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news italia e dal mondo

SARDEGNA NEWS :Nuoro, il presidente della Provincia Deriu sale sul tetto: «Siamo senza soldi»

15 Maggio 2013, 19:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Il presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, è salito questa mattina sul tetto del palazzo provinciale, in piazza Italia, e con un megafono ha urlato che l’ente è senza soldi e «Forse da qui Cappellacci ci sentirà». La clamorosa forma di protesta è stata attuata per richiamare l’attenzione sulla mancanza di fondi da parte dell’ente intermedio e per chiedere con forza il pagamento dei finanziamenti da parte della Regione. La Provincia di Nuoro, infatti, non potendo onorare i suoi debiti si è vista costretta nei giorni scorsi a bloccare i lavori nei 17 cantieri attualmente aperti, la metà dei quali ha opere realizzate al 75%. Sono centinaia i posti di lavoro a rischio per il blocco che potrebbe riguardare anche l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini per i quali al momento non esistono risorse disponibili e spendibili. La Provincia sostiene che «la Regione deve all’ente intermedio 4,7 milioni di euro per opere pubbliche e per lavori negli edifici scolastici, somma che l’Amministrazione ha già anticipato». Inoltre a queste cifre si devono aggiungere i circa due milioni e mezzo di euro di diminuzione dei trasferimenti statali. «Il mancato trasferimento dei fondi regionali, la diminuzione di quelli statali e il pagamento dei debiti alle banche ha portato la Provincia - ha denunciato l’ente - già nel primo trimestre 2013 ad aver esaurito la propria capacità di spesa imposta dal Patto di stabilità». Fonte La nuova Sardegna

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CULTURA E SPETTACOLI A Samarcanda con Marcello Fois

15 Maggio 2013, 19:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un viaggio di dieci giorni nella città d'oro dell'Uzbekistan con visite guidate condotte da storici dell'arte e i laboratori di scrittura nomade tenuti dal celebre scrittore. Iscrizioni entro il 10 maggio

 

Samarcanda, la città d’oro, scomoda echi da racconto fantastico: capitali di regni persi tra steppe e deserti avvolti in un remoto mistero. Bazar, madrase, mercati che portano i fasti e i residui delle culture passate da qui sono i protagonisti del viaggio di dieci giorni in Uzbekistan con visite guidate condotte da architetti e storici dell’arte e laboratori di scrittura nomade tenuti da Marcello Fois, autore prolifico (suo è Distretto di polizia e Ilaria Alpi).

Samarcanda è un posto mitico – ha spiegato – e uno dei luoghi cardine per la storia della trasmissione orale. Il viaggio è l’occasione per riflettere sul racconto perché la distanza tra città del mito e città reale potenzia luoghi e cose fino a farle diventare materiale narrativo. Così i festeggiamenti per una nascita o un mercato periferico diventano i temi giornalieri di un’opera a tappe”. Il viaggio è organizzato dalla Scuola Holden di Torino in collaborazione con l’Università di Samarcanda. Dal 14 al 23 giugno (iscrizioni entro il 10 maggio), 2.150 euro a persona (escluse tasse), con biglietti aerei, assicurazione, trasporti interni e pernottamenti.

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CULTURA E SPETTACOLI Venezia. Un tappeto invade Palazzo Grassi

15 Maggio 2013, 19:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Per la prima volta la totalità degli spazi del museo, a Venezia, dedicata all'esposizione di un unico artista contemporaneo: Rudolf Stingel.  Concepita dall'artista con la collaborazione di Elena Geuna, la mostra presenta oltre trenta dipinti provenienti da collezioni internazionali, tra cui quelle dell'artista e di François Pinault, a formare un corpus che diventa di per sé un'opera straordinaria.

 

Da alcuni giorni un enorme tappeto che sale anche sulle pareti, avvolge indistintamente più di 5000 metri quadri di Palazzo Grassi a Venezia. Questa è l'idea principe che ha avuto l'artista Rudolf Stingel, per la mostra che si è auto-curato, una personale che rimarrà aperta fino al 31 dicembre. Con questa esposizione continua il nuovo ciclo intrapreso dallo splendido spazio veneziano del magnate del lusso e grande appassionato d'arte Froncois Pinault: artisti contemporanei affermati, di cui la collezione possiede già alcuni pezzi, vengono invitati ad esporre e di conseguenza a pensare, concepire e realizzare opere appositamente per l'occasione. La prima e precedente esposizione era stata affidata all'artista Urs Fisher, tra le opere che aveva esposto anche un suo autoritratto in cera che lo rappresentava seduto a un tavolo con difronte proprio l'amico Rudolf Stingel a cui è passato il testimone per questa successiva esibizione. Rudolf Stingel, nato a Merano nel '56, ora vive a New York.

LE IMMAGINI

Rappresentato da Gagosian, è tra gli artisti più quotati sul mercato del contemporaneo, questa è la sua seconda grande esposizione italiana, dopo quella al Mart nel 2001, ed ha iniziato a progettarla  due anni fa.  L'impianto è semplice, lineare, ordinato, ma molto suggestivo grazie all'immensa scenografia scelta, sicuramente costosissima,

degna dei giochi di corte alla Vatel.  Si avverte  il gusto mitteleuropeo acquisito negli anni di formazione passati a Vienna, ma anche l'italianità di base mai tradita, nonostante la dimensione cosmopolita abbracciata. Come dicevamo il pavimento del grande atrio è totalmente ricoperto da una moquette che riporta il motivo stampato e parecchio ingrandito di un tappeto afgano, da qua in poi questo sarà il pattern che ci seguirà, permeando costantemente il nostro campo visivo e diventando l'unico sfondo su cui si stagliano i dipinti.  Il tappeto è un preciso rimando allo studio viennese di Sigmund Freud, piccolo e invaso dai tappeti, anche appesi, ci guida quindi nel viaggio introspettivo indubbiamente proposto.

 

Salendo le scale, il primo piano ospita tele di grandi dimensioni, l'unico colore usato è l'argento: lievi giochi materici emergono a strati, pieghe e decorazioni che si svelano sui margini suggeriscono immagini astratte. Il secondo piano ospita invece ritratti per lo più di statue lignee seicentesche, da Santa Barbara, a Giovan Battista, oli di piccole dimensioni magistralmente dipinti in bianco e nero, che sanno mantenere il sapore  delle immagini  incontrate su vecchi libri. In una sala, l'ordine si spezza e i dipinti hanno sfondi materici da cui emergono ritratti.  È qui che il lavoro di Rudolf Stingel rappresenta un nuovo tentativo di riempire lo scarto tra astrazione e figurazione; questi dipinti sembrano siglare un armistizio mentre si guardano l'uno nell'altro.  Stingel crea un modo transitivo di recedere dall'astrazione nel soggetto e per spingere il soggetto in un genere diverso, e ci fa capire questo solo dopo molte sale in cui la contemplazione del l'uno e dell'altro rimane separata.

L'apoteosi della mostra di Stingel si raggiunge con due tele di grandi dimensioni: il suo autoritratto, posto all'ingresso, ma in posizione defilata e non illuminato, e il ritratto del suo amico Franz West,  importante artista viennese da poco scomparso, posto in una sala davanti al Canal Grande. In entrambe i casi, il soggetto non è quello che noi vediamo ma è lo stato doppio del soggetto/artista e della pittura, come a rappresentare un'autobiografia della pittura. I primi "silver paintings" e i due ritratti sono i due poli della natura dell'artista e del dipingere, tra il sublime illimitato e la necessità di rispondere alla visione del reale. Con l'autoritratto, Stingel tenta la sfida di confrontarsi con la meraviglia, abbandonando l'astrattismo e tenendosi legato all'ancora di salvezza del gusto. In questa semplice e raffinata  immagine di un uomo che rappresenta se stesso, si sente il peso della storia dell'arte, il peso di generazioni di pittori che si pongono sempre la stessa domanda, che sentono la responsabilità di far parte della Pittura, con la "P" maiuscola, appunto.

Ps. Stingel,  ha prodotto le sue "painting's instructions" (Instructions, 1989), una serie di fotografie raccolte in un piccolo manuale che spiega, in diverse lingue, come fare un vero silver painting "di Rudolf Stingel". Ciò che è interessante e che seguendo le istruzioni dell'artista non si crea un quadrod'argento, ma un dipinto per Rudolf Stingel. L'idea delle istruzioni è fuorviante, lui si avvale di tantissini collaboratori nel lavoro, ciò importa quindi è la necessità della sfida nel proseguire la creazione della pittura, come ha fatto col tappeto, la gomma, la stagnola, tutti espedienti per continuare il viaggio verso la meraviglia

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SEZ. VIDEO E FOTO GALLERY Cetriolo albero. Questo albero si trova solo sull'isola di Socotra.

15 Maggio 2013, 19:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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406759 584141881612477 523799944 n (1)DI YVONNE ADRIAENS Cetriolo albero. Questo albero si trova solo sull'isola di Socotra.

Cucumber tree. This tree is only found on Socotra Island. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Resta, è troppo tardi», ma lui non ascolta la fidanzata e si schianta

15 Maggio 2013, 19:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Luca Zanon, la sua ragazza gli aveva consigliato di restare vista l'ora

 

 

 

 

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA VENEZIA - «È troppo tardi, non andare a casa». L’invito della ragazza è rimasto inascoltato e il fidanzato, appena trentenne, è morto sulla strada del ritorno a casa. Non c'è stato niente da fare per Luca Zanon, di Teglio Veneto, che verso le 5 di ieri notte ha perso il controllo dell'auto, schiantandosi lungo la "Postumia" a Pradipozzo di Portogruaro

Il giovane è sbandato con la sua Opel Astra Gtc, finendocontro il varco di accesso a una proprietà. Un botto impressionante, dal quale l’auto è uscita distrutta. Per riuscire a liberare il corpo del ragazzo dall’abitacolo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, che con le cesoie si sono fatti largo tra le lamiere. Sul posto i sanitari del 118, che hanno provato a salvare la vita del giovane tegliense. 

Purtroppo per lui non c'era più nulla da fare. Il giovane ha perso la vita già al momento dell’impatto. La salma è stata ricomposta dalle onoranze Dal Mas nell'obitorio di Portogruaro, in attesa che venga stabilita la data del funerale. Sul luogo dell'incidente i carabinieri che dovranno accertare le cause della tragedia, anche se sembra che l'origine della fuoriuscita sia da imputarsi a un colpo di sonno. Luca stava tornando da San Polo di Piave, dove aveva passato la serata con Luisa, la ragazza che frequentava da un paio d’anni. Proprio lei lo aveva esortato a non rincasare. «È troppo tardi, fermati a dormire qui» gli aveva detto. Ma il giovane ha preferito mettersi alla guida. Gli mancavano una decina di chilometri quando è uscito di strada.

«Mi aveva salutato dopo cena - spiega la mamma Rosanna Zorzi - Mi aveva detto che ci saremo rivisti per pranzo, voleva rincasare per fare alcuni lavoretti. All'alba invece io e mio marito siamo stati svegliati dai carabinieri. Luca era un ragazzo a cui piaceva divertirsi e stare in compagnia, era infatti molto conosciuto per la sua passione per la discoteca».
Luca Zanon, unico figlio di Rosanna Zorzi e Basilio con cui viveva al civico 19 di via Suzzolins a Teglio, lavorava come meccanico alla concessionaria Opel "Siscar" di viale Venezia a Portogruaro. Aveva la passione per la discoteca, tanto che era uno dei Pr più conosciuti in zona. Il funerale sarà celebrato nella chiesa di Teglio Veneto.

FONTE DI MARCO CORRAZZA IL GAZZETTINO.IT

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News Italia e dal Mondo :cultura .CHI PARLA MALE PENSA MALE!

15 Maggio 2013, 19:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Le parole continuano ad essere uno degli specchi attraverso cui leggere, ancora e continuamente, come la disabilità continui a rappresentare il lato negativo dell'umanità. Insultare qualcuno definendolo un soggetto inferiore a partire da sue caratteristiche fisiche è un vile spettacolo a cui siamo ormai abituati, tanto per strada quanto nell'arena politico-mediatica. Come è noto, il parlato stigmatizzante non resta confinato in precisi ranghi, sborda ovunque perché ovunque si ritiene che una persona con qualche precisa caratteristica sia un soggetto inferiore. In questi tristi scivoloni è ultimamente incappato anche l'amministratore delegato di una nota "maison" che produce ed esporta in tutto il mondo divani e poltrone, tra cui il famoso divano "togo". Nel decantare le caratteristiche estetiche e di comodità dei propri prodotti, "monsieur" ha detto che i suoi divani non sono "brutti come le poltrone da riposo per handicappati" (intendeva le note poltrone a cui è possibile far cambiare posizione con comandi elettrici). Un bel passo indietro, nell'epoca in cui si sperava che il concetto di "design universale" fosse qualcosa per tutti e acquisito da tutti. :Superabile INAIL

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CULTURA E SPETTACOLO Michele Placido primo ambasciatore della Festa del Cinema

15 Maggio 2013, 19:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

In palio premi per i cinefili
roma

Michele Placido è il primo ambasciatore della “Festa del cinema” che si terrà dal 9 al 16 maggio in tutta Italia, la manifestazione promossa e sostenuta dall’industria cinematografica in cui il biglietto per l’ingresso nelle sale è a prezzo ridotto (3 euro per i film in 2D e 5 per quelli in 3D), per favorire l’aumento dell’afflusso di pubblico e far apprezzare a tutti il fascino del grande schermo.  

 

Inoltre, per tutti gli appassionati di cinema e film, è partito il contest “Premi da Star”, con in palio oggetti usati sui set, come la borsa Piquadro usata in “Mi Rifaccio Vivo”, la coppia di guanti creata su indicazione di Geoffrey Rush e utilizzata dall’attore sul set di “La migliore offerta”. 

 

In palio anche una giornata sul set del nuovo film di Checco Zalone, accrediti per i più importanti festival cinematografici nazionali (Venezia, Roma, Torino, Taormina, Giffoni), sceneggiature del film “La Banda dei Babbi Natale” autografate da Aldo, Giovanni e Giacomo e quella de “Il Divo” autografata da Paolo Sorrentino.  

 

Per partecipare all’estrazione finale basta registrarsi al sito dell’evento o connettersi con il proprio profilo Facebook. Tutti i premi sono stati donati dall’intera filiera cinematografica, a conferma del suo sostegno alla Festa del Cinema. La manifestazione è promossa e sostenuta da Anec, Anem, Anica, insieme a Acec e Fice, sulla scia del successo che ha in Francia la Fete du Cinéma, giunta alla 28esima edizione.

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TOSCANA NEWS Anziani truffati, 5 casi in una settiman: è allarme

15 Maggio 2013, 19:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA MICHELA MARTINI Due truffe ai danni di anziani. E i casi salgono a 5 in una settimana. Nel primo caso il malvivente si è finto figlio di un ex collega di lavoro ed è riuscito a farsi dare 1000 euro dalla sua vittima per l'acquisto di una sedia a rotelle. E' successo ad un signore di circa 70 anni il quale, mentre camminava in via del Panificio, è stato affiancato da un uomo alla guida di un’autovettura. Il conducente, con modi gentili ed educati, rivolgendosi all'anziano si è presentato come il figlio di un suo ex collega di lavoro, raccontando che doveva consegnare dei capi di abbigliamento ad un medico di Livorno, e che non essendo quest’ultimo reperibile, voleva donarli proprio a lui. L’anziano ha accettato l'offerta decidendo nel contempo di farsi accompagnare direttamente in casa dallo sconosciuto, dove lo aspettava sua moglie. Il truffatore è stato in casa con i coniugi per circa quindici minuti e, dopo aver lasciato un giaccone marrone in similpelle ed una borsetta rossa, ha chiesto e ottenuto mille euro in prestito per l'acquisto di una sedia a rotelle per suo padre. Intascata la somma, il truffatore ha salutato i due anziani, lasciando l'appartamento.

Nel secondo caso, protagonista del raggiro è un uomo che si è spacciato per operaio di una ditta, mandato dall’amministratore: dopo aver ricevuto l’acconto, l’uomo è sparito. Vittima una donna sui 60 anni. Il malvivente s’è presentato alla sua porta dicendo di essere stato mandato dall'amministratore per riparare un danno alla colonna dello scarico montante. «Farò il lavoro in nero, d’accordo con l'amministratore», ha detto il truffatore alla donna, aggiungendo che per questo motivo la stessa residente avrebbe dovuto anticipare la somma di 50 euro. A quel punto lei ha pagato.

Approfittando dell’occasione la signora ha anche mostrato all’operaio un problema legato a un’infiltrazione d’acqua nel soffitto della propria abitazione e quindi si è messa d’accordo con lui per fare i lavori, consegnandogli altri 100 euro. Successivamente, la donna ha avvertito dei lavori e della modalità di pagamento anche il dirimpettaio e anche lui allora consegnava al finto operaio 50 euro. «Tornerò nei prossimi giorni a fare il lavoro», ha detto il truffatore. Non contento, il finto operaio s’è fatto dare con la stessa scusa anche l’inquilina del piano sottostante.

Il giorno in cui si sarebbe dovuto presentare il finto operaio per iniziare i lavori, lo stesso non si presentava all'appuntamento. E si scopriva anche che l'amministratore, solo in quel momento contattato dai condomini truffati, non aveva mai concordato nessun tipo di lavoro.

La polizia consiglia a tutti coloro che conoscono persone anziane che vivono da sole di aiutarle ad essere più diffidenti nei confronti degli sconosciuti.

 

 

 

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TOSCANA NEWS Computer e iPhone pagati con un assegno falso

15 Maggio 2013, 19:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA MICHELA MARTINI Due iPhone e un computer acquistati con un assegno falso in un negozio di informatica della città. Tre persone sono state denunciate a piede libero per truffa. Si tratta di una ragazza di 22 anni nata in Germania ma residente a Fucecchio, di un uomo di 43 anni nato a Fucecchio ma residente a Montopoli e di un pratese di 46 anni residente a Milano. Tutti hanno diversi precedenti che vanno dalla truffa alla ricettazione. Ad aver materialmente acquistato i cellulari e il computer sono stati i primi due che hanno pagato con un assegno circolare della Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci, intestato al titolare del negozio e risultato poi falso. Il terzo invece è stato trovato in possesso di uno dei due cellulari “truffati”. La squadra mobile ha recuperato parte del bottino.

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TOSCANA NEWS Il tormentone Harlem Shake contagia Livorno

15 Maggio 2013, 18:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

   

 

INSERITO MICHELA MARTINI Dopo il Gangnam Style, un altro balletto virale ha conquistato internet. È l’Harlem Shake e la sua popolarità sembra non trovare limiti. Secondo Wikipedia, che tenta di ricostruirne le origini, «è la copia poco fedele di un ballo nato trent’anni fa ed originariamente chiamato Albee dal nome del suo creatore Al B, cittadino di Harlem. Il quale a cavallo tra la fine degli anni '80 e '90 riuscì ad affermare sulle piste di pattinaggio del Bronx e del Rucker Park di Harlem l’arte dello ‘’shakerare’’ il proprio corpo nel ballo».

A febbraio un video-blogger di nome Filthy Frank ha caricato sul suo canale Youtube un video che riprende quattro persone mascherate mentre ballano la canzone "Harlem Shake" del DJ americano Baauer. Da lì in poi il video è stato replicato moltissime volte in tutto il mondo, anche in seguito a una seconda versione del video "Harlem Shake v3" che sarebbe alla base dell'esplosione virale.

Così, nella sua versione popolare, l’Harlem Shake si concretizza in un gruppo di persone qualsiasi che si ritrovano in un posto qualunque e in una situazione apparentemente normale. Finché la musica techno non irrompe e tutti si mettono a ballare freneticamente, in pose provocanti e con addosso gli indumenti più strani. Poteva Livorno rimanere indenne da questa mania? Chiaramente no: su Youtube sono già molti i video dell’Harlem Shake girati nella nostra città. Eccone qualcuno.

 

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