Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuova tragedia sulle strade, a poche ore da Natale. A Mestre due 25enni sono morti, dopo che la loro auto è finita contro un muro. Altre due persone sono rimaste ferite. Auto contro un muro a Mestre I vigili del fuoco sono intervenuti stamane all'altezza del sovrappasso pedonale di Via della libertà. I soccorritori hanno estratto dalla Renault Clio uno dei passeggeri rimasto incastrato, che è stato stabilizzato ma che è morto successivamente. Deceduto sul colpo anche un giovane, come accertato dal personale medico. L'autista e una ragazza, rimasti feriti, sono stati presi in cura dal personale sanitario e trasferiti in ospedale. Sul posto la polizia locale e la polizia stradale per i rilievi del sinistro. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate con le prime luci dell'alba.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Capodanno 2023:clamorosa e inquietante novità sul fronte meteo!
In questo nostro speciale per lanotte di San Silvestro e Capodannovi sveliamo ilcolpo di scena anomalo, che ci accompagnerà nel tragitto verso il nuovo anno.
Occhi puntati, in particolare, sull'anticiclone africano, ovvero su unavasta area di alta pressioneche è destinata a infiammare alcune zone del nostro Paese proprio a cavallo tra la fine di quest'anno e l'inizio di quello nuovo,quasi come se invece che a Dicembre fossimo già ad Aprile.
No, nessuna esagerazione, è tutto vero, anche se questa situazione non riguarderà certo tutta l'Italia. Anzi, da qualche parte accadrà l'estremo opposto: inpianura,al Nord(ma attenzione anche allaLiguriae a parte dellaToscana), infatti, la notte sembrerà quasi proseguire anche durante il giorno, a causa difoschie,nebbieenubi basseche non permetteranno al sole di penetrare e scaldare, rendendo così l'atmosfera quasi spettrale, nonché fredda.
Insomma, sarà un periodo anomalo, caratterizzato da due estremi, segno dei tempi che cambiano.
Lanovitàè stata confermata dall'ultimo aggiornamento e riguarda, in realtà, l'intero scacchiere europeo, dove una possentestruttura anticiclonica in risalita dall'Africasi sta facendo sempre più pressante.
Come mostra la cartina qui sotto,l'anticiclone africano,accompagnato da aria calda in quota,si sta impadronendo di buona parte del bacino del Mediterraneo e condizionerà pesantemente gli ultimi giorni del 2022.Anticiclone africano in rinforzo verso l'Italia
Ecco l'anomalia. In genere, questa figura meteorologica ci tiene compagnia durante l'Estate, ma quest'anno ha deciso di esagerare, riuscendoa salire di latitudineproprio in quello che dovrebbe essere il periodo più freddo dell'anno con scarti rispetto alla media climatica di +10/12°C, con valori dunque in collina e montagna più simili a quelli del mese diAprile, decisamente anomali.
Tempo soleggiato e fin troppo mite anche al Centro-Sud, conpunte massime attese fin verso ed oltre i 20°C durante il giorno.
Tuttavia, come accade spesso durante la stagione fredda, la stasi atmosferica dovuta all'anticiclone produce unristagno dell'aria nei bassi strati,specie inValpadana, con conseguente formazione dinebbieonubi bassee con temperature che rimangono piuttosto fredde anche di giorno.
Per concludere siamo però costretti a sottolineare unfenomeno veramente insidioso e pericolosoper la nostra salute. La mancanza di ventilazione per giorni e giorni favorirà infatti il ristagno dellesostanze inquinantiche, soprattutto a causa dell'alta pressione, sono destinata a rimanere "schiacciate" nei bassi strati dell'atmosfera, determinando dei parametri ambientali spesso pessimi, con gravi ripercussioni sulla nostra salute (malattie respiratorie, etc)
INSERITO DA ANGELA CECERE ALESSANDRA Non ce l'ha fatta Vincenzo Parisi, 21 anni, uno dei 7 giovani a bordo della 'Peugoety 807' che, all'alba di domenica 11 settembre, scappando dai carabinieri, si è schiantata dopo un volo di diversi metri vicino al passaggio a livello di Cantalupo, alla periferia di Alessandria. La conferma arriva dall'azienda ospedaliera, precisando come il giovane fosse "già in condizioni neurologiche critiche da alcuni giorni. Ci uniamo al dolore della famiglia e dei parenti delle altre vittime coinvolte". Una battaglia condivisa con familiari e amici fino alla fine, pur nella consapevolezza della sua gravissima situazione. Gli amici che a un albero nel controviale, davanti al Pronto Soccorso, avevano anche appeso uno striscione di incoraggiamento: 'Forza Drago siamo tutti con te. Ti amiamo'. Sul colpo avevano perso la vita Denise Maspi, 15 anni, Lorenzo Vancheri di 21 e Lorenzo Pantuosco di 23. Sempre l'azienda ospedaliera fa sapere che l'altra paziente ricoverata in terapia intensiva è invece stata trasferita all'Ospedale Infantile, nella struttura di Chirurgia Pediatrica. Ferita anche una 17enne, trasportata subito al 'San Giacomo' di Novi Ligure. Dimesso il 13 dicembre, si trova agli arresti domiciliari il conducente 22enne Marouan Naimi, italiano ma di famiglia marocchina, accusato di omicidio stradale aggravato. "Un'altra gravissima perdita - commenta Simone Ballacchino, presidente Circolo Gandini del quartiere Cristo, abituale ritrovo dei 7 amici, anche la sera di sabato 10 dicembre - a pochi giorni dai funerali degli altri tre nostri 'figli'".
INSERITO DA ANGELA CECERE Montoro. Da tempo non si avevano sue notizie, ieri la tragica scoperta del suo corpo senza vita, nel letto di casa sua. E' accaduto alla frazione Borgo di Montoro. Si tratta di una 79enne ucraina. Viveva da sola in una abitazione di sue proprietà in via Mercatello. Qui aveva acquistato una casa dove abitava da sola. Prima di arrivare nel comune irpino aveva vissuto a Salerno. Ieri mattina, dopo l’ennesimo tentativo andato a vuoto di mettersi in contatto con la madre, la figlia che vive in Ucraina ha chiesto l’intervento di carabinieri e polizia locale. L’ingresso nell’abitazione di via Mercatello ha portato alla scoperta del corpo senza vita della 79enne. La signora Anna era riversa sul letto. Un malore non le ha lasciato scampo. Il corpo senza vita della 79enne è stato trasferito al cimitero cittadino. Dolore nella cittadina della Valle dell’Irno dove la 79enne risiedeva da sei anni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ADRIA - «Un locale dove stazionano regolarmente le ambulanze, non è adatto alla permanenza né di un bambino in attesa del tampone, né di un anziano o un adulto. Quello però è il locale che l’azienda ha individuato, ritenendolo idoneo, e il personale infermieristico, anche in questa occasione, non poteva esimersi dall’attuare le indicazioni aziendali, come fa da quasi tre anni a questa parte». Non si placano le polemiche sul Pronto Soccorso dell’ospedale di Adria. Egidio Busatto, segretario regionale del Nursind, chiede che non si scarichino sul personale le conseguenze delle carenze organizzative e strutturali del Pronto soccorso, dopo il caso della mamma e del bambino di Porto Tolle che hanno dovuto aspettare nella cosiddetta “camera calda” l’esito del tampone. «La stanza - dice Busatto - era comunque riscaldata. Il personale non fatto altro che seguire le indicazioni aziendali, non avendo discrezionalità nel decidere diversamente. Nel caso specifico, tra l’altro, le indicazioni prevedono che, se il bambino fosse risultato positivo al test del covid (aveva la febbre), avrebbe dovuto essere isolato in una stanza del Pronto Soccorso. Qui il pediatra sarebbe sceso a valutarlo». Il personale in turno non poteva disattendere le indicazioni aziendali, inviando il bimbo in Pediatria o facendolo accedere in locali del Pronto soccorso, dove sostavano altri pazienti, prima di avere il risultato del test. PROMESSE MANCATE «Da anni si promette un nuovo Pronto Soccorso ma non è mai stato realizzato - prosegue l’esponente sindacale - e la mancanza di un opportuno adeguamento della struttura attuale non permette di trovare soluzioni soddisfacenti. È assurdo che qualcuno possa pensare che la responsabilità di tutto ciò sia del personale che ogni giorno lavora in condizioni critiche non solo a causa dell’inadeguatezza strutturale, ma anche a causa della carenza di posti letto dell’ospedale di Adria. Ciò intasa il Pronto soccorso e causa carenza di personale». SISTEMA DA RIVEDERE Sul personale infermieristico, dice Busatto, ricade sempre più spesso anche il peso della carenza di altre figure professionali: «Proprio in questi giorni, per l’insufficiente numero di tecnici di laboratorio di analisi, l’azienda ha deciso di chiudere il servizio di notte e di far processare gli esami del sangue urgenti notturni di tutto l’ospedale agli addetti del Pronto soccorso, aggravandolo ulteriormente il personale di carichi di lavoro. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà e messo in luce le criticità e le ricadute sulla qualità dell’assistenza che questa scelta può causare, se non ci sarà un adeguato aumento del numero di infermieri in servizio notturno. Per quanto riguarda poi la corretta applicazione delle direttive regionali, se vengono disattese è per colpa di un sistema che ha delle lacune e che andrebbe rivisto». Busatto tende comunque la mano all’Ulss. «Ritengo importante - conclude - sottolineare la necessità di intensificare gli incontri tra sindacati e direzione sanitaria per affrontare più efficacemente i problemi che i lavoratori ci segnalano e che spesso sono legati all’impossibilità di soddisfare in maniera adeguata i bisogni assistenziali dei pazienti». IL GAZZETTINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fu palpeggiata da un tifoso durante una diretta Tv davanti allo stadio Castellani di Empoli, al termine di Empoli-Fiorentina. Ora, per l'uomo è arrivata la condanna a un anno e mezzo di carcere e al risarcimento È passato poco più di un anno da quando la giornalista sportiva Greta Beccaglia, 28 anni, fu palpeggiata da un tifoso durante una diretta Tv davanti allo stadio Castellani di Empoli, al termine di Empoli-Fiorentina. Ora, per l'uomo è arrivata la condanna a un anno e mezzo di carcere e al risarcimento. È soddisfatta? «Sono felice di aver portato all'attenzione della magistratura un diritto violato. Non per me, ma per le donne, per mandare un segnale. Credo che la sentenza segni un passo avanti, si mette un punto a gesti che non sono normali. Il risarcimento di diecimila euro lo destinerò a una onlus per i diritti delle donne». È stato difficile denunciare? «Ho deciso subito di farlo. Dopo, ho ricevuto molti attacchi sui social, da uomini e donne. Sono arrivate anche minacce in redazione. È andata avanti così, con almeno uno o due messaggi ogni giorno. Poi, con la condanna è peggiorata ulteriormente: una vera pioggia di messaggi cattivi». Cosa scrivono? «Mi hanno scritto: Le persone schifose come te rovinano questo mondo. Mi dicono che ho denunciato per farmi pubblicità. Sono pieni di commenti maschilisti. Alcune donne mi hanno accusata di aver rovinato una famiglia e di non sapere cosa sia lo stupro». Come si è sentita al momento della molestia? «Umiliata. Lui si è sputato anche sulla mano prima di toccarmi. Il gesto poi è diventato virale. Il collegamento è durato circa tre minuti, non finiva più. Un po' tutti nel branco venivano e toccavano, ho denunciato pure un altro. Poi, gli insulti. È stato orribile. E nessuno faceva niente. Il cameraman ha provato, ma lui che poteva fare?» Si aspettava l'odio sui social? «No, mi ha fatto crescere tanto, ma mi ha fatto stare molto male leggere i commenti contro di me e la mia famiglia. E per cosa? Io non ho fatto nulla di male». Come hanno attaccato la sua famiglia? «Ho perso il babbo. Sui social ho una foto che mi ritrae mentre ballo con lui. Un ricordo bellissimo. Tra i commenti, hanno scritto: Ti fai toccare, vergogna. Assurdo e doloroso. Poi, altro. Oggi, quando leggo gli attacchi, rido, un anno fa piangevo. Non ho dormito per tre giorni. Spero che il mio gesto mandi un messaggio alle ragazze perché non si facciano ferire dai giudizi». Come è stato tornare al lavoro dopo l'episodio? «Di norma, sono più in studio, poco all'esterno. Ho fatto un collegamento da fuori tre giorni dopo. Non avevo paura, ma ero meno tranquilla. Poi, con la denuncia, ogni volta che uscivo, veniva qualcuno per attaccare o offendermi. Alcune, fortunatamente, anche per complimentarsi». L'hanno accusata di cercare pubblicità: che ricadute ha avuto l'episodio sulla carriera? «Molte porte si sono chiuse. Tanti ormai vedono solo la giornalista molestata, non quella preparata, che sa parlare di calcio». Tornando indietro, denuncerebbe ancora? «Sì. Per la carriera vorrei che tutto si dimenticasse presto, ma spero che il gesto rimanga come esempio». VALERIA ARMALDI IL GAZZETTINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È quanto emerge dalla rilevazione degli ospedali sentinella aderenti alla rete Fiaso per l'ultima settimana Calano i ricoveri Covid, con una riduzione del 9,8% nell’ultima settimana. La curva cambia segno dopo le ultime 4 settimane in continua crescita: +4,6% il 13 dicembre, +15% il 6 dicembre, +19,5% il 29 novembre, +24% il 22 novembre. È quanto emerge dalla rilevazione degli ospedali sentinella aderenti alla rete Fiaso, la Federazione italiana della aziende sanitarie e ospedaliere, fatta il 20 dicembre. https://www.adnkronos.com/covid-oggi-italia-giu-ricoveri-ordinari-ma-crescono-intensive-13_6sD75qcNZoXgvPFAHlwAh0
INSERITO DA ANGELA CECERE Gli investigatori sono al lavoro per raccogliere testimonianze, capire con precisione cosa è accaduto e ricostruire il passato della vittima Omicidio e orrore stamattina a Milano, nel quartiere Corvetto in via Bessarione dove un uomo è stato ucciso nel bar Milano Caffetteria, alla periferia della città: sul posto è intervenuta la polizia. L'allarme è stato dato intorno alle 7.15. Al momento non è ancora stata ricostruita la dinamica del fatto di sangue. La vittima - in base a una prima ricostruzione - è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco, si ritiene una pistola. Omicidio in un bar a Milano, la vittima è un 35enne La vittima è il titolare del bar: un cittadino cinese di 35 anni. Sul posto sono al lavoro gli agenti delle Volanti, la Squadra Mobile e la Scientifica della polizia. La dinamica dell'accaduto è per ora frammentaria. Sul posto sono giunti rapidamente i soccorsi, ma quando il personale sanitario è arrivato l'uomo era già deceduto. Gli investigatori sono al lavoro per raccogliere testimonianze, capire con precisione cosa è accaduto e ricostruire il passato della vittima per comprendere come sia maturato l'omicidio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Grave incidente stradale nella notte a Caselle, in provincia di Torino. Per cause ancora in corso di accertamento un'auto con quattro ragazzi tra i 16 e i 18 anni si è schiantata contro un muro e ha preso fuoco. Incidente a Torino, morto un 18enne Tre giovani sono riusciti a uscire dalla vettura mentre il conducente, un 18enne, è rimasto incastrato tra le lamiere ed è morto carbonizzato. I tre sopravvissuti sono stati ricoverati in codice giallo in ospedale. Sul posto oltre a sanitari del 118 e vigili del fuoco sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi del caso.