Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le prime conferme ufficiali alle notizie che circolavano sul disastro di Casamicciola sono arrivate dal ministro delle infrastrutture Matteo Salvini: “Sono otto i morti accertati”, ha dichiarato il ministro. Un triste dato che tutti sperano non debba aumentare, aggravando il bilancio della tragedia abbattutasi stanotte sul comune termale, con l’alluvione che ha provocato una enorme frana nella parte alta del paese. GAETANO FERRANDINO IL GOLFO24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi ha annunciato il ritrovamento di una vittima a Casamicciola, dopo la frana di questa mattina. Si tratta di una donna, come confermato dai Carabinieri. Manfredi ha dichiarato: «Al momento c’è notizia di una vittima sicuramente accertata e ci sono ancora una decina di dispersi. La situazione si sta delineando con più precisione, perché purtroppo il problema è stato che per le condizioni atmosferiche assolutamente proibitive, perché abbiamo un mare forza 9 e un vento che rende impossibile l’atterraggio e il decollo degli elicotteri, il quadro si è riuscito a comporre solamente da poco tempo, da qualche ora».GAETANO FERRANDINO FONTE IL GOLFO24
INSERITO DA ANGELA CECERE Dalle 18 di oggi pomeriggio la facciata di Palazzo Chigi si è illuminata di rosso, in ricordo delle vittime di femminicidio. Poi sono comparsi i 104 nomi delle donne che sono morte nell'anno in corso. «I numeri sono freddi ma dietro ognuno dei numeri c'è una storia», ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al convengo sui risultati della Commissione Femminicidio, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, annunciando l'illuminazione della facciata della sede del governo. Da Guglielmina a Vera, 104 vittime nel 2022 Centoquattro donne sono state uccise dall'inizio dell'anno in Italia, fino al 20 novembre 2022. Da Guglielmina, soffocata dal marito il 6 gennaio, a Vera, accoltellata a morte dall'ex soltanto quattro giorni fa. Questo su un totale di 273 omicidi commessi in Italia. Dove si muore di più è proprio in famiglia. Sono 88 i femminicidi avvenuti in ambito affettivo o familiare. Di questi, 52 hanno visto come carnefice il partner o l'ex. I numeri sono quelli del report diffuso dal Viminale. Di queste 104 vittime, 35 avevano più di 64 anni, la maggior parte di loro, secondo i dati Eures. Le morti, nello stesso periodo dell'anno scorso, sono state 109. Un lieve calo che non cambia i fatti: le donne continuano ad essere uccise nei palazzi della Roma bene o carbonizzate all'interno di auto in provincia. Solo nell'ultima settimana, 14-20 novembre, gli omicidi in Italia sono stati dieci. Sette vittime erano donne, due sono state uccise da partner o ex. La maggior parte di loro è stata uccisa con coltelli, almeno 37 su 104. Altre 23 con armi da fuoco. E poi ci sono i femminicidi a mani nude - 24 le donne uccise in questo modo - e da percosse: otto hanno trovato la morte in questo modo. Le ultime tre modalità sono in aumento rispetto allo scorso anno. Secondo i dati Istat, nel 2021 le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono state 139: 39 uomini e 100 donne. Di queste, il 58,8% è vittima di un partner o un ex. A livello mondiale, secondo l'Onu, ogni ora più di cinque donne e ragazze hanno trovato la morte in famiglia. Questo corrisponde a un femminicidio ogni dodici minuti. Un problema che non riguarda solo l'Italia: sono state 45mila nel mondo le vittime per mano di mariti, fidanzati o altri parenti, come ha riportato il Guardian. Secondo Un Women questi numeri sono «allarmanti» ma il dato potrebbe essere ancora più alto. Almeno quattro morti su dieci, nel 2021, non sono state conteggiate nei femminicidi per insufficienza di dati. Nonostante anche in Italia le morti avvengano soprattutto all'interno della famiglia, nel Centro Italia oltre una vittima su quattro è stata uccisa nell'ambito della criminalità comune, come riportato da Eures. È il caso delle tre donne - una colombiana e due cinesi - uccise nel quartiere Prati, a Roma, dal presunto killer Giandavide De Pau a distanza di pochi metri e pochi minuti. Sempre nella Capitale, le donne hanno raccontato di non sentirsi sicure a tutte le ore del giorno, quando camminano in alcune vie e in alcuni luoghi. L'85 per cento di loro ha spiegato che percorre soltanto con la luce del sole strade o parchi. Avvertono, poi, questa mancanza di sicurezza anche sui mezzi e nei centri commerciali. Questo è quanto emerge dal rapporto Acli 'Cantiere Romà. In città, inoltre, si registra il maggior numero di vittime nei primi undici mesi del 2022. Otto le donne uccise nella Capitale. Mentre il Nord si conferma l'area geografica più a rischio con 56 morti: il 53,8% delle vittime di femminicidio è nel Settentrione del Paese. Segue il Sud con 30 morti e il Centro con 18. A dirlo è ancora il rapporto Eures che traccia anche l'identikit degli autori di femminicidi: in oltre nove casi su dieci sono uomini.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bambino è nato senza vita nel pronto soccorso dell'ospedale, ma in casa il battito del cuore era regolare. Nessuno ha chiamato l'ambulanza Il suo sogno era dare alla luce il suo primo bambino nel calore della sua casa. Ma dopo le contrazioni, non sono arrivate le spinte, allora la donna ha deciso di andare in ospedale, all'Infermi di Rimini, ma dopo il primo controllo, il cuore del bimbo in grembo non batteva più ed il sogno di mamma si è trasformato in un incubo. I fatti risalgono allo scorso 5 novembre, quando scattano subito le indagini nei confronti delle due ostetriche che stavano seguendo il parto in casa, e l'ospedale decide di sottoporre il neonato ad autopsia per conoscere le cause della morte, scrive il Corriere di Romagna. Ostetriche colpevoli? Le due professioniste sono state iscritte nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio colposo, perché gli inquirenti vogliono fare luce su come sia stato gestito il parto e se la morte del piccolo, possa essere imputata ad una cattiva gestione da parte delle ostetriche. Ma in questi tristi casi di bimbi nati morti, l’apertura delle indagini scatta in automatico, infatti dalla Procura, al momento, non sono emerse responsabilità delle due donne, che avrebbero agito secondo il protocollo previsto.Tutto normale In casa della partoriente non si sarebbe verificata alcuna urgenza, al punto da non rendere necessario l'intervento dell'ambulanza per il trasferimento in ospedale della donna, anche perché il battito fetale era regolare. Solamente raggiunto il pronto soccorso, il cuore del piccolo avrebbe smesso di battere ed uscito dal grembo materno aveva il cordone ombelicale stretto intorno al collo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia ieri mattina al Fiordo di Furore, dove una turista argentina di 36 anni ha perso la vita. La vittima alloggiava in un b&b di Positano insieme al marito. Approfittando della giornata di sole, hanno deciso di far tappa a Furore per visitare il Fiordo (il Comune aveva disposto l'interdizione dell'area a seguito dell'allerta meteo). I due si trovavano sulla spiaggia di Furore per scattare alcune foto della mareggiata quando un'onda li ha trascinati in acqua. Un residente, accortosi della drammatica situazione, ha lanciato una cima. L'uomo è riuscito ad aggrapparsi, mentre la donna è morta annegata. Il corpo della donna è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto coordinati dal comandante Oronzo Montagna, mentre l'uomo, in stato di choc e con alcune escoriazioni sul corpo, è stato trasferito al Presidio Ospedaliero Costa d'Amalfi a Castiglione di Ravello per le cure del caso. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rigopiano, chiesti 12 anni per ex prefetto di Pescara: «Tragedia frutto di malgoverno e clientele». La Procura di Pescara per la tragedia di Rigopiano ha chiesto, oltre alla condanna dell'ex Prefetto di Pescara, condanne anche per l'ex presidente della Provincia Antonio Di Marco a 6 anni e 11 anni e 4 mesi per il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. Condanne a 11 e 4 mesi anche per il tecnico comunale Enrico Colangeli, 10 anni per i dirigenti della Provincia Paolo D'Incecco, e Mauro Di Blasio, 9 anni per i dirigenti della Prefettura Ida De Cesaris e 8 anni per Leonardo Bianco.
Il pm: «Depistaggio? Nessun anarchico caduto dal balcone»
«Parliamo di depistaggio ma non ci sono grandi misteri oggi da svelare. C'era l'inefficienza grave della Prefettura, non ci sono grandi depistaggi italiani: non c'è un anarchico che cade dal balcone della Questura, non ci sono tracce scomparse dal cielo di Ustica, non c'è una agenda rossa trafugata. Parliamo di un prefetto di provincia che lascia cadere nel vuoto una richiesta di aiuto»: è stato questo uno dei passaggi più importanti della requisitoria del procuratore Bellelli, che si è soffermato sulla vicenda del depistaggio che vede imputati tra gli altri l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo. Bellelli ha incentrato la parte più importante del suo intervento sui depistaggi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il mezzo pesante trasportava blocchi di cemento che hanno schiacciato la motrice e ucciso il camionista Tragedia in Basilicata. Un tir che stava percorrendo un viadotto ha sbandato ed è precipitato nel vuoto per diverse decine di metri. A farne le spese il conducente dell'autoarticolato, un camionista di 49 anni, morto schiacciato nella cabina di guida. Incidente spaventoso Il dramma è avvenuto alle prime ore dell'alba di martedì 22 novembre, lungo la strada Provinciale 26 Destra Bradano, tra Miglionico e Matera. Erano le 5:15 di mattina quando il mezzo articolato, per motivi ancora da chiarire, ha sbandato vistosamente, abbattendo a velocità sostenuta il guardrail del viadotto e precipitando nel vuoto. Morto schiacciato Ad uccidere il conducente del camion è stato il carico che trasportava, costituito da blocchi di cemento che ha schiacciato la motrice e non ha lasciato scampo al camionista. Inutile l'intervento dei soccorsi e dei vigili del fuoco, l'uomo al loro arrivo era già morto. Sul posto, oltre a pompieri e 118, anche la Sezione Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Matera, i carabinieri di Miglionico, la Polizia stradale e i dipendenti della provincia Matera. Per soccorrere il camionista e rimuovere il tir, infatti, è stato necessario chiudere la strada e deviare il traffico
INSERITO DA ANGELA CECERE Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata alle 4:08 ora locale (le 2:08 in Italia) nel nordovest della Turchia. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a meno di 10 chilometri di profondità ed epicentro a 15 km da Duzce (circa 230 km da Istanbul e 240 da Ankara). I feriti Sono 46 le persone rimaste ferite a causa del terremoto. Lo ha reso noto l'agenzia statale per la prevenzione di disastri ed emergenze Afad, come riporta Anadolu. A Golyaka, epicentro del terremoto, nella provincia di Duzce, sono rimaste ferite 37 persone, altre sei a Zonguldak, una a Sakarya, una a Bolu e una a Istanbul, che si trova a oltre 200 km dall'epicentro. Finora non si segnalano vittime, ha fatto sapere il ministro dell'Interno Suleyman Soylu, mentre alcuni edifici hanno subito danni. Scuole chiuse Il terremoto è avvenuto a una profondità di 6,8 km e sono state successivamente registrate 74 scosse di assestamento. Nella provincia di Duzce è stata interrotta l'erogazione di energia elettrica come precauzione e le scuole oggi sono rimaste chiuse. La zona dove è stato registrato il sisma era già stata colpita da un devastante terremoto nel 1999, di magnitudo 7.0, che aveva ucciso più di 700 persone ferendone quasi 3.000. Il territorio della Turchia è altamente sismico, regolarmente si registrano terremoti di lieve intensità ma nel 2020 una forte scossa di magnitudo 6.9 ha colpito la costa sul mare Egeo provocando la morte di oltre 100 persone e il ferimento di più di 1.000 a Smirne, la terza principale città turca.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'uomo ha drogato la minorenne con bevande alcoliche e stupefacenti per abusare di lei Avvicina una minorenne all'uscita da scuola e la fa salire in macchina. Poi, dopo averla drogata con un mix di bevande alcoliche e stupefacenti, ha abusato di lei. È successo nella provincia Barletta-Andria-Trani. La polizia, dopo mesi di indagini, ha arrestato l'uomo per sequestro di persona e violenza sessuale in danno di minore. Cosa è successo Secondo la ricostruzione della polizia di Andria, l'uomo avrebbe fatto salire in macchina la ragazzina dopo scuola e le avrebbe offerto delle bevande alcoliche, corrette con stupefacenti che le hanno fatto perdere i sensi. Così l'ha portata in una casa in campagna e l'ha violentata. Al termine dell'atto ha portato la ragazzina in un'altra città fuori provincia e l'ha lasciata nei pressi di un ospedale. La giovane, ancora stordita, ha raccontato di essere stata violentata, ma non ha saputo fornire le generalità dell'uomo che l'aveva aggredita. Dopo mesi di lavoro intenso, la polizia è riuscita a risalire al colpevole, arrestato in via cautelare e in attesa di essere ascoltato in tribunale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il terribile impatto è avvenuto in un rettilineo, restano ancora da stabilire le cause del tremendo impattoTragedia a Taurisano, in provincia di Lecce. Un 48enne è morto a causa di un violento scontro tra un'auto e un trattore. Nell'incidente sono rimaste coinvolte anche la moglie e le due figlie che viaggiavano insieme alla vittima. Le tre sono rimaste ferite gravemente nell'impatto. L'incidente è avvenuto sulla strada provinciale che collega Casarano a Taurisano, in provincia di Lecce. La vittima è Cosimo Carangelo, di Taurisano. Era alla guida di una Renault Modus con a bordo la moglie e le due figlie quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un trattore. L'impatto è avvenuto su un rettilineo. Ferito, ma non in pericolo di vita il conducente del trattore. Sul posto per i rilievi gli agenti del commissariato di Taurisano.