Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un albergatore di Silvi (Teramo) è morto, in ospedale, dopo essere stato protagonista questo pomeriggio di un terribile incidente stradale sul lungomare di Montesilvano. La vittima, 55 anni, era a bordo di uno scooter quando c'è stato l'impatto con una Fiat Punto, guidata da un ragazzo, che procedeva nella direzione opposta. L'uomo è stato scaraventato sull'asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e non ce l'ha fatta.
DI PASQUALE GRECO È venuto a mancare Ciriaco De Mita L'ex presidente del Consiglio e segretario della Democrazia Cristiana , è morto questa mattina alle 7 nella sua abitazione di Nusco, in provincia di Avellino. L’on. De Mita era stato il leader politico tra il 1983 e il 1990.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma a Bitetto, nel Barese, dove un collaboratore scolastico di una scuola elementare è morto questa mattina precipitando dal terrazzo dell'istituto. A quando si apprende da una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, che sono sul posto, il bidello aveva poco prima litigato con un collega, all'interno della scuola, e poi - ritengono gli investigatori - si sarebbe buttato nel vuoto, finendo nel cortile. L'ipotesi, quindi, è che si sia trattato di un suicidio. Il fatto è avvenuto intorno alle 7.30, quando nell'istituto non c'era ancora nessuno. Bidello morto a Bitetto, la lite con un collega Avrebbe litigato poco prima con una collega, aggredendola e ferendola con un corpo contundente, il collaboratore scolastico 61enne che questa mattina, intorno alle 7.50, si è lanciato dal tetto dell'istituto comprensivo Cianciotta a Bitetto, nel Barese, ed è morto. La collega aggredita è stata ricoverata all'ospedale Di Venere di Carbonara e, a quanto si apprende, non è in pericolo di vita. Le indagini Sull'episodio indagano i carabinieri di Modugno. Al momento sono sconosciuti i motivi della lite, è invece confermato da più fonti che il bidello si è suicidato. «Siamo tutti molto scossi - commenta la sindaca di Bitetto Fiorenza Pascazio - , per fortuna la collaboratrice scolastica aggredita non rischia la vita e, soprattutto, i bambini non hanno visto niente, perché nella scuola non c'era ancora nessuno».
INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma a Fasano, in provincia di Brindisi: la vittima aveva 81 anni Era stato adescato da una donna molto avvenente, ma si trattava solo di un pretesto per potergli rubare una catenina dal valore affettivo inestimabile. A quel punto, l'81enne A.S., di Fasano (Brindisi), ha cercato di inseguire la ladra, ma nella corsa è caduto e ha battuto la testa. Portato in ospedale, l'anziano è morto qualche giorno dopo il ricovero. Come scrive Alfonso Spagnulo per il Quotidiano di Puglia, l'episodio risale alla scorsa settimana: l'anziano stava passeggiando in strada quando era stato raggiunto da una donna, che ha iniziato ad abbracciarlo chiedendogli se si ricordasse di lei. L'uomo, spiazzato, pur non ricordando quella donna, aveva accettato l'abbraccio e si era fidato di lei, ma in pochi istanti si è visto staccare la collanina d'oro che portava al collo. L'uomo era andato subito a denunciare ai carabinieri, poi si era messo autonomamente alla ricerca della donna. Durante uno dei giri nel centro di Fasano, l'anziano è inciampato, è caduto e ha battuto la testa. Portato, in evidente stato di agitazione, in ospedale, l'uomo è morto al Perrino di Brindisi, dove è morto ieri. L'intera città di Fasano è sotto choc. In molti conoscevano l'anziano e altri non riescono ad accettare l'accaduto: «Non si può morire per una collanina».
INSERITO DA ANGELA CECERE Una donna 37enne di origini albanesi è morta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 maggio, a Vittoria, in provincia di Ragusa. Secondo quanto è emerso dalle prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata accoltellata per strada, ma il personale del 118 l’ha soccorsa a casa sua, nella zona tra via Adua e via Tenente Alessandrello. La donna è morta durante il trasporto in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate: restano ancora da chiarire le modalità del delitto, su cui indagano i carabinieri. La segnalazione è giunta tramite una telefonata anonima.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Incidente stradale tra due veicoli in prossimità dello svincolo di Salerno (km 8,600), quattro le persone rimaste ferite. Il sinistro, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha causato rallentamenti lungo la A2 diramazione Napoli, in direzione Fisciano. Sul posto sono intervenute le squadre Anas, del 118, dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell'Ordine per la messa in sicurezza e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il killer aveva appena sparato alla nonna. Il presidente Biden: «Violenza senza senso» Nuova strage in una scuola elementare negli Usa, a quasi dieci anni di distanza da quella che per prima violò l’innocenza dei bambini con una pioggia di piombo a Newtown in Connecticut. Il bilancio è terrbile: i morti sono in
tutto 21, di cui 19 bambini e due adulti. Questa volta il teatro della tragedia è il Texas, quattordici vittime in erba appartengono con ogni probabilità alla comunità ispanica, così come una delle maestre che li aveva in custodia, e che è stata falciata della sparatoria. Tutto il resto segue invece un copione ripetitivo, anche se troppo drammatico per creare assuefazione. Biden accusa: «La lobby delle armi va fermata». «Sono stanco, dobbiamo agire» sulle armi, afferma il presidente Usa rivolgendosi agli americani dopo la strage. «L'idea che un 18enne possa entrare in un negozio e acquistare un fucile è sbagliata», aggiunge Biden con a fianco la First Lady Jill Biden. LE ARMI Un giovane di diciotto anni, Salvador Ramos, appartenente alla stessa comunità di Uvalde, una cittadina di 16.000 abitanti, centoventi chilometri ad ovest di San Antonio, ha parcheggiato una vettura davanti all’edificio scolastico, ed è entrato imbracciando almeno due armi automatiche. Ha giustiziato le sue vittime in modo metodico e sanguinolento, e ha continuato a sparare dalla barricata che aveva improvvisato all’interno, anche quando la polizia locale lo ha inseguito tra le aule. Due agenti che sono intervenuti sulla scena sono stati feriti in modo lieve, mentre lo sparatore è stato ucciso, presumibilmente da uno dei poliziotti. L’ospedale dove sono stati trasportati i piccoli corpi ha ricevuto anche una donna di sessantasei anni in fin di vita, colpita da colpi di arma da fuoco. Si tratta della nonna, ammazzata dal giovane prima di uscire di casa. Abbondanti ancora una volta sono le tracce lasciate su Internet. Ramos ha pubblicato su Instagram le foto delle armi in suo possesso, e ha anticipato ad una sua amica con tono sinistro di avere «un piccolo segreto». «Ha sparato e ucciso in modo orribile e incomprensibile» ha detto il governatore Gregg Abbott. Il prossimo venerdì Abbott ha in programma di celebrare nella capitale Austin una festa dell’orgoglio texano a difesa del secondo emendamento della costituzione statunitense, quello che protegge il diritto dei cittadini a possedere armi. Donald Trump ha già annunciato che sarà in città per partecipare alla festa. L’anno scorso il governatore ha firmato sette provvedimenti di legge che rafforzano tale diritto, e lo difendono dai tentativi di limitare l’accesso, anche per le persone mentalmente fragili. L’attacco è avvenuto in tarda giornata, quando la scuola stava per chiudere e mandare i bambini a casa. Siamo alla fine dell’anno scolastico, tempo di saluti tra gli insegnanti e gli studenti che nella scuola di Uvalde sono assegnati a sole tre classi: la seconda, la terza e la quarta elementare. L’età delle vittime varia quindi tra i sette e i nove anni. Il palazzo che ospita la scuola è circondato da una bassa rete di metallo, disegnata più per contenere i bambini durante l’ora di ricreazione, che per impedire l’accesso a estranei. La porta principale non sembra dotata di sistemi di sicurezza; certamente non ha sbarre visibili dall’esterno. Varcarla non ha costituito nessun problema per Ramos, anche lui studente nella locale high school. IL PRESIDENTE Il presidente Joe Biden è stato informato dell’accaduto mentre era in volo, sull’aereo presidenziale che lo riportava a Washington al termine della visita in Asia. È stato un «atto di violenza senza senso», ha detto. Le maggiori reti televisive hanno raccontato quanto era accaduto al paese per ore nel pomeriggio di ieri. Molti dei giornalisti avevano le lacrime agli occhi mentre parlavano di fronte alle telecamere, esattamente come era accaduto dieci anni fa per la strage di Sandy Hook, della quale la sparatoria in Texas sembra quasi una replica fedele. Al tempo l’eccidio commosse il paese ed il mondo intero e suscitò un enorme dibattito sulle misure di prevenzione necessarie per impedire che l’evento si ripetesse in futuro. L’edifico è stato demolito e ricostruito a prova di bomba, ma nel frattempo il numero delle sparatorie con vittime multiple è cresciuto con incrementi a doppia cifra percentuale, anno dopo anno. Questo è il 241mo dell’anno in corso. LE REAZIONI E LA DINAMICA - «Possiamo e dobbiamo fare di più. È il momento di trasformare il dolore in azione» e di affrontare la lobby delle armi, afferma Biden appena rientrato dal suo viaggio in Asia e con a fianco la First Lady Jill Biden vestita tutta di nero. Parlando dell'ennesimo «massacro» il presidente si definisce «stanco e arrabbiato» e si rivolge direttamente agi americani: «Perché vogliamo vivere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l'amor del cielo dov'è la nostra spina dorsale?». Da qui l'appello a norme di buon senso sulle armi affinché tragedie come questa possano essere evitate. «Non venitemi a dire che non possiamo avere un impatto su queste carneficine», aggiunge. Gli fa eco la vicepresidente Kamala Harris: «Quando è troppo è troppo, ora bisogna agire». Parole pesanti arrivano anche da Barack Obama, presidente durante la strage di Sandy Hook del 2012. «Io e Michelle siamo a fianco delle famiglie di Uvalde. Ma siamo anche arrabbiati»: sono passati dieci anni da Newtown e «il nostro Paese è paralizzato non dalla paura, ma da una lobby delle armi e da un partito politico che non hanno mostrato alcuna volontà di agire per prevenire queste tragedie. È scaduto il tempo per agire, per qualsiasi tipo di azione», dice senza mezzi termini Obama. La rabbia dei democratici si sfoga mentre su quanto accaduto ancora non c'è molta chiarezza. Il killer ha sparato prima alla nonna e poi ha avuto un incidente di auto vicino alla Robb Elementary School. Sceso dall'auto con fucile e giubbotto antiproiettile, ha cercato di entrare nella scuola superando il blocco di alcuni agenti: una volta nell'edificio ha aperto il fuoco in alcune classi. Il ragazzo 18enne è poi stato fermato dalla polizia che lo ha ucciso sul posto. Ramos era uno studente di un liceo dell'area e poco prima della strage ha contatto una sconosciuta su Instagram dicendole che aveva un segreto che voleva condividere: «sto per...». Alla ragazza comunque non ha confessato quale era il gesto folle che aveva in mente e che ha portato a termine qualche ora dopo. Sul suo account Instagram il killer aveva postato un selfie e foto di armi, inclusa una con due fucili uno accanto all'altro. Non è chiaro se si tratta delle armi usate per la strage. Quello che si sa è che il ragazzo per il suo 18° compleanno ha acquistato due fucili. La strage è avvenuta a due giorni dalla fine dell'anno scolastico in un'area a prevalenza di ispanici, e ha preceduto di qualche giorno la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi. L'appuntamento è infatti per venerdì a Houston, nel Texas che piange ora i bimbi uccisi, e vi sono previsti gli interventi di Donald Trump e del governatore dello stato Greg Abbott. Proprio su Abbott in questo ore si stanno concentrando le critiche per aver ammorbidito di recente le leggi sulle armi. È anche rispuntato un suo tweet del 2015 in cui invitata i texani a correre ad acquistare di armi. «È imbarazzante. Il Texas è solo secondo dietro alla California per gli acquisti di armi nuove. Muovetevi», aveva twittato. La strage ha già riacceso il dibattito sulle armi nel mezzo della campagna elettorale delle primarie in vista delle elezioni di metà mandato. Non è comunque scontato che la spinta del momento si traduca in azione, visto che le stragi che si sono succedute nel corso degli anni non sono riuscite a superare l'impasse in Congresso.
INSERITO DA ANGELA CECERE La tragedia Arienzo. Era originario di Arienzo, in provincia di Caserta il carabiniere morto tragicamente in un incidente con la moto in Toscana. 42 anni, padre di una figlia di sei anni il militare in servizio a Firenze, era in viaggio verso Livorno, quando è avvenuto il terribile schianto. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Inutile la corsa disperata in ospedale. In lutto in comune di Arienzo. Sentimenti di cordoglio da parte del sindaco Giuseppe Guida, che ha espresso vicinanza e solidarietà alla famiglia.
INSERITO DA ANGELA CECERE La famiglia di Giulia Maiano, la bambina di 13 mesi morta in vacanza a Sharm el Sheikh, è ancora sconvolta. «I genitori di Giulia sono affranti, non riescono a parlare. Vorrei che tutti comprendessero la tragedia che hanno subito e che evitassero di andare a casa loro e di rispettare la privacy», l'appello ai media del sindaco di Pianella Sandro Marinelli che cerca di proteggere la famiglia. La piccola Giulia è scivolata dalle braccia del padre in vacanza a Sharm el Sheik e precipitata dal terzo piano di un hotel. Padre e madre sono tornati in Abruzzo senza la salma della piccola, che è stata affidata alla comunità delle suore dell'ospedale italiano de Il Cairo. Ci vorrà ancora qualche giorno prima che il feretro torni in Italia con un normale volo attrezzato per questo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due giorni dopo aver perso la moglie, Giovanna Vanin detta JoJo, il marito si è tolto la vita. Luca Simionato, 54 anni, si è ucciso in un cantiere edile a Quinto di Treviso: il suo corpo è stato rinvenuto nel primo pomeriggio di oggi da alcuni operai, a fianco di un biglietto in cui spiegava il suo gesto. L'uomo aveva perso qualche giorno fa la moglie, 55 anni, come lui nell'ambiente dei «bikers» trevigiani. Oggi erano previsti i funerali della donna.