne. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEVE COPIOSA anche in PIANURA entro il FINE SETTIMANA. Tutte le città a RISCHIO e gli ACCUMULI previsti

26 Dicembre 2020, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Neve prossimi giorni
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli ultimissimi aggiornamenti confermano entro il fine settimana il ritorno della neve che cadrà a tratti copiosa e diffusa fino in pianura. Insomma, va prefigurandosi l'evento nevoso più importante degli ultimi 10/15 anni.
Facciamo dunque il punto della situazione per capire l'evoluzione attesa, tutte le città a rischio e gli accumuli previsti.

Già dalla giornata di Santo Stefano una massa d'aria gelida in discesa dalla Russia investirà l'Italia dalla Porta della Bora, favorendo così un crollo verticale delle temperature. Ecco quindi che sulle pianure del Nord si formerà il cosiddetto "cuscino padano", ovvero uno strato di aria molto fredda, prossima al suolo, con temperature ben al di sotto dello zero.

La nostra attenzione si sposta poi a domenica 27 quando una vasta depressione, sospinta ed alimentata da correnti polari, riuscirà a sfondare sul nostro Paese a partire dal Nordovest. Ed ecco servita la più classica delle nevicate "da scorrimento", ovvero caratterizzata da aria umida, piuttosto foriera di precipitazioni, che scorre su uno strato freddo (il cuscino padano, appunto).

Dalla serata e soprattutto durante la notte ci aspettiamo nevicate fin sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale ma anche nell'entroterra ligure. I fiocchi di neve raggiungeranno presto città come Cuneo, Torino, Alessandria, Novara, poi anche Milano, Varese, Lecco, Como, Bergamo, Piacenza, Parma ammantandole di un candido mantello bianco. Successivamente il peggioramento si estenderà anche al Nordest, dove provocherà rovesci nevosi soprattutto in Trentino Alto Adige.
In una prima fase (lunedì primo mattino) non escludiamo la possibilità di fiocchi di neve fin sulle pianure di Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino a Verona, Padova e Udine.
Secondo gli ultimi aggiornamenti la neve continuerà a cadere per buona parte della mattinata di lunedì 28, segnatamente fino al primo pomeriggio. Entro la fine dell'evento, al Nordovest, ci aspettiamo circa 15/20 cm di accumulo nelle città di pianura, e ben sopra il mezzo metro nelle zone di montagna.


Copiose nevicate fin sulle città di pianuraCopiose nevicate fin sulle città di pianuraArticolo del 26/12/2020
ore 6:37
di Marco Castelli Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA WEEKEND di SANTO STEFANO, Sabato CICLONE dal POLO NORD, Domenica sarà NEVE in PIANURA. I DETTAGLI

26 Dicembre 2020, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Weekend di Santo Stefano con ciclone dal POLO NORD
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prepariamoci ad un weekend di Santo Stefano all'insegna di un ciclone dal Polo nord e da una Domenica carica di piogge e nevicate fino in pianura. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire più nel dettaglio cosa ci riserva il tempo per le prossime due giornate di festa.

SANTO STEFANO: un primo vortice ciclonico sopraggiunto sull'Italia già nel giorno di Natale, si sposterà rapidamente verso sud contribuendo a mantenere condizioni di freddo maltempo sulle regioni centro-meridionali con piogge, temporali sparsi e nevicate anche a quote basse specialmente sul comparto appenninico umbro-marchigiano ed abruzzese. Tempo discreto ma molto freddo al Nord dove in prima mattina si potranno anche registrare alcune gelate specie sull'alta Val Padana.
Da segnalare inoltre la persistenza di forti venti settentrionali sul versante tirrenico e lungo tutta la fascia adriatica dove ci attendiamo alcune mareggiate sui versanti esposti.

DOMENICA 27 DICEMBRE: il freddo peggioramento si allontana dall'Italia lasciando sotto nubi e residue precipitazioni solo alcuni tratti del Sud. Al Centro-Nord invece, la seconda parte del weekend inizierà con un'atmosfera molto rigida ma altrettanto asciutta e tranquilla. Tuttavia si tratterà di un'effimera pausa in quanto col passare delle ore il quadro meteorologico sarà destinato rapidamente a peggiorare ad iniziare dalle regioni di Nordovest dove in serata inizieranno a cadere nuove precipitazioni.
Attenzione in quanto le basse temperature favoriranno nevicate fino in pianura tra Lombardia e Piemonte e a quote basse su ovest Emilia ed Appennino ligure.

Sarà il preludio ad un inizio di settimana caratterizzato da una nuova fase di maltempo al Centro-Nord che porterà nevicate a tratti copiose su molte aree pianeggianti del Nordovest e fino a bassa quota anche sul resto delle regioni settentrionali.

Articolo del 26/12/2020
ore 6:30
di Carlo Testa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SANTO STEFANO BURRASCOSO, ROVESCI, TEMPORALI e NEVICATE su mezza ITALIA. L'EVOLUZIONE per le PROSSIME ORE

26 Dicembre 2020, 08:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Santo Stefano Burrascoso. Prossime ore con piogge e nevicate
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mezza Italia vivrà un Santo Stefano assai burrascoso sul fronte meteorologico con rovesci sparsi, numerosi temporali, nevicate fino a bassa quota e forti raffiche di vento.
Andiamo dunque a vedere più nel dettaglio come evolverà la situazione nelle prossime ore.

Sotto la spinta di intense correnti settentrionali, la fase più attiva del maltempo si andrà a concentrare, già nel corso della mattinata, soprattutto sulle regioni centro-meridionali, mentre al Nord il meteo andrà rapidamente migliorando.
Sotto stretta osservazione saranno dunque l'appennino Tosco-Emiliano dove cadrà ancora un po' di neve fino a quote molto basse. Piogge e rovesci sparsi colpiranno invece la Sardegna, le zone interne della Toscana, l'Umbria, le Marche e a scendere l'Abruzzo e tutto il Mezzogiorno con qualche temporale. Anche sul comparto appenninico centrale la neve potrà cadere a quote basse (300-400m) e quote più alte su quello meridionale.

Nel corso del pomeriggio e della sera, la presenza di un'area ciclonica sull'Italia continuerà a mantenere tempo a tratti perturbato sulle medesime regioni con fenomeni più diffusi ed abbondanti sul comparto centrale adriatico specie nel sud della Marche, in Abruzzo fino al Molise con precipitazioni nevose localmente sotto forma di bufera sopra i 400-500m in ulteriore calo in serata.
Tempo decisamente più asciutto e tranquillo invece al Nord con un rapido miglioramento atteso anche sulla Toscana.

Attenzione inoltre a forti venti settentrionali che insisteranno specialmente sul medio adriatico e su gran parte del comparto tirrenico dove ci attendiamo intense mareggiate sulle coste maggiormente esposte.
E per finire, un occhio di riguardo anche ai termometri che faranno registrare ovunque una brusca e decisa diminuzione fino a scendere sotto lo zero al Nord la prossima notte e nelle ore mattutine di Domenica.

Articolo del 26/12/2020
ore 7:30
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa: ogni scartato è figlio di Dio Francesco nella messa di Natale: 'Invece che piangerci addosso aiutiamo chi soffre'

25 Dicembre 2020, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pope Francis leads the Christmas night Mass in Saint Peter's Basilica © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Ogni scartato e figlio di Dio": lo sottolinea Papa Francesco nella Messa della Notte di Natale chiedendo di rivolgere lo sguardo a chi è più in difficoltà. Guardando al Dio che si è fatto bambino, il Pontefice sottolinea: "Il suo amore disarmato e disarmante ci ricorda che il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre. Dio prende dimora vicino a noi, povero e bisognoso, per dirci che servendo i poveri ameremo Lui". "Abbiamo bisogno di lasciarci attraversare dal suo amore gratuito, dal suo amore instancabile, dal suo amore concreto. Quante volte invece - ha detto ancora il Papa nell'omelia -, affamati di divertimento, successo e mondanità, alimentiamo la vita con cibi che non sfamano e lasciano il vuoto dentro!". E' una Messa della Notte, quella nella basilica vaticana, che è stata anticipata per rispettare le norme anti-Covid. Pochi i fedeli presenti a San Pietro per il rispetto del distanziamento: circa 200 persone in una basilica che ne può contenere 7mila. Anche domani la tradizionale benedizione Urbi et Orbi non si terrà dalla Loggia con la presenza dei fedeli ma nell'Aula delle benedizioni da dove il messaggio del Papa sarà diffuso in streaming in tutto il mondo. E nell'attesa del messaggio del giorno di Natale, che tradizionalmente è l'occasione per puntare i riflettori sulle aree più martoriate del pianeta, oggi il Papa ha voluto mandare il suo messaggio a due Paesi particolarmente in sofferenza: il Libano e il Sud Sudan. Ha parlato del "dolore" con il quale segue gli eventi del Paese dei cedri ed ha assicurato che intende visitare il Libano "appena possibile". Quindi ha lanciato un nuovo appello alla comunità internazionale: "Aiutiamo il Libano a rimanere fuori dai conflitti e dalle tensioni regionali. Aiutiamolo a uscire dalla grave crisi e a riprendersi". Ai politici del Sud Sudan, in una lettera scritta insieme all'Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, e al Moderatore della Chiesa di Scozia, il rev. Martin Fair, chiede di fare progressi nel processo di pace, avviato nel 2019 con l'incontro in Vaticano. Qualche passo è stato fatto "ma sappiate che non è sufficiente per il vostro popolo", ammoniscono i leader religiosi che rinnovano l'impegno a visitare il Paese africano quando la situazione lo permetterà. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sconfigge il covid a 102 anni: anziano di Piano di Sorrento è l’icona della ripartenza

25 Dicembre 2020, 09:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

anziano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel quotidiano post in cui il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, comunica i dati aggiornati circa la pandemia nel proprio paese, non è passato inosservato un aggiornamento di questa vigilia di Natale, in cui un anziano di 102 anni della casa di riposo carottese ha fatto un regalo a tutti noi: ha sconfitto il covid-19. Una grande gioia in questo periodo triste è la guarigione al Covid 19 di un ospite di 102 anni della nostra casa di riposo che seppur ancora debilitato ha sconfitto il virus. Lo abbracciamo tutti con grande affetto – ha scritto il sindaco Iaccarino. L.R. POSITANONEWS

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