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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Appalti e tangenti , nuovi veleni al Comune

29 Aprile 2013, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/COMUNE--180x140.jpg?v=20130429103951

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

Nomi di dirigenti e consiglieri in una lettera anonima Gare pilotate e presunte mazzette:la missiva in procura FOGGIA - Appalti e tangenti, una lettera anonima scuote Palazzo di città e sfiora anche il Consiglio comunale, in particolar modo un esponente della maggioranza. «Anomalie» nell’assegnazione di taluni lavori, presunte «mazzette», favoritismi nell’esame di pratiche transitate per lo Sportello unico per le attività produttive: aria pesantissima da giorni al Comune e in particolar modo al palazzo comunale di via Gramsci, dove hanno sede gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici. Colpa di una lettera anonima con fatti e circostanze talmente dettagliate da aver spinto sia il sindaco Gianni Mongelli che il direttore generale Antonio Pazzaglia ad intervenire su una delle ultime commissioni aggiudicatrici che era stata formata nei giorni scorsi e che si occuperà di un appalto molto delicato: quello per la ricerca di nuovi locali per il tribunale a seguito della soppressione di quello lucerino e dell’accorpamento di uffici e procura a quello di Foggia. La commissione era composta da tre dirigenti: uno è stato sostituito e la stessa commissione è stata integrata con altri due nomi. Segno che la missiva, per quanto non avesse nulla a che fare con questa particolare pratica, ha comunque provocato preoccupazioni. Una decina di giorni fa lettera è giunta tra gli altri sulla scrivania del primo cittadino, tra i destinatari la Procura della Repubblica, le Forze dell’ordine. Vi si denunciano presunte irregolarità nell’assegnazione di gare con procedure semplificate quale il cottimo fiduciario e gli affidamenti diretti con il meccanismo della somma urgenza. Nella lettera si indicherebbero nei dettagli gli interventi assegnati, si farebbe il nome di una delle imprese che ciclicamente ha ottenuto più di un appalto: dalle piccole manutenzioni ad interventi pubblici più consistenti. Nel mirino dell’anonimo estensore della lettera le figure apicali dell’assessorato ai Lavori pubblici e un consigliere comunale di maggioranza indicato quale «collettore di tangenti», con percentuali che oscillerebbero su ogni appalto assegnato tra il 10 e il 15 per cento. Il momento politico-amministrativo a Palazzo di città è particolarmente difficile e per certi versi avvelenato: la rottura politica con il Psi, la riorganizzazione dei servizi e della dirigenza, l’introduzione di un sistema di controllo più ferreo sul sistema delle determine da mesi tengono alta la temperatura interna. E in questo momento di vacche magre proprio sul fronte degli investimenti i fari sono accessi sue due appalti che il Comune deve assegnare: quello per i nuovi uffici del tribunale e quello sulla manutenzione del palazzo in via Gramsci. Il Tribunale di Foggia per accogliere gli uffici giudiziari lucerini ha bisogno di 4400 metri quadrati. È stato pubblicato un bando per la ricerca di immobili e sono giunte 8 offerte, ci sarebbero anche locali in costruzione realizzati a seguito delle manovre di alienazione.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI I rottami del «Poma»: il Comune batte un colpo

29 Aprile 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/poma2--180x140.jpg?v=20130429101024

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Martedì un vertice, spunta l’ipotesi rimozione Tre dossier all’esame del dg del Comune, Leccese BARI - Le relazioni sono arrivate ieri mattina sulla scrivania del direttore generale Vito Leccese: l’Amtab, l’avvocatura e la polizia municipale hanno effettuato l’indagine interna, richiesta dallo stesso Leccese per capire se è possibile procedere con la rimozione del Poma, il sistema di telecamere installato nel 2000 e mai entrato in funzione. Martedì si terrà un vertice e sarà presentata la proposta del sindaco Michele Emiliano di procedere con un’ordinanza per l’eliminazione degli impianti per questioni di sicurezza e incolumità pubblica. «Questa mattina - spiega Leccese - ho ricevuto l’ultima relazione, quella della polizia municipale, proprio per capire quali sono le condizioni attuali degli impianti e dove è necessario procedere alla rimozione». In totale i vigili dal 24 al 26 aprile hanno fotografato i 17 punti dove sono presenti attualmente le telecamere e gli scheletri di acciaio pieni di fili elettrici, ma ormai trasformati in immondezzai. Una decina i casi più problematici dove è richiesto un intervento rapido: ci sono telecamere appese ad esempio in via Abate Gimma e in via Piccinni, carcasse abbandonate in via Quintino Sella ed altre utilizzate come cestini per i rifiuti. Già in passato all’altezza di via Sagarriga Visconti si è proceduto alla rimozione di uno degli impianti maggiormente colpiti dall’incuria. «Adesso abbiamo un quadro dettagliato della situazione - prosegue Leccese - e martedì discuteremo della questione insieme all’avvocatura, all’Amtab, all’ufficio tecnico e alla stessa polizia municipale. Il sindaco ha dato disposizione di capire se è possibile emettere un’ordinanza di rimozione per ragioni di pubblica incolumità». Il problema resta quello della causa che l’Amtab ha intentato contro le ditte che realizzarono gli impianti. «Dobbiamo capire se possiamo procedere con la rimozione - conclude Leccese - senza incorrere in problemi legati appunto alla causa civile in corso». La raccolta firme promossa dal consigliere circoscrizionale Giuseppe Corcelli e sostenuta dal Corriere del Mezzogiorno sembra quindi raccogliere i primi successi. «Ci sono situazioni pericolose - aggiunge il comandante della polizia municipale Stefano Donati - abbiamo fotografato tutti i sistemi e abbiamo segnalato quelli maggiormente in stato di degrado, che poi sono il 90 per cento». Il sistema è stato installato nel 2000: si tratta di telecamere che dovevano servire a monitorare e quindi ridurre l’accesso delle auto nel Murattiano. Ma non sono mai entrate in funzione perché non erano omologate. La decisione è stata presa dal ministero dei Trasporti che aveva inviato una nota al Comune bloccando l’attivazione del Poma. Da allora sono passati tredici anni e di quegli impianti sono rimasti solo scheletri di ferro pericolosi per i cittadini. In poco più di un mese Corcelli ha raccolto 1200 firme che saranno consegnate in Comune per poter inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio la richiesta dei cittadini di procedere con la rimozione degli impianti. «Abbiamo smosso qualcosa - commenta Corcelli - speriamo di poter presto liberare la città da questi pericoli». Martedì quindi il Comune cercherà di decidere sul da farsi: il sindaco Michele Emiliano ha ribadito in più occasioni il suo impegno nel cercare di risolvere quanto prima questa questione, che va avanti da 13 anni, quando durante la precedente amministrazione guidata da Simeone Di Cagno Abbrescia si è proceduto all’installazione dei sistemi di videosorveglianza mai entrati in funzione e costati ai cittadini due milioni di euro. Altra questione è quella del Socrate, un altro sistema installato dalla Telecom sempre nel 2000 e mai attivato: si tratta di scatole grigie piene di fili elettrici. «Ho chiamato la Telecom - prosegue Corcelli - e mi avevano assicurato che in quelle cabine non passava elettricità. Ho verificato di persona in tre punti diversi: ho collegato i fili e si è accesa una lampadina. Quindi ribadisco - conclude il consigliere circoscrizionale - anche quel sistema va rimosso perché rappresenta un pericolo soprattutto per i bambini che possono mettersi a giocare e inavvertitamente farsi male con l’elettricità».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013. 

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TOSCANA NEWS Firenze - Inseguimento, carabiniere spara e ferisce uomo in fuga

29 Aprile 2013, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Firenze - Inseguimento, carabiniere spara e ferisce uomo in fuga
208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Firenze - Un carabiniere ha sparato e ferito alla spalla un uomo, romeno, che stava fuggendo a piedi dopo un inseguimento. È successo a Incisa, in provincia di Firenze. Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e le circostanze del ferimento. In base a quanto si apprende tutto è iniziato in serata quando a Regello (Firenze) i carabinieri hanno sorpreso due persone che stavano manomettendo uno sportello Bancomat per clonare le carte. I due sono fuggiti su un'auto e sono stati inseguiti dalla Gazzella. Diramato l'allarme polizia e carabinieri sono riusciti ad organizzare un posto di blocco a Incisa. Al suo arrivo, l'auto dei due uomini in fuga, non si è fermata all'alt ed ha speronato, distruggendo una vettura della polizia. A quel punto in base a quanto si apprende i due in fuga avrebbero continuato la loro corsa a piedi, inseguiti dai militari: in quel frangenti sarebbe partito lo sparo del carabiniere che ha raggiunto il romeno. Ricerche sono in corso per il complice. Il romeno è stato trasportato all'ospedale fiorentino di Careggi.
FONTE

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TOSCANA NEWS PISA Muore a 9 mesi in ospedale

29 Aprile 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Muore a 9 mesi in ospedale
208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Pisa - Il piccolo era rimasto quattro mesi ricoverato in ospedale a causa di un forte virus che gli aveva abbassato tutte le difese immunitarie. I genitori erano contenti perché finalmente potevano riportarlo a casa, a Santa Croce. Le condizioni del bambino (9 mesi), però, sono improvvisamente peggiorate. I medici del Cisanello non sono riusciti a salvarlo. Probabilmente la morte è avvenuta a causa di un'emorragia cerebrale. La situazione è divenuta critica durante la notte tra venerdì e sabato, il bambino faceva fatica a respirare.

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TOSCANA NEWS GROSSETO Fratellini molestati da un anziano

29 Aprile 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Fratellini molestati da un anziano
208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Grosseto - Vittime due minori affidati alle cure dell'anziano mentre i genitori erano a lavoro. Una serie di prove, tra cui anche intercettazioni ambientali, hanno incastrato l'uomo, resosi autore di atti sessuali verso due ragazzini; oggetto di maggiori attenzioni il più piccino dei due fratelli. Per questo motivo venerdì i poliziotti lo hanno prelevato dalla sua abitazione e lo hanno portato nel carcere di Grosseto; la prossima settimana comparità davanti al giudice per le indagini preliminari. L'anziano era solito andare a prendere i bambini a scuola e far loro compagnia a casa in attesa del ritorno dei genitori. I piccoli avevano cominciato a parlare di sesso in modo allarmante, i vicini avevano espresso qualche sospetto. La squadra mobile ha cominciato le indagini e ha raccolto alcuni elementi probatori — tra cui testimonianze e materiale recuperato proprio nell’appartamento del'indagato. Non è ancora chiaro se si tratti di abusi, o se sul piccolo vi sia stata anche violenza sessuale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA Ciclista ubriaco in autostrada fermato in piena notte

29 Aprile 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ciclista ubriaco in autostrada fermato in piena notte
406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Genova - E' entrato in autostrada con la bicicletta, guidando ubriaco, in piena notte e privo di ogni elemento che potesse rendere visibile agli altri la sua presenza. Protagonista un 40enne romeno, vivo per miracolo, grazie anche alla segnalazione di un automobilista. 
Sono le 4 di notte e lungo l'autostrada A7, quel susseguirsi di curve che da Milano porta giù a Genova, il traffico è praticamente nullo. Un automobilista percorre solitario la corsia di marcia: ha appena superato gli svincoli di Serravalle quando all'improvviso una sagoma scura, un riflesso, un piccolo tonfo colpiscono la sua attenzione facendolo sobbalzare sul sedile e, ripreso il controllo, accostare a destra. 
Ciò che ha di fronte è quanto di meno avrebbe potuto immaginarsi, ciò che non ti aspetti e non fa parte dei pericoli che annoveri in quell'ambiente: un uomo a terra e, lì vicino, la sua bicicletta. Adrian F. quella sera ha bevuto troppo: tanto che il suo tasso alcolemico è di 2,62 grammi di alcool per ogni litro di sangue. Adrian F. supera di oltre cinque volte il limite legale di 0,5 g/l. In quelle condizioni inforca la sua bicicletta, manco a farlo apposta completamente nera, e senza luci o giubbotti rifrangenti entra in autostrada ed inizia a pedalare senza meta proprio sulla striscia centrale, forse l'unico elemento che riesce a mettere a fuoco. L'urto, la cui esatta dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Stradale di Genova Sampierdarena intervenuti sul posto, lo fa rovinare a terra ma fortunatamente all'Ospedale di Novi Ligure (AL) gli riscontreranno solo lieve escoriazioni al volto. Oltre alle questioni giudiziarie legate alla sua permanenza in Italia ora Adrian dovrà rispondere anche di circolazione in stato di ebbrezza con tanto di sequestro e confisca del mezzo da lui utilizzato, avendo superato la soglia di 1,5 g/l. Restano infine le multe legate al fatto di essere stato completamente invisibile (il Codice della Strada prescrive infatti, oltre all'uso di abbigliamento rifrangente, tutta una serie di luci e catarifrangenti con cui equipaggiare il proprio velocipede), multe che si sommano a quella inflitta per essere entrato in autostrada in bicicletta.

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CIOCIARIA NEWS Schianto con l'auto sulla Casilina: tre feriti, uno è grave

29 Aprile 2013, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Schianto con l'auto sulla Casilina: tre feriti, uno è grave
397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piedimonte San Germano – Schianto, nella notte, sulla via Casilina nel territorio di Piedimonte San Germano. Stavano facendo ritorno a casa, poco dopo le 3, quando l’auto su cui viaggiavano, una Bmw, è uscita fuori strada nei pressi del centro commerciale “Le Grange” andando a finire prima contro un palo e poi contro un muro. Feriti tre giovani di cui uno, residente a Castrocielo, in modo grave tanto da essere stato trasferito all’ospedale “Umberto I” di Roma.
FONTE CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

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CIOCIARIA NEWS Previsioni meteo Ciociaria a cura di Michele Pappacoda

29 Aprile 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA

 

Notte

Poco o parzialmente nuvoloso per stratificazioni medio-alte

19°C

5.55 ESE

7.77

24 SE

28 SSE

32 SSE

40 SSO

20°C

17°C

14°C

11°C

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3550

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Sera

Poco o parzialmente nuvoloso per stratificazioni medio-alte

23°C

9.25 ESE

12.95

28 ESE

30 SE

30 SE

30 S

25°C

18°C

16°C

12°C

4°C

3600

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Pomeriggio

Poco o parzialmente nuvoloso per stratificazioni medio-alte

28°C

12.95 SE

18.13

22 SE

22 SE

26 SE

30 SE

27°C

21°C

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5°C

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37%

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Mattina

Poco o parzialmente nuvoloso per stratificazioni medio-alte

13°C

3.7 E

5.18

22 ESE

20 SSE

18 SSE

12 S

13°C

12°C

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Previsione per lunedì, 29 aprile
Ciociaria - Lazio

LUNEDI': La presenza di una saccatura sulla Spagna innesca il richiamo di correnti molto miti meridionali in prevalenza secche che determinano una giornata generalmente stabile sulle regioni centrali tirreniche e con temperature quasi estive, seppur segnata dal transito di velature estese che offuscheranno a tratti l'azione del sole. Maggiori addensamenti si avranno sul NO della Toscana con qualche pioggia al mattino specie sulla Lunigiana. Nella notte si avrà una nuova intensificazione della nuvolosità dal mare con qualche pioggia sulla Toscana specie occidentale. Temperature in sensibile aumento con massime fino a 28-30°C in pianura e sulla capitale; possibili punte anche superiori ai 30°C nella Valle del Tevere. Venti deboli o moderati di Scirocco con rinforzi sulle coste, fino a tesi al largo; tesi o forti meridionali in quota. Mari mossi, fino a molto mossi i bacini laziali al largo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO :Bangladesh: incendio divampa tra le macerie, morta l'ultima sopravvissuta

29 Aprile 2013, 07:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA :SOTGIA MARCELLA  - Bangladesh, 29 apr. - Un incendio divampato tra i cumuli di macerie del palazzo di Savar vicino Dacca, crollato mercoledi', causando 379 morti e oltre 1.000 feriti, ha "ucciso l'ultima sopravvissuta". Lo ha reso noto il capo dei vigili del fuoco del Bangladesh, Ahmed Ali: "Le fiamme sono divampate mentre stavamo tagliando una trave per estrarre quella che riteniamo sia l'ultimo sorpavvissuta. L'abbiamo bagnata con l'acqua", mentre l'incendio si era avvicinato, "ma quando siamo tornati all'opera l'abbiamo trovata morta. Era una donna coraggiosa che ha lottato fino alla fine".

FONTE :AGI

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News Italia e dal Mondo:Separato e senza lavoro era tornato dai genitori

29 Aprile 2013, 06:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA :SOTGIA MARCELLA ROSARNO - Ieri mattina ha detto al padre che doveva partire. Capitava che ogni tanto andasse fuori per cercare lavoro. I suoi genitori non se ne preoccupavano più di tanto. Luigi Preiti era tornato a Rosarno. La separazione dalla seconda moglie che vive in Piemonte con il figlio di 11 anni, lo aveva riportato in Calabria dopo quasi 20 anni di emigrazione al nord. Nel paese della PIana si dava da fare. Piccoli lavori di muratura, riparazioni saltuarie, alla giornata. Come fanno molti nei paesini del sud. Uno come tanti, praticamente sconosciuto alle forze dell'ordine in una terra in cui gli schedari sono pieni di personaggi da tenere d'occhio. Luigi Preiti non aveva grilli per la testa. Certo la separazione dalla moglie era stata una brutta botta, così come una sofferenza era anche la distanza dal figlio. L'ultima volta, l'aveva visto per la prima comunione. Dal Piemonte dicono: aveva dilapidato tutto al videopoker. Il fratello vive a Novi Ligure, non lo vedeva da agosto e fa capire di non avere rapporti stretti: "Non era un terrorista, non era un malato di mente. L'ho visto in televisione, sono caduto dalla sedia. Lo stesso è successo ai miei. Chiedo scusa all'Arma dei Carabinieri, massima solidarietà ai militari feriti. Ora andrò dai miei genitori". L'ex moglie si dice sconvolta e disperata. Ai carabinieri l'uomo ha detto: "Puntavo ai politici", nel suo passato non c'è traccia di impegni di partito.

LE IMMAGINI: IL FERMO DELL'UOMO DAVANTI A PALAZZO CHIGI L'interrogatorio. "Ho voluto fare un gesto eclatante in un giorno importante: non odio nessuno in particolare ma sono disperato". Luigi Preiti ha tentato di giustificare così il suo gesto nel corso dell'interrogatorio col procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Antonella Nespola. Secondo gli inquirenti, aveva progettato il suo gesto da almeno venti giorni. "Ho acquistato la pistola al mercato nero di Alessandria, quattro anni fa". Una famiglia perbene. A Rosarno, i Preiti sono considerati persone perbene, almeno per quanto riguarda il nucleo familiare di Luigi. Certo sulla scheda di qualcuno dei suoi parenti si dice "segnalato in compagnia dei Pesce" o "dei Bellocco". Ipotesi lontane magari appuntate per qualche frequentazione sospetta, per un caffè preso al bar. Ma loro, Luigi e i suoi, "con i mafiosi, almeno in apparenza, non avevano alcun rapporto". Non sono legati ai clan e non facevano parlare di loro in paese. C'è da capire se l'attentatore abbia veramente preso l'arma al mercato nero di Alessandria. Per questo la visita dei carabinieri in casa Preiti è stata una sorpresa. Per i genitori dell'uomo tutto appare come un incubo. Un brutto sogno. Luigi era partito ieri mattina dalla stazione di Gioia Tauro, dove è stata trovata la sua Peugeot e in casa non aveva detto nulla di più. E' stato fermato dalla Polfer sul treno per un normale controllo. Secondo quanto hanno raccontato i genitori e qualche vicino agli investigatori, non aveva neppure particolari problemi economici. Una famiglia con la vita normale, di uno che certo non naviga nell'oro, ma che ha sempre vissuto in maniera dignitosa. Per questo il gesto di questo mattina appare come un vero e proprio giallo. Luigi non era un matto, non soffriva di depressione, non era un disperato. Il suo gesto appare inspiegabile. L'assessore di Rosarno, Francesco Bonelli, si dice anch'esso stupito: "Mi dicono che non frequentasse molto il paese". Preiti dai registri comunali non risulterebbe neanche avere trasferito la residenza a Rosarno. "Siamo in una situazione molto difficile - dice il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi - credo che questo sia il segnale di un fortissimo disagio che attraversano molte persone, per la fine di un matrimonio, la perdita del lavoro, sono segnali che non vanno sottovalutati. Personalmente non ricordo Luigi Preiti, ma mi dicono che in gioventù non abbia mai dato segni di squilibrio mentale". Stesso giudizio dall'ex sindaco di Predosa, il paese dove Preiti aveva diffuso. "L'ho conosciuto e frequentato: una persona disponibile con tutti. non ha mai dato segni di squilibrio. Perfettamente ingrato nel paese" (guarda il video). "Da 5-6 anni non lo vedevo più, forse dopo la separazione". Le indagini. I carabinieri hanno perquisito l'abitazione dei genitori dove Luigi Preiti viveva. Cercano qualsiasi indizio utile a capire le ragioni di un gesto del genere. La sua auto è stata individuata davanti alla stazione di Gioia Tauro, da cui è partito ieri in treno. I carabinieri l'hanno transennata e ora attendono gli artificieri per i controlli del caso. Nelle prossime ore saranno sentiti il padre (emigrato in Germania per 30 anni), la madre e le due sorelle di Luigi che vivono in paese, ma non nella famiglia d'origine. Luigi davanti a Palazzo Chigi ha più volte urlato "ammazzatemi", e la sensazione è che per una qualche ragione volesse farla finita.

FONTE :LA REPUBBLICA

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