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news italia e dal mondo

News Italia e dal Mondo :Piogge e temporali al nord Bel tempo e caldo al centro-sud

29 Aprile 2013, 06:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :SOTGIA MARCELLA Sarà quindi un'Italia sostanzialmente divisa in due. Al nord la primavera non ha per il momento intenzione di allungare il passo, spiegano i meteorologi che annunciano corpi nuvolosi più o meno organizzati nel settentrione dando luogo, seppur ad intermittenza, a precipitazioni diffuse, anche abbondanti su Alpi e Prealpi. Le nubi si alterneranno alle schiarite al Centro-sud con bassa probabilità di precipitazioni. Qualche fenomeno atteso sulla Toscana. In compenso il clima sarà decisamente mite. Tra nord e sud si prevede un divario anche di 15 gradi nelle temperature. Al Centro Sud, complici i venti di Scirocco, le temperature supereranno di 3-5 gradi la media del periodo. Si prevedono valori diffusamente superiori ai 24/25 gradi su molte località con punte di 28/30 gradi su Tirreniche e Sicilia. Al nord il clima sarà relativamente più fresco e le temperature oscilleranno tra 15 e 20 gradi. Per il Primo Maggio, concludono i meteorologi, il tempo sarà discreto con qualche incertezza su Alpi, Nord Ovest e dorsale. Clima mite ovunque, un pò di caldo al sud e sulla Sicilia. Ma c'è preoccupazione in Val D'Aosta: "La probabile pioggia in arrivo potrebbe provocare accelerazioni" della frana da 645 mila metri cubi di roccia e detriti che da otto giorni, con la prima fase di allarme già scattata sabato 20 aprile, incombe dal Monte di La Saxe su un paio di villaggi poco sopra Courmayeur (Aosta). Lo spiega Davide Bertolo, dirigente della struttura Attività geologiche della Regione Valle d'Aosta. Al momento la frana prosegue il suo movimento costante (8 cm al giorno) senza decelerazioni o accelerazioni evidenti. In caso di ulteriore allarme è pronto il piano di evacuazione per un centinaio di persone. Il 'livello due' di allarme "è chiaramente sempre più vicino", spiega il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, che segue costantemente l'evolversi della situazione. Il collasso della frana potenzialmente coinvolgerebbe una decina di abitazioni, ma visto il rischio di isolamento di alcune località Protezione civile e Croce rossa sono pronte ad accogliere un numero maggiore di evacuati. Sistema topografico, Gps, radar e colonne inclinometriche monitorano 24 ore su 24 il versante, dove i tecnici regionali svolgono periodicamente sopralluoghi in elicottero. Al momento sono stati registrati solo piccoli crolli e colate di lieve entità. E preoccupazione anche per un'altra frana, in provincia di Parma: di nuovo, come a Capriglio, una famiglia sta per vedere crollare la propria casa. Questa volta la frana è quella di Sauna, nel Cornigliese, Appennino parmense. I tecnici la monitorano da giorni con un sistema di picchetti, ma da ieri il movimento, anche a causa delle recenti piogge, si è fatto più incisivo coinvolgendo anche una casa della famiglia e una stalla, evacuate per precauzione nei giorni scorsi. La stessa sorte tocca in queste ore a un'altra casa, che si sta sgombrando, e ad una stalla con una sessantina di capi, per spostare i quali è stato allertato il servizio di medicina veterinaria dell'Ausl. Oggi sul posto hanno lavorato una cinquantina di persone: tecnici Enel, Iren e Socogas, sulle reti di competenza, del Servizio tecnico di bacino, del Servizio Ambiente della Provincia e i Volontari di Protezione Civile con il presidente del coordinamento Stefano Camin. La frana lambisce case limitrofe alla piccola frazione il cui nucleo storico al momento non è coinvolto dallo smottamento. Un gruppo elettrogeno sarà utilizzato per il controllo notturno sulla zona. Guai anche sulla provinciale 15 di Calestano, ad Armorano. Un masso che incombeva sulla strada, ed in conseguenza del quale la stessa era stata chiusa al traffico, è crollato la scorsa notte ed è stato rimosso nelle prime ore del mattino dal Servizio Viabilità della Provincia. Il tratto di provinciale da Armorano fino a Berceto resta transitabile solo per i residenti. FONTE:LA REPUBBLICA

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News Italia e dal Mondo :Nepal, sherpa aggrediscono Simone Moro

29 Aprile 2013, 06:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA :SOTGIA MARCELLA KATHMANDU - Brutta avventura per Simone Moro, l'alpinista bergamasco da anni frequentatore delle vette dell'Himalaya in Nepal: ieri pomeriggio è stato aggredito insieme a due compagni - lo svizzero Ueli Steck e il britannico Jonathan Griffith - da un gruppo di sherpa nel campo base n.2 dell'Everest. Nel dare la notizia, The Himalayan Times ha riferito che a quanto pare all'origine vi sarebbero presunte interferenze nel loro lavoro. Le tensioni sono sorte, secondo le informazioni riportate dal giornale, durante il fissaggio delle corde su una parete sul lato ovest del Lhotse, fra il campo n. 2 e il n.3 basso (a circa 7.200 metri), dove era stata collocata una tenda. Una vota tornati al campo di partenza, i tre alpinisti hanno trovato ad attenderli una folla di un centinaio di sherpa che hanno tentato di "punirli fisicamente" e sono riusciti a ferirli. Lo scontro non si è trasformato in tragedia solo per l'intervento degli altri alpinisti stranieri, che si sono interposti e sono riusciti a calmare gli animi. Moro ha riportato ferite non gravi, mentre Steck, che ha problemi più seri, deve essere trasferito a Kathmandu. Sull'accaduto la polizia nepalese ha già aperto una inchiesta, mentre Nimanuru Sherpa, direttore esecutivo di Cho-Oyu Treks, l'agenzia che ha organizzato la spedizione di cui fanno parte i tre, si è detto "rattristato per l'accaduto", osservando che l'episodio "rischia di offuscare l'immagine del Nepal nel mondo".

(29 aprile 2013)FONTE :LA REPUBBLICA

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SARDEGNA NEWS :Nuoro, botte da orbi con il rapinatore armato

29 Aprile 2013, 06:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA :SOTGIA MARCELLA NUORO. Tentata rapina con botte da orbi. A darsela di santa ragione sono stati un rapinatore solitario armato di pistola scacciacani modificata e la sua vittima, il commerciante Antonello Spena, 50 anni di Nuoro, uno dei fratelli Spena che lavora nel grande magazzino di via Catte, aggredito dal bandito mentre stava versando l’incasso del negozio nello sportello automatico della banca di Sassari, in via Gramsci. L’impresa del rapinatore è andata a vuoto: il commerciante ha reagito, e dopo una violenta lite che ha coinvolto anche il magazziniere del negozio, Domenico Buttu, che era insieme a Spena, il malvivente è fuggito a mani vuote e ferito, riuscendo a portarsi via solo il portafogli di Buttu. Il commerciante, colpito con forza sulla fronte e sul naso col calcio della pistola, è stato portato con un’ambulanza all’ospedale di Nuoro. Il fatto è accaduto ieri, intorno alle 12.30. Antonello Spena prende l’incasso da versare e insieme al magazziniere sale sulla motocarrozzella e va in banca. Arrivati in via Gramsci (poco distante dal negozio), il commerciante raggiunge lo sportello automatico, mentre il collega lo attende sul mezzo. Un’operazione fatta tante altre volte. Solo che ieri, un rapinatore solitario, piuttosto giovane, a volto scoperto e con una pistola in mano, lo attendeva nascosto dietro una sporgenza del muro della banca, sul lato che dà su via Tasso. Appena vede l’uomo armeggiare davanti alla banca, il malvivente si avventa contro di lui, aggredendolo. Il commerciante – che ha fatto appena in tempo a versare l’incasso – reagisce e colpisce con forza il rapinatore. Subito arriva in suo aiuto anche il magazziniere che, non appena si accorge di quanto sta succedendo, schizza fuori dalla motocarrozzella e si precipita a dare man forte al collega, cercando di liberarlo dalla presa del malvivente. I tre si prendono a botte e nella furiosa lite Spena viene colpito violentemente con il calcio della pistola sul naso e sulla fronte. Anche il suo aggressore rimane ferito. Per terra, nel piazzale della banca, sono evidenti le macchie di sangue. Domenico Buttu riesce a disarmare il rapinatore. Che alla fine fugge via a piedi con un magro bottino: il portafogli dello stesso magazziniere. I due, con Spena sanguinante, si rimettono in auto e ritornano in negozio, da dove danno l’allarme. In via Gramsci arrivano gli agenti delle volanti della questura diretti da Mauro Bernacchia, quelli della mobile guidati dal vice questore Fabrizio Mustaro e la Scientifica. Spena viene accompagnato in ospedale con un’ambulanza. Non è la prima volta che la famiglia viene presa di mira. Anni fa, il fratello Franco era stato derubato dell’incasso e ferito da un malvivente, proprio mentre andava a versare i soldi nella stessa banca. 28 aprile 2013 FONTE:LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA NEWS :Manifestazioni in tutta l’isola per Sa die de sa Sardigna

29 Aprile 2013, 06:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA :SOTGIA MARCELLA CAGLIARI. Manifestazioni culturali e musicali in diversi centri dell’isola per celebrare oggi Sa Die de sa Sardigna. Non una semplice festa ma un momento di riflessione per recuperare la storia e l’identità sarda nel ricordo dei fatti del 28 aprile 1794 con la cacciata dei piemontesi da Cagliari. Complessivamente circa 170 eventi tra convegni, musica, poesia, proiezioni e spettacoli, dal nord al sud dell’isola in collaborazione con associazioni culturali, scuole e gli emigrati sardi. Giornata di festa popolare da Isili a Sant’Anna Arresi, ma anche a Sestu a Ossi. Tra i momenti clou c’è il concerto a Cagliari in piazza del Carmine, con la proposta di vari generi musicali. Ma Sa Die è stata ricordata anche a Sassari e Alghero. «La storia si ripete e mai come in questi tempi è forte l’esasperazione del nostro Popolo per le sistematiche ingiustizie e vessazioni di uno Stato che ancora oggi è insensibile, sordo e lontano, come lo era quello piemontese di allora», ha detto il segretario nazionale del Psd’az, Giovanni Angelo Colli, in merito alle cerimonie di commemorazione istituzionali per ricordare la sommossa dei Vespri sardi.

FONTE:LA NUOVA SARDEGNA

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News Italia e dal Mondo:Abbraccia il padre che per 40 anni ha creduto morto

29 Aprile 2013, 06:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA:SOTGIA MARCELLA PERFUGAS. È una di quelle storie che commuoverebbero anche i cuori più duri e resistenti. Una storia di padri e figli che, dopo tanti anni, finalmente si ritrovano. Una storia che un’intera comunità ha vissuto con trasporto e commozione, partecipando alla gioia dei protagonisti. Questa è la storia di Stefano Panu, un settantunenne perfughese che, tanti anni fa, emigrò in Svizzera, a Lucerna, per cercare fortuna. Trovò lavoro e anche una compagna, che gli diede un figlio. Lei morì, due mesi dopo aver messo al mondo il bambino, in un terribile incidente stradale. Quel figlio si chiama Edgar e per tanti anni ha portato, e continua a portare, un cognome che sardo prorio non è: Muller. Non avendo sposato la sua compagna, Stefano Panu non aveva infatti potuto dare il suo cognome al bambino: le leggi elvetiche al tempo non lo consentivano. Muller era il cognome della compagna di Panu e dei nonni materni che, prendendosi immediatamente cura del piccolo Edgar, impedirono a Stefano Panu di rivendicare con diritto la paternità. Lui le aveva tentate tutte per tenere con sé quel figlio messo al mondo dalla donna che aveva amato, tanto da dover sopportare denunce di ogni tipo e finire addirittura in carcere. Due mesi di prigione in Svizzera. Il suo Eldorado si era improvvisamente trasformato nella più ingrata delle terre. Alla detenzione, fece seguito l’espulsione dal paese straniero e così Stefano Panu dovette fare rientro a Perfugas con la morte nel cuore. Era il 1973 e il piccolo Edgar aveva appena compiuto due anni. Ne passeranno altri 40 prima che possa conoscere e abbracciare il padre. Un fatto che ha del miracoloso, perché a Edgar i nonni materni hanno sempre fatto credere che in quel tragico incidente stradale a perdere la vita fossero stati entrambi i genitori e che lui, solo al mondo, doveva farsi forza e, soprattutto, farsene una ragione. Ma la tenacia non è mai venuta meno nell’emigrato perfughese e negli anni non ha mai rinunciato alle ricerche. Sempre più disperate e vane. Perché non disponeva dei mezzi necessari e, forse, anche delle giuste conoscenze. Ma alla fine ce l’ha fatta. Ormai anziano e con più di un acciacco che ne condiziona la salute, è riuscito a realizzare il suo più grande desiderio: rivedere quel figlio per così tanto tempo cercato. Stefano Panu è riuscito nell’impresa grazie a un gruppo di amici che si è preso a cuore la vicenda, attivando tutti i canali possibili, raccogliendo informazioni e circoscrivendo sempre più il campo delle ricerche. Fino a a riuscire a far riabbracciare padre e figlio. Si sono incontrati all’aeroporto di Alghero, dove Edgar è atterrato insieme alla moglie e al figlio di 10 anni. La famiglia Muller ha soggiornato a Perfugas per una settimana, durante la quale, grazie agli amici di Stefano, è stata festa per tutti. Ora Edgar è tornato in Svizzera, ma dovrebbe fare ritorno a Perfugas a metà maggio. Ornerà a trovare l’anziano babbo e realizzare un altro sogno che aveva custodito a lungo in un angolo del suo cuore: aggiungere al suo cognome quello del padre.

FONTE:LA NUOVA SARDEGNA

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News Italia e dal Mondo :Molesta ragazza su una giostra Arrestato quarantenne

29 Aprile 2013, 06:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Violenza sessuale su una giostra. Un 40enne ha approfittato del particolare movimento di una giostra, il 'tagada'', sulla quale per non cadere bisogna tenersi con entrambe le mani a delle maniglie di sostegno, per abusare di una ragazza. Per questo è stato arrestato. In lacrime e sotto shock, la vittima, 18 anni appena compiuti, che era in compagnia di una amica, si è avvicinata a una volante della polizia impegnata in controlli nella zona di Ponte Milvio ed ha denunciato quanto successo.

L'ARRESTO - Con poche parole è riuscita a raccontare agli agenti di essere stata vittima di una violenza sessuale. Gli agenti sono entrati nel parco dove si trovavano le giostre, hanno individuato il cittadino romeno e lo hanno bloccato. Poi, con l'aiuto di un'altra volante, l'uomo è stato portato in commissariato mentre la ragazza è stata accompagnata in ospedale in ambulanza. Solo dopo le cure dei sanitari la giovane è riuscita a tranquillizzarsi e a spiegare agli investigatori i particolari dell'accaduto.

LA VIOLENZA - Dopo aver fatto il biglietto era entrata nella giostra e si era seduta vicino alla sua amica. Il 'tagada'' è una pedana circolare con posti a sedere tutti intorno: le persone prendono posto e si tengono forte a delle maniglie di sostegno. Il gioco infatti, una volta partito, consiste in movimenti ondulatori e sussultori molto veloci che fanno sbalzare i partecipanti da una parte all'altra. Partita la giostra, l'uomo alla sua destra ne ha approfittato per molestarla. Solo quando la giostra si è fermata la vittima è riuscita a liberarsi dalla presa dell'uomo, che poi si è allontanato. Molto scossa, una volta uscita dal piazzale la ragazza ha notato la macchina della polizia, si è avvicinata ed ha chiesto aiuto. L'uomo, in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia, a seguito della denuncia della vittima è stato arrestato e portato a Regina Coeli.

Fonte :Paesesera

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Cultura e Spettacoli Московский Синодальный хор выступил в Германии - Mosca sinodale Coro eseguita in Germania Russo - Italiano

28 Aprile 2013, 18:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

Московский Синодальный хор под руководством Алексея Александровича Пузакова уже не раз выполнял важную культурную миссию в рамках "перекрестных годов" России-Италии, России-Испании. 2013-й объявлен годом России-Германии. При поддержке Министерства культуры и Отдела внешних церковных связей Московского Патриархата Хор выступил в Мюнхене и в Лейпциге.

Такие культурные проекты с участием Синодального хора интересны еще и тем, что исполнители представляют западной публике исконно русские традиционные церковные песнопения, шедевры Бортнянского, Кастальского, Чеснокова, Рахманинова и других русских композиторов в знаменитых католических соборах Европы. Это весьма необычное и очень ожидаемое событие как для местных прихожан, так и для зрителей, пришедших на такой концерт, и, конечно же, для самих выступающих.

Концерт в Мюнхене был облечен в роскошную "барочную оправу" - Театинеркирхе - Церковь ордена театинцев, построенная итальянскими мастерами в XVII столетии как королевская церковь. В 1659 году принцесса Генриетта Аделаида Савойская дала обет в благодарность за рождение наследника возвести этот красивейший храм. Помпезный фасад и величественный купол высотой 71 м. сделали эту церковь примером архитектурного совершенства барокко на многие годы. Храм обладает мощнейшим органом. А концерт в Лейпциге стал поистине настоящим событием для русских музыкантов: он был проведен в еще более примечательном храме - Томаскирхе - Церкви Святого Фомы. В 1539 году в День Святой Троицы здесь провел службу известный реформатор Мартин Лютер, а с 1723 по 1750 годы церковным хором руководил Иоганн Себастьян Бах. Буквально все здесь овеяно его аурой: памятник у подножия храма, бронзовая надгробная плита прямо в церкви, где покоятся останки великого композитора, музей, посвященный гениальному музыканту

Оба концерта открылись своеобразным эпиграфом - исполнением сочинения Баха Контрапункт №1 из Искусства фуги (в переложении для хора). А затем прозвучали "Страсти по Матфею" Владыки Илариона для хора, солистов и оркестра - органная версия сочинения, для исполнения которой были приглашены из православного Собора Святителя Николая Чудотворца в Вене Протодиакон Виктор Шиловский (Австрия) и регент Татьяна Щерба (Беларусь), исполнившая органную партию в концертах. "Страсти по Матфею" Митрополита Илариона можно назвать сочинением новаторским, ведь сам автор, присутствовавший на концерте в Томаскирхе, говорит о том, что "форма сочинения заимствована из западной традиции пассионов, однако его содержание целиком ориентировано на православную церковную традицию". В отечественной музыкальной литературе такое "соединение" пока не имеет аналогов. Автор опирался на стилистику и манеру русского церковного пения XIX столетия, некоторые номера близки псалмодической речетации, характерной для Православной Церкви. Звучание органа, заменившего в этой версии оркестр, придало музыке Страстей особое величие, торжественность, а в некоторых моментах некую отрешенность. Своды старинных соборов по-новому заставляют звучать хоровую партитуру этого сочинения: еще больше высвечивается тембральное богатство голосов Синодального хора, красота динамических переходов от мощного звучания всех голосов к солирующим партиям. Необычное сочетание "чисто" русских музыкальных интонаций в органном обрамлении, визуальный ряд - великолепные барочные интерьеры, - все это создавало атмосферу необыкновенного праздника больших культурных традиций. И, конечно же, у всех на устах главное имя - Иоганн Себастьян Бах.

От первого лица

Митрополит Иларион:

"Томаскирхе" - это совершенно особое место. Здесь в течение многих лет служил кантором Иоганн Себастьян Бах, здесь постоянно звучит его музыка… Для меня Бах всегда был эталоном великого композитора. Все свои мысли и чувства он посвящал Богу. Когда я писал свои "Страсти по Матфею", я вдохновлялся его примером, его музыкой. Но в первую очередь я вдохновлялся православным богослужением.

Для каждого музыканта посещение Германии - родины великого музыканта - незабываемое сильнейшее впечатление. Церковь Томаскирхе, где буквально все пространство озарено его величайшим гением, стала для певцов огромным стимулом во время исполнения концерта. Можно отметить большой душевный подъем, артистическую свободу и невероятную творческую отдачу. Тем более, что концерты проходили в преддверии главного христианского праздника - Святой Пасхи. Публика на концертах была очень разная, но все пытались как-то выразить свою благодарность музыкантам, подходили, общались на английском, немецком, украинском и русском языках…

Между тем

Во время пребывания в Лейпциге Московский Синодальный хор принял участие еще в одном знаковом событии - богослужении, совершенном Митрополитом Иларионом в Свято-Алексиевском Храме-памятнике Русской Славы, рядом с которым покоятся русские воины - герои Отечественной войны 1812 года. Этот православный храм в Лейпциге был построен в 1913 году в память "Битвы народов". Знаменательно, что на открытии этого храма 100 лет назад также пел Синодальный хор, традиции которого сейчас возрождает Алексей Александрович Пузаков. Концерт Московского Синодального хора был объявлен символом христианского братства знаменитой Томаскирхе и Русского Храма-памятника и приурочен к двойному юбилею Битвы народов и 100-летию основания Русского Храма-памятника.

  images IN ITALIANO   

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia   

    Coro Sinodale di Mosca sotto la direzione di Aleksej Aleksandrovic Puzakova hanno spesso svolto un importante missione culturale nel quadro delle "cross-anni" Russia-Italia, Russia, Spagna. 2013th     dichiarato l'Anno della Russia-Germania. Con il sostegno del Ministero della Cultura e del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il Coro si è esibito a Monaco e Lipsia.   

    Tali progetti culturali con la partecipazione del Coro sinodale interessante dal fatto che gli artisti sono occidentali pubbliche inni tradizionali russe autoctone, i capolavori Bortnyansky     Castalia, Chesnokov, Rachmaninoff e altri compositori russi nelle famose cattedrali cattoliche d'Europa. Questo è un evento molto insolito e molto atteso per la comunità locale, e per la     spettatori venuti ad un concerto, e, naturalmente, per i diffusori stessi.   

    Il concerto a Monaco di Baviera era vestito in un lussuoso "cornice barocca" - Theatinerkirche - Chiesa dell'Ordine dei Teatini costruite da artigiani italiani del XVII secolo come chiesa reale. Nel 1659, la     Principessa Enrichetta Adelaide di Savoia fece un voto in segno di gratitudine per la nascita di un erede per costruire questo bellissimo tempio. Facciata pomposo e magnifica cupola alta 71 metri reso questa chiesa     esempio di eccellenza architettonica barocca per molti anni. Il tempio ha un corpo potente. Un concerto a Lipsia è stato veramente un grande evento per musicisti russi: si è svolta in un altro     Più degno di nota tempio - Thomaskirche - la Chiesa di San Tommaso. Nel 1539, la Giornata della Santa Trinità è trascorso con rinomata riformatore Martin Lutero, e 1723-1750 anni di coro della chiesa     guidato da Johann Sebastian Bach. Letteralmente tutto qui è alimentata dalla sua aura: un monumento ai piedi del tempio, la lapide di bronzo in una chiesa dove i resti del grande compositore, un museo,     dedicato al musicista genio   

    Entrambi gli spettacoli hanno aperto una sorta di epigrafe - la realizzazione di opere di Bach Contrappunto numero 1 da Arte della Fuga (arrangiata per coro). E poi suonato "Passione secondo Matteo", l'arcivescovo Hilarion di     coro, solisti e orchestra - versione organo della composizione, per la cui esecuzione sono stati invitati dalla cattedrale ortodossa di San Nicola a Vienna Arcidiacono Victor Shilovsky (Austria) e     Regent Tatiana Szczerba (Bielorussia), che ha eseguito i concerti d'organo di partito. "Passione secondo Matteo", il metropolita Hilarion di scrittura può essere definito innovativo, come l'autore stesso, che era presente alla     concerto a San Tommaso dice che "forma lavora preso in prestito dalla tradizione occidentale Passione, ma il suo contenuto è interamente incentrato sulla tradizione della Chiesa ortodossa". In     letteratura musicale nazionale "connessione" non ha analoghi. L'autore invocato lo stile e il modo di musica russa chiesa del XIX secolo, alcune delle camere sono vicini     psalmodicheskoy rechetatsii caratteristica della Chiesa ortodossa. Suono di un organo, sostituendo in questa versione orchestra ha dato alla musica una speciale grandezza Passione, solennità, e in alcuni aspetti     certo distacco. Gli archi di antiche chiese in una nuova causa a suonare partitura corale di questo lavoro: più luci ricchezza timbrica delle voci Coro sinodali, bellezza     transizioni dinamiche dal suono potente delle voci soliste alle parti. L'insolita combinazione di intonazioni musicali russe "puri" in organo incorniciato, immaginazione visiva - un grande     Interni in stile Barocco - tutto questo ha creato un clima di straordinaria celebrazione di grandi tradizioni culturali. E, naturalmente, sulle labbra il nome host di tutti - Johann Sebastian Bach.   

    In prima persona   

     metropolita Hilarion:   

    "San Tommaso" - un posto molto speciale. Qui, per molti anni servito come cantore Johann Sebastian Bach, è costantemente ascoltato la sua musica ... Per me, Bach è sempre stato il punto di riferimento per la grande     compositore. Tutti i suoi pensieri e sentimenti, ha dedicato al Signore. Quando ho scritto la "Passione secondo Matteo", mi è stato ispirato dal suo esempio, la sua musica. Ma prima di tutto mi è stato ispirato dagli ortodossi     adorare.   

    Per ogni musicista visita in Germania - patria del grande musicista - una forte impressione indimenticabile. Thomaskirche Chiesa, dove letteralmente tutto lo spazio illuminato dal suo più grande genio era     enorme incentivo per i cantanti durante le performance del concerto. Si può osservare il morale alto, la libertà artistica e incredibili ritorni creativi. Soprattutto perché i concerti sono stati tenuti in     davanti alla principale festa cristiana - Pasqua. Il pubblico al concerto era molto diverso, ma tutti cercano di esprimere in qualche modo la mia gratitudine per i musicisti si avvicinò e parlò con     Inglese, lingue Tedesco, ucraino e russo ...   

     Intanto
  

     Mentre a Lipsia, Mosca sinodale Coro ha partecipato a un altro evento di riferimento - il culto, commesso dal metropolita Hilarion a Santo Aleksievsky     Chiesa commemorativa di Gloria russa, nei pressi della quale si trovano i soldati russi - eroi della guerra patriottica del 1812. Questa chiesa ortodossa a Lipsia è stata costruita nel 1913 in memoria della "Battaglia delle Nazioni".     Significativamente, in apertura del tempio 100 anni fa il re Giacomo anche cantato il coro, che ora riprende la tradizione di Aleksej Aleksandrovic Puzakov. Il concerto del Coro Sinodale di Mosca era     dichiarato un simbolo della fraternità cristiana e famosa chiesa Thomaskirche russa Memorial e cronometrato per il doppio anniversario della Battaglia delle Nazioni e il 100 ° anniversario della Chiesa russa Memorial.   

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CULTURA E SPETTACOLI Tiziano in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale

28 Aprile 2013, 18:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - "Risplende più di qualsiasi altro quadro veduto sino ad oggi...". Così Goethe nel 1786, alla vista del dipinto della Madonna di san Niccolò dei Frari, rendeva omaggio al suo autore Tiziano Vecellio, maestro indiscusso del Cinquecento europeo. Fino al 16 giugno le Scuderie del Quirinale espongono una retrospettiva che abbraccia l'intero arco di attività dell'artista veneto, come ha spiegato ieri il curatore Giovanni C. F. Villa durante una visita guidata per la stampa organizzata dal main sponsor Lottomatica. Si tratta di una selezione di quaranta opere che includono le più famose (come la "Danae" di Capodimonte, l'"Uomo con il guanto" del Louvre e la "Bella" di Palazzo Pitti) ma anche opere difficilmente visionabili come il Crocifisso dell'Escorial di Madrid, custodito abitualmente nella residenza reale spagnola e esposto al pubblico solo una volta all'anno.

Nei due piani della mostra si osservano le opere degli esordi di Tiziano, quando era apprendista nelle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione, fino ai lavori come artista a tutto tondo per i grandi committenti, tra cui gli imperatori Carlo V e il figlio Filippo II: un percorso che renderà l'artista un pittore religioso straordinariamente apprezzato nonché il ritrattista più celebrato e ricercato del tempo. L'espressività e la passione impressa alle figure e il senso vivo del colore, fatto di velature morbidissime e più tardi di ombre e contrasti netti, ne fanno un artista in grado di superare ad ogni opera se stesso e i limiti della pittura del proprio tempo. Lo dimostra in modo emblematico il dipinto che conclude la mostra, "La punizione di Marsia", dove le macchie di colore stese anche con le dita spalancano le porte alla rivoluzione cromatica dell'impressionismo.

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CULTURA E SPETTACOLI Vermeer, Van Gogh e Rembrandt: riapre il Rjiksmuseum di Amsterdam

28 Aprile 2013, 18:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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AMSTERDAM - Una piccola porta spiega tutto. È l’antica porta d’ingresso del Rijksmuseum di Amsterdam; larga meno di due metri, ha visto passare, con fatica crescente, un milione e mezzo di visitatori ogni anno. L’architetto olandese Pierre J. H. Cuypers, vincitore del concorso bandito nel 1876 per costruire un museo destinato ad ospitare le glorie artistiche dei Paesi Bassi, certo non poteva prevedere il boom del turismo. E progettando il monumentale edificio che fu inaugurato nel 1885 fece sì le cose in grande ma non abbastanza da reggere l’enorme afflusso di visitatori. Anche perché, negli anni, quella che era un’area ai margini della città è diventata la spianata dei musei, con il Museo Van Gogh, lo Stedelijk e il Concertgebouw a poca distanza: uno dei poli culturali più importanti del mondo.
È il 2000 quando gli olandesi prendono la storica decisione: si deve cambiare, il museo non ce la fa più, progressivi ampliamenti lo hanno reso labirintico. Inizia così un percorso complesso e non privo di “stop and go” che vede l’assegnazione dell’incarico progettuale agli architetti spagnoli Cruz e Ortiz e che, soprattutto, obbliga alla chiusura totale del museo.

LA FESTA

Un percorso che si concluderà sabato prossimo 13 aprile con la riapertura ufficiale alla presenza della Regina Beatrice, che 15 giorni dopo abdicherà in favore di Guglielmo Alessandro. Qui ad Amsterdam c’è orgoglio e consapevolezza che senza il Rijks la città è stata un po’ orfana, per ben dieci anni. Anche per questo il 13 sarà festa grande, con bande musicali e con uno spettacolo sulla Museumplein affidato alla regia di Penny Jones (già regista delle cerimonie olimpiche) e con accesso gratuito per tutti (dalle 12) al museo, che riaprirà ufficialmente la domenica.
Ma come si presenterà il nuovo Rijksmuseum? Lo abbiamo visitato in anteprima: il primo impatto è molto piacevole. Non solo per merito dell’architettura del magnifico Atrium (2330 mq.) in cui Cruz e Ortiz hanno dato il meglio, coprendo i cortili interni dalle facciate in mattoni e realizzando caldi pavimenti in pietra; ma soprattutto grazie al fatto che l’ingresso all’Atrium, alla caffetteria e ai giardini è libero e vi si può quindi sostare anche senza accedere al museo vero e proprio.
Il quale museo è stato completamente rimodellato, negli spazi, negli allestimenti, negli arredi con l’obiettivo, raggiunto, di “traghettare Cuypers nel XXI secolo”. Costo finale dei lavori: 375 milioni di euro.
Nessuna tra le opere si trova nella posizione in cui era prima dell’intervento e ora le collezioni sono esposte secondo un percorso cronologico che permette un vero viaggio nel tempo. «Abbiamo voluto che le ottomila tra opere e oggetti fossero protagonisti assoluti» dicono all’unisono Taco Dibbits, giovane direttore delle collezioni, e Jean Michel Wilmotte, progettista degli allestimenti.
Chi gira per musei sa bene che il Rijks, pur con i suoi 44.500 metri quadri, non è certo il più grande né il più ricco del mondo. Ha un segreto però: quello di ospitare alcuni capolavori imprescindibili, opere che “bisogna” vedere almeno una volta nella vita.

LE OPERE

Il must, è “La ronda di notte”, il capolavoro di Rembrandt. Cuypers, lo si può ben dire, ci aveva letteralmente costruito il museo attorno e la collocazione provvisoria durante il decennale intervento di ritrutturazione la penalizzava fortemente. Ora, la “Ronda”, unica tra tutte le opere del museo, è tornata al suo posto originale, in fondo al formidabile cannocchiale prospettico della Galleria d’onore, al secondo piano. Difficile evitare di correre subito a vedere questo capolavoro. L’impressione è davvero formidabile; in una sorta di incedere maestoso, il visitatore, che già scorge il grande quadro al termine della galleria, è invitato a soffermarsi perché lungo il percorso ci sono “solo” alcuni Vermeer — tra cui la bellissima “Lattaia” — e altri due Rembrandt.
Un visitatore non distratto è portato a chiedersi che cosa dovesse essere l’Olanda del “Secolo d’Oro”, che razza di temperie culturale la percorresse se, come si scopre leggendo le nitide didascalie (in inglese), in quegli anni l’acquisto di quadri fosse cosa comune per tutte le famiglie e se anche nelle case più modeste, e addirittura in cucina, fosse consuetudine appendere qualche tela. «Altri tempi? Certo» dice il direttore Wim Pijbes. «Ma siamo orgogliosi di continuare quella tradizione incentivando le visite per i giovani (gratis per gli under 18) e dando ampio spazio ai centri di ricerca e formazione per il disegno e il restauro».

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CULTURA E SPETTACOLI Marco Mengoni, il nuovo album: pronto a correre ma senza una meta

28 Aprile 2013, 18:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA - Una corsa verso il domani. Marco Mengoni presenta il nuovo album “#prontoacorrere”: un titolo in stile Twitter, omaggio alle infinite fan che lo seguono nel mondo virtuale e che lo hanno raggiunto in massa alla Feltrinelli di via Appia Nuova a Roma. Cori e canti dedicati al vincitore del festival di Sanremo: in tantissimi non hanno perso l’occasione per farsi autografare il cd in anteprima. Mengoni scherza con i suoi fan. Dalla platea una ragazza urla “Daje!” e tutti in coro lo ripetono insieme. “Bellissimi”, sorride il cantante da dietro il microfono. Un’allegra timidezza che coinvolge il pubblico. “Marco, uno di noi”, gridano i fan.

Il nuovo album, che uscirà martedì 19 marzo su etichetta Sony Music, contiene quindici brani inediti prodotti da Michele Canova e registrati tra Los Angeles e Milano. Nel cd non mancherà il brano vincitore del Festival di Sanremo, “L'essenziale”, già disco di platino in testa da settimane nei download e primo tra i brani più trasmessi in radio. Tra le novità anche “Bellissimo” scritto per lui da Gianna Nannini e Pacifico. E ancora testi scritti da Cesare Cremonini, Ivano Fossati e Mark Owen (ex Take That), “#prontoacorrere” è disponibile anche in versione deluxe con cd e dvd che include le immagini del dietro le quinte sanremese dell'artista.

Mengoni guarda avanti, ma non immagina un traguardo. «Spero non ci sia una meta – dice il cantante – perché vorrebbe significare la fine, non voglio mai andare negli spogliatoi, voglio restare sempre in pista». Con “L’essenziale” Mengoni parteciperà anche all’Eurovision Song Contest previsto per il 18 maggio. Una tappa importante tra le date de "L'Essenziale Anteprima Tour 2013” che partirà da Milano l’8 maggio per poi proseguire il 20 maggio a Torino, il 21 con Genova, il 23 con Firenze, il 24 con Padova, il 26 con Napoli e il 29 a Roma.

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