Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda direttore Finalmente dopo quasi due anni dalla chiusura causa pandemia e la ricerca di un nuovo gestore, ieri ha riaperto ufficialmente il CIRCOLO FAMIGLIAREdi Velasca di Vimercate. All'innaugurazione, oltre al neo eletto sindaco di Vimercate Francesco Cereda, tra i presenti il decano dei soci Ambrogio Motta iscrittosi a questo circolo nel 1948 all'età di 16 anni. Rivedere al Circolo tanti amici è motivo di grande gioia! Il Circolo è una casa dove ci si sente bene. Con l’inaugurazione di ieri abbiamo riaperto le nostre attività. Ci sono tante idee in circolo! Ma abbiamo bisogno della presenza di tutti voi, amici cari. Grazie agli amici che gestiscono il bar-trattoria “Miseria e Nobiltà” per l’ottimo rinfresco e la cucina. Grazie agli amici musicisti dei “Man Cave”. Ma soprattutto grazie ad ognuno di voi, anche a chi è passato solo per un saluto. La comunità del Circolo è viva! W il Circolo!
inserito da Morena Motta Un terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito la parte nord-orientale dell’isola di Taiwan. Lo riporta l’agenzia meteorologica locale. La scossa, molto forte, è stata chiaramente avvertita nella capitale Taipei alle 11.16 locali (le 05.16 ora italiana). L’epicentro del sisma, fa sapere il Central Weather Bureau di Taiwan, citato dall’agenzia Taiwan News, è stato localizzato sulla costa nord-est, a pochi chilometri a sud della città di Yilan, e a una profondità di circa 67 km nella crosta terrestre. Finora non c’è notizia di vittime. I residenti hanno riferito che il sisma eè stato avvertito con forza nella capitale. Sui social iniziano a circolare immagini di negozi e supermercati con i prodotti scaraventati a terra dalla scossa, ma per ora non ci sono informazioni di danni ingenti. Qualcuno scrive: "Sembrava un'esplosione".La metropolitana di Taipei, scrive la Reuters, è stata chiusa per controlli ma riaperta poco dopo. Ispezioni sui binari della ferrovia. Taiwan si trova vicino alla giunzione di due placche tettoniche ed è soggetta a terremoti.
Nel 2016 un terremoto nel sud di Taiwan ha provocato la morte di oltre cento persone. Devastante il bilancio del sisma di magnitudo 7.6 che nel 1999 ha ucciso più di 2mila persone. L'esperto
"Nella storia di Taiwan un terremoto di questa magnitudo non è una novità - chiarisce Stefano Parolai, direttore del centro ricerche sismologiche dell’Ogs , Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste -. La zona è altamente sismica, per il contatto di diverse placche tettoniche. Nel '99 si sfiorò magnitudo 7.7 con un bilancio di quasi 2.500 morti. Il sisma è stato subcrostale, intorno ai 65 chilometri di profondità. Anche per questo il 'risentimento' in superifice non è stato così forte. Nell'isola di Taiwan ci sono quelli che chiamiamo i 'margini convergenti', s'incontrano 4 placche tettoniche. Si potranno verificare repliche anche nei prossimi giorni e settimane". Ma esiste il rischio di tsunami? Il direttore tende ad escluderlo: "Da un terremoto così profondo non ci si aspett.NETa un evento del genere". QUOTIDIANO.NET
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Latitante da anni è stato preso con un blitz nella giungla. Il presidente Duque: "Paragonabile solo alla caduta di Escobar" È stato arrestato Dairo Antonio Usuga, uno dei trafficanti di droga più ricercati della Colombia. Ad annunciarlo le autorità colombiane. Usuga, 50 anni, è stato latitante per più di un decennio corrompendo funzionari statali e schierandosi con combattenti di sinistra e di destra. Le immagini diffuse dal governo colombiano mostrano Usuga in manette, vestito di nero e con degli stivali di gomma solitamente usati dai contadini rurali, accanto a lui un gruppo di militari colombiani armati. Usuga, meglio conosciuto con il suo alias Otoniel, è considerato il capo del temuto Clan del Golfo, la più potente organizzazione del narcotraffico colombiano il cui esercito di assassini ha terrorizzato negli anni gran parte della Colombia settentrionale così da ottenere il controllo delle principali rotte per esportare cocaina verso l’America centrale e soprattutto negli Stati Uniti. Il blitz nella giungla con il supporto di Usa e Regno unito Da tempo nella lista dei più ricercati della Drug Enforcement Administration, la Dea, degli Stati Uniti, per la sua cattura era stata offerta una ricompensa di 5 milioni di dollari. Con il supporto di Usa e Regno Unito, più di 500 soldati e membri delle forze speciali colombiane hanno fatto irruzione nel nascondiglio nella giungla di Usuga, che era protetto da otto anelli di sicurezza. Nel 2017 ha mostrato per la prima volta il suo volto in occasione della visita di Papa Francesco nel Paese, pubblicando un video in cui chiedeva che il suo gruppo potesse deporre le armi e smobilitare nell’ambito del processo di pace del Paese con le forze armate rivoluzionarie della Colombia. Usuga è stato incriminato per la prima volta nel 2009, dal tribunale federale di Manhattan, con l’accusa di traffico di droga e per aver fornito assistenza a un gruppo paramilitare di estrema destra, ritenuto dagli Usa una organizzazione terroristica. Incriminazioni successive nei tribunali federali di Brooklyn e Miami lo hanno accusato di aver importato negli Stati Uniti almeno 73 tonnellate di cocaina tra il 2003 e il 2014 attraverso paesi come Venezuela, Guatemala, Messico, Panama e Honduras. Usuga per anni ha volato sotto il radar delle autorità, mantenendo un basso profilo, a differenza di altri narcos colombiani. Lui e suo fratello, che è stato ucciso in un raid nel 2012, hanno imbracciato le armi appena 18enni come guerriglieri dell’Esercito di Liberazione Popolare, per poi cambiare schieramento e unirsi ad alcuni gruppi paramilitari di destra. Duque, arresto Usuga paragonabile solo a cattura Escobar “È il colpo più duro che inferto al narcotraffico nel Paese, paragonabile solo alla cattura di Pabolo Escobar”. Ivan Duque, presidente della Colombia, commentando l’arresto di Dairo Antonio Usuga, uno dei trafficanti di droga più ricercati della Colombia. Usuga è stato catturato a Necocli, nel nord-ovest del Paese, con il supporto dell’intelligence americane e britanniche. LA PRESSE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si preannuncia una domenica piuttosto difficile sul fronte meteorologico in quanto alcune regioni saranno coinvolte entro sera da forti piogge, temporali, nubifragi che eleveranno il rischio di alluvioni lampo. Tutta colpa di un profondo e minaccioso vortice ciclonico che già in queste ore si sta formando nel tratto di mare tra le coste tunisine e la Sicilia. Il tempo infatti sta peggiorando su alcuni tratti della Sardegna e della Calabria dove si segnalano alcuni fenomeni sparsi localmente temporaleschi. Sono dunque questi i primi segnali dell'annunciato forte peggioramento atteso soprattutto nella seconda parte della giornata. Vediamo allora più nel dettaglio quali saranno le zone maggiormente colpite. Nel corso della mattinata il meteo si farà sempre più minaccioso sul lato più orientale della Sardegna, su gran parte parte della Sicilia e su tutto il comparto ionico della Calabria. Qui ci attendiamo forti rovesci anche a sfondo temporalesco in parziale movimento verso la Basilicata e l'area centro-meridionale della Campania. Situazione decisamente più tranquilla invece sulle regioni del Centro e su molti tratti del Nord dove gli unici disturbi saranno da attribuire a qualche banco di nebbia e nubi medio-basse sulla Val Padana con qualche locale pioviggine non esclusa sull'estremo nord-ovest. Nel corso del pomeriggio e della sera, l'ulteriore approfondimento dell'area depressionaria in stazionamento sempre tra la Tunisia e la Sicilia darà origine ad una fase di maltempo ancora più evidente sull'Isola e su gran parte della Calabria. Sotto stretta osservazione saranno soprattutto le aree centrali ed orientali siciliane e tutta l'area ionica calabrese. Qui ci attendiamo forti temporali e nubifragi con abbondanti quantitativi pluviometrici a causa della persistenza dei fenomeni nelle medesime aree. Per questa ragione si eleverà anche il rischio di problemi di carattere idrogeologico. Da segnalare infatti che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per queste regioni un'allerta rossa per la giornata di domenica 24 ottobre, ma destinata sicuramente ad essere prorogata anche per l'inizio della nuova settimana. In serata infatti, mentre al Centro-Nord il tempo continuerà a mantenersi tranquillo, il vortice ciclonico sarà destinato a trasformarsi in un vero e proprio uragano mediterraneo detto anche Medicane capace di insistere con il suo carico di intenso maltempo per alcuni giorni. di Carlo Testa Meteorologo
Comunicato stampa MALTEMPO: ALLERTA ROSSA IN CALABRIA, BURRASCA E MAREGGIATE AL SUD Dalla prossima notte un’area depressionaria a ridosso della Sicilia determinerà una marcata fase di maltempo sull’Isola e sulla Calabria, con precipitazioni intense e persistenti, specie sui settori ionici, e un generale rinforzo della ventilazione dai quadranti orientali su tutto il Meridione e in particolare sulle aree ioniche calabresi. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, domenica 24 ottobre, precipitazioni diffuse e intense, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Calabria e Sicilia, con fenomeni particolarmente insistenti sui settori orientali della Sicilia e su quelli ionici della Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. L’avviso prevede inoltre, dal primo mattino di domani, domenica 24 ottobre, venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti orientali su Calabria e Sicilia, con tendenza ad ulteriori temporanei rinforzi sui settori ionici della Calabria. I fenomeni, che si estenderanno alla Campania, determineranno intense mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 24 ottobre, allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico sulla Calabria meridionale e allerta arancione sulla Calabria ionica e su gran parte della Sicilia. Allerta gialla nei restanti settori delle due regioni e in Basilicata. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. Roma, 23 ottobre 2021
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si sta avvicinando all'Italia un vero e propriociclonemediterraneoche, a partire dadomenica, provocherà unaforte ondata di maltempocon il rischio dipiogge intense,nubifragie anche dialluvionisu alcuni angoli delSud.
Si tratta di unasituazione potenzialmente pericolosa!
Vediamo più nel dettaglio cosa ci attende per l'ormai imminenteweekend.
Partiamo dalla giornata disabato, quando saranno le regioni delCentroa dover ancora fare i conti con laperturbazionesopraggiunta sul nostro Paesetra mercoledì e giovedì: sotto osservazione, in particolare, sarannoMarche,UmbriaeMolise, tuttavia qualche precipitazione potrebbe interessare pure laRomagnae il compartoappenninico tosco-emiliano.
Il tempo sarà invece più asciutto altrove, specialmente sul resto delNord, mentre tra ilpomeriggioe laseratatra le due Isole Maggiori si approfondirà unciclone mediterraneoche comincerà a disturbare il tempo soprattutto sullaSardegnameridionale e sui settori più occidentali dellaSicilia.
Sarà questo il preludio a unadomenicache potrebbe rivelarsidavvero complicata sul fronte meteoper alcune aree delSud, soprattutto sul finire della giornata.
Fin dalle prime luci del giorno, nel frattempo, ilCentro-Nordgodrà di un contestometeodecisamente tranquillo che accompagnerà questi settori del nostro Paese praticamente per l'interna giornata.
Discorso ben diverso, invece, per ilSude per i settori più meridionali dellaSardegnadove, già dal mattino, saranno evidenti gli effetti di unvortice ciclonico in graduale spostamento ed approfondimento tra la Sicilia e l'area ionica.Nubi,pioggesparse ed un ulteriore rinforzo deiventiinteresseranno laCalabria, alcuni tratti dellaSicilia, nonché laSardegnameridionale.
Ma sarà soprattutto tra la serata e la nottata che il tempo subirà un brusco peggioramento sulla Sicilia più orientale e sui comparti ionici della Calabria, aree dove si potranno registrare fortipiogge, intensitemporalie localinubifragiche annunceranno un inizio disettimanadavvero difficile per queste zone. Il ciclone potrebbeinfatti trasformarsi in unseveroMEDICANE (uragano mediterraneo), provocandoun'intensa fase di maltempo con elevato rischio alluvionale.
Per maggiori dettagli su questo tema potete consultare lo specifico approfondimento,cliccando qui.
Si sta avvicinando all'Italia un vero e proprio ciclone mediterraneo che, a partire da domenica, provocherà una forte ondata di maltempo con il rischio di piogge intense, nubifragi e anche di alluvioni su alcuni angoli del Sud. Si tratta di una situazione potenzialmente pericolosa! Vediamo più nel dettaglio cosa ci attende per l'ormai imminente weekend. Partiamo dalla giornata di sabato, quando saranno le regioni del Centro a dover ancora fare i conti con la perturbazione sopraggiunta sul nostro Paese tra mercoledì e giovedì: sotto osservazione, in particolare, saranno Marche, Umbria e Molise, tuttavia qualche precipitazione potrebbe interessare pure la Romagna e il comparto appenninico tosco-emiliano. Il tempo sarà invece più asciutto altrove, specialmente sul resto del Nord, mentre tra il pomeriggio e la serata tra le due Isole Maggiori si approfondirà un ciclone mediterraneo che comincerà a disturbare il tempo soprattutto sulla Sardegna meridionale e sui settori più occidentali della Sicilia. Sarà questo il preludio a una domenica che potrebbe rivelarsi davvero complicata sul fronte meteo per alcune aree del Sud, soprattutto sul finire della giornata. Fin dalle prime luci del giorno, nel frattempo, il Centro-Nord godrà di un contesto meteo decisamente tranquillo che accompagnerà questi settori del nostro Paese praticamente per l'interna giornata. Discorso ben diverso, invece, per il Sud e per i settori più meridionali della Sardegna dove, già dal mattino, saranno evidenti gli effetti di un vortice ciclonico in graduale spostamento ed approfondimento tra la Sicilia e l'area ionica. Nubi, piogge sparse ed un ulteriore rinforzo dei venti interesseranno la Calabria, alcuni tratti della Sicilia, nonché la Sardegna meridionale. Ma sarà soprattutto tra la serata e la nottata che il tempo subirà un brusco peggioramento sulla Sicilia più orientale e sui comparti ionici della Calabria, aree dove si potranno registrare forti piogge, intensi temporali e locali nubifragi che annunceranno un inizio di settimana davvero difficile per queste zone. Il ciclone potrebbe infatti trasformarsi in un severo MEDICANE (uragano mediterraneo), provocando un'intensa fase di maltempo con elevato rischio alluvionale. Per maggiori dettagli su questo tema potete consultare lo specifico approfondimento, cliccando qui.
DI MICHELE PAPPACODA Oltre 5.200 file fra quelli sottratti nell'attacco hacker alla Siae, sono finiti nelle ultime ore sul 'dark web' Richieste di pagamento via sms agli artisti, tra questi Al Bano e Samuele Bersano, per poter recuperare i dati sensibili sottratti nell'attacco hacker alla Siae. Nelle ultime ore sono finiti sul 'dark web' oltre 5.200 file, per un totale di 1,95 gigabyte di dati, fra quelli sottratti nell'aggressione informatica alla Siae. Si tratta di dati esfiltrati dagli hacker tra cui i dati sensibili degli artisti, ad alcuni dei quali, a quanto apprende l'Adnkronos, stanno arrivando anche in queste ore richieste via sms di pagamento: un 'riscatto' di diverse migliaia di euro a testa, circa 10mila. In base a quanto si apprende, inoltre, alcuni cantanti, tra cui Al Bano e Samuele Bersani, sarebbero stati vittime di azioni estorsive da parte di hacker. Su questi episodi sono in corso verifiche da parte degli inquirenti. Sull'attacco sono in corso le indagini della Polizia postale, coordinate dai pm della Procura di Roma che hanno aperto un fascicolo per tentata estorsione e accesso abusivo. A supportare gli investigatori italiani nelle indagini ci sarà anche Europol. Secondo quanto emerso finora l'attacco sarebbe partito da un Ip russo. Ci sono file relativi a dati anagrafici, indirizzi mail e numeri di telefoni, ma anche iban bancari, fra quanto è stato oggetto dell'aggressione informatica alla Siae. Lo rende noto la stessa società, specificando che è in corso la valutazione degli effetti e che sarà fatto «ogni sforzo per perseguire i responsabili». «Sulla base delle evidenze ad oggi raccolte», la Siae informa che «un gruppo criminale ha effettuato la copia di taluni file presenti nel sistema documentale della Società, prevalentemente file pdf». «Non appena avuta notizia dell'accesso fraudolento al proprio sistema documentale, Siae è intervenuta bloccando l'utenza che operava a danno della Società e dei soggetti interessati dalla violazione». In un sms inviato ad alcuni artisti si chiede il pagamento di un riscatto da diecimila euro in bitcoin. Sono i messaggi arrivati sul telefono di alcuni artisti dopo l'attacco hacker subito alcuni giorni fa dalla Siae, col quale sono stati esfiltrati circa 70 gigabyte di dati. «Benvenuto nel Darkweb, abbiamo tutte le informazioni, numero di telefono indirizzo, Iban, se non vuoi che non vengano rese pubbliche paga tramite BTC (bitcoin - ndr) al seguente indirizzo 10.000 euro entro e non oltre il giorno 22», si legge nell'sms arrivato ad alcuni artisti e seguito da un link.
DI MICHELE PAPPACODA A Trieste sono stati emessi 12 fogli di via per il corteo indetto e poi annullato Oggi sabato 23 ottobre tornano in piazza i No Green al centro di Roma. Due le manifestazioni preavvisate in Questura per il pomeriggio nell'area di Circo Massimo. Una è organizzata da "Liberi cittadini" e l'altra in piazza Ugo La Malfa a cui dovrebbero partecipare, tra gli altri, Enrico Montesano e la deputata Sara Cunial, ex 5 Stelle ora Gruppo Misto, nota per le sue posizioni no vax. Attese complessivamente circa mille. Dopo i disordini di due settimane fa a Roma, la presenza delle forze dell'ordine sarà massiccia: l'allerta per il timori di nuovi incidenti è ai massimi livelli. A Trieste invece, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d'Italia. Sempre a Trieste sono stati emessi 12 fogli di via per il corteo indetto e poi annullato.
DI PRIMULA GALANTUCCI • Draghi, prima di partire per il Consiglio europeo, ha tenuto il consueto discorso a Camera e Senato. Ha dettato la linea su vaccini, transizione ecologica, autonomia strategica, ecologia e digitale, etc. È stato una specie di programma di governo per Bruxelles
• Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, fautore di una politica monetaria rigida e storico avversario di Draghi, ha annunciato che si dimetterà alla fine dell’anno
• Berlusconi ha ospitato nella sua villa romana Salvini e la Meloni per un vertice di due ore dopo il disastro delle amministrative. I tre hanno deciso di vedersi ogni settimana e di concordare ogni mossa «con particolare attenzione all’elezione del Presidente della Repubblica»
• Per la prima volta è stato trapianto il rene di un maiale su una donna. L’intervento, eseguito a New York, è andato bene
• In provincia di Brescia una donna di 49 anni è stata uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato … a quasi 50 anni si parla ancora di “fidanzato”, incredibile …
• A Bari la Finanza ha scoperto che i vertici di quasi tutti i clan mafiosi della città e i loro parenti (109 persone in totale) prendevano il reddito di cittadinanza … ma i responsabili locali dell’INPS “non pagano” mai?
• La Regina d’Inghilterra, 95 anni, è stata costretta dai medici a rinunciare a un viaggio in Irlanda del Nord
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. "L'ennesima morte sul lavoro in provincia di Salerno è lo specchio dei controlli promessi dalla prefettura. Il prefetto Francesco Russo farebbe bene a dimettersi. Resta il principale responsabile se dall'inizio del 2021 si registrano in provincia due "morti bianche" al mese. Da quando difendo i diritti dei lavoratori non ho mai assistito a una cosa del genere". Così Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici, commenta l'ennesima morte sul lavoro nel Salernitano, precisamente a Polla. "Dove sono i controlli garantiti dalla prefettura negli innumerevoli summit con le organizzazioni sindacali? Semplici, non ci sono. Perché non c'è il personale per farlo, per coprire una provincia così vasta come quella salernitana. E allora lo ribadisco: il prefetto esca dal suo sfarzoso palazzo di piazza Amendola e tocchi con mano la realtà che lo circonda. Se non è in grado di svolgere il ruolo per cui viene pagato farebbe bene a dimettersi. Non si può continuare a morire di lavoro in provincia di Salerno".