PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Penisola. No all’innalzamento dell’età pensionabile, in prima linea Associazione e Collegio capitani
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento.Innalzamento dell’età pensionabile per i marittimi, rivolta dei “lupi di mare” della penisola sorrentina che bocciano la legge Fornero. In prima linea, ci sono l’associazione nazionale “Gente di Mare” ed il Collegio dei Capitani di lungo corso che tornano ad opporsi “ad un provvedimento che rischia di penalizzare pesantemente la categoria dei marittimi”. Ciò che fa storcere il naso a capitani e uffi ciali è l’innalzamento dell’età pensionabile per il personale di macchina che, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale, dovrà raggiungere non più il 56esimo ma il 57esimo anno d’età; dal 2018, inoltre, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale bisognerà aver compiuto addirittura il 58esimo anno d’età. “La scelta operata dal Consiglio dei ministri appare tanto inopportuna quanto contraddittoria – sottolineano Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero, presidenti rispettivamente dell’associazione Gente di Mare e del Collegio dei Capitani di lungo corso (compartimento di Napoli) –. In primo luogo, essa non riconosce la specifi cità del lavoro prestato dai marittimi, per i quali è evidentemente più diffi cile completare il periodo necessario per conseguire la pensione. I lavoratori del mare, infatti, non lavorano 12 mesi l’anno come il personale di terra. E questo pur godendo di un trattamento privilegiato che, ai fi ni pensionistici, equipara nove mesi e venti giorni d’imbarco ad un anno di lavoro. In seconda battuta, l’atteggiamento del governo sembra contraddittorio: è irragionevole innalzare l’età pensionabile del personale di macchina, sottoposto ad un lavoro che, da sempre, il Legislatore italiano qualifi ca come usurante”. Le associazioni contestano anche l’età pensionabile fi ssata per il personale di coperta, giudicandola non conforme alle esigenze di comando ed ai requisiti fi - sici di cui ogni marittimo deve essere in possesso: “È inaccettabile che un lavoratore del mare debba attendere il compimento dei 67 anni per maturare il diritto alla pensione – continuano Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero –. Ad esempio, come si può pensare di affi dare un mezzo veloce ad un marittimo quasi 70enne? Allo stesso modo, un marittimo anziano non può affrontare emergenze come un incendio o un abbandono- nave. Il lavoro a bordo presuppone rifl essi pronti ed un vigore fi sico che un marittimo quasi 70enne non può avere. Costringere il personale di coperta a restare in servizio fi no al compimento del 67esimo anno d’età, rischia di compromettere la qualità del servizio reso dal personale stesso e dalle compagnie di navigazione ai passeggeri, e di non garantire a questi ultimi adeguati standard di sicurezza”. “Sono anni che invochiamo, ahinoi senza successo, un signifi cativo abbassamento dell’età pensionabile per i lavoratori del mare – concludono Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero – Ecco perché chiediamo al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, unitamente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di tenere in maggiore considerazione la specifi cità del lavoro marittimo, ribadendo la nostra completa disponibilità per un confronto concreto e propositivo anche sui temi relativi all’età pensionabile”.
METROPOLIS
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