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penisola sorrentina news

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS MASSA LUBRENSE INCENDIO AL CENTRO A VIA MOLINI

11 Maggio 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Massa Lubrense incendio al centro a Via Molini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Massa Lubrense incendio al centro a  Via Molini . L'incendio è divampato verso le due di questa notte ed è stato domato anche grazie all'intervento dei vigili del fuoco di Piano di Sorrento e dei vigili urbani di Massa Lubrense .  Ricomincia l'incubo del fuoco in penisola sorrentina. 

POSITANONEWS

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Penisola Sorrentina Vico Equense news La “trasgressione” di Don Nicola De Maria candidato con CD

9 Maggio 2013, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.politicainpenisola.it/wp-content/uploads/2013/05/Don-Nicola-200x300.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sta polarizzando l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media Don Nicola De Maria, il sacerdote che dirige la piccola Chiesa di San Biagio e che si è candidato alle elezioni comunali a Sant’Agnello nella lista dei Cristiani Democratici che candida sindaco Rosario Salerno. Questo prete 79enne, noto alle cronache per le diatribe con la Curia Arcivescovile all’epoca retta dall’ex Vescovo Cecere di cui era stato compagno di seminario, è riuscito ad aggiudicarsi uno spazio mediatico in una campagna elettorale avara di confronti e che, dietro l’apparente ordinarietà, nasconde una partita ben più grossa di quella che si immagina. La curiosità suscitata da De Maria quindi rischia di spostare l’attenzione dell’elettorato dai temi veri di questa competizione elettorale che conclude un periodo di commissariamento prefettizio di cui si parla poco. De Maria non sarà eletto perchè nella stretta finale elettorale i due contendenti alla poltrona di sindaco faranno piazza pulita dei consensi dei cittadini i quali, per la verità, non sono soliti disperdere voti. Del resto col sistema elettorale vigente l’elezione di De Maria potrebbe aver luogo soltanto se la lista dei Cristiani Democratici ottenesse almeno due seggi dei tre disponibili complessivamente per le due liste che perdono le elezioni. Quindi il problema non sussiste e da qui si spiega anche il silenzio scelto dalla Curia Arcivescovile su un caso destinato a sgonfiarsi fra due settimane. Il confronto sui temi scottanti di questa campagna elettorale cresce lentamente, si presume che Sagristani e Orlando non avranno occasione di confrontarsi al pubblico come sarebbe logico e auspicabile. Sagristani sa che un confronto diretto e pubblico con Orlando lo metterebbe parecchio in difficoltà e quindi prosegue nella sua campagna elettorale tradizionale che, però, mostra crepe su diversi fronti: a cominciare dalla proposta di realizzare il PalaExpo che è diventata un boomerang. Ma non finisce qui perchè dal quartier generale di Orlando si prepara una controffensiva a 360 gradi sulle contraddizioni di Sagristani&Co, sul suo operato anche di assessore provinciale al turismo, sulle sue proposte e sulle sue modalità di svolgimento della campagna elettorale di cui Orlando e i suoi candidati parleranno domenica sera, alle 19.30, in occasione della presentazione della lista. Insomma, con tutto il rispetto per De Maria, si discuta di cose concrete e si faccia un’operazione verità su questi anni malandati!

POLITICAINPENISOLA

09.05.2013.

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Sagristani punta a diventare leader del centro-destra peninsulare!

9 Maggio 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Dopo aver letto il programma della lista “Sant’Agnello prima di tutto”, la prima cosa a cui ho pensato è stata quella che invece di trattarsi di un programma sullo sviluppo futuro fosse più rivolto al passato, una elencazione di occasioni perdute e omissioni, di un passato neanche così remoto. Anche dal tono e dalle argomentazioni usate nella lettera introduttiva al programma ho avuto l’impressione come se Piergiorgio solo oggi si fosse accorto di alcune cose che non vanno e, finalmente, adesso, è pronto a darvi rimedio. Trovo questo modo di porsi non onesto intellettualmente e apertamente in disaccordo con una schietta analisi, anche storica, degli ultimi quindici anni di amministrazione. Forse sbaglierò, ma Sagristani è stato Sindaco fino al 2008?… E’ stata la sua l’amministrazione che ha lasciato una pesante eredità in ordine al patto di stabilità? E per altro verso, mi chiedo, molte cose elencate nel programma perché non sono state realizzate da lui quando aveva tutti i numeri e le possibilità per farlo? Sulla trasparenza e l’anagrafe degli eletti “tratto qualificante della lista” si enuncia l’obbligo della rendicontazione finanziaria e patrimoniale di ogni eletto, Sindaco compreso. Vorrei solo ricordare che già nel 1999, quando sedevo in Consiglio comunale, con l’allora consigliera Maria Fiorentino chiedemmo che ciò fosse attuato dall’amministrazione in carica, ricevendo tuttavia come risposta la totale indifferenza. Niente di fatto. Oggi, evidentemente, con il vento dell’antipolitica, il “nuovo” Sagristani lo ritiene un “tratto qualificante”. Ed ancora, se è vero che “la politica è un servizio per la comunità” e che i costi non devono gravare eccessivamente sulle casse comunali, è altrettanto vero che nel programma non c’è alcun riferimento alla rinuncia all’indennità, o quanto meno, ad una sua significativa riduzione. Ma anche il turn-over dei dirigenti, la vendita degli immobili comunali, l’esame delle pratiche di condono pendenti da vent’anni o più, non sono punti che potevano essere affrontati e risolti nei dieci anni in cui Piergiorgio è stato saldamente in carica? Della vendita degli immobili a d uso abitativo, la cd. dismissione immobiliare, me ne sono occupato negli anni tra il 2000 ed il 2002. Ma oggi, a distanza di oltre dieci anni, leggo che si “propone di modificare le delibere di consiglio comunale…per dare una più ampia opportunità (quale?) di scelte agli attuali inquilini”, e mi viene da pensare, ma forse mi sbaglio, che di questa delicata vicenda si voglia fare “merce di scambio” elettorale. E’ buffo poi pensare che la riqualificazione del Piazzale della Libertà, ultimato recentemente, passi per l’apposizione di un chiosco-bar, come se ciò fosse necessario, senza pensare che nel raggio di un centinaio di metri ci sono già 5 bar…e mi chiedo cosa ne pensino i loro gestori. Sull’asilo nido, poi, si arriva all’assurdo. Si parla senza mezzi termini di una “conquista importante”, non c’è dubbio. Peccato, però, che a realizzarlo ci abbia pensato l’Amministrazione uscente…tuttavia, senza voler entrare nella diatriba dei meriti e delle medaglie da assegnare, come ben detto, la struttura è stata realizzata con i fondi del Patto Territoriale per una diversa destinazione, la quale se mutata, porterebbe con sé il rischio della revoca del finanziamento, con gravi ripercussioni sulle casse dell’ente. Ma di questo, nel programma non se ne fa parola. Così come un’amministrazione che si pone l’obiettivo “rifiuti zero” dovrebbe porsi anche l’obiettivo “cemento zero”. Ma così non pare. Se, infatti, l’edificazione della nuova scuola media e delle case comunali è auspicabile, seppur in pieno centro in una zona già satura e congestionata, la vera “ciliegina”, come qualcuno l’ha già definita, è il Palaexpò, “la principale proposta per rilanciare il commercio” a Sant’Agnello. Dal momento che proprio a Sant’Agnello se ne sentiva tanto la mancanza e che i commercianti lo aspettano come “manna dal cielo”, alle prese con una crisi dei consumi senza precedenti, ecco che ci ha pensato Sagristani. Prima ancora di dire però con quali fondi pubblici si intenda, ancora una volta, sfigurare il territorio comunale, già drammaticamente compromesso, si sarebbe dovuto dire come farlo diventare – nell’era della globalizzazione e delle vendite in rete – il fulcro del rilancio, anziché l’ennesima “cattedrale nel deserto”. E poi, per assurdo, pur volendo riconoscere a questa opera una priorità per il commercio, il programma sembra smentire se stesso, sul tema della comprensorialità. Infatti, se da un lato si afferma “la centralità di una programmazione strategica in chiave comprensoriale” dall’altro si propone la realizzazione di un’opera – che di certo rientra in questo ambito – così ambiziosa, quanto inutile e dannosa, senza aver coinvolto almeno i comuni limitrofi. Ho l’impressione, forse più fondata di quanto io stesso pensi, che Piergiorgio Sagristani con l’elezione a Sindaco di Sant’Agnello sia alla ricerca spasmodica di una “posizione” leaderistica dell’intero centrodestra peninsulare, cosa che gli sarebbe preclusa senza un ruolo attivo di direzione politico-amministrativo. In ogni caso, tuttavia, bisognerebbe sapere se tutti i suoi “amici” la pensino così. Ma questa è altra storia. Ma se così fosse, allora, bisognerebbe dire “l’ambizione personale e il potere politico, prima di tutto”…altro che Sant’Agnello!

POLITICAINPENISOLA

09.05.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS. Sant'Agnello Napoli, sacerdote e candidato Lui: «Obbedisco a papa Francesco»

8 Maggio 2013, 08:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nInserito da. Michele Pappacoda  Napoli. Non pesano i 79 anni a don Nicola De Maria, il rettore della chiesa di San Biagio, a Sant'Agnello, che si è candidato alle elezioni comunali del piccolo centro della penisola  sorrentina. Il sacerdote ha scelto una lista civica che fa capo ai «Cristiani Democratici», con candidato sindaco Rosario Salerno. Ogni sera, il sacerdote tiene un comizio in una delle frazioni collinari del comune o in riva al mare. Ma lo fa «dopo aver trascorso una giornata a pensare al prossimo». Almeno così afferma. E se qualcuno gli chiede il perchè dell' impegno in politica risponde senza indugi: «Sono state le parole di Papa Francesco. Lui ha detto: uscite dalle chiese e interessatevi dei vostri fedelì». «Io lo faccio ogni giorno - aggiunge - non sa quanta gente viene qui in chiesa a chiedere aiuto. Cosi do loro un po' di soldi, li aiuto come posso. Lo sa che cosa fa la Chiesa, qui in costiera? Distribuisce i pasti ai più poveri. Ma lo fanno i volontari. Loro, i preti, non si vedono alle mense. La trovo una carità pelosa. Invece bisogna ascoltare le persone, stare in mezzo a loro, darsi da fare. Soprattutto in favore dei giovani e dei bambini. Sono il nostro futuro». Non si è ancora pronunciata sulla vicenda l' arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano. Dalla curia arcivescovile nessun comento.

IL MATTINO

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CAPRI E MONTI LATTARI NEWS CASOLA LETTERE Il vescovo Alfano in visita in paese

2 Maggio 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Casola/Lettere. E’ partita ieri, e si concluderà sabato, la visita del vescovo dell’arcidiocesi Sorrento- Castellammare, monsignor Francesco Alfano, all’unità pastorale di Casola e Lettere. Ieri sera alle 19 la prima celebrazione, presso la parrocchia del Santissimo Salvatore e di Sant’Andrea Apostolo, a Casola. La visita del vescovo riprenderà domani, con la celebrazione a Depugliano, frazione di Lettere, presso la parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, alle 19. La manifestazione vedrà la sua conclusione sabato 4 maggio, quando da Lettere, alle 19, dalla chiesa di S. Maria Assunta e S. Giovanni Battista partirà il pellegrinaggio delle varie parrocchie alla volta del santuario di S. Anna, dove alle 20 ci sarà la celebrazione eucaristica, con tutta la comunità dell’unità pastorale.

METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Cinque furioso contro i nemici «Sanno che li batterò ancora»

2 Maggio 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE Sfogo di sindaco e alleati: «Senza una maggioranza si va al voto». Terza candidatura con lo scioglimento-lampo: opposizione sott’accusa. «Gli scenari politici si arricchiscono di una nuova perla. La maggioranza che ha stravinto le elezioni non c’è più, tuona un manifesto. E quindi? Direbbe la logica che o c’è una maggioranza diversa oppure si va al voto! Ma l’ultimo consiglio comunale ha confermato che numericamente non c’è nessuna maggioranza alternativa, che è facile tirare uno sgarbo, per motivi politici o personali, ma fare maggioranza è un’altra cosa». Ha subìto attacchi frontali, anche se non ha preso parte all’ultimo consiglio comunale. Quello in cui si sarebbe dovuto votare il bilancio consuntivo. Una tappa che, in caso di flop, avrebbe potuto segnare la «fine» della sua era. Invece chi stava in aula - opposizione al completo più qualche esponente di maggioranza - ha preferito temporeggiare, uscendo dall’aula al momento di esprimersi sul rendiconto, facendo venire meno il numero legale, «garantito» fino a quel momento per tutta la seduta a dispetto dell’assenza in massa dell’esecutivo a lui fedele. Gennaro Cinque si sfoga. Lo fa in una nota che firma assieme «alla sua maggioranza» ed in cui si scaglia contro l’opposizione. Andare a casa entro novembre, per il sindaco - al secondo mandato - significherebbe potersi ricandidare. «Se il Paese oggi non può essere governato, il vero incubo di molti dell’ex minoranza però non è certo l’empasse in cui si sprofonda in tempi già magri per la crisi, ma solo di non andare subito al voto, di doversi confrontare “democraticamente” contro l’attuale sindaco - si legge nella nota -. Con la fondata paura di perdere di nuovo. Ed hanno anche il coraggio di dirlo apertamente. Se il consiglio comunale per i prossimi mesi non sarà in grado di esprimere una maggioranza, e quindi di dare un’amministrazione al Paese, non importa, pur di “far fuori il nemico”. Questi i toni dei “responsabili” in consiglio comunale! L’ex maggioranza, oggi neutralizzata dalle defezioni, è rimasta alla finestra per verificare se ci fosse stato un qualche seguito nel voto a Maurizio Cinque per la presidenza del consiglio. Nulla. Solo lo sgarbo ulteriore della convocazione “forzata” del consiglio comunale. A questo punto sembra evidente che non ci sarà una maggioranza alternativa, ma piuttosto che Cinque “il giovane” sia stato l’unico disposto a mettere la faccia sullo sgarbo da fare al sindaco e ad Andrea Buonocore, forse colpevoli di aver avuto troppi consensi e, guarda caso, persino suoi compaesani. E se per tale sfizio si lascerà il paese nell’ingovernabilità tutto sommato a lui non importa. Così come non interessa a tutti i registi impresentabili che, alle sue spalle, hanno fortemente voluto rompere il giocattolo e vendicarsi per quei troppi voti raccolti dal sindaco e dalla sua ex maggioranza. Siano essi di centrodestra o centrosinistra. Abbiano o meno responsabilità attuali, un passato ingombrante od un futuro da scrivere. E se è vero che in consiglio i consensi di coloro che sono pro e contro il sindaco si contano, e non si pesano, alle elezioni la regola probabilmente sarebbe ben diversa. In ogni caso, ci saranno almeno altri 20 giorni per chiarirsi le idee. Speriamo che il tempo porti consiglio. E che non si dica più che “irresponsabili” sono solo gli altri». Polemico Luigi Savarese, consigliere Pdl: «La minoranza aveva i numeri per mandarci a casa, non l’ha fatto. Non hanno bocciato il rendiconto sul quale ci hanno attaccato anche con istanze». Faida sul web, bordata del consigliere Scaramellino: «L’esecutivo è ormai fallito».«Amministrazione, atteggiamento vergognoso». Vico Equense. «Il sindaco si rifiuta di rendere conto alla città di come sono stati spesi i soldi pubblici. A meno di due anni dalla sua schiacciante vittoria, Gennaro Cinque porta la città verso il commissariamento». Comincia così il comunicato stampa in cui il gruppo di minoranza «In Movimento per Vico» torna a scagliarsi contro il primo cittadino. Soprattutto dopo l’assenza in massa dei consiglieri ancora fedeli al sindaco. «La maggioranza di destra ed il sindaco non sono venuti in aula a votare il rendiconto finanziario del Comune. Cioè, in sostanza, si sono rifiutati di rendere conto alla città di come hanno speso i soldi pubblici - si legge nella nota apparsa anche sul sito web del gruppo -. Una cosa inaudita. Una vergogna per le Istituzioni democratiche e per la città. Noi speriamo che molti, fra i consiglieri comunali, ripensino a quanto accaduto e vi riflettano nell’interesse della città. Intanto, il consuntivo non è stato approvato per la mancanza del numero legale. Il consiglio ora è a rischio di scioglimento a soli due anni dalla schiacciante vittoria di Gennaro Cinque. Una vittoria che non è servita a governare la città ed a risolvere i suoi problemi.L’altra sera si è certificato che l’esperienza amministrativa di Gennaro Cinque è fallita. Ne prendesse atto». Ci va giù duro il consigliere comunale, Claudia Scaramellino: «Resta l’amara constatazione che, dopo l’elezione di Maurizio Cinque a presidente del consiglio comunale al posto di Andrea Buonocore, candidato della maggioranza,il sindaco abbia imboccato la strada del “tanto peggio, tanto meglio” per lui, naturalmente, e sembrerebbe volere essere sfiduciato dal consiglio comunale. La giunta è dimissionaria, per volontà dello stesso sindaco, i consiglieri di maggioranza disertano l’assise cittadina, gli uffici sono senza direttive, una città turistica, come Vico Equense, alla sbando all’inizio della stagione estiva. Più che da consigliere comunale, da cittadina, mi domando può il puntiglio generato da una manovra politica sbagliata del sindaco a cui non è riuscito imporre il proprio candidato a presidente del consiglio comunale, consegnare Vico Equense a un commissario prefettizio, non solo in estate, ma soprattutto in un momento di crisi economica, che non ha precedenti? E’ vero saper fare strategia politica, è ben altro che saper trattare simpaticamente e singolarmente con la gente, soprattutto perché la politica, quella vera, spesso salva l’interesse della comunità. Essa tuttavia richiede lungimiranza ed esclude ogni caparbia imposizione della propria volontà o peggio della propria autorefenzialità contro tutti e sopra tutti». Il coordinatore Vas «Il primo cittadino si crede monarca» Vico Equense. «Il sindaco padrone assoluto snobba consiglio e cittadini con una maggioranza spaccata mentre si sarebbe dovuto discutere il rendiconto. Cinque fa pagare alla città e al consiglio con i suoi fedeli lo “sgarro” subito sull’elezione del presidente del consiglio. Un sindaco che si fregia di fare a meno di tutti, monarca indiscusso ma - opinione di chi scrive - di bassa cultura politica». Lettera al cianuro di Franco Cuomo. Il coordinatore del circolo Vas torna a chiedere al prefetto di Napoli, Antonio Musolino, la sospensione del sindaco condannato in primo grado a 9 mesi per tentato abuso d’ufficio. Appello che si rinnova dopo il consiglio-bluff. «Un atteggiamento che è solo finalizzato alla sua prossima presentazione elettorale e che fa a meno di considerazioni socio-politiche ed economiche della città che versa in condizioni disastrose senza uno straccio di programma economico, ma è volto solo al mantenimento del suo potere e alla sua riconferma, con una città degradata ma – a mio avviso tristemente - pronta a riconfermarlo perché questo è il materiale umano: i governanti rappresentano sempre fedelmente i governati e - come diceva Montanelli – spesso i primi ne sono la parte migliore: provate a immaginare come sono i cittadini di questo posto». Sal.Da.

SALVATORE DARE METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE Sorrento C’è il Giro d’Italia, il «piano traffico» parte domenica

2 Maggio 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento. In occasione della terza tappa del Giro d’Italia, che partirà da Sorrento il prossimo 6 maggio, l’assessorato alla Mobilità del Comune di Sorrento e il dipartimento della polizia municipale hanno previsto opportuni dispositivi per disciplinare il traffico veicolare, che saranno operativi già a partire dal pomeriggio di domenica 5 maggio. «Stiamo lavorando in queste ore per accogliere al meglio i tantissimi appassionati e curiosi che giungeranno a Sorrento per prendere parte a questo grande evento - sottolinea in un comunicato stampa il vice sindaco delegato alla mobilità e alla sicurezza, Giuseppe Stinga - Giovedì 2 maggio comunicheremo la mappa delle strade interessate da divieti, obblighi e limitazioni. Tali informazioni, spero, serviranno anche ad evitare problemi e disagi ai nostri concittadini». Tra le vie chiuse alla circolazione figurano il tratto di corso Italia compreso tra piazza Tasso e il confine con il Comune di Sant’Agnello, via Marziale, via Correale, via Califano, via Rota e via Capasso.

METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Raid al comando vigili, auto sabotate

2 Maggio 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.nsd.it/images/stories/immagini_articoli/4755.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento. Vandali in azione nel parcheggio dei caschi bianchi: danneggiate tre vetture di servizio. Gomme squarciate e macchine fuori uso: stupore fra gli agenti dopo la scoperta. Sorrento. La brutta scoperta c’è stata in prima mattinata quando gli agenti di polizia municipale hanno raggiunto il comando per cominciare regolarmente la propria giornata di lavoro. Chi per uscire in strada e chi invece a coordinare le operazioni dall’ufficio. A prima vista, non hanno creduto ai propri occhi. Si sono avvicinati alle automobili pian piano, quasi come se avessero «timore» di avere una «conferma» di quello che era avvenuto. Dinanzi a loro, una scena a dir poco sconcertante: tre vetture di servizio con le gomme squarciate. Sguardo perplesso, pochissime parole, poi la «comunicazione» di rito al comandante dei caschi bianchi, Antonio Marcìa. La notizia - nel giro di qualche minuto - ha subito fatto il giro del comando e non sono mancate reazioni pepate. Anche perché, è chiaro, è partita immediatamente la caccia ai colpevoli. E’ stata aperta un’inchiesta interna per valutare ciò che è successo e mettere.le mani su chi ha voluto danneggiare le macchine in forza ai caschi bianchi di Sorrento. Bocche cucite, nessuna voglia di rilasciare commenti e volti tirati - già in mattinata - al quartier generale di corso Italia, a quattro passi dal quadrivio del rione Marano. Una zona molto trafficata, anche di notte. Snodo fondamentale per la viabilità in entrata e uscita da Sorrento. E dunque a dir poco sotto la luce dei riflettori. Di telecamere, in quell’area, ce ne sono a valanga. Anche direttamente collegate con gli uffici del comando di polizia municipale. Frame e immagini che, indubbiamente, potrebbero tornare utili per le indagini disposte dai vigili urbani, vittime di un raid in piena regola.Probabilmente, chi ha voluto entrare in azione per danneggiare le vetture dei caschi bianchi, ha agito con l’apporto di qualche complice. Perché - stando alle premesse - è a dir poco complicato penetrare nel comando di polizia municipale e non destare attenzioni. Il raid è stato concluso nella notte fra martedì e mercoledì. A finire nel mirino dei vandali ben tre automobili. Al di là dei danneggiamenti e le spese da sostenere per acquistare i nuovi copertoni, c’è preoccupazione. La pista battuta nel corso delle ultime ore dagli agenti di polizia municipale è proprio quella di un raid di qualche vandalo, magari giovane e della costiera. Anche se - almeno per il momento - non è esclusa nessuna altra ipotesi. Qualche automobilista inviperito per qualche multa ricevuta nel corso degli ultimi giorni? Chissà. Uno screzio «personale» che si è consumato con uno sfregio all’auto di servizio? Si vedrà. Il comandante dei caschi bianchi, Marcìa, sta seguendo in prima persona la vicenda e conta di poter fornire una risposta adeguata al più presto. A caldo, è iniziato anche l’esame di rito dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza. Magari già entro la settimana potrebbe giungere una svolta nelle «indagini» interne.

Salvatore Dare METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento Ripulisce congelatore di un bar Arrestato ladro 50enne di Meta

2 Maggio 2013, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento. Lo hanno pizzicato mentre «forzava» un congelatore piazzato all’esterno di un noto bar di corso Italia per rubare dei generi alimentari. Ma è stato prontamente beccato dai carabinieri che l’hanno arrestato. Scattano le manette per un 50enne di Meta, già noto alle forze dell’ordine per furto, rapina, reati di droga, evasione, armi, danneggiamento e lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo aveva provato il colpo nella notte, sorpreso dai carabinieri della stazione di Sorrento è stato fermato dopo aver ripulito il congelatore. L’episodio è avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì. I carabinieri erano come sempre impegnati nel servizio di pattugliamento del territorio. Quando all’improvviso, giunti al quadrivio di Marano, all’incrocio fra corso Italia e via degli Aranci, hanno notato l’uomo che, con un atteggiamento sospetto, si trovava nelle vicinanze di un bar, in quel momento chiuso. Notte fonda, buio e silenzio: insomma, le condizioni ideali per entrare in azione e tentare di mettere a segno un colpo. Il ladro, così su due piedi, non ci ha pensato su troppo a mettere nel mirino un congelatore, piazzato proprio all’esterno dell’attività commerciale. All’interno del «deposito» c’erano diversi prodotti surgelati. L’uomo, in pochi istanti, si è messo «al lavoro» per forzare il congelatore e ripulirlo in un batter d’occhio. Si è assicurato di essere solo e che nessuno lo stesse seguendo. Così in pochi istanti ha svaligiato il congelatore del bar. Ma non si è accorto che c’erano i carabinieri pronti a intervenire. I militari dell’Arma - al comando del capitano Leonardo Colasuonno - hanno fermato e arrestato il 50enne. L’intera refurtiva è stata poi - successivamente - riconsegnata ai titolari dell’attività commerciale, informati subito del colpo, fallito, presso il proprio bar. Si tratta di un caso raro, d’altronde rubare surgelati da un congelatore di un bar non è certo un episodio che capita tutti i giorni. METROPOLIS

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Concordia: Schettino in aula per udienza

17 Aprile 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Pool avvocati, Costa gia' risarcita con 380 milioni - GROSSETO,  In silenzio e senza salutare Francesco Schettino, in abito scuro, e' arrivato poco dopo le 9.30 al Teatro Moderno di Grosseto, sede dell'udienza preliminare per il disastro della Concordia. Il pool di avvocati di 'Giustizia per la Concordia', prima dell'inizio del secondo giorno di udienza, ha affermato che la Compagnia Costa Crociere e la sua controllante Carnival avrebbero ''gia' ottenuto un risarcimento di circa 380 milioni di euro dalle proprie assicurazioni per la perdita della nave''.

ANSA

17.04.2013.

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