Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stato ilnipotead esplodere in maniera accidentale un colpo di pistola e ad uccidere, nella notte di CapodannoConcetta Russomentre stava festeggiando nel suo appartamento di Afragola (Napoli).
Le accuse
La scorsa notte a Casoria i carabinieri della sezione operativa della locale compagnia, dopo un'attività di indagine durata ore e coordinata dalla procura di Napoli Nord, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto per i reati di omicidio colposo, porto abusivo di arma in luogo pubblico e ricettazione a carico dell'uomo del quale non sono state fornite le generalità di 47 anni.
La pistola rubata
L'uomo nel maneggiare una pistola detenuta senza regolare licenza, avrebbe accidentalmente esploso un colpo di arma da fuoco colpendo alla testa la vittima morta successivamente all'ospedale Cardarelli di Napoli. L'arma utilizzata, una pistola Beretta modello 84, risultata oggetto di furto, è stata rinvenuta successivamente e in tarda serata dai militari nei pressi del cimitero di Afragola, occultata tra le sterpaglie. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono le 13 del primo dell’anno e un uomo si presenta nella caserma di Varcaturo. É agitato, urla e chiede aiuto. Al carabiniere il compito di calmarlo e di ascoltare cosa fosse accaduto. La compagna lo ha appena chiamato, il suo ex l’ha aggredita e le ha promesso di ritornare per ucciderla. I carabinieri corrono verso la non lontana abitazione della donna e dalla strada si sentono le urla. L'intervento dei carabinieri È questione di secondi che possono essere vitali. Sì raggiunge la porta di ingresso ma è chiusa, intanto pianti di bambini e urla “spingono” i carabinieri. Non c’è da pensarci e i militari sfondano la porta, la scena è agghiacciante. A terra e in lacrime due bambini terrorizzati di 5 e 9 anni. Sul pavimento tracce di sangue e i due adulti in piedi sono l’uno di fronte all’altra a distanza ravvicinata. L’uomo brandisce un coltello da cucina e sta aggredendo la donna che sanguina dalla mano, ha fra le braccia il bimbo di 7 mesi. I carabinieri si catapultano sull’uomo che in pochi attimi di terrore viene disarmato e bloccato. Arrestato l'ex marito L’uomo, un 38enne di Pozzuoli, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La vittima è ricoverata nell’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno ma non è in pericolo di vita. I tre bambini - tutti figli dell’arrestato e della donna - stanno bene e sono stati affidati temporaneamente a parenti in attesa del ritorno della madre. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella notte 703 interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia e altre decine di feriti, tra cui un'altra donna colpita da un altro proiettile vagante E' morta la 45enne colpita nella notte da un colpo d'arma da fuoco alla testa mentre festeggiava il Capodanno in casa con i parenti ad Afragola, nel Napoletano. Si chiamava Concetta Russo ed era nata a Napoli. Indagini sono in corso per ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio da parte dei carabinieri di Afragola e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna. La donna era giunta in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli di Napoli con un mezzo di soccorso del 118 intorno all'una della scorsa notte e le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi.
L'occhio dell'11enne è stato salvato, ma, nonostante gli sforzi dei medici, la vista è andata persa. L'intervento chirurgico è stato eseguito dall'equipe di oculistica guidata dalla dottoressa Olga Voto, affiancata dal dottor Luigi Filippo Magno. Commentando quanto accaduto, la dottoressa Voto, ha invitato a evitare l'uso dei botti, soprattutto tra i bambini.
Donna ferita da proiettile vagante a Napoli
Un'altra donna è rimasta ferita mentre assisteva dal balcone di casa ai fuochi d'artificio per il nuovo anno, a Napoli: secondo quanto si è appreso, sarebbe stata colpita all'addome da un proiettile vagante. E' accaduto nel quartiere di Forcella. La donna è stata trasportata all'ospedale Vecchio Pellegrini.
Grave incidente al parco giochi di Alfano (Salerno)
Un bambino di i 11 anni è rimasto ferito mentre maneggiava un petardo che è esploso, causandogli un grave trauma all'occhio destro. Trasferito all'ospedale San Luca e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, il bambino ha perso la vista dall'occhio ferito.
L'occhio dell'11enne è stato salvato, ma, nonostante gli sforzi dei medici, la vista è andata persa. L'intervento chirurgico è stato eseguito dall'equipe di oculistica guidata dalla dottoressa Olga Voto, affiancata dal dottor Luigi Filippo Magno. Commentando quanto accaduto, la dottoressa Voto, ha invitato a evitare l'uso dei botti, soprattutto tra i bambini.
Tra i feriti registrati la scorsa notte tra Napoli e provincia in occasione dei festeggiamenti per il nuovo anno si segnala anche il caso di un algerino di 50 anni ricoverato in prognosi riservata all'ospedale napoletano Vecchio Pellegrini per ferita da arma da fuoco alla spalla destra. L'uomo ha raccontato di transitare in via Marina, a Napoli, quando da un' autovettura in corsa sarebbe stato esploso un colpo di arma da fuoco al suo indirizzo.
Anche in provincia, ad Acerra, due commercianti di 34 e 28 anni hanno fatto ricorso alle cure dei medici dell'ospedale Villa dei Fiori per ferite da arma da fuoco. I due hanno riferito di trovarsi in Corso Meridionale con un banco di fuochi d'artificio quando sarebbero stati avvicinati da
due persone in sella a uno scooter che avrebbero chiesto loro del denaro. Successivamente sarebbero stati raggiunti da altre due persone, in sella a un altro scooter - una delle quali avrebbe fatto fuoco al loro indirizzo ferendoli uno alla tibia e l'altro al ginocchio sinistro. Entrambi non sono in pericolo di vita. Sui due episodi sono in corso accertamenti da parte della Polizia di Stato.
Capodanno: uomo accoltellato nella notte a Napoli
Un cittadino ucraino di 43 anni è stato accoltellato nella notte a Napoli in circostanze in corso di accertamento. L'uomo ha riportato una ferita da taglio all'addome ed è stato ricoverato in codice rosso all'ospedale Cardarelli dove si trova in prognosi riservata. Sull"episodio e sulle sue modalità sono in corso indagini da parte della polizia.
Accoltellato a Capodanno a Cagliari, grave un 22enne Un 22enne è stato accoltellato al termine dei festeggiamenti per Capodanno a Cagliari. L'episodio è avvenuto in pieno centro storico, nelle vicinanze di piazza Yenne. Il giovane, probabilmente, stava facendo rientro verso casa quando avrebbe avuto una discussione con altre persone ed è stato raggiunto da alcuni fendenti all'addome. Il 22enne è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale Brotzu, in codice rosso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cagliari che hanno avviato le
indagini sull'episodio nel tentativo di rintracciare il responsabile dell'accoltellamento.
Nella notte 703 interventi dei vigili del fuoco
Sono stati 703 stanotte gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in leggero aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 646. Molti interventi hanno riguardato incendi di cassonetti, alcune autovetture parcheggiate in strada. Il numero maggiore in Emilia Romagna, dove sono stati 101. Gli altri interventi sono stati in Piemonte 46, Lombardia 69, Veneto e Trentino Alto Adige 47, Friuli Venezia Giulia 21, Liguria 42, Toscana 49, Marche 25, Umbria 22, Lazio 74, Abruzzo 16, Molise 1, Campania 38, Basilicata 6, Calabria 9, Puglia 60, Sicilia 52, Sardegna 25. TGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grosse novità per Gennaio 2024: si prepara la rivincita dell'Inverno! Il primo colpo di scena è previsto già dopo le feste con l'arrivo di una poderosa ondata di freddo.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature anomale e assenza pressoché totale di precipitazioni,con il nuovo anno il Generale Inverno alzerà la voce.Il tutto a causa di grandi movimenti a livello emisferico che daranno il via alla discesa di aria gelida in grado di capovolgere completamente le condizioni meteo climatiche nel giro di pochissimi giorni.
Stiamo parlando dimasse d'aria gelideche solitamente stazionano oltre ilCircolo Polare Articodella Scandinavia e della Russia, con valori fino a-30°C.Il freddo, ovviamente, arriverebbe attenuato sul nostro Paese, dovendo attraversare l'intero Vecchio Continente, tuttaviaè assolutamente lecito parlare di ondata di geloin quanto i valori si porterebbero abbondantemente sotto le medie climatiche di riferimento per più giorni consecutivi (definizione data dall'Organizzazione Mondiale della Meteorologia).
Al momento, vista la distanza temporale ancora elevata, si tratta solamente di un'ipotesi e come tale va considerata, ma ciò premesso, ormai da qualche giorno i principali modelli internazionali a lungo termine propendono per un tipo di configurazione in grado di portare ilgrande freddo fin sull'Italiaindicativamentedall'8-9 Gennaio 2024.
Masse d'aria gelide (in azzurro) verso l'Italia a Gennaio; poi possibile ciclone con neve
Da valutare, inoltre, lapossibile interazione tra il freddo in discesa dall'Artico e la formazione di un ciclone proprio sul Mediterraneoche potrebbe dar vita ad un periodo molto movimentato e dinamico. Se non possiamo ancora scendere nei dettagli, certamente siamo in grado di affermare che ci aspetta unafase decisamente più dinamica e fredda, con ilrischio di nevicate fino in pianura e sulle costequalora si formassero dei minimi depressionari sul mar Mediterraneo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Almeno due detenuti sono rimasti uccisi e altri sei feriti dopo che alcuni prigionieri hanno appiccato un incendio in una cella del carcere di Comcar, in Uruguay. Lo ha reso noto ieri sera il Ministero dell'Interno uruguayano, citato dai media locali. Il direttore dell'Istituto nazionale di riabilitazione (Inr), Luis Mendoza, ha dichiarato che si è trattato di un "incidente specifico" e "non di una rivolta". I cadaveri delle vittime sono stati trovati in una cella che ospitava otto detenuti. Quattro dei feriti sono stati ricoverati con gravi ustioni. Comcar ospita circa 4.900 detenuti, quasi un terzo della popolazione carceraria del Paese sudamericano. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Èmorto nella notte a Roma Paolo Graldi, giornalista, era stato direttore del Messaggero e del Mattino. Era nato a Bologna il 27 maggio del 1942, aveva quindi 81 anni. Aveva lavorato come inviato e caporedattore al Corriere della sera, poi al fianco di Sergio Zavoli ed Enzo Biagi, colonna di molti loro programmi televisivi, ed era consigliere d'amministrazione dell'ANSA. Negli ultimi anni aveva continuato sempre a scrivere come editorialista del Gruppo Caltagirone. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Poche ore al 2024: si chiude il 2023, l’anno più caldo della storia a livello globale che supera anche il bollente 2016. D’altronde siamo nel pieno del Riscaldamento Globale e gli effetti si stanno avvertendo in anticipo rispetto al previsto. Abbiamo chiesto a Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, quali sono le previsioni per i prossimi giorni. Le ultime ore del 2023 saranno con la freccia in su, ancora temperature superiori alle medie del periodo. Nonostante le temperature miti qualcosa cambierà proprio sul fotofinish dell’anno: è in arrivo una perturbazione atlantica, collegata ad un profondo e violento ciclone centrato sulle Isole Britanniche. Per San Silvestro il brindisi sarà bagnato su parte del Nord e sul versante tirrenico. Cosa succederà nelle prossime ore? Avremo ancora sopra la testa il poderoso anticiclone subtropicale con anomalie termiche di +5°C/+8°C, specie al Centro-Nord ed in montagna: poche tracce di neve sugli Appennini, neve in arrivo invece sulle Alpi. Oggi non succederà molto ed il tempo sarà sostanzialmente uguale a quello di ieri. Si accennava ad una svolta al fotofinish del 2023, cosa accadrà dunque il 31 Dicembre? Per l'Ultimo dell'Anno è previsto l’arrivo di una perturbazione atlantica, collegata ad un fronte in movimento tra Francia e Germania: al mattino ci saranno delle piogge, deboli, su Liguria e Lombardia e qualche debolissima goccia di pioggia potrà scendere anche su tutto il versante tirrenico, in anticipo rispetto al previsto. Nel pomeriggio attendiamo una parziale intensificazione dei fenomeni, sempre sulle stesse zone e in estensione verso Est: in pratica suggeriamo di portare gli ombrelli in Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Sulle Alpi le precipitazioni saranno nevose oltre i 1300 metri, mediamente. Previsioni per il brindisi di fine anno? In serata, esattamente a mezzanotte, con una mano terremo il calice e con l’altra l’ombrello sulle stesse zone raggiunte dalla pioggia nel pomeriggio, ma i fenomeni saranno un po’ più intensi e probabili su Liguria di Levante, Lombardia settentrionale, Alto Adige e Friuli. La neve sulle Alpi centro-orientali regalerà un paesaggio mozzafiato a mezzanotte: un bianco capodanno 2024 per gli sciatori alpini e i turisti della zona nonché, ovviamente, per i residenti. Come inizierà invece il 2024? Ci sarà subito un miglioramento con le ultime precipitazioni al mattino sul Triveneto e sul Basso Tirreno; dal primo pomeriggio di Lunedì 1 Gennaio si apriranno anche delle schiarite e non farà freddo, il tempo poi sarà asciutto quasi ovunque salvo all’estremo Sud e in Sardegna meridionale dove sono previsti isolati piovaschi. Ma arriverà o no il freddo? Non sembra, al momento: le temperature sono previste ancora autunnali fino all’Epifania, quando dovrebbe arrivare un ciclone: con ‘il Ciclone dell’Epifania tutto il caldo andrebbe via!’ ma sono necessarie delle conferme per questa proiezione meteorologica. Conclusioni? Aspettiamo la Befana per un po’ di freddo, apriamo gli ombrelli per San Silvestro e godiamoci le schiarite il primo giorno del 2024. Questo il menù meteo del Cenone di Capodanno!
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente mortale giovedì 28 dicembre a Monterenzio, sull'Appennino bolognese: nello scontro fra una macchina e una ambulanza è morta la conducente della vettura, una ragazza di 26 anni di Loiano, Bologna. Lo scontro è avvenuto verso le 10 sulla via Idice. La dinamica dell'incidente L'auto, una Citroen C3, procedeva in direzione San Lazzaro quando si è scontrata frontalmente con un mezzo della Pubblica Assistenza di Monterenzio, con a bordo tre volontari e una paziente di 71 anni. L'ambulanza, a quanto pare, non era in emergenza e stava trasportando la pensionata all'ospedale di Loiano per una visita. Per cause da accertare, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la Citroen avrebbe sbandato e invaso la carreggiata opposta, finendo addosso all'ambulanza. La vittima è la 26enne Giovanna Cristiani, morta sul colpo mentre i quattro occupanti del mezzo della Pubblica Assistenza hanno riportato ferite di media gravità. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti, oltre al 118 per soccorrere i quattro occupanti dell'ambulanza rimasti feriti, anche i vigili del fuoco e i carabinieri, che si occupano dei rilievi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una eredità contesa. I continui litigi culminati questa mattina in un assassinio. È quanto accaduto a Bari dove la polizia ha fermato con l'accusa di omicidio volontario il 34enne Daniele Musciacchio, presunto killer di Nicola Ladisa, l'uomo di 42 anni ucciso questa mattina in via Canonico Bux, nel rione Libertà a Bari. Il 34enne è il marito della sorella della vittima. Dopo una accesa discussione avvenuta in strada intorno alle 9 del mattino, avrebbe premuto il grilletto e ammazzato il cognato. Le indagini Secondo quanto emerso finora dalle indagini della polizia coordinate dalla procura di Bari, il movente del delitto sarebbe da ricercare in dissapori di natura economica legati a una eredità lasciata dal padre della vittima, morto l'anno scorso, a lui e a sua sorella. Si tratterebbe di alcuni appartamenti, del garage in cui lavorava il 42enne e di un lido balneare a Palese. Il mancato accordo tra i due avrebbe innescato continui litigi diventati frequenti negli ultimi tempi. Discussioni che avrebbero coinvolto anche i rispettivi coniugi. Questa mattina Ladisa e il cognato avrebbero litigato in modo acceso. Poi il 34enne avrebbe fatto fuoco: almeno quattro i proiettili esplosi che hanno raggiunto il 42enne al torace e all'addome, senza lasciargli scampo. In strada, vicino al suo corpo riverso sull'asfalto, sua moglie urlava: "No Nicola, Nicola", stringendosi il volto tra le mani. L'arrivo dell'ambulanza è stato immediato ma i soccorsi prestati dal personale sanitario del 118 sono risultati inutili. Il corpo del 42enne, i cui dati erano già presenti nei database delle forze dell'ordine, è stato trasportato nell'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari dove il professore Antonio De Donno eseguirà l'autopsia nei prossimi giorni. Era papà di una bimba Nel quartiere il 42enne, padre di una bimba, era conosciuto anche con il soprannome di Napoleone e da più di un anno, dopo la morte del padre, lavorava nel garage di via Babudri, a qualche metro dal luogo del delitto. A ricostruire quanto accaduto sono stati gli agenti della squadra mobile della questura di Bari che hanno fatto leva sui racconti di alcuni testimoni, sui filmati registrati dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza della zona e sui rilievi effettuati dai colleghi della Scientifica che lavoreranno anche sulla moto in sella a cui era la vittima e su un'auto sfiorata dai bossoli. Il 34enne, che ha qualche precedente, si trova ora in carcere a Bari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un giovane di 35 anni, Michele Fresi di Arzachena, ha ucciso al padre la scorsa notte con un colpo di un bastone raccolto da terra all'esterno di un locale ad Arzachena, in Gallura. L'episodio è avvenuto intorno all'1,30, vicino all'ingresso di un locale in viale Costa Smeralda dove il 35enne stava trascorrendo la serata. La vittima è Giovanni Fresi, di 58 anni, noto orefice del posto, che è morto sul colpo. Stando alle prime ricostruzioni, il giovane potrebbe essere stato sotto l'effetto di stupefacenti e avrebbe dato in escandescenze. Assieme ai carabinieri è arrivato sul posto anche il padre che ha cercato di calmarlo, ma il 35enne ha avuto una reazione violenta. Ha raccolto da terra un grosso pezzo di legno e lo ha usato per colpire il padre alla testa. Feriti anche una donna e due militari che sono stati trasportati in ospedale. Michele Fresi è stato arrestato e portato nella caserma dei carabinieri di Olbia.