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penisola sorrentina news

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sosta “selvaggia” a viale Nizza e asfalto come sabbie mobili

17 Giugno 2014, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

viale-nizza-asfalto3

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Solo alcuni giorni fa avevamo dato voce ad alcuni cittadini che lamentavano l’assenza di stalli per parcheggiare gli scooter, principalmente lungo il corso Italia ed in via degli Aranci. Stamane una nuova segnalazione ci arriva da viale Nizza, dove l’assenza di parcheggi causa inevitabilmente la sosta “selvaggia”.

viale-nizza-asfalto2

Un nostro lettore ha realizzato le foto che vi mostriamo, nelle quali si vedono motorini parcheggiati ovunque, anche in prossimità degli scivoli per i disabili.

viale-nizza-asfalto1

Come se ciò non bastasse a creare problemi è anche l’asfalto appena rifatto. Come si nota in altre immagini il manto stradale cede inesorabilmente sotto il peso, decisamente non eccessivo, degli scooter, tanto che i cavalletti sprofondano nella carreggiata.

FONTE SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Entro settembre la demolizione del ristorante “’O Saracino”

17 Giugno 2014, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

saracino

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Mancano ormai pochi giorni alla scadenza dei termini per provvedere allo sgombero della struttura, ma proprietari e dipendenti non riescono a farsene una ragione. Dopo che i giudici hanno stabilito che “’O Saracino” deve essere demolito non è rimasto loro altro da fare che rivolgersi ai Santi. L’ultimo appello, infatti, è stato rivolto a Sant’Antonio, con uno striscione esposto durante la rituale processione e che riportava la scritta: “L’ultima nostra speranza sei tu”. Sono 18 i dipendenti del locale fondato negli anni ’60 da Ciro Aiello e oggi gestito dal figlio Francesco, che vedono a rischio il loro lavoro.

La struttura è stata dichiarata illegittima ed entro pochi mesi sarà abbattuta. Con l’ordinanza del 20 maggio scorso il commissario ad acta ha stabilito che il titolare, Ciro Aiello, dovrà provvedere allo “sgombero di persone e cose dell’intera zona data in concessione” per poi poter procedere alla demolizione delle opere costruite sull’area demaniale.

Entro settembre, il ristorante di Marina di Aequa dichiarato abusivo da una sentenza del Consiglio di Stato del 2011, andrà giù. La struttura, infatti, è stata definita “del tutto illegittima”. Le ruspe entreranno presto in azione. Ma dipendenti e proprietari, dopo la sconfitta sul piano legale, si rivolgono a Sant’Antonio.

FONTE SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Meta al voto, segretario Pd contro l'ex assessore Tito: «Non sono scorretto. Lui invece...»

10 Marzo 2014, 12:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Meta - «L’ex assessore Tito da ben due anni a questa parte sta pubblicamente manifestando la sua intenzione a candidarsi a sindaco alle prossime elezioni amministrative, e solo un mese fa ha ritenuto opportuno comunicarmelo ufficialmente presso il mio studio». Comincia così la replica di Nicola Mollica, segretario del Pd di Meta che risponde alle accuse di Giuseppe Tito, consigliere che l’ha accusato di scorrettezza perché, a suo avviso, la base «starebbe agendo scorrettamente» pensando a una terza lista. Dice Mollica: «Premettendo che Paolo Trapani, sindaco uscente, è iscritto anch’egli dall’ottobre scorso al Pd e che fanno parte della sezione metese i consiglieri di opposizione Maria Laura Gargiulo e Antonio Russo, ricordo a tutti che costoro sono pienamente legittimati ad avanzare proposte e soluzioni da sottoporre all’organo dirigente del partito, unico sovrano circa le decisioni finali in merito al posizionamento del Pd; tale scelta, peraltro, vincolerà tutti gli iscritti rispetto al voto delle prossime amministrative. Di fronte ad un panorama così complesso di cui, stia sicuro il consigliere Tito, i vertici del partito sono stati da me personalmente e doverosamente informati, ho provveduto e continuerò a provvedere a raccogliere utili elementi da sottoporre al direttivo del mio partito, affinché si possa addivenire ad una soluzione il più possibile condivisa della problematica elettorale, ed a raccogliere i pareri di autorevoli cittadini ed amici, che, senza cospirazioni improbabili o fughe in avanti, hanno a cuore il bene del loro paese e cercano soluzioni condivisibili. Qualora in questo mio comportamento dovessero essere ravvisate le tanto sbandierate scorrettezze, sarò prontissimo a rimettere il mio mandato, dato che, non vivendo di politica, il mio unico fine è di dare un modesto contributo al bene del paese prima, e del partito poi».

FONTE METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Consiglio di Stato blocca l'iter per il restyling del porto di Marina della Lobra

6 Marzo 2014, 15:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Il supremo organo di giustizia amministrativa ha annullato la determina dirigenziale con la quale nel 2011 il Comune approvò il progetto esecutivo per la riqualificazione dell'area portuale. Il Consiglio di Stato ha stabilito che mancava il parere dell'Autorità di Bacino. L'ente infatti, aveva espresso il proprio diniego via fax e non di persona da un rappresentante dell'Autorità.Il Comune del Massa Lubrense, e successivamente il Tar della Campania, avevano stabilito avevano giudicato inammissibile tale modalità nell'invio della comunicazione e che, quindi, ciò precludesse all'Autorità di bacino la possibilità di opporsi al progetto. Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sulla questione ha, invece, accolto il ricorso dell'ente, riaprendo, di fatto, la procedura. In sostanza ciò significa che dev'essere nuovamente convocata la conferenza di servizi. Ricordiamo che il progetto prevede la riqualificazione dell'area di Marina della Lobra attraverso un project-financing del costo di 15milioni di euro che porterà anche alla predisposizione di 200 posti-barca.

SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS CASTELLAMMARE GALLERIE KILLER DOPO LA MORTE DI NOTTURNO SI CHIEDE SICUREZZA INTANTO CHIUSA DI NOTTE SEIANO

31 Gennaio 2014, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Vico Equense gallerie killer Seiano chiusa di notte

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Castellammare. I cantieri notturni per la messa in sicurezza dei due tunnel della statale sorrentina non hanno evitato l’ennesimo tragico incidente sulla strada che conduce alle località balneari della Penisola. Sono tre le gallerie «della morte» che gli automobilisti percorrono quotidianamente da Napoli a Sorrento, e che vanno messe in sicurezza: «Varano», «Privati» e «Seiano». Mercoledì 29 gennaio alle ore 12 circa, il 43enne Michele Notturno, il centauro originario di Sorrento e residente a Gragnano, ha perso la vita al chilometro 8 della statale 145, nella galleria Privati che passa sotto Castellammare di Stabia. Un tragico impatto su cui indaga la polizia stradale di Sorrento e che ha visto coinvolti l’uomo in sella ad una moto e tre auto. L’incidente potrebbe essere stato causato sia da una manovra azzardata di Notturno, che avrebbe tentato di sorpassare due auto, non calcolando bene gli spazi, sia dalle condizioni della galleria, nella quale sono in corso i lavori di messa in sicurezza. La salma del 43enne ieri mattina è stata sottoposta all’autopsia e agli esami tossicologici all’obitorio di Castellammare. Intanto l’Anas ha disposto la chiusura notturna anche della galleria «Seiano» di Vico Equense. Si tratta del tunnel più nuovo, i cui lavori di costruzione verranno portati a termine entro il 29 marzo. Intanto la galleria Privati di Castellammare di Stabia negli ultimi giorni è diventata un percorso alternativo al traffico cittadino, da quando via Provinciale delle Puglie è stata chiusa in seguito alla frana del 22 gennaio scorso. Quel giorno, durante l’emergenza maltempo, il muro di contenimento e un lampione sono crollati, travolgendo un’auto e ferendo il conducente. Negli ultimi tempi, proprio in quella zona, è stata costruita una rotatoria che sarebbe pericolosa: «Sembra non rispettare il codice della strada e rappresenta un pericolo. Penso che sia stata costruita senza un’autorizzazione, perché è cementata al suolo. In genere l’iter burocratico da seguire per costruire una rotonda del genere è molto lungo - afferma il consigliere di opposizione Giuseppe Mercatelli di centrodestra -, invece è stata costruita in poco tempo. Il mio appello è che ci sia massima attenzione, soprattutto quando si tratta di lavori pubblici. Ma il problema grave è che a Castellammare non esiste un piano traffico efficiente». Quello dello scorso mercoledì è solo l’ultimo di una lunga serie di tragici eventi che si sono verificati sulla statale sorrentina, concepita «in modo tale da causare morti», come affermano alcuni esponenti dei Verdi. «La statale 145 e la 268 non sono dotate di autovelox e di sistemi di videosorveglianza, che impedirebbero agli automobilisti di guidare ad alta velocità. Servono interventi che permettano ai soccorsi di raggiungere tempestivamente i luoghi delle tragedie». La sorrentina non è l’unica strada della provincia di Napoli a mietere vittime. Anche la statale 268, che ha origine nell’hinterland vesuviano e termina ad Angri (SA) è una delle strade maggiormente pericolose, e proprio lo scorso 5 gennaio è stata teatro di un altro incidente mortale. A perdere la vita in quell’occasione, furono quattro persone, due giovani italiani e una mamma e un figlio polacchi. Coinvolta nel tragico impatto, anche una giovane di Terzigno, che ha rischiato la vita, ma le sue condizioni di salute sono gradualmente migliorate. Da quel giorno, sulla statale 268 sono aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine, che hanno portato anche alla segnalazione di molti autisti in stato di ebbrezza. Giovanna Sorrentino , Il Mattino

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS PIANO DI SORRENTO. PERSONALE, ATTO VOTATO PER BLINDARE LA GIUNTA. DANIELE ACAMPORA: «STALLO DI 6 MESI, BISOGNAVA AGIRE»

28 Gennaio 2014, 13:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Daniele Acampora

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento. «Erano passati sei mesi, la delibera aveva un peso politico e andava firmata. Ed è regolare, non ci sono ombre». Daniele Acampora commenta così la querelle che tiene banco a Piano di Sorrento e che ha portato alla spaccatura tra il sindaco Giovanni Ruggiero e l’ormai ex alleato Vincenzo Iaccarino, che si è opposto fino alla fine al provvedimento ricevendo il benservito dalla giunta. Oggetto del contendere la delibera sulla riforma del personale proposta dal vicesindaco Salvatore Cappiello. Passo dopo passo, incontro dopo incontro, l’approvazione è arrivata. Anche se condita dalle polemiche perché Iaccarino ha detto di non essere stato convocato e che quindi l’atto sarebbe illegittimo. L’assessore al bilancio, Acampora, era stato individuato tra i dissidenti all’interno della giunta. Lui, con la quota rosa Rosa Russo e proprio Vincenzo Iaccarino, avevano spinto Ruggiero ad un’analisi approfondita del provvedimento di riassetto del personale. Tutto era in stand-by. Fino alla fumata bianca. «Io non mi sono mai dichiarato contrario all’atto, tutt’altro - puntualizza Acampora - Ho spinto affinché fosse un atto condiviso da tutti, perché il tempo lo aveva reso un problema politico». Dopo il via libera della settimana scorsa, c’è stata la frattura insanabile tra il primo cittadino e Iaccarino. «Umanamente mi è dispiaciuto un sacco per l’ex assessore con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto». La resa dei conti è arrivata dopo sei mesi dalla prima proposta, complice il rimpasto che ha visto entrare ingiunta con la carica di vicesindaco al personale Salvatore Cappiello e uscire dall’esecutivo Pasquale D’Aniello, assessore relegato al ruolo di consigliere. Un iter lungo, ricco di insidie. E su cui Cappiello si è attivato per giungere ad una svolta sulla pianta organica dei dipendenti del Comune. Sulla vicenda, l’assessore evidenzia quella che è sempre stata la sua posizione nell’organo di governo rispondendo, fra le righe, alle accuse di Vincenzo Iaccarino. «Io non ho mai cambiato modo di pensare. Volevo che fosse una delibera condivisa da tutti, perché consideravo importante questo anno per compiere passi in avanti per tutta la maggioranza. Dispiace che non è stato così». Dal suo canto, Iaccarino non si è tuttora capacitato di come si sia ritrovato all’improvviso solo a opporsi sul provvedimento. Senza dimenticare la questione della riunione di giunta in cui c’è stato l’ok al riassetto del personale. Una riunione che l’ex assessore dell’ente locale di piazza Cota contesta. In soldoni: «Non sono mai stato convocato». «Nessun venerdì 17 (il giorno dell’approvazione dell’atto, ndr) - se la ride Acampora - Il percorso del provvedimento era arrivato a termine. Lo scenario che era aperto poteva essere di tre tipi: ritiro della delibera, firma da parte di tutti gli assessori, dimissioni del sindaco e poi chissà. L’atto andava firmato e ho firmato. E’ importante muovere le acque in questa fase, la politica per il paese deve ripartire. Sarà l’anno più importante per la città, perché poi si entrerà nella stagione pre-elettorale e tutto potrebbe cambiare».

 (José Astarita – Metropolis)




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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SS. Trinità: Cosa vuole il Comune?

25 Gennaio 2014, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Vico Equense - Il Presidente del consiglio d’amministrazione della SS. Trinità e Paradiso, Vincenzo Esposito, scrive agli amministratori comunali.”Come sapete – si legge nella mail - la commissione cultura della camera dei deputati, ha iniziato l'esame della proposta di legge Bossa per la cessione al comune di Vico dell'istituto ss. Trinità. Si procederà nei prossimi giorni alla unificazione di tre proposte (Alfano, Piccolo, Bossa). Ci sarà martedì 29 l'audizione del sottosegretario Rossi Doria e probabilmente sarà chiesta l'audizione del rappresentante del Comune. In questa prima fase non sono emerse opposizioni ma riserve, specialmente dal rappresentante del M5S. Se mi è consentito, vi suggerirei di preparare subito e farla pervenire comunque alla Commissione una esplicita e articolata richiesta di acquisizione corredata da un progetto nel quale si evidenzi perché si vuole l'ente, per fare che cosa, con quali mezzi e i tempi previsti. Siccome è stata prospettata anche l'audizione del sottoscritto, mi farebbe piacere, se me lo chiedono, appoggiare la richiesta del Comune, sapendo bene che cosa vuole e perché. Dovrei poter rispondere anche alla domanda: perchè il Comune non ripara la cappella che tiene in comodato, perchè non paga gli affitti, eccetera. Distinti saluti”  

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Gestione del parcheggio: chiesti 3 milioni di danni

25 Gennaio 2014, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - Una battaglia legale scoppiata all’improvviso e che rischia di mettere sul serio nei guai il Comune di Vico Equense su cui ora pende una richiesta di risarcimento danni di almeno 3 milioni di euro. E’ quella giunta a inizio mese direttamente dalla società GPV srl che, d’accordo con l’amministrazione comunale, realizzò il parcheggio pubblico interrato a piazza Mercato, nel cuore del centro della città. Un’operazione di project financing andata in porto per quel che riguarda la costruzione dell’opera, non invece sotto il profilo economico su cui ora è scoppiato il caos. Sì, il caos. Perché la ditta guidata dall’amministratore unico Giuseppe Passarelli non ha mandato giù la decisione del Comune di Vico Equense che, rifacendosi alla convenzione stipulata fra le parti, ha deciso di riprendersi la gestione della struttura di cui se n’era occupata in precedenza proprio la GPV così come era stato sancito negli accordi. Il motivo? Secondo l’ente municipale, nella fase di collaudo del parcheggio pubblico, emersero condizioni necessarie a una sorta di riequilibrio finanziario dell’intervento complessivo e a sfavore proprio della ditta. E per una somma pari a 3 milioni 223mila euro. Si tratta di un passaggio previsto dalle normative - nell’ambito di una procedura di project financing - che è attuabile per ribilanciare i costi dell’opera qualora ci fosse un cambiamento della concessione. Nello specifico, l’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Cinque ha deciso di recuperare la gestione del parcheggio proprio entro la fine dell’anno scorso, il 2013. In più rifilando ancora all’impresa privata - per altri cinque anni, fino al 2018 - l’onere della manutenzione ordinaria, straordinaria e dei servizi. Il Comune, insomma, intenzionato a recuperare la gestione del parcheggio, vista - a suo avviso - di compensare le presunte necessità di pareggiare i costi, ha scelto una strada: quella di anticipare i tempi previsti sulla tabella di marcia per tornare in possesso dell’intero manufatto. Un aspetto ovviamente contestato fin da subito dall’impresa dell’ingegnere Passarelli che - così come viene previsto dai patti messi a punto con il Comune di Vico Equense - ha fatto un’istanza di arbitrato con la quale vengono contestate all’ente municipale la legittimità dell’operato dell’organismo tecnico di verifica della struttura, le risultanze delle attività di verifica effettuata dallo stesso Otv, ritenendo in più irregolari la riduzione della durata della concessione e l’imposizione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria fino al 31 dicembre del 2018. Nel mirino della GPV vanno a finire tanti aspetti legati allo schema di accordo stipulato con il Comune di Vico Equense. Da qui la decisione di mettere all’angolo l’ente. Nell’atto prodotto dall’impresa privata, vengono chiesti danni di un importo non inferiore a 3 milioni di euro «e comunque per il diverso importo che sarà accertato in sede di causa ». Una cifra imponente, insomma, legata alla cessazione anticipata della concessione messa a punto dal Comune di Vico Equense. In tal senso, la giunta municipale del sindaco Cinque ha preso provvedimenti. E così ha approvato una delibera per «resistere» nel giudizio promosso dalla ditta di Passarelli. Un atto importante, in cui l’esecutivo municipale ha provveduto a nominare l’arbitro di elezione del Comune - l’avvocato Ciro Amato - e il legale difensore dell’ente, Marcello Giuseppe Feola. La delibera di giunta è stata inviata, per conoscenza, anche al responsabile unico del procedimento dell’opera - il geometra Francesco Saverio Iovine - e ai tecnici di parte.

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO: NEGLIGENZA E COLPA, ASSOLTO IL CHIRURGO C.P.

25 Gennaio 2014, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento avvocato Alfano

 

 

 

 

 

 

 

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alcuni anni fa una bambina per una semplice appendicite, rischio' di morire di peritonite e finirono sotto inchiesta alcuni medici sorrentini tra cui C.P. ora trasferito ad altro ospedale. Ebbene, stamane, dopo l'arringa lunghissima dell'avv.Luigi Alfano, il dott.C.P. e' stato assolto dal giudice di Nola dove era stato ubicato il processo a seguito dei trasferimenti ospedalieri che subi' la bambina in pericolo di vita. Condannati gli altri medici a circa 200 euro di ammenda ciascuno. Per l'av.Alfano si tratta di un altro successo professionale.




FONTE POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/109221/sorrento_negligenza_e_colpa_assolto_il_chirurgo_cp.html


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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Piano di Sorrento vigile urbano salva falco pellegrino

25 Gennaio 2014, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

falcopellegrino.jpg

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento. Quando non ci sono i bracconieri, ci si mettono il vento e la pioggia. Questa volta, però, a salvare un raro esemplare di falco pellegrino in volo nei cieli della penisola sorrentina ci ha pensato un agente della polizia municipale. Il maresciallo Raffaele Russo era da poco uscito di casa per raggiungere gli uffici della sede comunale di piazza Cota. Subito dopo, ecco l’insolita scoperta: nella zona collinare, tra Piano e Sant’Agnello, un falco pellegrino giaceva ferito ai bordi della strada. Per giunta sanguinante e con un’ala spezzata. Ad abbatterlo, con ogni probabilità, sarebbe stato il maltempo che nei giorni scorsi ha imperversato sulla penisola sorrentina e su gran parte della Campania. Raffaele Russo non si è perso d’animo. Senza indugio ha deviato il traffico per evitare che le automobili travolgessero il falco. Poi l’ha adagiato in una scatola di cartone, prima di trasportarlo al Cras-Centro di recupero per gli animali selvatici di Napoli. Qui i veterinari dell’istituto di Patologia e Sanità animale dell’università Federico II hanno prestato le prime cure al falco pellegrino, sotto gli occhi di un piccolo gruppo di ospiti e colleghi stranieri. Che, ovviamente, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la solerzia del maresciallo Raffaele Russo. Il falco pellegrino, specie in via di estinzione, è solo uno dei rapaci diurni presenti in penisola sorrentina. Il suo ruolo è particolarmente importante: è un derattizzatore che, tra l’altro, si trova all’apice della catena alimentare. Oggi è sempre più facile avvistarlo in costiera. Stesso discorso per gheppi e sparvieri, che nidificano nelle falesie calcaree del golfo di Salerno. Non solo: la penisola sorrentina è al centro delle rotte migratorie. Ecco perché nei cieli di Sorrento e dintorni transitano anche poiane e pecchiaioli. Il pericolo, però, è rappresentato dai bracconieri. A sottolinearlo è il presidente del Wwf penisola sorrentina Claudio d’Esposito: «I cittadini sono sempre più sensibili su questi temi. La solerzia del maresciallo Raffaele Russo lo dimostra e ci conforta – fa sapere –. Purtroppo, però, ci sono sempre gli imbecilli che credono di poter depredare l’avifauna locale impunemente». La tutela dei rapaci si scontra anche con il regolamento varato tempo fa dalla Provincia di Napoli. La normativa, infatti, affida il trasporto degli uccelli feriti alla polizia provinciale. Nel frattempo, tutti i centri di recupero del Wwf sono stati chiusi. E a curare gli animali sono rimasti soltanto gli specialisti del Cras di Napoli. Un aspetto che Claudio d’Esposito sottolinea con forza: «Allo stato attuale manca un valido sistema di recupero e salvataggio degli animali, uccelli rapaci compresi – conclude il presidente del Wwf penisola sorrentina –. Ma la crescente sensibilità mostrata dai cittadini è un elemento che induce a ben sperare per il futuro della fauna locale». Annarita Siniscalchi , Il Mattino Piano di Sorrento. Quando non ci sono i bracconieri, ci si mettono il vento e la pioggia. Questa volta, però, a salvare un raro esemplare di falco pellegrino in volo nei cieli della penisola sorrentina ci ha pensato un agente della polizia municipale. Il maresciallo Raffaele Russo era da poco uscito di casa per raggiungere gli uffici della sede comunale di piazza Cota. Subito dopo, ecco l’insolita scoperta: nella zona collinare, tra Piano e Sant’Agnello, un falco pellegrino giaceva ferito ai bordi della strada. Per giunta sanguinante e con un’ala spezzata. Ad abbatterlo, con ogni probabilità, sarebbe stato il maltempo che nei giorni scorsi ha imperversato sulla penisola sorrentina e su gran parte della Campania. Raffaele Russo non si è perso d’animo. Senza indugio ha deviato il traffico per evitare che le automobili travolgessero il falco. Poi l’ha adagiato in una scatola di cartone, prima di trasportarlo al Cras-Centro di recupero per gli animali selvatici di Napoli. Qui i veterinari dell’istituto di Patologia e Sanità animale dell’università Federico II hanno prestato le prime cure al falco pellegrino, sotto gli occhi di un piccolo gruppo di ospiti e colleghi stranieri. Che, ovviamente, non hanno potuto fare a meno di apprezzare la solerzia del maresciallo Raffaele Russo. Il falco pellegrino, specie in via di estinzione, è solo uno dei rapaci diurni presenti in penisola sorrentina. Il suo ruolo è particolarmente importante: è un derattizzatore che, tra l’altro, si trova all’apice della catena alimentare. Oggi è sempre più facile avvistarlo in costiera. Stesso discorso per gheppi e sparvieri, che nidificano nelle falesie calcaree del golfo di Salerno. Non solo: la penisola sorrentina è al centro delle rotte migratorie. Ecco perché nei cieli di Sorrento e dintorni transitano anche poiane e pecchiaioli. Il pericolo, però, è rappresentato dai bracconieri. A sottolinearlo è il presidente del Wwf penisola sorrentina Claudio d’Esposito: «I cittadini sono sempre più sensibili su questi temi. La solerzia del maresciallo Raffaele Russo lo dimostra e ci conforta – fa sapere –. Purtroppo, però, ci sono sempre gli imbecilli che credono di poter depredare l’avifauna locale impunemente». La tutela dei rapaci si scontra anche con il regolamento varato tempo fa dalla Provincia di Napoli. La normativa, infatti, affida il trasporto degli uccelli feriti alla polizia provinciale. Nel frattempo, tutti i centri di recupero del Wwf sono stati chiusi. E a curare gli animali sono rimasti soltanto gli specialisti del Cras di Napoli. Un aspetto che Claudio d’Esposito sottolinea con forza: «Allo stato attuale manca un valido sistema di recupero e salvataggio degli animali, uccelli rapaci compresi – conclude il presidente del Wwf penisola sorrentina –. Ma la crescente sensibilità mostrata dai cittadini è un elemento che induce a ben sperare per il futuro della fauna locale».

Annarita Siniscalchi , Il Mattino

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