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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Via Filangieri, i primi commenti dopo la demolizione del muretto

15 Ottobre 2014, 10:26am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - I primi commenti non sono favorevoli nei confronti delle scelte operate dal Sindaco Gennaro Cinque, in merito all’abbattimento del muro in pietra calcarea e vesuviana, che costeggia via Filangieri tra la chiesa di Puntamare e la villetta Paradiso. “Povera Vico”, è il laconico commento di Natale Maresca, consigliere comunale di IN Movimento per Vico. Per i cittadini questo restyling non è fondamentale. “Che peccato! – dice Gianfranco - Ci sono strade "degne" di Bagdad…”Alessandra aggiunge: “Che spreco di soldi! Se proprio voleva mettere una ringhiera poteva almeno farla nella strada che porta giù Marina di Seiano!” Gli fa eco Roberto: “Che opera inutile! Con le strade in condizioni pessime...sprecano soldi così?” “Ma perchè sprecare tanti soldi così– sottolinea Marianna - quando ci sono cose ben più importanti da fare! assurdo!” Ci va giù duro Nunzia: “L”80% di chi l'ha votato abita più su dal centro, possibile che non vede queste cose e tutti gli errori? Ancora lo lodano!!!! Nessuno è perfetto ma qui si sta esagerando.” “Secondo – sottolinea Loredana - l'amministrazione comunale, giustamente, la ringhiera era una priorità! Poveri noi!!! Che rabbia!!! Nemmeno un avviso la notte prima... ho trovato la mia macchina stamattina all'interno delle transenne! "Ma non c'era nessun avviso!" "No signora! E' un'ordinanza di stamattina!"” Non è questa la sede per approfondire ed analizzare le scelte dell’Amministrazione, ma per Claudio l’intervento è totalmente inutile. “ Con tutte – aggiunge - le strade distrutte, con montagna e spiagge abbandonate o svendute, rompiamo un muro buono per un briciolo di vista, con tutte le vedute trascurate che abbiamo. ..”

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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PENISOLA SORRENTINA NEWS S. Agnello. Don Nicola De Maria: il parroco ha commesso reato di rapina cambiando la serratura della chiesa di S. Biagio

24 Settembre 2014, 10:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Parroco di Sant’Agnello ha commesso reato di rapina cambiando la serratura del portone d’ingresso della chiesa di San Biagio. Ciò costituisce fatto ancora più grave perché avviene mentre l’edificio è sotto sequestro della Procura della Repubblica che aveva provveduto con decreto ad allontanare dalla chiesa sia il rettore Nicola De Maria che il reverendo Pane Natale distribuendo i compiti che essi dovevano svolgere: l’uno cioè Pane Natale 15 giorni e l’altro, Nicola De Maria, 60 giorni. Dopodiché dovevano essere rimessi i sigilli che per intervento del Vescovo Alfano sono stati rimossi.

Con i fatti gravissimi messi in essere, nelle ultime ore, in San Biagio dal Parroco e dal Sindaco di Sant’Agnello, scandalosamente assecondato dal Vescovo Alfano (che vede Fra Nicola come fumo agli occhi per le sue sincere esternazioni), la Procura di Torre Annunziata, secondo me, già avrebbe dovuto intervenire per rimettere ordine nell’operato dei vari protagonisti della vicenda molto dolorosa.

Spero che lo faccia dopo che avrà avuto la relazione della Tenenza dei Carabinieri di Sorrento che nel decreto della dottoressa Prisco viene richiesta.

Privo tuttora dell’aiuto dell’avvocato, che è irreperibile dal giorno in cui sono avvenuti i fatti denunciati, mi sono dovuto determinare a scrivere un’altra lettera dopo quella del 13 c.m., soprattutto per rispondere al Vaticanista del Mattino che sul Giornale del 16 c.m. si è premurato di dire fedelmente quanto da mesi va dicendo, in tutte le salse possibili, il Parroco di Sant’Agnello.

Il giornalista aggiunge di suo che ormai, con tutto quanto ha realizzato il Parroco di Sant’Agnello sul tetto della chiesa di San Biagio, ha messo la parola fine al contenzioso esistente tra il Rettore di San Biagio e il Parroco stesso con il Vescovo Alfano. Il giornalista in questione aggiunge anche che per ora i locali del Rettore di San Biagio restano impraticabili perché il Parroco ha esaurito la scorta di denaro suo, ma il giornalista non sa che quel denaro non è suo perché espropriato alla chiesa di San Biagio già dal 2006 con la complicità dell’attuale direttore della Casa di Riposo di Sorrento.

Quanto afferma il giornalista, e cioè che tutto si è risolto con gli interventi del Parroco di Sant’Agnello, sarebbe anche negli auspici di Fra Nicola, ma purtroppo anche per quello che ancora bolle in pentola (alludo alle minacce di Don Natalino di togliere dalle mura anche i quadri di Madre Teresa di Calcutta e mamma Assunta) il Rettore di San Biagio non può che attendere l’intervento della Procura. Spero che questo intervento avvenga prima che i devoti di San Biagio inoltrino protesta nei confronti della Procura, proprio per il comportamento severo assunto nei confronti del Rettore di San Biagio che si è sempre distinto per la sensibilità avuta verso i più deboli, soprattutto senza fissa dimora. Ne ha ospitati ben 6: prima a San Martino e poi a San Biagio. Due di essi purtroppo ci hanno già lasciati per raggiungere l’altra sponda.

Mi corre l’obbligo di fare anche qualche cenno a quanto il mio Avvocato Pierfrancesco Rina scrisse al Vescovo in una specie di trattato e purtroppo inutilmente, tenendo presenti i canoni del Codice del Diritto Canonico (non già le sentenze di cui parla l’articolista di cui sopra prendendolo dall’avvocato Cappiello che ha suggerito a Don Natale Pane questa bufala): “Il Rettore è un Presbitero o laico al quale è affidata la cura di una chiesa. E’ indubitato che ad esso spetta la competenza dell’amministrazione dell’ente soprattutto per quanto riguarda i necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio di culto”. L’avvocato aggiunge: “uno dei problemi che si pongono alla nostra attenzione riguarda i lavori straordinari nella chiesa di San Biagio, specialmente quelli necessari ed urgenti per eliminare subito il dichiarato stato di pericolo denunciato per primo dai Vigili del Fuoco e poi dal Sindaco di Sant’Agnello con la sua ordinanza indirizzato per primo al Parroco di Sant’Agnello come se fosse stato lui il rettore di San Biagio e poi al reale rettore di San Biagio come se fosse stato solo il conduttore dei locali della chiesa di San Biagio”.

Per concludere: veramente per quanto si va dicendo in giro sulla mia sorte futura, posso dire che la mia giornata terrena si potrà concludere anche nella Casa di Riposo di Sorrento, potendo così godere dell’opera magnifica di un nostro grande Vescovo Giustiniani, le cui spoglie riposano proprio in questo luogo, dove purtroppo i problemi non mancano, perché poco o niente si fa per la formazione personale degli anziani ivi residenti, anzi nulla si fa fare a chi vorrebbe prestarsi anche solo per assistenza spirituale ed amministrazione di sacramenti. Tra l’altro non mi è stato possibile amministrare tutti i giorni la comunione ad un vecchietto che, immobile, sta nel letto tutto il giorno per ictus cerebrale, a cui mi è solo possibile permettere che reciti con me la preghiera del mattino e le altre preghiere che possono aiutarlo ad accettare la sofferenza dell’immobilismo nel letto. Aggiungo che sbattendo la porta il cappellano Don Pasquale Bilancio non è più tornato a celebrare l’Eucaristia a cui io partecipavo concelebrando con il camice e la stola. Da qualche giorno, perciò, senza alcun avviso, ha cominciato a celebrare l’Eucaristia il direttore della Casa di Riposo ma senza chiedere al sottoscritto di poter concelebrare come facevo con Don Pasquale. Molte lamentele, poi, mi giungono per il fatto che la retta è superiore alle proprie possibilità degli ospiti della casa, per cui debbono intervenire i propri familiari, quando ci sono, per integrare quanto l’assegno pensionistico consente di avere, mentre le Caritas parrocchiali e diocesane risultano del tutto disimpegnate dalle problematiche degli assistiti, come del resto anche per altre problematiche di altri soggetti presenti in diocesi. Insomma, quell’attenzione agli ultimi che tanto va predicando e praticando Papa Francesco è tanto lontana dai traguardi posti dal nostro Vescovo e dai miei confratelli che pensano a pascere se stessi piuttosto che le loro pecorelle di cui Papa Francesco chiede insistentemente di curare cercando di sentire l’odore di esse. Questo mi sento di dover dire con la necessaria libertà interiore che mai dovrebbe abbandonare il cristiano che cerca di piacere al Cristo e non già agli uomini. Al sottoscritto questa libertà di spirito è costata 3 sfratti, anzi 4, se vogliamo aggiungere anche quello dalle Case Popolari e 5 se vogliamo considerare quello dalla Casa delle Suore Sacramentine di via Meta-Amalfi. Preferisco chiudere qui per adesso, abbraccio tutti calorosamente in Cristo.

 

Rettore Nicola De Maria

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Paura in mare, collisione tra due imbarcazioni. Un gozzo cola a picco in pochi istanti| Tutte le foto

13 Settembre 2014, 14:13pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Intorno alle 13 si è verificata una collisione tra due parche nello specchio di mare antistante i Bagni della Regina Giovanna del Capo di Sorrento. L'incidente ha visto coinvolti un motoscafo ed un gozzo in legno.

Sorrento, scontro il mare tra due imbarcazioni (di L. Pane)



Quest'ultimo, in seguito all'impatto, è colato a picco nel giro di pochi istanti. Gli occupanti si sono lanciati in mare e sono stati soccorsi da altre imbarcazioni che si trovavano in navigazione nella zona. Sul posto sono intervenute le motovedette della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.

A lanciare l'allarme sono stati i titolari di un lido balneare che sorge presso la Regina Giovanna. I naufraghi sono stati trasportati al porto di Sorrento e, a quanto pare, tra di essi non ci sarebbero feriti gravi. I militari della guardia costiera sono ora chiamati a ricostruire la dinamica dell'impatto tra le imbarcazioni e le eventuali responsabilità.

IL MATTINO.IT

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS SORRENTO Il Comune pronto a vendere beni per 3milioni di euro

10 Luglio 2014, 10:49am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

comune-sorrento

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Alcuni giorni fa la Giunta municipale, guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo, ha approvato il piano delle alienazioni per il 2014. L’obiettivo è di fare cassa cedendo proprietà per un valore pari a 3milioni di euro. Cifra che andrebbe ad aggiungersi a quanto già incassato negli ultimi tre anni, ossia circa 2milioni di euro, utilizzati per interventi di manutenzione e per investimenti in opere pubbliche.

Al momento il provvedimento adottato dalla Giunta rappresenta solo una proposta di dismissione che è soggetta al via libera da parte del Consiglio comunale. Per questo motivo non è stato ancora stilato l’elenco dettagliato dei cespiti che l’amministrazione intenderebbe mettere sul mercato immobiliare. Per ora è stata solo predisposta una lista delle proprietà comunali tra le quali individuare quelle eventualmente da mettere all’asta.

“Il provvedimento approvato dalla Giunta – spiega l’assessore al Patrimonio del Comune di Sorrento, Mario Gargiulo – chiarisce che si può procedere all’alienazione solo dei cespiti ritenuti non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente”.

In ogni caso si spera che non ci sia bisogno di mettere all’asta altri pezzi dei possedimenti immobiliari del Comune. “Negli anni scorsi la dismissione di alcune proprietà ci ha consentito di tenere i conti in ordine e, soprattutto, di non sforare i parametri imposti dal patto di stabilità – conferma l’assessore Gargiulo -. Al momento la delibera di Giunta ha il solo scopo di prevedere in Bilancio l’eventuale cessione di qualche bene demaniale, ma esclusivamente in caso di necessità e per fronteggiare spese impreviste o importanti investimenti in opere pubbliche”.

SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sant'Agnello – L'11 luglio in piazza Matteotti per "Check-up diritti".

10 Luglio 2014, 10:36am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si terrà il prossimo venerdi 11 luglio 2014 a Sant'Agnello un'importante incontro pubblico dal titolo "Check-up diritti". L'evento gode del contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l'Università della Cucina Mediterranea, il Forum dei Giovani di Sant'Agnello e con il patrocinio del Comune di Sant'Agnello. La cittadinanza intera è invitata a partecipare alla discussione sui temi dell'alimentazione e delle corrette abitudini del consumatore, cogliendo l'occasione per degustare dell'ottimo gelato artigianale offerto dal maestro pasticciere Antonio Gargiulo. Al dibattito sul tema, estremamente attuale, saranno presenti inoltre esponenti di varie associazioni a tutela del consumatore nonché della rivista Altroconsumo. Tutti si riuniranno alle ore 19 in piazza Matteotti per dare il via al confronto sulle reali possibilità di tutelare i diritti del consumatore e la salute partendo da una sana merenda per i più piccoli. "Informarsi è semplice, reclamare è facile" recita lo slogan dell'iniziativa, insistendo appunto sull'importanza basilare di una corretta informazione ed educazione al consumo intelligente di risorse quali il gelato. Fra un assaggio e l'altro dell'alimento base della stagione estiva si avvieranno dunque una serie di discussioni con i relatori della serata. Protagonisti del "Check-up diritti" del prossimo 11 luglio saranno il direttore di Altroconsumo Luisa Crisigiovanni e la rappresentante della Campania Valeria Riccardi, accompagnate dalla presidente dell'associazione culturale Cypraea onlus prof.ssa Cecilia Coppola, il giornalista Vincenzo Califano (UcMed), l'assessore al Turismo per il Comune di Sant'Agnello Giuseppe Gargiulo e il presidente del Forum Giovani di Sant'Agnello Michele Vitiello.

 

di Francesco Pascuzzo Stabiachannel.it

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sosta “selvaggia” a viale Nizza e asfalto come sabbie mobili

17 Giugno 2014, 10:26am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

viale-nizza-asfalto3

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Solo alcuni giorni fa avevamo dato voce ad alcuni cittadini che lamentavano l’assenza di stalli per parcheggiare gli scooter, principalmente lungo il corso Italia ed in via degli Aranci. Stamane una nuova segnalazione ci arriva da viale Nizza, dove l’assenza di parcheggi causa inevitabilmente la sosta “selvaggia”.

viale-nizza-asfalto2

Un nostro lettore ha realizzato le foto che vi mostriamo, nelle quali si vedono motorini parcheggiati ovunque, anche in prossimità degli scivoli per i disabili.

viale-nizza-asfalto1

Come se ciò non bastasse a creare problemi è anche l’asfalto appena rifatto. Come si nota in altre immagini il manto stradale cede inesorabilmente sotto il peso, decisamente non eccessivo, degli scooter, tanto che i cavalletti sprofondano nella carreggiata.

FONTE SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Entro settembre la demolizione del ristorante “’O Saracino”

17 Giugno 2014, 10:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

saracino

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Mancano ormai pochi giorni alla scadenza dei termini per provvedere allo sgombero della struttura, ma proprietari e dipendenti non riescono a farsene una ragione. Dopo che i giudici hanno stabilito che “’O Saracino” deve essere demolito non è rimasto loro altro da fare che rivolgersi ai Santi. L’ultimo appello, infatti, è stato rivolto a Sant’Antonio, con uno striscione esposto durante la rituale processione e che riportava la scritta: “L’ultima nostra speranza sei tu”. Sono 18 i dipendenti del locale fondato negli anni ’60 da Ciro Aiello e oggi gestito dal figlio Francesco, che vedono a rischio il loro lavoro.

La struttura è stata dichiarata illegittima ed entro pochi mesi sarà abbattuta. Con l’ordinanza del 20 maggio scorso il commissario ad acta ha stabilito che il titolare, Ciro Aiello, dovrà provvedere allo “sgombero di persone e cose dell’intera zona data in concessione” per poi poter procedere alla demolizione delle opere costruite sull’area demaniale.

Entro settembre, il ristorante di Marina di Aequa dichiarato abusivo da una sentenza del Consiglio di Stato del 2011, andrà giù. La struttura, infatti, è stata definita “del tutto illegittima”. Le ruspe entreranno presto in azione. Ma dipendenti e proprietari, dopo la sconfitta sul piano legale, si rivolgono a Sant’Antonio.

FONTE SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Meta al voto, segretario Pd contro l'ex assessore Tito: «Non sono scorretto. Lui invece...»

10 Marzo 2014, 12:25pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Meta - «L’ex assessore Tito da ben due anni a questa parte sta pubblicamente manifestando la sua intenzione a candidarsi a sindaco alle prossime elezioni amministrative, e solo un mese fa ha ritenuto opportuno comunicarmelo ufficialmente presso il mio studio». Comincia così la replica di Nicola Mollica, segretario del Pd di Meta che risponde alle accuse di Giuseppe Tito, consigliere che l’ha accusato di scorrettezza perché, a suo avviso, la base «starebbe agendo scorrettamente» pensando a una terza lista. Dice Mollica: «Premettendo che Paolo Trapani, sindaco uscente, è iscritto anch’egli dall’ottobre scorso al Pd e che fanno parte della sezione metese i consiglieri di opposizione Maria Laura Gargiulo e Antonio Russo, ricordo a tutti che costoro sono pienamente legittimati ad avanzare proposte e soluzioni da sottoporre all’organo dirigente del partito, unico sovrano circa le decisioni finali in merito al posizionamento del Pd; tale scelta, peraltro, vincolerà tutti gli iscritti rispetto al voto delle prossime amministrative. Di fronte ad un panorama così complesso di cui, stia sicuro il consigliere Tito, i vertici del partito sono stati da me personalmente e doverosamente informati, ho provveduto e continuerò a provvedere a raccogliere utili elementi da sottoporre al direttivo del mio partito, affinché si possa addivenire ad una soluzione il più possibile condivisa della problematica elettorale, ed a raccogliere i pareri di autorevoli cittadini ed amici, che, senza cospirazioni improbabili o fughe in avanti, hanno a cuore il bene del loro paese e cercano soluzioni condivisibili. Qualora in questo mio comportamento dovessero essere ravvisate le tanto sbandierate scorrettezze, sarò prontissimo a rimettere il mio mandato, dato che, non vivendo di politica, il mio unico fine è di dare un modesto contributo al bene del paese prima, e del partito poi».

FONTE METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il Consiglio di Stato blocca l'iter per il restyling del porto di Marina della Lobra

6 Marzo 2014, 15:49pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MASSA LUBRENSE. Il supremo organo di giustizia amministrativa ha annullato la determina dirigenziale con la quale nel 2011 il Comune approvò il progetto esecutivo per la riqualificazione dell'area portuale. Il Consiglio di Stato ha stabilito che mancava il parere dell'Autorità di Bacino. L'ente infatti, aveva espresso il proprio diniego via fax e non di persona da un rappresentante dell'Autorità.Il Comune del Massa Lubrense, e successivamente il Tar della Campania, avevano stabilito avevano giudicato inammissibile tale modalità nell'invio della comunicazione e che, quindi, ciò precludesse all'Autorità di bacino la possibilità di opporsi al progetto. Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sulla questione ha, invece, accolto il ricorso dell'ente, riaprendo, di fatto, la procedura. In sostanza ciò significa che dev'essere nuovamente convocata la conferenza di servizi. Ricordiamo che il progetto prevede la riqualificazione dell'area di Marina della Lobra attraverso un project-financing del costo di 15milioni di euro che porterà anche alla predisposizione di 200 posti-barca.

SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS CASTELLAMMARE GALLERIE KILLER DOPO LA MORTE DI NOTTURNO SI CHIEDE SICUREZZA INTANTO CHIUSA DI NOTTE SEIANO

31 Gennaio 2014, 10:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Vico Equense gallerie killer Seiano chiusa di notte

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Castellammare. I cantieri notturni per la messa in sicurezza dei due tunnel della statale sorrentina non hanno evitato l’ennesimo tragico incidente sulla strada che conduce alle località balneari della Penisola. Sono tre le gallerie «della morte» che gli automobilisti percorrono quotidianamente da Napoli a Sorrento, e che vanno messe in sicurezza: «Varano», «Privati» e «Seiano». Mercoledì 29 gennaio alle ore 12 circa, il 43enne Michele Notturno, il centauro originario di Sorrento e residente a Gragnano, ha perso la vita al chilometro 8 della statale 145, nella galleria Privati che passa sotto Castellammare di Stabia. Un tragico impatto su cui indaga la polizia stradale di Sorrento e che ha visto coinvolti l’uomo in sella ad una moto e tre auto. L’incidente potrebbe essere stato causato sia da una manovra azzardata di Notturno, che avrebbe tentato di sorpassare due auto, non calcolando bene gli spazi, sia dalle condizioni della galleria, nella quale sono in corso i lavori di messa in sicurezza. La salma del 43enne ieri mattina è stata sottoposta all’autopsia e agli esami tossicologici all’obitorio di Castellammare. Intanto l’Anas ha disposto la chiusura notturna anche della galleria «Seiano» di Vico Equense. Si tratta del tunnel più nuovo, i cui lavori di costruzione verranno portati a termine entro il 29 marzo. Intanto la galleria Privati di Castellammare di Stabia negli ultimi giorni è diventata un percorso alternativo al traffico cittadino, da quando via Provinciale delle Puglie è stata chiusa in seguito alla frana del 22 gennaio scorso. Quel giorno, durante l’emergenza maltempo, il muro di contenimento e un lampione sono crollati, travolgendo un’auto e ferendo il conducente. Negli ultimi tempi, proprio in quella zona, è stata costruita una rotatoria che sarebbe pericolosa: «Sembra non rispettare il codice della strada e rappresenta un pericolo. Penso che sia stata costruita senza un’autorizzazione, perché è cementata al suolo. In genere l’iter burocratico da seguire per costruire una rotonda del genere è molto lungo - afferma il consigliere di opposizione Giuseppe Mercatelli di centrodestra -, invece è stata costruita in poco tempo. Il mio appello è che ci sia massima attenzione, soprattutto quando si tratta di lavori pubblici. Ma il problema grave è che a Castellammare non esiste un piano traffico efficiente». Quello dello scorso mercoledì è solo l’ultimo di una lunga serie di tragici eventi che si sono verificati sulla statale sorrentina, concepita «in modo tale da causare morti», come affermano alcuni esponenti dei Verdi. «La statale 145 e la 268 non sono dotate di autovelox e di sistemi di videosorveglianza, che impedirebbero agli automobilisti di guidare ad alta velocità. Servono interventi che permettano ai soccorsi di raggiungere tempestivamente i luoghi delle tragedie». La sorrentina non è l’unica strada della provincia di Napoli a mietere vittime. Anche la statale 268, che ha origine nell’hinterland vesuviano e termina ad Angri (SA) è una delle strade maggiormente pericolose, e proprio lo scorso 5 gennaio è stata teatro di un altro incidente mortale. A perdere la vita in quell’occasione, furono quattro persone, due giovani italiani e una mamma e un figlio polacchi. Coinvolta nel tragico impatto, anche una giovane di Terzigno, che ha rischiato la vita, ma le sue condizioni di salute sono gradualmente migliorate. Da quel giorno, sulla statale 268 sono aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine, che hanno portato anche alla segnalazione di molti autisti in stato di ebbrezza. Giovanna Sorrentino , Il Mattino

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