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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PIANO DI SORRENTO. PERSONALE, ATTO VOTATO PER BLINDARE LA GIUNTA. DANIELE ACAMPORA: «STALLO DI 6 MESI, BISOGNAVA AGIRE»

28 Gennaio 2014, 13:08pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Daniele Acampora

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento. «Erano passati sei mesi, la delibera aveva un peso politico e andava firmata. Ed è regolare, non ci sono ombre». Daniele Acampora commenta così la querelle che tiene banco a Piano di Sorrento e che ha portato alla spaccatura tra il sindaco Giovanni Ruggiero e l’ormai ex alleato Vincenzo Iaccarino, che si è opposto fino alla fine al provvedimento ricevendo il benservito dalla giunta. Oggetto del contendere la delibera sulla riforma del personale proposta dal vicesindaco Salvatore Cappiello. Passo dopo passo, incontro dopo incontro, l’approvazione è arrivata. Anche se condita dalle polemiche perché Iaccarino ha detto di non essere stato convocato e che quindi l’atto sarebbe illegittimo. L’assessore al bilancio, Acampora, era stato individuato tra i dissidenti all’interno della giunta. Lui, con la quota rosa Rosa Russo e proprio Vincenzo Iaccarino, avevano spinto Ruggiero ad un’analisi approfondita del provvedimento di riassetto del personale. Tutto era in stand-by. Fino alla fumata bianca. «Io non mi sono mai dichiarato contrario all’atto, tutt’altro - puntualizza Acampora - Ho spinto affinché fosse un atto condiviso da tutti, perché il tempo lo aveva reso un problema politico». Dopo il via libera della settimana scorsa, c’è stata la frattura insanabile tra il primo cittadino e Iaccarino. «Umanamente mi è dispiaciuto un sacco per l’ex assessore con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto». La resa dei conti è arrivata dopo sei mesi dalla prima proposta, complice il rimpasto che ha visto entrare ingiunta con la carica di vicesindaco al personale Salvatore Cappiello e uscire dall’esecutivo Pasquale D’Aniello, assessore relegato al ruolo di consigliere. Un iter lungo, ricco di insidie. E su cui Cappiello si è attivato per giungere ad una svolta sulla pianta organica dei dipendenti del Comune. Sulla vicenda, l’assessore evidenzia quella che è sempre stata la sua posizione nell’organo di governo rispondendo, fra le righe, alle accuse di Vincenzo Iaccarino. «Io non ho mai cambiato modo di pensare. Volevo che fosse una delibera condivisa da tutti, perché consideravo importante questo anno per compiere passi in avanti per tutta la maggioranza. Dispiace che non è stato così». Dal suo canto, Iaccarino non si è tuttora capacitato di come si sia ritrovato all’improvviso solo a opporsi sul provvedimento. Senza dimenticare la questione della riunione di giunta in cui c’è stato l’ok al riassetto del personale. Una riunione che l’ex assessore dell’ente locale di piazza Cota contesta. In soldoni: «Non sono mai stato convocato». «Nessun venerdì 17 (il giorno dell’approvazione dell’atto, ndr) - se la ride Acampora - Il percorso del provvedimento era arrivato a termine. Lo scenario che era aperto poteva essere di tre tipi: ritiro della delibera, firma da parte di tutti gli assessori, dimissioni del sindaco e poi chissà. L’atto andava firmato e ho firmato. E’ importante muovere le acque in questa fase, la politica per il paese deve ripartire. Sarà l’anno più importante per la città, perché poi si entrerà nella stagione pre-elettorale e tutto potrebbe cambiare».

 (José Astarita – Metropolis)




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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SS. Trinità: Cosa vuole il Comune?

25 Gennaio 2014, 11:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Vico Equense - Il Presidente del consiglio d’amministrazione della SS. Trinità e Paradiso, Vincenzo Esposito, scrive agli amministratori comunali.”Come sapete – si legge nella mail - la commissione cultura della camera dei deputati, ha iniziato l'esame della proposta di legge Bossa per la cessione al comune di Vico dell'istituto ss. Trinità. Si procederà nei prossimi giorni alla unificazione di tre proposte (Alfano, Piccolo, Bossa). Ci sarà martedì 29 l'audizione del sottosegretario Rossi Doria e probabilmente sarà chiesta l'audizione del rappresentante del Comune. In questa prima fase non sono emerse opposizioni ma riserve, specialmente dal rappresentante del M5S. Se mi è consentito, vi suggerirei di preparare subito e farla pervenire comunque alla Commissione una esplicita e articolata richiesta di acquisizione corredata da un progetto nel quale si evidenzi perché si vuole l'ente, per fare che cosa, con quali mezzi e i tempi previsti. Siccome è stata prospettata anche l'audizione del sottoscritto, mi farebbe piacere, se me lo chiedono, appoggiare la richiesta del Comune, sapendo bene che cosa vuole e perché. Dovrei poter rispondere anche alla domanda: perchè il Comune non ripara la cappella che tiene in comodato, perchè non paga gli affitti, eccetera. Distinti saluti”  

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Gestione del parcheggio: chiesti 3 milioni di danni

25 Gennaio 2014, 11:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Una battaglia legale scoppiata all’improvviso e che rischia di mettere sul serio nei guai il Comune di Vico Equense su cui ora pende una richiesta di risarcimento danni di almeno 3 milioni di euro. E’ quella giunta a inizio mese direttamente dalla società GPV srl che, d’accordo con l’amministrazione comunale, realizzò il parcheggio pubblico interrato a piazza Mercato, nel cuore del centro della città. Un’operazione di project financing andata in porto per quel che riguarda la costruzione dell’opera, non invece sotto il profilo economico su cui ora è scoppiato il caos. Sì, il caos. Perché la ditta guidata dall’amministratore unico Giuseppe Passarelli non ha mandato giù la decisione del Comune di Vico Equense che, rifacendosi alla convenzione stipulata fra le parti, ha deciso di riprendersi la gestione della struttura di cui se n’era occupata in precedenza proprio la GPV così come era stato sancito negli accordi. Il motivo? Secondo l’ente municipale, nella fase di collaudo del parcheggio pubblico, emersero condizioni necessarie a una sorta di riequilibrio finanziario dell’intervento complessivo e a sfavore proprio della ditta. E per una somma pari a 3 milioni 223mila euro. Si tratta di un passaggio previsto dalle normative - nell’ambito di una procedura di project financing - che è attuabile per ribilanciare i costi dell’opera qualora ci fosse un cambiamento della concessione. Nello specifico, l’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Cinque ha deciso di recuperare la gestione del parcheggio proprio entro la fine dell’anno scorso, il 2013. In più rifilando ancora all’impresa privata - per altri cinque anni, fino al 2018 - l’onere della manutenzione ordinaria, straordinaria e dei servizi. Il Comune, insomma, intenzionato a recuperare la gestione del parcheggio, vista - a suo avviso - di compensare le presunte necessità di pareggiare i costi, ha scelto una strada: quella di anticipare i tempi previsti sulla tabella di marcia per tornare in possesso dell’intero manufatto. Un aspetto ovviamente contestato fin da subito dall’impresa dell’ingegnere Passarelli che - così come viene previsto dai patti messi a punto con il Comune di Vico Equense - ha fatto un’istanza di arbitrato con la quale vengono contestate all’ente municipale la legittimità dell’operato dell’organismo tecnico di verifica della struttura, le risultanze delle attività di verifica effettuata dallo stesso Otv, ritenendo in più irregolari la riduzione della durata della concessione e l’imposizione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria fino al 31 dicembre del 2018. Nel mirino della GPV vanno a finire tanti aspetti legati allo schema di accordo stipulato con il Comune di Vico Equense. Da qui la decisione di mettere all’angolo l’ente. Nell’atto prodotto dall’impresa privata, vengono chiesti danni di un importo non inferiore a 3 milioni di euro «e comunque per il diverso importo che sarà accertato in sede di causa ». Una cifra imponente, insomma, legata alla cessazione anticipata della concessione messa a punto dal Comune di Vico Equense. In tal senso, la giunta municipale del sindaco Cinque ha preso provvedimenti. E così ha approvato una delibera per «resistere» nel giudizio promosso dalla ditta di Passarelli. Un atto importante, in cui l’esecutivo municipale ha provveduto a nominare l’arbitro di elezione del Comune - l’avvocato Ciro Amato - e il legale difensore dell’ente, Marcello Giuseppe Feola. La delibera di giunta è stata inviata, per conoscenza, anche al responsabile unico del procedimento dell’opera - il geometra Francesco Saverio Iovine - e ai tecnici di parte.

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO: NEGLIGENZA E COLPA, ASSOLTO IL CHIRURGO C.P.

25 Gennaio 2014, 09:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento avvocato Alfano

 

 

 

 

 

 

 

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alcuni anni fa una bambina per una semplice appendicite, rischio' di morire di peritonite e finirono sotto inchiesta alcuni medici sorrentini tra cui C.P. ora trasferito ad altro ospedale. Ebbene, stamane, dopo l'arringa lunghissima dell'avv.Luigi Alfano, il dott.C.P. e' stato assolto dal giudice di Nola dove era stato ubicato il processo a seguito dei trasferimenti ospedalieri che subi' la bambina in pericolo di vita. Condannati gli altri medici a circa 200 euro di ammenda ciascuno. Per l'av.Alfano si tratta di un altro successo professionale.




FONTE POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/109221/sorrento_negligenza_e_colpa_assolto_il_chirurgo_cp.html


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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Piano di Sorrento vigile urbano salva falco pellegrino

25 Gennaio 2014, 09:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

falcopellegrino.jpg

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento. Quando non ci sono i bracconieri, ci si mettono il vento e la pioggia. Questa volta, però, a salvare un raro esemplare di falco pellegrino in volo nei cieli della penisola sorrentina ci ha pensato un agente della polizia municipale. Il maresciallo Raffaele Russo era da poco uscito di casa per raggiungere gli uffici della sede comunale di piazza Cota. Subito dopo, ecco l’insolita scoperta: nella zona collinare, tra Piano e Sant’Agnello, un falco pellegrino giaceva ferito ai bordi della strada. Per giunta sanguinante e con un’ala spezzata. Ad abbatterlo, con ogni probabilità, sarebbe stato il maltempo che nei giorni scorsi ha imperversato sulla penisola sorrentina e su gran parte della Campania. Raffaele Russo non si è perso d’animo. Senza indugio ha deviato il traffico per evitare che le automobili travolgessero il falco. Poi l’ha adagiato in una scatola di cartone, prima di trasportarlo al Cras-Centro di recupero per gli animali selvatici di Napoli. Qui i veterinari dell’istituto di Patologia e Sanità animale dell’università Federico II hanno prestato le prime cure al falco pellegrino, sotto gli occhi di un piccolo gruppo di ospiti e colleghi stranieri. Che, ovviamente, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la solerzia del maresciallo Raffaele Russo. Il falco pellegrino, specie in via di estinzione, è solo uno dei rapaci diurni presenti in penisola sorrentina. Il suo ruolo è particolarmente importante: è un derattizzatore che, tra l’altro, si trova all’apice della catena alimentare. Oggi è sempre più facile avvistarlo in costiera. Stesso discorso per gheppi e sparvieri, che nidificano nelle falesie calcaree del golfo di Salerno. Non solo: la penisola sorrentina è al centro delle rotte migratorie. Ecco perché nei cieli di Sorrento e dintorni transitano anche poiane e pecchiaioli. Il pericolo, però, è rappresentato dai bracconieri. A sottolinearlo è il presidente del Wwf penisola sorrentina Claudio d’Esposito: «I cittadini sono sempre più sensibili su questi temi. La solerzia del maresciallo Raffaele Russo lo dimostra e ci conforta – fa sapere –. Purtroppo, però, ci sono sempre gli imbecilli che credono di poter depredare l’avifauna locale impunemente». La tutela dei rapaci si scontra anche con il regolamento varato tempo fa dalla Provincia di Napoli. La normativa, infatti, affida il trasporto degli uccelli feriti alla polizia provinciale. Nel frattempo, tutti i centri di recupero del Wwf sono stati chiusi. E a curare gli animali sono rimasti soltanto gli specialisti del Cras di Napoli. Un aspetto che Claudio d’Esposito sottolinea con forza: «Allo stato attuale manca un valido sistema di recupero e salvataggio degli animali, uccelli rapaci compresi – conclude il presidente del Wwf penisola sorrentina –. Ma la crescente sensibilità mostrata dai cittadini è un elemento che induce a ben sperare per il futuro della fauna locale». Annarita Siniscalchi , Il Mattino Piano di Sorrento. Quando non ci sono i bracconieri, ci si mettono il vento e la pioggia. Questa volta, però, a salvare un raro esemplare di falco pellegrino in volo nei cieli della penisola sorrentina ci ha pensato un agente della polizia municipale. Il maresciallo Raffaele Russo era da poco uscito di casa per raggiungere gli uffici della sede comunale di piazza Cota. Subito dopo, ecco l’insolita scoperta: nella zona collinare, tra Piano e Sant’Agnello, un falco pellegrino giaceva ferito ai bordi della strada. Per giunta sanguinante e con un’ala spezzata. Ad abbatterlo, con ogni probabilità, sarebbe stato il maltempo che nei giorni scorsi ha imperversato sulla penisola sorrentina e su gran parte della Campania. Raffaele Russo non si è perso d’animo. Senza indugio ha deviato il traffico per evitare che le automobili travolgessero il falco. Poi l’ha adagiato in una scatola di cartone, prima di trasportarlo al Cras-Centro di recupero per gli animali selvatici di Napoli. Qui i veterinari dell’istituto di Patologia e Sanità animale dell’università Federico II hanno prestato le prime cure al falco pellegrino, sotto gli occhi di un piccolo gruppo di ospiti e colleghi stranieri. Che, ovviamente, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la solerzia del maresciallo Raffaele Russo. Il falco pellegrino, specie in via di estinzione, è solo uno dei rapaci diurni presenti in penisola sorrentina. Il suo ruolo è particolarmente importante: è un derattizzatore che, tra l’altro, si trova all’apice della catena alimentare. Oggi è sempre più facile avvistarlo in costiera. Stesso discorso per gheppi e sparvieri, che nidificano nelle falesie calcaree del golfo di Salerno. Non solo: la penisola sorrentina è al centro delle rotte migratorie. Ecco perché nei cieli di Sorrento e dintorni transitano anche poiane e pecchiaioli. Il pericolo, però, è rappresentato dai bracconieri. A sottolinearlo è il presidente del Wwf penisola sorrentina Claudio d’Esposito: «I cittadini sono sempre più sensibili su questi temi. La solerzia del maresciallo Raffaele Russo lo dimostra e ci conforta – fa sapere –. Purtroppo, però, ci sono sempre gli imbecilli che credono di poter depredare l’avifauna locale impunemente». La tutela dei rapaci si scontra anche con il regolamento varato tempo fa dalla Provincia di Napoli. La normativa, infatti, affida il trasporto degli uccelli feriti alla polizia provinciale. Nel frattempo, tutti i centri di recupero del Wwf sono stati chiusi. E a curare gli animali sono rimasti soltanto gli specialisti del Cras di Napoli. Un aspetto che Claudio d’Esposito sottolinea con forza: «Allo stato attuale manca un valido sistema di recupero e salvataggio degli animali, uccelli rapaci compresi – conclude il presidente del Wwf penisola sorrentina –. Ma la crescente sensibilità mostrata dai cittadini è un elemento che induce a ben sperare per il futuro della fauna locale».

Annarita Siniscalchi , Il Mattino

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS META. ARRESTATO 24ENNE CON L´ACCUSA DI SPACCIO DI DROGA. SCARCERATO POI A TORRE

6 Gennaio 2014, 17:27pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Meta Arrestato 24enne con l´accusa di spaccio di droga

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANTEPRIMA All'udienza del 6 gennaio a Torre Annunziata , difeso dall'avvocato Luigi Alfano, il giovane è stato scarcerato. Meta. Ancora un episodio di droga in penisola sorrentina Nel tardo pomeriggio di ieri, 4 gennaio,  i carabinieri della stazione di Sorrento hanno arrestato un 24enne di Meta per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Infatti, in seguito ad una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, i militari hanno rinvenuto una cassettina metallica chiusa a chiave che conteneva quasi 50 grammi di marijuana, suddivisa in una maxi busta e due bustine già pronte per la vendita, un bilancino elettrico di precisione ed un tritatabacco. La droga ed i vari strumenti sono stati sequestrati, il 24enne arrestato e condotto ai domiciliari in attesa di affrontare il giudizio direttissimo in programma domani mattina dove poi è stato scarcerato, seguirà dunque il processo che affronterà a piede libero. 

POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO PRENDE FUOCO AUTO IN VIA DEGLI ARANCI

23 Dicembre 2013, 12:13pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento prende fuoco un'auto in Via degli Aranci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha preso fuoco poco fa una auto a Sorrento in Via degli Aranci ad intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale del centro della penisola sorrentina vhe han domato le fiamme e messo in sicurezza la circolazione.

POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS VICO EQUENSE CINQUE RIFAREMO STRADE A COMINCIARE DALLO SCRAIO

16 Dicembre 2013, 11:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Novità a stretto giro di posta ci saranno per il recupero delle strade storiche a Vico Equense. Prima fra tutte ci saranno interventi in Via scrajo. L’ente locale di via Filangieri ha in mente di rifare il look alle piccole e antiche stradine della cittadina porta d’ingresso della costiera. Un quadro chiaro che dovrà essere finanziato attraverso l’accensione di un mutuo. Le casse del Comune saranno rimpinguate con ulteriori 300mila euro per far fronte alle spese di ripristino della storica arteria cittadina. Per far fronte alla decadenza della piccola stradina si è deciso di intervenire e trovare i finanziamenti idonei per effettuare i lavori necessari a rendere fruibile alla cittadinanza la strada. Un iter lungo che aveva avuto inizio nel lontano 2007 quello del restauro della storica via Scrajo, ma che a breve dovrebbe diventare realtà. Già sei anni fa l’ente locale costiero aveva deciso di far svolgere i lavori, ma di slittamento in slittamento si è giunti sino al 2013. Interventi che non partiranno immediatamente, ma che attenderanno il via libera da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Alla rivalutazione di via Scrajo ci punta l’amministrazione guidata da Gennaro Cinque. L’opera in addivenire è stata inserita anche nel piano triennale delle opere pubbliche. L’atto è stato modificato nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale del 29 novembre. All’interno dei lavori di cui sarà oggetto il territorio della cittadina porta d’ingresso della penisola ci saranno anche i lavori a via Scrajo. Un ammontare complessivo che sarà messo all’asta pari a 400mila euro circa. Questo il computo complessivo dei lavori a cui andranno aggiunti altri 190mila euro tra oneri per la sicurezza non soggetti a ribassi e iva. Per riuscire a svolgere pienamente l’intervento all’ente locale serviranno ulteriori 300mila euro. La somma andrà aggiunta ad un importo di pari valore che l’ente aveva richiesto attraverso un mutuo nel 2007. I tecnici dell’ente locale di via Filangieri sono al lavoro per riuscire a completare l’iter procedurale per accendere un nuovo mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. All’ente saranno richiesti i fondi necessari per lo svolgimento dei lavori. La durata del prestito sarà ventennale e le rate che il comune di Vico Equense dovrà pagare avranno cadenza semestrale. (Fonte Metropolis

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS GORI ALL’ATTACCO DEI MOROSI IN PENISOLA SORRENTINA CITTADINI SENZA ACQUA A NATALE

16 Dicembre 2013, 11:12am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento,distacco contatore in proprietà privata

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche in penisola sorrentina la società che gestisce le risorse idriche sul territorio è  decisa ad usare il pugno duro contro i morosi. Tenendo presente che la popolazione sorrentina si è sempre distinta per la sua correttezza, valutando il forte periodo di crisi e la situazione non affatto brillante dal punto si vista legale di chi vorrebbe far applicare la Legge, tale comportamento è considerato quantomeno fuori luogo.

 Sorrento - Le scorse settimane squadre di operai della Gori hanno setacciato il territorio della penisola in caccia di utenti morosi con l’intendo preciso di asportare i contatori dalle abitazioni. In alcuni casi ci sono riusciti ed i cittadini nel rientrare hanno constatato che i loro rubinetti erano a secco. Ora premettendo che non si vuole affatto giustificare  le morosità e comportamenti colpevolmente elusivi da parte degli utenti, da cui Positanonews chiaramente si dissocia, poichè le bollette vanno,quando si ha la disponibilità economica,sempre pagate. Tuttavia,approfondendo la questione crediamo che il problema sia più complesso. Considerando che l’acqua non è una merce come le altre,bensì è una sostanza libera in natura ed è vitale per l’esistenza umana come l’aria che respiriamo e quindi tutte le persone hanno diritto all’acqua.  Non essendo poi  possibile porla sul mercato come gli altri beni e servizi e non potendo avere vari gestori su di una stessa rete come nel caso dei telefoni e dell’energia elettrica non è possibile separare la proprietà e la gestione della risorsa. Ne risulta che chi come la GORI gestisce la risorsa ne ha nei fatti anche la proprietà, con tutti i risvolti  che ciò comporta. Per quanto riguarda le morosità ed il modo alquanto singolare ed a parer nostro davvero fuorilegge di operare sarebbe opportuno ricordare  che proprio la GORI sembrerebbe essere alquanto indebitata. Risulterebbe che i debiti con la sola Regione Campania (ente pubblico) ammonterebbero circa a 280 milioni di euro e ciò nonostante la società fino a qualche tempo fa continuava ad assumere personale mentre migliaia di imprese in un periodo di crisi cercano di sfoltirlo o come sempre più spesso chiudono. -  Tali debiti non sarebbero attribuibili alla morosità dei cittadini utenti ma sostanzialmente alla totale inefficienza della gestione ormai dimostrata da più di un decennio di sperimentazione sul territorio. Allora perché prendersela, in un periodo di crisi che non conosce precedenti con poche decine di utenti che magari lottano per sopravvivere e non venire loro incontro  stabilendo altre modalità di pagamento meno esasperate? Inoltre può una  grande società permettersi di non onorare i debiti nei confronti di un ente pubblico(RegioneCampania) che di quelle risorse ne ha assoluto bisogno per far funzionare ospedali, scuole, trasporti? Mentre appare assolutamente singolare come la Gori si può permettere di stare in piedi e di non portare i libri in tribunale con centinaia di milioni di euro non pagati mentre una  società come la EAV trasporti è fallita per un debito di 600.000 euro. Altresì sembra paradossale che dei 280 milioni di euro (soldi dei cittadini) che la Regione vanta come credito nei confronti di GORI, ben 70 sono stati condonati dalla stessa Regione. Quindi se la Regione condona ben un quarto del credito vantato, perché la stessa società non dovrebbe fare lo stesso, magari condonando parte dei crediti vantati nei confronti degli utenti delle fasce più deboli? -  Per quanto riguarda poi i distacchi è proprio la natura particolare della risorsa “tagliata” che ci fa dire che la stessa non può essere lasciata in mano al solo gestore ma deve avere organi sovraordinati a garanzia che debbano verificare le singole fattispecie e comunque, al di là del singolo comportamento elusivo, debba essere sempre e comunque garantito come diritto inalienabile la quantità minima (40 litri al giorno per persona) vitale. -  Sarebbe opportuno poi che una società che tratta un bene prezioso come l’acqua dovrebbe perseguire uno standard qualitativo più adeguato in riferimento al servizio erogato. Spesso si nota nei nostri elettrodomestici una quantità considerevole di calcio che tra l’altro potrebbe danneggiare anche la salute dei cittadini. Inoltre nonostante varie sollecitazioni, spesso anche da parte di Positanonews non sono mai stati comunicati all'utenza se i parametri di arsenico contenuti nell’acqua erogata lungo il territorio della penisola sorrentina, sono entro i limiti di deroga previsti dalla normativa vigente. -  Infine se si tiene ben presente  che con il Referendum del 12 e 13 giugno del 2011, la maggior parte degli italiani, ha dato l’indicazione di volere una gestione del servizio idrico gestito dal pubblico, fuori alla logica del profitto e con forme societarie non SPA. Oltre agli esiti referendari del 12 e 13 giugno 2011, bisognerebbe ricordare un parere del Consiglio di Stato che ha ribadito che l'acqua non è una merce qualsiasi per il semplice fatto che non è fungibile o sostituibile con qualcos'altro. Ora  partendo da tale punto fondamentale e tenendo presente il periodo di crisi che ormai da qualche anno attanaglia anche le famiglie della penisola sorrentina,che per la sua storia per la sua cultura possiamo ritenere , rispetto al contesto circostante,un popolo corretto quindi sempre puntuale alle scadenze, sarebbe opportuno che sia le Autorità, le Istituzioni ed infine la Società che gestisce il servizio idrico lungo il territorio rispondesse ad alcuni quesiti che Positanonews ha raccolto presso la cittadinanza.

Il primo,forse il più grave che sottoponiamo anche alla Autorità Giudiziaria, può una società ordinare ai propri operai di immettersi all’interno di proprietà private ed asportare i contatori? Tale azione non contrasta con l’art.614 del Codice Penale? - Violazione di domicilio Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [c.p. 29] (2).-Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.-Il delitto è punibile a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336]. La pena è da uno a cinque anni [c.p. 32; c.p.p. 50], e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose [c.p. 392], o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato [Cost. 14; c.p. 585]

Può una societa come la GORI , che per altro non sembrerebbe brillare dal punto di vista della gestione sostituirsi all’Autorità Giudiziaria togliendo l’acqua agli utenti morosi, non consentendo neanche il “prelievo minimo”? Nello specifico dei distacchi, è proprio la natura particolare della risorsa “tagliata” che ci fa dire che la stessa non può essere lasciata in mano al solo gestore, ma deve avere organi sovraordinati a garanzia che debbano verificare le singole fattispecie e comunque, al di là del singolo comportamento elusivo, debba essere sempre e comunque garantito come diritto inalienabile la quantità minima (40 litri al giorno per persona) vitale. –

11 novembre 2013 - salvatorecaccaviello positanonews

Fonte dati: Angri info.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO. AGGREDITO IL DIRIGENTE DONATO SARNO CON UN COLTELLO, ARRESTATO MATTIA AMITRANO - IL DIRIGENTE MIGLIORA

16 Novembre 2013, 15:01pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Donato Sarno dirigente comune di Sorrento aggredito

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Sotto aggiornamenti. Sorrento. Un'aggressione che ha scioccato la cittadina e tutta la penisola sorrentina. Erano le 18.00 quando il dirigente comunale dell'Ufficio Patrimonio Donato Sarno è stato aggredito mentre era al lavoro nella sede distaccata del Conservatorio Santa Maria delle Grazie. A colpirlo è stato Mattia Amitrano, un uomo di Massa Lubrense che nella precedente amministrazione Fiorentino aveva la gestione di un parcheggio. L'uomo, che lo ha colpito con un coltello e con una bottiglia rotta ad una mano e alla testa, è accusato di tentato omicidio.

Ad intervenire prontamente altri dipendenti che erano con lui, la polizia municipale, poi i carabinieri che hanno fermato l'aggressore mentre il funzionario è stato trasferito all'ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Sorrento ed in serata è stato trasferito al "Vecchio Pellegrini" di Napoli, dove il dirigente comunale sarà operato alla mano con il rischio di perdere il mignolo.

L'aggressore, Mattia Amitrano, è entrato nell’edificio pronunciando pesanti invettive nei confronti del funzionario a capo del settore Patrimonio del Comune, Donato Sarno. Amitrano ha sorpreso il dirigente comunale mentre era di ritorno dal bagno e lo ha aggredito con un coltello e poi con una bottiglia rotta. Si stanno facendo tutti gli accertamenti del caso che ha sconvolto il pomeriggio a Sorrento, con al centro dirigenti presi di mira per il loro impegno e sempre in prima fila al servizio del cittadino. Esprimiamo la nostra solidarietà da cronisti e da cittadini pronti a tutti gli approfondimenti giornalistici per un fatto inconsapevole di brutta cronaca.

"Condanniamo con fermezza questa vile aggressione ai danni un dirigente pubblico di alto valore professionale e soprattutto noto per la sua grande disponibilità nei riguardi di tutti". Questo il commento del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, sulla vicenda che ha coinvolto questo pomeriggio Donato Sarno, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Sorrento. "Siamo sconcertati e addolorati per l'accaduto e per l'inaudita violenza mostrata dall'autore dell'aggressione - ha aggiunto il sindaco - Ci auguriamo che i medici possano intervenire sulle gravissime ferite riportate alla mano e che il dottor Sarno possa al più presto rimettersi".

Aggiornamento al 15 novembre il dottor Sarno sta meglio e forse l'operazione, che si dovrebbe tenere all'inizio della prossima settimana,  riuscirà a salvargli il dito. Intanto gli uomini dell'Arma stanno indagando sui motivi dell'insano gesto.   Amitrano, che attraverso una cooperativa sociale si occupa di gestione di aree di sosta, era stato estromesso dalla gara per l’assegnazione dei posteggi di Sorrento, in quanto il Comune vanta ingenti crediti nei suoi confronti. Provvedimento emesso dallo stesso Sarno che, per questo, potrebbe essere stato visto dall’aggressore come la causa dei suoi problemi.

 

FONTE POSITANONEWS 

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