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penisola sorrentina news

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS META. ARRESTATO 24ENNE CON L´ACCUSA DI SPACCIO DI DROGA. SCARCERATO POI A TORRE

6 Gennaio 2014, 17:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Meta Arrestato 24enne con l´accusa di spaccio di droga

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANTEPRIMA All'udienza del 6 gennaio a Torre Annunziata , difeso dall'avvocato Luigi Alfano, il giovane è stato scarcerato. Meta. Ancora un episodio di droga in penisola sorrentina Nel tardo pomeriggio di ieri, 4 gennaio,  i carabinieri della stazione di Sorrento hanno arrestato un 24enne di Meta per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Infatti, in seguito ad una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, i militari hanno rinvenuto una cassettina metallica chiusa a chiave che conteneva quasi 50 grammi di marijuana, suddivisa in una maxi busta e due bustine già pronte per la vendita, un bilancino elettrico di precisione ed un tritatabacco. La droga ed i vari strumenti sono stati sequestrati, il 24enne arrestato e condotto ai domiciliari in attesa di affrontare il giudizio direttissimo in programma domani mattina dove poi è stato scarcerato, seguirà dunque il processo che affronterà a piede libero. 

POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO PRENDE FUOCO AUTO IN VIA DEGLI ARANCI

23 Dicembre 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento prende fuoco un'auto in Via degli Aranci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha preso fuoco poco fa una auto a Sorrento in Via degli Aranci ad intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale del centro della penisola sorrentina vhe han domato le fiamme e messo in sicurezza la circolazione.

POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS VICO EQUENSE CINQUE RIFAREMO STRADE A COMINCIARE DALLO SCRAIO

16 Dicembre 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Novità a stretto giro di posta ci saranno per il recupero delle strade storiche a Vico Equense. Prima fra tutte ci saranno interventi in Via scrajo. L’ente locale di via Filangieri ha in mente di rifare il look alle piccole e antiche stradine della cittadina porta d’ingresso della costiera. Un quadro chiaro che dovrà essere finanziato attraverso l’accensione di un mutuo. Le casse del Comune saranno rimpinguate con ulteriori 300mila euro per far fronte alle spese di ripristino della storica arteria cittadina. Per far fronte alla decadenza della piccola stradina si è deciso di intervenire e trovare i finanziamenti idonei per effettuare i lavori necessari a rendere fruibile alla cittadinanza la strada. Un iter lungo che aveva avuto inizio nel lontano 2007 quello del restauro della storica via Scrajo, ma che a breve dovrebbe diventare realtà. Già sei anni fa l’ente locale costiero aveva deciso di far svolgere i lavori, ma di slittamento in slittamento si è giunti sino al 2013. Interventi che non partiranno immediatamente, ma che attenderanno il via libera da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Alla rivalutazione di via Scrajo ci punta l’amministrazione guidata da Gennaro Cinque. L’opera in addivenire è stata inserita anche nel piano triennale delle opere pubbliche. L’atto è stato modificato nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale del 29 novembre. All’interno dei lavori di cui sarà oggetto il territorio della cittadina porta d’ingresso della penisola ci saranno anche i lavori a via Scrajo. Un ammontare complessivo che sarà messo all’asta pari a 400mila euro circa. Questo il computo complessivo dei lavori a cui andranno aggiunti altri 190mila euro tra oneri per la sicurezza non soggetti a ribassi e iva. Per riuscire a svolgere pienamente l’intervento all’ente locale serviranno ulteriori 300mila euro. La somma andrà aggiunta ad un importo di pari valore che l’ente aveva richiesto attraverso un mutuo nel 2007. I tecnici dell’ente locale di via Filangieri sono al lavoro per riuscire a completare l’iter procedurale per accendere un nuovo mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. All’ente saranno richiesti i fondi necessari per lo svolgimento dei lavori. La durata del prestito sarà ventennale e le rate che il comune di Vico Equense dovrà pagare avranno cadenza semestrale. (Fonte Metropolis

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS GORI ALL’ATTACCO DEI MOROSI IN PENISOLA SORRENTINA CITTADINI SENZA ACQUA A NATALE

16 Dicembre 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento,distacco contatore in proprietà privata

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche in penisola sorrentina la società che gestisce le risorse idriche sul territorio è  decisa ad usare il pugno duro contro i morosi. Tenendo presente che la popolazione sorrentina si è sempre distinta per la sua correttezza, valutando il forte periodo di crisi e la situazione non affatto brillante dal punto si vista legale di chi vorrebbe far applicare la Legge, tale comportamento è considerato quantomeno fuori luogo.

 Sorrento - Le scorse settimane squadre di operai della Gori hanno setacciato il territorio della penisola in caccia di utenti morosi con l’intendo preciso di asportare i contatori dalle abitazioni. In alcuni casi ci sono riusciti ed i cittadini nel rientrare hanno constatato che i loro rubinetti erano a secco. Ora premettendo che non si vuole affatto giustificare  le morosità e comportamenti colpevolmente elusivi da parte degli utenti, da cui Positanonews chiaramente si dissocia, poichè le bollette vanno,quando si ha la disponibilità economica,sempre pagate. Tuttavia,approfondendo la questione crediamo che il problema sia più complesso. Considerando che l’acqua non è una merce come le altre,bensì è una sostanza libera in natura ed è vitale per l’esistenza umana come l’aria che respiriamo e quindi tutte le persone hanno diritto all’acqua.  Non essendo poi  possibile porla sul mercato come gli altri beni e servizi e non potendo avere vari gestori su di una stessa rete come nel caso dei telefoni e dell’energia elettrica non è possibile separare la proprietà e la gestione della risorsa. Ne risulta che chi come la GORI gestisce la risorsa ne ha nei fatti anche la proprietà, con tutti i risvolti  che ciò comporta. Per quanto riguarda le morosità ed il modo alquanto singolare ed a parer nostro davvero fuorilegge di operare sarebbe opportuno ricordare  che proprio la GORI sembrerebbe essere alquanto indebitata. Risulterebbe che i debiti con la sola Regione Campania (ente pubblico) ammonterebbero circa a 280 milioni di euro e ciò nonostante la società fino a qualche tempo fa continuava ad assumere personale mentre migliaia di imprese in un periodo di crisi cercano di sfoltirlo o come sempre più spesso chiudono. -  Tali debiti non sarebbero attribuibili alla morosità dei cittadini utenti ma sostanzialmente alla totale inefficienza della gestione ormai dimostrata da più di un decennio di sperimentazione sul territorio. Allora perché prendersela, in un periodo di crisi che non conosce precedenti con poche decine di utenti che magari lottano per sopravvivere e non venire loro incontro  stabilendo altre modalità di pagamento meno esasperate? Inoltre può una  grande società permettersi di non onorare i debiti nei confronti di un ente pubblico(RegioneCampania) che di quelle risorse ne ha assoluto bisogno per far funzionare ospedali, scuole, trasporti? Mentre appare assolutamente singolare come la Gori si può permettere di stare in piedi e di non portare i libri in tribunale con centinaia di milioni di euro non pagati mentre una  società come la EAV trasporti è fallita per un debito di 600.000 euro. Altresì sembra paradossale che dei 280 milioni di euro (soldi dei cittadini) che la Regione vanta come credito nei confronti di GORI, ben 70 sono stati condonati dalla stessa Regione. Quindi se la Regione condona ben un quarto del credito vantato, perché la stessa società non dovrebbe fare lo stesso, magari condonando parte dei crediti vantati nei confronti degli utenti delle fasce più deboli? -  Per quanto riguarda poi i distacchi è proprio la natura particolare della risorsa “tagliata” che ci fa dire che la stessa non può essere lasciata in mano al solo gestore ma deve avere organi sovraordinati a garanzia che debbano verificare le singole fattispecie e comunque, al di là del singolo comportamento elusivo, debba essere sempre e comunque garantito come diritto inalienabile la quantità minima (40 litri al giorno per persona) vitale. -  Sarebbe opportuno poi che una società che tratta un bene prezioso come l’acqua dovrebbe perseguire uno standard qualitativo più adeguato in riferimento al servizio erogato. Spesso si nota nei nostri elettrodomestici una quantità considerevole di calcio che tra l’altro potrebbe danneggiare anche la salute dei cittadini. Inoltre nonostante varie sollecitazioni, spesso anche da parte di Positanonews non sono mai stati comunicati all'utenza se i parametri di arsenico contenuti nell’acqua erogata lungo il territorio della penisola sorrentina, sono entro i limiti di deroga previsti dalla normativa vigente. -  Infine se si tiene ben presente  che con il Referendum del 12 e 13 giugno del 2011, la maggior parte degli italiani, ha dato l’indicazione di volere una gestione del servizio idrico gestito dal pubblico, fuori alla logica del profitto e con forme societarie non SPA. Oltre agli esiti referendari del 12 e 13 giugno 2011, bisognerebbe ricordare un parere del Consiglio di Stato che ha ribadito che l'acqua non è una merce qualsiasi per il semplice fatto che non è fungibile o sostituibile con qualcos'altro. Ora  partendo da tale punto fondamentale e tenendo presente il periodo di crisi che ormai da qualche anno attanaglia anche le famiglie della penisola sorrentina,che per la sua storia per la sua cultura possiamo ritenere , rispetto al contesto circostante,un popolo corretto quindi sempre puntuale alle scadenze, sarebbe opportuno che sia le Autorità, le Istituzioni ed infine la Società che gestisce il servizio idrico lungo il territorio rispondesse ad alcuni quesiti che Positanonews ha raccolto presso la cittadinanza.

Il primo,forse il più grave che sottoponiamo anche alla Autorità Giudiziaria, può una società ordinare ai propri operai di immettersi all’interno di proprietà private ed asportare i contatori? Tale azione non contrasta con l’art.614 del Codice Penale? - Violazione di domicilio Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [c.p. 29] (2).-Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.-Il delitto è punibile a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336]. La pena è da uno a cinque anni [c.p. 32; c.p.p. 50], e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose [c.p. 392], o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato [Cost. 14; c.p. 585]

Può una societa come la GORI , che per altro non sembrerebbe brillare dal punto di vista della gestione sostituirsi all’Autorità Giudiziaria togliendo l’acqua agli utenti morosi, non consentendo neanche il “prelievo minimo”? Nello specifico dei distacchi, è proprio la natura particolare della risorsa “tagliata” che ci fa dire che la stessa non può essere lasciata in mano al solo gestore, ma deve avere organi sovraordinati a garanzia che debbano verificare le singole fattispecie e comunque, al di là del singolo comportamento elusivo, debba essere sempre e comunque garantito come diritto inalienabile la quantità minima (40 litri al giorno per persona) vitale. –

11 novembre 2013 - salvatorecaccaviello positanonews

Fonte dati: Angri info.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO. AGGREDITO IL DIRIGENTE DONATO SARNO CON UN COLTELLO, ARRESTATO MATTIA AMITRANO - IL DIRIGENTE MIGLIORA

16 Novembre 2013, 15:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Donato Sarno dirigente comune di Sorrento aggredito

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Sotto aggiornamenti. Sorrento. Un'aggressione che ha scioccato la cittadina e tutta la penisola sorrentina. Erano le 18.00 quando il dirigente comunale dell'Ufficio Patrimonio Donato Sarno è stato aggredito mentre era al lavoro nella sede distaccata del Conservatorio Santa Maria delle Grazie. A colpirlo è stato Mattia Amitrano, un uomo di Massa Lubrense che nella precedente amministrazione Fiorentino aveva la gestione di un parcheggio. L'uomo, che lo ha colpito con un coltello e con una bottiglia rotta ad una mano e alla testa, è accusato di tentato omicidio.

Ad intervenire prontamente altri dipendenti che erano con lui, la polizia municipale, poi i carabinieri che hanno fermato l'aggressore mentre il funzionario è stato trasferito all'ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Sorrento ed in serata è stato trasferito al "Vecchio Pellegrini" di Napoli, dove il dirigente comunale sarà operato alla mano con il rischio di perdere il mignolo.

L'aggressore, Mattia Amitrano, è entrato nell’edificio pronunciando pesanti invettive nei confronti del funzionario a capo del settore Patrimonio del Comune, Donato Sarno. Amitrano ha sorpreso il dirigente comunale mentre era di ritorno dal bagno e lo ha aggredito con un coltello e poi con una bottiglia rotta. Si stanno facendo tutti gli accertamenti del caso che ha sconvolto il pomeriggio a Sorrento, con al centro dirigenti presi di mira per il loro impegno e sempre in prima fila al servizio del cittadino. Esprimiamo la nostra solidarietà da cronisti e da cittadini pronti a tutti gli approfondimenti giornalistici per un fatto inconsapevole di brutta cronaca.

"Condanniamo con fermezza questa vile aggressione ai danni un dirigente pubblico di alto valore professionale e soprattutto noto per la sua grande disponibilità nei riguardi di tutti". Questo il commento del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, sulla vicenda che ha coinvolto questo pomeriggio Donato Sarno, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Sorrento. "Siamo sconcertati e addolorati per l'accaduto e per l'inaudita violenza mostrata dall'autore dell'aggressione - ha aggiunto il sindaco - Ci auguriamo che i medici possano intervenire sulle gravissime ferite riportate alla mano e che il dottor Sarno possa al più presto rimettersi".

Aggiornamento al 15 novembre il dottor Sarno sta meglio e forse l'operazione, che si dovrebbe tenere all'inizio della prossima settimana,  riuscirà a salvargli il dito. Intanto gli uomini dell'Arma stanno indagando sui motivi dell'insano gesto.   Amitrano, che attraverso una cooperativa sociale si occupa di gestione di aree di sosta, era stato estromesso dalla gara per l’assegnazione dei posteggi di Sorrento, in quanto il Comune vanta ingenti crediti nei suoi confronti. Provvedimento emesso dallo stesso Sarno che, per questo, potrebbe essere stato visto dall’aggressore come la causa dei suoi problemi.

 

FONTE POSITANONEWS 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO, SI ILLUMINA VIA NASTRO VERDE. UN’OPERAZIONE DA 500MILA EURO CHE PERMETTERÀ DI PORTARE LUCE ALL’INTERA TRATTA

11 Novembre 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento. Una zona rimasta al buio da tempo. Con i cittadini che spesso hanno richiesto l’intervento dell’amministrazione comunale per il restyling dell’impianto di illuminazione. Finalmente sembra giunto il momento della svolta . Via Nastro Verde a stretto giro avrà un impianto di pubblica illuminazione del tutto nuovo. Costo dell’operazione? Oltre 500mila euro. Le problematiche che hanno attanagliato il borgo dovrebbero avere fine. Il comune di Sorrento ha individuato il professionista che dovrà stilare il progetto esecutivo per gli interventi relativi all’impianto che dovrà far “luce” sul nastro d’asfalto che collega Sorrento alla frazione di Massa Lubrense, Sant’Agata sui due Golfi. In mancanza di personale il titolare del quarto dipartimento dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino si è dovuto affidare ad un professionista esterno. Sarà l’ingegnere Assunta Pinto che dovrà stilare il piano di intervento per la realizzazione dell’impianto di illuminazione. Il tecnico ha fatto pervenire all’ente locale la propria disponibilità ad assumere l’incarico di tecnico esterno per l’aggiornamento della progettazione dell’impianto di pubblica illuminazione. I costi a carico del Comune saranno di circa 20mila euro. 2mila saranno per l’aggiornamento del progetto riferito al primo tratto di via Nastro Verde, 15mila per la progettazione esecutiva concernente il completamento/integrazione dell’impianto di Via Nastro Verde, mentre 2800 per il “Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione”. Si dovrà fare presto perché la questione si trascina da ormai 6 anni. Manca il bando e la stesura del progetto esecutivo per appaltare l’intervento. L’imbocco della strada risulta un salto nel buio. Sei chilometri fatti con il solo ausilio dei fari delle autovetture. Dall’estate del 2007 l’impianto che dovrebbe garantire l’illuminazione è stato disattivato perché giudicato non a norma. Il borgo resta all’oscuro, mentre si aspetta con impazienza che si sciolga il nodo del bando e si possano avere gli interventi urgenti considerata anche la sicurezza di coloro che quotidianamente percorrono la strada. La palla adesso passa all’ingegnere Pinto. Sarà la professionista costiera a seguire l’aggiornamento del progetto esecutivo di pubblica illuminazione. Il finanziamento c’è. La somma ammonta a 575mila euro. Il progetto esecutivo prevede il completamento ed integrazione per l’intera tratta di via Nastro Verde sino al confine del comune di Sorrento in direzione di Sant’Agata sui due Golfi. L’intervento è previsto anche all’interno del piano triennale delle opere pubbliche e proseguirà a tappe forzate verso la realizzazione nel più breve tempo possibile. (Josè Astarita – Metropolis)




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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SPACCIO IN PENISOLA, REVOCATI GLI ARRESTI DOMICILIARI AD ANTONIO CAROTENUTO È IL TERZO DEL BLITZ LUCIGNOLO

6 Novembre 2013, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Spaccio in penisola, revocati gli arresti domiciliari a un indagato del blitz Lucignolo

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono tre le persone a cui sono state revocate le misure cautelari dell'inchiesta Lucignolo sulla droga in Penisola Sorrentina. Il Tribunale del Riesame, su istanza del collegio difensivo di Antonio Carotenuto, ha deciso di revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari al 37enne di Sant’Agnello, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, come riporta Metropolis a firma di Salvatore Dare . Per l’uomo, assistito dagli avvocati Francesco Saverio Esposito e Massimo Mellino, è scattato l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. La decisione è arrivata nel corso delle ultime ore. Carotenuto - assistito dagli avvocati Francesco Saverio Esposito e Massimo Mellino - è stato coinvolto nella maxi-operazione «Lucignolo» che ha visto in campo i carabinieri di Sorrento e Piano. i vanno lentamente delineando le posizioni degli indagati nell'inchiesta “Lucignolo” che portò all'identificazione di 14 persone, ritenute responsabili di aver creato una rete di spaccio di stupefacenti in penisola sorrentina. Non solo Carotenuto ma anche  l'errore di persona nei confronti di Salvatore Verdolino (imbarcato all'epoca dei fatti) e sono state revocate le misure cautelari anche nei confronti di Ornella Maione, su richiesta del Giudice per le indagini preliminari, Giovanni de Angelis. Nell'ordinanza di revoca delle misure cautelari si legge che l'indagata era già stata sottoposta a procedimento penale il 27 ottobre 2011 con conseguente archiviazione il 20 febbraio del 2012.

 Annalisa Cinque POSITANONEWS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Da oggi ripartono i lavori per la metanizzazione lungo via degli Aranci

4 Novembre 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Riprendono le operazioni di posa delle condotte del gas lungo via degli Aranci. Per consentire l’esecuzione dei lavori il comando della polizia municipale ha emesso un apposito dispositivo per la disciplina della mobilità nel tratto di strada compreso tra l’incrocio con via Capo e fino a quello con via Parsano. L’ordinanza prevede che da oggi e fino al termine dei lavori, dalle 7 alle 18, scatta il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata nella parte interessata dal cantiere. La circolazione veicolare, inoltre, sarà a senso unico alternato regolato da morirei.

SORRENTOPRESS

04.11.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Calci e pugni alla ex fidanzata, preso 26enne di Vico Equense

3 Novembre 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/STALKING[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICO EQUENSE - I Carabinieri della stazione di Vico Equense hanno arrestato un 26enne del posto per stalking e lesioni personali. L’uomo è stato bloccato dai militari poco dopo che, avendo incontrato casualmente la propria ex ragazza 22enne per strada ed averle chiesto per l’ennesima volta le ragioni della fine del loro rapporto ed il motivo per il quale avesse iniziato una nuova relazione sentimentale con un'altra persona, aveva colpito la sua ex compagna con calci e pugni. La vittima, che aveva intrattenuto con il suo aggressore una storia durata circa otto anni e lo aveva lasciato lo scorso mese di agosto, è stata medicata presso l’ospedale di Vico Equense. I Carabinieri, poi, hanno appurato che negli ultimi tre mesi, dalla fine della loro relazione, l’arrestato aveva cercato ed incontrato diverse volte la ragazza per conoscere le ragioni della fine della loro storia, dimostrandosi sempre violento e minaccioso nei confronti della donna. La vittima, infatti, che fino a ieri pomeriggio non aveva mai presentato querela nei confronti del suo ex ragazzo, ha presentato anche altri due referti medici risalenti agli ultimi due mesi ricevuti in altre due occasioni nelle quali, aggredita dal 26enne, era stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari. L’uomo, quindi, è stato condotto agli arresti domiciliari in attesa di affrontare il rito direttissimo.

METROPOLISWEB

03.11.2013

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Pesca di frodo di datteri: Denunciato un giovane di Vico Equense

3 Novembre 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICO EQUENSE. È stato intercettato alla stazione, seguito senza dare nell’occhio e poi bloccato ai piedi del Monte Faito. Un lungo pedinamento, al termine del quale due militari del corpo forestale dello Stato hanno fermato un uomo che trasportava cinque chili di datteri di mare. Si tratta di un 20enne originario di Vico Equense nei confronti del quale è scattata la denuncia a piede libero. I mitili, invece, sono stati sequestrati dagli uomini della Forestale di Castellammare, guidati dal comandante Romualdo Apicella. A insospettire i militari, impegnati in un pattugliamento lungo il litorale sorrentino-stabiese, è stato uno scambio di sacchetti di plastica tra i conducenti di un’automobile e di un motorino. Uno strano movimento, avvenuto in pieno giorno, che ha spinto gli uomini della Forestale a seguire il giovane che sul proprio scooter aveva caricato un sacco dal contenuto sospetto.
All’altezza del bivio che dal borgo di Moiano conduce a Monte Faito lo hanno bloccato. Dalla busta sono, quindi, spuntati i datteri, probabilmente pescati solo qualche ore prima lungo il litorale della penisola sorrentina. Ora ci si interroga su chi ha fornito i frutti di mare al 20enne sulla loro destinazione finale.

SORRENTOPRESS

03.11.2013.

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