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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bestemmia perché ha preso una multa, il vigile gliene fa un'altra da 103 euro

10 Aprile 2022, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Ha parcheggiato il suo furgone in divieto di sosta, e per questo un corriere è stato multato. Il mezzo intralciava il traffico, e così un vigile è intervenuto per ripristinare la circolazione e sanzionare l'uomo che ha provato - invano - a giustificarsi per evitare la multa. Quando ormai il corriere ha capito che non l'avrebbe scampata, ha bestemmiato. Ed è per questo che è stato multato una seconda volta per una cifra pari a 103 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 724 del codice penale. Il totale della multa, per il corriere che pi si è allontanato borbottando, è di 300 euro. L'episodio è avvenuto a marzo in piazza Soziglia, a Genova, ma solo ora è venuto alla luce ed è stato raccontato dal Secolo XIX.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucraina, diretta: ucciso ufficiale russo Alexander Bespalov. La Nato: «Esercito permanente ai confini dell’Europa contro attacchi futuri»

10 Aprile 2022, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti gli aggiornamenti sul conflitto minuto per minuto Il segretario generale della Nato parla della necessità di un «esercito permanente» i confini dell'Europa mentre la Finlandia si prepara «entro l’estate» a decidere se accedere all’Alleanza atlantica. Ore 8.22 Un alto ufficiale dell'esercito russo sarebbe stato ucciso in battaglia dalle forze di difesa ucraine, sarebbe il nono da quando la Russia ha invaso l' Ucraina il 24 febbraio. Lo riferisce il Guardian. Il colonnello Alexander Bespalov era il comandante del 59mo reggimento carri armati, il funerale si è tenuto venerdì nella città russa di Ozersk, secondo i media locali. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall'inizio dell'invasione. Ore 8.06 «Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk», nel Lugansk, e «due anziani sono stati salvati». Lo fa sapere il capo dell'amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. «Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell'esercito russo», spiega Gaidai. Ore 8.05 Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell'area di Mykolayiv, nel sud dell' Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Ore 7.40 Stop a tutte le importazioni dalla Russia. L' Ucraina ha vietato tutte le importazioni dalla Russia, uno dei suoi principali partner commerciali prima della guerra, con un volume annuale del valore di circa 6 miliardi di dollari, e ha invitato altri paesi a seguire l'esempio. «Oggi abbiamo annunciato ufficialmente la cessazione completa del commercio di merci», ha dichiarato il ministro ucraino per lo sviluppo economico e il commercio, Yulia Svyrydenko, precisando che d'ora in poi, nessun prodotto della Federazione Russa potrà essere importato nel territorio dello stato ucraino. Ore 7.34 Le forze russe stanno cercando di sfondare le difese ucraine nell'area di Izium, a sud est di Kharkiv, nell'est dell' Ucraina, riposizionando unità aggiuntive nell'area e tentando di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Lo sostiene lo Stato Maggiore ucraino nell'ultimo bollettino pubblicato su Facebook. «L'avversario continua a guidare un'aggressione armata su vasta scala contro il nostro Stato», si legge nel rapporto, in cui si evidenzia come prosegua «il blocco parziale della città di Kharkiv» con «bombardamenti». L'esercito russo si trova comunque a fare i conti con «problemi con la fornitura di farmaci e materiale medico», oltre alla «mancanza di personale medico qualificato», per far fronte al crescente numero di soldati feriti«. Nella regione di Lugansk »si rafforzano« le misure di »mobilitazione forzata della popolazione nei territori temporaneamente occupati«. Infine, nelle regioni di Donetsk e Lugansk, gli ucraini sostengono di aver contrastato ieri otto attacchi russi, di aver distrutto tra l'altro quattro carri armati e otto veicoli blindati. Ore 7.15 - Gli attacchi respinti dall’Ucraina Le truppe della Federazione Russa stanno cercando di sfondare la difesa militare vicino alla città di Izyum per stabilire il controllo su Mariupol: e intanto, nel territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk, i soldati ucraini hanno sventato otto attacchi russi. A riferirlo — confermando l’aumentata pressione della Russia nella zona Est dell’Ucraina — è lo stato maggiore dell’esercito di Kiev nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo. 

Ore 7.00 - Le evacuazioni di civili, in treno, dal Donbass
Venerdì, due missili russi hanno colpito la stazione di Kramatorsk, in Ucraina, uccidendo 52 persone e ferendone più di 100. Stavano cercando di mettersi in salvo dall’annunciata offensiva della Russia contro il Donbass.

Oggi le autorità di Lugansk sono tornate a chiedere alla popolazione civile di lasciare le zone dove ha costruito la sua vita — e di farlo fidandosi, ancora una volta, della sicurezza della rete ferroviaria: nove treni saranno utilizzati, domenica, per le evacuazioni.

 

 

 

Ore 6.35 - La Finlandia si prepara a candidarsi a entrare nella Nato
La Finlandia si sta preparando per una decisione potenzialmente storica «entro la metà dell’estate»: se candidarsi per aderire alla Nato come deterrente contro l’aggressione russa. Lo riferisce il quotidiano britannico The Guardian. La nazione nordica di 5,5 milioni di abitanti tradizionalmente non si è mai schierata sotto il profilo militare, in parte per evitare minacce dal «nemico vicino a Est» con cui condivide 1.300 chilometri di confine.

 

Ore 6.15 - Stoltenberg: «Un esercito Nato permanente ai confini»
La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova «in mezzo a una trasformazione fondamentale» che riflette «le conseguenze a lungo termine» delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui «quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea». Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni «per un adattamento a lungo termine della Nato».

 

Ore 5.00 - L’intervista a Zelensky
«Nessuno vuole negoziare con una persona, o con un popolo, che hanno torturato questa nazione. È comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco perfettamente. Ma non vogliamo perdere opportunità — se ce ne sono — per una soluzione diplomatica».

Volodymyr Zelensky parla così ad Adam Schreck, Mstyslav Chernov ed Evgeniy Maloletka, i cronisti della Associated Press che lo intervistano e lo fotografano all’interno del palazzo presidenziale di Kiev, tappezzato di sacchi di sabbia.

Visibilmente esausto — nota l’agenzia — eppure animato dalla volontà di continuare a guidare la resistenza del suo Paese di fronte all’invasione della Russia, Zelensky si trova ora in uno snodo cruciale della guerra.

L’Ucraina è riuscita a negare alla Russia tutti gli obiettivi che si era prefissata: Mosca non ha conquistato alcuna grande città, ha dovuto rinunciare a prendere Kiev, si è ritirata dal Nord del Paese. Eppure l’armata di Putin ha devastato l’Ucraina, compiuto massacri e torture (giovedì 52 civili sono stati uccisi dai missili lanciati contro una stazione a Kramatorsk, e non è che l’ultimo di una catena ininterrotta di episodi agghiaccianti), e si appresta a scatenare un inferno di fuoco nel Donbass.

«Dobbiamo combattere, ma combattere per la vita. Non si può combattere per la polvere, per un Paese dove non c’è più nulla, dove non c’è più nessuno. Per questo è importante che questa guerra si fermi». E per questo, continua Zelensky, è così importante che dall’Occidente arrivino le armi in grado di consentire all’Ucraina di resistere alla Russia: «No, quanto fatto finora» dagli alleati «non è abbastanza».

Le promesse di armi — dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dall’Unione europea — si moltiplicano, in queste ore: e Zelensky chiede che «si faccia presto».

Se fossero arrivate prima, quante vite sarebbero state salvate? «Spesso si cercano risposte negli altri. Io le cerco innanzitutto in me stesso. Abbiamo fatto tutto il possibile per avere quelle armi? Abbiamo fatto il possibile perché i leader degli altri Paesi credessero in noi? Siamo all’altezza del tempo e del luogo in cui siamo stati chiamati a vivere? Chi lo sa? Io no. E ognuno può farsi queste domande».

In un video su Telegram, Zelensky interpreta quella che è la vera portata della sfida con la Russia. Occorre «fare più pressione sulla Russia per ripristinare il prima possibile la pace e la sicurezza, per ripristinare il diritto il prima possibile ed evitare la catastrofe data dall'utilizzo della forza. Una catastrofe che colpirà tutti, perché la Russia non aveva intenzione di fermarsi solo all'Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e della nostra vita. Tutto il progetto europeo è nel mirino della Federazione russa».

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, auto esce di strada sulla Casilina: muore Alisia, 20 anni. Gravi altri due giovani

9 Aprile 2022, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragico incidente vicino a Roma. Il bilancio è tragico: un morto e due feriti gravi. Lo schianto è avvenuto questa notte intorno alle 2.30 su via Casilina, all'altezza di Colleferro, in provincia di Roma. I vigli del fuoco intervenuti hanno estratto dalle lamiere tre ragazzi ventenni, due trasportati in ospedale in gravi condizioni dal personale sanitario in codice rosso e una ragazza purtroppo deceduta. La vittima si chiamava Alisia Mastrodonato, 20 anni, originaria di Colleferro e risiedeva a Valmontone. Sul posto anche la polizia per effettuare i rilievi e cercare di ricostruire la dinamica del drammatico incidente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il grave incidente stradale è avvenuto sulla via Casilina, intorno alle 2:30 all'altezza del civico 17, al chilometro 49. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente: sembra che l'auto - una Bmw - abbia perso il controllo per causa ancora da accertare. Alla guida c'era un ragazzo di 21 anni. Con lui in auto, oltre alla ragazza scomparsa, c'era un'altra giovane, anche lei 21enne. Sul posto, oltre al personale del 118, anche la polizia, la polizia di Roma Capitale e i vigili del fuoco che hanno lavorato per diverse ore per liberare i giovani dalle lamiere dell'auto.

EMILIO ORLANDO LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Settimana di Pasqua, spunta uno scenario diverso. Facciamo chiarezza con l'Ultimo Aggiornamento

9 Aprile 2022, 10:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo per la prossima settimana

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO E' spuntato uno scenario diverso dal previsto per la prossima settimana di Pasqua. La statistica e la storia climatologica del nostro Paese ci insegnano che il mese di Aprile risulta spesso molto variabile a causa degli ultimi affondi in discesa dal Nord Europa e i primi caldi di stagione in arrivo da Sud. Anche quest'anno l'Italia si troverà spesso proprio nel mezzo del campo di battaglia di queste due masse d'aria diverse con il rischio di passare nel breve tempo dalle maniche corte ad ombrelli e giacche!
L'ultimo aggiornamento appena arrivato rispecchia sostanzialmente questo trend e i prossimi giorni ci porteranno dunque alla festività di Pasqua con repentini cambi di circolazione; andiamo con ordine.

La settimana si aprirà Lunedì 11 Aprile con l'avanzata di un vasto campo di alta pressione di origine africana, il primo della stagione, che si distenderà fino ad occupare buona parte del bacino del Mediterraneo. In un contesto del genere ci aspettiamo una prevalenza di sole e, vista l'origine sub-tropicale della massa d'aria, anche un deciso aumento delle temperature che si porteranno diffusamente oltre le medie climatiche di riferimento.
Almeno fino a Mercoledì 13 Aprile si potranno raggiungere punte massime fino a 22°C, soprattutto su Toscana, Emilia Romagna, Sicilia. Ma farà piuttosto caldo pure nei fondivalle alpini, in città come Trento e Bolzano, dove si potrebbero addirittura superare i 24°C.

La novità emersa oggi riguarda tuttavia un impulso freddo ed instabile in discesa dall'Atlantico che potrebbe concludere la sua corsa sul bacino del Mediterraneo dando vita a un vero e proprio ciclone nella seconda parte della settimana. Nelle prime ore di Giovedì 14 il vortice potrebbe risalire verso l'Italia dando il via ad una fase di maltempo. Maggiormente colpite potrebbero verosimilmente essere le regioni del Sud e le due Isole Maggiori. In particolare, il peggioramento potrebbe colpire dapprima la Sardegna, ma poi soprattutto la Sicilia provocando anche locali nubifragi, per poi estendersi ai settori tirrenici meridionali.
Discorso diverso per i settori adriatici e soprattutto per il Nord, che per l'ennesima volta potrebbe "salvarsi" dal peggioramento e dove anzi potremmo assistere ad un'altra fiammata dell'anticiclone africano, con valori termici in ulteriore aumento, con punte fin verso i 25°C entro il Venerdì Santo.

Avremo tuttavia modo di essere ancora più precisi nei nostri aggiornamenti, in quanto la traiettoria del ciclone potrebbe subire delle variazioni e di conseguenza non è escluso che le piogge possano estendersi ad altre zone.


Prossima settimana: tra un ciclone Mediterraneo e il primo caldo di stagione

di Stefano Rossi MeteorologoIL METEO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venti forti, nel Weekend ancora Raffiche fino a 80 km/h. Vi segnaliamo le Zone a Rischio (Mappa)

9 Aprile 2022, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

In arrivo forti venti sull'Italia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' allerta meteo per venti forti sull'Italia. Nelle prossime ore ed almeno per tutto il weekend è in arrivo una burrasca che provocherà raffiche intense con punte fino a 80 km/h! E non solo: ci sarà anche il pericolo di intense mareggiate lungo le coste più esposte. Saranno tante le zone a rischio di questo peggioramento che si preannuncia piuttosto pericoloso a causa della dinamica atmosferica. Nelle prossime ore il notevole gradiente barico (ovvero la differenza di pressione) che si verrà a creare tra il campo anticiclonico in nuovo rinforzo sul bacino del Mediterraneo e un profondo ciclone di passaggio poco a Nord dell'Italia, determinerà una notevole intensificazione dei venti. In particolare ci aspettiamo violente raffiche fino ad oltre 80 km/h sull'arco alpino centro-occidentale su Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia. Venti fortissimi sfonderanno anche sulla Val Padana (favonio o Föhn) investendo in pieno città come Torino, Varese, Como dove si potranno raggiungere punte di 60 km/h. Raffiche di Maestrale potranno inoltre raggiungere e superare gli 80 km/h sulle coste occidentali di Sardegna e Sicilia, in estensione poi anche allo Stretto di Messina e ai litorali tirrenici e ionici centro-meridionali. Soffierà il Libeccio invece tra Liguria di Levante e alta Forti venti di Libeccio, Maestrale e Fhoen Toscana dove non sarà sottovalutare il rischio di mareggiate lungo tutte le coste più esposte: le onde potranno raggiungere addirittura i 4-5 metri d'altezza, soprattutto sullo spezzino e sui litorali toscani, nelle province di Massa Carrara, Pisa e Livorno. Un nuovo peggioramento è atteso poi tra le giornate di Sabato 9 e Domenica 10 quando ci aspettiamo una nuova fredda sventagliata da Nord, specie lungo i settori adriatici. Ecco quindi che irromperà la Bora con violente raffiche a 80 km/h specie su Trieste ed in estensione ai litorali di Veneto e Romagna. Anche qui sarà elevato il rischio di intense mareggiate. di Mattia Gussoni Meteorologo IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Torino, schianto tra due auto: Panda ribaltata e un morto

8 Aprile 2022, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Torino, schianto tra due auto: Panda ribaltata e un morto

INSERITO DA ANGELA CECERE Nell'incidente tra una Fiat Panda e una Jeep Wrangler Rubicon, un uomo è morto sul colpo. Ferito l'altro automobilista Terribile incidente stradale sulla provinciale 23 a Levone comune a nord di Torino. Nello schianto tra due auto, una Fiat Panda e una Jeep Wrangler Rubicon, un uomo è morto sul colpo. La Panda su cui viaggiava, a seguito dello schianto, è finita fuori strada ribaltandosi su un fianco Nei campi vicino la sede stradale è stato soccorso l’automobilista al volante della Wrangler che è stato ricoverato in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti gli elicotteri dei vigili del fuoco e i soccorritori del 118. La strada è stata chiusa durante i rilievi del carabinieri della compagnia di Venaria che dovranno stabilire la dinamica dell’incidente.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cuneo, due incidenti sul lavoro a distanza di poche ore: morti due operai

8 Aprile 2022, 08:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cuneo, due incidenti sul lavoro a distanza di poche ore: morti due operai

INSERITO DA ANGELA CECERE A Roascio un muratore è morto dopo una caduta da 6 metri. A Villanova Mondovì un operaio è rimasto schiacciato in un macchinario Due operai sono morti a poche ore di distanza in Piemonte, entrambi in provincia di Cuneo. A Roascio in località Sant'Anna è morto un muratore sessantenne, Domenico Manuello, caduto da un'impalcatura a sei metri d'altezza mentre lavorava alla ristrutturazione di una casa. Probabilmente era solo al momento della tragedia ed è deceduto sul colpo, come hanno constatato i soccorritori. L'uomo dipendente di una ditta edile era di origini torinesi e residente a Ceva. L'altro incidente sul lavoro è avvenuto a poche decine di chilometri di distanza, in un'azienda che produce intonaci, la Rofix, a Villanova Mondovì, dove un 50enne è rimasto schiacciato in una macchina insacchettatrice. A dare l'allarme sono stati i colleghi: l'uomo è morto poco dopo per le gravi ferite riportate. Vano l'intervento anche dell'elisoccorso. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e lo Spresal. Tragedie nello stesso pomeriggio in cui venivano celebrati a Novi Ligure (Alessandria), sempre nel sud del Piemonte, i funerali di Davide Scanio, l'operaio 32 enne di una ditta di imballaggi morto il primo aprile ad Arquata Scrivia (Alessandria) dopo essere stato scaraventato a terra da un macchinario che l'aveva agganciato. Un altro incidente sul lavoro, meno grave, la notte scorsa in un'area commerciale di Serravalle Scrivia. Un vigilante di 27 anni è rimasto ferito alle gambe da un cancello mentre era impegnato nel giro di ispezione.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA … LA RASSEGNA DI PRIMULA GALANTUCCI

7 Aprile 2022, 14:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

… LA RASSEGNA DI PRIMULA GALANTUCCI… 🌈🌈🌈 • Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il Documento di economia e finanza, che prevede 5 miliardi per famiglie e imprese. Il taglio delle accise è prolungato al 2 maggio • Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l'ok al carbone. Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas. Ma se sul carbone l'intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, l'Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. • Draghi assicura: «Anche senza gas russo, fino ad ottobre siamo coperti». E chiede agli italiani: «Preferiamo la pace o i condizionatori accesi per tutta l’estate?» Ma senza gas russo maxi bollette e rischio recessione

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA C’è una nuova condanna all’ergastolo per la strage di Bologna

7 Aprile 2022, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA C’è una nuova condanna all’ergastolo per la strage di Bologna

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Paolo Bellini, già coinvolto nelle indagini dei primi anni Ottanta, è stato condannato in primo grado come quinto autore dell'attentato 

Mercoledì Paolo Bellini, ex militante fascista esponente del gruppo Avanguardia Nazionale, è stato condannato in primo grado all’ergastolo con un anno di isolamento diurno per concorso nella strage alla stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980. Bellini, 68 anni, è il quinto condannato come esecutore della strage. Prima di lui, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro erano stati condannati in via definitiva all’ergastolo mentre, in un altro processo, Luigi Ciavardini era stato condannato, sempre in via definitiva, a 30 anni. In un altro procedimento ancora, Gilberto Cavallini, anche lui ex terrorista fascista, è stato condannato in primo grado all’ergastolo. Cavallini deve già scontare otto ergastoli per omicidi commessi come militante dei Nar, Nuclei armati rivoluzionari, la formazione neofascista fondata negli anni Settanta da Valerio Fioravanti.

 

Il processo a Bellini era iniziato nell’aprile del 2021. È noto come “il processo ai mandanti” della strage del 2 agosto 1980, quando alle 10.25 nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna esplose una valigia con all’interno T4, tritolo e gelatinato (cioè nitroglicerina). Morirono 85 persone.

 

Secondo l’accusa Bellini avrebbe compiuto la strage in concorso con le altre persone già condannate e con Licio Gelli, fondatore e capo della loggia massonica segreta P2, Umberto Ortolani, faccendiere e braccio destro di Gelli, Federico Umberto D’Amato, direttore dell’Ufficio affari riservati del ministero dell’Interno, e Mario Tedeschi, politico eletto con l’allora Movimento Sociale Italiano (MSI) e storico direttore del giornale di destra Il Borghese. Gelli, Ortolani, Tedeschi e D’Amato sono morti. Nel processo conclusosi oggi sono state presentate carte sequestrate tra la villa di Gelli a Castiglion Fibocchi (Arezzo) e la Svizzera, dove Gelli scappò dopo che la loggia segreta P2 fu scoperta.

 

Nelle carte è annotato un versamento di 850mila «come anticipo» (non è chiaro se si trattasse dii dollari o altro), pagato alla vigilia della strage su conti esteri a una persona che secondo l’accusa sarebbe stato Federico Umberto D’Amato. Altre note testimonierebbero bonifici a vari esponenti della destra eversiva. Tra i documenti c’è anche un verbale riservato in cui gli avvocati di Gelli, in visita al ministero dell’Interno, intimavano nel 1987 di andarci piano con le indagini sulla strage della stazione, altrimenti «lui avrebbe tirato fuori gli artigli».

Con Bellini sono stati condannati anche l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, sei anni per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma, quattro anni per false informazioni al pubblico ministero al fine di sviare le indagini. Via Gradoli è tra l’altro famosa per essere il luogo dove si trovava uno dei covi delle Brigate Rosse durante il sequestro di Aldo Moro. Secondo quanto emerso durante i processi, gli appartamenti utilizzati come covi erano di società immobiliari che sarebbero in qualche modo riconducibili ai servizi segreti.

 

Il nome di Paolo Bellini era già comparso nelle indagini sulla strage all’inizio degli anni Ottanta. La polizia aveva infatti diffuso l’identikit di un uomo che era stato visto allontanarsi in tutta fretta dalla zona. Gli stessi investigatori avevano indicato la forte somiglianza dell’identikit con il «noto estremista di destra Paolo Bellini». Fu però l’allora moglie di Bellini, Maurizia Bonini, a scagionarlo: disse che suo marito non poteva essere a Bologna alle 10.25 del 2 agosto 1980 perché alle 9.30 era ancora a Rimini, in partenza per le vacanze con la famiglia.

Il nome di Bellini saltò nuovamente fuori durante il processo a Gilberto Cavallini, tre anni fa. Gli avvocati dell’Associazione familiari vittime della strage portarono in aula un video che mostrava gli effetti devastanti della bomba, con i morti, i feriti, le macerie. Di questo video la polizia aveva repertato 25 fotogrammi, ne mancavano però stranamente sette. Cercando tra i faldoni dell’inchiesta i sette fotogrammi mancanti saltarono fuori. Dietro una colonna, poco dopo lo scoppio della bomba, si vedeva un uomo con i baffi. Ancora una volta la somiglianza con Bellini era evidente.

Una fotografia scattata poco dopo l’esplosione alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980 (Ansa)

Venne riconvocata in Procura l’ex moglie di Bellini che ammise di aver mentito. Disse: «Pensavo volessero incastrare mio marito, solo dopo ho scoperto che aveva una vita parallela da criminale. La verità è che Paolo la mattina del 2 agosto arrivò a Rimini molto tardi. L’uomo nel video è lui, sicuramente. Lo riconosco dalla fossetta sulla guancia».

La moglie non ne conosceva la doppia vita eppure già negli anni Settanta nella sua città, Reggio Emilia, Paolo Bellini, figlio di un noto fascista, era parecchio conosciuto sia come esponente di estrema destra sia come ladro di opere d’arte. Nel 1976 fuggì dall’Italia dopo aver tentato di uccidere l’ex fidanzato della sorella. Tornò in Italia nel 1978 con un’identità falsa fornitagli da Avanguardia Nazionale: quella del brasiliano Roberto Da Silva.

Ecco cosa aveva raccontato al Post Giovanni Vignali, giornalista, autore del libro L’uomo nero e le stragi, proprio su Bellini:

«Bellini andò a vivere a Foligno dove ottenne il porto d’armi e brevetto di volo, cosa piuttosto strana per un ragazzo che arrivava dal Brasile e che non aveva nessun motivo per dovere o potere girare armato. In aereo, preso il brevetto, volava con un amico di suo padre, Ugo Sisti, procuratore di Bologna. Il procuratore di Bologna si accompagnava a un latitante. E accadde anche che dopo la strage di Bologna il Procuratore Sisti invece di restare a Bologna decise di andare a rilassarsi in montagna. E andò nell’albergo La Mucciatella, di proprietà della famiglia Bellini, sopra Reggio Emilia. Lì lo trovarono i poliziotti che erano arrivati per una perquisizione».

 
 

Bellini entrò di nuovo in carcere nel 1981 quando venne arrestato perché trovato alla guida di un camion carico di mobili rubati. In carcere entrò in contatto con ambienti mafiosi, e fu accusato di essere uno degli ispiratori degli attentati mafiosi al patrimonio artistico del 1993, che colpirono Firenze, Roma e Milano. Finita di scontare la pena per il furto dei mobili, di Bellini non si sentì più parlare fino al 1999 quando venne di nuovo arrestato come sicario, in Emilia-Romagna, per conto di Nicola Vasapollo, ‘ndranghetista del clan dei Dragone-Grande Aracri, uno scissionista in guerra con il suo vecchio clan.

Bellini si pentì e disse di voler collaborare con i magistrati. Ammise 13 omicidi, non tutti di matrice mafiosa. Confessò di aver assassinato il militante di Lotta Continua Alceste Campanile, ucciso a Reggio Emilia il 12 giugno 1975.

Riguardo alla strage di Bologna, Paolo Bellini si è sempre dichiarato innocente. Ha detto: «Sono un assassino, un ladro, ma con la strage non c’entro nulla». Dopo la lettura della sentenza, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha detto:

«Quello che queste condanne sanciscono rappresenta un baratro dell’umanità, che ha toccato la storia politica e istituzionale del nostro Paese. Questa condanna dimostra un filo nero che collega una strategia eversiva che ha tenuto in scacco il nostro Paese per molti anni e gli ha rubato la libertà, inquinando la vita stessa dei cittadini italiani. Questa condanna dice che il 2 agosto non è soltanto una questione di Bologna, ma dell’intero nostro Paese. Credo che le coscienze politiche e istituzionali debbano seriamente riflettere su questo risultato».

FONTE IL POST.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Casalnuovo, bambino di due anni muore travolto dal trattore guidato dal papà: incastrato nella fresa meccanica

7 Aprile 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Casalnuovo, bambino di due anni muore travolto dal trattore guidato dal papà: incastrato nella fresa meccanica

INSERITO DA ANGELA CECERE La tragedia a Casalnuovo, mentre il papà stava facendo dei lavori a bordo del mezzo nel terreno agricolo adiacente alla casa Un bambino di due anni è morto oggi a Casalnuovo in provincia di Napoli, in un terreno agricolo, dopo essere rimasto incastrato in una fresa meccanica del trattore che il padre stava guida. La tragedia è avvenuta a Casalnuovo, in un terreno agricolo di via Cesarea. Il padre del piccolo, un 36enne, era a bordo del trattore mentre faceva dei lavori, nei pressi della propria casa. Il bambino è morto sul colpo. I sanitari del 118 intervenuti non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della tenenza di Casalnuovo e dei militari del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna. La salma del bambino, sequestrata, è stata trasferita al Secondo Policlinico di Napoli per l'autopsia disposta dell'autorità giudiziaria.

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