Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non c'è stato niente da fare per Carlo Cardinale, 46enne salentino di Galatone, in provincia di Lecce: è morto in Veneto, a Vicenza, dopo un improvviso malore davanti ai suoi colleghi. Cardinale si trovava in un asilo nido della città veneta perché direttore del cantiere di una ditta salentina impegnata in lavori di ristrutturazione, scrive oggi il quotidiano Il Gazzettino: l'azienda era in trasferta per la sostituzione dei serramenti esterni nell'edificio scolastico.L'uomo, davanti ai colleghi, si è accasciato improvvisamente per un malore. Inutile l'intervento dei soccorsi: il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Cardinale era molto conosciuto nel suo paese d’origine ed era anche presidente dello storico Milan Club di Galatone: lascia la moglie e due figli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente e dramma nel bergamasco. Il corpo senza vita di una donna di 44 anni, Romina Vento, è stato recuperato nella notte dai sommozzatori di Treviglio nelle acque dell'Adda a Fara Gera d'Adda, a circa trecento metri dall'auto a bordo della quale viaggiava con il convivente, Carlo Fumagalli, che avrebbe invece raggiunto a nuoto la riva, mettendosi in salvo. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Nella notte Fumagalli era stato sentito dai carabinieri di Treviglio per chiarire le circostanze dell'accaduto. La coppia ha due bambini, che al momento della tragedia si trovavano a casa, proprio a Fara d'Adda. A dare l'allarme sono state delle persone che hanno sentito delle grida provenire dal fiume, vicino all'imbocco di un canale artificiale. La vettura è stata affidata alla Scientifica dell'Arma per i rilievi del caso. I carabinieri: «Si è lanciato in acqua con l'auto» Secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Treviglio, l'uomo alla guida dell'auto si sarebbe lanciato in acqua provocando la morte per annegamento della compagna: «Alcuni testimoni oculari avrebbero visto l’autovettura che a velocità sostenuta passava nel varco esistente tra due tratti di guard-rail della strada che costeggia l’Adda terminando la corsa nel letto del fiume, dove si inabissava quasi completamente. I testimoni avrebbero udito una voce femminile chiedere aiuto e successivamente, accese le torce dei cellulari, avvistato unuomo che, nuotando fino alla lingua di terra che si erge in mezzo al fiume, vi scompariva dentro tra la folta vegetazione presente», si legge nella nota dei Carabinieri. «Le indagini, condotte per tutta la notte dai militari della Sezione Operativa di Treviglio, hanno consentito, oltre che di ricostruire gli eventi e formulare l’ipotesi delittuosa di omicidio volontario, per la quale l’uomo veniva tratto in arresto. Recuperata dall’acqua, la salma è stata trasportata per la successiva autopsia presso la camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura di Bergamo. L’arrestato - conclude la nota - nella mattinata veniva condotto presso il carcere di Bergamo, e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ucraina, scatta il 55° giorno dell'aggressione russa: Mariupol allo stremo continua a resistere. La guerra di Vladimir Putin uccide, distrugge e irride il nemico. Non c’è onore delle armi, perché le vittime sono soprattutto civili. Colpiti con una pallottola alla testa, le mani legate dietro alla schiena, gettati in fosse comuni e con tanto di medaglia a chi ha sparato. L’ultimo affronto del presidente russo è il riconoscimento assegnato al reparto di stanza a Bucha, accusato di crimini di guerra sui quali indaga la procuratrice generale ucraina Irina Venediktova: la 64esima brigata fucilieri motorizzati è stata insignita del titolo di «Guardia». Una decisione, chiaramente provocatoria, motivata dal Cremlino per «l’eroismo di massa, coraggio e forza che è stato dimostrato dai militari nelle azioni belliche di difesa della patria e degli interessi di Stato». Operazioni che comportano il lancio di missili sulle città. Ora i russi muovono a Est, l’attacco «è iniziato ed è un inferno», fa sapere il governatore di Lugansk Sergiy Gaidai, a proposito della cosiddetta Fase 2 dell’offensiva russa. La diretta Ore 8.02 - Il Giappone invierà in Ucraina droni oltre a tute e maschere contro attacchi nucleari, biologici e chimici: lo ha annunciato il ministero della Difesa sul suo account Twitter, secondo quanto riporta Ukrinform. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulla prevista fornitura a Kiev per aiutare il Paese nella guerra contro la Russia. Ore 8.00 - Le forze ucraine hanno colpito un villaggio russo al confine. Lo ha denunciato il governatore della provincia di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, sostenendo che una persona è rimasta ferita. Nei giorni scorsi la Russia ha denunciato più volte attacchi russi oltreconfine. Ore 7.55 - Gli Stati Uniti stanno cercando di sequestrare il superyacht 'Amadea', di proprietà dell'oligarca russo Suleiman Kerimov sanzionato da gli Usa e dalla Ue, che è attraccato alle Figi. Il direttore dell'ufficio della Procura Christopher Pryde ha depositato una richiesta all'Alta Corte per impedire che la nave lasci le acque territoriali delle Figi, dove è arrivata una settimana fa dopo aver lasciato il Messico 18 giorni prima e aver attraversato il Pacifico. Il superyacht è lungo 106 metri e ha un valore stimato di circa 325 milioni di dollari. Ore 7.30 - La città di Kreminna è «sfortunatamente sotto il controllo degli orchi» russi. Lo ha denunciato il governatore della regione di Luhansk, Sergei Haidai, mentre il capo dell'amministrazione militare della città, Oleksandr Dunets, ha riferito che «i combattimenti continuano in periferia». Quattro persone sono morte, uccise dai colpi russi, mentre cercavano di scappare, ha reso noto l'esercito ucraino. Kreminna si trova una cinquantina di chilometri a nordest di Kramatorsk, capoluogo del Donbass. Ore 6.30 - La 126ma Brigata di difesa costiera russa della flotta del Mar Nero ha subito perdite pari al 75%, secondo l'ultimo rapporto operativo pubblicato dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine e citato dal Guardian. L'esercito di Kiev ha anche affermato che l'810ma Brigata marina separata della marina russa del Mar Nero ha perso 158 soldati per mano delle forze ucraine, con circa 500 altri feriti e 70 considerati dispersi. «Gli sforzi principali del nemico - rilevano infine i militari ucraini - si concentrano sullo sfondare la difesa delle nostre truppe nelle regioni di Luhansk e Donetsk, oltre a stabilire il pieno controllo sulla città di Mariupol». Ore 5.10 - Il villaggio di Golovchino, nella regione russa di confine di Belgorod, è stato bombardato dall' Ucraina. Lo ha reso noto il governatore Vyacheslav Gladkov, citato dall'agenzia di stampa russa Tass. Sul suo canale Telegram, Gladkov parla di danni materiali ma di nessuna notizia di vittime. Ore 2.10 - Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati «deportati con la forza» dalla città in Russia o nelle regioni dell' Ucraina controllate dai russi. Lo riporta la Bbc. Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati «verificati attraverso il registro municipale».DI CLAUDI GUASSO LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo rivela Mario Draghi in un'intervista al Corriere della Sera. Sul governo dice: "Avanti senza dividerci" «Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell'inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l'intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l'offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli». Lo rivela il premier Mario Draghi in un'intervista al Corriere della Sera, spiegando che anche in un'ultima telefonata «l'ho chiamato per parlare di pace» ed gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco, «mi ha risposto che i tempi non sono maturi». Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: «stiamo parlando di uno, due gradi di temperatura. La pace vale dei sacrifici». Sulla tenuta del suo governo, Mario Draghi ha parlato così: «In un momento pieno di incertezze, di potenziali instabilità, di fragilità interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a voler governare. Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme». Quindi al Corriere della Sera il premier ribadisce che l'esecutivo «va avanti fino in fondo» se riuscirà a fare le cose «che servono al Paese». Draghi afferma di «non essere stanco», nega di avere intenzione di mollare e conferma che il governo reggerà in aula sulla riforma del Fisco e sulla giustizia, temi su cui la maggioranza sembra essere spaccata. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Auguri di una serena e lieta Pasqua a tutti e che il Signore Gesù risorto possa far risorgere i nostri cuori affinchè ci amiamo gli uni gli altri e finiscano guerre, cattiveria e ingiustizie Auguri a tutti
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d'arma da fuoco Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Lo riferisce l'Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian. «La presenza di ferite d'arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati», hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d'arma da fuoco. Gli ufficiali di polizia hanno affermato che le persone uccise a colpi di pistola fanno pensare che «sotto l'occupazione russa la gente veniva semplicemente giustiziata per le strade». «Ogni giorno vengono trovati più corpi, sotto le macerie e nelle fosse comuni. Il maggior numero di vittime è stato trovato a Bucha, dove ce n'erano più di 350». Secondo Nebytov, i lavoratori dei servizi pubblici di Bucha hanno raccolto e sepolto i corpi nel sobborgo di Kiev mentre rimaneva sotto il controllo russo. Le truppe di Mosca, ha aggiunto, «cercavano le persone che esprimevano forti opinioni pro-Ucraina». I cadaveri trovati nel villaggio di Shevchenko sono stati identificati, «erano normali abitanti del posto, purtroppo anche torturati», ha raccontato, citato dalla Cnn. Alcune delle persone a cui hanno sparato avevano delle fasce bianche al braccio per cercare di proteggersi dalle forze russe: «Durante l'occupazione, i soldati russi obbligavano i cittadini a indossare fasce bianche al braccio, per indicare che erano già stati controllati. Quindi, per salvare le loro vite, i nostri cittadini indossavano queste fasce, per proteggersi dai colpi di arma da fuoco. Ma indossare fasce bianche al braccio non sempre ha funzionato, e neanche quando hanno appeso stracci bianchi davanti alle case per segnalare che c'erano bambini che vivevano in quegli appartamenti», ha concluso Nebytov. LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La televisione che fa capo al Cremlino parla seguendo la propaganda voluta dallo zar Per la tv di stato russa, che fa direttamente capo al Cremlino, la «Terza guerra mondiale è già cominciata». La presentatrice di Rossiya 1 Olga Skabeyeva, parlando dell'affondamento del Moskva «dovuto a un incendio», ha affermato che l'escalation è già tranquillamente definibile «terza guerra mondiale» e ha aggiunto che l Russia sta «probabilmente combattendo contro la stessa Nato». La propaganda nella tv di stato
«Il disastro del Moskva - aggiungono alcuni esperti intervenuti durante la trasmissione - è stato causato certamente dalla guerra». Inoltre, hanno suggerito a Putin di «usare armi nucleari su Kiev, così che la Russia possa bombardarli una volta e basta». In un altro programma hanno invece spiegato che la l'Occidente sta fornendo all'Ucraina «miliardi di armi» e che, su richiesta di chi li sta armando, Kiev sta alzando il livello delle «provocazioni, che sono ancora più sanguinose, orribili, completamente impensabili».
La conduttrice Olesya Loseva ha detto ai telespettatori che l'Occidente «la Russia sia un paese indegno di essere sulla mappa del mondo e che tutti i russi dovrebbero semplicemente essere cancellati dalla faccia della terra» poche ore dopo che è stato confermato che la Moskva era affondata. E gli ucraini cosa ne pensano? Secondo la tv accolgono i russi «come veri liberatori» a Kharkiv e hanno affermato che Kiev sta compiendo «un genocidio, non i russi».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sgomento a Fondi, in provincia di Latina, per la morte diMartina Quadrino,scomparsa a 13 anni dopo un malore improvviso. Alle origini della tragedia ci sarebbe stato, secondo una prima ipotesi, uno choc anafilattico che avrebbe colpito la giovanissima dopo aver mangiato un panino.
La ricostruzione della tragica vicenda è riportata dal Messaggero. Martina ha iniziato a sentirsi poco bene la sera di giovedì 14 aprile, mentre era in giro per la cittadina insieme alle amiche. Una normale, spensierata serata di inizio di vacanze di Pasqua diventata una sciagura nel giro di poche ore. Secondo le prime ipotesi avanzate in ospedale, le sarebbe stato fatale il contenuto di un panino mangiato fuori di casa. Che cosa ci fosse dentro quel panino ancora non si sa ma è possibile che qualche alimento abbia causato una violentissima reazione allergica. Per oggi è stata disposta l'autopsia. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Via il Canone Rai dalle bollette elettriche dal 2023. È quanto prevede un ordine del giorno presentato da Maria Laura Paxia (Misto) al decreto energia approvato mercoledì alla Camera. Accettato dal Governo - rappresentato in Aula da Vannia Gava, Sottosegretaria per la Transizione ecologica - dapprima come raccomandazione, è stato poi accolto con riformulazione (senza dunque dover essere posto ai voti) prevedendo di «adottare misure normative dirette a scorporare dal 2023 il canone Rai». Paxia ha sottolineato che così si dà «seguito all'impegno che l'Italia aveva con l'Ue europea di scorporare il canone Rai» in quanto «onere improprio» Usigrai: rischio corsa all'evasione del canone L'Esecutivo dell'Usigrai esprime in una nota «forte preoccupazione per la decisione del Governo di non procedere, dal 2023, all'incasso del Canone Rai attraverso la bolletta della luce. Il Canone italiano, ricorda, è il più basso in Europa, così come il numero di giornalisti in organico, in proporzione alle ore di trasmissioni autoprodotte. A fine marzo, in un documento approvato all'unanimità dall'assemblea, i Cdr della Rai chiedevano che fosse garantita la certezza delle risorse disponibili ogni anno per il servizio pubblico radiotelevisivo, con la restituzione alla Rai dell'intera quota del Canone versato dai cittadini, il cosiddetto extra-gettito, in tutto 200 milioni all'anno, considerando anche il taglio strutturale del 5%, che spettano al Servizio Pubblico da anni. Il rischio, spiega ancora l'Usigrai, è che lo scorporo dalla bolletta si traduca in una nuova corsa all'evasione del Canone. Se cosi fosse, ad essere in pericolo sarà il servizio pubblico, già negli anni gravato dal prelievo forzoso di 150 milioni (su cui pende un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica), un buco di bilancio - giova ricordarlo - che dovette essere ripianato collocando in borsa il 33% delle azioni Rai Way». Usigrai intende quindi conoscere «quali strumenti metterà in campo il Governo per la riscossione del Canone televisivo. Il decreto legge, in questo senso, è troppo vago. Non basta adeguarsi alle indicazioni della Commissione europea: bisogna individuare delle soluzioni che mettano al riparo il servizio pubblico radiotelevisivo. La certezza delle risorse è garanzia della nostra autonomia e indipendenza: a questo deve, imprescindibilmente, seguire la riforma della Rai per liberarla dal controllo e dall'ingerenza dei partiti», conclude la nota. LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Si continua a morire di lavoro, ogni giorno. Una strage silenziosa, i cui numeri si fanno sempre più consistenti. A Milano un operaio è caduto per circa 5 metri, prima di sbattere la testa sull'asfalto e perdere la vita. Aveva 46 anni Floriano Ursu, il lavoratore di origine romena morto ieri sera intorno alle 22.30 in un negozio per la vendita di complementi d'arredo a Cusago, nell'hinterland di Milano. La dinamica dell'incidente è ancora da accertare ma, da una prima ricostruzione, l'uomo stava sostituendo una saracinesca nell'ambito dei lavori di manutenzione dell'impresa. E si era per questo arrampicato in cima a una scala, senza casco né protezioni. È stato a quel punto che ha perso l'equilibrio ed è precipitato al suolo. I suoi colleghi hanno telefonato subito al 118, ma i soccorsi arrivati immediatamente sul posto in codice rosso - un'automedica e un'ambulanza - sono stati vani. L'uomo non ha mai ripreso conoscenza ed è morto prima del trasporto in ospedale. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e sarà certamente disposta l'autopsia, da parte della pm Elisa Calanducci. Un accertamento necessario che finirà agli atti dell'indagine che sarà poi coordinata dal pool 'ambiente, salute, sicurezza, lavorò guidato dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano. Ed è di questa mattina un altro episodio avvenuto nuovamente nel capoluogo lombardo. Un uomo di 28 anni è rimasto travolto dal crollo di un muro a cui stava lavorando in un seminterrato di viale Monza a Milano, nella zona di Pasteur. L'incidente è avvenuto intorno alle 9. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco - che hanno provveduto ad estrarre il ragazzo - e il personale del 118 che lo ha stabilizzato. Il 28enne è stato portato in gravi condizioni con diversi traumi importanti all'ospedale Niguarda, ma fortunatamente non è in pericolo di vita e le sue condizioni al momento non appaiono preoccupanti. Lo scorso 10 marzo un operaio di 33 anni è morto e un collega di 26 anni è stato portato all'ospedale di Desio non in gravi condizioni dopo un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere a Biassono, in provincia di Monza e Brianza. E neanche un mese prima, l'11 febbraio, a Milano, un operaio di 55 anni è morto sul colpo e un altro collega di 26 anni è stato trasportato in ospedale dopo essere precipitati nel vano ascensore mentre installavano la cabina in un palazzo in viale Monza.