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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SANT´AGNELLO. DA IERI E CAMBIATO IL SENSO DI MARCIA. OK SINERGIA CON PIANO DI SORRENTO

25 Settembre 2013, 08:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sant'Agnello. Da oggi cambiato senso di marcia, ok sinergia con Piano di Sorrento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sotto intervento di Gianni Salvati e Salvatore Siviero. A Sant'Agnello da oggi è cambiato senso di marcia. Nel tratto di strada che dall’incrocio di Via Iommella Grande giunge all’incrocio con Via delle Rose e Via Ripa di Cassano verrà invertito il senso di marcia, rendendolo in direzione unica verso Piano di Sorrento. Le modifiche al provvedimento per la viabilità nei due centri della Penisola sorrentina stanno raccogliendo maggiori consensi e minori problemi. "Stiamo controllando la funzionalità del provvedimento ed al momento i riscontri sono positivi", conferma a Positanonews il comandante dei vigili Nello Gargiulo. Sicuramente ci sarà sempre qualcuno che contesterà, spesso siamo legati alle nostre abitudini, ma c'è da apprezzare lo sforzo fatto dalle due amministrazioni, con i rispettivi corpi di polizia municipale, per cercare di ovviare ad una problematica di sicurezza esistente. A tal proposito pubblichiamo un commento (fra gli oltre cento fatti su Positanonews nei vari articoli, l'ultimo ne ha avuti 29, sic!) fatto da Salvati sul provvedimento nuovo al momento dell'adozione:

Caro direttore, da ex amministratore di S. Agnello vorrei porre in risalto un punto che, forse, è sfuggito a molti o meglio non è stato inquadrato nella giusta ottica. Era chiaro sin da subito che il provvedimento di viabilità adottato a Iommella Grande fosse sperimentale e temporaneo e lo stesso Sindaco Sagristani, l'assessore Castellano ed il comandante dei vv.uu. Aniello Gargiulo non hanno mai mancato di evidenziarlo. Dopo la necessaria sperimentazione e fedeli alla parola data, Sagristani e Co, d'accordo anche con l'Amministrazione di Piano di Sorrento, hanno fatto marcia indietro ed ora si sperimenta il senso unico al contrario! Mi sembra questa la prima volta che, al di là dei sondaggi favorevoli o non e delle critiche dell'utenza, la politica e la burocrazia comunale rispettino un impegno assunto in precedenza! Anche il termine usato dal Sindaco "democrazia partecipata" mi sembra evidenzi sinteticamente e mirabilmente il concetto di tenere nella giusta considerazione l'opinione comune. Certo, per chi è sempre nell'ottica della critica pretestuosa a tutti i costi, questa decisione potrebbe essere vista come ammissione di colpe o di incapacità ma credo, viceversa, che sia un gesto di grande spessore politico e, visto che in Italia l'opinione comune serve a ben poco, quello che conta sono i fatti! Di un'altra cosa mi sono reso conto: che al di là dello snellimento del traffico, conta la sicurezza della popolazione, visti anche i commenti decisi di chi abita in quella zona! Di qui la decisione, presumo, di mantenere comunque il senso unico di marcia, anche se in senso inverso! Mi rendo conto dei disagi di chi da Meta raggiunge Sorrento e viceversa, ma credo che l'allungare un pò il tragitto viario, se può servire a far vivere in sicurezza e tranquillità i residenti di una zona (dove non dimentichiamo è avvenuta la perdita di una vita umana!), vada perseguito e privilegiato. La solidarietà umana, valore propugnato dal grande Papa Francesco, si deve dimostrare con i fatti, anche se ci costa qualche sacrificio personale!

Gianni Salvati, ex consigliere comunale di S. Agnello

Interessante anche l'intervento di Salvatore Siviero, che condividiamo:

Sono settimane ormai che in Penisola Sorrentina non si fa che parlare del nuovo piano traffico che sta mandando in tilt tutta l’area, che comprende Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta. A prescindere dall’opinione personale dello scrivente (che non è positiva, visto il palese disagio della gente), riteniamo più utile alla situazione un incontro con l’assessore Castellano, piuttosto che un costante attacco alla sua persona ed al nostro Comune di Sant’Agnello.

Noi siamo santanellesi e teniamo alla nostra terra, ma soprattutto teniamo alla nostra gente. Sono anni che Sorrento intasa la Penisola Sorrentina per favorire ogni iniziativa cittadina e non mi sembra proprio che dalle parti di Piazza Sant’Antonino si siano mai degnati di chiedersi se Sant’Agnello o Piano o Meta fossero dello stesso avviso.

Una verità è che i nostri rappresentanti hanno interpellato a più riprese quelli carottesi, ma evidentemente senza esiti di una certa rapidità. Ora è facile dire che Sant’Agnello blocca il traffico, ma almeno Sant’Agnello ha provato a fare qualcosa e se ha sbagliato è giusto che ripari.

Nessun processo da parte di chi non ha mai mosso un dito per rispondere alle mille e mille iniziative sorrentine in trent’anni e più. Non è per niente accettabile la critica e basta. Ci si sieda tutti a tavolino e si risolva finalmente un problema di una intera comunità. Siamo con l’assessore Castellano se vorrà discutere la sua azione politica sul traffico. Siamo contro ogni attacco gratuito che non porta ad alcuna soluzione per tutti i Comuni. 

 

Articolo con comunicato stampa della modifica della viabilità con commenti

FONTE POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/103005/santagnello_da_oggi_cambiato_il_senso_di_marcia_

ok_sinergia_con_piano_di_sorrento.html

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PIANO DI SORRENTO SEMAFORO KILLER INCIDENTE SULLA STATALE UNA MOTO SI SCONTA CON AUTO

24 Settembre 2013, 09:02am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Piano di Sorrento semaforo killer

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento semaforo killer incidente sulla Statale una moto si sconta con auto. Alle 9 circa di questa mattina un'incidende sulla SS 163 che porta dalla Penisola sorrentina alla Costiera amalfitana, nei pressi dei Colli in direzione Positano, una mosto si è scontrata con un'auto bloccando il traffico. Assurda la presenza di due semafori , a volte non funzionanti perfettamente, da parte dell' Anas , in attesa di lavori che da quasi un'anno non sono neanche cominciati. Intanto i semafori costano centinaia di euro a settimana ai cittadini e creano disagio ed essi stessi pericolo. Sul posto i carabinieri ed il 118 

FONTE POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/102996/piano_di_sorrento_semaforo_killer_incidente_sulla

_statale_una_moto_si_sconta_con_auto.html

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS POZZANO, IL TUNNEL INFINITO. LAVORI FERMI DOPO 23 ANNI. L’IRA DI SINDACI E ALBERGATORI: «RITARDO INTOLLERABILE»

23 Settembre 2013, 09:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Galleria di Pozzano

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense. Doveva garantire, già negli anni ’90, l’alternativa al traffico ad andamento lento che caratterizza la mobilità in costiera. Ritardi, ritardi, ancora ritardi nell’apertura. Altro che metà ottobre o entro la fine di quest’anno: il via libera alla percorribilità della galleria di Pozzano-Seiano slitta – nel migliore dei casi – alla primavera del 2014. Una svolta è attesa per l’inizio della prossima settimana con una decisione sulla possibile riapertura del cantiere. Il ritardo è causato dal blocco dei lavori che si è protratto da giugno a settembre. Per tutta l’estate, infatti, le maestranze hanno incrociato le braccia in stato di agitazione per i ritardi accumulati nel pagamento delle spettanze arretrate. L’Anas, in qualità di ente appaltante, ha dovuto liquidare i compensi relativi agli stati di avanzamento del cantiere eseguiti dalle tre aziende dell’associazione temporanea di imprese (Ati) che sta realizzando la galleria. A determinare il blocco dei pagamenti è stata anche la crisi finanziaria che ha colpito la società Impresa Spa, esecutrice delle opere civili nell’ambito dell’Ati, da marzo scorso in regime di concordato preventivo: una situazione che ha reso praticamente impossibile, ai vertici dell’azienda, il pagamento tanto dei dipendenti quanto dei fornitori. E, quindi, lo stop ai lavori: cantieri chiusi per tre mesi, quanto basta per dire addio ai sogni di apertura della galleria entro la fine di quest’anno. In precedenza l’intoppo era stato superato grazie alla disponibilità della Nbi, capofila dell’Ati, prima che il mancato pagamento da parte dell’Anas bloccasse i lavori scatenando la mobilitazione degli operai, dei tecnici e degli impiegati assegnati al cantiere. Ma non è tutto. A rallentare ulteriormente il completamento del tunnel ci pensa la solita esasperante burocrazia. La riapertura dei cantieri, infatti, costringerà le imprese appaltatrici a fare i conti con una serie interminabile di problemi di carattere organizzativo. A questi si deve aggiungere la necessità di ripianificare l’intervento allo scopo di adeguarlo alla normativa emanata recentemente per disciplinare in senso più restrittivo il collaudo delle gallerie che si apprestano ad entrare in esercizio. Risultato? Tempi di conclusione dei lavori ulteriormente dilatati. Con buona pace delle migliaia di automobilisti che, ogni giorno, percorrono il tratto di strada della Statale in entrata e in uscita da Sorrento e dintorni. In più, rimane da considerare un rischio: la sostituzione di Impresa Spa, ipotesi non del tutto campata in aria, che bloccherebbe il cantiere per altri mesi. Un avvicendamento all’interno dell’Ati, infatti, farebbe slittare l’ultimazione della galleria di altri due anni, sempre a causa dei soliti cavilli tecnici e burocratici. Ed è proprio per scongiurare questa ipotesi, oltre che per sollecitare una svolta nella vicenda, che le maestranze hanno scioperato pochi mesi fa. Si fanno sempre più incerte, quindi, le prospettive di una delle maggiori opere pubbliche in via di realizzazione in penisola sorrentina ed in tutta la Campania. Quasi sei chilometri di galleria per collegare la litoranea di Castellammare da Pozzano al ponte di Seiano. Una manna per i pendolari costretti ad affrontare il traffico di Vico Equense e di Capo La Gala per raggiungere scuole ed uffici dell’hinterland stabiese, vesuviano e napoletano. Attualmente, da scavare restano altri settanta metri del tunnel di sicurezza della zona di Pozzano, parallelo alla mega-galleria. Sul versante di Seiano, invece, dopo la conclusione della fase di scavo, è da ultimare il rivestimento di duecento metri del tunnel di sicurezza. Un investimento da 72 milioni di euro, gran parte dei quali destinati a finanziare le opere civili e gli impianti tecnologici e di sicurezza. Lo slittamento dell’apertura del tracciato in galleria Pozzano-Seiano ha alimentato l’ennesima, inevitabile delusione in costiera. La variante della SS 14 doveva consentire di bypassare il tratto degli stabilimenti balneari da Castellammare a Vico Equense, ma anche di migliorare gli standard di sicurezza di un tracciato realizzato a metà dell’800 per facilitare la percorrenza di carrozze e muli. Il progetto per il tratto compreso tra i km 11+600 e 14+000, nato già negli anni ’70, fu pianificato nel 1982 con appositi finanziamenti statali. In quasi trent’anni, l'opera, avviata all’inizio degli anni ’90, ha subito una lunga serie di sospensioni: nel 1996 i lavori furono totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme per la tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali presenti a poca distanza dal nuovo tracciato di variante della Statale 145. Dopo una fitta querelle giudiziaria, il cantiere riaprì tra il 2005 e il 2006, con un cronoprogramma di circa tre anni di lavori. Ulteriori problemi tecnici e burocratici hanno fatto slittare i tempi di ultimazione al 2010. Poi, altre scadenze non onorate: fine 2011, ottobre o dicembre di quest’anno. Nello scorso mese di giugno, l’ultimo stop che allunga ulteriormente i tempi di apertura, determinato dal blocco dei pagamenti per la crisi finanziaria che ha colpito la società Impresa Spa, esecutrice delle opere civili nell’ambito dell’Ati. «È l'ennesimo rallentamento relativo a lavori più volte annunciati e non più procrastinabili – dice il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – l'opera deve essere portata a compimento e ci auguriamo che l'Anas trovi al più presto una soluzione per riaprire il cantiere nel periodo invernale. È importante per avere dalla prossima stagione estiva il percorso completo». Il primo cittadino di Piano di Sorrento, invece, si affida al sarcasmo: «Quella della galleria di Pozzano-Seiano è una storia infinita. Mancano ancora tre anni alla scadenza del mio mandato, spero di vederla ultimata prima di quella data – commenta Giovanni Ruggiero – Scherzi a parti, l’auspicio è che quest’opera venga ultimata e che, proprio a partire da essa, il problema della mobilità in costiera venga risolto una volta per tutte». Attesa dalle istituzioni, alla variante in galleria della 145 hanno guardato con attenzione anche gli operatori turistici: «Nella pianificazione della nostra offerta sui mercati internazionali – rileva Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania – l’esigenza di poter contare su una mobilità più efficiente sulle nostre strade ha avuto nell’obiettivo dell’apertura della nuova galleria un preciso obiettivo. I continui ritardi nel completamento dell’opera ci hanno preoccupato e ci preoccupano soprattutto dopo i disagi che abbiamo dovuto subire negli ultimi anni per le frequenti chiusure del tratto Scrajo-Seiano e conseguenti paralisi in arrivi e partenze. A questo punto facciamo appello alle istituzioni preposte per il rispetto della prossima ipotesi di scadenza in primavera». (Il Mattino)

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PROCESSO A SCHETTINO, SCATTANO LE PERIZIE

23 Settembre 2013, 09:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Processo a Schettino, scattano le perizie

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi riprendono le udienze a Grosseto, l’ex comandante di Meta ha chiesto dei sopralluoghi a bordo dopo le operazioni di sollevamento dal fondale. Sarà di nuovo in aula dopo aver studiato le carte assieme ai suoi legali Intanto approdano all’isola del Giglio i cassoni costruiti a Castellammare.

Riparte con un quesito che dipende anche dal recente raddrizzamento della Costa Concordia, il processo a Francesco Schettino, atteso quest’oggi in aula a Grosseto per la ripresa delle udienze dopo la pausa estiva. I giudici del collegio del tribunale presieduto da Giovanni Puliatti decideranno infatti sulla richiesta della difesa del comandante, e di alcune parti civili come il Codacons, di far effettuare ai propri consulenti un sopralluogo a bordo del relitto per avere una loro perizia sugli apparati. Da qualche giorno la nave è sollevata dal fondale e rimessa dritta, perciò teoricamente l’ispezione a bordo è possibile. E la procura, per i suoi accertamenti ancora in corso e per l’attività di ricerca dei corpi dei due dispersi (su 32 vittime), ha già annunciato un sopralluogo. Il problema è capire nelle prossime udienze - il calendario prevede aula tutti i giorni da oggi fino al 27 settembre - se verrà data alla difesa di Schettino la possibilità di salire a bordo. A luglio i giudici congelarono la questione decidendo che prima fossero sentiti in aula i periti del gip, gli stessi che gestirono l’incidente probatorio del 2012 esaminando ‘scatola nera’,documenti e procedure di bordo, e che stilarono poi una loro relazione sul naufragio e su quanto avvenne la sera del 13 gennaio 2012 al Giglio. Relazione acquisita a elemento di prova del processo. E proprio da loro, oggi, ripartirà il processo. Però, esaurita questa fase, i giudici dovranno decidere se accordare o no alla difesa di Schettino questa perizia, e con essa il sopralluogo a bordo. Di sicuro, si ricorda dal luglio scorso, una delle condizioni per questa nuova perizia della difesa era che la nave tornasse dritta e galleggiabile. Proprio come in effetti è ora dopo l’operazione di ‘parbuckling’. I giudici grossetani tuttavia posero anche la condizione che fosse garantita la sicurezza, per l’incolumità di chi avrebbe dovuto salire sulla nave. La richiesta fu motivata anche col fatto che esperti di difesa e parti civili mai erano stati a bordo della nave. Richiesta a cui procura e Avvocatura dello Stato peraltro si opposero, dicendo che l’incidente probatorio era stato più che esaustivo. Schettino nel periodo estivo ha continuato a studiare le carte del processo insieme ai suoi avvocati e quasi sicuramente sarà in aula anche oggi, come ha finora ha sempre fatto. Intanto sono arrivati al porto di Livorno i cassoni che serviranno a stabilizzare la nave Costa Concordia sul lato di dritta, ovvero di destra, dopo che nei giorni scorsi è avvenuta la rotazione del relitto. I cassoni sono provenienti da Castellammare di Stabia, precisamente dallo stabilimento Fincantieri della città stabiese, a pochi chilometri di distanza proprio dall’ex comandante Schettino. La Concordia naufragò il 13 gennaio 2012 al Giglio e da allora si è lavorato senza sosta per rimetterla in piedi e toglierla dall’isola. Lunedì scorso il primo risultato, con la rotazione e la rimessa in asse della grande nave. I cassoni, già sistemati da molto tempo sula lato di sinistra e che sono stati fondamentali per la rotazione, ora saranno sistemati anche dall’altro lato.

Metropolis

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PENISOLA SORRENTINA E VICOEQUENSE NEWS Continua l’inferno Circumvesuviana: saltano due corse, pendolari infuriati

22 Settembre 2013, 10:14am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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I disagi della Circumvesuviana continuano: gli svenimenti ricorrenti dei passeggeri per il sovraffollamento e il fenomeno “carri bestiame” non conoscono soste. Anche ieri la Circumvesuviana ha causato pesanti disagi agli studenti: soppresse - ovviamente senza avvisi - la corse delle 7.15 e delle 6.57 da Castellammare verso Sorrento, lmentre il treno delle 7.30 è arrivato con ben 25 minuti di ritardo. Il malcontento sfocia in atti di vandalismo, la confusione genera risse insensate, altre invece motivate dal fatto che c’è anche chi, nel caos, approfitta per palpeggiare le studentesse. Testimonianze di alcune adolescenti che si sono ritrovate a subire queste azioni da parte di uomini adulti: insomma, la Circum diventa sempre più pericolosa. Gli studenti devono sopportare tutto questo pur di arrivare a scuola o all’università, ciò comporta arrivare già stanchi e stressati a destinazione. Gravissima invece la situazione di viaggio per i diversamente abili, che rasenta l’impossibilità: sicuramente non possono sostare in un luogo dove si viene letteralmente schiacciati dagli altri passeggeri. Stessa storia per soggetti asmatici e ansiosi. Purtroppo l’istruzione non è facilmente accessibile a tutti per la difficoltà dei trasporti, un capitolo drammatico, scritto dalla crisi economica. Spesso le autorità scolastiche non sono tolleranti rispetto a queste problematiche e gli studenti si vedono costretti ad attendere la seconda ora per poter prendere parte alle lezioni: oltre al danno anche la beffa. Impossibilità di tornare a casa in orario consono per poter svolgere i propri compiti, e si ci ritrova ad aspettare ore alle stazioni ferroviare prima di tornare a casa, dovendo rinunciare ad impegni. Per non parlare dei ragazzi che si sentono male e invece che tornare a casa arrivano all’ospedale per difficoltà respiratorie nei vagoni paragonabili a carri merce: ansia da folla, e stress. Il personale è sempre più scortese, e alle domande sulle corse soppresse ormai non vuol saperne di spiegare né di preavvisare i passeggeri. Biglietterie chiuse durante l’orario lavorativo, condizioni igieniche non delle migliori: alla folla resta solo uno spiraglio d’aria dai piccoli finestrini in quanto l’aria condizionata non viene messa in funzione. Capitolo a parte quello dei venditori dei biglietti, alcuni dei quali non vengono riforniti, forse perché la Circum vorrebbe si acquistassero gli abbonamenti - per un servizio, tra l’altro, non pientamente garantito. Filly Vicidomini

METROPOLIS

22.09.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento L’ex senatore Lauro torna all’attacco «I conti pubblici vanno malissimo, fallito il tentativo delle larghe intese

22 Settembre 2013, 10:07am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Sorrento. «Come era prevedibile, e come era stato ampiamente previsto, i conti pubblici vanno malissimo e lo sforamento del 3%, nel rapporto deficit/PIL, imporrà, a fine anno, una durissima manovra di contenimento, non una manovrina di aggiustamento, come annunziato da Saccomanni». Raffaele Lauro torna ad andare all’attacco dell’attuale esecutivo e punge il governo Letta. A finire nel mirino è la pressione fiscale che, col passare del tempo, continua a mettere in difficoltà famiglie e disoccupati. L’ex senatore, orginario di Sorrento, che sbatté la porta alla vigilia delle ultime Politiche salutando il Pdl con l’ingresso nel gruppo misto, non usa mezzi termini: il noto «inciucio» fra democrat e «berluscones» rappresenta un’esperienza fallimentare. «L’enfasi sulle larghe intese, dopo soli pochi mesi, naufraga, miseramente, con tutte le illusorie pretese riformatrici del governo Letta, sugli scogli della realtà - dichiara in un comunicato stampa il professore Raffaele Lauro, già leader del movimento politico “No all’azzardo. Salviamo l’Italia” -. Quanto durerà ancora questa commedia politica, che sta logorando il nostro paese, ormai allo stremo?»

METROPOLIS

22.09.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS S. Agnello e Piano: sterzata antitraffico

21 Settembre 2013, 09:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Viabilità, arriva un nuovo piano-traffi co sperimentale messo a punto dalle amministrazioni comunali di Piano di Sorrento e Sant’Agnello. Che avrà la durata di un mese. Se dovesse andare bene, diverrà defi nitivo. Provvedimento varato in collaborazione fra gli enti dopo le furiose polemiche scoppiate nei giorni scorsi riguardanti le novità per la circolazione nella zona bassa delle due città con la località di Iommella che, senza più il doppio senso di marcia, è diventata un’autentica casba a cielo aperto. I centri di Piano di Sorrento e Sant’Agnello in perenne tilt con traffi co ovunque. Ecco perché si è deciso di cambiare. Ma senza tornare all’antico. Il nuovo provvedimento – che entrerà in vigore martedì – sostituirà quello bocciato da automobilisti, centauri e residenti.Dall’incrocio di via Iommella Grande a quello con via delle Rose a via Ripa di Cassano sarà invertito il senso di marcia rendendolo in direzione unica verso Piano di Sorrento. “Tale decisione - precisa il vicesindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello, con delega alla viabilità e al corso pubblico - scaturisce dalla riunione di martedì scorso in cui alla presenza di tutti i rappresentanti delle parti coinvolte si è discusso di questa problematica che interessa l’intera penisola sorrentina”. Insomma, un’altra prova: “Si tratta, come la precedente, di una variazione del tutto sperimentale e provvisoria - sottolinea il comandante della polizia locale di Sant’Agnello, Aniello Gargiulo -. Abbiamo valutato le segnalazioni pervenute fi nora e siamo arrivati alla determinazione, insieme alle amministrazioni di Piano di Sorrento e Sant’Agnello che hanno mostrato grande apertura nei confronti del dibattito emerso, di dover apportare modifi che all’attuale assetto ». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è il comandante dei vigili urbani di Piano di Sorrento Marco Porreca: “Il tratto interessato è di obiettiva pericolosità ed è da disciplinare anche in virtù dell’affl uenza veicolare che la interessa. La sperimentazione sarà nuovamente oggetto di monitoraggio e saremo aperti ad ulteriori segnalazioni dei cittadini al fi ne di attuare tutti i correttivi utili”. La viabilità interna ai Comuni peninsulari è cambiato il 5 agosto dopo un’ordinanza del Comune di Sant’Agnello che ha “recepito” il provvedimento emesso due mesi prima dalla polizia municipale di Piano di Sorrento. “È essenziale - dichiara il sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero - mettere al centro della nuova disciplina di traffi co l’incolumità dei cittadini e prendere in esame tutte le soluzioni, soprattutto dopo il grave incidente accaduto lo scorso 29 dicembre all’incrocio santanellese di Via Iommella Grande in cui perse la vita la carottese Carmela D’Alessio. Ad oggi la viabilità evidenzia delle lacune che, valutando tutti gli aspetti tecnici e tramite sperimentazioni oculate, bisognerà colmare nell’interesse della collettività”. Obiettivo condiviso pienamente anche dal sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani: “La salute e la sicurezza dei cittadini sono le nostre imprescindibili priorità. Non bisogna affezionarsi alle idee ma prendere atto degli effetti collaterali che la sperimentazione fi nora attuata ha generato tenendo presente la rischiosità del tratto interessato e l’incolumità dei cittadini”. L’assessore al corso pubblico del Comune di Sant’Agnello Antonino Castellano, per cui l’opposizione ha chiesto le dimissioni proprio per il caos traffi co, è chiaro: “E’ importante premettere che il provvedimento di viabilità ha origine da un dispositivo commissariale a cui l’attuale amministrazione di Sant’Agnello ha dato attuazione dopo aver apportato fondamentali e sostanziali modifi che fi nalizzate a rendere quanto più fl uido possibile lo scorrimento del traffi co veicolare e garantire, nel contempo, sicurezza al transito pedonale. Ad oggi, però, alla luce di quanto stiamo verifi cando ogni giorno e tenuto conto delle segnalazioni dei cittadini, l’amministrazione ha intenzione di rivedere il piano di viabilità per perfezionarlo e correggerlo lì dove necessita, chiarendo che comunque si tratta di modifi che a carattere provvisorio che saranno oggetto di monitoraggio e valutazione”.

SALVATORE DARE METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Penisola. No all’innalzamento dell’età pensionabile, in prima linea Associazione e Collegio capitani

21 Settembre 2013, 09:02am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento.Innalzamento dell’età pensionabile per i marittimi, rivolta dei “lupi di mare” della penisola sorrentina che bocciano la legge Fornero. In prima linea, ci sono l’associazione nazionale “Gente di Mare” ed il Collegio dei Capitani di lungo corso che tornano ad opporsi “ad un provvedimento che rischia di penalizzare pesantemente la categoria dei marittimi”. Ciò che fa storcere il naso a capitani e uffi ciali è l’innalzamento dell’età pensionabile per il personale di macchina che, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale, dovrà raggiungere non più il 56esimo ma il 57esimo anno d’età; dal 2018, inoltre, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale bisognerà aver compiuto addirittura il 58esimo anno d’età. “La scelta operata dal Consiglio dei ministri appare tanto inopportuna quanto contraddittoria – sottolineano Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero, presidenti rispettivamente dell’associazione Gente di Mare e del Collegio dei Capitani di lungo corso (compartimento di Napoli) –. In primo luogo, essa non riconosce la specifi cità del lavoro prestato dai marittimi, per i quali è evidentemente più diffi cile completare il periodo necessario per conseguire la pensione. I lavoratori del mare, infatti, non lavorano 12 mesi l’anno come il personale di terra. E questo pur godendo di un trattamento privilegiato che, ai fi ni pensionistici, equipara nove mesi e venti giorni d’imbarco ad un anno di lavoro. In seconda battuta, l’atteggiamento del governo sembra contraddittorio: è irragionevole innalzare l’età pensionabile del personale di macchina, sottoposto ad un lavoro che, da sempre, il Legislatore italiano qualifi ca come usurante”. Le associazioni contestano anche l’età pensionabile fi ssata per il personale di coperta, giudicandola non conforme alle esigenze di comando ed ai requisiti fi - sici di cui ogni marittimo deve essere in possesso: “È inaccettabile che un lavoratore del mare debba attendere il compimento dei 67 anni per maturare il diritto alla pensione – continuano Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero –. Ad esempio, come si può pensare di affi dare un mezzo veloce ad un marittimo quasi 70enne? Allo stesso modo, un marittimo anziano non può affrontare emergenze come un incendio o un abbandono- nave. Il lavoro a bordo presuppone rifl essi pronti ed un vigore fi sico che un marittimo quasi 70enne non può avere. Costringere il personale di coperta a restare in servizio fi no al compimento del 67esimo anno d’età, rischia di compromettere la qualità del servizio reso dal personale stesso e dalle compagnie di navigazione ai passeggeri, e di non garantire a questi ultimi adeguati standard di sicurezza”. “Sono anni che invochiamo, ahinoi senza successo, un signifi cativo abbassamento dell’età pensionabile per i lavoratori del mare – concludono Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero – Ecco perché chiediamo al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, unitamente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di tenere in maggiore considerazione la specifi cità del lavoro marittimo, ribadendo la nostra completa disponibilità per un confronto concreto e propositivo anche sui temi relativi all’età pensionabile”.

METROPOLIS

 

 

 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Comune: «O Saracino va giù»

19 Settembre 2013, 10:00am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - E’ l’ennesima puntata di una telenovela lunga oltre vent’anni. Ricorsi, appelli, sentenze, polemiche. Un po’ di tutto. Ma, alla fine, la sostanza non cambia. Quel ristorante a picco sul mare, immerso nell’oasi della piana di Seiano, «O Saracino», deve andare giù, spazzato via dalle ruspe. Perché c’è un provvedimento del Consiglio di Stato - datato 2011 - che l’ha giudicato «abusivo » e il Comune di Vico Equense non può più «indugiare ». Anche perché c’è stato fa un nuovo ricorso (vinto) al Tar della Campania presentato dal consigliere regionale del Pdl, Flora Beneduce, che assieme al marito Armando De Rosa, ex leader della Dc negli anni Ottanta, detiene una proprietà nelle vicinanze del locale: spinge affinché venga rispettato il provvedimento, definitivo, emesso dai giudici amministrativi. Ovvero, radere al suolo il ristorante. In tal senso, la giunta ha deciso di scendere in campo approvando la demolizione della struttura, il progetto e la valutazione tecnico-economica dei lavori. Il consigliere regionale Beneduce ha contestato l’inerzia dell’amministrazione a far eseguire l’intervento di demolizione. Che, stando ora al provvedimento emesso dall’esecutivo, potrebbe avvenire davvero a breve. L’operazione costerà all’ente di via Filangieri quasi 140mila euro, agendo in danno di Ciro Aiello, proprietario de «O Saracino», che successivamente dovrà liquidare la somma al Comune. La delibera è stata approvata nelle ultime ore: l’hanno votata tutti, a partire dal sindaco Gennaro Cinque. Ma con un’assenza pesante, quella dell’assessore al turismo, Antonio Di Martino, che stando al verbale del provvedimento numero 116 già pubblicato sull’albo pretorio non ha preso parte alla seduta.
  
La sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito la demolizione del ristorante risale al 7 febbraio di due anni fa, arrivata al termine di una controversia iniziata nel 1998 con intervento nel giudizio proprio del consigliere regionale Flora Beneduce, quale controparte interessata. Aiello, proprietario de «O Saracino», due mesi dopo presentò all’ufficio urbanistica del Comune una domanda di permesso in sanatoria ritenendo che in base alle motivazioni della sentenza potesse usufruire del condono edilizio «ora per allora». I funzionari dell’ente dissero no perché la struttura si trovava su suolo demaniale marittimo. Ci fu l’ordine di demolizione che non fu messo in esecuzione anche perché Aiello presentò numerosi ricorsi alla giustizia amministrativa. Nulla da fare. Il consigliere regionale Beneduce s’appella al Tar e nel frattempo il Comune sblocca la situazione approvando il progetto.

FONTE SALVATORE DARE METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS “Le Unità pastorali: una scelta per vivere la comunione” è il tema del convegno promosso dall’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia

18 Settembre 2013, 09:58am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERTO DA ANGELA CECERE

Il convegno, che rappresenta anche la conclusione della visita informale alle Unità pastorali che mons. Alfano ha compiuto da gennaio a maggio di quest’anno, è strutturato in tre fasi e coprirà un arco di tempo di circa due mesi: dal 20 settembre al 23 novembre; questo percorso coinvolgerà tutte le componenti della comunità ecclesiale, anche se a livelli e in momenti diversi. La prima fase si terrà, dunque, venerdì 20 settembre, dalle ore 19 alle 21, nel Cinema Teatro delle Rose, a Piano di Sorrento, con l’incontro di apertura. Interverrà l’Arcivescovo sul tema: “Le Unità pastorali nella nostra Chiesa diocesana: una scelta per vivere la comunione! A che punto siamo…?” . Destinatari: tutti i membri degli organismi di partecipazione ecclesiale (Consigli pastorali parrocchiali, Consigli affari economici parrocchiali, Consigli delle Unità pastorali, Consigli diocesani, Consulta delle aggregazioni laicali) e gli altri operatori pastorali. La seconda fase è rappresentata da un incontro residenziale all’Hotel Stabia, di Castellammare di Stabia, il 25 e il 26 ottobre. Destinatari sono i membri dei Consigli delle Unità pastorali. La terza fase sarà la celebrazione eucaristica conclusiva, il 23 novembre, nella cattedrale di Sorrento alle ore 18. “Coinvolgere il più possibile le nostre comunità in un confronto aperto e concreto, per il rilancio delle Unità pastorali nella nostra Chiesa particolare”. Questo l’obiettivo del convegno, come spiega in una lettera ai sacerdoti l’Arcivescovo, mons. Francesco Alfano. Info sul sito dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare

(www.diocesisorrentocmare.it).SORRENTOPRESS

18.09.2013.

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