PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Commissione pari opportunità, l’opposizione: «Istituirla subito»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense. «In tempi di crisi è sempre più il momento di pensare alle donne e dare voce a loro, attente osservatrici della quotidianità, ma non c’è luogo più idoneo per far emergere il parere delle donne e le loro problematiche quotidiane che la Commissione per le Pari Opportunità, aperta agli apporti di tutte». Comincia così il lungo comunicato stampa pubblicato dai consiglieri comunali di minoranza del gruppo «In Movimento per Vico» sulla futura costituzione della Commissione pari opportunità. Gli esponenti di minoranza incalzano il sindaco Gennaro Cinque ad assumere provvedimenti in merito tant’è che è stata protocollata una richiesta ufficiale formalizzata all’indirizzo del presidente del consiglio comunale, Matteo De Simone, affinché scriva all’ordine del giorno l’argomento. «Si tratta di un organo democratico - si legge nella nota pubblicata sul sito internet del gruppo consiliare di opposizione, organo democratico nato per facilitare l’ascolto del territorio nelle carenze e nei diritti negati, e mettere in campo la democrazia partecipata, fuori dal solitario dirigismo della vecchia politica o dalla nota pratica di un’amministrazione miope e timorosa del nuovo o del confronto. Non possono sfuggire le stringenti necessità economiche, sanitarie,di lavoro e vivibilità, che si apprendono da più voci di donne, dall’apporto delle cittadine che hanno qualcosa da dire. A costoro va data voce istituzionale». In tal senso il gruppo consiliare di opposizione «In Movimento per Vico» ha ufficialmente «una volta chiesto che, nel prossimo Consiglio comunale, sia nominata la Commissione per le Pari Opportunità, istituita nel marzo 2012 con Delibera di Consiglio Comunale. Forse il ritardo non è da imputare alla difficile interpretazione di un punto nel regolamento pur condiviso (sul quale “In Movimento per Vico ha ultimamente protocollato una nota interpretativa) quanto a motivi, più che altro confacenti a una politica molto vecchia o a un attendismo che nasce solo da volontà di rimando delle decisioni e/o delle scelte. Così è stato anche nell’ultimo Consiglio comunale, in cui “In Movimento per Vico” aveva chiesto che la nomina delle componenti venisse messa all’ordine del giorno. Arrivati in Consiglio la decisione è stata ancora rimandata. Era anche assente l’assessora. Tuttavia a quasi un anno dalla delibera, viene da chiedersi: “Se non ora, quando” faremo queste nomine? Resterà ancora disatteso un deliberato del Consiglio Comunale? Potranno le donne di questa Città avere questo “regalo” (diritto), seppure in molto ritardo visto che l’8 marzo è passato e che, in molti altri Comuni, la Commissione per le Pari opportunità funziona da molto tempo?». Parola all’amministrazione.
METROPOLIS
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PROPOSTO DA CARMELA MALAFRONTE SORRENTO -Manca davvero poco alle festività pasquali, ma la situazione del traffico peggiora con il trascorrere delle ore. Il maltempo fa rallentare gli interventi di messa in sicurezza del costone che sovrasta la Statale sorrentina che resta chiusa a metà con senso unico alternato dopo la frana dei giorni scorsi. Concludere i lavori entro il prossimo weekend rischia di diventare un miraggio. La viabilità non è mai stato il pezzo forte della penisola sorrentina, ma considerati gli ultimi avvenimenti al peggio non c’è mai fine. Frana a Capo La Gala, lavori di metanizzazione in ogni Comune della costiera, interventi di posa dell’asfalto, lavori della Gori: il caos. Sono a rischio commercio e turismo. Code chilometriche si perdono a vista d’occhio lungo la Statale sorrentina 145. Per giungere in costiera i più fortunati impiegano oltre 40 minuti, poi lo stop una volta giunti a Meta. Nella cittadina, vera e propria porta d’ingresso della penisola, si stanno svolgendo dei lavori di manutenzione al manto stradale dopo aver visto le proprie arterie interessate dagli interventi per la metanizzazione. Piano è in attesa, ma la calendarizzazione dei lavori per riasfaltare le arterie della cittadina è pronta. Ci sarà anche il corso Italia, quindi la situazione potrebbe peggiorare ancora una volta. Se a Sant’Agnello la ditta della metanizzazione va a rilento in base alle avverse condizioni meteorologiche, Sorrento non sta messa meglio. Chiusa la strada per giungere al porto con conseguente dirottamento dei veicoli per il centro storico. Corso Italia bloccato in direzione Napoli. Il panico. Dopo l’appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente dell’Ascom di Piano di Sorrento, Antonino Iaccarino, e sulla scorta delle amarezze degli imprenditori alberghieri, la luce in fondo al tunnel è ancora lontana. Lungo la Statale, i rocciatori stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area della montagna in località Capo la Gala, ma il senso unico alternato scoraggia turisti e pendolari del week-end. Dispositivo confermato anche per i prossimi giorni. Gli interventi procedono ma devono imbattersi nel maltempo che fa allungare i tempi e di molto. Urge trovare una soluzione. Se la richiesta dei commercianti è quella di intensificare i lavori sulla Statale anche con interventi notturni restano da sciogliere i quesiti relativi alle strade interne. Autobus, tir e furgoni incolonnati non si contano più. Tutto in concomitanza con la primavera e l’arrivo dei primi turisti. Lo stallo è generale. Trovare la soluzione l’obbligo da parte di tutte le amministrazioni comunali della penisola sorrentina che nei giorni scorsi hanno anche incontrato l’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, per fare con urgenza un vero e proprio punto della situazione pur di pensare a progetti innovativi che possano fermare il caos. Basti pensare all’intenzione del Comune di Sorrento che intende realizzare una stazione ferroviaria di interscambio al confine con Sant’Agnello lì dove convogliare addirittura i treni-merci.
Continuano le indagini della Procura di Torre Annunziata sul ritrovamento di Angela Celentano, la ragazza scomparsa 16 anni dal Monte Faito, in provincia di Napoli. E, secondo quanto conferma il procuratore Alessandro Pennasilico, continua ad essere percorsa anche la cosiddetta 'pista messicana', un filone apertosi dopo che dal Messico, tre anni fa, alla famiglia Celentano sono arrivate delle mail da parte di una ragazza che ha detto di essere Angela. Il capo della Procura di Torre Annunziata contattato dall'ANSA spiega che l'inchiesta sul ritrovamento di Angela "non è affatto chiusa". "La chiuderemmo se avessimo elementi tali da ritenere che si tratta di fatti inventati - spiega - non abbandoniamo alcun indizio, se pur minimo, pur di ritrovare Angela". La Procura non fornisce dettagli "perché potrebbero mettere a rischio le indagini". Quello che viene sottolineato é che si tratta di una "vicenda estremamente delicata, dai contorni preoccupanti", la cui complessità è anche determinata dal fatto che si ha a che fare con un altro stato. Quelle mail e quelle foto arrivate dal Messico, secondo il quotidiano La Repubblica, sarebbe invece da considerarsi una pista praticamente archiviata. In seguito ai contatti tra i Celentano e Celeste Ruiz, la ragazza che ha detto di essere Angela, l'Interpol si è recato in Messico per accertare quanto ci fosse di vero. E, secondo La Repubblica, la foto di Celeste, tanto per iniziare, sarebbe un fake: quella ragazza altro non è che un'amica del figlio di un magistrato, Cristino Ruiz, dalla cui casa - questo le indagini lo hanno dimostrato - sono partite le mail. La figura di Cristino Ruiz è sempre apparsa abbastanza contraddittoria; su un punto ad esempio: quando l'Interpol fece presente che l'utilizzatore dell'account era Alfredo Jimenez Marin, lui disse di non conoscere alcun Marin. Eppure Marin è il cognome del primo marito dell'attuale compagna di Ruiz e, secondo quanto al momento sarebbe stato accertato dagli investigatori, a frequentare casa Ruiz sarebbe stato proprio uno dei figli di primo letto della compagna di Ruiz: un ragazzo che avrebbe mandato quelle mail. Perché e per conto di chi lo avrebbe fatto è tutto da stabilire. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GROSSETO, 22 FEB - Il gip di Grosseto ha autorizzato Francesco Schettino a lasciare Meta di Sorrento per recarsi a Numana (Ancona). L'autorizzazione e' per tre giorni della prossima settimana. Schettino, che deve osservare un obbligo di dimora nel suo comune, aveva chiesto un permesso per un 'colloquio di lavoro' chiestogli da un imprenditore. Pero' dopo polemiche nelle Marche aveva manifestato un certo ripensamento e ora rimane incerto se sfruttera' effettivamente il permesso.
INSERITO DA ANGELA CECERE