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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PROCESSO A SCHETTINO, SCATTANO LE PERIZIE

23 Settembre 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Processo a Schettino, scattano le perizie

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oggi riprendono le udienze a Grosseto, l’ex comandante di Meta ha chiesto dei sopralluoghi a bordo dopo le operazioni di sollevamento dal fondale. Sarà di nuovo in aula dopo aver studiato le carte assieme ai suoi legali Intanto approdano all’isola del Giglio i cassoni costruiti a Castellammare.

Riparte con un quesito che dipende anche dal recente raddrizzamento della Costa Concordia, il processo a Francesco Schettino, atteso quest’oggi in aula a Grosseto per la ripresa delle udienze dopo la pausa estiva. I giudici del collegio del tribunale presieduto da Giovanni Puliatti decideranno infatti sulla richiesta della difesa del comandante, e di alcune parti civili come il Codacons, di far effettuare ai propri consulenti un sopralluogo a bordo del relitto per avere una loro perizia sugli apparati. Da qualche giorno la nave è sollevata dal fondale e rimessa dritta, perciò teoricamente l’ispezione a bordo è possibile. E la procura, per i suoi accertamenti ancora in corso e per l’attività di ricerca dei corpi dei due dispersi (su 32 vittime), ha già annunciato un sopralluogo. Il problema è capire nelle prossime udienze - il calendario prevede aula tutti i giorni da oggi fino al 27 settembre - se verrà data alla difesa di Schettino la possibilità di salire a bordo. A luglio i giudici congelarono la questione decidendo che prima fossero sentiti in aula i periti del gip, gli stessi che gestirono l’incidente probatorio del 2012 esaminando ‘scatola nera’,documenti e procedure di bordo, e che stilarono poi una loro relazione sul naufragio e su quanto avvenne la sera del 13 gennaio 2012 al Giglio. Relazione acquisita a elemento di prova del processo. E proprio da loro, oggi, ripartirà il processo. Però, esaurita questa fase, i giudici dovranno decidere se accordare o no alla difesa di Schettino questa perizia, e con essa il sopralluogo a bordo. Di sicuro, si ricorda dal luglio scorso, una delle condizioni per questa nuova perizia della difesa era che la nave tornasse dritta e galleggiabile. Proprio come in effetti è ora dopo l’operazione di ‘parbuckling’. I giudici grossetani tuttavia posero anche la condizione che fosse garantita la sicurezza, per l’incolumità di chi avrebbe dovuto salire sulla nave. La richiesta fu motivata anche col fatto che esperti di difesa e parti civili mai erano stati a bordo della nave. Richiesta a cui procura e Avvocatura dello Stato peraltro si opposero, dicendo che l’incidente probatorio era stato più che esaustivo. Schettino nel periodo estivo ha continuato a studiare le carte del processo insieme ai suoi avvocati e quasi sicuramente sarà in aula anche oggi, come ha finora ha sempre fatto. Intanto sono arrivati al porto di Livorno i cassoni che serviranno a stabilizzare la nave Costa Concordia sul lato di dritta, ovvero di destra, dopo che nei giorni scorsi è avvenuta la rotazione del relitto. I cassoni sono provenienti da Castellammare di Stabia, precisamente dallo stabilimento Fincantieri della città stabiese, a pochi chilometri di distanza proprio dall’ex comandante Schettino. La Concordia naufragò il 13 gennaio 2012 al Giglio e da allora si è lavorato senza sosta per rimetterla in piedi e toglierla dall’isola. Lunedì scorso il primo risultato, con la rotazione e la rimessa in asse della grande nave. I cassoni, già sistemati da molto tempo sula lato di sinistra e che sono stati fondamentali per la rotazione, ora saranno sistemati anche dall’altro lato.

Metropolis

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