PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Tagli ai costi della politica ma non per i consiglieri
INSERITO DA ANGELA CECERE
Risparmi solo sui rimborsi ai datori di lavoro Decreto «Salva-imprese», a Foggia 14,5 milioni FOGGIA - Al Comune di Foggia arriva un primo taglio ai costi della politica anche se in definitiva non si è trattato del provvedimento che ci si attendeva e a cui guardava con interesse l’opinione pubblica cittadina. L’amministrazione comunale risparmierà ma il taglio non colpirà esattamente le tasche dei consiglieri comunali. L’assemblea,all’unanimità ma con molti mal di pancia, ha votato infatti la modifica del regolamento del Consiglio e delle commissioni consiliari; in particolare le norme che d’ora in poi regoleranno la partecipazione dei consiglieri alle commissioni. È così finito il tempo delle riunioni «permanenti» dalle 8.30 alle 13.30. I consiglieri almeno due ore al giorno dovranno andare sul posto di lavoro e non potranno più usare le riunioni a Palazzo di città «per l’esercizio dell’attività politica, connaturata al ruolo di consigliere comunale» come alibi. La delibera approvata prevede che i consiglieri possano riunirsi tutti i giorni solo dalle 11.15 alle 13.15. Il Comune, quindi, risparmierà sui rimborsi ai datori di lavoro per quei consiglieri dipendenti del settore privato. Sugli attuali 182mila euro annui di rimborsi si risparmierà circa il 60 per cento. Ma il taglio ai cosiddetti costi della politica si ferma qui. Non calerà di un centesimo invece la spesa di 558mila euro dei gettoni delle indennità. Perché il gettone di 80 euro è legato alla presenza, a prescindere se si va in commissione due, tre o quattro ore. Dunque su questo fronte la commissione consiliare regolamento non ha inciso affatto. Il risparmio vero si sarebbe avuto se invece di riunirsi tutti i giorni, i consiglieri avessero stabilito uno massimo due giorni a settimana. Ma questa proposta, che l’amministrazione aveva già tentato di far passare un anno fa quando il Comune era sull’orlo del dissesto, fu bocciata allora e nessuno si è sognato di riproporla oggi. Non si è inciso neppure sulla riduzione del numero delle stanze destinate alle commissioni consiliari e al personale dipendente a loro dedicato. Stanze che per ore e ore nella giornata restano vuote ma che assorbono comunque personale dell’ente. Rinviate invece le modifiche ai costi delle circoscrizioni per la necessità di mettere a punto meglio il regolamento. Intanto buone notizie arrivano per quelle imprese, società, cooperative, fornitori che vantano crediti nei confronti del Comune. Nelle casse dell’ente arriveranno in due tranche 14 milioni e mezzo messi a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti nell’ambito dei provvedimenti dell’ex Governo Monti sui debiti della pubblica amministrazione. Materialmente i primi sette milioni di euro vincolati a questi pagamenti giungeranno a fine mese. Il resto fra un anno. Il Comune dovrà restituire allo Stato queste risorse in un massimo di 30 anni.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
17.05.2013.
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