INSERITO DA ANNA DI DOMENICO
Esentati 2.400 residenti. Lunedì i volantini annunceranno l’avvio della Zsr. Decaro: «Missione compiuta» BARI - Finalmente anche per i duemila e quattrocento residenti neoautorizzati di Madonnella l’attesa è finita. Da lunedì verrà ufficialmente annunciata, con i classici volantini sui parabrezza, l’entrata in vigore della zona a sosta regolamentata anche oltre corso Sonnino. E dal 20 maggio la sosta a pagamento per tutti, a eccezione dei 2400 possessori di pass, sarà regola anche tra via Abbrescia e il ponte di via Di Vagno, sarà regola, com’è già nel centro murattiano (zona «A») nel primo pezzo di Libertà, fino a via Manzoni (zona «B») e in parte dello stesso quartiere Madonnella (zona «C»). Ai primi di giugno, appena saranno conclusi i lavori di segnaletica, la zona C sarà ulteriormente allargata fino a comprendere i tre isolati da via Di Vagno a viale Caduti del 28 luglio. «Ritengo di aver così portato a termine le iniziative che avevamo annunciato per il centro cittadino in materia di mobilità — dice Antonio Decaro, consigliere delegato del sindaco per il traffico — ora ci concentreremo sugli altri quartieri. Certo, c’è stato un po’ di ritardo per effetto della riduzione di personale e fondi disponibili, ma il risultato conseguito mi sembra di tutto rispetto». Da quando Decaro è stato chiamato dal sindaco Emiliano a occuparsi di traffico, in effetti, il centro di Bari è stato raggiunto dai bus navetta che lo collegano con quattro parcheggi periferici; per rendere più vicini anche agli anziani le strade più estreme della zona commerciale, gira una circolare elettrica gratuita; a Bari Vecchia è stata istituita la zona a traffico limitato che, sia pure con qualche defaillance, ha davvero ridotto in modo considerevole la circolazione delle auto nei vicoli. Naturalmente non sono mancati gli insuccessi. Il bike sharing, il servizio di noleggio gratuito di biciclette, attivo in tante città turistiche, segna il passo. La gran parte delle bici è stata distrutta, ne sopravvivono appena 50 sulle 300 acquistate e il servizio è di fatto irraggiungibile. Il sindaco aveva espresso, un po’ estemporaneamente, l’intenzione di cancellare il servizio. «Ne abbiamo parlato — rettifica Decaro — e il sindaco ha ripensato quella sua posizione. Il bike sharing non si cancella, non ci si arrende agli atti vandalici. Piuttosto se i gestori hanno difficoltà a seguirlo, si può immaginare di appaltarlo all’esterno». Anche il car sharing, il noleggio di auto per favorire la condivisione dei veicoli e la riduzione del traffico, pur annunciato, non è mai partito. A quanto sembra, non ci sono privati disposti a rischiare per un investimento di questo tipo a sud di Roma. Intanto, però, si può festeggiare la zsr. Un provvedimento dapprima osteggiato e che oggi appare irrinunciabile: la sosta a pagamento riduce effettivamente il numero di auto che raggiunge il centro e di conseguenza la pressione di traffico.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
11.05.2013.